Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi il blog riapre le porte a un’autrice molto apprezzata, ovvero Elsa Lohengrin, autrice della Saga degli Altavilla. Avevo già avuto modo di parlarvi della prima uscita della serie, Il Cigno, dedicata a un membro della famiglia Altavilla (una storia m/m che mi era piaciuta molto), mentre oggi, con la recensione di Il Giglio, scopriremo di più su Eleonora, la cara, dolce “Nora”.
Ringrazio l’autrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.
Il Giglio
di Elsa Lohengrin
Prezzo: 5,99 € (ebook) 15,98 € (cop. flessibile)
Pagine: 486 ca.
Genere: narrativa contemporanea, romance psicologico, saga familiare
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 1 marzo 2026
Eleonora D’Altavilla ha un sogno: laurearsi in germanistica e continuare a studiare le parole che tanto ama. Ma le sue priorità cambiano bruscamente quando incontra Daniel Roth, un dottorando della sua facoltà deciso a fare carriera a ogni costo.
Markus Weiler, ricercatore presso la stessa facoltà, è invischiato in una velenosa causa di divorzio che prosciuga tutte le sue energie, spingendolo a distrarsi con ricerche che nulla hanno a che fare con la sua tesi di dottorato.
Quando Eleonora si trova in difficoltà a causa di Daniel, Markus non esita a intervenire. Nessuno di loro può però immaginarsi dove poterà quella mano tesa – né dove condurranno le ricerche di Markus…
Il Giglio è un romanzo autoconclusivo della Saga degli Altavilla, una serie dedicata alle vicissitudini dei membri di questa numerosa ed eclettica famiglia contemporanea. Può essere letto indipendentemente dagli altri romanzi della serie, ma contiene spoiler de Il Cigno.
Eleonora D’Altavilla è la nuova protagonista di una delle saghe familiari più interessanti del panorama self attuale. Quella degli Altavilla è una dinastia molto affascinante e ogni membro della famiglia ha una storia unica da raccontare. Lo abbiamo visto con Killian, medico legale, l'abbiamo visto nella novella La ghirlanda, un prequel dedicato ai genitori e a come si sono conosciuti, e lo vediamo anche adesso in Il Giglio, con Nora, una studentessa di soli ventidue anni che si ritrova improvvisamente in una situazione assai critica. Nora frequenta la facoltà di Germanistica, a Berna, e desidera soltanto laurearsi e continuare il suo percorso di studi. È una ragazza molto carina, ma non è mai stata molto fortunata in amore. Ecco perché ha la tendenza ad affezionarsi troppo facilmente a chiunque le si avvicini un po’ di più e le dimostri interesse. Daniel Roth è un ricercatore della sua facoltà e Nora si sente molto fortunata a ricevere le sue attenzioni durante una festa, tanto che si lascia andare più del solito e si ritrova a passare la notte con lui. Ma quella notte avrà delle conseguenze inaspettate per la sua vita, perché dopo qualche settimana Nora si scoprirà incinta e ogni suo sogno, tutto ciò che ha sempre immaginato per il suo futuro, le si sgretolerà davanti agli occhi. Nora è giovane, ha altri progetti, non ha mai pensato di diventare mamma, o quantomeno, di diventarlo in un periodo così importante della sua vita. E soprattutto non lo ha pensato Roth, quel ragazzo che, una volta saputo della gravidanza, rifiuta lei e il bambino, non volendo compromettere la propria carriera.
Per Nora è un duro colpo da accettare. Si rende conto di essersi illusa, di continuare a sbagliare e non vede via d’uscita. Ma per fortuna ha dalla sua una famiglia che le vuole bene e che è pronta a sostenerla qualsiasi cosa accada, in primis la cugina Iris, sua migliore amica e confidente, che sarà la prima ad aiutarla e a mettersi a disposizione per qualunque cosa lei abbia bisogno. E poi c’è Markus Weiler, anche lui ricercatore all’università, un ragazzo apparentemente riservato, che però nota Eleonora e si immedesima nella sua situazione, rendendosi disponibile da subito e dandole sostegno. Per Nora è quasi surreale che quel ragazzo si interessi a lei, una ragazza incinta e che per di più non ha fatto altro che trattarlo male dal primo momento. Ma Markus non sembra demordere, arrivando a fare cose per lei che nessuno si sarebbe mai aspettato. Dietro la sensibilità e le attenzioni di Markus c’è, in realtà, un’altra situazione non facile. Lui, infatti, sta affrontando un brutto divorzio, sta vedendo il suo mondo e le sue certezze andare in pezzi. Farsi la guerra con la moglie, lottare per l’affidamento dei figli, cercare di comprendere cosa sia andato storto e quando, non è facile per lui. Ecco perché sente di voler affiancare Nora, di non lasciarla sola. Soprattutto dopo aver saputo chi è il padre del bambino e come abbia reagito alla notizia.
Elsa Lohengrin ci catapulta, ancora una volta, in una storia intensa, fatta di emozioni vere, di situazioni reali, di personaggi pieni di spessore in cui è facile rispecchiarsi. Eleonora è una ragazza con tante insicurezze, all’inizio, bisognosa d’amore, di attenzioni, di gentilezza, perché lei è così. È una ragazza buona con tanto da dare, ma purtroppo si è sempre imbattuta nelle persone sbagliate, nei ragazzi meno adatti a lei. Questa nuova esperienza sarà, però, quella che finalmente le permetterà di cambiare, di crescere, di comprendere cosa vuole davvero, soprattutto cosa merita davvero. Per lei, ma anche per la creatura che avrà. Diventare madre è un grande cambiamento, l’evoluzione è inevitabile. Non sei più responsabile solo di te stessa ma anche di chi hai messo al mondo. E Nora, madre single, non può far altro che rimboccarsi le maniche e dimostrare al mondo che non è una ragazza sprovveduta e irresponsabile, che sa prendersi cura di una piccola vita e che sa andare avanti, nonostante le difficoltà. Continuerà a studiare, a dare esami, la vedremo maturare e diventare sempre più forte, sempre più immune agli ostacoli, la vedremo arrivare dove ha sempre voluto, anche se la strada intrapresa sarà più lunga e impervia. Darà prova del suo carattere, del sangue tipico degli Altavilla, e anche di questo si innamorerà Weiler, che le resterà al fianco durante tutto il suo percorso e sarà, anzi, per lei, un supporto importante e decisivo.
La narrazione è in prima persona, si alterna seguendo i punti di vista di entrambi i protagonisti e, così come vedremo pian piano Nora affrontare le sue sfide, seguiremo anche le vicende di Markus, invischiato in una situazione non meno problematica. Markus è un ragazzo quasi anomalo per i giorni nostri, un ragazzo d'altri tempi, diremmo, uno che ti regala i fiori, che ti incide un audio con una lettura, uno che di premure ne ha in abbondanza, esattamente il tipo di ragazzo di cui Nora ha bisogno. Si prende cura di lei in maniera spontanea, gentile, senza chiedere nulla in cambio. La loro storia si sviluppa lentamente, una dinamica che non si può che apprezzare (in mezzo a tanti amori, tra le pagine, fin troppo istantanei), che ci dà modo di indagare meglio i personaggi e i loro contesti, di assaporarne meglio le interazioni. Vengono da due mondi diversi, ma hanno molto in comune, alla fine, e riescono a crescere e migliorarsi a vicenda. La loro relazione nasce nel momento in cui entrambi riescono ad abbassare le proprie difese, decidendo di rischiare ancora una volta, di credere ancora nell'amore.
Come sempre, in questa storia, non mancano le apparizioni degli altri membri della famiglia e ogni volta che si ritrovano ti fanno desiderare di farne parte anche tu. Gli Altavilla sono una famiglia con i suoi difetti ma profondamente legata. Ci sono sempre l’uno per l’altra, si vogliono un bene dell'anima e sicuramente nel romanzo avremo modo di approfondirla ancora meglio e conoscerne nuovi aspetti.
Se amate le storie familiari appassionanti e moderne, se avete voglia di una storia d’amore piena di incognite, se cercate un romanzo scritto bene e che sappia emozionarvi, Il Giglio è la lettura ideale per voi. Tra l’altro, adoro il fatto che la famiglia Altavilla sia multiculturale, ecco perché dico che ogni personaggio ha davvero la sua storia da raccontare. Scopritele tutte in questa saga avvincente.
Fonte immagini: Pinterest
Booktour in collaborazione con Ultime dai libri.







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