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giovedì 2 luglio 2026

Recensione: "Romance Rivalry" di Susan Lee

Buongiorno, lettor*! ^^
L’estate è cominciata abbastanza presto dalle mie parti e il mare mi ha ha già attirato a sé da tempo. Nonostante le giornate trascorse in spiaggia, però, continuo a leggere e scrivere recensioni, quando le temperature in casa lo permettono. Oggi era una buona giornata per scriverne una. In realtà.. no, mi sono quasi sciolta del tutto, ma volevo troppo parlarvi di un romanzo, letto da poco, che ho letteralmente adorato e di cui si è parlato, ahimè, pochissimo. Si tratta di Romance Rivalry, ufficialmente la lettura perfetta da portare al mare. Non so perché non abbia ancora visto molte recensioni di questo libro in giro, ma vi posso assicurare che tra le sue pagine si nasconde una storia davvero carina e ben scritta, che vi farà sorridere per tutto il tempo.

Romance Rivalry
di Susan Lee

Prezzo: 13,99 € (eBook) 20,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 276
Genere: contemporary romance
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 maggio 2026

Irene Park ama follemente i romance, tanto da averne fatto il centro del suo mondo: ne legge tanti, tantissimi, per poi recensirli online per la sua nutrita e affezionatissima community. E ovviamente conosce alla perfezione tutte le regole che rendono indimenticabile una storia d'amore. Peccato che, nella vita vera, il suo cuore sia ancora fermo alla prima pagina. Per questo, quando inizia il college, decide che è arrivato il momento di trovare finalmente il suo grande amore. E quale modo migliore se non affidarsi proprio a ciò che conosce meglio, cioè i trope del romance? Dopo tutto, se funziona per i personaggi dei libri, perché non dovrebbe funzionare anche per lei? La situazione però si complica e poi le sfugge di mano con l'arrivo di Aiden Jeon, suo rivale online, nemesi dichiarata e unico ragazzo capace di metterla davvero in crisi. A causa sua, infatti, quello che doveva essere un piano perfetto e lineare verso il personale happy ending di Irene, si trasforma in qualcosa di molto più imprevedibile, travolgente... e reale. Tra una sfida a suon di trope con Aiden, tanta confusione ed emozioni difficili da catalogare, Irene capirà che non sempre l'amore, come la vita vera, segue uno schema preciso. Con Romance Rivalry, Susan Lee celebra tutto ciò che i lettori amano nelle storie d'amore divertendosi a giocare con i trope del genere, regalandoci così una storia frizzante e romantica che, tra omaggi, sorprese inattese e finali da sogno, sarà una carezza per tutti i romance-addicted.

Non so cosa mi abbia attirata di Romance Rivalry, ma non appena ho visto questa uscita ho desiderato farla mia. Forse la copertina che ricorda l’illustrazione di un manga shōjo, i protagonisti che sembrano usciti da un k-drama o la trama, così apparentemente leggera da urlarmi “hai bisogno di una lettura del genere in questo momento!”. Non ne ho proprio idea. Sta di fatto che ho iniziato a leggere e, impegni permettendo, ho finito questo libro prima di quanto mi aspettassi. Metteteci pure un po’ di deliri sulla chat delle amiche perché sì, anche loro DEVONO leggerlo, e avrete una vaga idea di quanto il libro mi sia piaciuto. Romance Rivalry si presenta, possiamo dirlo, come una storia un po’ banale. Abbiamo una ragazza che ama follemente il mondo del romance e decide di affidarsi ai classici trope per trovare un fidanzato. Fino a qui voi direte: “che cavolo di storia è?”. Beh, in realtà posso assicurarvi che è più divertente di quanto si immagini. Susan Lee ci porta all’interno della vita di Irene Park, una ragazza di origini coreane che vive a Los Angeles ed è la fan numero uno del genere romance. Non la si potrebbe nemmeno considerare una fan vera e propria, ma una ragazza che vive letteralmente di romance. Il romance è la sua dimensione, il suo mondo, tutto per lei ruota intorno al romance. Il suo motto è: La risposta a tutte le domande della vita si può trovare nei romance

Irene sta per entrare al college. Ha scelto di frequentare la Brighton, in cui hanno un buon programma di letteratura contemporanea, il suo sogno è diventare un'editor. Al momento, trascorre le sue giornate leggendo romance e recensendoli sul suo canale youtube. Ha un grande seguito, qualche sponsor l’ha già contattata per delle collaborazioni e lei non potrebbe essere più felice di così. Se non fosse che… parla continuamente d’amore ma non riesce ad avere uno straccio di fidanzato e chi la segue mette in discussione la sua capacità di recensire romance solo perché non ha vissuto l'amore in prima persona. Così inizia a elaborare un piano infallibile per trovare l’amore. Lo troverà proprio al college e lo farà usando i trope del genere romance. 

"Arriverà anche per me il momento di essere la protagonista."

Non sembra una cattiva idea, lei è la regina del romance, conosce tutti i trope, sa come muoversi in questo ambito, cosa potrebbe andare storto? Sarà un gioco da ragazzi! E invece no, perché a quanto pare Irene non ha fatto ancora i conti con la realtà, vive come in una bolla, crede che nel romance possa trovare la risposta a ogni cosa, ma si renderà conto che non è esattamente così. L’università non è il luogo che aveva immaginato e sin da subito deve vedersela la complessità delle materie da studiare, con una routine diversa e con delle ansie che non aveva assolutamente tenuto in considerazione. Per di più, proprio alla Brighton, si ritrova ad avere a che fare con Aiden Jeon, anche lui recensore youtuber di romance, suo indiscusso rivale. Il problema non è esattamente lui, ma la sua community, che pare sempre enfatizzare le opinioni di Aiden e remare contro quelle di Irene, facendole perdere credibilità. L’assegnazione di un compito a coppia, la fa inaspettatamente trovare a stretto contatto con lui, e posso da subito assicurarvi che la tensione sarà sempre alle stelle, con questi due. La rivalità tra loro è piacevole da leggere, e capitolo dopo capitolo, ci ritroveremo a esplorare insieme a Irene qualsiasi trope romance esistente, durante la sua ricerca di un fidanzato ideale e anche quando, con Aiden, nascerà una sorta di sfida a chi trova prima l’amore grazie ai trope.

Okay, ammetto che nominare così tanto i trope mi fa un po’ sentire cringe (e anche usare la parole cringe in questa recensione mi fa sentire cringe), ma giuro che non leggevo niente di tanto carino da tempo. L’escamotage dei trope è solo la maniera che l’autrice ha trovato per raccontare una storia in cui sia facile entrare, perché ormai loro la fanno da padrone quando dobbiamo scegliere cosa leggere; una volta dentro, vi renderete conto di quante tematiche vengono messe in ballo e inizierete a guardare il libro con occhi diversi. Perché Romance Rivalry non è solo un libro che parla d'amore attraverso i trope, ma è molto di più.

Innanzitutto, abbiamo una ragazza che è una figlia di mezzo e come tale soffre della sindrome da figlia di mezzo. Ha una sorella che fa la modella per famosi brand cosmetici coreani, un fratellino che è una star del golf, e poi c’è lei, che sta ancora cercando la sua strada e vuol solo far felici i genitori. Ecco perché decide di diventare un’editor, per accontentare la madre che ama leggere, e frequentare Brighton, per accontentare il padre che l’ha frequentata prima e ha sempre desiderato lo facesse anche lei.

“[…]sono la figlia di mezzo che non ha mai davvero combinato niente e che continua a cercare di fare colpo sui suoi genitori facendo tutto quello che loro vogliono… e fallendo.”

Irene fa di tutto per non deludere i propri genitori, per essere importante ai loro occhi quanto lo sono suo fratello e sua sorella. Vuol essere qualcuno anche lei, ma dato che l’unica cosa che sa fare, e che ama, è leggere romance, se deve essere grande in questo campo, vuole essere letteralmente la numero uno. Le critiche la distruggono, le aspettative anche, e a modo suo cerca di non vacillare, di reggere tutto, ma non sarà un’impresa facile.

A farla dubitare ancora di più di se stessa, si mette Aiden, quel rivale che sembra essere perfetto in tutto e riuscire in qualsiasi cosa. Quel ragazzo che la segue ovunque, che la mette alla prova, che la sfida, che sembra uscito lui stesso da un romance. Come può detestare tanto una persona e allo stesso tempo trovare la sua compagnia piacevole? Però anche Aiden, come Irene, nasconde qualche segreto. Lui vuole diventare scrittore ed, essendo per metà coreano come Irene, anche lui è cresciuto in una famiglia che ha molte aspettative. Ma Aiden ci è andato contro e adesso vuole solo riuscire a realizzare i suoi sogni, a costruirsi un futuro con le sue sole forze, combattendo anche contro un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che gli crea non poche difficoltà.

L’autrice non manca qui di lanciare delle precise critiche alla società coreana che genera grandi aspettative soprattutto nei giovani e che li vuole sempre iper-performanti e produttivi, eccellenti in qualsiasi campo, argomento spesso presente anche in molti altri romanzi o serie tv coreane.

Nonostante la semplicità con cui il romanzo scorre, con i capitoli che riportano i titoli dei trope romance più gettonati, e piccoli stralci di recensioni che anticipano tali capitoli (idea carinissima, questa), mi sono ritrovata insieme a Irene anche a riflettere sul ruolo de* book-blogger di oggi. La protagonista ama profondamente leggere e recensire libri e ci trasporta nel suo universo che è anche il mio e quello di molt* di voi che mi seguono. Ci sono tutti i retroscena presenti, anche quelli più inaspettati, e questo mi ha fatto sentire molto vicina alla protagonista, a empatizzare talmente tanto da immedesimarmi completamente nella storia.

"La maggior parte delle persone nella mia vita non comprende la mia passione per la lettura e tanto meno rispetta il mio diritto di leggere dove e quando voglio."

 Ma non è soltanto questo. Romance Rivalry tocca le corde più profonde di noi lettor*, in questa storia siamo protagonist*, ci sentiamo capit*, ci sentiamo qualcuno, non soltanto uno o una qualsiasi del mondo blogger. I suoi problemi, le sue ansie, le sue paure, ogni suo piccolo gesto o rituale… sono anche i miei… i nostri. Ecco perché ho amato tanto questo libro e perché mi sento di consigliarvelo, perché questo libro parla anche di voi.
E se anche voi, come Irene, avete avuto problemi all’università, avete odiato il corso intrapreso o non capivate le materie da studiare, se anche voi vi siete sentit* sopraffatt* da una realtà che non si è dimostrata come vi aspettavate, allora avete con la protagonista ancora più cose in comune del previsto.

Irene ha deciso che vuole essere, per una volta, la protagonista nella storia della sua vita e per farlo usa i trope perché è l’unica cosa che sa di conoscere bene. Vuole essere un’eroina romance come quelle che è abituata a leggere. Vuole riuscire a superare la sua ansia sociale e diventare qualcuno di cui la sua famiglia possa essere fiera, realizzando persino i loro sogni. Ma si renderà conto troppo tardi che la sua famiglia la ama per ciò che lei è e vuole solo che sia felice...

Questa storia mi ha regalato delle ore di lettura spensierate. Per tutto il tempo mi è sembrato di guardare uno dei miei k-drama preferiti, ma con questo non intendo che sia tutto edulcorato, anzi sicuramente chi guarda k-drama come me, saprà bene quanto profondi riescano ad essere, in una maniera così semplice che ti spiazza. Come vi dicevo, mi sono rivista molto in Irene, ma anche Aiden è un personaggio ben caratterizzato, in cui ci si può rispecchiare. Di certo, si avrà un’idea migliore di lui verso la fine, quando l’autrice svelerà i suoi segreti e ci regalerà, come ciliegina sulla torta, anche un pov tutto suo, ma sin dall’inizio non potrete fare a meno di amarlo. Perché? Perché finalmente, anzi FINALMENTE, abbiamo un personaggio maschile che non è un completo malessere. Aiden non vuole essere rivale di Irene, lui la stima profondamente. Aiden non vuole metterle i bastoni fra le ruote, ma vuole aiutarla a brillare. Aiden non fa scenate pazze di gelosia, ma aspetta il momento giusto per rivelare i suoi sentimenti. E, quando lo fa, credetemi, vi farà palpitare il cuore. Aiden è in tutto e per tutto una green flag e se amate questo tipo di protagonisti, allora dovete conoscerlo. Vi innamorerete di lui, della sua ironia, delle sue premure silenziose, della sua gentilezza… e delle sue dannatissime fossette, naturalmente :P

Romance Rivalry è una storia super cozy, che nasce per coccolare chi la legge, ma che allo stesso tempo spinge a uscire dalla propria zona di comfort, a guardare al di là dei cliché, a sentirsi vist* e meno pers*, a essere più onest* in ogni ambito della nostra vita. Perché le bugie che Irene si racconta e racconta, sono le stesse che chiunque di noi conosce fin troppo bene. È qualcosa che abbiamo vissuto, che abbiamo attraversato. Pur di sentirci amat*, a volte, siamo dispost* a mettere da parte chi siamo davvero, a spingerci oltre, a sminuirci per trovare approvazione. Questo libro mette tutte queste cose su un piatto, te le mostra e ti fa capire che tutti portiamo una maschera, ma che anche senza quella maschera possiamo ricevere amore e approvazione. Possiamo mettere da parte l’ego, le paure e scoprire chi siamo veramente. Scoprire che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno che ci salvi, perché possiamo salvarci da sol*, semplicemente rimanendo fedel* a noi stess*.

Il finale, poi, mi ha letteralmente tramortita. Il modo in cui Irene rimette a posto la sua vita, il modo in cui cerca di rimediare ai suoi errori, per essere degna non solo di Aiden, ma anche di se stessa. Davvero, non so più come dirvi che Romance Rivalry è esattamente il libro di cui ogni lettor* aveva bisogno. Vi aiuterà a ritrovare il vostro posto nel mondo.

Romance Rivalry è un libro tutto da scoprire (come Irene stessa dice di Aiden, quando inizierà a conoscerlo meglio) e sono sicura che vi farà emozionare come ha fatto emozionare me. Ho perso il conto di quanta roba ho appuntato su questo libro e quanti segnapagina ho consumato. Fatevi semplicemente il favore di leggerlo, dategli un’opportunità e poi venitemi a dire se ne è valsa la pena o mi sbagliavo. Vi aspetterò con un bel “ve lo avevo detto…” :)

5 tazzine di caffè, come non ne davo da tempo. Tutte meritate!

Fonte immagini: Pinterest

giovedì 7 maggio 2026

Recensione: "Il Giglio" di Elsa Lohengrin

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi il blog riapre le porte a un’autrice molto apprezzata, ovvero Elsa Lohengrin, autrice della Saga degli Altavilla. Avevo già avuto modo di parlarvi della prima uscita della serie, Il Cigno, dedicata a un membro della famiglia Altavilla (una storia m/m che mi era piaciuta molto), mentre oggi, con la recensione di Il Giglio, scopriremo di più su Eleonora, la cara, dolce “Nora”.
Ringrazio l’autrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta. 

Il Giglio
di Elsa Lohengrin

Prezzo: 5,99 € (ebook) 15,98 € (cop. flessibile)
Pagine: 486 ca.
Genere: narrativa contemporanea, romance psicologico, saga familiare
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 1 marzo 2026

Eleonora D’Altavilla ha un sogno: laurearsi in germanistica e continuare a studiare le parole che tanto ama. Ma le sue priorità cambiano bruscamente quando incontra Daniel Roth, un dottorando della sua facoltà deciso a fare carriera a ogni costo. Markus Weiler, ricercatore presso la stessa facoltà, è invischiato in una velenosa causa di divorzio che prosciuga tutte le sue energie, spingendolo a distrarsi con ricerche che nulla hanno a che fare con la sua tesi di dottorato. Quando Eleonora si trova in difficoltà a causa di Daniel, Markus non esita a intervenire. Nessuno di loro può però immaginarsi dove poterà quella mano tesa – né dove condurranno le ricerche di Markus… Il Giglio è un romanzo autoconclusivo della Saga degli Altavilla, una serie dedicata alle vicissitudini dei membri di questa numerosa ed eclettica famiglia contemporanea. Può essere letto indipendentemente dagli altri romanzi della serie, ma contiene spoiler de Il Cigno.

Eleonora D’Altavilla
è la nuova protagonista di una delle saghe familiari più interessanti del panorama self attuale. Quella degli Altavilla è una dinastia molto affascinante e ogni membro della famiglia ha una storia unica da raccontare. Lo abbiamo visto con Killian, medico legale, l'abbiamo visto nella novella La ghirlanda, un prequel dedicato ai genitori e a come si sono conosciuti, e lo vediamo anche adesso in Il Giglio, con Nora, una studentessa di soli ventidue anni che si ritrova improvvisamente in una situazione assai critica. Nora frequenta la facoltà di Germanistica, a Berna, e desidera soltanto laurearsi e continuare il suo percorso di studi. È una ragazza molto carina, ma non è mai stata molto fortunata in amore. Ecco perché ha la tendenza ad affezionarsi troppo facilmente a chiunque le si avvicini un po’ di più e le dimostri interesse. Daniel Roth è un ricercatore della sua facoltà e Nora si sente molto fortunata a ricevere le sue attenzioni durante una festa, tanto che si lascia andare più del solito e si ritrova a passare la notte con lui. Ma quella notte avrà delle conseguenze inaspettate per la sua vita, perché dopo qualche settimana Nora si scoprirà incinta e ogni suo sogno, tutto ciò che ha sempre immaginato per il suo futuro, le si sgretolerà davanti agli occhi. Nora è giovane, ha altri progetti, non ha mai pensato di diventare mamma, o quantomeno, di diventarlo in un periodo così importante della sua vita. E soprattutto non lo ha pensato Roth, quel ragazzo che, una volta saputo della gravidanza, rifiuta lei e il bambino, non volendo compromettere la propria carriera. 

Per Nora è un duro colpo da accettare. Si rende conto di essersi illusa, di continuare a sbagliare e non vede via d’uscita. Ma per fortuna ha dalla sua una famiglia che le vuole bene e che è pronta a sostenerla qualsiasi cosa accada, in primis la cugina Iris, sua migliore amica e confidente, che sarà la prima ad aiutarla e a mettersi a disposizione per qualunque cosa lei abbia bisogno. E poi c’è Markus Weiler, anche lui ricercatore all’università, un ragazzo apparentemente riservato, che però nota Eleonora e si immedesima nella sua situazione, rendendosi disponibile da subito e dandole sostegno. Per Nora è quasi surreale che quel ragazzo si interessi a lei, una ragazza incinta e che per di più non ha fatto altro che trattarlo male dal primo momento. Ma Markus non sembra demordere, arrivando a fare cose per lei che nessuno si sarebbe mai aspettato. Dietro la sensibilità e le attenzioni di Markus c’è, in realtà, un’altra situazione non facile. Lui, infatti, sta affrontando un brutto divorzio, sta vedendo il suo mondo e le sue certezze andare in pezzi. Farsi la guerra con la moglie, lottare per l’affidamento dei figli, cercare di comprendere cosa sia andato storto e quando, non è facile per lui. Ecco perché sente di voler affiancare Nora, di non lasciarla sola. Soprattutto dopo aver saputo chi è il padre del bambino e come abbia reagito alla notizia.

Elsa Lohengrin ci catapulta, ancora una volta, in una storia intensa, fatta di emozioni vere, di situazioni reali, di personaggi pieni di spessore in cui è facile rispecchiarsi. Eleonora è una ragazza con tante insicurezze, all’inizio, bisognosa d’amore, di attenzioni, di gentilezza, perché lei è così. È una ragazza buona con tanto da dare, ma purtroppo si è sempre imbattuta nelle persone sbagliate, nei ragazzi meno adatti a lei. Questa nuova esperienza sarà, però, quella che finalmente le permetterà di cambiare, di crescere, di comprendere cosa vuole davvero, soprattutto cosa merita davvero. Per lei, ma anche per la creatura che avrà. Diventare madre è un grande cambiamento, l’evoluzione è inevitabile. Non sei più responsabile solo di te stessa ma anche di chi hai messo al mondo. E Nora, madre single, non può far altro che rimboccarsi le maniche e dimostrare al mondo che non è una ragazza sprovveduta e irresponsabile, che sa prendersi cura di una piccola vita e che sa andare avanti, nonostante le difficoltà. Continuerà a studiare, a dare esami, la vedremo maturare e diventare sempre più forte, sempre più immune agli ostacoli, la vedremo arrivare dove ha sempre voluto, anche se la strada intrapresa sarà più lunga e impervia. Darà prova del suo carattere, del sangue tipico degli Altavilla, e anche di questo si innamorerà Weiler, che le resterà al fianco durante tutto il suo percorso e sarà, anzi, per lei, un supporto importante e decisivo.

La narrazione è in prima persona, si alterna seguendo i punti di vista di entrambi i protagonisti e, così come vedremo pian piano Nora affrontare le sue sfide, seguiremo anche le vicende di Markus, invischiato in una situazione non meno problematica. Markus è un ragazzo quasi anomalo per i giorni nostri, un ragazzo d'altri tempi, diremmo, uno che ti regala i fiori, che ti incide un audio con una lettura, uno che di premure ne ha in abbondanza, esattamente il tipo di ragazzo di cui Nora ha bisogno. Si prende cura di lei in maniera spontanea, gentile, senza chiedere nulla in cambio. La loro storia si sviluppa lentamente, una dinamica che non si può che apprezzare (in mezzo a tanti amori, tra le pagine, fin troppo istantanei), che ci dà modo di indagare meglio i personaggi e i loro contesti, di assaporarne meglio le interazioni. Vengono da due mondi diversi, ma hanno molto in comune, alla fine, e riescono a crescere e migliorarsi a vicenda. La loro relazione nasce nel momento in cui entrambi riescono ad abbassare le proprie difese, decidendo di rischiare ancora una volta, di credere ancora nell'amore.

Come sempre, in questa storia, non mancano le apparizioni degli altri membri della famiglia e ogni volta che si ritrovano ti fanno desiderare di farne parte anche tu. Gli Altavilla sono una famiglia con i suoi difetti ma profondamente legata. Ci sono sempre l’uno per l’altra, si vogliono un bene dell'anima e sicuramente nel romanzo avremo modo di approfondirla ancora meglio e conoscerne nuovi aspetti. 

 Se amate le storie familiari appassionanti e moderne, se avete voglia di una storia d’amore piena di incognite, se cercate un romanzo scritto bene e che sappia emozionarvi, Il Giglio è la lettura ideale per voi. Tra l’altro, adoro il fatto che la famiglia Altavilla sia multiculturale, ecco perché dico che ogni personaggio ha davvero la sua storia da raccontare. Scopritele tutte in questa saga avvincente.
Fonte immagini: Pinterest



Booktour in collaborazione con Ultime dai libri.

venerdì 10 ottobre 2025

Recensione: "Book Boyfriend" di Angela Contini (a cura di Marika)

Ben ritrovati su questi canali, Coffeeaholics del cuore!
 Come state trascorrendo le prime giornate d'autunno? Qui, tra momenti altalenanti di sole e di fresco e una quotidianità che non manca a giri di giostra, finalmente possiamo dire di aver dato inizio alla stagione delle tisane, copertine calde e letture a più non posso. Dunque, eccomi a scrivervi e a raccontarvi di Book Boyfriend, la nuova web novel, scritta da Angela Contini in esclusiva per Narae Italia. 

E a proposito di quest'ultima, concedetemi una piccola digressione in cui vi spiego di cosa si tratta. Cari lettori, in parole semplici, Narae altri non è che un'app, più precisamente una start-up del Gruppo Mondadori in cui vengono pubblicate - a puntate - web novel romance con diverse sfumature, tra cui anche spicy. Ma come funziona? Bisogna scaricare l'app, iscriversi e scegliere le web novel da leggere a puntate con cadenza bisettimanale (o più frequente). Il costo, ovviamente, varia in base alla storia scelta e agli episodi letti. Nel caso di Book Boyfriend, io ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima, versione integrale, motivo per cui posso parlarvene con una visione totale, senza spoiler. 

Book Boyfriend
di Angela Contini

Genere: fantasy romance
Editore: Narae Italia, Gruppo Mondadori
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025

Holly si ritrova catapultata dentro un romance pieno di cliché che detesta. L'unico modo per uscirne? Vivere la storia d'amore fino in fondo. Peccato che il protagonista sia un CEO perfetto e insopportabile...o forse no. Tra ironia, scontri e sorprese, dovrà capire se dietro le pagine c'è solo finzione o anche la chiave per un vero lieto fine.

Tutto ha inizio a New York dove abita Holly, una ragazza qualunque che vive la sua vita come ogni fangirl che si rispetti: ama leggere, vedere serie tv, sognare ad occhi aperti, e immaginare scenari. È determinata, coraggiosa, e non si lascia abbattere da nulla, nemmeno un ipotetico, ennesimo licenziamento. Nulla che non si possa risolvere con una buona dose di gelato, cinema e libreria. Meglio se accompagnati da Felicity, la sua migliore amica, compagna di avventure e disavventure. E proprio in una di queste grandi giornate all'insegna della pace mentale e del relax, entrambe decidono di entrare in una libreria alquanto stramba, appartenente a una donna di nome Madame Isadora. Una personalità sopra le righe che senza troppi giri di parole consegna un libro misterioso a Holly. Un libro diverso da quelli conosciuti, scritto da una persona anonima e con una vera e propria anima, tutta sua. Difatti, è un volume senziente, caparbio e indisponente che decide delle sorti non solo dei protagonisti del libro, ma della stessa lettrice che durante la lettura del primo capitolo, in pigiama e struccata, viene catapultata al centro di una Manhattan fittizia, davanti a un auto che sta quasi per investirla. Da quella vettura infernale, esce nientepopodimeno che un uomo, bello senza dubbio ed evidentemente scioccato da una pazza di nome Holly. Comincia così l'avventura di una lettrice che per una serie di eventi viene catapultata puntualmente all'interno di una storia che a sua volta si svolge in una redazione appartenente a Ryan Myles, sfortunatamente non solo il suo capo, ma anche l'uomo che l'ha quasi investita. 

Capitolo dopo capitolo, Holly convinta di essere la famosa second-lead, ovvero colei che osserva i protagonisti e ne fa il tifo (in questo caso Ryan e una bionda tutta curve e poco cervello) si ritroverà invischiata in vicende, gelosie, gare d'amore, articoli di tartarughe e losche questioni dettate dalla vena thriller-mystery di un'autrice che ha visto fin troppi k-drama ed è ignara di tessere i fili di vite non proprio meramente di carta. Holly ben presto si renderà conto di essere divenuta ormai la protagonista per eccellenza di una storia che la risucchia e la risputa fuori sempre più spesso e di aver consapevolmente attivato la coscienza di Ryan che dal canto suo, non è un personaggio 2D, senza spessore e che si limita a seguire una trama delineata; al contrario, è un'anima intrappolata tra le righe di una storia che non solo ha ogni singolo elemento narrativo tipico di un romantasy, ma desidera amare, esistere, e liberarsi di un mondo illusorio. Cominciano così corse contro il tempo, fasi lunari, crossover allettanti, sovversioni dello spazio temporale e sentimenti talmente potenti da far tremare persino la penna e la carta. Riusciranno Holly e Ryan a creare una nuova realtà? E in che modo? Con il suo stile inconfondibilmente incalzante e il suo linguaggio diretto, Angela Contini, decide stavolta di vestire sia i panni della lettrice scatenata, sia quelli dell'autrice febbricitante in piena inondazione creativa. Si fa portavoce di tutti gli appassionati della letteratura che spesso vorrebbero catapultarsi nelle storie per viverle, respirarle e, perché no, fondersi con esse, e lo fa a modo suo, provocando i suoi stessi lettori con una domanda che lampeggia ad ogni riga: "Fin dove sareste disposti a spingervi pur di fare vostra questa storia e rompere le barriere tra realtà e finzione?".
 
I protagonisti poi, sono un bel rompicapo: da un lato troviamo Holly, che apparentemente può sembrare l'amica fangirl che conosciamo tutti. Esuberante, eclettica, insomma, un vulcano di energie. Ha persino un gatto di nome Draco, soprannominato così per onorare il famoso Malfoy. Si rivela poi essere una vera e propria eroina della sua stessa storia, capace di sovvertire le regole e di dare voce alla celebre frase del film di Dracula girato da Coppola: "Ho attraversato gli oceani del tempo (e in questo caso - dello spazio) per (ri)trovarti". La sua controparte maschile invece, Ryan, è l'emblema di tutti quei personaggi amati e profondi che bucano le pagine, e strappano l'anima del lettore. Di tutte quelle figure che vorremmo tirare via dalle parole e portarle nella nostra realtà perché fin troppo umane, a tratti fragili, e sensibili. 

Questa storia, ha sicuramente dell'incredibile e racchiude tematiche che accompagnano la vita di ogni essere umano, come: i legami profondi che destabilizzano le leggi dell'universo, lo spazio sicuro che si crea tra lettore e storia, la visceralità di vicende che dapprima non ci appartengono per poi divenire parte della nostra anima. In conclusione, è un romanzo che dona hype e un rollercoaster di emozioni dalla prima all'ultima pagina.
Voto: 5 tazzine di pumpkin spice latte.
Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 2 luglio 2025

Recensione: "Cuori in tempesta" di Angela Contini (a cura di Marika)

Ben ritrovati su questi canali Coffeeaholics del cuore!
Oggi ritorno su questi schermi, combattendo afa e caldo, per proporvi uno degli ultimi romanzi letti e usciti da pochi giorni: sto parlando di Cuori in tempesta, di Angela Contini, un romance storico un po' diverso dal solito. Difatti, pur ambientandolo in una Inghilterra della società dabbene, degli abiti lunghi e delle bombette, intesse la storia di sentimenti proibiti, dark, e quella buona dose di "hate to love" che non guasta mai e accende gli animi. Il volume inoltre, anche se converge su uno stile differente, non manca di presentare al lettore la firma dell'autrice: ovvero personaggi dalle mille sfaccettature.

Cuori in tempesta
di Angela Contini

Prezzo: 2,99 € (eBook) 15,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 658
Genere: romance storico
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 giugno 2025

Fin da quando erano due giovani diciottenni, ciò che lega Julian Ashton, arrogante erede della casata degli Ashton, e la sua serva, Eliza Trentwood, è un’antipatia reciproca che si consuma tra le gelide mura di Ashton Manor. Tra gli insulti e le vessazioni di lui e i silenzi di Eliza, costretta dal suo ruolo a tacere, il loro rapporto è intriso di ostilità. Eppure, tra i segreti di una biblioteca e il mistero di un bosco, emergono passioni sopite, forse nascoste troppo a lungo a causa delle convenzioni e delle aspettative sociali. Julian ed Eliza combattono con tutte le loro forze contro questa attrazione, rifiutandola ostinatamente, finché una sorprendente scoperta che coinvolge Eliza li porta a separare le loro strade. Quando i loro cammini si incrociano di nuovo, Julian ed Eliza lottano ancora contro i sentimenti che, nonostante l’astio radicato, iniziano a legarli con una forza inaspettata. Sono convinti di dover sacrificare la propria felicità sull’altare del dovere e delle convenienze sociali, rassegnati a un destino che sembra volerli dividere per sempre. Ma come si può combattere contro un’attrazione bruciante che travalica ogni sentimento di odio e disprezzo? Una forza primordiale che si rivela in un tocco rubato, uno sguardo prolungato, un respiro affannoso. Come si può negare una connessione così profonda, una sintonia di corpi e anime che rende l’ostilità una barriera inconsistente, destinata a sgretolarsi, ridefinendo ogni cosa? Julian ed Eliza sono uniti da una forza quasi primordiale a cui nessuno dei due può resistere. Il destino, che li ha legati ad Ashton Manor con le sue trame dolorose, sarà abbastanza forte da resistere ai loro ostinati tentativi di restare separati? Oppure il loro legame travalicherà ogni convenzione e sofferenza, conducendoli verso un futuro inatteso? In un’epoca di rigide convenzioni e passioni inconfessabili, si intreccia la loro tormentata storia che li lega indissolubilmente l’uno all’altra fin dall’infanzia.

Tutto ha inizio ad Ashton Manor, una tenuta dell'alta aristocrazia i cui proprietari sono gelidi e altezzosi come pochi. Qui, questi ultimi hanno due figli: Marie Anne, generosa, coraggiosa e autentica e Julian, presuntuoso, arrogante e sprezzante verso tutti coloro che la società ritiene gerarchicamente inferiori.

La casa però non è animata soltanto da una famiglia blasonata e attenta alle etichette, ma dà ospitalità e lavoro anche a Eliza Trentwood, una domestica verso cui il rampollo degli Ashton - sin dalla giovane età - prova un astio ingiustificato e ricambiato. I due battibeccano continuamente, e mentre Julian non manca di ricordare alla protagonista la sua posizione svantaggiata, Eliza contrattacca incurante del ruolo sociale del suo nemico.

Tutto procede tra alti e bassi, bagni sfuggenti al lago, signorine dell'alta società stucchevoli ed esasperanti, perversi compagni di studio fino, e quei piccoli boccioli di sentimenti che rimarranno sospesi e congelati ad Ashton Manor. Motivo? Alla porta di Eliza bussa un passato sconosciuto che le cambia repentinamente la vita in modo inesorabile.

La nostra signorina Trentwood lascia così la tenuta, i suoi grembiuli, Marie Anne (che era ormai diventata una sua amica) e Julian, quel giovane uomo tanto bello quanto esasperante e...
Passano gli anni, per la precisione cinque, ed Eliza nonostante abbia una nuova esistenza appartenutale dalla nascita, pensa spesso al luogo della sua giovinezza. Un luogo austero e asfissiante, ma allo stesso tempo custode di segreti e piccole fiamme accese. Lo fa passivamente, fino a quando una situazione non la porta a incontrare di nuovo Julian Ashton, ormai un uomo diverso, incupito e appesantito da circostanze dolorose che negli anni gli hanno spento il sorriso.

Si riconoscono, si cercano e si bramano, ma i loro caratteri spigolosi, la sofferenza e le avversità della vita li trattengono dal liberarsi dalle catene per cadere uno tra le braccia dell'altra.
Ma quanto possono resistere a una passione nata anni prima che sembra divorarli?

L'autrice, questa volta, ha voluto dare alla storia un'impronta più intensa e tormentata che, abbraccia tematiche forti come: il dolore per la perdita di qualcuno amato, l'agonia per i sentimenti soffocati, l'abbandono, il senso di impotenza di fronte agli addii, l'esasperazione per una vita non scelta, il ritrovarsi a vivere un'esistenza non prevista. Non mancano poi, le emozioni legate alla storia tra i due personaggi che si traducono in incertezze, gelosie, desideri, frenesie e vigore. E proprio a proposito dei protagonisti, troviamo da un lato Eliza, una giovane disinibita, forte, che a dispetto della sua situazione sociale ha dignità da vendere e una rispettabilità che non ha nulla da invidiare a conti o duchi. Dall'altro, esiste Julian, un ragazzo che conoscerete prima come erede viziato, spocchioso ed egocentrico, e poi come un uomo disilluso e spezzato dalla vita. Un uomo sulle cui spalle gravita il peso di un casato ormai lontano, di una vita innocente, e di un supplizio angoscioso. Si ritroveranno di fronte a un ulteriore cambiamento quando i due, incontrandosi di nuovo, dovranno affrontare paure, incognite, vecchie ferite e una passione mai sopita. Eliza si scoprirà paziente e innamorata, mentre Julian, ancora capace di provare sentimenti bellissimi e positivi.

In conclusione, con uno stile poetico e accattivante, e un linguaggio elegante ma diretto, l'autrice presenta al lettore una storia di ribellione e redenzione che mette in luce protagonisti in una continua crescita psicologica.

Voto: 5 tazzine di tè nero speziato
Fonte immagini: Pinterest

sabato 11 maggio 2024

Recensione: "Kulti. Fidati di me" di Mariana Zapata (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla di un'altra delle sue ultime letture, ovvero Kulti. Fidati di me, di Mariana Zapata. L'autrice è amatissima e conosciutissima e non dubitiamo che anche questo nuovo romanzo farà scalpore. Ha già conquistato il cuore di Giulia, fateci sapere se farà breccia anche nel vostro ;)

Kulti. Fidati di me
di Mariana Zapata

Prezzo: 5,99 € (eBook) 12,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 480
Genere: contemporary romance, sport romance
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 23 aprile 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Da piccola, Sal Casillas sapeva chi sarebbe stato l'uomo della sua vita: Reiner Kulti, l'icona del calcio, di cui aveva il poster appeso al muro. A ventisette anni, però, Sal ha accettato che la realtà prendesse il sopravvento sulle improbabili fantasticherie di un tempo, ormai relegate in un passato lontano. O almeno così credeva, perché Reiner Kulti è appena piombato nella sua vita, e questa volta in carne e ossa o, meglio, in scarpini e fischietto: sarà il nuovo allenatore della sua squadra. Sembra un sogno che si realizza. Eh, già, sembra, perché la tensione tra i due non tarda ad arrivare... ed è tanto travolgente quanto proibita. Giorno dopo giorno, il rapporto tra il mister e la sua giocatrice si trasforma in un estenuante pressing, in cui si alternano rivalità, odio, risate, tregue. Così, tra un battibecco e l'altro, Sal e Reiner vedono nascere tra loro un'amicizia speciale, che si fa via via più appassionata. Entrambi hanno paura di subire un gol, entrambi temono quel che potrebbe succedere se infrangessero le regole... Chi vincerà la partita?

Buongiorno a tutti e a tutte! Eccomi tornata con una nuova recensione, un romance slow burn che mi ha fatta disperare per la maggior parte del tempo ma che alla fine mi ha riempito il cuore di dolcezza e tenerezza. Mariana Zapata è conosciuta come la regina degli slow burn, e in questo libro non si smentisce sicuramente, anzi potrei certamente dire che quando si parla della Zapata lo slow burn assume tutto un altro significato, più profondo, ti lascia cuocere non a fiamma bassa ma a fiamma bassissima, per poi farti emozionare con la dolcezza dei personaggi.

Qual è il significato del titolo? Prima di essere incuriosita della trama, sono stata curiosa del titolo, non riuscivo a capire il suo significato, poi ho letto la trama e un po' di tasselli sono andati al loro posto. Kulti non è una cosa, Kulti è una persona, un uomo, un mito, il primo amore, una delusione e ora un allenatore, Kulti è tutte queste cose per la nostra protagonista. Sal Casillas è una giocatrice di calcio a livello professionistico, la punta migliore delle Houston Pipers, una ragazza equilibrata, educata, con un carattere forte, pronta a tutto pur di vincere insieme alla sua squadra, un’amica leale e altruista. All’età di sette anni vide Reiner Kulti, un diciannovenne tedesco, segnare un gol in una partita impossibile da salvare, e proprio in quel momento quella bambina si sentì talmente tanto ispirata da quel giovane ragazzo da diventare proprio come lui. Vent’anni dopo quella partita, Sal si trova proprio dove vorrebbe essere, ha abbandonato il sogno di diventare una calciatrice come il suo ex mito, ma quando se lo ritrova come vice allenatore per una stagione, tutto il mondo intorno a lei si ferma, e si ritrova a essere quella bambina che si era ripromessa di sposare la stella del calcio tedesco.

“Con mio assoluto orrore, la mia tredicenne interiore, quella che un tempo aveva progettato di sposare quell’uomo e farci insieme dei bambini super-calciatori, riemerse per ricordarmi della sua esistenza”

Reiner Kulti è per questo libro ciò che Maradona è per il Napoli, ovvero la storia del calcio. Ormai trentenne, ritirato da più di due anni, continua a far parlare di sé, per la sua carriera e per ciò che il futuro potrebbe riservargli. Diventare vice allenatore di una squadra di calcio femminile non è sicuramente ciò a cui Reiner Kulti aspirava, ma è ciò che gli tocca dopo due anni di assenza da qualsiasi partita. Durante le prime settimane nel suo nuovo ruolo, ogni giocatrice presente in campo si accorge della sua scontrosità, del suo disinteresse verso questo nuovo ambito, tutto ciò che fa è osservare le giocatrici senza degnarle di una sola parola. Devo dire che per i primi capitoli avrei voluto che qualcuno gli tirasse una bella pallonata in testa, magari per farlo riprendere da quello stato di smarrimento e svogliatezza che lo circondava. Fino a quando una giocatrice un po' fuori dalle righe non gli spiattella la verità dritta in faccia, urlandogli tutto ciò che pensa di lui in un momento di rabbia cieca.

Piano piano vediamo che l’odio che sembrano lanciarsi durante gli allenamenti, si trasforma in sfida e quella sfida si trasforma in rispetto verso l’altro. Vediamo nascere un’amicizia improbabile tra un allenatore e una giocatrice, un sentimento che cresce sempre più grazie all’amore che entrambi hanno per il calcio e grazie anche alla determinazione a dare sempre il meglio di loro stessi, però nonostante questa strana amicizia che li lega, durante il corso della storia, vediamo tantissimi elementi che potrebbero farli allontanare, non ultima la loro sostanziale differenza d’età.

Li vediamo ogni giorno sempre più vicini. Durante il corso delle pagine li osserviamo mentre si scambiano piccoli gesti di affetto e altruismo, e secondo me è proprio questa la parte bella dei libri della Zapata, vedere come la scrittrice costruisce le basi per un rapporto solido e duraturo nel tempo. I piccoli gesti che i protagonisti compiono l’uno verso l’altro mi hanno fatto scaldare e battere il cuore, come se fossi una ragazzina. L’amore tra i protagonisti nasce molto lentamente e da un sentimento genuino di rispetto e amicizia tra loro, e più andiamo avanti con la storia più ci rendiamo conto dei sentimenti teneri che nascono tra loro.

“Avevo un uomo che rispettavo e che rispettava me, e a cui non importava se il mondo intero sapeva che eravamo speciali l’uno per l’altra. La nostra amicizia non ci era stata regalata: avevamo lavorato per costruirla.”

Nonostante questo sia il secondo libro che leggo di quest’autrice, posso ben dire che ci sono degli elementi che contraddistinguono le storie che scrive, il primo fra tutti è sicuramente la protagonista femminile forte che esprime senza nessun timore ciò che pensa, i protagonisti maschili sono spesso molto ombrosi e scontrosi, ma nascondono dentro di loro tante emozioni profonde che rimangono nascoste a tutti gli altri e solo pochi eletti riescono a coglierne tutte le sfumature. Una cosa che davvero mi piace tanto è la caratterizzazione dei personaggi secondari, in questo libro in particolare la famiglia di Sal l’ho amata dall’inizio alla fine, pieni d’amore e umorismo fino alla fine. Come vi avevo già detto, la narrazione della Zapata è molto molto lenta, si prende molto tempo per costruire tutta la storia dei personaggi, fa evolvere i loro sentimenti molto lentamente, ma forse è proprio per questo che alla fine me ne sono innamorata alla follia.

È riuscita davvero a creare una storia d’amore con i fiocchi, che ti tiene incollata alle pagine dall’inizio alla fine, ho amato ogni singolo battibecco e ogni istante di complicità, 480 pagine sono davvero volate via in un istante. Consiglio questo libro davvero con tutto il cuore a chi cerca una protagonista che non smette mai di credere in se stessa e che ti da la forza di andare avanti, che rimane gentile, coraggiosa e con i piedi per terra nonostante tutto quello che accade.

“Sei il mio dono, la mia seconda possibilità, e io adorerò te e il tuo sogno. Aspetto da un po' e continuerò ad aspettare finché non sarà il momento giusto. Ho fatto così tante cose stupide di cui tu mi hai fatto pentire, ma questa cosa, aspettare ancora un po' l’amore della mia vita, posso farla.”

Giulia


Photo credit: _gbooklover_

mercoledì 8 maggio 2024

Review Party: "Amore... un gioco pericoloso" di Carmen Weiz (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
La nostra Giulia è stata coinvolta in un nuovo evento dedicato all'ultimo romanzo di Carmen Weiz, autrice che ha sempre letto e adorato. Trovate le recensioni dei precedenti volumi alla pagina delle Reviews, ma intanto scopriamo insieme cosa ne pensa di Amore... un gioco pericoloso e della nuova storia legata ai fratelli Engel. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Amore... un gioco pericoloso
di Carmen Weiz

Prezzo: 2,69 € (eBook) 11,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 420
Genere: contemporary romance
Editore: BookFrame
Data di pubblicazione: 6 marzo 2024

Tutto ebbe inizio un pomeriggio, quando avevo tredici anni, nell’istante in cui intravidi Joyce von Flicken nella sua camera da letto… L’unico problema: era la sorella del mio migliore amico, cinque anni più grande di me e, come se le cose non fossero già abbastanza complicate, era appena diventata il mio capo.

Buongiorno a tutti e a tutte! Dopo tanto tempo rieccomi con una delle mie autrici preferite. È tornata da poco con il suo sedicesimo libro, il quinto della serie Swiss Angels, una serie che mi è entrata nel cuore. Finalmente la Weiz è qui, dopo la difficile e straziante storia di Noah, eccoci tornati di nuovo tra le braccia accoglienti della famiglia Engels. Questa volta la storia sarà incentrata su Yke, il veterinario della famiglia, e su Joyce, un personaggio che ancora non ci era stato presentato. Come al solito sono davvero molto contenta che la Weiz mi abbia inclusa all’interno del suo evento e quindi la ringrazio sempre infinitamente e mi scuso per il ritardo della recensione, seppur all’interno dei tempi standard, sono arrivata proprio al limite, ma ho attraversato un brutto mese, tra la non voglia di leggere e altre cose. Non voglio perdere ulteriormente tempo, quindi vi racconterò in breve la trama della storia, come sempre con le mie parole e le mie sensazioni.

Come penso abbiate capito, questa è la storia di un altro dei fratelli Engel, ovvero Yke, che abbiamo già incontrato nei primi libri, ma non abbiamo mai avuto modo di conoscerlo profondamente, grazie al racconto dei suoi fratelli sappiamo soltanto che è un veterinario. In questo libro incentrato su di lui invece cominceremo a conoscerlo meglio e a capire che nonostante nessuno di loro abbia un legame di sangue, i fratelli Engel si somigliano molto nel loro carattere, grazie anche all’educazione e al modo in cui sono stati cresciuti dai loro genitori adottivi, Andrew e Marion.

La storia dei nostri due protagonisti nasce da uno scandalo in casa Von Flicken, Joyce dopo un fidanzamento lungo ben tredici anni, scopre vari tradimenti da parte del fidanzato e lo lascia definitivamente, nonostante sia consapevole di tutte le ripercussioni che questo può avere nella sua vita, come prima cosa la reazione di sua madre, che nonostante i ripetuti tradimenti del padre non lo ha mai lasciato per mantenere le apparenze, e poi per il fatto che si ritroverà da sola, dopo aver incentrato la sua vita sul matrimonio con questa persona.

Yke è solito trovarsi il venerdì sera con la sua comitiva di amici, in cui vi è compreso il suo migliore amico, Pat Von Flicken, per la precisione il fratello di Joyce. Quella sera Yke sente che c’è qualcosa che non va, e lo comprende subito quando trova Pat e suo fratello seduti al bancone con la faccia molto abbattuta. Quello che non sa è che Pat sta per chiedergli un favore grandissimo, che cambierà i mesi a venire. Yke si ritrova a fare in un certo senso da balia a Joyce, la sorella più grande del suo migliore amico, nonché sua cotta fin da quando è ragazzino, nonché suo capo nella clinica dove lavora.

“La verità era che Joyce meritava di sorridere e per qualche stupido motivo, il mio cervello aveva deciso che dovevo essere io a regalarle quei momenti”

Ho subito amato il personaggio di Joyce, una ragazza che per tutta la vita si è sentita costretta a fare ciò che era meglio per la sua famiglia e ora vuole finalmente fare qualcosa per se stessa, e lasciare quello stupido del suo fidanzato è il punto di partenza. Dopo aver scoperto che l’ha tradita ripetutamente, non ci vede più dalla rabbia e lo lascia, senza dargli la possibilità di spiegarsi, ma questo non vuol dire che soffra, Joyce si sente sola, si sente tradita e non sa come andare avanti con la sua vita. In un certo senso mi ha fatto anche un po' tenerezza, ho subito pensato che questa povera ragazza dovesse avere una distrazione che non le facesse pensare al periodo orribile che stava attraversando, un’anima davvero pura che non si meritava tutto ciò che ha patito.

Come sempre la scrittura di Carmen non delude mai, con semplicità riesce a scrivere delle storie che ti fanno battere il cuore. La storia di Joyce e Yke nasce da cose molto semplici, ma che secondo me poi alla fine sono le cose che davvero contano, ovvero la fiducia e l’esserci sempre l’uno per l’altra. Ho amato come piano piano i due protagonisti hanno svelato i propri sentimenti, di certo non è mancata la sofferenza ma come sapete che gusto c’è a leggere una storia dove tutto va sempre liscio come l’olio?

Ci sono state un po' di cose che mi hanno infastidito, ad esempio il comportamento di alcuni personaggi secondari come i genitori di Joyce, ho davvero odiato il modo in cui hanno trattato la protagonista, credo sia stato proprio da egoisti sottoporla a tutto quello che è successo nel libro.

Però che dire, come sempre ho amato fino all’ultima pagina questo libro, la storia d’amore è così tenera e dolce, in ogni sua storia Carmen riesce a mettere sempre quel qualcosa in più che la rende unica al mondo. Grazie, cara Carmen, per darmi sempre la possibilità di leggere i tuoi romanzi e grazie per riuscire sempre a crearti uno spazietto nel mio cuore con le tue bellissime storie.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 27 dicembre 2023

Recensione: "Lovelight. L'amore al primo posto" di B.K. Borison (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Come avete trascorso il Natale? Ci auguriamo sia stato un momento sereno per tutt* voi che ci seguite e per le vostre famiglie. Sicuramente non saranno mancate le letture, magari la sera per rilassarsi un po' dalla frenesia degli abbondanti pranzi in compagnia. La nostra Eleonora ha letto Lovelight. L'amore al primo posto, di B.K. Borison, un libro che ha riscosso molto successo e di cui parlano in molt* come lettura ideale per questo periodo. Scoprite di cosa parla e se può interessarvi e fateci sapere nei commenti cosa avete trovato sotto l'albero quest'anno, soprattutto se si tratta di regali librosi :P Siamo curiosissime!

Lovelight. L'amore al primo posto
di B.K. Borison

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 340
Genere: contemporary romance
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 26 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Stella Bloom sa bene che non basta servire tazze di cioccolata calda fumante e accendere lucine scintillanti per salvare dal fallimento la sua piccola fattoria di alberi di Natale. Così, decide di partecipare al contest indetto dalla famosa influencer Evelyn St James. Oltre alla visibilità e alla pubblicità gratuita, in palio ci sono ben centomila dollari, che potrebbero risanare le malridotte finanze della fattoria Lovelight. C’è solo un problema: nel tentativo di far sembrare la fattoria una meta romantica perfetta per le vacanze di Natale e assicurarsi così il primo premio, Stella ha falsificato la domanda di partecipazione, dichiarando di gestirla con il fidanzato… che però non esiste. L’unica speranza, per lei, è il suo migliore amico Luka, che fortunatamente non sembra avere alcun problema a prestarsi al gioco. In fondo, si tratta di fingere soltanto per il periodo delle feste. Niente di troppo difficile. Riusciranno a interpretare una deliziosa coppia di innamorati senza rovinare la loro splendida amicizia? Questo Natale, per Stella, la posta in gioco potrebbe essere ben più alta dei soldi in palio.

Nel periodo delle feste natalizie si sa, ci sono alcune cose che non possono mai mancare: le decorazioni, la cioccolata calda, i classici della Disney, i film di Natale stile “presepe laico” le cui trame sono tutte uguali ma che comunque si guardano sempre, e ovviamente le letture natalizie, prime fra tutte i romance (dove Karen Swan è LA paladina del romance natalizio). Lovelight, primo romanzo di una nuova serie romance pubblicata da Newton Compton e scritta da B.K. Borison, è ambientato proprio durante questo periodo e in una location a dir poco perfetta, ci troviamo infatti in una fattoria che coltiva alberi di Natale, oltre ad avere tante altre attività connesse con questo periodo. In questo romanzo facciamo la conoscenza di Stella, la protagonista nonché la proprietaria della fattoria in questione, Luka, il migliore amico da dieci anni di Stella e suo amore segreto (o quantomeno segreto per lei e palese per chiunque altro in paese), Beckett, l’affascinante ma quanto mai burbero e orsesco responsabile della coltivazione degli alberi (ha una innata capacità di eclissarsi e di ignorare tutte le signore del paese che ogni volta che è in vista non possono fare a meno di fargli gli occhi da triglia), e infine Layla, la maga dei dolcetti che tutti amano e adorano e fidata spalla, con sempre un buon consiglio a portata di mano per Stella.

Quando acquisti un terreno mezzo fatiscente da rimettere in sesto per farne la fattoria del Natale dei tuoi sogni, con gli alberi, le decorazioni, i dolcetti, la pista di pattinaggio per famiglie e addirittura l’incontro con gli aiutanti di Babbo Natale, in un piccolo paesino in cui tutti conoscono tutti e c’è letteralmente una rete di informazioni per diffondere notizie e pettegolezzi alla velocità della luce, ma anche per organizzare gruppi di aiuto per giovani disperate, di sicuro non ti aspetti che dopo poco l’avvio dell’attività gli imprevisti e i debiti ti mandino quasi sull’orlo del tracollo. Eppure nonostante tutta la cautela, l’impegno e l’amore che ha messo Stella nella sua piccola attività, questa è proprio la situazione che si ritrova ad affrontare e che teme di divulgare per paura che chi le sta vicino possa allontanarsi da lei (paura che le è rimasta da un trauma passato). Quando le si profila una enorme occasione all’orizzonte per risollevare le sorti della fattoria e risolvere tutti i suoi problemi sotto forma di concorso per una piattaforma social promosso da una nota travel influencer, Stella non perde tempo e compila l’iscrizione, con un piccolo particolare fuori posto però: al momento di compilare il campo su chi ha avviato l’attività inserisce anche la presenza di un fidanzato, peccato che costui nella realtà non esista; per risolvere l’inghippo, dopo che il povero Beckett ha avuto quasi una crisi isterica all’idea di fare la parte del finto fidanzato durante la visita dell’influencer, l’unica soluzione possibile per la protagonista è quella di chiedere a Luka, il suo migliore amico di cui è innamorata cotta e stracotta da tempi immemori.

 Quest’ultimo non si fa pregare troppo e in men che non si dica la messinscena va in atto, con grande gioia di tutti, compaesani compresi, che aprono un giro di scommesse e di informazioni degno della CIA per annunciare a chiunque la lieta novella. Ben presto, però, i contorni della finzione diventano notevolmente sfumati a favore di una realtà in cui sentimenti a lungo negati diventano impossibili da nascondere ancora. In tutto ciò, la comunità intera si mobilita per far riuscire Stella nella sua impresa di conquista della fama, tutti tranne qualcuno. Da qualche tempo infatti l’attività è vittima, oltre che della colonizzazione di una famigliola di felini e dei liceali che la usano come punto di ritrovo, di episodi inspiegabili, piccoli intoppi in un meccanismo che altrimenti funzionerebbe per benino, il più grave dei quali è la perdita di una intera sezione della piantagione di alberi che invece di crescere sani e dritti sono malaticci e deboli, tanto da sembrare usciti da un film di Tim Burton. Nulla di tutto questo però riesce a scoraggiare la protagonista che è decisa a non mollare l’idea del suo sogno e fa di tutto per continuare ad andare avanti, concorso con l’influencer compreso. Il giorno fatidico arriva e, nonostante tutti gli imprevisti, la recita e la fattoria sembrano riuscire a convincere tutti, le luci funzionano, la pista di pattinaggio riscuote successo e i compaesani fanno i turni letteralmente per far sì che ci sia sempre qualcuno di rappresentanza e fili tutto liscio. Fino a quando... non viene tutto a galla e per un attimo la situazione sembra precipitare in una spirale senza speranza; ovviamente poi tutto si risolve nel migliore dei modi in pieno spirito natalizio.

Lo stile di questo libro è molto semplice e lineare, non ci sono colpi di scena ed è tutto abbastanza prevedibile, proprio come in quei tipici film che per la televisione iniziano a trasmettere già da fine novembre. La bellezza di questo libro non sta infatti in una trama complessa o particolarmente innovativa, sta nei personaggi che nella loro semplicità conquistano il lettore, di ognuno di loro ci si ritrova a voler sapere sempre qualcosa di più, dallo scontroso Beckett fino alla regina dei dolci Layla. Lovelight è una classica lettura cosy, che si legge quando si ha bisogno di qualcosa senza troppe pretese ma che comunque possa strappare un sorriso o che riesca a distrarre dalla frenesia del pre-festa che coglie tutti nel mese di dicembre. Immergendosi nella fattoria di Natale di Stella, si entra in un contesto fuori dal mondo, ma talmente caldo e accogliente nonostante la neve che viene descritta, che non si desidera altro che farne parte. Una storia che non ha niente di pretenzioso e di folle ma che a volte è proprio quello che fa al caso nostro.
Eleonora


Fonte immagini: Pinterest

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