Recensioni

venerdì 15 dicembre 2017

Pensieri di Dramanti: "Train To Busan"

Buongiorno, cari lettori caffeinomani! ^^
Come vi avevo preannunciato lunedì, in occasione del solito appuntamento con Pensieri di Dramanti, oggi la rubrica ritorna. Non uno, ma ben due appuntamenti settimanali dedicati ai drama! Non siete contenti? :P In questa giornata, Gina ci regala la sua opinione su un film andato in onda lunedì, su Rai4, "Train to Busan", che mi auguro molti di voi abbiano visto. Con il bravissimo protagonista di Goblin, Gong Yoo, Train To Busan è una storia d'azione e horror, che parla di un'epidemia di zombi. Se vi piace il genere, allora, godetevi la recensione e recuperate il film ;) Buona lettura!

Train to Busan

Durata: 118 min.
Anno: 2016
Cast principale: Gong Yoo, Jung Yu-Mi, Ma Dong Seok, Kim Soo-Ahn, Choi Woo-Sik
Genere: thriller, horror, action
Regia: Yeon Sang-Ho
Paese d'origine: Corea del Sud

Buongiorno Drama Lovers! Sono fresca fresca di visione del film coreano di cui oggi vi parlerò. Ebbene sì un film, perchè noi Dramanti non ci limitiamo solamente ai kdrama a puntate, ma anche a quelli al cinema :) Il film di cui vi parlerò è etichettato come “horror”, ma dopo averlo visto - ed io sono paurosa allo stato puro! - posso definirlo più “thriller” o anche “d’azione”. Il protagonista di “Train to Busan” è il meraviglioso Gong Yoo, che io ho apprezzato moltissimo in “Goblin” (vi aveva recensito qui Franci proprio quest’ultimo drama) la quale visione l’ha fatto catapultare al numero 4 nella mia lista di crush bramose. In “Train to Busan” vi è la lotta per la sopravvivenza, l’amore per la propria figlia e compagna, le intese d’amicizia nate in un momento di crisi e… tanto altro ancora!
“Train to Busan” è un film del 2016 diretto da Yeon Sang-ho; in Italia è uscito in dvd il 12 ottobre 2017, mentre in chiaro è stato mandato in onda in prima visione assoluta su Rai 4 lo scorso 11 dicembre, tanto che l’hashtag #TrainToBusan è diventato in Italia ai primi posti tra i trend (gli stranieri si domandavano come mai, ahah!).
Di cosa parla questo film? Non parla solo di zombie, sarebbe limitativo dirlo. “Train to Busan” inizia tranquillamente, con la vita di ogni giorno dei nostri protagonisti che si ritroveranno a lottare per la propria sopravvivenza su un treno, più precisamente su un treno diretto a Busan. Un virus sconosciuto dilaga per tutta la Corea del Sud, trasformando le persone in zombi e costringendo lo Stato a mettere in atto la legge marziale per cercare di salvaguardare la popolazione… o meglio ciò che ne resta. Seok-woo (l’affascinante Gong Yoo) è un agente di borsa, divorziato, che vive con la madre e la figlia. Essendo un maniaco del lavoro molto spesso si dimentica della recita scolastica della figlioletta o di comprarle un regalo di compleanno che non sia già in suo possesso (ad inizio film le regala una Wii che la bimba già possiede… epic fail!); quindi, come regalo di compleanno e per farsi perdonare, decide di dare il permesso alla figlia di andare a Busan dalla madre. Nonostante la figlia voglia andarci da sola, lui decide di accompagnarla e quindi salgono sul "Korea Train Express” diretto a Busan. Sul treno, tra i passeggeri, fanno la conoscenza del corpulento Sang-hwa e sua moglie incinta Seong-kyeong, i quali hanno un veloce scambio di battute sia con lui - Sang-hwa inquadra immediatamente Seok-woo, in base al lavoro che fa - e con la figlia che immediatamente attira la simpatia e l’affetto materno di Seong-kyeong che, essendo incinta, non ha ancora scelto il nome della futura figlia. 
Sul treno vi è anche una squadra di baseball, tra cui Yong-guk e la cheerleader Jin-hee, l’amministratore delegato Yon-suk, le sorelle In-gil e Jong-gil e un senzatetto che ha assistito ad un attacco di zombi e cerca di scappare in ogni modo, salendo sul treno senza biglietto. Dopo la partenza del treno una ragazza inizia ad avere delle convulsioni a causa di un morso sulla gamba: è la prima che vediamo trasformarsi in zombie e immediatamente attacca l’assistente del treno. Rapidamente l’epidemia dilaga tra i passeggeri, finché la carrozza in cui si trovano Seok-woo e la figlia, Sang-hwa con la moglie ed altri passeggeri, tra cui la squadra di baseball, viene attaccata e scappando verso il fondo del treno, riescono a spostarsi relegando gli zombi in una carrozza. Seok-woo guardando il comportamento degli zombi capisce che non possono aprire le porte e attaccano gli umani solo se li vedono, quindi coprono le porte a vetri con dei fogli di giornale. Dopo l’annuncio del capotreno in cui informa che l’ultima fermata sarà alla stazione di Daejeon, dove i passeggeri verranno messi tutti in quarantena, accade l’impensabile… i passeggeri che pensavano di essere in salvo, sono costretti a correre verso il treno e a salire nuovamente sopra per sfuggire agli zombi. Il panico dilaga e i passeggeri ancora umani si ritrovano ad essere divisi: troviamo, così, i nostri 3 eroi - Seok-woo, Sang-hwa e il giovane Yong-guk - escogitare un modo per poter oltrepassare le carrozze invase dagli zombi e raggiungere così rispettivamente la figlia, la moglie e l’innamorata. 
Come ogni film d’azione che si rispetti vi è il villain della situazione: Yon-suk (l’amministratore delegato) è senza scrupoli, egoista e tenterà di arrivare a destinazione anche a discapito della vita altrui. Non nascondo che l’ho insultato dal primo minuto in cui ho visto il suo comportamento, al limite del “ti scacco la faccia”. Su Twitter, non a caso, molti messaggi di disprezzo erano nei suoi confronti… non vi spoilero nulla dicendo che questo individuo purtroppo ce lo porteremo dietro per quasi tutto il film. Quasi. Se riusciranno i nostri “3 eroi” a raggiungere le persone che amano e la salvezza, dovrete scoprirlo voi guardando questo film, il quale ha stabilito un record risultando come il primo film coreano del 2016 con oltre 10 milioni di spettatori. La recitazione, dal mio punto di vista, non ha nulla da che invidiare a quella degli americani, in quanto ho iniziato ad apprezzare le movenze e la mimica dei coreani che, per certi versi, hanno un’espressività fuori dal comune. Il mio preferito in questo film è stato assolutamente il bel Gong Yoo, ma ho tifato anche per Ma Dong-seok, in quale con la sua prestanza fisica mi ha strappato un sorriso mentre attendeva la moglie nel bagno… capirete la scena solo guardandola. La fine sarà commovente… un finale che di solito non trovate in un horror, motivo per il quale - come vi ho detto ad inizio recensione - per me è tutto tranne che un film di paura. Consiglio la visione a quasi tutte voi che vi state avvicinando al mondo dei kdrama, l’importante siate non molto impressionabili perché stiamo pur sempre parlando di zombi, anche se non mangiano il cervello, eheh!
Due ore di visione che è scivolata via senza problemi, un film che sicuramente recupererò in dvd essendo disponibile anche in Italia. Potete trovarlo facilmente su Amazon :)
Alla prossima recensione, xoxo

*** Gina ***

giovedì 14 dicembre 2017

Blogtour: "Blood of the Prophet" di Kat Ross - 4 tappa

Buongiorno, miei carissimi lettori! ^^
Oggi è il giorno della quarta tappa del blogtour dedicato a "Blood of the Prophet", di Kat Ross, seguito del sorprendente fantasy "The Midnight Sea". Una saga meravigliosa, emozionante e ricca di elementi intriganti che la rendono una delle più belle che abbia letto quest'anno. Anche il secondo volume ci riserva grandi colpi scena e momenti indimenticabili, quindi se ancora non avete letto i libri di Kat Ross, editi in Italia grazie alla Dunwich Edizioni, vi consiglio di rimediare al più presto! Ringrazio immensamente Tania per avermi coinvolta in questo splendido blogtour e tutte le ragazze che ne hanno preso parte con i loro fantastici blog! Un ringraziamento speciale anche a Regin e la Dunwich Edizioni, per la gentile collaborazione.

Blood of the Prophet
di Kat Ross

Serie: The Fourth Element #2
Prezzo eBook: 3,99 euro (gratis con Kindle Unlimited)
Prezzo cartaceo: 14,90 euro
Pagine: 306
Genere: fantasy
Link d'acquistoAmazon
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 8 Dicembre 2017


Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo. 
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante… Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo. Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare…


Un Libro per Personaggio
In questa tappa, un bel book tag dedicato ai personaggi più importanti del romanzo. Fatemi sapere se vi piacciono, se concordate o se avete altri libri da associare ;) 

NAZAFAREEN: un libro con un personaggio che inizia a combattere a causa della sorella
L'espediente che porta Nazafareen a combattere, a diventare una Water Dog, è perché ha perso la sorella, per colpa dei demoni. Da allora la sua anima chiede giustizia e lei lotterà senza paura, pur di darle pace. In Hunger Games (di Suzanne Collins), Katniss non combatte perché sua sorella è morta, ma solo per salvarla da un triste destino. Entrerà nell'arena, affronterà mille prove, diventerà la Ghiandaia Imitatrice, un'eroina, una forte e impavida guerriera. 

DARIUS: un libro con un personaggio schiavo
La caratteristica principale di Darius (oltre che è troppo bello per essere vero) è che è uno schiavo Druj. Una condizione che lo logora dentro ma che cerca di vivere serenamente, non mostrando quanto in realtà la detesti. Proprio in questi giorni ho iniziato Il Principe Prigioniero, di C.S. Pacat, un romance M/M molto intrigante, in cui il protagonista Damen è costretto alla schiavitù, dopo essere stato tradito dalla sua stessa famiglia. Anche lui, come Darius, non può ribellarsi a quella condizione.

ILYAS: un libro in cui un uomo ama un altro uomo
É davvero molto particolare il rapporto tra Ilyas e Tommas, il suo schiavo Druj. Una sorta di amore platonico, se così possiamo definirlo, qualcosa che va al di la dell'amicizia ma non supera certi confini. Un amore simile lo si trova anche nel romanzo fantasy di Holly Black, "Nel profondo della foresta" (che io ho letteralmente adorato), in cui uno dei protagonisti s'innamora del principe addormentato nella bara in mezzo al bosco. Convinto di non avere alcuna chance con lui, scoprirà poi che anche il principe nutre dei forti sentimenti nei suoi riguardi. La loro storia mi ha fatta sciogliere!

VICTOR: un libro con un personaggio separato dall'amata
Victor è sicuramente un personaggio ambiguo, che fino alla fine non sai se sia uno dei buoni o uno dei cattivi. Almeno, finché non leggi la sua storia travagliata, la separazione dalla sua amata. Come non pensare all'Odissea di Omero, in questo caso, in cui Ulisse, separato dalla sua Penelope, dovrà affrontare mille peripezie, prima di ricongiungersi a lei, molti anni dopo.

TIJIHA: un libro con una protagonista in fuga da un matrimonio combinato
Tijiah viene da una terra, Al Miraj, in cui i matrimoni combinati sono praticamente la normalità. Ma a tredici anni non è pronta a sposarsi, specialmente con un uomo dalla doppia, macabra personalità. Così fugge lontano insieme alla sua Druj Mirri. Come Tijiah, anche Rossella, la protagonista di Caraval (di Stephanie Garber), sceglie di fuggire da un matrimonio combinato dal padre. La sua ancora di salvezza sarà il fantastico mondo di Caraval.

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CALENDARIO BLOGTOUR
Spero tanto questa tappa vi sia piaciuta! Ovviamente, non potete non passare anche dai blog delle altre blogger che partecipano a questo fantastico evento. Di seguito il calendario per non perdere nessun appuntamento! ;)

11 Dicembre - Dove eravamo rimasti? - Le Tazzine di Yoko
12 Dicembre - Intervistiamo Naz e Darius - My Crea Bookish Kingdom
13 Dicembre - Scopriamo le cover - Words of books
14 Dicembre - Un libro per personaggio - Coffee&Books
15 Dicembre - Quiz: quale personaggio sei? - Wonderful Monster

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A presto!
xoxo


mercoledì 13 dicembre 2017

Rubrica: WWW Wednesday #30

Buon pomeriggio, miei cari lettori caffeinomani!^^
Ritorna l'appuntamento settimanale con una delle mie rubriche preferite. Adoro parlare delle mie letture e mi piace conoscere le vostre e scoprire nuovi, interessanti romanzi da aggiungere alla mia infinita wishlist. 
WWW Wednesday è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e riguarda le mie letture attuali, passate e future. Prevede che io risponda a tre domandine, ovvero:

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you'll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
 
Avevo intenzione di staccare un po' con i fantasy, ma sono una vera e propria tentazione. E poi, teoricamente, ho staccato leggendo Crossover, di Hwame Alexander, quindi posso tornare al genere che amo di più. Ho iniziato "Il principe prigioniero" di C.S Pacat, che mi attirava come non mai, e "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton. Il libro della Pacat ha scavalcato un'altra lettura che avevo in programma, ma è piccolino, conto di finirlo presto e tornare alla TBR ufficiale. Ah, ho in lettura anche "Wolfheart. La ragazza lupo", di Alessia Coppola, che mi sembrava una lettura perfetta per il clima invernale.

WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
"Crossover", di Hwame Alexander, è stata una piacevole rivelazione, un romanzo hip hop in versi, molto molto carino. Trovate la mia recensione QUI. E, quasi certamente, domani troverete sul blog anche la recensione di "The Last Girl", di Joe Hart, thriller distopico che ho finito di leggere qualche giorno fa. Molto forte, ricco di azione e suspense. Bello ma a tratti inquietante.

WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
Le mie letture natalizie saranno queste due: "Buonanotte a chi non c'è", di Angela White, che rimando già da troppo tempo, e "Blood of the Prophet",  di Kat Ross, che mi aspetta sul kindle e sono troppo curiosa per lasciarlo troppo a lungo ad aspettare!!!

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Questo è il riassunto delle mie letture settimanali.
Le vostre quali sono?
Fatemelo sapere con un commentino ^^


A presto!
xoxo

lunedì 11 dicembre 2017

Pensieri di Dramanti: "You're Beautiful"

Buongiorno, miei cari lettori, e buon inizio settimana! ^^
Oggi torna la rubrica Pensieri di Dramanti, con la simpaticissima recensione di Angela di un drama che l'ha veramente sorpresa. Si tratta di You're Beautiful. La scorsa settimana vi ho parlato di Goblin, uno dei drama più belli ed epici in assoluto, mentre oggi leggiamo l'opinione di un drama completamente diverso ma sempre molto avvincente, come lo sono tutti i drama. Ne approfitto anche per darvi una notizia che spero vi farà piacere. La rubrica, da questa settimana, raddoppia l'appuntamento! Potrete leggere ancora opinioni sui drama il Venerdì, sempre qui su Coffee&Books ;) Fateci sapere quanto la cosa entusiasmi anche voi e commentate le nostre recensioni! Non c'è niente di meglio che condividere fangirlamenti sulle nostre passioni ;) Buona lettura!

You're Beautiful


Episodi: 16
Anno: 2009
Cast principale: Lee Hong Ki, Park Shin Hye, Jang
Geun Suk, Jung Yong-Hwa
Genere: sentimentale, commedia musicale
Regia: Hong Sung-Chang
Network: SBS
Paese d'origine: Corea del Sud
Disponibile su: Viki


Esco da poco dalla visione di un drama che non pensavo potesse piacermi quanto in effetti mi è piaciuto. È che dopo che una (io) guarda Lee Min Ho all’opera, non pensa che un altro masculo coreano possa suscitare grandi emozioni, anche se in effetti poi mi capita a ogni drama. Il masculo in questione è Jang Geun Suk (adoro sempre di più i nomi coreani), interprete del protagonista di YOU’RE BEAUTIFUL, una chicca di drama che non potete perdervi assolutamente. Veniamo al dunque. Ho esordito in questa recensione parlandovi subito del protagonista maschile perché, ehi, sono gli ormoni a dettare legge, ma meglio andare per ordine o rischio di confondervi. 
Il drama racconta la storia di una ragazza che sta per farsi suora (seeeee certo!) e che per una serie di sfortunati (dal mio punto di vista fortunati, invece) eventi, si ritroverà a dover sostituire il fratello gemello, la copia sputata, nel famoso gruppo musicale degli A.N.JELL - pensate alla versione coreana dei Bee Hive di Kiss me Licia, ma veri - tre bei ragazzotti con pettinature improbabili, vestiti ancora più improbabili, soprattutto quelli del protagonista Hawn Tae Kyung, che se ne va in giro con la matita sugli occhi, scarpe con un leggero tacco, quasi più magro della protagonista femminile, capelli che “piastra levati proprio” e nonostante ciò, si porta dietro un carisma tale da farti rimanere a bocca aperta. Cavolo è trooooooopppo carino! Soprattutto quando fa il broncio e lo fa sempre. Poi prende il microfono in mano e caccia fuori una voce capace di farti venire brividi di piacere in tutto il corpo. Non scherzo.
Insomma, la nostra gentil donzella si finge uomo e prende il nome del fratello, Go Min Nam, ma il nostro eroe senza macchia e senza paura Tae Kyung la scopre subito, anche perché, diciamolo, lei non brilla per acume. Quindi lui sa che trattassi di femmina e, seppur controvoglia, la aiuta a mantenere il segreto per il bene del gruppo e del fratello, che al momento se ne sta in America ad aggiustare una situazione. Tae Kyung se la gode non poco. La bullizza in modo quasi vergognoso, che se fosse un altro gli spaccheresti un mattone in testa, ma è lui e ha classe anche quando bullizza. Vabbè, lo amo. Punto. E lo ama pure lei, perché, cavolo, come fai a non amarlo. A un certo punto del drama questo si mette a cantare al piano Fly me to the moon con quella voce che… OHMIODIO! Ebbene sì, stare fianco a fianco per tanto tempo, condividere la stessa magione e poi pure la camera grazie a una zia rompiscatole, fa scattare la scintilla nel cuore della nostra Go Min Nam che comincia a vederlo come la sua stella. Dal canto suo, Tae Kyung comincia a vedere lei come un incrocio animale alquanto divertente: il maial coniglio. Oh porconiglio, come lo definisce lui, ma non vi spoilero il motivo. Dovete andare a guardarvi il drama. Vi dico solo che tale definizioni nasce da una serie di eventi piuttosto esilaranti.
Go Min Nam rende la vita del protagonista parecchio difficile. Se lui la bullizza, lei lo manda all’ospedale e gli incendia quasi la stanza, involontariamente, si capisce. Lei è proprio una brava ragazza, una di quelle che dicono sempre grazie, per favore e scusa. Per nulla femminista, ma vabbè… come ho detto prima, per lui mi zerbinerei pure io che ho sempre pensato di possedere il girl power. Prima dei coreani U_U. Ma non ci sono solo Hawn Tae Kyung e Go Min Nam in questa storia, ci sono anche gli altri membri del gruppo. Shin Woo, belloccio e con lo sguardo vacuo del managioiaforevah. Pure lui sa della femminitudine della protagonista e piano piano se ne innamora, ma lei non se lo fila di striscio: è troppo presa dalla sua stella Tae Kyung. E grazie al piffero! Shin Woo è come il prezzemolo, sta sempre fra i piedi e devo dire che la cosa è funzionale perché questo suo atteggiamento sveglia il demone della gelosia in Hawn Tae Kyung che comincia a capire che Go Min Nam non è solo una rompiscatole che lo infastidisce. Ok, lo fa, ma si rende conto che può sopportarlo e che le sue manie di perfezionismo può pure metterle da parte per un po’. E via di sguardi truci (DIOH! Che sguardi), mascelle serrate (DIOH! Che mascelle), pugni stretti (DIOH! Che pugni). Il terzo membro del gruppo è Jeremy, il giullare del gruppo, fa lo scemo, si diverte e diverte, e basta. Non ho altro da dire su di lui, anche se è simpatico da morire. 
Mi interessa di più parlare di Hawn Tae Kyung e Go Min Nam, una delle coppie più belle che abbia visto nei drama. Niente smancerie esagerate, sempre a insultarsi, a nascondersi da quello che entrambi provano l’uno per l’altra, in un tira e molla che regala entusiastiche emozioni. Io adoro questo tipo di amore, quello che si nega a fatica, quello che finge disinteresse, ma al riparo da sguardi indiscreti, si rivela per quello che è: un amore vero e profondo. Ed è esattamente così l’amore fra i nostri protagonisti, lo si capisce dagli abbracci improvvisi, dai baci rubati, dallo sfiorarsi e quasi vergognarsi, dalle loro parole, da lui che le dice “Non vedo nel buio, perciò tu resta dove posso sempre vederti”. E da lei che dice “Ovunque andrò, cercherò sempre la mia stella”, e riempie la sua vita di stelle, nelle foto, alle pareti, in ogni posto, per ricordarsi di lui quando saranno lontani, per poco, perché il loro riunirsi sarà EPICOOOOOOOO! Cavolo, da fan quante volte ho sognato che il mio idol facesse una roba del genere per dichiararmi il suo amore. Roba da lucciconi agli occhi. 
È un drama perfetto per il suo genere. Molto anime/manga, divertente, romantico, con argomenti anche di un certa levatura, come il difficile rapporto con i genitori, soprattutto se si tratta di genitori famosi e un po’ fuori di testa e con una colonna sonora DAEBAK! che tradotto significa fantastica!
Se siete fan dei drama e non avete ancora visto You’re Beautiful, fatelo. Se non avete mai visto un drama e cominciate con questo, dopo non potrete più farne a meno. 
Buona visione.


*** Angela ***

venerdì 8 dicembre 2017

Release Party: "Blood of the Prophet" di Kat Ross

Buongiorno carissimi lettori! ^^
Oggi è il giorno di un'uscita tanto attesa, "Blood of the Prophet", di Kat Ross, seguito di The Midnight Sea (di cui potete leggere QUI la mia recensione). Ho letteralmente adorato questo romanzo, un fantasy unico, dalle suggestive atmosfere, capace di tenerti incollato alle pagine fino alla fine. Mi sono innamorata dei protagonisti e devo dire che mi sono mancati tanto, non vedo l'ora di leggere questo secondo capitolo e scoprire cosa accadrà! Oggi, dunque, si festeggia questa bella pubblicazione, con un bel Release Party organizzato in collaborazione con la casa editrice, che ringrazio immensamente. E un altro ringraziamento speciale va a Liber Arcanum - Impaginazioni e cover per eBook per essersi occupata di tutta la parte grafica. É stata davvero bravissima!

Blood of the Prophet
di Kat Ross


Serie: The Fourth Element #2 (Il Quarto Elemento)
Prezzo eBook: 3,99 (gratis con Kindle Unlimited)
Prezzo cartaceo: 14,90 euro
Pagine: 306
Genere: fantasy
Link d'acquistoAmazon
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 8 Dicembre 2017


Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo. 
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante… Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo. Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare…

«Kat Ross ha creato un mondo misterioso, ricco di fascino e magia, azione e colpi di scena. Una storia originale, epica, impossibile da dimenticare. Fatevi un favore: leggetelo!»
WONDERFUL MONSTER - IL BLOG DI ERIKA ZINI

«Kat Ross si riconferma un’autrice in grado di creare un portale verso un mondo emozionante e ricco di colpi di scena. La sua penna ammalia il cuore dei lettori più intrepidi che sono alla ricerca di un avventura mozzafiato e di una straziante storia d’amore.»
MY CREA BOOKISH KINGDOM


*** CALENDARIO ***
In esclusiva, per voi, uno splendido calendario a tema, che potete scaricare liberamente e magari stampare e appendere in camera. Non lo trovate incredibile? *-*


E, adesso, non resta che correre ad accaparrarvi la vostra copia di questo splendido romanzo, che ci riserverà ancora più sorprese e colpi di scena! Come sono curiosaaaaaa! *_*

A presto!
xoxo

mercoledì 6 dicembre 2017

Recensione: "Crossover" di Kwame Alexander

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo molto particolare, uscito per Giunti Editore, che mi ha veramente sorpresa. Si tratta di Crossover, un romanzo in versi che parla di un ragazzo appassionato di basket e del legame con la sua famiglia.
Ringrazio la casa editrice per avermi concesso l'opportunità di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Crossover
di Kwame Alexander



Titolo originale: The Crossover
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 252
Genere: middle-grade, poetry, fiction
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 15 Novembre 2017






Josh Bell ha la testa piena di dreadlock e un talento naturale per il basket. Lui e suo fratello gemello Jordan sono i principi del campo. Ma oltre al basketball, nelle vene di Josh scorre anche il beat, con cui racconta - in versi veloci e furiosi - la sua difficoltà ad attenersi alle regole, in campo come nella vita. Ma chi sfida le regole spesso non si rende conto che il prezzo da pagare può essere altissimo, non solo per lui ma anche per chi gli sta accanto.

<<Quando 
smetti
di giocare
la tua partita 
hai già
perso>>

Crossover è stata la mia prima esperienza con un romanzo in versi. Non appena mi è arrivato ho iniziato a leggerlo e devo dire che l'ho trovata una lettura veramente unica nel suo genere. L'autore, Kwame Alexander, ci racconta la storia di Josh, un ragazzino di tredici anni che ha una sola, grande passione nella vita: il basket. É un vero campione in questo sport, così come lo è suo fratello gemello JB. I due si somigliano molto, ma Josh ha dei lunghi dreadlock che lo contraddistinguono e di cui va particolarmente fiero. Gli ricordano delle ali e, mentre salta verso il canestro, gli sembra di spiccare il volo. Josh e JB trascorrono molto tempo insieme a giocare, tra la squadra della scuola e i pomeriggi a fare tiri con il padre, che a suo tempo è stato anche lui un grande campione (cosa che non smette mai di ricordare ai figli). Il padre li sostiene, li incoraggia a diventare grandi, a compiere memorabili azioni, ma sempre con responsabilità. É un padre molto presente, ancora innamorato del basket come una volta, e sempre pronto a fare un gran tifo per i figli e stare in prima linea per vederli giocare. Le cose, però, cambiano quando a scuola arriva una ragazza molto carina, che attira l'attenzione di entrambi i fratelli. Alla fine sarà JB ad avere la meglio con lei e a Josh non andrà giù. Non gli starà bene che il fratello col quale trascorreva tutto il tempo, adesso sia preso da quella ragazza e lo trascuri. Giocare solo col padre non gli basta, ha bisogno di suo fratello, della sua metà.
O forse è solo invidioso e vorrebbe avere la fortuna che ha lui. Purtroppo, a tredici anni, certe situazioni possono essere prese davvero male e portare all'esasperazione. Josh, infatti, raggiunge un limite che lo costringe a fare delle scelte sbagliate, a deludere la sua famiglia, a ferirla. E a rischiare il suo posto nella squadra di basket della scuola. Dovrà trovare il modo di rimediare, di rimettere insieme i pezzi, di farsi perdonare. E, soprattutto, di giocare ancora, perché per lui è fondamentale. Kwame Alexander, con un costante ritmo beat, versi musicali e scrittura creativa, ci fa vivere le avventure di un protagonista appassionato e caparbio, molto legato alla sua famiglia, ma che all'improvviso si ritroverà a mettere a rischio quel legame e a sperimentare, per la prima volta, la solitudine. Il fratello che lo ignora, il padre che sta male e la madre preside della scuola, presa da mille pensieri, non riusciranno a garantirgli per sempre quella vicinanza che lo hanno fatto sentire protetto e al sicuro fino ad allora, capace di affrontare qualsiasi ostacolo, di volare sulle ali dei sui dreadlock e fare punti da campione. Ad un certo punto si ritroverà con le ali tarpate, e dovrà farcela da solo, dovrà compiere le sue scelte con responsabilità, dovrà capire cosa vuole davvero e lottare per ottenerlo, a tutti i costi. Ma cosa è davvero importante nella vita? E fino a che punto si possono sacrificare le cose che si amano?
Davvero una tenera storia quella che l'autore di racconta, una narrazione originale e accattivante, che ti porta a divorare pagina dopo pagina. Con i suoi semplici versi Alexander è riuscito a parlare di temi importanti, a trasmetterci il senso di famiglia e l'importanza di avere accanto qualcuno che ci voglia bene e non ci faccia sentire soli. Allo stesso tempo, ha impresso al basket tanti di quei connotati da renderlo un autentico protagonista, con le sue regole fondamentali e tutti i suoi aspetti positivi e negativi. Il basket, che fa sentire i due fratelli Bell invincibili, realizzati, vivi. Una storia vera, trascinante, che fa sorridere ma anche commuovere. Kwame Alexander è stata una vera sorpresa e vi consiglio di tenere d'occhio questo straordinario autore, che ha portato una ventata d'aria fresca nel genere young adult e che, con il suo stile inconfondibile, arriva al cuore dei più giovani come dei più grandi. Una storia di crescita, di riflessione sulla propria identità, ma anche la storia di un amore, l'amore per il basket, che appaga e non delude mai, che lega Josh, in maniera indissolubile, alla sua famiglia.

<<Una sconfitta è inevitabile,
come la neve d'inverno.
I veri campioni
imparano 
a ballare
in mezzo
alla tempesta>>

Voto: 4 tazzine! Un romanzo originale e toccante.

A presto!
xoxo

martedì 5 dicembre 2017

In libreria: "Ghiaccio come fuoco" di Sara Raasch

Buongiorno, carissimi lettori caffeinomani! ^^
Oggi è, finalmente, il giorno dell'uscita di "Ghiaccio come fuoco", di Sara Raasch, secondo volume di una saga fantasy strepitosa. Ho avuto modo di leggere il primo libro grazie ad un Read Along, che spero abbiate seguito in tanti, e mi è piaciuto parecchio, devo ammettere (presto la recensione). La curiosità di scoprire come si evolveranno le cose è tanta adesso. Ghiaccio come Fuoco esce nell'elegante edizione paperback Oscar fantastica, con la bellissima cover originale che, fortunatamente, è stata mantenuta. Qualcuno di voi ha letto questa saga? Vi piace?

Ghiaccio come fuoco
di Sara Raasch


Titolo originale: Ice Like Fire
Serie: Snow Like Ashes
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 348
Genere: fantasy, young adult
Editore: Mondadori (collana Oscar fantastica)
Data di pubblicazione: 5 Dicembre 2017


Da tre mesi i sudditi del Regno d'Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all'aiuto di Cordell. Ma ancora non c'è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l'abisso della magia di Primoria. Potrebbe essere l'arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l'ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell'abisso vengano liberati. È l'unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

L'autrice

Sara Raasch (1989) è cresciuta in Ohio e si è laureata alla Wright State University. Ma già a cinque anni aveva capito che nel suo futuro ci sarebbero stati i libri, realizzando splendidi volumi illustrati disegnati a mano. Ha raggiunto il successo nel 2015 con il primo volume della trilogia fantasy di cui Neve come cenere costituisce lo splendido esordio, seguito da Ghiaccio come fuoco. Attualmente vive in Virginia.

"Neve come Cenere" - Primo libro della serie
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A presto!
xoxo

lunedì 4 dicembre 2017

Pensieri di Dramanti: "Goblin"

Buongiorno, carissimi lettori e dramanti! ^^
Si comincia questa nuova settimana con la recensione di un drama meraviglioso, uno dei più belli degli ultimi tempi, forse di sempre: Goblin. La scorsa settimana Gina ci ha parlato del toccante Uncontrollably Fond, mentre io oggi ho l'onore di recensire questo piccolo capolavoro sudcoreano, che ha fatto innamorare il mondo. Vi consiglio, se volete iniziare a guardare drama, di dare subito una possibilità a Goblin perché, tra tutti, è quello più unico, poetico e romantico e vi trascinerà irrimediabilmente nel drama-tunnel.

Goblin. The Lonely and Great God


Episodi: 16
Anno: 2016/2017
Cast principale: Gong Yoo, Lee Dong-Wook, Kim Go-Eun, Yoo In-Na
Genere: fantasy, romance, soprannaturale
Regia: Lee Eun-Bok
Network: tvN
Paese d'origine: Corea del Sud
Disponibile su: Viki


I drama sono tutti bellissimi, difficilmente se ne trova uno che non sia speciale. Tra tutti quelli visti fino ad ora, Goblin è quello che mi ha preso di più il cuore, quello che ho adorato dal primo momento e che al solo sentirlo nominare mi vengono gli occhi a cuoricino. Mi è bastato davvero poco per capire che questo drama mi avrebbe completamente stregata. La trama, le bellissime atmosfere, i meravigliosi protagonisti, le musiche da brivido, non c'è una cosa che sia mediocre in Goblin, è tutto assolutamente superbo, a partire dalla sigla iniziale, che una volta ascoltata non riuscirete a fare altro che metterla in loop e ascoltarla ancora. E ancora. E ancora (la trovate alla fine della recensione, provare per credere!) É una storia veramente commovente quella che ci viene raccontata in questo drama, la storia di un uomo leggendario, il generale Kim Shin (Gong Yoo), che ha dedicato la vita al servizio del suo re e del suo popolo, ma la sua fama gli costerà il tradimento da parte di quello stesso re che credeva amico, il quale condannerà lui e tutti i suoi cari a morte. Le preghiere della sua gente, però, verranno ascoltate da Dio che punirà Kim Shin con una vita eterna, nel ruolo di Goblin, un essere con il compito di proteggere le anime. Una benedizione e una maledizione allo stesso tempo, perché in tutti gli anni che vivrà ricorderà la morte di tutte le persone a lui vicine.
Solo la sposa del Goblin riuscirà a liberarlo dalla maledizione, consentendogli di riposare in pace. A lei toccherà estrarre la spada che lui porta nel petto e che gli ricorda costantemente quanto dolore ha inflitto durante la sua esistenza. Gli anni passano e il Goblin non ha ancora trovato la sua sposa. Vive un'esistenza solitaria e triste, usando i suoi poteri per fare del bene. Un giorno ascolta la preghiera di una donna morente incinta, salvando la vita a lei e alla sua bambina, un piccolo miracolo in una notte fredda e nevosa. Lui non sa che la bambina che ha salvato altri non è che la sua sposa. Eun Tak (Kim Go-Eun) è sempre stata speciale. Fin da piccola riesce a vedere e comunicare con i morti. Saranno loro a dirle che è la sposa del Goblin, ma lei non sa esattamente cosa significhi. Cresce sognando di incontrare quest'uomo e di sposarlo, un giorno... finché non lo incontra davvero. Capirà che è sufficiente soffiare su una fiamma, per farlo materializzare davanti a lei. Un desiderio e il suo destino le si presenta innanzi nei panni di un bell'uomo dall'aria triste ma dal sorriso dolce. Dovrebbe provare soggezione, stupore, ma Eun Tak è pronta a seguirlo, a fidarsi. Ha aspettato quel momento da tutta la vita.
Lui non è sicuro che lei sia sincera, quando gli dice di essere la sua sposa, ma in fondo sente che è la verità. Cè qualcosa di veramente unico in Eun Tak, che lo colpisce dal primo momento. Eun Tak gli starà sempre attaccata, anche per fuggire da una vita che detesta, da una famiglia che non la ama e che non la rispetta. Lei lo seguirà dappertutto, anche attraverso un portale per il Canada, e in questo luogo suggestivo e romantico impareranno a conoscersi un po' meglio. Questo attaccamento porterà entrambi ad affezionarsi e anche se lei frequenta le superiori e lui ha quasi mille anni (ma dall'aspetto ne dimostra una trentina), nascerà dell'affetto tenero, puro e sincero. Il cuore di Kim Shin sarà diviso tra la costante voglia di pace, che solo la vera sposa può dargli, e il desiderio che non sia realmente Eun Tak colei destinata a dargli quella pace, perché significherebbe morire e perderla per sempre. Si godrà fino all'ultimo momento il tempo che gli viene concesso con lei, ma prima o poi la verità dovrà venire fuori, Eun Tak dovrà sapere quello che il Goblin non ha il coraggio di dirle e dovrà compiere la scelta giusta, perché l'equilibrio della vita e della morte potrebbe essere messo a repentaglio se le cose non andranno come devono andare.
A regolare questo equilibrio ci pensa il Cupo Mietitore, interpretato da un perfetto Lee Dong-Wook, in abiti scuri e cappello a falda larga, che ha reso il suo personaggio davvero caratteristico, con la sua aria triste, il suo broncio e il suo humor nero. Il Cupo Mietitore è colui che raccoglie le anime dei morti per mandarle nell'Aldilà (e qui abbiamo delle metafore bellissime, con lui che, durante dei brevi colloqui prima del trapasso, fa bere alle anime un thè per eliminare ogni ricordo della vita e procedere sereni nella morte). Il Cupo Mietitore si ritroverà a dividere la casa con il Goblin, ma i due si detestano da sempre e non mancheranno momenti esilaranti con le loro scaramucce, a colpi di magia e battute geniali. Il personaggio del Cupo Mietitore è veramente meraviglioso e commovente, capace di sorprendere fino alla fine. Al contrario del Goblin, lui non ricorda nulla del suo passato, non sa per quale peccato sia stato condannato a quella vita, non ricorda nemmeno il suo nome. E questo non gli sarà d'aiuto quando, un giorno, incontrerà una donna bellissima e sentirà, per la prima volta, delle forti e incontenibili emozioni. Questa donna, Sunny (Yoo In-Na), resterà incuriosita da lui, vorrà conoscerlo, ma ovviamente lui non potrà dirle chi è davvero. La loro sarà una storia sospirata, che si scoprirà anche essere voluta dal destino.
Un destino che ha messo tutti e quattro i personaggi sulla stessa strada per un motivo. Le loro vite si intrecceranno, vita, amore e morte faranno a lotta, finché il volere di Dio non si compirà. O tutto si risolverà con il libero arbitrio, il dono più grande che Lui ci ha donato. É una storia intensa e suggestiva, che secondo me non ha eguali. Goblin è un drama che resta nel cuore,  uno di quelli che vorresti rivedere cento volte e non ti stancheresti mai. Il modo in cui ci vengono raccontate le storie dei protagonisti, tra presente e passato, la poesia delle parole e delle musiche, dei paesaggi e di ogni scena che vedrete, vi incanteranno come non mai. Eun Tak, la bambina che non sarebbe dovuta nascere, è alla ricerca del suo posto nel mondo, del suo scopo. Il suo personaggio, solare e positivo, rappresenterà un contrasto perfetto nelle vite annoiate del Goblin e del Cupo Mietitore, ai quali si legherà come a una vera famiglia, la famiglia che le è sempre mancata.
Ho adorato il loro rapporto, la loro amicizia, ma soprattutto l'evoluzione della bromance tra i due protagonisti maschili, che non mancheranno mai di stuzzicarsi e di regalarci i momenti più divertenti e ironici di tutta la serie. Un'ironia intelligente e sempre perfetta per smorzare la crescente tensione del drama e i momenti più drammatici, che negli ultimi episodi terranno con il fiato sospeso e faranno versare un mare di lacrime. Ci sarebbe davvero tanto altro da dire su Goblin, ma non mi basterebbe un solo post per parlarvene, perché è davvero la cosa migliore che mi sia mai capitata di vedere in tutta la vita. Spero solo di avervi incuriosito almeno un po' e convinto a guardare questo bellissimo drama. Amore, morte, magia, peccati, reincarnazioni... Goblin è tutto questo e molto di più! É poesia, è qualcosa che raggiunge i livelli alti del cinema, ogni fotogramma è un tocco di classe, ogni dettaglio è perfezione assoluta. Una storia meravigliosa, EPICA, indimenticabile, che non potrete fare a meno di amare. Guardate il video che segue per farvi una piccola idea di quello che è Goblin e poi ditemi se solo a sentire la musica e vedere certe scene non vi scoppia il cuore nel petto! Goblin è quel drama che tutti dovrebbero vedere, anche le non addicted, quindi correte a recuperarlo e parliamo di più di questo piccolo grande capolavoro.



A presto!
xoxo