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sabato 1 agosto 2020

Review Party: "Wolfsong. Il canto del lupo" di TJ Klune

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi tocca a me parlarvi di Wolfsong. Il canto del lupo, di TJ Klune. Ho letto il romanzo in occasione del Blogtour + Review Party organizzato da Giusy di Divoratori di libri, con la collaborazione della casa editrice Triskell Edizioni, e devo dire che l’ho amato dal primo momento. 
Avevo già letto pareri molto positivi prima che uscisse in Italia e aspettavo con ansia la pubblicazione da noi per conoscere questa storia così toccante e bella. Non mi ha deluso affatto, anzi penso che sia tra i romanzi migliori letti quest’anno. 
Qui sul blog abbiamo già parlato di Wolfsong in occasione della mia tappa del blogtour, che riguardava le tematiche del libro (la trovate QUI se ve la siete persa e volete recuperarla). Oggi approfondirò meglio il tutto, so già che verrà una recensione un po’ lunghetta, ma ormai siete abituati con me :P

Wolfsong. Il canto del lupo
di TJ Klune


Serie: Green Creek #1
Prezzo: 15,00 euro (cartaceo), 4,49 euro (eBook)
Pagine: 548
Genere: urban fantasy, fantasy, paranormal romance
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 27 Luglio 2020


Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via. Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero. Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega. Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci. Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.

<<Avrebbe dovuto essere ovvio. Avrei dovuto capire ciò che erano, ma non stavo cercando l'incredibile che si celava dietro la normalità>>

Leggere Wolfsong era proprio quello che mi ci voleva in questo periodo. Una lettura leggera, ma allo stesso tempo intensa, con tanto di quell’angst che ultimamente mi era un po’ mancato e che adoro. TJ Klune è stata una vera scoperta, per quanto mi riguarda, e mi ha fatto venire voglia di leggere tutti i suoi romanzi, ma soprattutto di leggere gli altri libri di questa splendida serie (che spero Triskell tradurrà presto). Sono tanti i motivi che mi hanno fatto innamorare di questo romanzo, conosciuto anche come il romanzo dei licantropi gay (non lo sapevo, ma mi hanno illuminata le ragazze del review party). Innanzitutto, mi ha conquistata l’ambientazione. Siamo in una piccola cittadina dell’Oregon, Green Creek, immersa nei boschi. C’è l’essenziale a Green Creek, eppure la gente la lascia. Per Ox, invece, quel posto è casa. Ox è ancora un bambino all’inizio della storia. Ha dodici anni quando suo padre decide di andare via. Non è mai stato un gran padre, e nemmeno un gran marito, a dire il vero. Ha sempre pensato che Ox fosse un po’ lento e che nella vita lo avrebbero preso a calci in culo. Nonostante tutto, questo abbandono lascia un segno nella vita di Ox. Le parole di suo padre non le dimenticherà mai, saranno anzi un monito per dimostrare quanto si sbagliava. A prendersi cura di lui, oltre la madre, ci sarà anche Gordo, che lo aiuterà con i debiti, gli darà un lavoro nella sua officina e gli farà sentire quel calore familiare che non ha mai provato. Ho davvero adorato il loro rapporto, gli imbarazzi e il modo di parlarsi talvolta senza esprimersi a parole, eppure riuscire a legarsi tanto da diventare indispensabili l’uno per l’altro. Sarà un legame molto importante quello che Ox instaurerà con Gordo, ma sicuramente quello con Joe lo sarà anche di più. Joe è un bambino che incontra, un giorno, sulla via di casa. Gli si arrampica addosso, comincia ad annusarlo e gli riempie la testa di parole (<<Era un tornado di dita, piedi e parole, e io restai catturato da quella tempesta>>). Joe abita nella casa in fondo al sentiero, quella che è sempre stata chiusa e che adesso è di nuovo abitata. I Bennet non sono una famiglia come le altre, si renderà presto conto Ox, ma allo stesso modo scoprirà quanto siano uniti e quanto affetto riescano a riservare a lui, che fondamentalmente è un estraneo. Il solo fatto di aver immediatamente legato con Joe, rende Ox, agli occhi di tutti loro, una persona speciale e col tempo capirà perché.
Come vi dicevo nella tappa del blogtour, tra le tematiche forti di questo romanzo vi sono il senso di appartenenza, ma anche di famiglia, concetti che acquistano un significato molto più profondo e ampio di quello che potremmo intendere noi. Si tratta di legami che ti rendono un tutt’uno con l’altro, legami che senti vibrare dentro, in ogni momento, una connessione che va a legarsi con una fiducia incrollabile. È un concetto che non è facile spiegare, ma che Klune ha saputo rendere benissimo, facendo quasi sentire il lettore parte di quel nucleo, grazie alle sue descrizioni vivide e “sensoriali”
<<Il mondo può essere un posto terribile>> è quello che scoprirà Ox a sue spese. Entrare a far parte del mondo di Joe sarà la cosa migliore che gli sia mai capitata, ma anche la più pericolosa e devastante. Dovrà fare i conti con cose che non credeva possibili, mostri, magia e tanti segreti. Nel mentre, però, affronterà un percorso non indifferente, che lo porterà a diventare più sicuro di sé, più forte, tutto l’opposto di ciò che suo padre aveva previsto per lui. Da ragazzino impacciato diventerà un uomo a tutti gli effetti. Il rapporto con Joe è stato una montagna russa di emozioni. L’amicizia che instaurano in un primo momento, quando Joe è ancora un bambino, è un sentimento puro e fortissimo che nessuno potrà mettere in discussione. Ma sarà molto divertente vedere come Ox reagirà alla crescita di Joe, quando si renderà conto di provare attrazione per lui, suo migliore amico e futuro Alpha del branco. Sarà davvero esilarante, credetemi. Klune è stato bravissimo ad alternare momenti divertenti ad altri più seri e drammatici, probabilmente uno dei tanti motivi per cui questo romanzo si è fatto amare tanto. Che ricordi un po’ Twilight, come ha già detto qualcuno, è innegabile, ma del resto non pensate a Twilight ogni volta che si parla di vampiri o di licantropi? Io sì, in automatico. È impossibile non fare degli accostamenti (Klune li prende pure in giro, a un certo punto, i personaggi della Meyer :P L’autoironia: altro punto a favore dell’autore). A metà romanzo i toni, però, cambiano, si abbandonano quelli leggeri, tipici anche della gioventù dei protagonisti, e si inizia a entrare in una fase più matura e anche più complicata e dolorosa. Abbiate cura di tenere a portata di mano qualche fazzoletto perché vi servirà.
L’angst raggiungerà vette altissime, il vostro cuore andrà in pezzi per un po’, ma sarà interessante affrontare anche questa fase, direi necessaria per la crescita dei protagonisti, affinché possano diventare ciò che sono destinati a diventare. Ho trovato un po' più lenta questa parte centrale, in cui l'autore ha messo temporaneamente in stand-by la giovialità vissuta fino a poco prima per dare spazio ad un'evoluzione decisiva dei protagonisti. 
La narrazione, che segue il punto di vista di Ox, è quanto mai perfetta, a mio parere. L’autore utilizza un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo molto incisivo. Frasi brevi, talvolta, lapidarie, che ben rappresentano il modo di essere di Ox, la sua refrattarietà a esprimersi (<<Parole. Le parole erano il mio nemico>>). L’ho trovato molto azzeccato come stile narrativo, diverso e piacevole, ma capisco anche che potrebbe non piacere a tutti. Ad ogni modo, ha un che di poetico e questo bisogna apprezzarlo. Per quanto riguarda i protagonisti, penso che non ce ne sia uno che non abbia amato, ed è davvero cosa rara per me! Ognuno è riuscito a entrarmi nel cuore, per un motivo o per un altro. Ox, con tutte le sue insicurezze e la sua genuinità, Joe con il suo carattere diretto e istintivo, Thomas, Alpha del branco, ma anche amico-fratello-padre. Elizabeth con le sue tante sfumature di colore, Carter e Kelly con la loro spensieratezza, Gordo con il suo altruismo e i suoi tormenti interiori, Rico, Chris e Tanner fonte di risate. Insomma, mi sono affezionata a tutti, sono diventati una grande immensa famiglia cui voler bene. È stato difficile chiudere questo romanzo e doverli salutare, ma, prima o poi, li ritroverò e sarà bellissimo. Wolfsong. Il canto del lupo si è rivelato un romanzo splendido, una storia di formazione, d’avventura, d’amore, di misteri, una storia dolcissima e, a tratti, anche oscura (<<Forse la vita non sarebbe stata facile, ma avrei affrontato ogni ostacolo con zanne e artigli>>). Una storia in cui i valori della famiglia e dell’amicizia predominano, in cui far parte del branco ha mille diversi significati ma vuol dire anche <<tutto>>, una storia in cui non esistono pregiudizi di genere in amore. Questo romanzo ha tanto da regalare, non abbiate chissà che pretese prima di iniziare la lettura, ma lasciatevi semplicemente trasportare dagli eventi e dalla narrazione e vi renderete conto di avere tra le mani un vero gioiello. Imparate ad apprezzare Ox con i suoi pregi e i suoi difetti, lasciatevi travolgere dal dolce tornado Joe, innamoratevi di Gordo e dei suoi amici e del branco Bennet. Imparate a scoprire piano piano i segreti che si nascondono a Green Creek, a sentire addosso la magia antica della foresta che circonda questa città, ma soprattutto la magia della penna di Klune che rapisce e incanta come il canto di un lupo.
Voto: 4,5 per una storia meravigliosa di crescita, lealtà, amore.

A presto!
xoxo

Vi lascio nuovamente il calendario per continuare a seguire questo fantastico evento e ringrazio ancora Giusy per avermi coinvolta e la casa editrice per la copia eBook inviatami.


A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest (collage @Coffee&Books)
Banner: @divoratoridilibri

giovedì 30 luglio 2020

Segnalazione Made in Italy: "Il giorno dopo il lieto fine" di Alice Chimera

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi volevo segnalarvi l'uscita di un libro molto interessante, Il giorno dopo il lieto fine, di Alice Chimera. Si tratta di una raccolta di racconti fantasy-gotici che dovete assolutamente leggere se amate i retelling, perché l'autrice ha immaginato come potessero andare le cose dopo il classico finale delle fiabe Disney che conosciamo, il tutto reinterpretato in chiave horror. Davvero curioso, non trovate? Vi consiglio di non perdere questa uscita! Il libro è disponibile da oggi ;)

Il giorno dopo il lieto fine
di Alice Chimera


Prezzo: 12,00 euro (cartaceo), 2,99 euro (eBook)
Pagine: 270
Genere: Fiabe gotiche/Horror
Editore: Segreti in giallo Edizioni
Data di pubblicazione: 30 Luglio 2020


Nessun lieto fine. Detto così suona assai traumatico. Ma se le favole non fossero proprio come ce le raccontano quando siamo bambini? Cosa accadde realmente subito dopo il classico "happy end"? Ce lo racconta Alice Chimera. Partendo dal noto finale disneyano, scopriremo cosa la sorte ha riservato alle varie protagoniste. Le mele diverranno una vera e propria persecuzione per Biancaneve; Cenerentola si troverà sposata a un principe che la considera un giocattolo sessuale; Ariel non è diventata davvero umana e non potrà avere figli; Jasmine rimpiangerà la libertà perduta; Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritroverà a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Alcune note esplicative accompagnano le favole e ne approfondiscono gli aspetti originari che hanno ispirato i lungometraggi.

L'autrice

Alice Chimera nasce a Brescia nel 1986. La passione per la lettura la porta ad aprire un blog con lo pseudonimo di Alice Chimera, dove dà spazio alle passioni che occupano il suo tempo libero: leggere e consigliare libri.
Ama la cultura giapponese, a cui ha dedicato insieme ad alcuni amici la fanzine Cosmoplay, fondendo la sua passione con le competenze scolastiche di grafico pubblicitario. Da alcuni anni ha intrapreso la strada della scrittura, anche grazie alla frequenza di corsi di scrittura creativa.
Ha esordito con il suo primo romanzo Delicato è L’equilibrio edito da La Ponga Edizioni.

A presto!
xoxo

mercoledì 29 luglio 2020

Blogtour "Sorelle Bronte": Jane Eyre, confronto nella letteratura


Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Oggi ho il piacere di partecipare al fantastico evento organizzato in occasione dell’uscita di “Sorelle Bronte. I capolavori delle impareggiabili penne sorali”, per la collana Oscar Draghi della Mondadori. Si tratta di una raccolta dei principali romanzi delle tre sorelle che, in qualche modo, lasciarono un segno nella loro epoca e anche nei secoli a venire. Sarò sempre grata a Charlotte Bronte per Jane Eyre, che è uno dei miei classici preferiti di sempre, un romanzo che per me è un vero e proprio inno alla libertà e all’emancipazione femminile. Una storia d’amore, ma anche di crescita, di affermazione, di fede nei propri valori. Questa tappa è dedicata ad un confronto con altri romanzi che in qualche modo sono simili a Jane Eyre, che lo ricordano per qualcosa, o che trattano tematiche affini. Io ne ho individuati otto di cui argomentare, ma la lista potrebbe essere ben più lunga.

Sorelle Bronte
di Charlotte, Emily e Anne Bronte


Prezzo: 28,00 euro (cartaceo), 10,99 euro (eBook)
Pagine: 780
Genere: narrativa classica
Editore: Mondadori (collana Oscar Draghi)
Data di pubblicazione: 25 Agosto 2020



Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

Cominciamo con uno dei più noti, uno a cui si pensa immediatamente quando si parla di Jane Eyre. Si tratta de Il grande mare dei sargassi di Jean Rhys. Questo romanzo rappresenta una sorta di prequel a Jane Eyre, in quanto descrive le dinamiche del primo matrimonio di Rochester dal punto di vista della prima moglie, Antoinette Cosway. La storia comincia dalla giovinezza della donna trascorsa in Giamaica fino all’infelice matrimonio con un gentleman inglese (Rochester), che la chiamerà Bertha, la farà dichiarare pazza e la porterà con sé in Inghilterra. È un romanzo pubblicato nel 1966, in cui emerge la patriarcalità della società in cui Antoinette vive, ma anche il modo in cui la sua individualità le viene portata via. Una risposta femminista e anticoloniale a Jane Eyre.

C’è poi La bambinaia francese di Bianca Pitzorno, uno dei romanzi che ho letto in adolescenza e che mi ha lasciato con un po’ di amaro in bocca. Il romanzo di Bianca Pitzorno, famosissima per le sue storie dedicate a bambini e ragazzi, stravolge, in un certo senso, il romanzo della Bronte per come lo conosciamo. È narrato dal punto di vista della bambinaia di Adele, la figlia di Rochester, ma è un punto di vista molto critico, che tende a fare un quadro dei personaggi diverso da quello regalatoci dalla Bronte. Rochester è, infatti, dipinto come un mostro senza alcun interesse per la bambina, Jane viene vista come una ragazza noiosa, severa e bigotta, che stupisce come possa attrarre uno come Rochester. Le loro vicende, lo sviluppo della storia d’amore, resta tutto in sottofondo e seguiamo, piuttosto, le vicissitudini della bambinaia protagonista. Non posso dire di aver amato particolarmente questo romanzo, ma a suo tempo sembrava una lettura interessante.

Se Il grande mare dei sargassi poteva essere considerato un prequel di Jane Eyre, con La figlia di Jane Eyre di Elizabeth Newark siamo di fronte a una sorta di sequel, nel quale Jane e Edward Rochester sono sposati da diverso tempo e per la loro figlia adolescente, Janet, è quasi il momento del debutto in società. Ma i genitori, partiti per la Giamaica, la affidano temporaneamente al severo colonnello Dent. Presto, però, una serie di misteriosi avvenimenti sconvolgeranno la vita di Janet e lei dovrà dimostrare tutto il coraggio e l’intelligenza ereditati dalla madre. Una storia romantica ma anche ricca di mistero, per chi ha nostalgia di Thornfield Hall e le sue atmosfere.

Fare anche un confronto con Rebecca di Daphne Du Maurier, mi è sembrato inevitabile, in quanto anche qui la giovane ignara protagonista si ritroverà ad avere a che fare con qualcuno che minerà la sua felicità col marito, ovvero lo spettro della prima moglie, Rebecca. Così come Jane Eyre si ritrovò a doversela vedere con la prima moglie di Rochester, Bertha, tenuta nascosta nella sua magione da anni, la protagonista di questo romanzo, di cui non si conosce il nome, si ritroverà moglie di un uomo nella cui tenuta ogni cosa porta addosso l’impronta e il ricordo indelebile di Rebecca. Un romanzo ricco di suspense e misteri, che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina. 

Più recente è il romanzo I misteri di Chalk Hill, di Susanne Goga, autrice di mistery storici che molto ricordano Jane Eyre (l’omaggio al famoso classico è molto palese). La protagonista de I misteri di Chalk Hill è un’istitutrice che lascia Berlino, a causa di uno scandalo che ne ha compromesso la reputazione, e accetta un lavoro nel Surrey, presso la tenuta di Chalk Hill. Tra le mura di questa imponente dimora aleggiano segreti che la giovane Charlotte si ritroverà a voler risolvere. Una storia anche questa ricca di mistero, un’ambientazione gotica e vittoriana che in qualche modo richiama le atmosfere del romanzo della Bronte ma non tanto le tematiche. La sua trama è più incentrata sui misteri che aleggiano sulla tenuta di Chalk Hill, che non su una buona caratterizzazione della protagonista.

Un altro romanzo che ho voluto prendere in considerazione per questo confronto è Romancing Miss Bronte di Juliet Gael. Non l’ho mai letto ma sono stata tentata spesso di comprarlo. Si tratta di una storia romanzata che ricostruisce la vita, le passioni, i sogni, gli amori e molto altro delle tre sorelle Bronte, le quali sfidarono le convenzioni e i pregiudizi dell’epoca, pubblicando i loro romanzi con degli pseudonimi maschili. Una trama sicuramente molto interessante che mescola realtà e finzione, ma che allo stesso tempo ci fa comprendere cosa significasse nascere donna nella società dell’Ottocento, una società prettamente maschilista in cui la donna aveva un ruolo pressoché marginale. 

Parlando invece di Rochester, personaggio altrettanto intrigante e complesso della Bronte, ho di recente scoperto un romanzo molto interessante, uscito in Italia da più di un anno circa, ovvero Mr Rochester di Sarah Schoemaker. Si tratta di un romanzo che ripercorre la vita di Edward Rochester a partire dall’infanzia. È una storia incentrata prettamente sul protagonista maschile del noto romanzo di Charlotte Bronte, un ritratto accurato che ci fa conoscere i tratti peculiari che lo hanno reso l’uomo di cui Jane Eyre si innamorerà. Un’infanzia difficile e solitaria nella magione di Thornfield Hall, viaggi che lo segneranno nell’adolescenza, fino a quello, più adulto, in Giamaica, dove conoscerà l’ereditiera che finirà con lo sposare e che, inconsapevolmente, gli rovinerà la vita. Poi l’incontro con la candida Jane, che gli insegnerà cos’è l’amore vero…

Per concludere, ho voluto inserire anche la graphic-novel Jane di Aline Brosh Mekenna in questa lista, perché secondo me potrebbe essere interessante confrontare la Jane di fine Ottocento, eroina immortale e romantica, con una Jane moderna, protagonista di un romanzo grafico che è anche una storia di formazione. Se volessimo immaginare Jane Eyre in altri panni, in altre situazioni, ma con lo stesso spirito vivace e battagliero, beh, BAO Publishing ha pubblicato questa fantastica storia, che è il caso di recuperare e scoprire ;)

******

La tappa termina qui, spero l'abbiate trovata interessante e vi abbia dato qualche nuovo spunto di lettura, io mi sono divertita molto a selezionare questi libri e ovviamente quelli che non ho ancora letto, sono già in wishlist ;) Vi lascio di seguito il calendario dell'evento dedicato a Sorelle Bronte per recuperare tutte le tappe e seguire quelle che verranno! Non perdetele, mi raccomando! ;)


A presto!
xoxo

Fonti immagini: Google, Amazon
Banner grafici: Marika Vangone

Ringrazio Federica e Michela per avermi coinvolto in questa stupenda iniziativa e un grazie speciale anche alla casa editrice per la collaborazione ;) 

lunedì 27 luglio 2020

Blogtour + Review Party: "Wolfsong. Il canto del lupo" di TJ Klune

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi ho l'immenso piacere di prendere parte al Blogtour di "Wolfsong. Il canto del lupo", di TJ Klune, organizzato da Giusy di Divoratori di Libri, con la collaborazione di Triskell Edizioni. In questa prima tappa parleremo in generale del libro e delle tematiche salienti, senza ovviamente dire troppo perché la mia recensione dettagliata la troverete qui sul blog giorno 1 agosto. 
Il romanzo di TJ Klune è un paranormal/urban fantasy incentrato sulle figure dei licantropi e lo trovate disponibile a partire da oggi. Vi consiglio assolutamente di non perderlo, perché potrebbe davvero trattarsi di uno dei romanzi più belli di questo 2020. 

Wolfsong. Il canto del lupo
di TJ Klune


Serie: Green Creek #1
Prezzo: 15,00 euro (cartaceo), 4,49 euro (eBook)
Pagine: 548
Genere: paranormal, urban fantasy
Traduzione: Alice Arcoleo
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 27 Luglio 2020


Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via. Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero. Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega. Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci. Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.

La storia è ambientata a Green Creek, una piccola città dell'Oregon, immersa tra i boschi. Ox è un ragazzino di dodici anni quando il padre decide di lasciarlo. Lui non è mai stato un buon padre, ma per Ox è comunque un duro colpo, che improvvisamente si ritrova senza una figura maschile di riferimento a fianco. Ox parla poco, è lento, non è molto sveglio (almeno per quanto gli ha sempre detto il padre), è solo un ragazzino che d'un tratto è costretto a diventare uomo. Per mettere qualche soldo da parte e aiutare la madre con debiti e bollette, inizia a lavorare all'officina di Gordo. Qui scoprirà cosa voglia dire sentirsi in famiglia, perché Gordo, per quanto non sia più espansivo di Ox, sarà per lui l'amico e padre che gli è sempre mancato. Ma sarà qualche anno dopo che Ox farà l'incontro che gli cambierà davvero la vita. Un bambino sulla strada verso casa. Il piccolo Joe gli si aggrappa al collo, lo annusa e inizia a parlare, parlare, parlare. Poi lo conduce a casa sua, dove gli presenterà la sua famiglia, i Bennett e, da quel momento, loro capiranno quanto Ox sia speciale e lui quanto sia facile sentirsi legato a quella famiglia, ma soprattutto a Joe. Scopriremo che i Bennett non sono una famiglia come le altre, loro hanno bisogno di un contatto continuo, si annusano, vivono in simbiosi con la natura, sono molto uniti ma anche molto protettivi tra loro. Ox entrerà a far parte di questo nucleo, per il semplice fatto di aver instaurato da subito un legame speciale con Joe. Diventerà uno del branco e verrà, col tempo, messo al corrente di tutti i segreti della famiglia, ma anche di quelli che la realtà nasconde, mostri, magia, misteri di ogni genere. Per Ox si aprirà un mondo nuovo, davanti agli occhi, un mondo al quale sente di non potersi sottrarre, al quale sente di appartenere. Insieme a lui percorreremo le varie fasi della sua vita, sarà un percorso di crescita e di consapevolezza, dall'infanzia alla maturità. Non posso dirvi altro perché farei spoiler, ma sappiate che delle sfide difficili aspettano Ox, saprà affrontarle?

Non è stato difficile individuare delle tematiche che fossero predominanti in questo romanzo, perché l'autore le sottolinea spesso. Innanzitutto si parla di ABBANDONO. Nella prima parte del romanzo Ox deve fare i conti, molto piccolo, con l'abbandono del padre, con quello che ciò comporta e con dei sentimenti contrastanti verso questa figura assente ma a cui sente di volere, nonostante tutto, del bene. Grazie a Gordo e i suoi ragazzi, Ox imparerà cosa significhino FAMIGLIA e APPARTENENZA, perché Gordo si prenderà cura di lui come un padre, ma lo farà sentire, per la prima volta, parte di qualcosa, parte di una vera famiglia, che ti sostiene, che ti aiuta, che ti consola. Quando conoscerà il piccolo Joe, Ox capirà anche cosa sia l'AMICIZIA, perché tra loro due si creerà un forte legame sin da subito. Con la famiglia di Joe, Ox entrerà a far parte del BRANCO, si sentirà nuovamente parte di qualcosa di grande, indissolubile, mai vissuto prima. Un senso di appartenenza ancora più forte e assoluto. Su questi argomenti l'autore ha insistito particolarmente, sono sicuramente dei temi portanti del romanzo. Andando avanti e mano a mano che che i protagonisti cresceranno, ci saranno delle altre esperienze con cui confrontarsi. Sicuramente la SESSUALITà è una di queste. Si parlerà anche di OMOSESSUALITà e BISESSUALITà, ma si parlerà anche di AMORE, un amore che prescinde qualunque circostanza, qualunque regola, qualunque impedimento, un amore che va a braccetto con la FIDUCIA e la devozione. Wolsong è anche una storia di formazione e CRESCITA, assistiamo ai cambiamenti dei protagonisti e al percorso che li porterà a diventare ciò che sono nati per diventare: uomini, lupi, leader. C'è ancora tantissimo di cui parlare, tantissimo da scoprire e sono sicura che adorerete addentrarvi piano piano in questa storia. Wolfsong vi regalerà emozioni immense, vi farà divertire e commuovere. Insomma, leggetelo, leggetelo, leggetelo!

Termina qui la tappa di oggi, spero di aver stuzzicato almeno un po' la vostra curiosità. Continuate a seguire l'evento sui vari blog partecipanti per scoprire di più ;)

Vi lascio il calendario con tutte le tappe e vi invito a leggere anche la recensione di oggi sul blog di Sofia Barboni.



A presto!
xoxo
Elementi grafici creati da @divoratoridilibri
Fonte fanart: Instagram (@gabriela.bujdoso)

sabato 25 luglio 2020

Recensione: Il Guardiano di Ys" di Sara Simoni

Buongiorno, lettori!^^
Oggi vi parlo de Il Guardiano di Ys, secondo e ultimo capitolo della duologia di Sara Simoni, edita Acheron Books. Mi hanno ispirato sin dal primo momento questi due romanzi, la trama accattivante, le magnifiche copertine. L’autrice ha tratto ispirazione dal mondo celtico e da una leggenda bretone per scrivere la sua storia, che è risultata molto affascinante, unendoci anche il suo talento personale e la sua fantasia. In questo secondo capitolo succedono davvero tantissime cose e riassumerle, senza spoilerare, non sarà facile, ma ci proverò. Se vorrete avventurarvi in questo mondo, preparatevi ad affrontare spiriti inquieti, possessioni, onde assassine, una sirena spietata e una terribile maledizione… 

Il Guardiano di Ys
di Sara Simoni


Prezzo: 14,00 euro (cartaceo), 4,99 euro (eBook)
Pagine: 332
Genere: fantasy, distopico
Editore: Acheron Books 
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2020


Morrigan ha pagato un prezzo altissimo per riscattare la propria eredità e risvegliare il legittimo re di YS dal lungo sonno che lo imprigiona. Adesso deve agire in fretta per evitare di perdere tutto quello che le resta. Attraverso una terra devastata dalla follia umana, la giovane draoidh e i suoi compagni cercano un modo per tornare nell'incantata YS e porre rimedio ai Torti del passato. Anche a costo di ricorrere a imprevedibili alleati. Sulle loro tracce c'è il principe Cormac ruaidhri, l'uomo cui appartiene il cuore di morrigan, trasfigurato da un'orrenda maledizione e costretto a dare la caccia proprio a colei che ha amato al punto di sacrificare tutto. Vittima di una volontà antica di millenni, Cormac è pronto a ogni spietatezza pur di ottenere il tributo di sangue che spetta alla sua nuova signora. Ma morrigan non ha mai dimenticato il suo principe. Combattuta tra attaccamento e dovere, rischia di mettere in pericolo la propria vita e la sicurezza del regno sotto i mari...

Sara Simoni è stata una bella scoperta e, molto probabilmente, leggerò ancora altro di questa giovane autrice. Ho divorato la sua duologia, mi ha incantata il mondo di Ys. In questo secondo capitolo, però, le vicende si svolgono per la maggior parte nel mondo di sopra, che avremo modo di conoscere meglio. La Principessa di Ys si era chiuso con un finale davvero incredibile e le cose riprendono praticamente da lì. Il Re Stregone è stato risvegliato, ma sarà l’uomo più meritevole da mettere sul trono di diamante? Saprà rendere liberi i draoidh di Ys o è davvero folle come dicono? Morrigan ha rischiato ogni cosa per lui, Eliandros, e ha anche perso qualcosa di importante. Ma non è ancora detta l’ultima parola. Io ti troverò sempre, le aveva promesso Cormac, prima che le cose precipitassero e lui fosse condannato da una maledizione terribile. Morrigan si troverà ad avere a che fare con un sacco di responsabilità: rompere la maledizione di cui è vittima il suo amore, fermare la <<Signora della Morte>> Dahut e il suo spietato amante Legione, trovare il modo di tornare a Ys e condurci Eliandros. La perdita, il peso dei doveri, le ferite del cuore e l’apprensione per il fratellino rimasto a Ys la porteranno a sentirsi spesso inadeguata, non all’altezza e volubile. A farla sentire meno smarrita ci penserà il più inaspettato dei sostenitori, quel folle stregone con il quale sembra avere un legame speciale, un legame che si farà sempre più forte e importante (<<Quando ti guardo mi sembra di affacciarmi su uno specchio magico. Uno capace di riflettere solo le parti migliori>>). Anche questo, però, verrà messo alla prova, perché i loro nemici sono potenti e una guerra inarrestabile incombe. Ciò che la aspetta alla fine di tutto è una scelta sofferta, tra cuore e famiglia, tra amore e dovere. Sarà pronta Mor ad affrontare questa nuova sfida? 
Il Guardiano di Ys è un secondo e conclusivo capitolo in cui l’autrice è stata capace di condensare tante tematiche - amore, morte, famiglia, amicizia - e lo ha fatto degnamente, devo ammettere. Anche questo libro, come il primo, vede la trasposizione di idee spesso originali e vincenti, capaci di tenere il lettore incollato alle pagine. Ho notato solo una leggera discrepanza fra il ritmo della prima metà e quello della seconda, ma forse un po’ di lentezza era voluta. L’autrice si prende i suoi tempi per farci conoscere meglio il mondo sopra il mare, in particolare Menez-Armor, una piccola, fiorente, chiassosa e colorata cittadina, liberata dalla schiavitù da Riordan, nuovo personaggio e figura misteriosa di questo secondo volume. Ma avremo anche modo di conoscere nuove tipologie di draoidh, ovvero i faidh, capaci di vedere presente e futuro con un solo tocco, e gli intinne, che hanno il potere di leggere nella mente (nel primo libro si accennava solo brevemente a loro). La presentazione dei nuovi personaggi, le nuove ambientazioni, nonché le angosce e i tormenti provati dalla protagonista, hanno un po’ rallentato, come vi dicevo, la prima parte del romanzo. Qualcosa potrà sembrare senza senso, alcune scene inutili, ma arrivando alla fine posso dire con certezza che nulla è stato lasciato al caso. Sara Simoni ha dato un senso anche al più piccolo dettaglio, andando a chiudere qualunque situazione lasciata in sospeso, a spiegare ogni particolare della storia che poteva sembrare inutile. Certo, forse si è dilungata un po’ in alcuni punti, ma in generale funziona tutto benissimo e ogni dinamica è perfetta. Anche quelle tra Mor e Cormac, che in questo libro ritroviamo però separati, appartenenti a due fazioni nemiche. Se, inizialmente Mor mi aveva dato l’impressione di non essere capace di reggere le nuove sfide che si trova davanti, giustificando un comportamento aggressivo con una perdita che in realtà è relativa, si riprende più avanti aprendo finalmente gli occhi dinnanzi alle proprie responsabilità e ritornando ad essere la protagonista forte e accorta del primo libro. Meno sconsiderata e più matura. Con Cormac che riesce a farle sentire, in qualche modo, la sua presenza, a lottare per lei, a tenere duro solo per lei, Mor si sente decisamente più forte e sicura. Questa forza la metterà a frutto per far sì che le cose tornino come prima. Con l’aiuto di nuovi alleati, con un potere che le fa paura ma allo stesso tempo la galvanizza, la nostra giovane eroina troverà il modo di salvare chi ama? E riuscirà anche a salvare se stessa? 
Parlarvi in breve di questo romanzo non è affatto facile perché è davvero, davvero tanta roba. L’autrice non ci risparmia sorprese, né tensione emotiva, specialmente verso la fine. Ho trovato interessante la leggenda del Guardiano di Ys, un’escamotage per spiegare come mai la città sia costituita da stregoni e perché siano diversi i poteri dei draoidh. Insomma, come vi dicevo, Sara Simoni non ha lasciato nulla al caso, proprio nulla. Ho apprezzato il rapporto che si instaura con Eliandros (<<Eliandros è la mia metà folle, sfrenata. Quella che non teme la morte e si nutre degli istinti, quella che mi fa più paura e ho sempre cercato di nascondere agli altri e a me stessa>>), ma anche quello che non riesce a spezzarsi con Cormac. Mor è un’àncora di salvezza per entrambi. I personaggi secondari, devo essere sincera, non mi hanno fatto tutti impazzire. Riordan si è un po' salvato in calcio d'angolo, perché in un primo momento sembrava solo un ubriacone delirante e amante delle risse, mentre in realtà non è che un uomo in cerca di pace. Alec non è stato sviluppato abbastanza, secondo me. Entra nella storia all'improvviso, cattura discretamente l'attenzione del lettore, salvo poi dileguarsi per buona parte del romanzo e riemergere verso la fine, in un momento utile, per carità, ma non è stato abbastanza per accaparrarsi le mie simpatie. Lo avrei preferito più presente, insomma. Enid, invece, mi ha piacevolmente sorpresa (sapevo che questa ragazza avrebbe riservato ancora momenti epici). Dahut e Legione si sono dimostrati un osso duro, del resto come abbattere un nemico millenario e potentissimo che ha inabissato città e popoli pur di stare insieme?
Un duo da temere, sicuramente, ma nel profondo anche da comprendere, si renderà conto Mor, perché chi non sarebbe disposto a tutto per chi si ama? Parlando dei protagonisti, Mor l'ho preferita di più nella seconda metà del romanzo, perché all'inizio ho faticato davvero a riconoscere la Mor del primo libro, però bisogna dire che l'autrice non ha mai risparmiato di farci conoscere il personaggio anche nelle sue debolezze e per questo va apprezzata. Mor non è una tipica eroina ya - una di quelle che, pur non avendo doti particolari, riesce a salvare il mondo, per intenderci - ma è una ragazza giovane, con tante responsabilità e un potere così oscuro che talvolta le fanno paura. È una ragazza che non vuole più nascondersi, che desidera la libertà per sé e per tutti i draoidh come lei. Ed è per quello che lotta, lo fa con ciò di cui è capace, sebbene non sia facile gestirlo. Per quanto riguarda il suo potere, in questo secondo libro, una cosa che ho constatato è che fosse molto simile a quello di Minya de Il Sognatore di Laini Taylor, e forse per questo motivo sono stata riluttante a non apprezzarla sin dall'inizio del romanzo. È stato l'unico dettaglio che ho trovato meno originale, perché su tutto il resto non ho assolutamente nulla da dire. Passando a Cormac, invece, beh, lui è stato una gran bella rivelazione con la sua capacità di tenere testa a uno spirito millenario, spinto solo dal potere del suo amore per Mor. Mentre Eliandros mi ha decisamente conquistata. È un uomo solo, ferito, deluso, che dopo lungo tempo ritrova la sua città completamente cambiata, distrutta dagli uomini che l'hanno abitata, dunque le sue ragioni, la sua malinconia e la sua ira sono abbastanza comprensibili; è nel suo affetto per Mor, unico legame parentale rimastogli, che esce fuori un lato più umano e tenero e questo me lo ha fatto amare parecchio, anzi, oserò di più dicendo che non mi dispiacerebbe affatto leggere ancora di lui, magari un bel prequel che lo veda protagonista :P Adesso concludo perché mi sono davvero dilungata fin troppo. Sara Simoni, con questo finale, non ci risparmia nulla e ci fa vivere un'esperienza avventurosa, tra amore, guerra e magia. L'autrice ha un grande talento e lo ha dimostrato regalando ai suoi lettori una storia affascinante come poche. Una soldatessa capace di entrare in contatto con gli spiriti, un principe arrogante ma sensibile, un trono di diamante, un'antica maledizione, una principessa/mostro marino, una città sommersa, una guerra su due fronti e tanto altro vi aspettano in questa duologia. Mi auguro possa restarvi nel cuore come resterà a me.
Buona lettura! ^^

Voto: 4 tazzine di caffè, per un finale ricco d'azione e romanticismo.

A presto!
xoxo
Foto (@coffee&Books)
Fonte Immagini: Google

mercoledì 22 luglio 2020

Review Party + Blogtour: "Le sorelle Bronte" - Presentazione evento


Buongiorno, lettori! ^^
Oggi inizia un evento davvero splendido, a cui sono fiera e super felice di partecipare. 

Tre donne, sorelle, conosciute per tre capolavori della letteratura vittoriana della prima metà dell’Ottocento che hanno rivoluzionato il modo di essere donne e scrittrici. 
Chi sono? In ordine: Charlotte, Emily e, la più giovane, Anne. Donne, scrittrici che hanno combattuto per rivendicare il loro ruolo all’interno di un contesto maschilista. 
La Oscar Mondadori vi aspetta il 4 Agosto con questa nuova uscita in libreria, una raccolta da togliere il fiato e che vi farà scoprire le opere più celebri di queste autrici. 

Benvenuti al blog tour e al review party dedicato alle “Sorelle Bronte” edito Oscar Mondadori, che vi farà conoscere più da vicino non solo i romanzi, ma le stesse autrici e il periodo storico che ha ispirato le loro storie.

Cosa vi proponiamo io e le altre partecipanti? Un viaggio alla scoperta delle tre sorelle, delle loro origini, dei luoghi che hanno ispirato le loro storie e dei romanzi che le hanno rese celebri

Preparatevi ad accogliere nella vostra libreria questo libro che racchiude: 

- AGNES GREY scritto da Anne Bronte;
- CIME TEMPESTOSE di Emily Bronte;
- JANE EYRE narrato da Charlotte Bronte; 

Un'edizione elegante che richiama i colori oro e verde acqua con raffigurante una giovane e bellissima donna che rappresenta la grazia propria di queste giovani e talentuose scrittrici, che dinanzi alle difficoltà hanno lottato per rivendicare la loro arte. 
Imparerete attraverso questa collezione a conoscere le tre sorelle da diversi punti di vista e dagli occhi di una grande scrittrice, Virginia Wolf, che vi delizierà con un interessante prefazione circa il luogo che ha ispirato le scrittrici. Che altro dire? Non vi resta che seguirci in questi giorni per intraprendere un viaggio intorno alle più illustri e amate autrici del 1800 che impareremo a conoscere insieme attraverso i loro romanzi.

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

Per l’evento, organizzato da Michela di la_stanza_dei_libri e Federica di Infermieranerd, vi aspetto il: 

29 Luglio con la tappa "Jane Eyre: confronto nella Letteratura"

E, per finire vi aspetto, insieme alle altre partecipanti, il 4 Agosto, data d’uscita del romanzo, in cui vi parlerò proprio di Jane Eyre.

Vi lascio qui sotto il calendario con tutte le tappe, date e i blog che affronteranno, come me, un argomento.


A presto!
xoxo

martedì 21 luglio 2020

Recensione: "Mary. La ragazza che creò Frankenstein"

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Oggi vi parlo di un libro adorabile, che mi è arrivato ieri, ma essendo piccolino e per lo più illustrato, l’ho letto subito. Si tratta di “Mary. La ragazza che creò Frankenstein”, un volume edito Rizzoli, scritto da Linda Bailey e illustrato da Julia Sardà. 

Mary. La ragazza che creò Frankenstein
di Linda Bailey, illustrato da Julia Sardà


Prezzo: 18,00 euro (cartaceo), 9,99 euro (eBook)
Pagine: 50
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 luglio 2020
Età di lettura: 8+


Mary è una sognatrice. Immagina cose mai esistite, costruisce castelli in aria. Questa è la sua storia: la storia di come nasce una scrittrice e di come si dà vita a una leggenda. Un racconto da brividi, un antico castello, una creatura senza vita, incredibili scoperte scientifiche e una notte di tempesta. Sono questi gli elementi che Mary, a soli diciotto anni, cuce insieme con ago e filo per dare vita a un personaggio indimenticabile e a uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi... Frankenstein

<<Come inizia una storia? 
A volte, con un sogno>>

Ho una piccola passione, affatto segreta, per i libri illustrati, le graphic novel e i libri per bambini, perciò appena ho visto questo splendido albo della Rizzoli ho desiderato subito averlo tra le mani. “Mary. La ragazza che creò Frankenstein” è un piccolo gioiello di una cinquantina di pagine che ci permette di conoscere in breve e tramite illustrazioni meravigliose, la storia di Mary Shelley, autrice di uno dei romanzi più famosi di tutti i tempi e di un personaggio che diventò leggenda.
Mary è, sin da bambina, piena di immaginazione, è una sognatrice con la testa tra le nuvole, una a cui piace costruire castelli in aria. La madre è morta che lei aveva appena undici mesi e la sua tomba è diventato il luogo prediletto in cui ama recarsi per leggere e sognare. Suo padre è un filosofo e letterato e la sua casa è spesso frequentata da personaggi illustri, scrittori e artisti vari. Sicuramente tra le esperienze che hanno iniziato a segnarla vi è l’ascolto di una poesia di Samuel Coleridge che parla di una nave infestata di fantasmi. Nell’adolescenza Mary diventa per il padre un Grande Problema, ma ancora più grande lo diventerà quando deciderà di scappare con il giovane poeta Percy Shelley. Con loro anche la sorellastra di Mary. I giovani gireranno l’Europa fino ad attraccare presso un castello diroccato in Germania. Il Castello di Frankenstein. Ma sarà in Svizzera, insieme ad una brillante compagnia, tra cui il famoso poeta Lord Byron, che Mary riceverà lo stimolo per iniziare a pensare e a scrivere ad una storia del terrore che lasci davvero il segno, una di quelle capace di mettere i brividi addosso. Le ci vorrà un po’ di tempo, ma alla fine, in sogno troverà l’idea finale per il suo racconto del terrore e darà vita, a soli diciotto anni, alla creatura che diventò leggenda: Frankenstein.

<<Sono trascorsi più di duecento anni da quella notte alla casa sul lago. E ovunque, in tutto il mondo, le persone conoscono il romanzo di Mary. È diventato leggenda! Probabilmente è la più grande storia del terrore di tutti i tempi.
E ora sapete com’è iniziata…
È iniziata con una ragazza di nome Mary. Che amava sognare a occhi aperti e viaggiare con la fantasia.
Ed era nata per scrivere Frankenstein>> 

Sarà anche incredibile che a soli diciotto anni Mary scrisse un capolavoro che sarebbe diventato famoso in eterno, ma considerando tutte le suggestioni che hanno accompagnato la sua vita non deve poi sorprendere tanto. Mary è stata capace di mettere insieme tanti pezzi che nel corso degli anni sembravano volerle suggerire qualcosa, fino a che il mostro non fu creato. Non conoscevo molto della vita di questa autrice, ma è stato affascinante leggere questa storia. Anche se rivolto ad un pubblico giovane, questo albo è perfetto per chiunque voglia addentrarsi nel dietro le quinte di uno dei romanzi caposaldo della letteratura moderna di fantascienza, alle cui origini vi è una mente brillante e accesa da fervida immaginazione. L'albo ripercorre la vita di Mary dall'infanzia fino alla pubblicazione di Frankenstein, scopriamo come nacquero le sue idee e in che modo si intrecciarono fino a creare una storia che può definirsi solamente straordinaria.

<<Dove erano nate tutte quelle idee? E come avevano fatto a intrecciarsi fra loro?
Nell'immaginazione di una scrittrice.
In un sogno.
Gli scrittori sognano le loro storie, a occhi aperti e a occhi chiusi>>

Le pagine del volume sono spesse, i colori vividi e accesi, proprio come l'immaginazione di Mary. Una gamma di rossi e aranciati infondono calore al racconto, ma anche colori più scuri, cupi e tenebrosi, che ben si adattano all'argomento narrato. Bellissime le illustrazioni di Julia Sardà, artista spagnola dal tratto riconoscibile e malinconico, che riesce a farci vivere un'esperienza suggestiva e poetica. In conclusione, questo è un albo che vi consiglio di recuperare, se siete appassionati di biografie, ma anche di storie del terrore e libri per ragazzi, se anche voi siete curiosi di conoscere i retroscena di un personaggio leggendario e di un'autrice che, giovanissima, fu capace di dar vita a qualcosa di nuovo, unico e terrificante. Frankenstein le diede il successo, ma è nella storia dietro la storia che si nasconde il vero mistero. Scopritelo leggendo "Mary. La ragazza che creò Frankenstein", anche i vostri bambini resteranno ammaliati dalla vita della giovane autrice e ameranno le illustrazioni che accompagnano questo libro. Tra l'altro, lo stile narrativo è molto semplice e scorrevole, ma le immagini sanno parlare anche più delle parole. Penso che questo piccolo libricino possa essere un acquisto meritevole o persino un regalo indimenticabile e insegnare a grandi e piccini a sognare, perché nel sogno possono celarsi storie grandiose.
A presto!
xoxo
Foto: @Coffee&Books
Ringrazio la casa editrice per avermi omaggiata di una copia del libro in cambio di un'onesta opinione.

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