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venerdì 17 gennaio 2020

Recensione: "La libreria dei piccoli segreti" di Corinne Savarese

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Oggi vi parlerò di un bellissimo romanzo, l'ultimo letto nel 2019, che mi ha veramente colpito. Si tratta de La libreria dei piccoli segreti, della bravissima Corinne Savarese, uscito per Leggereditore. Non è il genere che leggo solitamente, ma questo romanzo meritava di essere letto e merita che venga letto ancora da moltissimi di voi, perché vi assicuro è una perla preziosissima, un dono che vi entrerà dentro e vi cambierà nel profondo.

La libreria dei piccoli segreti
di Corinne Savarese


Prezzo: 16,00 euro (cartaceo), 4,99 euro (eBook)
Pagine: 208
Genere: narrativa, contemporary
Editore: Leggereditore (collana Narrativa)
Data di pubblicazione: 5 Giugno 2019



Aurora ha un dono speciale: riesce a leggere nelle anime delle persone. Può scorgere il loro cuore, le loro gioie e le loro sofferenze, può avvertirle, sentirle sulla sua pelle. Dalla sua libreria per bambini in un antico borgo marchigiano, vede la vita degli altri andare avanti, mentre la sua è rimasta ferma in un punto ben preciso, in cui l'amore e la fiducia nel futuro non hanno più spazio. Più che vivere lei si nutre di storie, di quelle raccontate attraverso le parole e talvolta i silenzi da amici e clienti della sua libreria per bambini - genitori assenti o troppo esigenti, figli ribelli o troppo accondiscendenti... -, e di quelle racchiuse nei libri che riempiono gli scaffali del suo negozio. Ed è proprio grazie alle favole, intessute, come i sogni, di simboli e metafore capaci di toccare le corde più profonde dell'Io, che Aurora capirà il disegno che la vita ha in serbo per lei e deciderà di abbracciarlo: usare la sua empatia per arrivare alle anime dei lettori e lenire le loro ferite. Il destino di Aurora è essere una portatrice di messaggi, e lei intende compierlo attraverso la magia delle fiabe...

<<Le fiabe avevano tanto da dare, non erano semplici storie da raccontare ai bambini per aiutarli a scivolare nel sonno. Le fiabe non erano poi così distanti dalla vita, avevano molto da insegnare e tanti significati nascosti da scovare. Con la loro magia spargevano polvere fatata e lenivano i cuori di chi le ascoltava>>

Corinne Savarese mi ha fatto chiudere l'anno in bellezza, con la sua storia commovente e meravigliosa. Non vi nego che ho versato ben più di una lacrima leggendo La libreria dei piccoli segreti, un romanzo capace di toccare ogni corda del cuore, di farti vibrare di emozioni intense e inaspettate. La sua è una storia che ha del magico e del tragico allo stesso tempo. La magia è data delle bellissime fiabe che vengono citate; la tragedia, invece, la propone una natura capricciosa che si abbatte implacabile e contro cui non si può combattere. In questo romanzo vedremo come la durezza della vita verrà ammortizzata dalla dolcezza dell'amore incondizionato, come scegliere di aiutare gli altri significhi anche scegliere di aiutare se stessi, perché non si può davvero nulla contro un destino avverso, <<Siamo in balia di qualcosa di più grande di noi, non ci resta che godere del tempo che abbiamo a disposizione>>. Un insegnamento di cui dovremmo fare tesoro, così come tanti altri che troviamo in questo romanzo. La protagonista è Aurora, una donna con un passato doloroso alle spalle, una donna che ha deciso di rinascere, di rimettersi in gioco, partendo da una piccola cittadina nelle Marche, Fabriano. Qui, Aurora apre una piccola libreria per ragazzi, realizzando un sogno che ha sempre avuto.

<<Non aveva potuto essere felice nella vita che le era stata donata, cercava la felicità in quella degli altri, anche se si trattava di persone fatte di carta e inchiostro, ma in quella libreria lei ci sarebbe stata in eterno>>

Ma non è facile per lei ripartire da un luogo che non è la sua casa, circondata da persone che non conosce. Il destino, però, sarà clemente con lei e metterà sul suo cammino degli angeli pronti a guidarla e ad aiutarla nel difficile cammino della vita.
Uno di questi angeli sarà Damiana, una ragazza solare, divertente e piena di iniziativa, che le porterà speciali clienti alla sua libreria, ovvero le bambine a cui fa da babysitter, che inizieranno a considerare quel luogo un po' una seconda casa e Aurora un'amica cui fare riferimento. Lei che non ha mai avuto molta dimestichezza con i bambini, che ne ha sempre avuto un po' timore, riuscirà, alla fine, a trovare dei punti di contatto, ad approcciarsi con semplicità ai loro cuori, che hanno solo bisogno di essere ascoltati. E Aurora ha quel dono, il dono di ascoltarli, di comprendere le sofferenze altrui, di empatizzare con chi le sta di fronte e di guarirlo grazie alle fiabe. Le fiabe hanno sempre, in qualche modo, fatto parte della sua vita, a maggior ragione adesso che possiede una libreria per ragazzi. Così, userà le sue conoscenze e il suo talento naturale per aiutare chi soffre. Le sue piccole clienti speciali, Virginia e Lilla, in primis. Virginia, una bambina molto sensibile, che viene da una situazione familiare disastrata e vive con lo zio. E Lilla, che in realtà si chiama Verdiana, i cui genitori la costringono a mantenere degli standard talmente alti, che lei finisce per rifugiarsi dietro un altro nome, un nome che più la rispecchia, e a evadere da quegli obblighi appena ne ha la possibilità, sempre di nascosto ai genitori. Le storie di queste due piccole protagoniste si contrapporranno a quella dell'anziana Rina, la vicina di casa di Aurora, prodiga di racconti avvincenti dei suoi tempi, racconti di quando la guerra toglieva tutto, ma anche di un dopoguerra in cui si cercava di risollevarsi e, con coraggio, andare avanti. Racconti che fanno commuovere ma anche riflettere.  Tra i personaggi importanti da menzionare, non bisogna dimenticare Roberto, lo zio di Virginia, l'uomo che riuscirà nell'ardua impresa di far tornare il cuore di Aurora a battere ancora. L'ho apprezzato veramente tantissimo, così diverso dai soliti cliché, da tutti quei maschi alfa di cui ultimamente non si fa che leggere. Roberto è un ragazzo semplice, tanto preso dal suo lavoro, ma ancora di più dalla sua famiglia. Non esita un attimo a dare una mano alla sorella in un momento di difficoltà e a prendersi carico dei nipoti. Seppure non senta di essere bravo con le responsabilità genitoriali, ci mette tutto se stesso per dare loro il sostegno e la serenità che meritano.
Aurora rivede in lui il personaggio di Geppetto, il povero Geppetto a cui nessuno pensa, ma che sa amare incondizionatamente e con pazienza. E proprio la pazienza è una delle sue virtù migliori, che saprà mettere a frutto anche con Aurora, rispettando i suoi tempi e standole vicino. Per lei, però, non è così facile lasciarsi andare ad un nuovo sentimento, quando si sente ancora legata al suo precedente amore. Daniele, suo marito, con cui condivideva gioie e dolori, progetti futuri e sogni. Daniele, l'eroe generoso e altruista, sempre pronto a correre in aiuto di chi più ne aveva bisogno, pronto a donare anche l'anima pur di salvare vite. Attraverso questo personaggio, l'autrice si sofferma a parlare di fatti realmente accaduti, catastrofi naturali che hanno lasciato in qualche modo una ferita nel cuore di tutti gli italiani. Daniele è un soccorritore e con lui riviviamo il dolore, l'angoscia e la tragedia di momenti memorabili e traumatici che hanno colpito la nostra bella terra. Viviamo la catastrofe da un punto di vista diverso, il punto di vista di chi talvolta viene dato per scontato, perché non è la vittima. Eppure, ci rendiamo conto di quanto il mestiere del soccorritore sia difficile e pericoloso, di quanta sofferenza debba sopportare colui che sceglie questa vita, di quante rinunce debba fare, di quanti sacrifici personali. Allo stesso tempo, però, è indescrivibile la gioia che si prova quando si riesce a salvare qualcuno, a dispetto di ogni probabilità. Corinne, tramite il personaggio di Daniele, ci mette davanti ad una realtà a cui tante volte non pensiamo. E, quindi, ci porta nuovamente a riflettere, ma anche a domandarci come mai nella vita accadono cose tanto brutte e chi gestisce <<i fili della vita?>>

<<La sofferenza non fa distinzioni. Non guarda età, sesso, ceto o razza. La sofferenza colpisce e non si può che sopportarla>>

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo per i messaggi d'amore che trasmette, ma anche per le belle tematiche trattate, di certo non facili, ma che l'autrice ha saputo gestire con una grazia e una delicatezza fuori dal comune, rendendo la storia qualcosa di indimenticabile. Molto belli anche i vari personaggi, tra cui spiccano quelli femminili, figure forti e incredibilmente speciali. La libreria dei piccoli segreti è un romanzo capace di regalare tanto al lettore, non solo lacrime, ma anche gioia, tenerezza e intensa meraviglia. Vi consiglio assolutamente di recuperarlo, se ancora non lo conoscete, perché saprà emozionarvi come non mai.
Voto: 5 tazzine di caffè, per una storia che vi resterà impressa nel cuore


A presto!
xoxo


Fonte immagini: Pinterest

sabato 11 gennaio 2020

Recensione Serie TV: "The Witcher" - Stagione 1

Buongiorno, carissimi lettori caffeinomani! ^^
Oggi parliamo di Serie TV, quindi inauguriamo un angolino tutto nuovo per questo blog, dedicato appunto alle serie, ma anche ai film. Per questo primo appuntamento ho pensato di parlarvi della serie TV di cui tutti, ultimamente, parlano - e di cui, anch'io, vi ho già accennato qualcosa su Instagram: The Witcher. La serie mi è piaciuta moltissimo, ma sappiate che il mio è un giudizio da spettatrice completamente ignara dell'intero universo di Sapkowski e del suo Geralt di Rivia.

Serie: The Witcher
Stagione: 1
Episodi: 8
Interpreti principali: Henry Cavill, Anya Chalotra, Freya Allan, Joey Batey
Trasmessa su: Netflix
Disponibile dal: 20 Dicembre 2019

Vi dirò la verità. In un primo momento, di guardare questa serie non avevo nessuna intenzione. Non conoscevo i libri da cui era tratta, né mi interessava (recuperarne otto per me era da pazzi). Del videogioco, poi, ignoravo completamente l'esistenza. Cosa mi ha convinta, allora, direte voi? Beh, mi è bastato guardare il trailer e capire che non si trattava di una serie fatta tanto per, e sembrava avere tanti elementi interessanti, leggendone attentamente la trama. Che poi il ruolo del protagonista fosse stato affidato ad un attore che io amo follemente, come Henry Cavill, era solo un motivo in più per mettere da parte ogni remora e aspettarla con trepidante attesa. E così ho fatto. La serie The Witcher ha esordito su Netflix il 20 Dicembre 2019 e, in pochissimo tempo, è riuscita non solo a superare serie di punta come Stranger Things, ma a conquistare quasi tutti, scettici e non, grazie all'interpretazione egregia di Cavill, ma anche ad una storia affascinante, a combattimenti coordinati perfettamente, ad un tocco magico che un po' mancava nelle serie del momento, ad un'allettante vena romantica. Direi pure che ha fatto ottimamente il suo dovere quel tocco ironico dato, soprattutto, dalla presenza del bardo, compagno di viaggio di Geralt, soprannominato "Ranuncolo", nonché dai suoi motivetti, diventati ormai un tormentone ("Dona un soldo al tuo Witcher..." vi dice qualcosa?). Una prima stagione, di appena otto episodi, che riprende gli avvenimenti inclusi nei primi due libri della serie di Andrzej Sapkowski, entrambi raccolte di racconti, ma che non manca di omaggiare in qualche modo anche il videogioco. La storia ci mostra le vicende, oltre che di Geralt di Rivia, uccisore di mostri, anche della maga Yennefer e della principessa di Cintra Ciri, i cui destini si intrecceranno irrimediabilmente.
Una cosa che purtroppo si riscontra, guardando i primi episodi, è una confusione dal punto di vista della cronologia, che può far spazientire sicuramente, ma posso assicurarvi che arrivati alla fine avrete tutto più chiaro, perché la linea temporale in cui si muovono i protagonisti diventa la stessa. Per chi volesse agevolarsi ancora di più, Netflix ha divulgato la timeline precisa, che chiarisce di molto le idee. Di recente è uscito addirittura un bel grafico - che vi mostro qui accanto - e che vi renderà la visione della serie una vera passeggiata. Fatta questa premessa, veniamo alla storia. Geralt di Rivia è un Witcher che, come vi dicevo sopra, uccide mostri. Lo fa perché è stato addestrato per farlo e ha subito anche delle mutazioni che lo hanno reso più forte e potente di molti altri esseri umani. Si dice che i witcher non abbiano sentimenti, eppure vedremo come, invece, il nostro Geralt non sia del tutto immune a provarli, piuttosto sia capace di controllare benissimo qualunque emozione. Sarà più difficile, però, quando conoscerà Yennefer, una maga bellissima per la quale perderà la testa e che legherà a sé tramite il desiderio di un Djinn (un genio). Yennefer, che in un primo momento conosciamo come una ragazza con delle malformazioni al viso e alla schiena, e ancora quasi del tutto ignara della portata dei suoi poteri, muterà in seguito il suo aspetto, ma dovrà rinunciare per questo alla possibilità di avere mai un bambino. Una scelta, questa, che la turberà non poco e che la porterà a fare di tutto per cambiare la sua condizione.
Una maga molto potente, Yennefer, interpretata molto bene dall'attrice Anya Chalotra, per me volto nuovo, che ha saputo darle il giusto spessore emotivo (in effetti, è stato uno dei personaggi che ho amato di più). Geralt entrerà a far parte della sua vita in un momento in cui credeva di avere tutto sotto controllo, ma capirà che così non è. Mi è piaciuto molto il rapporto che si è creato tra questi due personaggi, entrambi molto forti e orgogliosi, anche se si è sviluppato tutto troppo velocemente per i miei gusti, frutto di un'attrazione dirompente, di quelle che non lascia scampo. Anche il personaggio di Geralt è stato reso benissimo dal suo interprete Henry Cavill, che si è impegnato duramente per entrare nei panni del witcher. Certo, probabilmente, è un filino troppo sexy per questo ruolo, ma se Cavill è riuscito a compensare con la sua bravura direi che non guasta affatto che sia anche bello :P Poi c'è Ciri, interpretata da Freya Allan, anche lei fresco volto, che sembra avere un ruolo fondamentale in tutta la storia, nonché nella vita di Geralt. La sua "bambina sorpresa", ecco cos'è, legata a lui tramite un'antica legge di Cintra. Per gran parte del tempo Geralt preferirà ignorare questa profezia, ma non potrà sfuggire a lungo al suo destino. E così come lui prova ad allontanarsene, Ciri invece lo insegue con tutta se stessa, lei ci crede fermamente e, nonostante i vari ostacoli sul suo cammino, riuscirà, alla fine, a congiungersi a Geralt. Lo spettatore osserva affascinato le vicende di questi tre meravigliosi personaggi, che in questi otto episodi impariamo a conoscere fino ad affezionarci a ognuno di loro.
  Le ambientazioni sono cupe, spettacolari e dark, si ha come l'impressione di essere davvero in un videogioco, a volte. In alcuni momenti, invece, si denota una semplicità scenografica, probabilmente dovuta al basso budget impiegato per questa prima stagione, ma non si può negare che non sia rimasta comunque colpita dal risultato ottenuto. Non mancano scene di violenza (beh, ci sono mostri, che vi aspettavate?), combattimenti incredibili, draghi, elfi, nani, maledizioni e principesse, insomma avventure di ogni tipo, che vi lasceranno a bocca aperta e vi faranno desiderare di più! Otto episodi, a mio parere, sono stati insufficienti per una prima stagione tratta da libri che offrono un immenso materiale (almeno dieci, la prossima volta, please!) però diciamo che in linee generali è tutto curato adeguatamente e questa prima stagione fa la sua bella figura. Sono impaziente di vedere la prossima, che mi auguro sia più completa, più ricca, ancora più entusiasmante, con il Cavill in ottima forma che ho trovato qui, lo stesso simpatico Ranuncolo, l'affascinante Yennefer, la dolce Ciri e tutti gli altri. Se questa serie si possa mettere a confronto con il Trono di Spade non saprei dirlo, anzi penso proprio che siano molto diversi, ma mi auguro per The Witcher lo stesso successo, perché lo merita senz'altro.

Voto: 4,5 tazzine! Una serie strepitosa, da non perdere assolutamente!

A presto!
xoxo


Fonte immagini: Pinterest

lunedì 6 gennaio 2020

Classifiche, annunci e buoni propositi!

Buongiorno a tutti, lettori caffeinomani! ^^
Innanzitutto, auguri di felice anno nuovo e buona Epifania! Il 2020 spero possa essere un anno speciale per tutti voi, che possa portarvi alla realizzazione di qualche bel sogno che conservate nel cassetto da troppo tempo, ma soprattutto che vi regali quel poco di felicità, seppur effimera, di cui ognuno di noi ha bisogno. Per quanto mi riguarda, sono parecchie le cose che vorrei realizzare in questo nuovo anno. Dopo un periodo di stasi, dovuto alla nascita di mio figlio, e a un conseguente rallentamento dell'attività del blog, ho intenzione di ingranare qualche marcia in più e recuperare un po' del lavoro perduto: letture lasciate in sospeso, recensioni di libri letti da scrivere, serie da completare. Insomma, c'è da migliorare in quelle carenze che ultimamente mi hanno fatto sentire una blogger "difettosa". Lo so che lo dico da un po', ma stavolta ci proviamo sul serio. Oltre a queste lacune da colmare, sul blog troverete qualcosa di nuovo. Infatti, di tanto in tanto, si parlerà anche di film e serie tv, oltre che di drama, ma verrà dato più spazio anche a libri per i lettori più giovani, e mi piacerebbe creare qualcosa dedicato a manga, fumetti, libri illustrati (per cui nutro una passione per nulla segreta). Ad aiutarmi in questa nuova impresa ci sarà una cara amica, Marika Bovenzi, che prenderà un caffè con noi e ci regalerà le sue attente opinioni su qualsiasi cosa le faccia piacere. In definitiva, tante belle novità e un nuovo, fantastico acquisto. Siete elettrizzati quanto me? Io non vedo l'ora, non solo di ritornare a occuparmi un po' di più del blog, ma anche di avere Marika al mio fianco, una delle blogger che stimo di più in assoluto, oltre che una persona meravigliosa e un'amica speciale.
Dopo questa premessa, veniamo alla parte più difficile, ovvero stilare una Top 5 dei libri più belli letti nel 2019. Per chi mi segue su Instagram, ho già pubblicato una storia con questa classifica, ma siccome IG fa le bizze, non mi ha taggato nessuno degli autori che avevo taggato e non mi ha fatto pubblicare nemmeno la storia seguente con altri premi, così ho pensato di riproporvi tutto qui sul blog. Purtroppo, non ho letto tutti i libri che avrei voluto, sono stati davvero pochi rispetto a quanto avevo pianificato, ma alcuni possono essere considerati i più memorabili di sempre. Mi riferisco a La Musa degli Incubi, della mia adorata Laini Taylor, che si piazza al primo posto di qualsiasi cosa! Un romanzo meraviglioso, che ho letto in un periodo un po' critico - tra un trasloco e l'altro - e che non ho ancora potuto recensire (perché ho bisogno di rileggerlo per non tralasciare alcun dettaglio fondamentale). Come vi ho già detto, però, farò un recupero delle recensioni mancanti e questo libro sarà sicuramente tra quelli più urgenti da recensire. 

TOP 5 LIBRI MIGLIORI LETTI NEL 2019
1) La Musa degli Incubi (di Laini Taylor)
Penso che Laini Taylor sarà sempre la numero uno per me. Amo questa donna, amo tutto ciò che scrive e, ancora una volta, è riuscita a superarsi. Questo secondo capitolo della duologia de Il Sognatore è magico e ispirato quanto il primo libro, altrettanto sublime, poetico e meraviglioso. La storia di Lazlo e Sarai resterà per sempre nel mio cuore.

2) La Corte di Rose e Spine (di Sarah J. Maas)
Anche di questa autrice sono follemente innamorata. Trovo i suoi personaggi sempre fantastici, caratterizzati come pochi, originali. Questo primo capitolo della saga fantasy new adult dedicata ad un oscuro e intricato mondo fatato è davvero un piccolo capolavoro. Impossibile staccarsene.

3) Twizel. Reverso (di Francesca Caldiani)
La prima delle tre autrici italiane che ho inserito in questa Top 5 è un'autrice che ho amato dal primo istante, ovvero Francesca Caldiani. Il mondo di Twizel mi ha conquistata da subito, ne ho apprezzato l'originalità e soprattutto i meravigliosi protagonisti. Come non innamorarsi di Oliver e Carly e della loro storia? E vogliamo parlare dei colpi di scena? Questo romanzo prevede un finale talmente geniale e bello che non potevo lasciarlo fuori da questa classifica!

4) Quando cade la neve (di Patrisha Mar)
Ormai sono anni che leggo e ha sempre saputo regalarmi un sacco di emozioni. Con questo romanzo è riuscita ancora una volta a stupirmi, a farmi battere il cuore, ma soprattutto ha dimostrato come non mai il suo enorme talento e il cuore che mette nel suo lavoro. Una storia magica, romantica, speciale, per una delle autrici romance italiane migliori che conosca. 

Tutta la neve del cielo (di Angela Contini)
5) Un'altra autrice italiana che amo e stimo molto è Angela Contini, di cui ho adorato ogni libro della serie del Vermont e anche qualsiasi altra cosa abbia scritto. Ha un talento eccezionale, riesce a regalarci sempre storie diverse e piacevoli, con protagonisti indimenticabili. Ho amato Tutta la neve del cielo e si meritava davvero un posto in classifica per avermi saputo divertire e appassionare come pochi altri romanzi nel corso dell'anno.


LIBRO Più COMMOVENTE
La libreria dei piccoli segreti (di Corinne Savarese)
Ultimo libro letto nel 2019 (la recensione arriverà nei prossimi giorni). Una romanzo che si è rivelato essere dolcissimo e toccante, sia per le tematiche trattate, che per le sue protagoniste e le loro storie. Corinne ha scritto qualcosa che arriva dritto al cuore.

LIBRO CHE MI HA SORPRESA MAGGIORMENTE
Vite sospese (di Alessia Litta)
Questo romanzo mi ha davvero sorpresa, oltre che per la bellissima e accurata ambientazione romana,  anche per gli elementi magici, per la componente soprannaturale, per tutto quanto la Litta è stata in grado di inventare e rendere credibile. 

PERSONAGGIO MIGLIORE
Rhysand (La Corte di Rose e Spine, di Sarah J. Maas). 
Decisamente lui il personaggio che ho amato di più nel 2019, quello che più di altri ha saputo lasciare il segno. Oscuro e pericoloso, ma allo stesso tempo intelligente, sexy e sorprendente. Sono sicura che ne vedrò ancora delle belle con lui... E non vedo l'ora! *-*

TOP 3
COPPIE LIBRESCHE Più AMATE DEL 2019
1. Lazlo e Sarai (La Musa degli Incubi)
Avevate dubbi che avrei messo loro al primo posto? Non poteva starci nessun altro. Le emozioni che mi hanno regalato questi due non me le ha regalate nessun altro allo stesso modo. Se non avete ancora letto di loro, fatelo e capirete perché li amo così tanto.

2. Alex e Virginia (Quando l'amore fa volare)
Anche questo romanzo devo ancora recensirlo, ma posso dirvi che l'ho divorato, tanto l'ho trovato adorabile, specialmente i due protagonisti. Tanto imperfetti, ma anche tanto teneri che è impossibile non innamorarsene.  Per me è una delle coppie Top dell'anno, assolutamente.

3. Oliver e Carly (Twizel. Reverso)
Vi avevo già detto di aver trovato stupenda questa coppia no? Ebbene, eccoli nella classifica delle coppie che ho amato di più. Due personaggi meravigliosi, che ti entrano subito nel cuore.

******

Allora, che ne pensate delle mie valutazioni? 
E le novità, vi piacciono?

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest

giovedì 21 novembre 2019

Recensione: "Tutta la neve del cielo" di Angela Contini

Buon pomeriggio, miei carissimi lettori! ^^
Dopo avervi parlato, nello scorso post, di una bellissima fiaba, torno oggi a parlare di romance. E per la precisione dell'ultimo romance di Angela Contini, "Tutta la neve del cielo". Sapete già quanto io ami questa autrice, che con la sua serie del Vermont ha saputo regalarci personaggi unici e storie sempre diverse. Ancora una volta ci porta in quei luoghi magici che abbiamo imparato ad amare e, a farci compagnia, troviamo uno dei fratelli Morgan, Patrick, e Julia, sua ex del liceo e adesso suo capo. Inutile dirvi che ci saranno tante scintille e tanti momenti divertenti. La Contini ci rende nuovamente testimoni della sua verve brillante e ci fa amare due personaggi pieni di difetti e insicurezze, ma tremendamente veri. Buona lettura! ^^

Tutta la neve del cielo
di Angela Contini


Prezzo: 9,90 euro (cartaceo), 0,99 euro (eBook)
Pagine: 250
Genere: romance
Editore: Newton&Compton (collana Anagramma)
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2019



Patrick Morgan ha un chiodo fsso: le donne. Le ama, le insegue, e loro, di solito, si fanno raggiungere senza problemi. Fino a che non compare di nuovo lei, Julia Williams, ex compagna di liceo e ora caporedattore della rivista «Talking», per la quale Patrick lavora. I due condividono un passato burrascoso. Non sono rimasti in buoni rapporti dopo aver passato una notte insieme. E mentre lei si vendica umiliandolo in tutti i modi immaginabili, Patrick si accorge di desiderare la donna che Julia è diventata. Fino al punto da escogitare l'impossibile per averla. Ma è davvero l'unica cosa che gli interessa o le sue intenzioni sono mosse da un sentimento più tenero? E, soprattutto, Julia capirà che è il momento di sotterrare l'ascia di guerra? Il suo cuore è protetto da un muro, per evitare complicazioni sentimentali che potrebbero ferirla ancora. Ma forse adesso c'è qualcuno disposto a tutto pur di farle tornare la voglia di rischiare...

Con Tutta la neve del cielo Angela Contini ci riporta nell'amato Vermont e lo fa con una storia frizzante e spassosa, ma anche squisitamente romantica. Patrick Morgan è il protagonista di questo nuovo romanzo e, per chi ha letto i precedenti libri della serie, saprà che è uno dei fratelli di Mackenzie, e che lavora per una rivista della sua città. Si può dire che sia un ragazzo fortunato, è bello, fa un lavoro che ama, le donne lo adorano e lui adora loro. Cosa può desiderare di più? Eppure al liceo le cose non gli andavano tanto bene come adesso. Era sempre un tipo attraente, sì, ma aveva anche le sue insicurezze, soprattutto in riferimento ad alcune disavventure che ricorda ancora molto bene. La più indelebile in assoluto è, per l'esattezza, quella legata a Julia, redattrice del giornalino del liceo, una ragazza assolutamente diversa dalle altre, che per lui aveva un'attrattiva unica. Julia, che nonostante i chili in più e l'aria da studentessa modello, sapeva essere ironica e arguta nei suoi articoli e riusciva sempre a catturare la sua attenzione. Proprio con questa ragazza era riuscito ad andare al ballo, l'evento per eccellenza che tutti gli adolescenti americani aspettano, e subito dopo il ballo la serata si era conclusa come entrambi avevano desiderato si concludesse. Ma l'esperienza che forse si era rivelata la più eccitante di tutte, si è trasformata poi in un mezzo disastro quando Julia, ascoltando alcuni commenti di Patrick con gli amici, ne resta delusa e ferita e lo ripaga con un bel cactus nelle mutande, una corsa in ospedale e la reputazione rovinata per sempre. 
Gli anni passano e Julia non è più la ragazzina insicura e grassottella del liceo. Adesso è una capo redattrice affermata, bella e seducente, tutti i vecchi complessi evaporati con i chili di troppo, grazie a palestra, dieta ferrea e terapia. Insomma, Julia è una donna nuova, una donna rinata, che però non ha perso per nulla quello spirito battagliero e sardonico che la contraddistingueva già al liceo. Per un caso fortuito si ritrova a dover dirigere per un anno la rivista digitale Talking, nel Vermont in cui è cresciuta, e mai e poi mai si aspetterebbe di trovarci a lavorare Patrick Morgan, suo incubo e sogno proibito del liceo. Uno shock per entrambi, inutile girarci intorno. Ma cosa succederà quando Julia deciderà di perpetrare la sua vendetta iniziata anni fa ai danni di Patrick, una vendetta che prevede altre piantine di cactus, ma anche simpatiche ripicche e giochetti pericolosi? E se Patrick sapesse difendersi bene e decidesse di rispondere alla guerra a suon di baci e recensioni impeccabili? Non aspettatevi storie d'amore sdolcinate, né scene da mille e una notte, né tantomeno roba strappalacrime perché quello che troverete in questo nuovo romanzo della Contini è ben altro. Amore e odio, battibecchi e giochi di seduzione sono gli ingredienti principali di Tutta la neve del cielo, che si fa apprezzare per la leggerezza, per il cipiglio audace e spassoso, ma anche per quel mood irriverente che lo avvicina al genere dello chic-lit (per il quale, a mio modesto parere, Angela Contini è nata). Il bello dei protagonisti del romanzo, come già detto precedentemente, è che risultano essere sempre molto veri, con le loro insicurezze e i loro difetti, che spesso sono anche i loro punti di forza. Julia, che ne combinerà di tutti i colori a Patrick, non è la classica e stereotipata protagonista femminile dei romanzi di questo genere, ma una donna che non se n'è rimasta a piangere l'amore perduto, riuscendo a rimboccarsi le maniche e a conquistare fiducia in se stessa con tanto duro lavoro. Un'amazzone in gonnella e tacchi 12 cm, capace di incutere timore in campo lavorativo, quanto fascino al di fuori. Si tiene alla larga dalle storie d'amore ma solo per paura di restare ancora delusa, perché in fondo poi è capace di sciogliersi come un ghiacciolo davanti alle romanticherie. Patrick - che ve lo dico a fare? - resterà ammaliato da questo nuovo lato inaspettato di Julia. Anche se, il più delle volte (quasi tutte) dovrà schivare le sue offensive e trattenersi dallo strangolarla. Eppure, sotto sotto, per lui resta sempre la ragazza che al liceo lo ha conquistato per il suo essere così fuori dal comune e, in verità, anche lei non è del tutto immune all'aver ritrovato il suo primo amore che, per quanto sia un gran cazzone e un irriducibile seduttore, è anche l'unico che riesca a farle battere davvero il cuore e a farla sentire ancora una sciocca ragazzina. E poi, si sa, il primo amore è quello che non si scorda mai...

<<Lo odio ma non abbastanza da non amarlo>>

Tutta la neve del cielo, oltre ai momenti divertenti, ci regala anche altre belle pagine. Sono davvero speciali, per esempio, le recensioni e le lettere della rubrica di Patrick, ma lo è altrettanto il dolce finale della storia, mi riferisco al momento della neve citata nel titolo. I due protagonisti, dietro la lotta a suon di dispetti, non riescono a fare a meno di ammirarsi, perché il tempo li ha cambiati entrambi ma, nel profondo, conservano ancora quel qualcosa di magico che anni prima li ha fatti incontrare e li ha uniti. Io li ho trovati davvero fantastici! (<<Siamo fatti per camminare insieme, scrivere insieme, mangiare e dormire insieme. Insieme>>) Questo romanzo si lascia divorare. Vi confesso, per l'appunto, di aver fatto le ore piccole per terminarlo perché non voleva proprio farsi mettere giù. Patrick e Julia mi hanno conquistata, così come ogni volta mi conquista lo stile fresco e vivace della Contini. Una storia che mescola amore e dolce vendetta, che risulta brillante e romantica allo stesso tempo. Due protagonisti modernamente austeniani, accecati dall'orgoglio e dai pregiudizi, che subiscono persuasione ma che sanno, alla fine, aprire gli occhi ed essere sinceri fino in fondo, in primis con se stessi. Un romanzo che consiglio a chi ama le storie piene di brio e le ripicche d'amore, a chi non vuole rinunciare a delle sane risate che fanno bene a cuore e spirito, a chi ha amato i precedenti romanzi ambientati in Vermont e i suoi meravigliosi protagonisti. Anche se questo libro è, per lo più, ambientato in ufficio, non mancano i momenti in cui l'autrice ci lascia respirare l'aria di questo luogo a lei tanto caro. Un luogo che anche per noi è un po' una seconda casa. Così come i Morgan sono ormai una famiglia a cui ci siamo molto affezionati. E così, dopo aver conosciuto Patrick, non ci resta che leggere la storia di Keith, il più piccolo dei fratelli Morgan, e chissà cosa ci riserverà questo ragazzo! Sono davvero molto curiosa *-* In conclusione, perché leggere Tutta la neve del cielo? Perché le storie di Angela Contini sono belle e originali, perché Angela sa far ridere senza essere scontata o volgare, perché nei suoi personaggi è facile immedesimarsi, soprattutto nelle sue forti protagoniste femminili. Julia, tra tutte, è una che porta alta la bandiera del girl power, come non amarla? E come non amare Patrick, cosi sicuro di sé ma in fondo in fondo tenero come il pane? Concedetevi questa meravigliosa lettura, non ve ne pentirete assolutamente!
Voto: 5 tazzine, per una storia divertente e romantica, assolutamente da leggere!

A presto!
xoxo

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