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lunedì 7 maggio 2018

Pensieri di Dramanti: "Cain and Abel"

Buon lunedì, cari lettori! ^^
Si comincia la settimana con un nuovo appuntamento dramoso! Oggi la nostra cara Patty ci parlerà di "Cain and Abel" col bravissimo So Ji Sub. Se siete curiosi di saperne di più su questo bel dramino un po' datato ma assolutamente imperdibile, leggete la sua opinione e correte a recuperare il drama ;) A presto!

Cain and Abel


Episodi: 20
Cast principale: So Ji-Sub, Shin Hyun-Joon, Chae Jung-An, Han Ji-Min
Anno: 2009
Genere: drammatico
Regia: Kim Hyeong-Sik
Network: SBS
Paese d'Origine: Sud Corea

Ciao a tutti, oggi vi presento un drama che mi ha totalmente sorpresa e rapita. Non mi aspettavo certo di innamorarmene così, avevo scelto di guardarlo perché c'era So Ji-sub (il suo personaggio Lee Cho-in è uno dei suoi cavalli di battaglia) e quello che mi sono ritrovata davanti è stato un signor drama, una trama solida, piena di colpi di scena, angst e sentimenti che ti spaccano il cuore. Ha scalato la mia classifica personale, entrando di diritto nel mio olimpo dei kdrama.  Si tratta di un vero e proprio melodramma, (e in piccola parte di un medical drama, se non altro perché fa da sfondo alle vicende l'ospedale dove i nostri "Caino e Abele" sono medici e dirigenti); una storia drammatica di rinascita, vendetta, e amore. L'amore perso, l'amore conquistato, l'amore sacrificato, l'amore generoso, l'amore fraterno, l'amore negato. I sentimenti viaggiano potenti snodandosi tra le pagine di una sceneggiatura esemplare, ricca di eventi, momenti e situazioni che rimangono impresse nella memoria, indelebili. Le interpretazioni degli attori sono fantastiche e strappano in più di una occasione la lacrima, grazie a scene emotivamente forti e toccanti. 
Come si intuisce dal titolo, i protagonisti principali sono due fratelli: il generoso, gentile e sorridente Lee Cho-in, impersonato da un magnifico So Ji-sub, e l'ombroso e sicuro di sé Lee Seon-woon, interpretato dall'altrettanto bravo Shin Hyun-joon. Pur essendo molto legati fin da piccoli, le loro vite hanno preso direzioni diverse. Lee Cho-in è stato adottato dal primario dell'ospedale, appena nato in quanto i genitori sono morti in un incidente di macchina. Amato dal padre, è sempre stato invece rinnegato e bistrattato dalla madre adottiva, la madre di Lee Seon-woon. Anche se apparentemente il giovane è cresciuto positivo e pieno di entusiasmo, ha portato sempre nel cuore la mancanza dell'amore materno, a cui ha aspirato, ma che non è mai riuscito a conquistare. Il fratello maggiore è il suo eroe, la persona che ama di più al mondo e che stima immensamente: un esempio. È diventato dottore e si occupa principalmente del pronto soccorso, è votato a salvare le persone con generosità e passione, è una persona buona e altruista. Lee Seon-woon ha avuto una vita complicata, si è ammalato di un tumore al cervello e per curarsi ha lasciato Seoul per sette anni, abbandonando la donna che amava, Kim Seo-yeon, impersonata dalla bella Chae Jung-an, amica dei fratelli fin da quando erano bambini. Dopo essere guarito, torna con un bagaglio di esperienze che lo rendono un luminare degli interventi neurologici. L'incontro tra i due fratelli è qualcosa di toccante, una scena bellissima da cui si vede che si vogliono bene. Ma ben presto le cose cambiano. I risentimenti sopiti da parte di Seon-woon hanno il sopravvento. La sua ragazza ora è la fidanzata di Cho-in, il padre ha donato un terreno a Cho-in per costruire un nuovo reparto di pronto soccorso a discapito del reparto di neurologia che lui vuole creare e dirigere.
Cho-in sembra possedere tutto, mentre lui deve conquistare ogni singola cosa: la salute, l'amore del padre, la donna che era sua. Complice un ritorno del tumore, l'uomo comincia a coltivare sentimenti di odio che sfociano in scelte drammatiche senza via di ritorno, senza possibilità di riscatto. Non posso raccontare di più della trama perché i colpi di scena sono tanti, i twist narrativi inaspettati, i personaggi coinvolti molti, i cattivi davvero cattivi, e non voglio rovinarvi la sorpresa di godervi le venti puntate che vi aspettano. Sappiate che la vita di Lee Cho-in verrà distrutta, passerà l'inferno sulla terra e questo in parte lo cambierà, lo renderà un uomo più forte, risoluto e determinato. Nel buio che dovrà attraversare per arrivare al finale della storia, ci sarà una luce, una mano che lo aiuterà a non cadere, che sarà la sua forza e la sua rivincita, il suo futuro e la famiglia che ora sa di non avere mai avuto. Si tratta di Oh Young-ji, interpretata dalla bravissima e deliziosa Han Ji-min, una giovane nord coreana che vive in Cina e che Cho-in conosce perché gli fa da guida turistica durante un viaggio. Il legame tra i due è immediato, ma non ha possibilità di continuare perché il destino li separa. Si rivedranno molti mesi dopo a Seoul e da quel momento diventeranno sempre più uniti, praticamente inseparabili, anche se i segreti tra loro rischieranno di allontanarli e anche qui non posso aggiungere altro. Questa coppia mi ha toccato il cuore in mille modi diversi. La dolcezza di lei, la sua ingenuità, rompono il muro di diffidenza che Cho-in ha costruito, finalmente l'uomo può lasciarsi andare, fidarsi ancora e forse amare, ma in silenzio, un silenzio di sentimenti inespressi, sguardi rubati, sorrisi e mani che si intrecciano e si cercano, abbracci che confortano, nella speranza di un domani migliore.
Questi due personaggi ci regalano scene tenere, toccanti, emozionanti che ti lasciano addosso la sensazione di assistere a un grande amore puro, senza filtri, l'incontro di due anime spezzate che si ricompongono, di due anime che si riconoscono in mezzo al deserto, due anime che si sorreggono e si cercano nonostante tutto intorno a loro sia difficile. Cho-in tornerà in parte quello di un tempo proprio grazie a lei, a questa ragazza schietta e un po' maschiaccio che gli resta accanto a costo di sacrificarsi. Non ci sono gesti plateali, non aspettatevi mille baci che vi mozzino il fiato, il fiato sarà mozzato dalla loro dolcezza, dagli sguardi umidi di lacrime che si lanciano, dalla necessità di aversi sempre vicino, per poter stare bene, per respirare. Rivedrei in continuazione le loro scene, solo per ritrovare quel romanticismo a me tanto caro, quei sentimenti immensi che vanno al di là delle parole. Sono vibrazioni pure che percepisci dentro. Una delle coppie più belle che abbia mai visto in tv, di sicuro una delle mie preferite nei drama. Mi hanno davvero regalato emozioni grandissime, che difficilmente scorderò. Da contraltare a questa storia d'amore, che cresce piano piano e conquista lo spettatore, abbiamo anche quella di Lee Seon-woon e di Kim Seo-yeon. Quest'ultima, per una serie di motivi, si riavvicinerà al suo primo amore mai dimenticato, anzi, sempre conservato nel cuore. Lee Cho-in ha saputo starle vicino in momenti complicati e lei gli vuole davvero bene, ma è Seon-woon il suo grande amore. Ovvio che la loro relazione sarà sofferta, minata dalle scelte terribili che compierà l'uomo. Nonostante questo lei gli resterà accanto e lo aiuterà a ritrovare parte della persona che era. Sto letteralmente facendo lo slalom tra le cose che posso dirvi e quelle che invece devo tacere per non svelare troppo della trama, non è facile, lo ammetto.
Oltre ai personaggi che vi ho citato, ce ne sono molti altri che saranno fondamentali all'evolversi della storia e che si schiereranno a favore di un fratello o dell'altro, in una lotta di potere e di rivalsa all'interno dell'ospedale, complicando le vicende che si snodano per l'arco delle venti puntate, puntate che si divorano e spingono ad andare sempre avanti. La prima puntata parte con il botto, ti lascia la bocca spalancata, i primi minuti sono una vera sorpresa visiva e di sceneggiatura che ti catapulta dentro la storia e ti coinvolge immediatamente. A supporto di tutto poi troviamo una colonna sonora splendida, con brani memorabili tra cui il tema principale Foolish Love, cantato anche da So Ji-sub, in patria noto per essere un rapper, oltre che attore e modello. Non so se sono riuscita a convincervi a guardare questo drama. È il più datato che ho visto, risale al 2009, ma mi sento di consigliarvelo con tutto il cuore. Tante scene mi tornano tuttora in mente, e vorrei raccontarvele. Vi dico solo di stare attenti a un particolare regalo di compleanno, con passeggiata notturna e una torta tra le braccia di So Ji-sub, forse il momento che mi ha colpito di più per il romanticismo indimenticabile. Su su, state ancora qui? Di corsa a vedere Cain and Abel! Un abbraccio e alla prossima.
Fighting!!!


***Patty***

1 commento:

  1. Recensione bellissima! Questo drama era in lista da tempo ma questa recensione mi fa venire voglia di iniziarlo subito!

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