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mercoledì 9 settembre 2015

Recensione: "Prendimi per mano" di Sarina Bowen

Buon pomeriggio! ^^
Eccomi con una recensione per voi!
Si tratta di una delle ultime uscite DeAgostini, un new adult davvero carinissimo, che mi ha dato modo di riflettere e apprezzare tante cose che spesso si danno per scontate. Vorrei ringraziare la casa editrice, in particolare Valentina, per la sua disponibilità e per avermi dato l'opportunità di leggere in anteprima questo dolcissimo romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Prendimi per mano
di Sarina Bowen

Titolo originale: The Year We Fell Down
Serie: The Ivy Years #1
Prezzo: 14,90 euro
Pagine: 304
Genere: new adult, contemporary romance
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)
Data di pubblicazione: 1 Settembre 2015

Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college inchiodata su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta... Almeno finché non incontra Hartley, il ragazzo che abita nell'appartamento di fronte al suo. Hartley è bello, affascinante e gentile. E ha smesso di giocare a hockey a causa di una frattura alla gamba che lo costringe a trascorrere i pomeriggi sul divano. L'amicizia tra Corey e Hartley è immediata, una scintilla che illumina i loro cuori. E così, tra stampelle, confidenze e risate a tarda notte, Corey inizia a sentirsi di nuovo se stessa. Di nuovo felice. Come se la vita avesse finalmente ricominciato a sorriderle ora che Hartley è lì insieme a lei. Ma c'è un piccolo problema: lui è fidanzato, con una ragazza assolutamente perfetta. E Corey non vuole compiere un passo sbagliato. Perché questa volta inciampare significherebbe cadere, e non rialzarsi mai più...

<<Non è così che funziona, Callahan.>> Le presi le mani e la attirai verso di me, finché non urtò le ginocchia contro le mie. <<Il fatto è che siamo tutti fragili. Solo che molti dei nostri amici sono fortunati abbastanza da non saperlo ancora.>>

La storia di Sarina Bowen è sicuramente una storia che colpisce al cuore, una storia tenera, commovente ma anche spiritosa, che si apprezza per più di un motivo. Ho subito desiderato leggere questo romanzo, dopo aver letto la trama ed essermi innamorata della bella e struggente copertina italiana. "Prendimi per mano" ci mostra quanto bello e intenso possa essere l'amore, anche quando pensi di non averne bisogno o di non esserne all'altezza, quando un handicap mette a dura prova le tue giornate e tutte le tue sicurezze vengono meno. E' la storia di Corey Callahan che, dopo aver subito un terribile incidente, finisce su una sedia a rotelle. Ma la grinta di certo non le manca e di restarsene a guardare i genitori  sempre in apprensione per lei e il mondo che le scorre davanti non ne ha alcuna intenzione. Così si iscrive al college, decisa ad andare avanti con le sue sole forze. La camera di fronte alla sua è abitata da Hartley, giocatore di hockey che ha temporaneamente lasciato lo sport per colpa di un brutto infortunio. La gamba ingessata gli impedisce di fare molte cose che faceva un tempo e, con la fidanzata lontana, il suo passatempo preferito diventa trascorrere i pomeriggi sul divano di Corey a giocare con lei ai videogame, a chiacchierare, a scherzare. I due entrano subito in sintonia. Corey è sensibile, solare e simpatica (merito anche di un'impertinente fatina della speranza che la incoraggia in ogni momento), Hartley premuroso, divertente e genuino. L'amicizia sboccia nel modo più naturale possibile. La loro condizione li porta a comprendersi facilmente, a sfidare i propri limiti, ad affezionarsi inevitabilmente l'uno all'altra e a trovare una certa confidenza, anche molto intima, che non hanno mai avuto prima. Hartley, con il suo carattere disinvolto e i suoi modi di fare molto espansivi, riesce a travolgere Corey, a conquistarla, a farla sentire al sicuro e felice come non si era mai sentita. Ma nel cuore di lui c'è un'altra, una ragazza praticamente perfetta che sa come tenerlo al guinzaglio. Corey è spiazzata da questa situazione e l'unica cosa che può fare è evitare di lasciarsi coinvolgere troppo, perché non è pronta a ricevere un altro duro colpo, non è pronta a soffrire ancora.
Le paure di Corey sono tangibili e reali, così come il suo tormento di fronte alle tante prove che è costretta ogni giorno ad affrontare, di fronte alla possibilità di non poter fare più ciò che amava fare un tempo, di fronte alla consapevolezza che lei non potrà mai competere con la perfezione di altre ragazze. Eppure, nonostante tutto, Corey non è tipo da scoraggiarsi, riesce sempre a trovare un modo per reagire. Ha la determinazione che solo le migliori eroine hanno, quel coraggio che la porta a non abbattersi e a tenere sempre la testa alta, anche quando vorrebbe solo piangere o urlare contro il mondo. Vive in uno stato di beata invisibilità, che la infastidisce solo nel momento in cui si rende conto di venire agevolata contro il suo volere. Ciò a cui tiene più di tutto è riuscire ad arrivare ai suoi obiettivi con le sue sole possibilità, perché quella sedia a rotelle non può fermarla. Deve solo spingerla a fare di più. Una protagonista con una grande forza interiore, che ho amato sin da subito e che è riuscita a suscitarmi enorme tenerezza. Riesce a dimostrare in ogni momento di non essere da meno a nessuno, di non essere diversa, solo sfortunata. Ma anche in tal caso, chi dice che non si possa trovare il modo di prendersi le proprie soddisfazioni? E poi c'è Hartley... Hartley è davvero un ragazzo speciale, uno di quelli di cui è impossibile non innamorarsi. Non è solo un ragazzo bello e intelligente, ma un amico vero, uno con cui poter scherzare, disposto ad aiutare in ogni momento, a tirarti su di morale, a farti dimenticare qualunque problema. Ha una vitalità contagiosa, è un personaggio molto positivo, sebbene per gran parte del romanzo sembri essere ottuso, incapace di leggere nel suo cuore, proteso verso le scelte sbagliate. L'ho amato perché è dolce, perché è sincero, perché quando si rende conto dei suoi errori cerca subito di rimediare. La sua spontaneità lo rende fin troppo affascinante agli occhi di una lettrice come me, non ho potuto che apprezzare ogni lato della sua passionale personalità.
La storia è raccontata dal doppio punto di vista dei protagonisti, con uno stile che cattura sin da
subito, semplice e molto intrigante. L'autrice ci fa esplorare i sentimenti di due personaggi la cui passione in comune per l'hockey li ha portati a rimanere feriti nel corpo e nell'anima. Ma in qualche modo i loro cuori si riconoscono e insieme riescono ad affrontare anche le sfide più difficili, uniti da un sentimento sempre più forte e autentico che non possono in alcun modo ignorare. Interessante anche l'ambientazione, totalmente collegiale, per chi ama i romanzi di questo genere (io ne sono sempre alla ricerca).
Una storia romantica, tenera, leggera, che si legge tutta d'un fiato, in cui trovano spazio anche momenti dedicati a temi più complessi. L'autrice non enfatizza l'handicap della protagonista, semplicemente ci mostra il coraggio di una ragazza che, con o senza sedia a rotelle, è capace di tener testa alla vita, di amare, lottare, praticare sport con passione. E' un romanzo davvero bello "Prendimi per mano", una delle nuove pubblicazioni De Agostini che, ancora una volta, ci regala una lettura unica e dolcissima.


Voto: 4 tazzine!  Un romanzo che fa sorridere e commuovere in egual misura!

A presto!
xoxo



2 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggerlo, mi ispira tanto. Bella recensione tesoro *_*

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  2. già mi ispirava prima, adesso lo voglio leggere assolutamente

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