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lunedì 13 novembre 2017

Pensieri di Dramanti: "Descendants of the Sun"

Buongiorno, carissimi lettori e buon lunedì! ^^
Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai drama <3 La scorsa settimana Alessia Litta ci ha deliziati con la recensione di Kill me, Heal me, un drama incredibile che spero abbiate avuto modo di recuperare, oggi invece Corinne Savarese ci parlerà di Descendants of the Sun, uno dei drama più belli e spettacolari di sempre (anche dei più visti in assoluto). Una storia ricca di suspense, di azione e di amore, che tra l'altro è stata galeotta per i due protagonisti, che si sono conosciuti e innamorati proprio su questo set. Se non avete ancora visto Descendants of the Sun non siete delle vere kdrama lovers, perciò vi consiglio di non perdere questo vero gioiello!

Descendants of the Sun


Episodi: 16
Anno: 2016
Cast principale: Song Joon Ki, Jin Goo, Song
Hye Kyo, Kim Jin Won
Genere: romance, comedy, medical drama
Network: KBS2
Paese d'origine: Sud Corea
Disponibile su: Viki


Song Joong Ki e Song Hye Kyo. Loro sono la coppia del momento. Il 31 ottobre scorso sono convolati a nozze facendo impazzire il web e tutto il fandom Kpop. La rete era praticamente invasa da immagini di loro due che si guardavano teneramente negli occhi. Immagini che, per chi come me ha visto Descendants of the sun, sono il vero coronamento di una storia che abbiamo shippato fin dalle prime scene del drama. Un drama che ho adorato e che è entrato di diritto sul mio podio. Le emozioni potenti che mi ha suscitato hanno forzato il mio cuore e ci hanno fatto casa dentro in maniera dirompente. Non è di quei drama che ti prende piano piano, tutt’altro. Fin da subito Yoo Si-jin (Song Joong-ki) e Seo Dae-young (Jin Goo), nomi in codice Big Boss e Wolf, mi hanno catturata con il loro cameratismo, il forte legame che li unisce fatto di fedeltà e onore e l’ironia con cui affrontano ogni sorta di situazione. I due, rispettivamente Capitano e sergente Maggiore dell’Unità di forze speciali della Korea del sud, si ritrovano a placcare e poi soccorrere un giovane borseggiatore che, a loro insaputa, nel mentre li deruba.
Raggiuntolo poi in ospedale per recuperare la refurtiva si imbattono nella dottoressa Kang Mo-yeon. Per Big Boss è colpo di fulmine e senza troppi giri di parole la invita a uscire. La vita è fugace, per uno come lui. Esiste l’oggi, e domani chi lo sa. Oggi è qui, domani in una missione suicida. Non può perdere tempo, deve cogliere le occasioni quando si presentano e una come la dottoressa Kang Mo Yeon non è decisamente un’occasione da perdere. Provano a uscire insieme qualche volta, ma non è facile per nessuno dei due. Lei chirurgo, soggetta a imprevisti e urgenze ospedaliere, lui sempre in bilico tra una missione e l’altra, e gli appuntamenti non superano mai la prima mezz’ora, lasciando la povera dottoressa con mille quesiti senza risposta. “Quando ci rivedremo?” “Dove stai andando?” “Sarai al sicuro?” ma soprattutto “Tornerai vivo?”
I loro mondi sono agli antipodi. Una, lotta per salvare vite, l’altro per salvarne alcune, deve ucciderne altre. Per la dottoressa Kang Yeon tutto questo diventa troppo e sceglie di chiudere la loro relazione. Passerà quasi un anno prima che si ritrovino in circostanze alquanto insperate.
Kang Yeon viene spedita insieme a un’équipe di medici del suo ospedale a prestare servizio a Urk, nei Balcani, dove Yoo Si Jin era in missione già da diversi mesi, a sua insaputa. Ritrovarlo lì, per lei, è un colpo. Nessuno dei due aveva mai dimenticato veramente l’altro e per quanta reticenza la dottoressa faccia, per quanta paura di soffrire abbia, non riesce proprio a resistere al fascino di Yoo Si Jin. La loro storia sarà travolta e stravolta da mille pericoli, tra disastri ambientali, traffici di diamanti, di armi, crisi diplomatiche e quarantene per malattie epidemiche. Entrambi rischieranno di morire più volte e il loro rapporto ne sarà a volte distrutto, a volte rafforzato. 
Le parole di un personaggio in particolare, per la dottoressa Kang Yeon, saranno un tormento:
Big boss… è intelligente, simpatico, misterioso... ma ha molti segreti. 
Sparirà di tanto in tanto, sarà difficile da contattare, 
e poi un giorno... puff, non farà più ritorno.” 
La paura continua che queste possano un giorno avverarsi la perseguitano e tengono altissimo il livello di angst. Del resto è comprensibile. Come si può vivere serenamente salutando il proprio uomo, sapendo a quali missioni va incontro? Missioni pericolose, segrete, dalle quali lo Stato stesso prenderebbe le distanze se qualcosa dovesse andare male. Per la dottoressa Kang questo è l’ostacolo più difficile da accettare e che mette continuamente in bilico la loro relazione. Del resto lei stessa è stata vittima innocente, rischiando la vita più volte, solo standogli accanto a Urk. 
Al loro fianco c’è un’altra coppia che ho amato moltissimo. Quella tra il Sergente Seo Dae Young (Jin Goo) e il Primo luogotenente Yoon Myeong-joo (Kim Ji-won). I due innamorati sono continuamente separati dal padre di Yooun Myeong, il generale Yoon Gil-joon (Kang Shin) che non vede in Seo Dae Young un compagno all’altezza della figlia e soprattutto non vuole che questa si ritrovi a soffrire per un uomo il cui futuro è costantemente incerto e in pericolo di vita. Seo Young cerca di guadagnarsi il rispetto del generale seguendo ogni suo ordine, per quanto sbagliato, ma la loro storia ne risentirà e il loro amore sarà molto travagliato.
Ho trovato tutto perfetto, in questo drama: la scenografia spettacolare, le ambientazioni indimenticabili, la fotografia favolosa. Con una OST meravigliosa, parole che arrivano dritto al cuore con le scene giuste al momento giusto, questo drama porta dei messaggi forti, tra i quali l’onore di un soldato, il suo coraggio, il non aver paura di morire per la propria nazione servendola e servendo i suoi cittadini, con la mano sul cuore, certo che sia la cosa giusta da fare. Tutto questo è Yoo Shin Ji. Lui che farebbe da scudo col proprio corpo quando si tratta di anziani, bambini o belle donne. Il disastro ambientale che i protagonisti dovranno affrontare, un terribile terremoto, per chi come me lo ha vissuto in prima persona, è reso in maniera così realistica da sentirsi stringere in una morsa ed è meraviglioso vedere la forza di medici e militari all’opera nei soccorsi di salvataggio, il loro gran cuore, il coraggio, il sacrificio che troppo spesso dimentichiamo di fronte a queste tragedie. È bello che vengano invece qui riconosciuti, dando loro il giusto tributo. 
Altri personaggi fanno da contorno e ognuno ha una storia a cui ci si affeziona. Tutti, con le proprie debolezze, le paure e le sofferenze, troveranno nel volontariato a Urk la risposta: quella scintilla per rinascere più forti, e imparare ad affrontare la vita con una nuova consapevolezza, quella di chi ha visto la morte in faccia e sa non c’è nulla che possa fare più paura. Ci saranno altri momenti terribili, non lo nascondo. Momenti in cui farà così male che vi sentirete lacerare la gola dal dolore per la voglia di piangere. Non vi basteranno i fazzoletti. Niente vi darà sollievo, se non andare avanti e vedere come va a finire. Non è un drama leggero, questo. È un drama che ti riempie il cuore e poi te lo stritola, lo strizza lasciandolo in fin di vita, per poi ricolmarlo e coccolarlo di nuovo, cullandoti alla fine in un dolce tepore. 
Un drama assolutamente da guardare!




*** Corinne ***

4 commenti:

  1. Bellissima recensione e condivido ogni parola :D

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  2. Straordinaria recensione, straordinario il drama.

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  3. Bellissima recensione! Ancora non l'ho visto ma è in lista e mi ispira un sacco! Lui poi è troppo bellino xD

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  4. A volte quando qualcosa piace tanto è difficile mettere i pensieri in ordine e riportarli esattamente così come li si ha dentro, ma spero di avervi convinti almeno un pochino, perché questo drama merita davvero!

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