Ultime recensioni

lunedì 20 novembre 2017

Pensieri di Dramanti: "Shopping King Louie"

Buongiorno, carissimi! ^^
Oggi la settimana inizia con uno spicchio di sole - che fa ben sperare, dopo i diluvi di questi giorni - e una nuova recensione per la rubrica Pensieri di Dramanti, che seguite in tante. La scorsa settimana Corinne Savarese ci ha deliziati con la sua opinione sul bellissimo Descendants of the Sun, uno dei drama più belli in assoluto, al Top di tutte le classifiche. Oggi invece tocca a Marika Bovenzi, che ha visto Shopping King Louie e lo ha adorato. Godetevi la sua splendida recensione e lasciate i vostri commenti ;) 

Shopping King Louie


Episodi:16
Anno: 2016
Cast principale: Seo In Guk, Nam Ji-hyun, Joon Sang
hyun
Genere: Romance, Comedy
Regia: Lee Sang Yeob
Network: MBC
Paese d'Origine: Sud Corea
Disponibile su: Viki


Da mesi ormai, sono affetta da dramite acuta, una vera e propria passione\ ossessione che ha colpito me ed altre cinque matte. Così, consce di questa nuova “malattia”, per frenare (si fa per dire!) il desiderio pressante di preparare una valigia veloce e trasferirci in Corea del Sud, abbiamo accettato la proposta della admin Franci di recensire per tutti i suoi lettori diversi drama di cui abbiamo discusso (sclerato) durante gli ultimi mesi. Oggi ho deciso di parlarvi di Shopping King Louie che ha come protagonista nientepopodimeno che Seo In Guk. Questo drama anche se apparentemente può mostrarsi come una commedia ricca di ironia, ha altre mille sfaccettature che vi porteranno ad amarlo follemente.
Non è soltanto la solita storia di un ricco chaebol di terza generazione che incontra la ragazza sempliciotta di campagna, al contrario, è una vera e propria favola moderna in cui troverete umanità, amore, dolcezza, sensibilità ed altruismo. Il primo episodio vi trasporterà nelle lande francesi e precisamente in una tenuta che assomiglia ad un vero e proprio castello in cui vive un ragazzo molto ricco, ma anche tanto solo (e tanto bello). Quest’ultimo trascorre le sue giornate occupandosi della sua più grande passione: lo shopping sfrenato e lussuoso (e beato lui mi verrebbe da dire! Ma non cincischiamo). È il nipote, nonché erede della Presidentessa del Gold Group, un’impresa famosissima per la vendita di una vasta gamma di prodotti all’ultimo grido. La nonna, un po’ per l’età avanzata, un po’ per una sorta di superstizione, un po’ perché - diciamocelo - è una donna iper apprensiva, decide di rinchiudere il suo “precious Louie” in una gabbia d’oro, escludendolo automaticamente da vita sociale, mondo reale e realtà opprimente. Ma la presidentessa è anziana e gli “acciacchi”, si sa, ci sono per tutti. Così dopo un malore della cara, carissima nonnina, Louie si ritrova a dover ritornare a Seoul. E fin qui direte: beate ‘ste coreane che hanno tutte le botte di culo del mondo. Peccato però che il bel principe interpretato da Seo In Guk appena atterra nella madrepatria, finisce coinvolto in una serie di sfortunati eventi che culminano con la perdita della sua memoria, e l’esplosione dell’auto che stava guidando verso casa. Apriti cielo! Louie viene dato per morto e i familiari piombano in uno stato di depressione - angoscia con tanto di ritiro a vita privata.
Parallelamente, su montagne sperdute della Corea del Sud, vive una giovane ragazza che del mondo, dei suoi pericoli e delle sue cattiverie, non conosce nullaGo Bok Sil, interpretata magistralmente da Nam Ji-hyun (per intenderci l’attrice che ha avuto la fortuna di spupazzarsi non solo il suo co-protagonista nel drama di cui vi sto parlando, ma anche Ji Chang Wook in Suspicious Partner. Poi dice che uno non deve scomodare tutte le divinità del mondo!), sopravvive grazie al suo istinto naturale per le erbe, e tutti i doni che la terra e le foreste possono offrire. Nella sua umile dimora (una baracca tenuta su da quattro pietre, per intenderci) lo stile di vita è praticamente allo stato brado: mancano acqua corrente, elettricità, riscaldamento, frigorifero, e cibi sostanziosi. Per uno strano scherzo del destino, si ritroverà a lasciare le montagne per andare alla ricerca del fratello minore, Bok Nam, scappato di casa e diretto a Seoul. Ma la grande metropoli l’accoglie con il furto dei suoi pochi averi e un lavoro misero.
Un giorno, durante le ricerche del fratello, difronte ad un edificio pubblico nota qualcosa tra la folla: un ragazzo con indosso i vestiti di Bok Nam. Lo sconosciuto sembra apparentemente un mendicante, ma ha una bellezza mozzafiato, dei lineamenti non proprio tipici dei comuni mortali, e per di più non ricorda niente del suo passato, né come sia finito lì indossando i vestiti di qualcun altro. Bok Sil animata da compassione, dal forte desiderio di ritrovare suo fratello che sembra strettamente connesso allo sconosciuto (e perché, anche lei avrà pensato che lasciare Seo In Guk solo, fosse un abominio), decide di accogliere il Senza Nome nella sua vita e nell’unica stanza sul tetto che ha per casa. Comincia così una strana, ma semplice e naturale convivenza, fatta di promesse, fiducia, piccoli gesti, sorrisi e abitudinarietà. Il mondo oscuro e annebbiato di Louie comincia a colorarsi dell’allegria e della meticolosità di Bok Sil che, dal canto suo, per la prima volta nella sua vita può avere fiducia nel prossimo. Tra corse sotto la pioggia, ombrelli fucsia, sgridate colossali, truffe e vicini rumorosi, i due protagonisti cominceranno a vivere una nuova esistenza e a coltivare un timido sentimento nato tra le pareti di una stanza troppo piccola e profumata di rameyon ( Ma chi direbbe di no ad incollarsi a Seo In Guk a mo’ di koala?). Il destino non mancherà di fare le sue perfette entrate in scena, disseminando il cammino dei protagonisti di ostacoli, piccoli indizi, collegamenti alla vecchia vita di Louie, malintesi riguardo Bok Nam, e chi ne ha, più ne metta. E proprio quando Louie comincerà ad accettare la sua strana, ma confortevole e anonima esistenza, costellata di piccoli piaceri, dal calore di Bok Sil e dall’affetto delle persone del suo quartiere, la sua vecchia e lussuosa vita tornerà a bussare forte e prorompente, piombandogli addosso con tutti i pro e i contro che un’esistenza del genere può comportare.
Personalmente la cosa che ho apprezzato moltissimo è la crescita che entrambi i personaggi affrontano dal primo episodio fino al sedicesimo. Da un lato troviamo Louie che imparerà a fare a meno degli agi a cui era abituato, e della sofisticatezza di una vita fatta di nuvole e oro; dall’altro, Bok Sil si affezionerà a qualcuno capace di prendersi cura di lei nelle giornate in cui anche i fulmini, i tuoni e la pioggia battente, potrebbero trasformarsi in mostri insormontabili. Inoltre, non posso non citarvi la loro favolosa storia d’amore fatta di baci mozzafiato (non potrete non notare quel popò di labbra che si ritrova Seo In Guk e sognare di essere al posto di Bok Sil), sospiri, sorrisi da batticuore forte e tanto pathos. Con Shopping King Louie vi divertirete ad assistere agli atteggiamenti buffi e a tratti fanciulleschi di Louie, alla sua gelosia mascherata da piccoli dispetti, ai milleuno guai che procurerà la sua non-conoscenza del mondo reale, alla nota di disperazione che proverà ogni qualvolta dovrà allontanarsi da Bok Sil e al suo affannarsi per conformarsi alla costumanza sociale. Non mancheranno scene in cui vi si presenterà davanti agli occhi in tutta la sua beltà, mettendo in mostra addominali scolpiti e braccia tornite (Hello pure a voi!). In conclusione è un drama che vuole insegnarci quanto i gesti (anche se piccoli), a volte, siano mille volte più efficaci delle parole; che la ricchezza materiale, potrà riempire le tasche, ma mai comprare quell’affetto e quell’amore che un sorriso genuino può donare; che l’altruismo non è una moda, né una forzatura, ma va sentita nel profondo del cuore; ed infine che al mondo esistono persone la cui dolcezza disarmante può scardinare qualsiasi pregiudizio e dissapore della vita. 
E come direbbe Louie, questo drama è: PERFECT!



*** Marika ***

5 commenti:

  1. Ballissima recensione Marika e meraviglioso il drama, sai quanto lo amo

    RispondiElimina
  2. Stupenda la tua recensione Marika. Come sempre.

    RispondiElimina
  3. Che bella recensione, Marika! Questo drama ancora mi manca, è in lista, e con questa recensione ha scalato un bel po' di gradini. Lo vedrò presto. Grazie.

    RispondiElimina
  4. Bellissima recensione*-* Anche questo è in lista (ma tanto lo sono tuttixD) e non vedo l'ora di vederlo, sembra dolcissimo!

    RispondiElimina
  5. Che bello scovare questa rubrica di drama in un blog di libri: due cose che amo! Shopping King Louie l'ho amato tantissimo, bello, dolce e con una colonna sonora fantastica. Quanta chimica avevano Seo In Guk e Nam Ji Hyng ♥

    RispondiElimina

Commentare non costa nulla!:) Lascia pure il tuo commento, sarò felice di risponderti;)