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lunedì 5 marzo 2018

Pensieri di Dramanti: "Just Between Lovers"

Buongiorno, cari lettori! ^^
Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai drama. Oggi sarà Marika a parlarci di un fantastico drama che le ha rapito il cuore, ovvero "Just Between Lovers", bellissimo ma anche devastante. Vi lascio alla sua recensione, come sempre impeccabile, ma prima vi metto al corrente di una novità che riguarda questa rubrica. Da questa settimana troverete un solo appuntamento sul blog, ovvero il lunedì. Purtroppo sono aumentati gli impegni per noi dramanti e il tempo per guardare drama è un po' diminuito, ma non vi lasceremo orfani, promesso! Il lunedì troverete sempre una recensione dramosa ad aspettarvi ;) 

Just Between Lovers


Episodi: 16 
Anno: 2017/2018 
Cast principale: Lee Jun-ho; Won Jin- ah; Lee Ki-woo; Kang Han-na 
Genere: romantico, drammatic
Regia: Kim Jin-won 
Network: JTBC 
Paese d'Origine: Sud Corea 
Disponibile su: Viki


Vi siete mai chiesti come sarebbe stato il vostro presente se in passato aveste fatto delle scelte diverse? Se qualcosa avesse seguito una strada differente, tanto da condizionare irrimediabilmente il vostro futuro? Sedersi e pensare alle cose dolorose che hanno formato la persona che siete ora, a quelle ore trascorse a versare lacrime per una perdita, per un evento inspiegabile che vi ha stravolto la giornata. Immaginarsi a vivere un’altra vita, un’altra esistenza, ad avere altri interessi e a curare altri affetti… e se…e se… Sono questi i tormenti che animano costantemente le giornate e le ore di Lee Kang doo (Lee Jun-ho), un ragazzo che cerca di sopravvivere ad un mondo che corre troppo velocemente e che non si cura dei deboli, e degli afflitti e lascia impuniti crimini e ingiustizie. Da dieci anni non ha scopi, non pensa ad un possibile futuro, e non ha sogni. Non più. L’ultima volta che si è permesso di averne si sono frantumati letteralmente sotto il peso delle macerie del centro commerciale, insieme alla vita di suo padre e di altre quarantanove vittime. Un evento che lo ha segnato nell’anima e nel corpo, lasciandogli una profonda cicatrice lungo la gamba come promemoria del giorno in cui ha perso tutto. Un giorno che continua a tormentarlo, torturarlo ed ossessionarlo da tanti anni. Ma da quel frangente macabro, non è stato l’unico ad esserne uscito distrutto. “Sembra che tutti vivano bene, eccetto tu. Ma se vai avanti è lo stesso.”
Dall’altra parte di Seoul, vive Ha Moon So (Won Jin- ah), una giovane la cui esistenza viene costantemente asfissiata e oppressa da una madre addolorata che, nel fondo di una bottiglia di alcol, vede l’unica soluzione possibile per spegnere i sensi di colpa che si trascina dietro da dieci anni, ignorando così il dolore e le paure di Moon So. Quest’ultima, in quel maledetto crollo del centro commerciale, ha perso il sorriso, la solarità, la spensieratezza dell’adolescenza, e sua sorella minore. Dal disastro, la sua famiglia non ne è uscita indenne e come se non bastasse, i suoi genitori, finendo per incolparsi l’un l’altro, si sono separati. Dieci anni sono trascorsi. Dieci anni di dure, difficili ed estenuanti lotte in cui la voglia di arrendersi era sempre in agguato dietro l’angolo. I protagonisti, afflitti dal dolore e dai rimorsi e consci del disastro, crescendo si sono lanciati in una sorta di redenzione attraverso lavori legati al settore dell’ingegneria, dell’architettura e delle costruzioni in generale. Ma il destino o qualsiasi divinità abiti nelle sfere alte, a volte possono davvero essere sadici e mettere a dura prova gli animi umani tanto da spingerli a rivivere ricordi amari e a ritornare in luoghi desolanti. Ed è proprio ciò che accade a Kang doo e Moon So che, per una strana coincidenza e una nuova costruzione, si ritrovano nel luogo in cui la loro infelicità ha avuto origine. Un posto in cui aleggiano ancora i fantasmi delle vittime e riecheggiano gli echi della morte. Ai protagonisti non resta che stringere i denti, drizzare le spalle e lavorare sodo fianco a fianco per prevenire il ripetersi di crolli ed esperienze cruente. “Non esistono cose come l’essere sollevati per cose che potevano andare peggio. Essere sfortunati è solo…sentirsi infelici.” I giorni si rincorrono, gli ostacoli non cessano di bussare alla porta, e Kang doo comincia ad innamorarsi perdutamente di Moon So, la ragazza che non si è mai arresa. I suoi sentimenti affiorano timidamente come un bocciolo alla fine dell’inverno, desiderosi e attratti dalla dolcezza e dalla forza di quello spirito affine. E Moon So dal canto suo, non potrà che capitolare difronte a quegli occhi pieni di tristezza, e a quell’animo estremamente gentile ed altruista, ma solitario e diffidente.“Se ti innamori di lui dopo averlo disprezzato, non c’è cura.” 
Personalmente, credo che le parole non riescano a racchiudere la bellezza di questo drama, caratterizzato da una storia profonda ed emozionante che fa palpitare il cuore. Non si tratta di qualcosa di scontato, già visto e stereotipato. Al contrario, i personaggi sono così reali e vividi da conquistare lo spettatore dalle prime scene. I due protagonisti principali non hanno superpoteri e non sono delle persone ricche o affascinanti. Sono dei comuni esseri umani che con semplicità e delicatezza ci insegnano che la vita ha un valore inestimabile; gli affetti sono fondamentali per superare qualsiasi ostacolo; e che gli esseri umani hanno una forza interiore immensa, capace di superare catastrofi, perdite e dolori forti. Non potrete non amare Kang doo, un ragazzo che con tenacia e qualche ammaccatura combatte contro le ingiustizie della vita, riuscendo a restare a galla nel marasma di sfortuna che lo circonda. Una figura talmente bella che vi stritolerà il cuore con il suo carattere apparentemente ribelle e sempre pronto ad una scazzottata; un uomo straziato e lacerato dal passato che non ha permesso al suo fardello emotivo di trasfigurare la sensibilità e l’umanità che lo contraddistinguono. Per quanto riguarda la sua controparte femminile, Moon So, oserei definirla una fiamma che arde eternamente nell’oscurità della notte. È una ragazza fatta di tenacia, determinazione e rimorsi. Rimorsi che la spingono ad andare avanti, a sopportare le angherie di una madre offuscata dal dolore, a fare i conti con un’apparente indifferenza paterna, e a svegliarsi quotidianamente con una mente affollata dal ricorrente incubo della morte della sorella minore. 
Due vite, due sopravvissuti il cui unico desiderio è quello di lasciarsi tutto alle spalle, di sorridere, di respirare e vivere felicemente un’esistenza in cui non rivivano costantemente l’orrore di tanti anni prima“Non dire e se…?Non c’è fine. se non ci fossi andato lì? Se non l’avessi fatto? E se…? Quando cominci, non c’è fine.”Una storia che ci parla di cose che spesso tendiamo a celare; di un’edilizia corrotta; delle catastrofi e delle conseguenze tragiche; delle vittime innocenti che lasciano profondi vuoti; di famiglie distrutte e genitori devastati per la perdita di un figlio, un atto talmente crudele a cui non si può nemmeno dare un nome; di sogni spezzati; di futuri interrotti; di sensi di colpa perenni; di rimorsi costanti; della rabbia verso un mondo che continua imperterrito ad andare avanti senza curarsi delle morti; delle difficoltà di chi resta e deve continuare a vivere; del desiderio di poter dimenticare qualsiasi atrocità; di una guarigione emotiva che non avrà mai fine; di sopravvissuti che non saranno mai sopravvissuti per davvero perché, una parte della loro anima sarà irrimediabilmente perduta insieme alle vittime. In conclusione, è un drama suggestivo in cui amerete le ost singolari e toccanti; i personaggi realistici e palpitanti; la storia intensa e coinvolgente; e i sentimenti teneri e delicati. 


***Marika***

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