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lunedì 23 aprile 2018

Pensieri di Dramanti: "Radio Romance"

Buon pomeriggio, carissimi lettori! ^^
Eccoci ad un nuovo appuntamento con l'adorata rubrica dedicata ai drama. Oggi si parla di un drama freschissimo, uscito davvero da poco. Lo ha visto e recensito per noi la bravissima Marika. Si tratta di Radio Romance, che sono sicura avrà incuriosito molte drama-addicted di recente. Siete curiose di saperne di più su questo bel drama? Leggete, allora, la recensione e non esitate a lasciare un vostro parere ;) A presto!

Radio Romance

Episodi: 16
Anno: 2018 
Cast principale: Kim So-Hyun, Yoon Park, Yoon Doo
Joon. 
Genere: romantico, commedia
Regia: Kim Shin-Il
Network: KBS2
Paese d'Origine: Sud Corea
Disponibile su: Viki


Ci sono cose che da sempre accompagnano la nostra esistenza quotidianamente: che sia la musica, un buon libro, un caffè, una tisana, o la radio, sono tutti elementi essenziali che ci fanno stare bene, ci calmano, ci consolano. Sono lì, presenti e costanti, quasi fossero un’ancora di salvezza pronta a salvarci dal mondo e da noi stessi. Ed è quello che pensa anche Song Geu-Rim (Kim So-Hyun), una ragazza gentile, caparbia, ma a tratti troppo buona per un mondo fatto di competizione e ambizione. La sua vita è stata scossa sin dall’adolescenza, quando sua madre a causa di una malattia è diventata cieca. Da allora, pur di restare accanto alla mamma, facilitarle la vita, e cercare di immedesimarsi nel suo universo apparentemente buio, ha spento la tv per accendere la radio e guardare il mondo non con gli occhi, ma con il cuore e la mente. Negli anni, il suo amore per la radio cresce a dismisura fino a spingerla a lavorare presso una stazione radiofonica come sceneggiatrice, anche se inizialmente non ha un talento spiccato per la scrittura. Le sue giornate trascorrono tra DJ impazziti e permalosi, capi austeri e arroganti, ramanzine esasperanti e corse per ingaggiare ospiti nei programmi radiofonici.
E proprio a causa di un Dj poco serio che abbandona la radio improvvisamente, Geu-Rim, viene licenziata e si ritrova senza lavoro. Ma fortuna vuole che dopo un lungo viaggio in India, ritorni in Corea Lee Gang (Yoon Park), un produttore dalle strane maniere, ma geniale nel suo lavoro. Quest’ultimo, conscio delle potenzialità non ancora sbocciate di Song Geu-Rim, le propone un accordo: farla diventare prima sceneggiatrice del suo programma radiofonico, in caso riesca ad ingaggiare come DJ, Ji Soo-Ho (Yoon Doo-Joon), un attore pluripremiato, bello e con una famiglia apparentemente perfetta e felice. La nostra protagonista accetta la scommessa ad occhi chiusi e cerca in tutti i modi di convincere l’attore a lavorare per il programma. Ji Soo- Ho però, è un uomo difficile, diffidente e con un passato alle spalle che continua a tormentarlo nel presente. Un passato fatto di rimorso, speranze, segreti e un amore celato per una giovane ragazza, incontrata per caso durante la sua permanenza in ospedale, dovuta in seguito ad una forte depressione. Come se non bastasse, la sua famiglia è ben lontana dall’essere quell’emblema di perfezione che tanto pubblicizzano i genitori: il padre è un famoso attore, marito infedele e figura genitoriale disinteressata; sua madre, una donna affranta e ferita che si nasconde dietro l’arroganza e le minacce.
Tutto questo è solo fonte di stress per Ji Soo-Ho che non riesce a dormire bene, né ad esternare le sue reali emozioni, camuffando ogni cosa con sorrisi finti di circostanza e un’apatia perenne. “Solo perché non stai piangendo, non significa che non sei triste. Così come, sorridere non significa che sei felice.” Ma Song Geu-Rim è una ragazza tenace e quando Ji Soo-Ho la incontra, non potrà non capitombolare difronte al suo entusiasmo e alla sua genuinità. Comincia così - tra alti e bassi - l’avventura alla radio, e giorno dopo giorno entrambi i protagonisti impareranno a conoscersi, riconoscersi, apprezzarne i pregi e i difetti, a sostenersi, a consolarsi ed infine ad amarsi. “Siamo stati tutti il primo amore di qualcuno. Durante quel tempo eravamo tutti ragazzi e ragazze innamorati, e potremmo davvero essere stati il primo amore di qualcuno.” E proprio quel sentimento forte, reale e sentito con il cuore e con la mente, darà forza a Ji Soo- Ho di reagire, combattere e liberarsi dalla sua prigione di finzione, apparenze, rabbia repressa, rimpianti, e sensi di colpa. “Senza che tu mi dica niente, io so cosa c’è nel tuo cuore.” Personalmente, ho trovato questo drama davvero ben fatto e con una storia fantastica. I protagonisti, non sono un qualcosa di già visto, al contrario, nonostante lavorino nel mondo dello spettacolo, sono persone umane, con background irrisolti, famiglie problematiche ed una quotidianità esasperante e asfissiante.
Da un lato abbiamo Song Geu- Rim, che a dispetto delle batoste ricevute dalla vita, mantiene un sorriso smagliante ed una positività eccezionale. Non si abbatte, non si arrende, e non cessa di perseguire gli obiettivi prefissati. Il suo personaggio ci dimostra che la vita va affrontata, e che i sogni, nonostante possano subire degli scossoni e delle critiche negative, non vanno abbandonati, ma rincorsi, conquistati e alimentati. Ji Soo-Ho invece, si rivela un personaggio complicato e meraviglioso che vuole dimostrare al pubblico come una persona famosa, non sia sempre da invidiare o guardare con disprezzo pensando alla ricchezza, alla fortuna e alla fama che ha ottenuto. Dietro ogni attore, cantante, idol, o comunque figura legata allo spettacolo, ci sono persone umane con sentimenti, storie alle spalle, famiglie, desideri, sogni e che, anche il più piccolo degli insulti, delle macchinazioni e delle alterazioni della realtà, possono ferirli e sgretolare i loro sacrifici. Un altro personaggio che si lascia amare senza problemi, è il produttore Lee Gang, un uomo pazzo e irruento, ma geniale, carismatico e premuroso. Una figura sicuramente particolare e davvero affascinante. Inoltre, non posso non citare le ost spettacolari e dalle sfumature delicate, in linea con l’intero mood dello sceneggiato. Uno sceneggiato tra l’altro che, non esita a mettere a nudo l’animo umano, i tormenti, i sogni, i sacrifici, e i sentimenti teneri sbocciati per caso e quasi timidamente. In conclusione è un drama che vuole insegnarci a non denigrare le passioni altrui, a non additarle e criticarle negativamente, perché ciò che per noi potrebbe essere strano, antiquato, obsoleto o semplicemente non conforme ai nostri gusti, potrebbe invece essere l’ancora di salvezza di qualcun altro che sta combattendo la sua personale battaglia in silenzio.



***Marika***


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