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sabato 5 maggio 2018

Anteprime Gainsworth Publishing

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Tra le uscite più interessanti dei prossimi giorni, vorrei segnalarvi due romanzi di Gainsworth Publishing. Due autrici ben conosciute stanno per tornare con i loro nuovi e attesissimi romanzi. Una è Aislinn, che con il suo "Né a Dio né al Diavolo" è pronta a sconvolgerci come non mai. L'altra è Julia Sienna che, in collaborazione con Helena Cornell, ci regala una storia assolutamente imperdibile, "Death is not the worst". Entrambi i romanzi saranno presentati in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, mentre dalla settimana successiva saranno disponibili nelle librerie. Vi consiglio di non perderli! ;)

Avrebbe pregato, ma quando lo aveva fatto, in un passato lontano, nessuno gli aveva mai risposto. Né Dio, né il Diavolo. 

Né a Dio né al diavolo
di Aislinn


Prezzo: 20,00 euro
Pagine: 464
Genere: urban fantasy, horror
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2018


Biveno. “Capitale del nulla”. Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d’estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l’orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d’ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare...

L'autrice

Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie. Vive ad Arona, ma potreste incontrarla spesso anche a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale per vari studi, agenzie e case editrici. Gestisce il blog http://aislinndreams.blogspot.it e pagine sui principali social network. Quando non è impegnata con tutte queste cose si aggira per i boschi cercando divinità, canta per la gioia dei vicini di casa e fa da schiava a due gatti. 

Vampiri vs Metallari.
“È finito il tempo di urlare per finta.” 
Luca Tarenzi

Estratto

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome.”



******

“Non basteranno mille anni per cancellare quanto è accaduto. Avete fatto un tremendo errore a rompere quel patto, Cacciatori.”

Death is not the worst
di Julia Sienna e Helena Cornell


Prezzo: 20,00 euro
Pagine: 496
Genere: urban fantasy, newgothic, fanta-thriller
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2018


Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti. Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo. Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori. Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti. Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

Le autrici

Julia Sienna nasce nel 1989, da sempre appassionata lettrice inizia a cimentarsi con la scrittura nell'adolescenza, intraprendendo poi studi di editing e tecnica narrativa. Antiquaria di giorno e scrittrice di notte, pubblica il suo romanzo di esordio nel 2013 “I Predatori Oscuri”, primo volume della saga epic fantasy “The Dark Hunt” al quale fanno seguito nel 2014 “Cacciatori di Ombre” e nel 2017 “Il Tempio degli Abissi” tutti editi da Gainsworth Publishing.
Helena Cornell nasce nel 1983. Scrittrice amatoriale sin da ragazzina, è finalmente riuscita a esordire grazie all'incontro fortuito con Julia, che ha collaborato con lei all'editing dell'ultimo volume di The Dark Hunt. Grazie ai suoi studi, Helena ha sviluppato un forte senso critico e di analisi letteraria, che le ha permesso di entrare nel mondo dell'editoria. Ora editor e Raccontastorie a tempo pieno, è guidata dal sottile filo che la tiene saldamente legata alle sue trame e personaggi, narrandoli con l'ironia che la contraddistingue.
“Death is not the Worst” è la loro prima opera a quattro mani.

"La vendetta si serve fredda. Cruda. Possibilmente viva."

Estratto

“La prima cosa che avvertì fu l'odore acre di benzina che prendeva fuoco. Note pungenti e soffocanti che sembravano affondare nella sua trachea come artigli famelici.
Tristan ansimò, incapace di respirare. Gli occhi rossi erano pieni di lacrime.
Avanzò di un passo, spezzando un ramo carbonizzato sotto il suo peso. La foresta attorno a lui era una lugubre distesa di alberi grigi, sagome di cenere e ombra, divorati dalle tenebre. Solo le fiamme di tanti piccoli incendi rischiaravano quella notte senza stelle, contorcendosi su una terra intrisa di sangue. 
Non c'era punto in cui posasse lo sguardo dove non vi fosse un corpo riverso al suolo, contratto nelle pose scomposte della morte, sventrato e mutilato della sua bellezza.” 

******
A presto!
xoxo

martedì 11 marzo 2014

Recensione: "Angelize" di Aislinn

Buongiorno, miei cari lettori e caffeinomai! :)
Oggi posto una delle recensioni in arretrato. Si tratta di un romanzo che mi ha subito attirato per la sua trama originale e intrigante, il romanzo di una giovane esordiente che ho anche avuto la fortuna di ospitare sul blog per un'intervista, prima dell'uscita del suo romanzo d'esordio con Fabbri Editore (QUI l'intervista).
Il romanzo in questione è "Angelize", un urban-fantasy dalle tinte forti e con dei protagonisti molto particolari, degli angeli "bastardi" in lotta contro angeli "Puri". 
Ringrazio la casa editrice per la copia inviatami, in cambio di una recensione onesta.

Angelize
di Aislinn


Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 348
Genere: Urban-fantasy
Editore: Fabbri Editore

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell'eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che "indossa" ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli "puri", quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli "angeli bastardi" dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici...

Angelize non è il genere di romanzo che si legge tutti i giorni. Rispetto a molti altri esordi, ha una marcia in più, essendo accattivante quanto basta per attirare immediatamente la curiosità del lettore dalla sola lettura della trama.  Una volta entrati nel vivo del romanzo, vi ritroverete spiazzati. Tanti gli spunti offerti dall'autrice, tante le storie raccontate e i personaggi coinvolti. Angelize è un romanzo corale, raccontato dal punto di vista dei tre protagonisti principali, Hesediel, Haniel e Rafael, tre angeli costretti ad un'esistenza insapore, senza poter realmente "vivere" e "sentire", che desiderano più di ogni altra cosa una vita normale, fatta non solo di sensazioni ma di tutte quelle cose prettamente "terrene" che ogni essere umano ha il piacere di sperimentare e godere. Ma liberarsi dalla loro condizione non è facile e l'unica soluzione sembra essere quella di uccidere un essere umano che prenderà poi il loro posto. In questo modo si reincarnano nei loro corpi, diventano degli ibridi, esseri "impuri", "bastardi", né angeli né umani. Un destino crudele, ma pur sempre un'occasione per i tre protagonisti, che privati di tutto, adesso vogliono soltanto rimettere in sesto le loro esistenze, ricucire i pezzi del loro passato in frantumi. E così Hesediel tornerà dalla donna che ama, pronto a fare qualsiasi cosa per riaverla, Haniel si ritroverà ad "indossare" un corpo che non gli appartiene, quello di una donna, e vivrà le sue giornate immerso nel rancore, nella rabbia e nella disperazione. Rafael, il più parsimonioso e "angelico" dei tre, sarà sempre pronto ad aiutare l'amico Haniel, che invece rifiuta il suo aiuto e non vuole averlo intorno, calpestando così i suoi timidi sentimenti.
 Tre personalità distinte, complesse, che Aislinn traccia con abbondanza di dettagli. Personalmente, non amo molto i continui cambi di pov, specialmente quando sono più di due, ma in questo romanzo sono serviti a raccontare con precisione le diverse prospettive dei protagonisti, intense e realistiche quanto i dialoghi che le accompagnano. Tra continui flashback del passato, scopriamo le loro esistenze perdute, il loro ultimo giorno da umani e le emozioni strazianti e dolorose provate in quei momenti, nonché rievocandoli. Ma ci sono ancora molte prove da affrontare. Gli angeli cosiddetti "Puri", capeggiati dall'arcangelo Mikael, danno la caccia ai "bastardi", spinti dall'obiettivo di eliminare la loro razza impura per sempre. Sono esseri spietati e temibili, che più che angeli, ricordano la figura di demoni infernali. Hesediel, Haniel e Rafael dovranno allora decidere se combattere o fuggire, di fronte all'eventualità di perdere tutto nuovamente, ma stavolta per sempre. Dovranno radunare gli altri come loro e prendere in fretta una decisione, perché ogni secondo è prezioso e la guerra incombe, gli angeli Puri li braccano e sono privi di pietà. Il loro obiettivo è di rendere il mondo pulito, ordinato, secondo il giusto disegno divino, quello del Dio Padre che ha creato loro, creature perfette e incorrotte.
Il romanzo di Aislinn, bisogna ammetterlo, non è una lettura leggera né tantomeno semplice, io stessa ho impiegato più tempo del necessario per terminarlo, spaesata, in un primo momento, dalla complessa rete di avvenimenti che l'autrice ha intessuto senza curarsi di dar loro un immediato assetto. Il caos è un elemento fondamentale del romanzo, che sembra proprio evaporare dalla storia per stamparsi sulle pagine, sotto il nostro sguardo smarrito. Ma con l'andare avanti ogni tassello del puzzle sembra comporre una vasta e incredibile immagine, quella di una realtà originale e moderna, rappresentata da un'autrice di talento, con uno stile molto personale e unico. Nonostante la sua complessità, Angelize riesce a stupire il lettore per diversi aspetti, primo fra tutti, la meticolosità e l'ingegno con cui l'autrice ha tracciato l'ambientazione. L'italianissima Milano diventa un degno scenario dei migliori urban-fantasy e fa da cornice agli eventi narrati, in uno stile un po' grigio e tetro ma molto affascinante. Una Milano caotica e oscura, un luogo, sulle pagine di Angelizesorprendentemente misterioso in cui far muovere i protagonisti. 
Dimenticate gli angeli sereni e pacifici, sexy, eroici e romantici, a cui siete abituati. Gli angeli di Aislinn sono tutt'altra storia. Tormentati, controversi, impauriti dalla forza degli eventi e dall'ineluttabilità del loro destino, sono figure dall'intricato stato d'animo, deboli all'apparenza, ma forti quanto basta da non lasciarsi sopraffare. Protetti dalla loro Dea Madre, una figura misteriosa che sembra averli creati e si contrappone al Dio Padre, ispiratore delle azioni estreme degli angeli Puri, gli ibridi affronteranno le conseguenze della loro condizione, cercando di sopravvivere alla furia violenta di Mikael e del suo schieramento di battaglieri angeli Puri. Azione e ritmo incalzante non mancheranno nel romanzo, trascinando il lettore in un susseguirsi di eventi, tra ricordi brucianti di un passato spezzato e trepidanti attimi presenti. Sarà una battaglia ad armi impari, perché tutto nel romanzo di Aislinn sembra voler essere irrimediabilmente disordinato. Il suo stile è sporco, cupo e tenacemente rock, la sua è una voce nuova, coraggiosa, tra le tante che si lanciano nel mondo della scrittura. Aislinn è una basass author coi fiocchi, una da tenere sicuramente d'occhio.
Una delle altre cose che ho apprezzato nel romanzo, è stata l'impronta di sicurezza che l'autrice ha dato alla sua opera, dimostrando quella marcia in più di cui vi facevo cenno a inizio recensione. Purtroppo, però, quello di cui ho sentito la mancanza è stato il brivido lungo la schiena, quell'emozione indescrivibile nel leggere una storia tanto appassionante da farmi dimenticare il resto del mondo intorno a me. Io sono una lettrice su un milione e, naturalmente, sono soggettive le mie sensazioni. Ciononostante, mi è piaciuto il fatto che il romanzo rispecchi molto la personalità dell'autrice, è come se lei avesse voluto donare ai lettori una parte molto profonda di se stessa, della sua essenza. E' una parte che, probabilmente, non collima con la mia, di essenza, perché il più delle volte mi sono sentita una semplice spettatrice, mai veramente a mio agio nel mondo così ben sregolatamente organizzato e complesso creato da Aislinn. Io, amante degli indomabili battiti accelerati del cuore, ho sempre bisogno di sentire la scossa leggendo un libro, per poterlo amare davvero. Il fatto che non sia successo non significa, però, che non sia valido o che non possa riuscire a far provare questa sensazione a qualcun altro. Per quanto mi riguarda, l'autrice ha sfruttato abbastanza bene tutti gli elementi inseriti nel romanzo, anche se alcuni punti non sono stati approfonditi a dovere, forse volontariamente, per dar loro più spazio nel seguito.
Un buon esordio, quello di Aislinn, che è riuscita ad incuriosirmi e a farmi desiderare di scoprire cosa accadrò dopo. Spero il seguito possa emozionarmi di più, sono convinta che Aislinn saprà sorprendermi ancora una volta.


Voto: 3,5 tazzine. Un romanzo forte e piacevolmente dark!





lunedì 28 ottobre 2013

Quattro chiacchiere e un caffè: intervista a Aislinn, autrice di "Angelize"


Buongiorno miei carissimi lettori caffeinomani! XD
Spero abbiate trascorso un buon weekend. Il mio è stato ricco di letture e recensioni da preparare, ne ho ancora tantissime in arretrato! Adesso, però, ho ripreso l'angolo-interviste del blog, il caro "Quattro chiacchiere e un caffè", per farvi conoscere meglio un'autrice che approderà a breve in tutte le librerie italiane. Il suo romanzo sta già incuriosendo molti dalla sola trama e dalle anteprime e, sicuramente, vi incuriosirà ancora di più dopo aver letto questa bella intervista!
L'ospite di oggi è Aislinn, autrice di "Angelize", che uscirà il 6 Novembre per Fabbri Editore. 

IL LIBRO

Angelize
di Aislinn


Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 350
Genere: urban-fantasy
Editore: Fabbri Editore
Data di pubblicazione: 6 Novembre 2013

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

L'AUTRICE

AISLINN è autrice e blogger ben conosciuta nel mondo del fantasy. Questo è il suo primo romanzo.
Il suo blog è aislinndreams.blogspot.it

L'INTERVISTA

1) Ciao Aislinn, sono contenta di averti su Coffee&Books e ti ringrazio per la tua disponibilità. So che sei molto impegnata ultimamente, a breve uscirà il tuo romanzo d'esordio, "Angelize", per Fabbri Editori.
Come ti senti in questo momento?

Direi effervescente! Per me è un periodo complicato e bellissimo, pieno di sfide ma anche di soddisfazioni, in tutti i campi. Pubblicare con un editore importante è un traguardo che inseguivo da anni e il cammino è stato lungo e difficile, dalle prime storie piene di difetti, ai romanzi che rimanevano nel cassetto, fino a questo; e, quando alla fine ho ricevuto la fatidica telefonata da Fabbri, ho faticato a crederci. Fatico ancora adesso, in realtà...

2) Quando è nata l'idea di scrivere "Angelize"? Cosa ti ha spinto a farlo?

Angelize ha una data di nascita precisa: settembre 2010. In quel periodo sono stata contattata per scrivere un racconto per un'antologia, Stirpe angelica: tema, ovviamente, gli angeli. La mia reazione? «Boh! Non ho mai provato a scrivere di pennuti, ma se mi venisse un'idea intrigante potrei anche provare...» La sera stessa, rimuginando, l'idea è arrivata; due giorni dopo il mio racconto, In time of need, era pronto e parlava di angeli che ingannano gli esseri umani per incarnarsi al loro posto. La storia, e uno dei suoi personaggi, mi hanno appassionato a tal punto che praticamente subito ho iniziato a scrivere il romanzo. La prima stesura ha richiesto poco più di due mesi, il che per me è un record: di solito ci metto tra i sei e i dodici mesi almeno. Poi, Angelize è cresciuto ancora, con una seconda parte che ho terminato più o meno a luglio 2011, quindi ha passato molteplici revisioni, prima di arrivare dov'è ora.

3) La tua opera ha una trama davvero particolare, parla di angeli, ma "bastardi", una razza metà umana-metà angelica, che vorrebbe riavere ciò che ha perduto. Parlaci di loro e di come ti è nata l'ispirazione per questi personaggi.

Come dicevo, tutto ha origine da quel racconto. L'idea è stata un «lampo» improvviso. Non volevo scrivere né di angeli guerrieri dell'Apocalisse, né di angeli innamorati in stile paranormal romance; volevo qualcosa di diverso, qualcosa che sovvertisse ciò che ci si aspetta di solito. Mi sono chiesta: cosa ci si aspetta che facciano gli angeli «classici», gli angeli custodi di cui i genitori raccontano ai bambini? Aiutare la gente. I miei angeli invece ingannano le persone provocandone la morte, per ottenere un corpo umano, poiché nella loro condizione non possono provare alcuna sensazione. E, a quel punto, il passo successivo è stato inevitabile. Mi sono chiesta: e gli esseri umani uccisi, che si trovano costretti a prendere il posto degli angeli «veri» e sono quindi degli «ibridi», cosa faranno? Da qui parte Angelize.

4) Come autrice hai già alle spalle qualche componimento, racconti per lo più. Com'è stata l'esperienza di scrivere un intero romanzo e poi sapere che a pubblicarlo sarebbe stata una casa editrice famosa?

In realtà, romanzi interi ne ho già scritti più d'uno, prima di Angelize, solo che non sono stati pubblicati o lo sono stati solo parzialmente. Ho iniziato da adolescente con il puro fantasy alla Tolkien, poi, crescendo, com'è naturale il mio stile si è modificato, ho tentato storie diverse, pur restando inevitabilmente legata al fantastico; ho cercato di migliorare, ho studiato scrittura, ho sperimentato. E voglio continuare a farlo, perché c'è sempre qualcosa da imparare. Ma almeno uno dei tipici problemi degli aspiranti scrittori non l'ho mai avuto, ovvero proprio la difficoltà di concludere i libri che inizio: quello che comincio, di solito lo porto a termine.
Per quanto riguarda l'esperienza di pubblicare con Fabbri... posso definirla solo mind-blowing. La risposta positiva è arrivata all'improvviso e mi ha lasciato stordita ed euforica e incredula per giorni. Quando poi inizi a lavorare al romanzo con editor e redattori e sperimenti i meccanismi sui quali finora hai solo fantasticato, scopri tantissime cose che dall'esterno non si immaginano nemmeno.

5) Parlaci un po' di te, adesso. Come nasce il nome Aislinn? Che tipo è Aislinn nel privato? Quali sono i suoi desideri?

Aislinn è lo pseudonimo che ho sempre usato come blogger e sui social. L'ho scelto perché è un bellissimo nome, secondo me, sia per il suono, sia per il significato («sogno, visione» in gaelico), e mi sembrava adatto al mio desiderio di diventare una scrittrice. Quando ho iniziato a pubblicare, ho deciso di mantenerlo, sia per questi motivi, sia perché... be', da sempre dare un nome alle cose è un atto di magia. Il cognome l'ho ereditato, il nome me l'hanno imposto i miei genitori, ma Aislinn l'ho scelto io. Anche questo è magia.
Come sono in privato? Chiacchiero troppo, canto a squarciagola per la gioia dei vicini, ho trentun'anni ma la mia camera da letto è foderata di poster come quella di un'adolescente, non sono tagliata per i lavori casalinghi, ho un sacco di personaggi in testa che qualche volta rispondono al posto mio e mi fanno fare figure tremende con la gente normale, e ho un sacco di pessime abitudini. Ascolto metal, mi piace l'horror, posso citare a memoria praticamente tutto Ghostbusters, mi vesto di nero e non vado mai in giro senza il fedele iPod. Che altro?... Ah, sì. I miei desideri... non si svelano, altrimenti come faccio a farli avverare?

6) Anche il tuo corpo racconta una storia. So che hai da poco fatto un tatuaggio legato al tuo romanzo...

Sì. I libri che pubblicherò saranno sempre legati a un tatuaggio. Avevo già una mezzaluna sul polso, fatta nel 2008 con la prima piccola pubblicazione, che è un simbolo di divinità femminile. Pochi giorni fa mi sono fatta tatuare delle ali sulla schiena, all'altezza delle spalle, proprio per Angelize.

7) Come ti aspetti cambierà la tua vita, dopo il lancio di "Angelize"? Prevedi di scrivere altri romanzi? Dei seguiti, magari?

Be', la gioia non mi impedisce di tenere i piedi per terra, nonostante le ali... però i cambiamenti ci sono già. Quello che spero è prima di tutto di continuare a pubblicare le storie che ho scritto, che sto scrivendo e scriverò in futuro. La scrittura è la mia più grande passione, è una parte imprescindibile di me, e forse proprio per questo l'ho sempre vista con la serietà di una professione, anche quando era solo un hobby da coltivare nei ritagli di tempo. Non sono una di quegli scrittori che aspettano l'ispirazione rigirandosi i pollici; credo più nel fatto che l'ispirazione occorra prenderla per i capelli, trascinarla alla scrivania e costringerla al lavoro.
Di romanzi pronti, in stesura o in fase di progettazione ne ho diversi, per lo più urban fantasy. La mia intenzione è scrivere comunque storie che si possano leggere indipendentemente dalle altre, ognuna autoconclusiva, anche se in qualche caso ci sono personaggi che ritornano e c'è uno «shared universe». Per quanto riguarda Angelize... Il romanzo che ho scritto è diviso in due parti, semplicemente per questioni di lunghezza: sarebbe stato molto difficile farne un unico volume. Ma anche in questo caso la vicenda che leggerete nel libro in uscita ora ha una sua conclusione, non vi lascerà a metà; e con la seconda parte, ogni cosa avrà una risoluzione. Non escludo... sorprese per il futuro, perché di ciascuno dei personaggi di Angelize potrei raccontarvi una tonnellata di dettagli, avvenimenti e particolari in più oltre a quelli che troverete nei libri; ma non accadrà nell'immediato.

8) Quali sono i tuoi gusti in fatto di letture? Ce n'è qualcuna in particolare che ti ha ispirato per la stesura del romanzo?

Leggo più o meno di tutto, senza pregiudizi, anche se, inevitabilmente, preferisco il fantastico. Tra gli autori che apprezzo di più, contemporanei, citerei Gaiman, Pratchett, Max Brooks, lo Stephen King di It e L'ombra dello scorpione, o, tra gli italiani, Dimitri e Tarenzi. Per quanto riguarda Angelize, però, devo dire che non c'è un libro in particolare che mi abbia ispirato., però, per quanto riguarda gli angeli, le due opere che preferisco sono Buona Apocalisse a tutti! (Gaiman & Pratchett, appunto) e un film, Dogma di Kevin Smith. In Angelize volevo la carica sovversiva e sorprendente di queste due storie.

9) Ho ascoltato la colonna sonora di "Angelize" (a proposito, per chi volesse farlo, la trovate sul sito dell'autrice, qui: http://aislinndreams.blogspot.it/). Sono tutti dei fantastici brani rock! Quanto questo genere ha influenzato la tua scrittura? Dobbiamo aspettarci un'opera forte e trasgressiva, quindi?

Grazie per averla ascoltata! Con il passare delle settimane ne parlerò sul blog, spiegando i motivi della scelta per ogni canzone, così come vi presenterò i personaggi e gli «interpreti» che, nella mia fantasia, prestano loro il volto. La musica per me è assolutamente fondamentale: ascolto sempre musica a casa, e la ascolto sempre quando sono in giro con l'iPod. Quando scrivo, uso compilation preparate da me, oppure i dischi che mi colpiscono di più in quel periodo. Ogni romanzo ha le sue atmosfere e, quindi, brani di tipo diverso; nella colonna sonora finiscono le canzoni che mi sembrano più adatte per il testo e per la musica. E, ovviamente, essendo i miei gusti legati soprattutto a rock e metal... è inevitabile che le mie colonne sonore li riflettano. Il romanzo che ho finito quest'estate e quello su cui sto lavorando ora, per esempio, sono molto più cupi e metal, mentre Angelize ha una soundtrack abbastanza variegata, con brani gothic, hard rock, alternative, metal: 30 Seconds To Mars, Within Temptation, Rammstein, Guano Apes, Depeche Mode, gli italiani Folkstone...
Che poi il romanzo possa definirsi «forte e trasgressivo»... be', non lo devo dire io, lo diranno i lettori. Io non scrivo pensando «devo essere trasgressiva», io scrivo ciò che mi piace, ci butto dentro un po' di ossessioni, di paure, di desideri, di domande, altre emergono spontaneamente senza che nemmeno me ne accorga, e alla fine vedo cosa viene fuori mescolando il tutto.

10) Qual è stato il momento più difficile di tutta l'esperienza vissuta per arrivare alla pubblicazione di "Angelize"? L'hai passato durante la stesura o pensi che ancora debba arrivare?

Che una delle mie ali sia insanguinata non è un caso... Momenti difficili li ho passati, così come momenti di stanchezza, frustrazione, perfino nausea – quando correggi la stessa pagina dieci volte di fila non ne puoi davvero più, nonostante io ami rivedere i miei testi e lavorare di lima. In futuro... Be', gli ostacoli da sormontare non mancano mai. Chi pensa che il difficile sia arrivare alla pubblicazione non ha tutti i torti, ma la verità più grande è che, quando alla fine ci arrivi, ti rendi conto che le sfide sono appena iniziate, solo che non puoi comprendere cosa significhi finché non te le trovi di fronte.
Ma si affila la spada e si combatte.

11) E, adesso, elenca 5 buoni motivi per cui bisognerebbe ASSOLUTAMENTE leggere "Angelize"...

Ecco una domanda complicata, perché ogni lettore, in realtà, in genere trova motivi del tutto personali per amare un libro. Vediamo un po' di elencarne diversi...

1 – perché ci trovate angeli, divinità, combattimenti, fuoco e spranghe di ferro.
2 – perché così magari Haniel la smette di metter becco stordendomi di chiacchiere in ogni momento della mia giornata e viene a rompere le scatole un po' anche a voi (fate scorta di cibo schifezza, vi svuoterà il frigo).
3 – perché vi faccio scoprire quello che succede al Cimitero Monumentale di notte.
4 – perché mi sono divertita da pazzi scrivendo il romanzo, e quando questo succede, credo che i lettori lo possano percepire.
5 – e perché ci sono amore, odio, rabbia, amicizia, rimpianto, superbia, lealtà, caduta e redenzione, tutti concentrati insieme.

12) E' stato un vero piacere averti qui e chiacchierare con te, spero di poterti ospitare nuovamente molto presto! Grazie per la tua cortesia e le tue risposte, penso susciteranno molta curiosità nei lettori, già tutti impazienti di leggere la tua opera! In bocca al lupo per tutto e alla prossima!

Grazie a te per avermi voluto ospitare e a presto!



Allora, cosa ne pensate di Aislinn e del suo "Angelize"?
Anche voi adesso non state più nella pelle all'idea di leggerlo?
E' stata molto convincente nell'ultima risposta, devo ammettere :P


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