Recensioni

venerdì 22 marzo 2013

Recensione a cura di Genny Biagioni: "Beauty. La trilogia" di Scott Westerfeld

Buongiorno amici!^_^
E' una splendida giornata primaverile oggi e io mi sento davvero di buon umore (nonostante l'allergia mi stia logorando:/ ). Oggi, come vi ho già annunciato su Facebook, sono previste due recensioni qui sul blog, di cui una della cara Genny Biagioni, che tempo avevo già ospitato con la sua opinione di "Gregor. La prima profezia" di Suzanne Collins (clicca QUI per leggerla). Dato che qui su Leggendariamente si sta tanto bene, eccola ancora tra noi con la sua bellissima e interessante recensione di una trilogia unica: "Beauty" di Scott Westerfeld. Vi consiglio di mettervi comodi e non perdervi una sola parola.. Buona lettura^_^

Beauty. La trilogia: Brutti - Perfetti - Speciali
di Scott Westerfeld


Prezzo: 22,00 euro
Pagine: 1015
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.


RECENSIONE
 a cura di Genny Biagioni

BRUTTI: Tally è Brutta, ma lo sarà ancora per poco: tra non molto compirà sedici anni e, come tutti i suoi coetanei, verrà sottoposta all'operazione che rimodellerà il suo corpo, aspirerà il grasso in eccesso, limerà le ossa del cranio e ridisegnerà i lineamenti del suo volto fino a renderla Perfetta. Nel tempo e nella società in cui Tally vive, funziona così: i bambini, chiamati Cuccioli, vivono con i propri genitori fino a dodici anni, poi vengono trasferiti in un dormitorio comune, dove rimangono fino al sedicesimo anno di età per prepararsi all'intervento, dopodiché, quando saranno trasformati, potranno raggiungere l'Isola dei Neoperfetti. Qui, finalmente, la loro unica preoccupazione sarà quella di divertirsi e non pensare ad altro, se non alla successiva operazione per apportare al proprio corpo tutte le modifiche estetiche che vorranno. Tally non vede l'ora; osserva l'Isola con bramosia e vi s'introduce di nascosto, pregustando il momento in cui anche lei sarà al centro di quel vortice di feste, balli, champagne e frivola felicità che legge sui volti di quei bellissimi Perfetti. Durante una delle sue incursioni, conosce Shay, una Brutta che come lei aspetta il momento della trasformazione. Diventano amiche, compagne di scherzi e di avventure, fin quando Shay non inizia a fare discorsi strani: a lei le imperfezioni del proprio viso piacciono e non vuole sottoporsi all'operazione. E tenta di convincere l'amica a scappare: le parla di un luogo misterioso, una città che si chiama Fumo, dove i Brutti che non vogliono diventare Perfetti si rifugiano per vivere in libertà in mezzo alla natura selvaggia. Tally non riesce a credere che qualcuno non voglia godere del lusso e della bellezza che viene loro offerta e che voglia tornare a condurre un'esistenza primitiva e scellerata come i Rugginosi, gli umani vissuti fino al XXI secolo che disboscavano le foreste, bruciavano l'aria che respiravano attraverso la combustione del petrolio, si facevano le guerre fra loro e, alla fine, erano stati decimati dai virus creati in laboratorio da loro stessi. Ma Shay sembra convinta e scappa, da sola, per raggiungere David, il misterioso Brutto che conduce i fuggitivi a Fumo. E, anche se Tally è triste, si rassegna dicendosi che, quando sarà Perfetta, tutto questo non avrà più importanza. Ma quando arriva il giorno del suo sedicesimo compleanno, invece che all'ospedale, l'auto del Governo la conduce al cospetto dell'essere più terrificante che lei abbia mai incontrato: il Dottor Cable è una donna bellissima con un'espressione da fiera affamata ed è il capo di Circostanze Speciali, il settore segreto che interviene nelle questioni... speciali e la cui esistenza era per Tally, fino a quel momento, una semplice favola per spaventare i Brutti indisciplinati. Invece quella donna è reale, così come la minaccia che mette in atto: la ragazza dovrà raggiungere Fumo, infiltrarsi, tradire la loro posizione e riportare Shay a casa; se rifiuterà, nessuna operazione le verrà fatta e rimarrà Brutta a vita, additata e derisa, estranea alla società perfetta in cui tutti gli altri vivono. Alla fine Tally accetta e, dopo un viaggio rocambolesco e pericoloso, raggiunge Fumo. Ma quando sta per azionare il segnale che farebbe arrivare il Dottor Cable nel giro di poche ore, si rende conto che le imperfezioni e le rughe su quei volti, i calli nelle mani provate dal duro lavoro e l'odore dello sporco nei vestiti cuciti con cura da quella gente non la disgustano come all'inizio, perché sono i segni della libertà e di un destino scelto con coscienza. E tutto cambia quando David, che è nato a Fumo da due Perfetti che erano medici e che fuggirono, dando vita a quella città di rifugiati, le rivela che l'operazione non rende solo il corpo Perfetto, ma anche la mente...

PERFETTI: Tally è Perfetta, e come lei lo è anche Shay; la loro vita nell'Isola scorre frizzola fra feste e fiumi di champagne, insieme ad una comitiva di amici super frizzoli e bellissimi. Il ricordo di Fumo è sfocato e lontano, relegato nel loro passato come una sciocca follia da Brutte stuffose. Ora sono felici e soddisfatte di aver fatto l'operazione che le ha rese due giovani dee. E allora perché, quando si interroga su quel periodo, Tally prova la spiacevole sensazione di aver perso qualcosa? Adesso ha anche un'affettuosa amicizia con un ragazzo meraviglioso di nome Zane, eppure sente che quel qualcosa che le sfugge è importante. Poi incontra un giovane imbucato ad una festa e, seppure non ricordi di conoscerlo, sa che è legato al suo passato. Quando lui fa in modo che riesca ad entrare in possesso di una lettera, Tally allora ricorda tutto: quella lettera è indirizzata a lei ed è stata scritta da Tally stessa quando si trovava a Fumo e ha scoperto la verità. L'operazione che rende Perfetti procura delle lesioni al cervello che trasformano gli individui in esseri bellissimi e vuoti, incapaci di rendersi conto di essere manovrati e manipolati dal Dottor Cable e da un regime crudele che non ammette deviazioni e problemi. Ma una cura è stata trovata, e siccome è rischiosa e in via di sperimentazione, c'era bisogno di un Perfetto che la testasse su di sé. E' questo che Tally ha fatto quando era a Fumo: si è offerta volontaria e ha dato il proprio consenso. E' per questo motivo che è tornata in città insieme a Shay: per permettere ai Fumosi di curarle, dopo l'operazione. La lettera doveva solo farle ricordare ciò che l'intervento aveva provveduto a cancellare. Nella busta ci sono due pillole e Tally decide di dividerle con il suo ragazzo. Ma qualcosa va storto e Zane comincia a soffrire di lancinanti emicranie, mentre lei riacquista pian piano la consapevolezza della realtà. E insieme ai particolari dei ricordi, torna il senso di colpa per ciò che, un tempo, ha fatto: Tally ha tradito Shay e i Fumosi, ed è per colpa sua se Fumo non esiste più; ha tradito anche David, che è stato il suo primo amore e che la vedeva bella anche da Brutta, ed è sempre per causa sua se Shay è ora una Perfetta con la testa vuota e Zane sta male. Comprende che solo lei può rimediare a tutto questo: deve trovare David, i medici che hanno scoperto la cura e che, sembra, abbiano fondato una nuova città di rifugiati, Neofumo. Così scappa di nuovo, stavolta insieme a Zane, lasciando Shay nell'Isola...

SPECIALI: Tally è Speciale e, insieme a Shay, fa parte dei Taglianti, il nuovo reparto fondato dal Dottor Cable proprio per loro. Sono sempre Perfette, ma Perfette Speciali: la bellezza è stata unita alle modifiche apportate ai loro muscoli e alla loro ossatura, in modo tale da renderle invincibili e crudeli macchine da guerra con lo sguardo da lupi famelici. Tally ricorda la sua fuga a Neofumo, ma tutto è cambiato con il secondo intervento: ora vede le cose da un'ottica superiore e disumana e persino il suo ragazzo, Zane, le appare ormai come disgustosamente normale. Ma prova ancora affetto per lui che, dopo esser stato riportato in città, è stato rinchiuso e confinato nella sua stanza, senza possibilità di diventare Speciale. E quando Shay, che desidera solo vendicarsi di David e dei Fumosi, lo ricatta, offrendogli la libertà in cambio di un tradimento, Tally decide di seguirlo di nascosto. Fumo non esiste più, ma i fuggiaschi hanno trovato asilo in un'altra città: Diego, il paese dei Normali, dove ognuno può vivere liberamente assumendo l'aspetto che desidera. E' lì che Tally si rende conto che, nel tempo che è trascorso, la cura è stata distribuita a migliaia di individui e che ora non sono solo i Brutti ad essere nuovamente coscienti, ma anche molti Perfetti. Una guerra sanguinosa sta per iniziare e Tally dovrà scegliere da che parte stare. Tally è Brutta, è Perfetta, è Speciale: è tutte queste cose insieme, e non permetterà più a nessuno di usare il suo corpo e la sua mente.
Beuaty di Scott Westerfeeld è un tomo di più di mille pagine che racchiude l'intera trilogia, ma i tre libri potevano anche esser recensiti separatamente perché la trasformazione dei personaggi dà l'illusione di trovarsi, ogni volta, di fronte a protagonisti diversi. Complessa e indimenticabile è la figura di Tally, coraggiosa e fragile al tempo stesso nel ruolo di Brutta e di Perfetta, spietata e angosciante da Speciale, così come quella di David, che trae forza dalla sua diversità e dai suoi difetti, o il dolce e bellissimo Zane, che ha gli occhi vigili e ben più consapevoli delle altre teste vuote. Controverso e combattuto è invece il personaggio di Shay, così vendicativa e gelosa, tanto sleale ma al tempo stesso fedele, e indubbiamente foriero di un sentimento palesemente omicida è il terribile Dottor Cable, che incarna quella smania di potere e di controllo che, in nome della salvaguardia del proseguimento della specie, sposa alla perfezione il motto del fine che giustifica i mezzi... qualunque mezzo. Bellissimo e fin troppo realistico è il ritratto che viene fatto dall'autore di una società fredda e calcolatrice dove le malattie e i conflitti sono stati debellati, dove le differenze sociali ed estetiche cancellate e le insoddisfazioni personali azzerate, attraverso l'esasperazione della bellezza che diventa un'ossessione; ma a quale prezzo? La libertà di poter gestire i propri pensieri e persino il proprio corpo è un tributo troppo grande da pagare, qualunque sia il risultato da raggiungere... Ho amato questa trilogia dalla prima all'ultima pagina, persino nelle lunghe e dettagliate descrizioni dei paesaggi, ho gioito e mi sono arrabbiata insieme ai personaggi, e sono stata deliziata da due o tre colpi di scena sul finale che non mi aspettavo proprio. Ho percepito tutto il senso di angoscia e di oppressione che l'autore voleva trasmettere al pensiero di una realtà tanto artificiosamente falsata e ho riflettuto sulla straordinarietà e l'unicità della diversità di ogni individuo, come bene prezioso e irrinunciabile. Ho, insomma, sentito le parole che mi venivano sussurrate da Beauty, che posso annoverare, a questo punto, fra i migliori romanzi del genere distopico che abbia mai letto, consigliando a tutti i lettori fantasy questa raccolta, il senso della quale mi piacerebbe riassumerlo in una breve citazione dell'autore: «Alla natura non servivano operazioni per diventare Perfetta. Lo era e basta».


Voto: 4 ½ /5

2 commenti:

  1. Che bello! Qualcuno che ha amato questa trilogia quanto me! In giro ho visto innumerevoli critiche su quest'opera ma io l'adoro. È stato il primo distopico che ho letto ma nessuno è ancora riuscito a piacermi altrettanto :-)

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  2. Lorenza, è vero, è molto bella. Ma io altri distopici per fortuna li ho trovati: Divergent e The Host- l'ospite. Meravigliosi!!!

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