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venerdì 8 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Coro" di Anna Tosone + intervista all'autrice (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Eccoci a un nuovo appuntamento con la consueta rubrica Milk, Cookies &Books: libri a merenda, dedicata a bambini e ragazzi. Oggi la nostra Anna ci parla di una storia deliziosa e di protagonisti davvero speciali. Scoprite Coro, di Anna Tosone, nella sua recensione e tramite le parole dell'autrice in una breve intervista che segue. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Coro
di Anna Tosone

Prezzo: 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 114
Genere: narrativa bambini, ragazzi
Editore: Sabir Editore
Data di pubblicazione: 11 agosto 2023

Una notte, in balia di un Vento fortissimo, un veliero si schianta contro l'alta scogliera di un’isoletta abbandonata e cola a picco sul fondale. Il Vento separa i due naviganti, l'Ammiraglio Mantelli e sua figlia, disperdendo lui verso il largo e lasciando la piccola Coro in balia delle Onde. Sono proprio loro a salvarla, depositandola sulla scogliera. Il Vento, tormentato dal senso di colpa per aver scatenato la tempesta, si prende cura di lei ed esaudisce ogni suo desiderio, o quasi. Tutto cambia quando per Coro arriverà il momento di tornare nel mondo...

Scoprire Coro è stata davvero una bellissima sorpresa. Mi sono ritrovata in mano un libricino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi. Forse in tanti avrebbero pensato: una cosetta da bimbi. Ma io che le cosette da bimbi le adoro me ne sono innamorata all’istante e, detto tra noi, le cosette da bimbi sono degli scrigni magici che guarda caso solo i bambini sanno aprire, mentre i grandi, che trascorrono le loro grigie giornate a cercare le chiavi che aprono le porte di chissà quali ricchezze e poteri, se la sono proprio dimenticata la magia racchiusa in una cosetta da bimbi.

L’autrice Anna Tosone fa un lavoro strapazzesco, è Tenente di Vascello... avete mai conosciuto un Tenente di Vascello? Straspettacolo! Dicevo, l’autrice Anna Tosone mi ha ispirato simpatia già da come si è presentata: le piace “il profumo dello zucchero filato, ma non il suo sapore”, tranquilla Anna, tu annusalo e poi me lo mangio io, “il rumore dei passi nel fango se non sono i suoi”, nessun problema Anna, nelle pozzanghere fangose mi ci butto io con gioia, “avere grilli per la testa e sul tiglio davanti casa”, bè Anna, io non ho tigli ma di grilli per la testa... tantitroppissimi! Ed ecco come in un nanosecondo Anna e la sua Coro mi hanno conquistata.

Coro dorme nella sua culla quando si scatena una violenta tempesta che fa naufragare il vascello sul quale naviga con il padre. Il Vento soffia rabbioso e allontana Coro dall’imbarcazione, le Onde abbracciano la bimba e la portano in salvo sulla scogliera di una piccola isola abbandonata da decenni, completamente sola e tra le manine il suo unico tesoro: un magico acchiappasogni.

Il Vento è un tipo davvero impulsivo e burbero, quando si sveglia arrabbiato esagera e non riesce a controllare i suoi poteri, fa sempre quello che gli pare e combina disastri, ma è così dolce nella sua maldestra sensibilità, e non si dà pace per ciò che è accaduto a Coro per colpa di un suo momento di rabbia. La conduce al sicuro nel vecchio mulino e decide di prendersi cura di lei ad ogni costo, e di esaudire ogni suo desiderio, come solo il padre più premuroso e attento è in grado di fare.

Ma quando a Coro non bastano più i giocattoli per sentirsi felice, e inizia a desiderare, chiedere, singhiozzare, urlare per ottenere ciò che il Vento non può portarle in dono, il rapporto tra i due protagonisti si spacca e tra loro si stende il gelo.

Una commovente storia di formazione abbracciata da sentimenti puri e incondizionati, da emozioni delicate e insieme burrascose, raccontata in maniera corale da tutti gli elementi della natura e dagli animali che accompagnano la piccola Coro nelle sue avventure sull’isola.

Un concerto di differenti e meravigliose voci narranti che ci raccontano i loro stessi pensieri e turbamenti e i sogni di una bimba alla ricerca della propria verità.

In una armoniosa melodia ci cantano, con estrema dolcezza e grazia, il meraviglioso, seppure complesso, universo della crescita.

Ho davvero amato questo libro, credetemi, è stato sorprendentemente emozionante immergersi nelle riflessioni, nei dubbi, nelle speranze, nelle paure di personaggi davvero, davvero originali. Il Vento burbero e paterno, le Onde gentili e materne, la Bonaccia lenta e pigrona, il Torrente riflessivo e filosofico, la Montagna antica e nostalgica, il Gabbiano libero e determinato, le Meduse solitarie profetesse del mare... La sensazione che ti lascia questo piccolo libriccino, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, è di avere incontrato dei meravigliosi nuovi amici, di quelli che porterai nel cuore per sempre, di quelli che ti aspetteranno sempre tra le pagine quando sentirai la loro mancanza.

Quando ho chiuso il libro non sono riuscita a posarlo sul comodino, quel libriccino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, non voleva andare a dormire.

Le voci di tutto il Coro, le loro risate, il loro chiacchiericcio, continuavano a risuonarmi nella mente e allora ho fatto l’unica cosa che si può fare con un nuovo piccolo amico che non ha nessuna voglia di fare la nanna: l’ho stretto al cuore e con lui mi sono addormentata, aprendo i miei sogni al Vento, al Torrente, alle Onde, alle Nuvole...

Grazie di cuore all'autrice Anna Tosone che ha accettato con disponibilità e cortesia una mia piccola intervista!

Anna, tu sei Tenente di Vascello, ma come ti è venuta l’idea di scrivere un libro per bambini, e da
cosa hai tratto ispirazione?

Coro è nata in una tersa giornata di dicembre, mentre navigavo, in divisa, verso l’isola del Tino, un posto magico a poche miglia dal golfo in cui vivo e lavoro da qualche anno. Il vento era troppo forte per parlare con il resto dell’equipaggio, seduto a prora con le mani sulla battagliola, la ringhiera delle barche per intenderci. Mi guardavo attorno, con la solita curiosità di chi scrive, alla continua ricerca di dettagli, storie, personaggi, e continuavo a rimuginare sul tarlo di quei giorni (avevo appena compiuto trent’anni): i miei desideri. Erano cambiati? Come? Perché qualcuno l’avevo messo da parte? Cosa desideravo da bambina? E in quel momento? Quanto e come ciò che desideravo influenzava me, chi mi circondava, il mondo che vivevo? E cose così...

Quando ho messo piede sull’isola Coro è scesa con me, e ho deciso che l’avrei fatta crescere in un posto come quello, nello stesso vento di quella giornata, affidando a lei il compito di risolvere tutti i miei interrogativi.

Ho dedicato la storia ai bambini perché credo sia importante illuminare fin da piccoli i nostri desideri, osservarli, tenerli lì, ripensarli, sentire dove ci vogliono portare, che riflessi hanno sul modo in cui viviamo. E poi perché ho scoperto che a scrivere per loro è più facile saltare fuori dalla divisa che indosso ogni giorno, allontanarmi da regole, stereotipi, gerarchie, quotidianità e tornare libera di osare, fantasticare, sperimentare.

Anna, La protagonista si chiama Coro, ha un significato particolare il suo nome all’interno della sua splendida avventura?

Quando ho deciso che avrei portato avanti la storia utilizzando le voci narranti di tanti dei personaggi e degli elementi naturali che abitano il mondo della protagonista, il nome Coro mi è sembrato piccolo, dolce e perfetto: l’insieme di voci diverse, accordate a raccontare la stessa storia!

Ho amato tutti i protagonisti del libro, in particolare Vento con il suo carattere burbero ma sensibile e Torrente, così riflessivo, un vero filosofo, ma quale è invece il tuo personaggio preferito?

A me è tanto cara la Bonaccia, così pigra, silenziosa e sola, maledetta dai velisti e dagli uccelli, sempre costretta a riempire i vuoti che il Vento le lascia e così vittima, come succede a tanti di noi, della sua stessa tristezza. Sono una iperattiva, sempre di corsa, chiacchierona...mettermi nei suoi panni è stato un vero esercizio! Ma forse il mio personaggio preferito è il Gabbiano, sarebbe il compagno perfetto per uno dei miei viaggi: risoluto, essenziale, curioso, adattabile, in grado di lasciarmi spazio senza perdermi mai di vista!

Grazie alla casa editrice Sabir per la copia del libro in cambio di una onesta recensione.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

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