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giovedì 25 settembre 2025

Booktour: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano - intervista all'autrice

Buongiorno, lettor*!^^
Oggi anticipiamo un pochino la stagione invernale (un pochino tanto :P) perché il blog partecipa al Booktour di un’uscita molto speciale. Si tratta di un libro per bambini - in realtà, adatto a lettor* di ogni età – che ci fa pregustare la magia del Natale insieme a delle meravigliose creature, le creature della Radura Incantata. Artefice di questo progetto è Antonella Arietano, che ci regala quattro racconti preziosi e, in più, ci accompagna in un Avvento un po’ diverso dal solito, che scoprirete solo alla fine della lettura del volume. Vi parlerò meglio del libro in una recensione più avanti, ma intanto oggi potete già scoprire alcuni dettagli e conoscere l'autrice, perché ho avuto il piacere di intervistarla.
Non perdete nessuna tappa del Booktour organizzato da Ultime dai libri. Avvento nella Radura Incantata esce oggi ed è già disponibile su Amazon.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquistoAmazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

L'autrice

Antonella Arietano
è nata nel 1980 e vive in un piccolo paese vicino a Lugano, in Svizzera, con i suoi quattro figli e il compagno. Insegna alla scuola dell’infanzia, in una sezione inclusiva. Appassionata di folklore e magia, colleziona albi illustrati e sogna un viaggio in Scozia. Dal 2015 porta avanti il progetto Fata in Fabula, dedicato a genitori e bambini con un focus sulle fiabe e la lettura. Ha pubblicato con Triskell Edizioni I Talenti delle Fate, AmberL’isola perduta e Cuore. Con Ali di farfalla ha esplorato la narrativa contemporanea, mentre nel 2021 ha autopubblicato la novella Ruadh breagh – ogni scelta ha un prezzo, retelling de La Sirenetta. Per i bambini ha scritto il racconto Di che cos’hai paura?.


INTERVISTA all'autrice di “Avvento nella Radura Incantata”

Buongiorno Antonella e benvenuta sul blog. È un piacere averti qui :)
- Cosa ti ha spinta a dedicarti alla narrativa per l’infanzia? Come nascono i tuoi progetti Fata in fabula e La Radura Incantata?

Grazie Francesca, sono felice di poter parlare del mio libro e ti ringrazio per questo spazio!
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia appassionata di fiabe classiche, colleziono albi illustrati e sono una scrittrice: un connubio perfetto per dare vita ai miei progetti, incentrati sulla lettura con i bambini e sulla magia! :)
Fata in Fabula nasce per supportare chi si occupa di bambini nel compito (non sempre facile ma bellissimo) di appassionare i piccoli al mondo delle fiabe e dei libri. 
La Radura Incantata invece è la naturale evoluzione del mondo che ho creato scrivendo i racconti raccolti nel libro "Avvento nella Radura Incantata". Ho realizzato tre di queste storie per Fata in Fabula, anni fa, e poi ho deciso di farne qualcosa di speciale, che potesse valorizzarle, perché le trovavo davvero belle. Ho quindi pensato di realizzare un libro illustrato. Ho scritto la quarta storia (che è poi la prima del volume) e ho contattato un'illustratrice che potesse dare vita ai miei personaggi. Nel frattempo ho ampliato la mia idea di partenza e ho reso la Radura Incantata un vero e proprio mondo magico, con altri libri in arrivo e un sito tutto suo!

- Come è stata la collaborazione con Carlotta Marricco, l’illustratrice del tuo libro Avvento nella Radura Incanta?

È stata un'esperienza arricchente, uno scambio regolare di idee e immagini. Carlotta è una persona molto tranquilla e paziente, l'ideale per me che, quando sono sotto pressione, tendo ad agitarmi. È sempre stata molto disponibile nell'accogliere i miei spunti e ha saputo vedere ciò che desideravo per il mio libro, talvolta prima di me! Le sono grata per aver dato corpo ai miei personaggi, adoro le sue illustrazioni!

- Che rapporto hai tu con il Natale e in che modo lo aspetti?

Adoro il Natale! Ogni anno lo aspetto con un pizzico di quella magia che è ancora la stessa di quando ero bambina. Ho come l'impressione che ogni Natale sia la somma di tutti i miei Natali, per cui ogni anno vado alla ricerca di ricordi, sensazioni, profumi e sapori che mi portano a riscoprirli e riconoscerli. C'è un che di nostalgico in questo, ma sono emozioni che amo molto e che desidero conservare. Poi certo, ogni Natale c'è la gioia di festeggiare con la mia famiglia, e avendo ancora bimbi piccoli siamo ancora alle prese con il lato infantile e giocoso delle feste!

- Se vivessi anche tu nella Radura, che creatura saresti e quale sarebbe il tuo incantesimo preferito?

Che bellissima domanda! Sarei una Strega, adorerei abitare in una casetta di legno col caminetto e le tendine di pizzo! Il mio incantesimo più riuscito sarebbe quello di poter conservare e mostrare i ricordi belli. Metterei ogni ricordo in una boccetta, cosicché il proprietario possa riviverlo ogni volta che ne sente il bisogno. 

- Qual è il personaggio, tra tutti quelli dei racconti presenti nel libro, che ti è più affine?

Penso Strega Drusilla, che ha un temperamento simile al mio. È attiva e le piace darsi da fare, ama le decorazioni stagionali e non si tira indietro quando c'è bisogno di aiuto. Quando è di cattivo umore, però, diventa difficile, lo sa bene il suo gatto Nefasto! E anche a casa mia, tutti sanno che è meglio starmi lontano quando ho un diavolo per capello!

- Quali sono i messaggi fondamentali che vuoi arrivino ai lettori delle tue storie?

Vorrei che passasse soprattutto il concetto che ciascuno è particolare a modo suo, e tutti finiscono per avere un ruolo determinante, in un modo o nell'altro, che impatta sulle loro vite e su quelle dei loro amici. Sento molto il tema dell'inclusione e della collaborazione, mi auguro che questo traspaia dalle pagine e possa essere d'ispirazione. Vorrei infine che i miei personaggi potessero mostrare ai più piccoli che la magia consiste anche nelle piccole cose: un sorriso al momento giusto, una parola gentile, un pensiero carino per qualcuno... E che capissero che è importante anche dare, non solo ricevere.

- Quali sono i tuoi progetti futuri? Pensi di scrivere un romanzo lungo sempre ambientato nella Radura Incantata?

Un romanzo lungo non è in programma, al momento, però posso dirti che ho in animo di scrivere altri racconti, ispirandomi alle celebrazioni della Ruota dell'Anno celtica. A tal proposito, è in arrivo a ottobre una storia nuova incentrata su Samhain/Halloween, sempre con le illustrazioni di Carlotta. E poi, ho inserito sul sito un form per iscriversi alla Gazzetta Incantata, ovvero una newsletter con curiosità e notizie magiche dalla Radura. Giusto per non perdersi nulla!

Grazie mille per la tua disponibilità e per le risposte alle domande. Un in bocca al lupo per i tuoi bellissimi progetti! <3

Grazie mille Francesca, viva il lupo!


venerdì 29 marzo 2024

Milk, Cookies & Books: libri a merenda - "Lo strampalatissimo diario di Cenerentola" di Marco Rosso (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi ritorna la nostra (e vostra) amata rubrica dedicata a bambini e ragazzi. Ms Rosewater ha letto il terzo volume degli Strampalatissimi Diari di Marco Rosso, questa volta dedicato a Cenerentola. Dopo le esilaranti avventure di Dracula e di Babbo Natale, cosa ci aspetterà in questo nuovo volume edito Storybox? Scopriamolo insieme nella recensione che segue. Non dimenticate di lasciare un segno del vostro passaggio, un commento a voi non costa nulla e per noi è infinitamente importante <3

Lo strampalatissimo diario di Cenerentola
di Marco Rosso

Prezzo: 6,23 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 164
Genere: albo illustrato, narrativa bambini
Editore: Storybox
Illustrazioni: Elena Triolo
Data di pubblicazione: 29 febbraio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Tutte le disavventure e i retroscena della storia di Cenerentola in un nuovo esilarante (e strampalatissimo) diario! Mi presento: sono Cenerentola e ho una fata per madrina. Credete che così la vita sia facile? Beh, non lo è affatto! Soprattutto quando un piccione impiccione pasticcia i libri di magia con le sue zampette e scombina tutti gli incantesimi! Devo trovare il modo di liberarmi da quel pennuto così ingombrante. E naturalmente, anche della presenza delle mie sorellastre.

Ci stiamo abituando alle sorprese degli Strampalatissimi Diari di Storybox, ogni volta ci raccontano storie divertenti di personaggi notissimi, rivoluzionando l'idea che ci eravamo fatti di loro. Così, quando ho scoperto che per il mese della Festa Internazionale della Donna era stato scelto quello di Cenerentola, ero molto curiosa.

Come nella favola classica, la nostra protagonista si trova confinata tra cucina e faccende domestiche, bullizzata da due terribili sorellastre e dalla loro genitrice, la matrigna di Cenerentola. Meno male che c'è la zia Carlotta, amorevole e premurosa madrina in possesso di formule magiche fin troppo potenti, con le quali cerca di far sloggiare le sgradevoli parenti acquisite da casa. Coadiuvata da un simpatico piccione aiutante, zia Carlotta ordisce piani terribili che però, più che aiutare Cenerentola, la mettono in una serie infinita di guai, dai quali riesce a uscire solo grazie alla sua intelligenza e praticità. Detesta quelle donne, è vero, e loro sono proprio insopportabili, tuttavia non desidera sinceramente il loro male e si trova più di una volta a dover porre rimedio ai risultati estremi delle magie della zia madrina.

In un turbine di avventure che non conosce davvero sosta, tra rune magiche e mefitici carretti di formaggi, emerge una Cenerentola davvero inaspettata, capace di far fronte a qualsiasi sorpresa e difficoltà e per niente impressionata dal fascino del principe del regno, Camillodoro, desiderosa di una libertà che va ben oltre il riappropriarsi della propria casa e di un ruolo sociale, allergica al classico lieto fine da fiaba e molto vicina alle ragazze di oggi.

Non mancano i personaggi originali, come i tre briganti trasformati in funghetti o Mastro Cacacacio, titolare del carretto di cui sopra e protagonista di una delle vicende più rutilanti ed esagerate del libro, per non parlare del pedantissimo principe che una mattina compare magicamente nella cucina di Cenerentola, tutti insieme formano un gruppo ben assortito che non vi farà annoiare neanche per una pagina.

Le allegre illustrazioni di Elena Triolo sottolineano con leggerezza i momenti topici della storia di questa Cenerentola indipendente e decisa che, a giudicare dalle immagini, somiglia un po' alla disegnatrice.

Se devo trovare un piccolo difetto nella narrazione, devo dire che avrei volentieri fatto a meno della perenne ripetizione dei soprannomi dei vari personaggi, che alla lunga appesantisce un po' la lettura, anche se immagino che un lettore più giovane trovi questo particolare piuttosto divertente.

Questo è forse - per ora - lo Strampalatissimo Diario più originale della serie, senza nulla togliere agli altri due, già recensiti su questo blog (recensioni QUI e QUI), e come gli altri è stampato con font ad alta leggibilità. Consiglio la lettura dagli 8 anni in su e ringrazio Storybox per avermi inviato il libro.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

venerdì 8 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Coro" di Anna Tosone + intervista all'autrice (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Eccoci a un nuovo appuntamento con la consueta rubrica Milk, Cookies &Books: libri a merenda, dedicata a bambini e ragazzi. Oggi la nostra Anna ci parla di una storia deliziosa e di protagonisti davvero speciali. Scoprite Coro, di Anna Tosone, nella sua recensione e tramite le parole dell'autrice in una breve intervista che segue. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Coro
di Anna Tosone

Prezzo: 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 114
Genere: narrativa bambini, ragazzi
Editore: Sabir Editore
Data di pubblicazione: 11 agosto 2023

Una notte, in balia di un Vento fortissimo, un veliero si schianta contro l'alta scogliera di un’isoletta abbandonata e cola a picco sul fondale. Il Vento separa i due naviganti, l'Ammiraglio Mantelli e sua figlia, disperdendo lui verso il largo e lasciando la piccola Coro in balia delle Onde. Sono proprio loro a salvarla, depositandola sulla scogliera. Il Vento, tormentato dal senso di colpa per aver scatenato la tempesta, si prende cura di lei ed esaudisce ogni suo desiderio, o quasi. Tutto cambia quando per Coro arriverà il momento di tornare nel mondo...

Scoprire Coro è stata davvero una bellissima sorpresa. Mi sono ritrovata in mano un libricino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi. Forse in tanti avrebbero pensato: una cosetta da bimbi. Ma io che le cosette da bimbi le adoro me ne sono innamorata all’istante e, detto tra noi, le cosette da bimbi sono degli scrigni magici che guarda caso solo i bambini sanno aprire, mentre i grandi, che trascorrono le loro grigie giornate a cercare le chiavi che aprono le porte di chissà quali ricchezze e poteri, se la sono proprio dimenticata la magia racchiusa in una cosetta da bimbi.

L’autrice Anna Tosone fa un lavoro strapazzesco, è Tenente di Vascello... avete mai conosciuto un Tenente di Vascello? Straspettacolo! Dicevo, l’autrice Anna Tosone mi ha ispirato simpatia già da come si è presentata: le piace “il profumo dello zucchero filato, ma non il suo sapore”, tranquilla Anna, tu annusalo e poi me lo mangio io, “il rumore dei passi nel fango se non sono i suoi”, nessun problema Anna, nelle pozzanghere fangose mi ci butto io con gioia, “avere grilli per la testa e sul tiglio davanti casa”, bè Anna, io non ho tigli ma di grilli per la testa... tantitroppissimi! Ed ecco come in un nanosecondo Anna e la sua Coro mi hanno conquistata.

Coro dorme nella sua culla quando si scatena una violenta tempesta che fa naufragare il vascello sul quale naviga con il padre. Il Vento soffia rabbioso e allontana Coro dall’imbarcazione, le Onde abbracciano la bimba e la portano in salvo sulla scogliera di una piccola isola abbandonata da decenni, completamente sola e tra le manine il suo unico tesoro: un magico acchiappasogni.

Il Vento è un tipo davvero impulsivo e burbero, quando si sveglia arrabbiato esagera e non riesce a controllare i suoi poteri, fa sempre quello che gli pare e combina disastri, ma è così dolce nella sua maldestra sensibilità, e non si dà pace per ciò che è accaduto a Coro per colpa di un suo momento di rabbia. La conduce al sicuro nel vecchio mulino e decide di prendersi cura di lei ad ogni costo, e di esaudire ogni suo desiderio, come solo il padre più premuroso e attento è in grado di fare.

Ma quando a Coro non bastano più i giocattoli per sentirsi felice, e inizia a desiderare, chiedere, singhiozzare, urlare per ottenere ciò che il Vento non può portarle in dono, il rapporto tra i due protagonisti si spacca e tra loro si stende il gelo.

Una commovente storia di formazione abbracciata da sentimenti puri e incondizionati, da emozioni delicate e insieme burrascose, raccontata in maniera corale da tutti gli elementi della natura e dagli animali che accompagnano la piccola Coro nelle sue avventure sull’isola.

Un concerto di differenti e meravigliose voci narranti che ci raccontano i loro stessi pensieri e turbamenti e i sogni di una bimba alla ricerca della propria verità.

In una armoniosa melodia ci cantano, con estrema dolcezza e grazia, il meraviglioso, seppure complesso, universo della crescita.

Ho davvero amato questo libro, credetemi, è stato sorprendentemente emozionante immergersi nelle riflessioni, nei dubbi, nelle speranze, nelle paure di personaggi davvero, davvero originali. Il Vento burbero e paterno, le Onde gentili e materne, la Bonaccia lenta e pigrona, il Torrente riflessivo e filosofico, la Montagna antica e nostalgica, il Gabbiano libero e determinato, le Meduse solitarie profetesse del mare... La sensazione che ti lascia questo piccolo libriccino, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, è di avere incontrato dei meravigliosi nuovi amici, di quelli che porterai nel cuore per sempre, di quelli che ti aspetteranno sempre tra le pagine quando sentirai la loro mancanza.

Quando ho chiuso il libro non sono riuscita a posarlo sul comodino, quel libriccino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, non voleva andare a dormire.

Le voci di tutto il Coro, le loro risate, il loro chiacchiericcio, continuavano a risuonarmi nella mente e allora ho fatto l’unica cosa che si può fare con un nuovo piccolo amico che non ha nessuna voglia di fare la nanna: l’ho stretto al cuore e con lui mi sono addormentata, aprendo i miei sogni al Vento, al Torrente, alle Onde, alle Nuvole...

Grazie di cuore all'autrice Anna Tosone che ha accettato con disponibilità e cortesia una mia piccola intervista!

Anna, tu sei Tenente di Vascello, ma come ti è venuta l’idea di scrivere un libro per bambini, e da
cosa hai tratto ispirazione?

Coro è nata in una tersa giornata di dicembre, mentre navigavo, in divisa, verso l’isola del Tino, un posto magico a poche miglia dal golfo in cui vivo e lavoro da qualche anno. Il vento era troppo forte per parlare con il resto dell’equipaggio, seduto a prora con le mani sulla battagliola, la ringhiera delle barche per intenderci. Mi guardavo attorno, con la solita curiosità di chi scrive, alla continua ricerca di dettagli, storie, personaggi, e continuavo a rimuginare sul tarlo di quei giorni (avevo appena compiuto trent’anni): i miei desideri. Erano cambiati? Come? Perché qualcuno l’avevo messo da parte? Cosa desideravo da bambina? E in quel momento? Quanto e come ciò che desideravo influenzava me, chi mi circondava, il mondo che vivevo? E cose così...

Quando ho messo piede sull’isola Coro è scesa con me, e ho deciso che l’avrei fatta crescere in un posto come quello, nello stesso vento di quella giornata, affidando a lei il compito di risolvere tutti i miei interrogativi.

Ho dedicato la storia ai bambini perché credo sia importante illuminare fin da piccoli i nostri desideri, osservarli, tenerli lì, ripensarli, sentire dove ci vogliono portare, che riflessi hanno sul modo in cui viviamo. E poi perché ho scoperto che a scrivere per loro è più facile saltare fuori dalla divisa che indosso ogni giorno, allontanarmi da regole, stereotipi, gerarchie, quotidianità e tornare libera di osare, fantasticare, sperimentare.

Anna, La protagonista si chiama Coro, ha un significato particolare il suo nome all’interno della sua splendida avventura?

Quando ho deciso che avrei portato avanti la storia utilizzando le voci narranti di tanti dei personaggi e degli elementi naturali che abitano il mondo della protagonista, il nome Coro mi è sembrato piccolo, dolce e perfetto: l’insieme di voci diverse, accordate a raccontare la stessa storia!

Ho amato tutti i protagonisti del libro, in particolare Vento con il suo carattere burbero ma sensibile e Torrente, così riflessivo, un vero filosofo, ma quale è invece il tuo personaggio preferito?

A me è tanto cara la Bonaccia, così pigra, silenziosa e sola, maledetta dai velisti e dagli uccelli, sempre costretta a riempire i vuoti che il Vento le lascia e così vittima, come succede a tanti di noi, della sua stessa tristezza. Sono una iperattiva, sempre di corsa, chiacchierona...mettermi nei suoi panni è stato un vero esercizio! Ma forse il mio personaggio preferito è il Gabbiano, sarebbe il compagno perfetto per uno dei miei viaggi: risoluto, essenziale, curioso, adattabile, in grado di lasciarmi spazio senza perdermi mai di vista!

Grazie alla casa editrice Sabir per la copia del libro in cambio di una onesta recensione.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 7 luglio 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Divergente" di Vitoria Grondin (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio! ^^
Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a bambini e ragazzi. Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di un altro bellissimo titolo della casa editrice Uovonero: Divergente, di Victoria Grondin. Una storia originale, una narrazione distopica per raccontare ai giovani, ma anche agli adulti, il punto di vista di un disabile in maniera schietta e toccante. Leggete la recensione e lasciateci un commento, se vi va.
Un ringraziamento alla casa editrice per questa collaborazione e per la copia omaggio in cambio di un'onesta opinione.

Divergente
di Victoria Grondin

Prezzo: 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 160
Genere: narrativa bambini, ragazzi, distopico
Editore: Uovonero
Data di pubblicazione: 28 aprile 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Immagina di vivere in un universo all’incontrario, dove l’intera popolazione è autistica: ogni cosa è perfettamente organizzata e tutto il mondo è progettato secondo le particolari esigenze degli individui che lo popolano. E poi c’è Guillaume, che è venuto al mondo con la sindrome di Wing: gli piace chiacchierare del più e del meno e parlare per metafore, a volte è irrazionale e poco obiettivo e non ha interessi che assorbano tutta la sua attenzione, ma ama guardare negli occhi le persone e scoprire le loro storie. Insomma, nella nostra realtà sarebbe un adolescente perfettamente tipico; ma qui no, è disabile, divergente: un’etichetta difficile da portare. A scuola è messo in disparte, e quasi preferisce così; tanto tutti lo guardano con fastidio, pena o addirittura disgusto. Benvenuto nella complicata esistenza di Guillaume! Lo aspetta un futuro noioso e solitario, senza alcuna prospettiva; almeno finché non incontra Grace, la ragazza che sembra l’unica persona in tutto il mondo capace di capirlo davvero.

Se fossero i disabili la maggioranza?
Se la normalità fosse rappresentata da quella che in questa dimensione è l'eccezione? Victoria Grondin non è certo la prima a chiederselo (ricordo il racconto di H.G. Wells, Nel paese dei ciechi, e più di recente un video che ipotizzava un mondo abitato in prevalenza da persone sorde in cui si aggirava, un'udente, incapace di comunicare), tuttavia l'idea di un mondo in cui l'autismo sia la condizione prevalente e la divergenza sia rappresentata da coloro che autistici non sono, è affascinante e incuriosisce moltissimo.

In questa realtà distopica il protagonista, Guillaume, è un Divergente, affetto dalla Sindrome di Wing: la sua mente non è come quella degli altri, non ha bisogno di logogrammi per ricordare la routine in bagno, non ha ipersensibilità particolari agli stimoli sensoriali, non ha bisogno del GPS (Guida ai Problemi e alle Soluzioni) per affrontare gli imprevisti. Guillame è ben consapevole della propria diversità, sin da bambino ha subito dolorosi confronti col fratello gemello William, il percorso diagnostico, terapeutico e tanti, inutili tentativi di cura a cui è stato sottoposto e che lo hanno traumatizzato e fatto crescere anzitempo. Sa molto bene di non poter essere come gli altri Convergenti e ha già, purtroppo, ben compreso quale sarà il suo destino. Quando a scuola arriva una nuova compagna che dimostra interesse per lui, sembra che il suo riscatto sia arrivato.

La fantascienza e il fantastico sono da sempre un modo per parlare del presente e Divergente, utilizzando le spoglie e i temi classici della narrativa per ragazzi e di formazione (la famiglia e la crescita, la musica, l’amore), parla dell’emarginazione che purtroppo accompagna quasi sempre la disabilità, fornendo un quadro asciutto e impietoso di come sia stata in passato e - in parte - tutt’ora sia, la vita di ragazzi autistici e disabili in generale.

Victoria Grondin, che conosce profondamente l'autismo, gioca a ribaltare alcuni capisaldi della storia scientifica e della diagnosi di questa condizione: così la teoria della mente e il DSM (manuale diagnostico) servono a stabilire a definire la divergenza dalla norma autistica; allo stesso modo la teoria delle Madri Frigorifero che vedeva l'origine dell’autismo in un atteggiamento poco empatico e affettuoso da parte della madre appunto, diventa il suo opposto, costringendo i genitori di Guillaume a bandirlo dalla vita familiare per cercare di guarirlo (non manca un accenno alla bufala dei vaccini*, oggi definitivamente confutata), in una ricerca ostinata e fallimentare sponsorizzata sopratutto dai medici, mossi talvolta da buone intenzioni ma incapaci di accettare il fatto che la Sindrome di Wing sia una condizione e non una malattia, e che i divergenti siano persone come tutte le altre anche se la loro mente funziona differentemente.

Con l'arrivo di Grace la struttura perde il suo carattere fantascientifico/distopico e inizia a ruotare attorno alla musica, jazz e rock sopratutto, ai nomi di dischi, a testi di canzoni in cui l'autrice trova parole ancora attuali per definire la vicenda del suo protagonista. Anche questa non è una novità (come pure la trama romantica), ma è attuata molto abilmente, rivelando una conoscenza non banale della musica di cui parla.

Guillaume è un personaggio dotato di dolcezza e rabbia, la stessa dei ragazzi disabili che s’incontrano nelle scuole e a cui non si dà quasi mai modo di esprimersi. Marginalizzati e umiliati da programmi scolastici troppo rigidi o troppo elementari e spesso da operatori non interessati a valorizzarli e a scoprire le loro qualità, destinati a occupazioni di bassa qualificazione e basso reddito (ammesso di trovare un lavoro), sono ancora considerati un peso in una società che li annichilisce. Lui, immerso in un mondo di Convergenti che eccellono in una o più discipline, produttivi e vincenti, rivendica anche il diritto di essere sé stesso senza cercare di somigliare agli altri, criticando implicitamente il sistema che vuole il disabile capace di gesti eccezionali per giustificare la propria esistenza, desideroso di superare la propria disabilità ammettendone di fatto l’inopportunità. Guillaume è disabile e non se ne vergogna, vorrebbe solo essere accettato così com'è.

Se proprio volessi trovare un difetto in questo racconto direi che nella seconda parte la pressione della società autistica si perde un po', ma è proprio l'unica piccola stonatura. Per il resto Divergente è originale (anche per il finale adulto), capace di raccontare il punto di vista di un disabile a ragazzi e adulti con intelligenza, senza pietismo ma, anzi, con disincanto e totale sincerità.

Un libro in grado di creare curiosità nei giovani e aiutare a superare gli stereotipi e la commiserazione che ancora affliggono la visione della disabilità.

Ringrazio Uovonero per la copia del libro inviatami.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

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