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martedì 9 dicembre 2025

Recensione: "Cuore di Succuba" di Stefania Toniolo

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Spero stiate bene e abbiate trascorso un buon weekend. Io ho avuto modo, negli ultimi giorni, di terminare una lettura iniziata a novembre, ovvero Cuore di Succuba, di Stefania Toniolo. L’ho trovata originale, diversa da ciò che mi aspettavo, e con dei dialoghi particolarmente spassosi. Ringrazio l’autrice e la casa editrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

Cuore di Succuba
di Stefania Toniolo

Prezzo: 7,99 € (ebook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 360
Genere: commedia fantasy
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2025

Torino, Museo Egizio. Evie è metà umana, metà 'qarinah', ma al momento si sente un disastro totale. Sta per affrontare l’esame finale per la patente di magia emotiva, ma se superare la teoria è stato un gioco da ragazzi, la pratica si basa sul controllo delle emozioni. E lei, quando si emoziona, ha davvero poco sotto controllo. Spoiler: non va a finire bene. L’unico modo per non rinunciare al sogno di diventare una ricercatrice è seguire un corso di recupero e dimostrare di essere in grado di sedurre un essere umano per raccoglierne le emozioni. Ma ad affiancarla come tutor e maestra di seduzione è Diana, la sua ex migliore amica e attuale rivale accademica. Grazie al suo aspetto affascinante ha ottenuto con fin troppa facilità tutto ciò che Evie desidera per se stessa, diventando il suo incubo e la sua ossessione… La tensione tra loro cresce a ogni incontro, ma quando al Museo Egizio arriva una mummia leggendaria i cui amuleti si dice siano dotati di grande potere, Evie dovrà scegliere se seguire ancora una volta quelle regole che l’hanno sempre svantaggiata, o se tentare una scorciatoia… 
"Quanto è terribile, amaro e angosciante l’amore, quando senti di non meritarlo?"
Non è da tutti i giorni imbattersi in una lettura come Cuore di Succuba. La trama ti fa da subito presagire qualcosa di unico, tant’è che è stato quasi impossibile rifiutare una collaborazione del genere, quando mi è stata proposta. Stefania Toniolo è un’autrice molto ironica. Dopo il suo Non è una storia di Zombie, che ha vinto il premio Amazon Storyteller nel 2024, Stefania prova a cimentarsi, questa volta, con le mummie. Se siete affascinat* dal mondo egizio, se avete visto La Mummia un milione di volte o siete dei nerd fino al midollo, sicuramente Cuore di Succuba potrebbe essere la lettura adatta a voi.

L’autrice ha immaginato una realtà in cui umani e mostri convivono, ma questi ultimi non immaginateli come i cattivi della storia, capaci di risucchiare l’essenza umana e non lasciare altro che involucri vuoti e senza vita. In verità, ne sarebbero capaci, ma mettete che esiste anche una scuola di magia delle emozioni in cui possono imparare a gestire le loro emozioni portentose e i loro poteri. Ecco, è proprio da questa scuola che prende avvio tutto. La nostra protagonista, Evelyn, metà umana e metà qarinah, è a un passo dal prendere la patente di magia emotiva. Lei è una vera secchiona, infatti non ha avuto nessun problema negli esami teorici; quello che la frega è la pratica. Nel momento in cui sembra tutto sotto controllo, ecco che succede qualcosa che la fa letteralmente scoppiare, mandando a monte la sua possibilità di raggiungere il traguardo sperato. Ma Evelyn non ha nessuna intenzione di finire fuori corso, di pagare altre rette che non può permettersi, di deludere i suoi genitori. E quindi, di fronte all’unica opportunità che le viene offerta per rimediare, si ritrova suo malgrado ad accettare. Scendere a compromessi non è nelle sue corde, ma deve necessariamente collaborare e seguire un tutoraggio prima di poter ridare l’esame. La fregatura però sta nel fatto che a farle da tutor è la sua ex migliore amica Diana Cordero, con cui ha chiuso da tempo ogni rapporto e dalla quale preferirebbe stare lontana. 

Diana è tutto ciò che Evelyn non è. Sicura di sé e bellissima, ha già raggiunto traguardi che altri possono soltanto sognare. La sua bellezza l’ha resa popolare, permettendole di ottenere tutto ciò che ha sempre voluto e sembra che non smetta mai di affascinare e riuscire bene in ogni cosa in cui si cimenti. Evelyn la trova snervante e altezzosa, convinta che non la ritenga alla sua altezza. In effetti, in un primo momento, sembra proprio che Diana appaia così, ma soltanto procedendo con la lettura ci renderemo conto che non lo è affatto, anzi dietro la sua aria da prima della classe, si nasconde una creatura gentile e premurosa.

In questo romanzo, l’autrice ha deciso di trattare la psicologia di redpilled e il movimento incel, in una variante con creature magiche che disprezzano gli umani ritenuti inferiori (ma utili per le loro emozioni) e invidiano i loro simili più attraenti. C'è di fondo una riflessione sulla bellezza, su ciò che è capace di far ottenere, e sulla società umana vittima del marketing.

 Per tutto il tempo riusciamo a percepire le emozioni di Evelyn, sempre ben distinte e parte fondamentale ai fini della trama, e a sentire addosso il suo senso di inadeguatezza costante, la sua ansia da prestazione, il suo desiderio di superare dei limiti apparentemente invalicabili, il disagio nei confronti del suo aspetto - non abbastanza attraente da renderle le cose più facili nella vita - e anche il suo essere per metà umana, e quindi più manipolabile, in un certo senso, e meno abile nel gestire i suoi poteri. La scuola che frequenta è in tutto e per tutto come le nostre Università, e anche qui l’autrice ha saputo rendere molto reali i problemi e le ansie di molti studenti e studentesse. La pressione nell’affrontare determinati esami, la paura di fallire, di deludere la famiglia, di non riuscire a stare al passo con gli altri, sono sicuramente tappe che ha vissuto ogni universitari*.

Cuore di Succuba è una storia divertente, dal tono scanzonato e ironico, ricca di citazioni pop, che amerete scovare di capitolo in capitolo (Star Wars, Doctor Who, Karate Kid, Shrek... giusto per citarne alcune). I dialoghi sono brillanti e spassosi, anche se dietro l’ilarità non mancherete di avvertire lo squilibrio emotivo della protagonista, sempre in cerca di assestamento. Dovrà praticamente risorgere una mummia prima che lei inizi a vedere le cose diversamente, che allarghi i suoi orizzonti e si renda conto di non essere la creatura insignificante che ha sempre pensato di essere. 

Le vibes egizie ci sono tutte. Oltre al fatto che la storia è per gran parte ambientata nel Museo Egizio di Torino, Toniolo non manca nemmeno di tirare in ballo divinità, storia, personaggi dell’Antico Egitto e anche, perché no, qualche colorata imprecazione a tema. Se posso fare un piccolo appunto su qualcosa che forse mi ha infastidita, è stato il ripetere continuo di un’espressione, Seth Fauss, riportata a mio parere un po’ troppe volte, un’esclamazione ricorrente come se ne trovano spesso anche in altri romanzi Acheron e che puntualmente mi infastidiscono. Capisco che diano l’impressione di dialoghi più realistici, ma quando viene usata troppe volte si ottiene quasi l’effetto contrario. A parte questo, la lettura non presenta intoppi. È scorrevole, spigliata e mai noiosa, le tematiche chiare e ben trattate. La love story saffica è molto carina, ma non è centrale. Non aspettatevi grandi effusioni tra le protagoniste, perché è tutto molto casto. Anzi, forse c’è anche meno interazione di quanto mi sarei aspettata. Cuore di succuba è la lettura per voi se siete alla ricerca di una storia leggera e spiritosa, che sappia intrattenere a dovere ma anche far riflettere. Il finale lascia un piccolo spiraglio aperto, chissà se l’autrice ha pensato di scrivere un seguito. Sarei molto curiosa di leggerlo ;) 
Photo credit: @francikarou @coffee&books
Fonte immagine: Pinterest

lunedì 15 aprile 2024

Recensione: "Madonna nera" di Germano Hell Greco (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi una nuova recensione per voi! La nostra Ms Rosewater ha letto Madonna nera, di Germano Hell Greco, uno dei libri acquistati al Book Pride di Milano (di cui ha scritto un articoletto QUI) e pubblicato da Acheron Books. Si tratta di un horror con cornice tutta italiana, è ambientato infatti in Puglia. È uscito da pochissimo, scoprite di più nella recensione e lasciateci un commento ;) A presto!

Madonna nera
di Germano Hell Greco

Prezzo: 6,99 € (eBook) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 242
Genere: horror
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

“La Puglia divora”. È il mantra dei giovani di Alepia che non sono riusciti ad andarsene. Anime oppresse, deformate dal clima di pacata crudeltà che governa da sempre le loro vite e che ribolle nel ventre marcio di una cittadina gravida di segreti. Il padre di Pietro infatti è morto il giorno della sua nascita: un delitto insolito, opaco come certi ricordi della sua infanzia. Pietro vive circondato dagli inquietanti dipinti lasciati in eredità dal genitore, mentre assiste la madre malata. Sandro, suo amico di lunghissima data, ha scelto di votarsi alla malavita, Kiki cerca invano una carriera da artista online, mentre Giada, sfuggita alle violenze del padre, è costretta a prostituirsi per ripagare un grosso debito. Qualcosa di peggiore, però, si inserisce nella già difficile quotidianità dei ragazzi. Sussurra dai campi prosciugati dal sole e infestati dalle tante morti inspiegabili che si sono susseguite nel corso di decenni. Qualcosa che promette ricompense, che domanda un voto di sangue.

Quando a Book Pride Germano Hell Greco ha cominciato a parlarmi del suo romanzo dicendo che si tratta di un folk horror deve aver colto un lampo di scetticismo nei miei occhi: non poteva saperlo, ma personalmente trovo la tendenza a etichettare i libri in categorie sempre più specifiche un modo per renderli prevedibili (e facilmente vendibili) al lettore pigro, non facendolo mai arrischiare fuori dalla sua comfort zone, limitando le possibilità di scoperta di nuovi generi e autori. Aggiungiamo il fatto che ho un lieve pregiudizio verso gli autori italiani (fatti salvi pochissimi, tra cui Dino Buzzati e Giorgio Falco) e che il mio horror preferito è quello del periodo '700/'800, che venivo da una pessima lettura italiana (della quale vi risparmio dettagli e recensioni) e che la copertina del libro in questione è un po' caciarona per i miei gusti.

Madonna Nera partiva in salita e non avevo particolari aspettative, pure se l'ambientazione pugliese per un horror mi pareva una buona idea, anche per fare un po' piazza pulita degli stereotipi turistici maresolecibo che annichiliscono le storie dissonanti, le tradizioni oscure e cercano d'ignorare l'ingombrante presenza della malavita organizzata, che ha radici storiche profonde, intrecciate a rituali e simbologie religiose.

Alepia è una piccola, buia città nata dal martirio di una donna e ancora completamente asservita al passato della sua fondazione, che allunga un'ombra su quanti ci vivono, compresi i quattro giovani protagonisti, Pietro, Kiki, Giada e Sandro, vittime della violenza patriarcale che si nasconde nelle famiglie o di quella della religione. Ognuno di loro, a modo suo è un emarginato e se ne vorrebbe andare.

La madre di Pietro sta morendo, negli ultimi giorni prima del trapasso il ragazzo è torturato dal dolore e dal ricordo del padre, morto in circostanze misteriose. Alterna momenti di disperazione a fughe in cerca di sollievo dai suoi pensieri. Con le sue ambizioni di scrittore e un carattere apparentemente debole è poco tollerato dal nonno, capo mafioso di Alepia (e datore di lavoro di Sandro), anche se è proprio questa parentela a garantirgli un minimo di rispetto da parte dei locali. Rispetto di cui non godono Kiki, una compagna delle medie di Pietro, paria del paese fin dall'infanzia, e Giada, che si prostituisce in una baracca nella campagna.

Inizialmente lontani, i quattro si riavvicineranno progressivamente, mentre i fantasmi della loro infanzia e prima giovinezza si riveleranno ancora presenti e reali e il loro mondo subirà un tracollo progressivo, inarrestabile, tagliando ogni via di fuga da Alepia.

Costruita minuziosamente, la vicenda non permette di fare previsioni sullo scioglimento finale, l'autore è attento a dare un peso equo a ogni elemento, facendo tornare tutti i conti e disponendo dei propri personaggi come già insegnava Graham Greene; i paesaggi sono delineati in modo quasi eccessivamente scarno, l'atmosfera sospesa, carica di presagi spaventosi e visioni terrificanti (uno dei punti di forza del racconto) che si fanno via via più frequenti fino a scolmare, inondare Alepia. La narrazione è inizialmente classica, basata su poche descrizioni e molti dialoghi che, procedendo, si fanno più radi e lasciano il posto a immagini sempre più impressionanti e davvero violente, ma prive di compiacimento, tutto è veramente dosato con cura. La lingua è convincente, anche se a volte leggermente imprecisa, un po' affettata, con qualche termine colloquiale di troppo. L'utilizzo dei virgolettati per i dialoghi appesantisce un po' la lettura e tutti quei “Lei disse, lui disse...” sono un po' vecchiotti e andrebbero evitati.

Uno degli aspetti più interessanti è però quello della contemporaneità, abilmente mimetizzata dallo schermo del fantastico. Il soffocamento delle ambizioni dei giovani (e non solo), la violenza che si consuma nelle famiglie, l'omertà, l'immoralità delle istituzioni sociali che schiacciano i tentativi di riscatto e di progresso e portano al collasso del sistema riguardano il presente, e la critica che si legge in questa storia è molto dura e (cosa che ho apprezzato molto) priva di falso ottimismo. Anche senza leggervi altri significati, si tratta di un buon horror, che probabilmente non sfigurerebbe sul mercato estero, cosa che auguro all'autore accada. 

Ms Rosewater


Fonte immagine: Pinterest

sabato 13 gennaio 2024

Blogtour: "O Mirto o Morte" di Titania Blesh

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi tocca a me parlarvi dell’ultimo capitolo di una delle serie fantasy italiane che più ho amato. Titania Blesh ha dato vita a una storia pazzesca. Quando lessi il primo volume, A colpi di Cannonau, mai avrei immaginato che si sarebbe giunti a un finale del genere. Sono molto contenta di far parte del blogtour in occasione dell’uscita di O Mirto o Morte e vi dirò perché secondo me dovreste tutt* leggere questa serie.
Ringrazio l'autrice e la casa editrice per questa occasione e per avermi permesso di leggere il romanzo in anteprima, omaggiandomi della copia digitale in cambio di un'onesta opinione.

O Mirto o Morte
di Titania Blesh

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2024

Dopo A COLPI DI CANNONAU e UN BAGNO DI SANGRIA, la Rivincita salpa per il suo ultimo viaggio!Oceano Atlantico, 1632. Dopo i fatti di Napoli, la ciurma è ormai separata. Da una parte, Fiammetta è prigioniera degli spagnoli, che veleggiano verso il Nuovo Mondo alla ricerca dell’oro maledetto di Guatavita, ritornato alla sua fonte di origine. Dall’altra, Ambrosio deve fare i conti con tutto quello che ha perso, ma è determinato a onorare il giuramento di liberare ogni Zipa vivente. Gli scarabocchi lasciati da Diamante sul diario di Gonzalo De Quesada gli vengono in aiuto, tracciando una rotta ben precisa verso l’origine delle creature magiche.Il tempo è poco, la posta in gioco la più alta di tutte. La Rivincita veleggia verso il Sud America, ma il vantaggio dell’Infame Carlos e dei suoi uomini sembra impossibile da colmare.Tra epiche battaglie navali, rituali magici centenari e nuovi imprevedibili poteri alcolici, si conclude la saga delle Piratesse del Mediterraneo di Fiammetta. Riusciranno lei e Ambrosio a spezzare la maledizione della dea serpente? Gli spagnoli non resteranno di certo a guardare, ma la ciurma li affronterà con un unico grido di battaglia: O Mirto o Morte!

<<Perché la ciurma è la famiglia. Perché non si lascia affondare nessuno, ma si affonda tutti insieme.>>

Non posso parlarvi di O Mirto o Morte senza prima ripercorrere brevemente quello che è stato il viaggio fino a qui, il viaggio di Fiammetta, una donna costretta a subire le angherie di un marito violento che un bel giorno decide di inseguire il suo sogno, quello di diventare Piratessa, anzi Capitana di una nave fatiscente e di salpare il largo con una ciurma di sole donne, tutte le donne maltrattate dell’isola di Sabbianera. Non hanno esperienza, ma anche un sacco di abilità e ognuna di loro le sfrutterà per far sì che quel viaggio valga la pena, che non sia del tutto inutile. Donne caparbie, determinate, decise a scrollarsi di dosso tutti i loro problemi, a lasciare indietro i loro tormenti e i loro dolori, per diventare donne nuove, per diventare autentiche Piratesse. La strada però sarà sempre lastricata di ostacoli, tra spiriti Zipa, missioni suicida, e un risoluto Inquisitore che darà loro molto filo da torcere. Ma il nostro caro Ambrosio è un uomo dalle mille sorprese e presto si ritroverà a far parte della stessa ciurma di Fiammetta, a dividere con lei il comando e a lanciarsi in avventure al di là della sua immaginazione. Il secondo capitolo della serie, Un bagno di sangria, è stato, se me lo chiedete, quello che più ho preferito: situazioni al limite della follia, momenti esilaranti, magia, romanticismo, colpi di scena incredibili. Non è mancato assolutamente nulla. E dopo un finale che ci ha fatto per un attimo presagire il peggio, Titania riprende la sua storia e ci trasporta in un’altra incredibile avventura, l’ultima, quella forse che non vorremmo mai terminare per non dover dire addio a dei personaggi che abbiamo imparato ad amare. 

Fiammetta e le sue ragazze sono ormai diventate famiglia, e anche Ambrosio che, nonostante vari tentennamenti iniziali, è ormai un uomo diverso. Abbandonati i panni dell’Inquisitore più potente di tutti i tempi, si è calato ormai nel ruolo di pirata, di Capitano della Soddisfazione e grazie a Fiammetta è riuscito ad acquisire tratti del tutto nuovi e inaspettati. È sicuramente anche merito di Berenice, la donna che fa tornare a battere il suo cuore freddo, che gli fa provare emozioni che credeva di non provare più, che gli dà la forza di lottare per qualcosa per cui vale davvero la pena. Fiammetta, dal canto suo, tradita da chi più amava, ferita a morte e lontana dalla sua ciurma, si ritrova a fare i conti con un potere che non aveva previsto, un potere che decide di non controllare e di sfruttare come meglio può per tirarsi fuori dai guai. Ha smesso ormai di tuffarsi nei guai di sua spontanea volontà; se c’è una cosa che ha imparato da Ambrosio è proprio quella di ponderare meglio le azioni prima di compierle. Questi due personaggi, tanto diversi in un primo momento, tanto lontani uno dall’altro, hanno compiuto un’evoluzione incredibile, arrivando quasi a somigliarsi, sicuramente a imparare l’uno dall’altra, a trovare un punto di incontro che nel primo volume sembrava quasi impossibile poter raggiungere. Ne hanno passate tante e i loro caratteri li hanno spesso messi in competizione, ma adesso si ritrovano a ragionare nello stesso modo e a scoprirsi anche buoni alleati.

Questo terzo volume non ci risparmia nulla, anche qui troveremo peripezie e imprevisti di ogni genere, battaglia navali, colpi di scena e tanta magia; a proposito, proprio quest’ultimo elemento troverà maggior spazio in questo libro, avremo modo di comprendere molti più dettagli del sistema magico che erano ancora poco chiari. Titania ha fatto davvero un ottimo lavoro, portando a compimento una storia stravagante ma amatissima, che ha fatto divertire il suo pubblico e anche emozionare. O Mirto o Morte ci permette di assaporare diverse emozioni, anche molto forti, per arrivare a un finale che chiude tutto nel migliore dei modi, che regala una pace che mai avremmo creduto sarebbe arrivata. Tra imprese di ogni tipo, insulti coloriti, maledizioni da spezzare, nuovi equipaggi, sorprese incredibili, poteri divini (e alcolici :P), sacrifici e molto altro, questo libro si rivela un degno seguito, una conclusione più che appropriata. E, sebbene alcune scelte dell’autrice siano state talvolta un po’ troppo azzardate, ho amato come sempre ogni pagina, ho amato lo stile sarcastico e brioso di Titania, la sua storia brillante, vivace, a tratti anche molto profonda (soprattutto nell’affrontare determinate tematiche), i suoi imprevedibili protagonisti, la loro crescita personale e tutto ciò che li ha portati a entrarmi nel cuore e a conquistarsi un posto d’onore. Questa serie è davvero unica nel suo genere e potrete rendervene conto soltanto leggendola. Datele una possibilità e vedrete che non ve ne pentirete. Calate l’ancora, prendete il libro tra le mani e godetevi l’avventura.
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 27 ottobre 2023

Review Tour: "La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle" di Sara Simoni

Buongiorno, lettor*! ^^
Giunti al secondo volume di La Mesmerista, le cose si fanno ancora più interessanti. Oggi partecipo al Review Tour del nuovo romanzo di Sara Simoni e vi dico già che l’autrice non ha risparmiato sofferenze e pene ai suoi protagonisti, ma è stata una lettura ancora più coinvolgente rispetto al primo volume e ne sono molto contenta.
Ringrazio Sara per la rinnovata fiducia e la copia in cambio di un’onesta opinione e un ringraziamento anche alla casa editrice Acheron Books.

! ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER DEL PRIMO VOLUME! (inoltrarsi con cautela)

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle
di Sara Simoni

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 320
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

1920. I venti di guerra minacciano di scuotere ancora l’Europa ora che gli austroungarici sono entrati in possesso della calamita, l’arma mesmerica definitiva. Dopo l’incidente che l’ha separata da Bas, Lena ha perso anche l’attivatore che le permette di praticare la Dottrina. Adesso è decisa a ritrovare entrambi, ma la determinazione non è sufficiente quando vivi nei bassifondi e un debito che non potrai mai ripagare ti lega ai peggiori criminali della città. Perciò, quando un vecchio nemico ritorna con una proposta, lei non può fare altro che mettere da parte il rancore e accettare. Se vuole rimediare agli errori del passato, deve ancora una volta abbandonare tutto per attraversare il confine e raggiungere le terre occupate dall’Impero, dove la ribellione incombe e gli intrighi politici potrebbero giocare a suo favore. In un valzer di bische clandestine, sale da ballo e corse di idrovolanti, gli alleati non sono quel che sembrano e il limite tra giusto e sbagliato si fa sottile. Sarà disposta a varcarlo per salvare Bas senza che i suoi inganni le si ritorcano contro?

<<Se non esisteva una cosa giusta da fare, gli sarebbe bastato trovare quella meno sbagliata.>>

Quando Sara ha annunciato l’arrivo della Mesmerista sapevo già che avrei amato questa serie, soprattutto per il suo worldbuilding. Si tratta di un fantasy ambientato in Italia nel 1920 e, se anche voi trovate affascinante quest’epoca, dovreste dargli una possibilità. L’originalità della scelta dell’argomento da trattare, ovvero il Mesmerismo, mi aveva convinta da subito, soprattutto perché l’autrice ha dimostrato grande preparazione nel valorizzarlo e nel renderlo il più possibile credibile. Ha intessuto una trama affascinante e una cornice storica perfetta che insieme a dei personaggi a tutto tondo hanno esaltato l’esperienza di lettura. Nel primo volume (QUI la mia recensione) abbiamo assistito alle traversie della nostra Lena, giovane figlia di irredentisti in fuga che sopravvive grazie a qualche furto - e alla pratica del mesmerismo - ma che spera, prima o poi, di poter svoltare per sempre la sua vita. Purtroppo incappa nell'ispettore Doria, un uomo freddo e calcolatore che decide di darle una chance assoldandola come spia e mettendola sulle tracce di una potente arma, una calamita che potrebbe cambiare le sorti dell’impero. Lena si ritrova così ad avvicinarsi al giovane Bastiano Adimari, ragazzo colto e facoltoso che ha da poco seppellito il fratello. Bastiano non è a conoscenza dei segreti che gli nascondeva Ottavio, ma sa che era invischiato in qualcosa di molto pericoloso che aveva a che fare con il mesmerismo. L’incontro con Lena sarà decisivo. Lei porterà nella sua vita un cambiamento importante, tant’è che non riuscirà a non lasciarsi coinvolgere dal suo charme e dall'aura di mistero che l'avvolge, ma ancora non sa che anche la ragazza non è del tutto sincera con lui e dovrà presto fare i conti con delle rivelazioni inaspettate, anche sul suo conto. Il primo volume si concludeva in maniera rocambolesca, con un’infinità di dubbi ad attanagliare l* lettor*, in ansia per le sorti del povero Bas. Finalmente in La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle (quanto amo questo titolo! *_*) scopriamo cosa ne è stato di lui e come si sono evolute le cose. Inizio col dire che questo secondo volume mi è piaciuto anche più del primo. Come sempre l’autrice non si smentisce e porta il suo stile, di volta in volta, un gradino più in alto. Se con il primo libro avevamo avuto modo di approfondire bene personaggi, epoca e la scienza del mesmerismo, stavolta l’autrice si è concentrata di più sulle dinamiche, sull’azione, sui sentimenti contraddittori dei protagonisti, riuscendo anche a rendere più intenso, profondo e sofferto il rapporto che li lega.

<<Andarsene... dove? Era arrivata fin lì per lui. Era lui l'unico luogo dove volesse andare.>>

Nonostante per circa metà libro seguiamo le vicende di Lena e Bas in parallelo, si può percepire in ogni momento la natura del loro legame, rafforzato per di più dal potere mesmerico. Verrà messo in dubbio più volte, spesso dovranno fare i conti con cuore e cervello, ma alla fine il cuore vincerà sempre. A minare il tutto c’è di mezzo ancora Doria, che adesso è stato esonerato dai suoi doveri e sembra essere ricercato anche lui. Convincerà Lena ad allearsi ma chissà se ci si può ancora fidare di un uomo tanto ambiguo e furbo? Lena non ha il tempo di pensarci su, la sua unica priorità è salvare Bas, che adesso è nelle mani dell’impero, che ha scoperto il suo segreto e intende sfruttarlo come un’arma. Ma ovviamente, lungo il tragitto, tutto si complica e Lena dovrà rispondere ai suoi stessi inganni e a quelli di chi le sta intorno. Succedono davvero tantissime cose in questo secondo volume, e gli elementi storici reali inseriti nella trama dall’autrice sono quel qualcosa in più che rendono la lettura un vero gioiellino, come la gara degli idrovolanti nella Coppa del Lago di Varese. Lasciata la suggestiva Livorno, infatti, ci troviamo adesso in una città lombarda, che non si può dire manchi di attrattiva. Qui si muovono i nostri personaggi, ai quali se ne aggiungeranno di nuovi, portandoci a fare nuove scoperte riguardo il mesmerismo e la calamita, ma anche ad affezionarci a un worldbuilding di grande fascino che l’autrice continua a espandere e migliorare. Il salto di qualità è dato però dall’evoluzione dei protagonisti. Il loro essere così grigi era ciò che mi aveva convinta maggiormente nel primo libro; qui li ritroviamo ancora in possesso di molteplici sfumature, soprattutto nella prima parte del romanzo, ma queste vanno a definirsi un po’ di più verso la fine puntando una direzione quasi netta. Superati sospetti e incertezze, Lena e Bas troveranno una loro precisa dimensione, la strada che decideranno di percorrere è quella che li vede uniti, perché solo insieme comprendono di poter affrontare tutto. Mentre Doria… beh, Doria sicuramente darà ancora del filo da torcere a tutti. 

In questo libro Bas l'ho proprio amato, amato come non mai, e sono stata felicissima di aver avuto la possibilità di leggere di un personaggio così bello, così positivo. Bas è un ragazzo puro, dal cuore d'oro, una persona buona, talvolta ingenua, sempre pronto a dare una nuova occasione. Può anche essere tormentato dai sensi di colpa e da ciò che ha passato, ma non lo vedremo mai andare contro i propri principi. È un ragazzo onesto e la sua storia d'amore con Lena è una ventata di freschezza in mezzo a tante relazioni tossiche di cui si legge in giro. Ecco, lui è proprio l'opposto della tossicità, è il tipo di uomo che ogni donna vorrebbe nella propria vita, quello che ti sarebbe fedele sempre. Lena ne è consapevole, infatti si sente spesso inadeguata accanto a lui, lei che in fondo continua ad avere un lato oscuro che spesso sembra farla assomigliare più a Doria che a Bas; ma non può rinunciare a quella luce che lui ha portato nella sua vita, alla speranza di un riscatto, di un tipo di salvezza che solo l'amore di Bas può darle. Nessuno dei due vuole combattere alla fine, soprattutto Bas, amante di lettere, poesie e librerie polverose, ma se vorranno far funzionare le cose dovranno scendere in guerra, difendersi, lottare e non lasciarsi dividere più.

<<Però a volte succedeva. A volte non c'era scelta, arrivava la guerra e decideva al posto tuo.>>

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle è stata una lettura piacevole e coinvolgente, dall’inizio alla fine, merito anche di uno stile molto scorrevole, di capitoli brevi e di un’intreccio sempre più incalzante che porta a un conflitto finale ricco di colpi di scena. Tra balli, idrovolanti, rivoltelle, tranelli e tanto angst, questo libro non vi darà un attimo di respiro. Posso affermare con certezza che la serie della Mesmerista rientra tra quelle che ho apprezzato di più, non solo per l’ambientazione italiana ma anche perché è originale, sprezzante e contiene la maggior parte dei trope più amati di sempre. Se state cercando una lettura che mescoli bene elementi fantasy e storia, amore e tradimento, segreti e rivelazioni, allora fidatevi di Sara Simoni e della sua Mesmerista. Resto in attesa del terzo volume, Terra di sogni e cuori infranti, per scoprire come tutto si concluderà. 

Fonte immagini: Pinterest

domenica 18 settembre 2022

Review Tour: "Il Principe dei vulcani" di Laura Seegard

Buongiorno, lettor*!
Oggi tocca a me parlarvi di un romanzo da poco uscito per Acheron Books, in occasione di un evento organizzato dall’autrice. Si tratta di Il Principe dei Vulcani, di Laura Seegard, una storia che definire intrigante è dire poco e che mi ha letteralmente sorpresa. Tra machiavellici piani, personaggi multisfaccettati, potenti pietre magiche, vendette e rancori, questa storia si è rivelata una lettura esaltante come poche. Scopritela nella recensione e fatemi sapere che ne pensate ;)

Il Principe dei Vulcani
di Laura Seegard

Prezzo: 6,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 510
Genere: fantasy
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 16 settembre 2022

L’irrequieto cratere dei Monti Pollena veglia su Palazzo di Lava, fortezza dei Colonna, dinastia dalla storia controversa, in una terra dove le ossa degli antichi demoni si cristallizzano in pietre dai poteri imprevedibili. Valerio Colonna è un principe viziato ed egoista, disinteressato al futuro del regno. Mentre tutto è demandato a suo fratello maggiore Edoardo, lui medita di fuggire dal matrimonio combinato che lo aspetta con un'anonima figlia di commercianti. Saetta, l’ultimogenita, si è sempre sentita fuori posto e vorrebbe un impossibile futuro lontano da corte. Amata Regis è la ragazza più bella del continente, ma il suo aspetto è anche la sua condanna, costretta a sfruttarlo per le mire di un padre dispotico di cui però ricerca la costante approvazione. Un presagio su Palazzo di Lava lega le loro vite, proprio mentre il matrimonio di Valerio si avvicina inesorabile: qualcuno cerca la corona dei Colonna, unico cimelio in grado di racchiudere il potere delle pietre dei demoni, ed è disposto a tutto pur di ottenerla, anche a tradire le più antiche alleanze. In una girandola di banchetti sfarzosi e intrighi dinastici, pregiudizi e attrazione finiscono per mescolarsi. Capire di chi fidarsi è difficile, ma riuscire a stare lontano da chi si sospetta a volte lo è ancora di più.

Seguivo da un po’ Laura Seegard su Instagram, dopo aver scoperto la sua storia su Wattpad e decisa a saperne di più. Non ho fatto in tempo però a iniziare a leggerla che un’altra scoperta mi ha preso in contropiede, ovvero che le sue Cronache del Palazzo di Lava sarebbero state pubblicate da una casa editrice italiana che amo molto, la Acheron Books. Oltre a esultare per la novità, ho seguito sempre più assiduamente gli aggiornamenti su questa uscita e finalmente è arrivato il grande giorno. Il 16 settembre Il principe dei vulcani ha visto una nuova luce. La versione pubblicata da Acheron è diversa da quella apparsa su Wattpad, ha subìto un forte rimaneggiamento. Non posso dire di conoscere dettagliatamente la precedente versione ma di sicuro quella attuale è fantastica e che sia frutto di tanto, tantissimo lavoro è palese. Diciamo, che è la versione migliore di sé, che da una pietra grezza il romanzo è diventato un piccolo, splendido diamante. E, a proposito di pietre, non bisogna andare tanto lontano per iniziare a parlarvi del romanzo che proprio intorno a delle pietre fonda la sua trama. Uno scenario suggestivo quello che ci propone Laura Seegard, un palazzo che sorge in terra vulcanica e dentro il quale si muovono storie e personaggi che sapranno tenervi incollat* alle pagine. La famiglia dei Colonna regna a Palazzo di Lava ed è una delle famiglie più importanti del mondo creato dall’autrice, nonché quella di cui seguiremo maggiormente le azioni. Quattro i punti di vista: quello di re Enrico Colonna, dei suoi figli Val e Saetta, e, infine, quello di Amata, figlia di Cristoforo Regis, nemico dichiarato dei Colonna. In un primo momento potreste fare fatica con i vari nomi e personaggi, perché sono davvero tanti, ma andando avanti ci prenderete confidenza e inizierete a seguire meglio tutte le loro vicende. Dicevo che la storia ruota intorno a delle pietre… si tratta delle Pietre della Percezione, pietre derivanti da ossa di antichi demoni capaci di dare poteri inimmaginabili. Non è facile usare queste pietre, che vanno “domate al pari delle bestie più feroci, vinte in furbizia”. La storia parte da una corona, il Pentacolo Ancestrale, sulle cui cinque punte sono incastonate cinque diverse pietre, ognuna con un proprio potere. La corona è in mano dei Colonna da sempre, ma non è così semplice maneggiarla, in quanto può portare alla follia e alla distruzione. È un’arma potentissima, una reliquia maledetta che Enrico tiene gelosamente custodita nei meandri del suo palazzo. Proprio questa corona è al centro di una visione, una sorta di profezia che potrebbe causare la fine della loro dinastia. Qualcuno vuole appropriarsene, ma chi? E per quale motivo? È Val ad aver visto tutto, in maniera confusa e difficile da interpretare, usando la pietra della sorella scomparsa con l’intenzione di ritrovarla.

Val, sin dal principio, ci viene presentato come un principe borioso, arrogante, fin troppo sicuro di sé. Viziato, capriccioso, strafottente
. Ma c’è qualcosa sotto questa superficie che molti altri non vedono, un malessere profondo che lo porta a odiare tutto quanto lo circonda, la sua vita e se stesso, soprattutto da quando la sorella Beatrice, a cui era molto legato, sparisce nel nulla. Da quel giorno Val diventa la persona che è, ma nessuno sembra capirlo. Sembra più comodo imputargli le colpe di tutto ciò che va storto a Palazzo di lava e considerarlo l’artefice della maggior parte dei guai della famiglia (okay, che di danni ne combina, ma non sempre intenzionalmente :P). Per rimetterlo in riga e insegnargli a essere più responsabile, re Enrico lo obbliga a un matrimonio combinato con Gemma Gonfalonieri. Val accetta di fare la sua parte, assentendo senza troppe storie, ma in realtà medita di fuggire. Ma come può fuggire quando scopre ciò che incombe sulla sua famiglia, quando scopre le visioni di morte e sangue e tradimento che più di ogni altra cosa è intenzionato a sventare?

Come lui, anche sua sorella Saetta è un’anima inquieta in un mondo cui non sente di appartenere. Saetta ama combattere, non si sente portata per regole, etichette, vestiti eleganti, banchetti e quant’altro. Ha un rapporto conflittuale con i suoi fratelli. Edoardo è il maggiore, il principe ereditario perfetto, disciplinato e ligio ai doveri, tutto l’opposto di lei. E Val è intrattabile e scostante, una persona cui bisogna avvicinarsi sempre con cautela per non essere pugnalato dal suo rancore mal celato. È un personaggio che mi è piaciuto molto, forse perché ho sempre amato le principesse un po’ ribelli. Anche se lei è ben altro. Tutti lo sono. Se c’è una cosa su cui poter contare in questo romanzo è la meticolosa sfumatura di tutti i personaggi, che non si limitano a essere ciò che appaiono ma che ci regalano strati diversi delle loro personalità. Su questo l’autrice ha sicuramente lavorato molto, è un traguardo che autor* alle prime armi non sempre riescono a raggiungere, ma lei è stata bravissima, fidatevi. Alla fine sarà impossibile non affezionarvi a ogni personaggio, dopo che sono stati resi così bene da emergere quasi al di fuori dei confini di carta e inchiostro. Ma fate attenzione a chi concedere il vostro affetto e la vostra ammirazione. Non so se avete già letto i paragoni che sono stati fatti tra questo romanzo e Il trono di spade e, beh, ho detto tutto…

Non posso non parlarvi, infine, anche di Amata, uno dei personaggi migliori, a mio parere, del libro, la Stella dell’Isola di Pavone, “la ragazza più incantevole del continente”. Amata è prigioniera della propria bellezza che viene usata dal padre per i propri meschini scopi. La bellezza di Amata è la sua unica certezza; Amata sa come usarla, sa cosa ci si aspetta da lei, da quando aveva quattordici anni. È abituata ormai agli sguardi lascivi che la percorrono, al desiderio che legge negli occhi e nel corpo di chi la incontra, ma ha bisogno di ricoprire il ruolo della figlia devota, di quella che fa la sua parte, di quella che obbedisce ai voleri del padre se non vuole perdersi, e se vuole che un giorno tutto ciò finisca. Lo fa in maniera altezzosa, con indifferenza. Accetta tutto quasi non le importasse, ma in realtà, dentro, muore un po’ ogni giorno di più. I suoi baci venduti al miglior offerente sono poca cosa finché Serpe sorveglia che tutto proceda secondo le regole e nessuno osi prendersi più del dovuto, ma è comunque un supplizio difficile da sopportare. Un mostro per proteggerla da altri mostri. Quella non è vita. Sarà sicuramente l’incontro con Val a creare l’eventualità che stava aspettando, una piccola crepa nel suo muro gelido di freddezza e distacco. Anche se lui proverà odio istintivo per lei e ciò che rappresenta, anche se avvicinarsi a lui è quanto deve pagare per fare la sua parte e ottenere il consenso del padre. Lui è la sua chiave per la libertà.

Inganni, tradimenti, insidie di ogni genere tra le pagine di Il principe dei vulcani. Una storia che parte lenta per presentarci, con uno stile totalmente immersivo e seducente, i personaggi e il worldbuilding, che si avviluppa con le loro complesse vicende e che, a un certo punto, ingrana in maniera pazzesca in un susseguirsi di capitoli brevi e sempre più elettrizzanti. Mi sono appassionata a questa storia come non credevo possibile, mi sono lasciata travolgere dagli eventi, dalla sua magia, ho visto volare ship a destra e manca, ma restare in un limbo dal quale spero usciranno prima o poi. Mi sono innamorata di ogni dettaglio. Questo è solo il primo capitolo di un romanzo epico e avvincente, in cui niente è ciò che sembra e bisogna diffidare di tutto e tutti. I capitoli finali sono davvero inaspettati, danno la conferma di quanto l'autrice abbia fatto un ottimo lavoro chiudendo la storia come non avremmo mai creduto. E, mi raccomando, non abbiate fretta di rimettere il libro sulla mensola, ma scoprite il capitolo bonus dopo i ringraziamenti!

Intrighi di palazzo, duelli, vendette, magia e sacrificio, maledizioni, inquietanti visioni, segreti e imprevisti, imbrogli, sangue e morti impensabili: Il principe dei vulcani è un'esperienza che non dimenticherete.
Fonte immagini: Pinterest

lunedì 1 agosto 2022

Review Party: "Un bagno di Sangria" di Titania Blesh

Buongiorno e buon inizio settimana! ^^
Oggi sono qui per parlarvi di Un bagno di Sangria, in occasione di un Review Party organizzato dall’autrice Titania Blesh. Si tratta del seguito di A colpi di Cannonau (recensione QUI), fantasy storico piratesco che ho amato follemente. Anche stavolta Titania non ha deluso e ci regala una storia entusiasmante e unica nel suo genere. Scopritela nella recensione (probabili piccoli spoiler del primo libro, attenzione) e lasciate un commento, se vi va ;)
Ringrazio l'autrice per la copia ebook inviatami e per avermi permesso di far parte di questo evento, sono davvero onorata.

Un bagno di Sangria
di Titania Blesh

Prezzo: 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 27 luglio 2022

Mediterraneo, 1600. Condannato dall’Impero Spagnolo e braccato dai suoi vecchi compagni inquisitori, Ambrosio De Los Reyes è combattuto tra il comando del suo galeone e il suo nuovo stato di fuorilegge. La convivenza sulla Rivincita con Fiammetta e la sua ciurma di piratesse minaccia infatti di farlo impazzire. Nonostante i suoi consigli di pazientare, Fiammetta vuole passare subito all’azione razziando ogni nave che incontri la loro rotta. Ed è proprio durante un abbordaggio a un mercantile iberico che la verità sugli spagnoli viene a galla: ci sono Zipa a bordo, che, anziché essere mandate al rogo, viaggiano in catene verso una destinazione ignota. L’unico modo per liberarle consiste nel rubare l’oro del Nuovo Mondo. Oro che si trova nel luogo più inespugnabile di tutta Spagna. A Fiammetta non serve sapere altro, e quando è sbronza nemmeno il buonsenso di Ambrosio è in grado di trattenerla. Un piano si sta già formando, a base di barili di cannonau e una innaffiata di magia, ma quando Zipa usate per esperimenti terribili si scateneranno contro di loro... sarà Un Bagno di Sangria!

Tra tutte le autrici fantasy italiane, Titania Blesh è in assoluto una delle mie preferite, una di quelle di cui non mi stancherei mai di leggere. L’originalità che scaturisce dalle sue storie non è cosa da tutti i giorni e la sua bravura è fuor di dubbio, perciò, se ancora non la conoscete, vi consiglio di recuperare al più presto. Con A colpi di Cannonau, ambientato il Sardegna nel 1600, avevamo conosciuto Fiammetta, donna maltrattata dal marito col sogno di diventare una Piratessa. Le sue folli idee l’avevano portata a procurarsi una nave sgangherata e a radunare una ciurma tutta al femminile, coinvolgendo nei suoi piani altre donne che, come lei, volevano emanciparsi dagli uomini e vivere un’avventura incredibile, un’avventura che non era solo fuga dalla loro isola e dalle loro vite amare, ma anche occasione di amicizia e indipendenza. Le loro strade si erano poi incrociate con quelle dell’Inquisitore Ambrosio, cacciatore di streghe, alla ricerca di uno spirito Zipa che a quanto pare nascondevano proprio loro. E da lì in poi è stato tutto un viaggio fatto di baruffe e inganni e duelli e ricerche spasmodiche di un oro che avrebbe potuto salvare la dolce Stellina, posseduta dallo Zipa. Mi era piaciuto moltissimo il finale del libro e, in cuor mio, avevo sperato che non fosse davvero la fine di tutto ma che ci sarebbe stato un seguito e, finalmente, l’agognato seguito è arrivato

Un bagno di Sangria si è rivelato un secondo volume ben all’altezza del primo e anche stavolta Titania Blesh ha dato vita a una storia rocambolesca, divertente, commovente e piena di imprevisti. Ho amato questo libro sin dalle prime pagine e sono giunta alla fine desiderando averne ancora. Ormai mi sono davvero affezionata ai personaggi di questi libri e stare in loro compagnia è davvero il meglio che si possa desiderare. Se questa non è la lettura perfetta per l’estate, non saprei quale potrebbe esserlo! Ci ritroviamo, in questo secondo capitolo, con Fiammetta e Ambrosio alleati e co-capitani (non senza difficoltà) della stessa nave. Ambrosio ha abbandonato la sua vecchia vita, rinnegandola e giurando di lottare contro l’ingiustizia che è stato per anni costretto a compiere. Adesso è un uomo rinato, è cambiato, e se per portare avanti i suoi intenti deve diventare un pirata fuorilegge e sopportare le imprecazioni e la stravaganza di Fiammetta, allora lo farà. È una delle parti migliori del romanzo vedere interagire due personaggi che fino a poco prima erano antagonisti e arcinemici e che, adesso, devono scendere a compromessi per scopi comuni. Ho adorato tutto ciò, così come ho continuato ad amare il personaggio di Fiammetta, così lontano dai soliti canoni che sarebbe impossibile fare altrimenti. Fiammetta è schietta, è sboccata, è imprevedibile ed è fuori come un balcone, ma è anche, in fondo in fondo, molto premurosa con le persone a cui tiene e, soprattutto, è un assurdo genio. A lei non piace programmare le cose, non le piace stabilire piani, lei è la maestra dell’improvvisazione e ha fatto di questo uno stile di vita. La sua ciurma la rispetta, nonostante i suoi colpi di testa, e si fida di lei, soltanto Ambrosio ha ancora qualche remora. In questo nuovo libro i nostri eroi strampalati dovranno liberare delle Zipa trovate prigioniere su una nave spagnola abbordata, ma per farlo servirà moltissimo oro e per accaparrarselo dovranno penetrare un inespugnabile fortilizio di Malaga in cui è depositato tutto quello di Spagna. Una missione suicida, praticamente, per cui servirà un piano ben congegnato. Sarà un successo assicurato… o un totale disastro.

Ammetto che non mi divertivo così tanto da un sacco di tempo e ritrovare i personaggi di questo fantasy così fuori dalle righe mi ha entusiasmato non poco. I protagonisti principali hanno subito una notevole evoluzione, specialmente Ambrosio, che ho apprezzato ancora di più rispetto al primo libro e di cui ho adorato il contrasto con Fiammetta. Per quanto lui è pragmatico e accorto, lei è eccentrica e istintiva, una contrapposizione che risulta magnetica per chi legge e che sembra destinata a esplodere in qualunque momento. Sempre molto apprezzate anche le altre donne della serie, la ciurma di Fiammetta, le sue alleate, ognuna con delle caratteristiche ben definite e sempre pronte a mettersi in gioco e a darsi manforte l’un l’altra. Le ritroviamo sempre più coraggiose e preparate queste donne che hanno lasciato tutto per diventare piratesse e che vengono ripagate con guai e inconvenienti di ogni tipo, ma che mai si lasciano scoraggiare, anzi sono sempre disposte a dimostrare il loro valore e a non dipendere da nessuno, a imparare cose nuove e a conquistare nuovi traguardi. Sono donne forti e libere che incarnano alla perfezione gli ideali femministi, dando al romanzo anche un tratto più profondo che bilanci l’ingrediente comico. Tra le novità di questo volume, oltre la nuova ambientazione, anche qualche altro personaggio, qualcuno più ambiguo, come Michua, qualche altro del tutto inaspettato. Come ad esempio un famoso fisico pisano vissuto nel periodo storico in cui è ambientato il romanzo, che in qualche modo darà il suo contributo per aiutare Fiammetta e Ambrosio con il loro piano. Ma potrà andare tutto liscio pur con l'aiuto di un tale pezzo grosso?  Ovviamente no. Anche l’elemento magico viene approfondito meglio in questo secondo volume e ne avremo una dose maggiore, verrà impiegato in diversi modi per portare avanti i propri obiettivi e renderà il tutto ancora più spettacolare (proprio come piace a Fiammetta :P)

Se A colpi di Cannonau mi era piaciuto tantissimo, Un bagno di Sangria mi ha fatta letteralmente impazzire. Ancora più adrenalina, azione, insulti originali (come faccia a inventarsene sempre di nuovi e talmente spassosi, non ho idea XD), fiumi di alcol, scontri, magia, imbrogli, ostacoli, risate, romanticismo, amicizia, intese, pericoli, idee strampalate, tutto frutto della fantasia unica di Titania Blesh. Non potete perdere per nulla al mondo questo romanzo. Vi aspetta un'avventura inimmaginabile
Voto: 5 barili stracolmi di caffè (mi spiace, qui solo caffè, niente vino :P)

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 8 luglio 2022

Review Party: "La Mesmerista" di Sara Simoni

Buongiorno, lettor*!
Oggi tocca a me parlarvi del nuovo romanzo di Sara Simoni, La Mesmerista, uscito giusto ieri per Acheron Books. Ammiro molto questa casa editrice che pubblica fantasy italiano di qualità a un prezzo ideale e aspetto sempre con emozione ogni loro uscita. Di Sara Simoni ho già letto i precedenti lavori, la duologia di Ys e Dolomites, perciò non potevo proprio perdermi questo nuovo romanzo. Apprezzo lo stile di Sara e la passione che mette nel suo lavoro e anche questa volta ne ha dato prova. La Mesmerista è un romanzo riuscitissimo, un fantasy romance ambientato nella Livorno degli anni ’20, ucronico. Abbiamo, infatti, una realtà alternativa agli eventi conosciuti della nostra Italia di quel periodo e un sistema magico di cui ho amato tutto. Lo spunto è originale e intrigante e mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Vi lascio alla recensione e ne approfitto per ringraziare Sara e la casa editrice per l'opportunità di leggere il romanzo in anteprima e per la copia inviata in cambio di un'onesta opinione.

La Mesmerista
di Sara Simoni

Prezzo: 6,99 € (eBook) 15,00 € (ed. flessibile)
Pagine: 300
Genere: fantasy-romance storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 7 luglio 2022

1920. Costretta ad abbandonare la valle trentina dove è nata a causa degli ideali politici della sua famiglia, la giovane Lena, ladra, bugiarda e mesmerista, ora vive di espedienti a Livorno, sul confine con le terre occupate dall’impero austroungarico, uscito vittorioso dalla Grande Guerra. Quando quello che avrebbe dovuto essere il colpo della vita si rivela un fiasco colossale, Lena finisce nelle mani della guardia regia. L’unico modo per evitare una condanna è diventare la pedina di un ispettore disposto a tutto pur di cancellare la minaccia mesmerista dal regno, anche a usare i loro stessi poteri. Lena dovrà infiltrarsi nel palazzo e nella vita di Bastiano Adimari, uno degli uomini più ricchi della città, per rubare una preziosa arma che potrebbe cambiare gli equilibri europei. Ma Bastiano non è quello che Lena immaginava e, tra segreti e scelte terribili, il gioco dell’inganno rischia di intrappolare anche lei...

Quando Sara Simoni annuncia di star scrivendo una nuova storia, sai già che sarà un capolavoro. Ho atteso con impazienza l’uscita di questo suo nuovo romanzo, La Mesmerista, e finalmente, dopo averlo potuto leggere in anteprima, posso parlarvene. Inutile girarci intorno: il romanzo mi è piaciuto da impazzire. Sarà che amo l’epoca in cui è ambientato, sarà che amo il modo in cui l’autrice riesce sempre a coinvolgermi, ma La Mesmerista è stata davvero una bella lettura. Come vi dicevo nella premessa, siamo negli anni ’20. L’impero austroungarico, nella realtà alternativa creata dall’autrice, esce vittorioso dalla Prima Guerra Mondiale, grazie anche al dispiego di Mesmeristi tra le sue forze, e occupa molti territori del nord Italia. Lena, costretta ad abbandonare il Trentino a causa degli ideali politici della famiglia, che sono irredentisti, si rifugia a Livorno, città al confine con quelle occupate. Qui entra a far parte di una piccola banda di criminali e conduce una vita fatta di espedienti e furtarelli. Tra l’altro, lei padroneggia il dono del Mesmerismo, una sorta di scienza (vista più come magia o stregoneria da molti) che si apprende in delle specifiche accademie e permette, tramite una polvere ferromagnetica difficile da procurarsi, di influenzare le altre persone, muoverle come marionette tramite fili visibili solo a chi pratica il Mesmerismo. Quest’arte le dà la possibilità di compiere colpi degni di nota ed è proprio quello che intende fare ancora una volta, prima di cambiare vita per sempre. L’aspetta un ultimo colpo da maestra e poi sarà finalmente libera, potrà fare ritorno a casa e ricominciare da zero. Ma qualcosa va storto e Lena si ritrova dietro le sbarre, insieme al suo complice. Tutti i suoi sogni di libertà vanno in fumo, ma l’ispettore che l’ha arrestata, Doria, un uomo affascinante e tutto d’un pezzo, le offre una piccola via di fuga. Vuole così tanto risolvere un caso che gli sta dando parecchi grattacapi che è disposto a scendere a compromessi proprio con una Mesmerista come lei. Lena non ha ben chiaro cosa si aspetti che faccia; dovrà spiare per Doria un uomo ricco con tanti segreti e cercare un potente manufatto, ma è un’occasione che non può rifiutare, visto che la tiene sotto scacco con la promessa di liberare, quando tutto sarà finito, lei e il suo complice. Così Lena si lascia convincere e, alla fine, si ritrova a dover stare alle costole di Bastiano Adimari, un facoltoso giovane livornese che ha appena ereditato una fortuna con la morte del fratello maggiore Ottavio. Bastiano - Bas - è un ragazzo riservato, uno studente sempre con la testa sui libri. Si è visto precipitare il mondo addosso con la morte del fratello, quando tutte le responsabilità della famiglia e dei suoi beni sono ricadute su di lui. La sorella Emilia lo esorta a prendere con decisione le redini dell’attività di famiglia portata avanti da Ottavio, ma Bas è molto lontano dall’essere preparato quanto il fratello per quel compito. Eppure non può esimersi e, anche se di malavoglia, dovrà farlo. Lena entrerà nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, salvandogli la vita durante il funerale di Ottavio. Da quel giorno un filo sottile li unirà e li porterà entrambi a indagare su traffici illeciti e qualsiasi cosa abbia condotto alla morte del maggiore degli Adimari.

Mi limito qua con la trama perché rischio di raccontarvi l’intero libro tanto ne sono rimasta coinvolta, ma basta per farvi rendere conto di quanto lavoro ci sia dietro. Sara Simoni ha intrecciato le sorti di vari personaggi e lo ha fatto in maniera eccellente. I protagonisti sono davvero ben caratterizzati, hanno profondità e si distinguono per i requisiti unici con cui l’autrice li ha descritti che li rendono vividi come non mai. Bas, con il suo essere così schivo e introverso, timoroso del minimo contatto, ma così intensamente aperto alla cultura, all’apprendimento, alla conoscenza. È un ragazzo dalle molteplici sfaccettature, solo apparentemente freddo e impacciato ma che nasconde un mondo infinito dentro. Lena, una figura esile e aggraziata, ladra per necessità, bugiarda all’occorrenza, maestra nell’arte del Mesmerismo, è una ragazza dall’immenso fascino, cui basta anche solo uno sguardo per intrappolare un uomo nella sua rete. Gli insegnamenti della nonna l’accompagnano come un mantra e può sembrare spesso sfrontata e senza scrupoli ma è solo il suo modo per tenersi a galla, per sopravvivere. La sua arma segreta per eccellenza? Un rossetto :P Doria è, invece, il personaggio più misterioso, che fino all’ultimo ti porta a farti tante domande. Non sai cosa aspettarti da un tipo come lui, sembra possa essere capace di tutto ma allo stesso tempo può dimostrarsi attento e protettivo. È in tutto e per tutto un personaggio grigio che riserva sorprese. Non abbiamo il suo punto di vista nel romanzo, solo quello di Lena e Bas, e ammetto che non mi sarebbe dispiaciuto approfondirlo ancora di più. Intorno a questo trio di personaggi se ne muovono diversi altri come pedine su una scacchiera e Sara Simoni è riuscita a giocare ogni mossa alla perfezione. Ha intessuto una storia che mescola indagini, mistero e romanticismo e lo ha fatto alla grande, regalandoci anche uno scorcio storico appropriato e ricco di fascino su un’epoca di grande attrattiva e, allo stesso tempo, di proibizioni e contraddizioni. La Livorno da lei descritta è palpabile e si percepisce tutto l’affetto che prova per questa città, la quale non fa solo da sfondo ma diviene quasi una protagonista.

Per quanto riguarda il Mesmerismo, l’argomento è ben approfondito e comprensibile all’interno del romanzo, è sicuramente l’elemento più originale e intrigante di tutto il libro e ho trovato davvero geniale il modo in cui l’autrice lo ha adoperato. Per creare il suo sistema magico l’autrice si è basata su un fatto storico reale e la teoria di uno scienziato che però non ha mai avuto riscontri, portando Mesmer a venire bandito. Qui, invece, vediamo come questa teoria abbia avuto successo e intorno a questa scienza si sia creato un vero e proprio ambito frutto di studio e pratica. La Mesmerista è una storia che offre svago e avventura senza disdegnare una buona dose di romance, intessuta prima con un po’ di angst per poi sfociare in un fuoco che divampa. Si parla di legami che non sono solo quelli d’amore, e si parla di fiducia, della difficoltà nel riuscire ad aprirsi agli altri o di confidare in chi non si è fatto scrupoli a mentire. Tutto questo non fa che avvinghiare ancora di più chi legge alle pagine, creando una tensione non indifferente nell'attesa di scoprire come si dipanerà la rete di inganni dei protagonisti.

Non manca proprio nulla alla Mesmerista di Sara Simoni. Il talento dell’autrice è confermato ancora una volta, soprattutto nell’ambientare un fantasy in Italia (cosa davvero rara) e nel mostrare quanto possa essere valido se strutturato in maniera credibile e scritto con tecnica e profonda dedizione, senza disdegnare ogni gamma di emozione. Sapevo già che il romanzo mi avrebbe conquistata e sono felice di aver potuto convalidare il mio buon presentimento iniziale. Lasciatevi conquistare anche voi da questa storia avvincente che tra rapine, segreti, indagini, feste e molto altro vi incanterà come pochi. Complimenti a Sara per questo nuovo romanzo che merita grande successo.
Fonte immagini: Pinterest

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