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lunedì 6 ottobre 2025

Recensione: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi recensione di un libro di cui vi ho già parlato nei giorni scorsi, in occasione del booktour (intervista all'autrice QUI), cioè Avvento nella Radura Incantata, di Antonella Arietano. Si tratta di un libro per bambini che contiene quattro racconti che fanno assaporare la perfetta atmosfera natalizia, un libro adatto a ogni età, che ci porta a vivere insieme la magia delle fiabe e quella del Natale. Cosa volere di più? *-* L'evento è in collaborazione con Ultime dai libri. Ringrazio l'autrice per la copia del libro in anteprima, in cambio di una recensione onesta.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione25 settembre 2025
Link per l'acquistoAmazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

Avvento nella Radura Incantata
è un viaggio dolce e super cozy in un luogo fatto di magia e armonia. L’ambientazione invernale e fatata si accompagna alla preparazione di una delle feste più amate in assoluto, il Natale. Anche nella Radura Incantata, dove vivono Fate, Folletti e Streghe si aspetta con impazienza e gioia questa occasione e ognuno fa del suo meglio per rendere la festa speciale. Il libro è suddiviso in quattro brevi racconti, ma tutti accomunati dagli stessi personaggi, dallo stesso spirito festoso, dallo stesso affiatamento. Le creature, infatti, rappresentano una grande famiglia, si aiutano a vicenda, collaborano, ognuno usando i propri talenti o poteri. Capita, però, che anche in un luogo così sereno e pacifico succeda qualcosa che scombussoli l’equilibrio e la pace. Nel primo racconto, infatti, le creature della Radura Incantata dovranno capire perché la fonte della loro magia, un fiume che attraversa la valle in cui abitano, si sia prosciugato. Improvvisamente, proprio in prossimità del Natale tanto atteso, Streghe, Fate e Folletti si ritrovano senza alcuna magia e dovranno trovare il modo di far andare avanti le cose nella maniera più classica (niente incantesimi, insomma, solo il caro, buon olio di gomito :P). Il bello dei personaggi creati da Antonella Arietano, è che non si scoraggiano mai davanti alle difficoltà, ma riescono a trovare la maniera di superare gli ostacoli facendosi venire nuove, brillanti idee. L’entusiasmo non manca mai, e tra una sfornata di biscotti e l’altra, sanno sempre come venire a capo delle situazioni più complicate.

Per loro tutto può risolversi con pazienza, un bel sorriso e qualche manicaretto.
Il punto forte di questo libro è proprio il modo in cui le difficoltà vengono superate, tramite la solidarietà, l’alleanza, l’appoggio reciproco. Ognuno ha un ruolo ben definito all’interno del villaggio, ma è insieme che le creature sono più forti. Non c’è una creatura più importante di un’altra, o un capo, le decisioni le prendono insieme, sempre come una vera famiglia.

Altra cosa che sicuramente non posso mancare di citare è il senso di accoglienza che trasmettono i quattro racconti. Non solo accoglienza all’interno di un mondo che sembra abbracciarti e rapirti con il suo tepore, ma anche tra le creature della Radura Incantata. Lo sanno bene Gedeone, il gigante solitario e burbero del villaggio, e Goccia, lo Yeti in cerca della sua famiglia. Le Streghe, le Fate e i Folletti sono pronti ad accogliere sempre tutti, a vedere il buono in ognuno, a perdonare e a donare incondizionatamente. È nella loro natura, ed ecco perché è tanto bello leggere queste storie ai bambini, perché comprendano il vero significato della gentilezza e dell’accoglienza, dell’inclusione. E poi, se amate gli animali, non potrete che restare affascinat* dalla presenza dei Famigli. Ogni creatura è legata a un Famiglio, un animale che le sta accanto, l'accompagna nel suo cammino, la protegge, l'aiuta, un alleato fedele, insomma. In queste storie ne troverete parecchi e tutti parlanti :P Animali disponibili, coraggiosi e altruisti. Ma guai a parlare di Famigli con Martin, il Folletto del terzo racconto, che per trovare il suo ha dovuto portare tanta ma tanta pazienza e lui non è un tipetto paziente. Vi divertirete a conoscerli tutti :P

 Avvento nella Radura Incantata è la lettura ideale se cercate una storia magica, tenera, che sappia esaltare i valori del Natale, della sua attesa, e regalare dolci sorrisi. Vi sentirete subito strett* nell’abbraccio di una grande e affettuosa famiglia, una famiglia estroversa, gioiosa, sempre ottimista e creativa. In più, non potrete fare a meno di apprezzare le bellissime illustrazioni che accompagnano i quattro racconti, della bravissima Carlotta Marricco, che ha dato vita a tutti i personaggi di Arietano e ha saputo arricchire ancora di più queste storie e rendere il libro un piccolo, perfetto dono prezioso da regalare a grandi e piccini per Natale

Lasciatevi incantare dalla Radura e dalle sue creature, imparate con loro a sorridere, ad amare, ad apprezzare le piccole cose, non solo in nome dello spirito natalizio, ma ogni giorno. E se volete vivere ancora meglio il periodo dell’attesa in prossimità del Natale, l’autrice ha messo a disposizione, alla fine del volume, un QRcode che potrete inquadrare per vivere, giorno dopo giorno, un Avvento unico, tutto da scoprire. 
Credit immagini: Carlotta Marricco

giovedì 25 settembre 2025

Booktour: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano - intervista all'autrice

Buongiorno, lettor*!^^
Oggi anticipiamo un pochino la stagione invernale (un pochino tanto :P) perché il blog partecipa al Booktour di un’uscita molto speciale. Si tratta di un libro per bambini - in realtà, adatto a lettor* di ogni età – che ci fa pregustare la magia del Natale insieme a delle meravigliose creature, le creature della Radura Incantata. Artefice di questo progetto è Antonella Arietano, che ci regala quattro racconti preziosi e, in più, ci accompagna in un Avvento un po’ diverso dal solito, che scoprirete solo alla fine della lettura del volume. Vi parlerò meglio del libro in una recensione più avanti, ma intanto oggi potete già scoprire alcuni dettagli e conoscere l'autrice, perché ho avuto il piacere di intervistarla.
Non perdete nessuna tappa del Booktour organizzato da Ultime dai libri. Avvento nella Radura Incantata esce oggi ed è già disponibile su Amazon.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquistoAmazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

L'autrice

Antonella Arietano
è nata nel 1980 e vive in un piccolo paese vicino a Lugano, in Svizzera, con i suoi quattro figli e il compagno. Insegna alla scuola dell’infanzia, in una sezione inclusiva. Appassionata di folklore e magia, colleziona albi illustrati e sogna un viaggio in Scozia. Dal 2015 porta avanti il progetto Fata in Fabula, dedicato a genitori e bambini con un focus sulle fiabe e la lettura. Ha pubblicato con Triskell Edizioni I Talenti delle Fate, AmberL’isola perduta e Cuore. Con Ali di farfalla ha esplorato la narrativa contemporanea, mentre nel 2021 ha autopubblicato la novella Ruadh breagh – ogni scelta ha un prezzo, retelling de La Sirenetta. Per i bambini ha scritto il racconto Di che cos’hai paura?.


INTERVISTA all'autrice di “Avvento nella Radura Incantata”

Buongiorno Antonella e benvenuta sul blog. È un piacere averti qui :)
- Cosa ti ha spinta a dedicarti alla narrativa per l’infanzia? Come nascono i tuoi progetti Fata in fabula e La Radura Incantata?

Grazie Francesca, sono felice di poter parlare del mio libro e ti ringrazio per questo spazio!
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia appassionata di fiabe classiche, colleziono albi illustrati e sono una scrittrice: un connubio perfetto per dare vita ai miei progetti, incentrati sulla lettura con i bambini e sulla magia! :)
Fata in Fabula nasce per supportare chi si occupa di bambini nel compito (non sempre facile ma bellissimo) di appassionare i piccoli al mondo delle fiabe e dei libri. 
La Radura Incantata invece è la naturale evoluzione del mondo che ho creato scrivendo i racconti raccolti nel libro "Avvento nella Radura Incantata". Ho realizzato tre di queste storie per Fata in Fabula, anni fa, e poi ho deciso di farne qualcosa di speciale, che potesse valorizzarle, perché le trovavo davvero belle. Ho quindi pensato di realizzare un libro illustrato. Ho scritto la quarta storia (che è poi la prima del volume) e ho contattato un'illustratrice che potesse dare vita ai miei personaggi. Nel frattempo ho ampliato la mia idea di partenza e ho reso la Radura Incantata un vero e proprio mondo magico, con altri libri in arrivo e un sito tutto suo!

- Come è stata la collaborazione con Carlotta Marricco, l’illustratrice del tuo libro Avvento nella Radura Incanta?

È stata un'esperienza arricchente, uno scambio regolare di idee e immagini. Carlotta è una persona molto tranquilla e paziente, l'ideale per me che, quando sono sotto pressione, tendo ad agitarmi. È sempre stata molto disponibile nell'accogliere i miei spunti e ha saputo vedere ciò che desideravo per il mio libro, talvolta prima di me! Le sono grata per aver dato corpo ai miei personaggi, adoro le sue illustrazioni!

- Che rapporto hai tu con il Natale e in che modo lo aspetti?

Adoro il Natale! Ogni anno lo aspetto con un pizzico di quella magia che è ancora la stessa di quando ero bambina. Ho come l'impressione che ogni Natale sia la somma di tutti i miei Natali, per cui ogni anno vado alla ricerca di ricordi, sensazioni, profumi e sapori che mi portano a riscoprirli e riconoscerli. C'è un che di nostalgico in questo, ma sono emozioni che amo molto e che desidero conservare. Poi certo, ogni Natale c'è la gioia di festeggiare con la mia famiglia, e avendo ancora bimbi piccoli siamo ancora alle prese con il lato infantile e giocoso delle feste!

- Se vivessi anche tu nella Radura, che creatura saresti e quale sarebbe il tuo incantesimo preferito?

Che bellissima domanda! Sarei una Strega, adorerei abitare in una casetta di legno col caminetto e le tendine di pizzo! Il mio incantesimo più riuscito sarebbe quello di poter conservare e mostrare i ricordi belli. Metterei ogni ricordo in una boccetta, cosicché il proprietario possa riviverlo ogni volta che ne sente il bisogno. 

- Qual è il personaggio, tra tutti quelli dei racconti presenti nel libro, che ti è più affine?

Penso Strega Drusilla, che ha un temperamento simile al mio. È attiva e le piace darsi da fare, ama le decorazioni stagionali e non si tira indietro quando c'è bisogno di aiuto. Quando è di cattivo umore, però, diventa difficile, lo sa bene il suo gatto Nefasto! E anche a casa mia, tutti sanno che è meglio starmi lontano quando ho un diavolo per capello!

- Quali sono i messaggi fondamentali che vuoi arrivino ai lettori delle tue storie?

Vorrei che passasse soprattutto il concetto che ciascuno è particolare a modo suo, e tutti finiscono per avere un ruolo determinante, in un modo o nell'altro, che impatta sulle loro vite e su quelle dei loro amici. Sento molto il tema dell'inclusione e della collaborazione, mi auguro che questo traspaia dalle pagine e possa essere d'ispirazione. Vorrei infine che i miei personaggi potessero mostrare ai più piccoli che la magia consiste anche nelle piccole cose: un sorriso al momento giusto, una parola gentile, un pensiero carino per qualcuno... E che capissero che è importante anche dare, non solo ricevere.

- Quali sono i tuoi progetti futuri? Pensi di scrivere un romanzo lungo sempre ambientato nella Radura Incantata?

Un romanzo lungo non è in programma, al momento, però posso dirti che ho in animo di scrivere altri racconti, ispirandomi alle celebrazioni della Ruota dell'Anno celtica. A tal proposito, è in arrivo a ottobre una storia nuova incentrata su Samhain/Halloween, sempre con le illustrazioni di Carlotta. E poi, ho inserito sul sito un form per iscriversi alla Gazzetta Incantata, ovvero una newsletter con curiosità e notizie magiche dalla Radura. Giusto per non perdersi nulla!

Grazie mille per la tua disponibilità e per le risposte alle domande. Un in bocca al lupo per i tuoi bellissimi progetti! <3

Grazie mille Francesca, viva il lupo!


venerdì 5 settembre 2025

Recensione: "Raven Boys" di Maggie Stiefvater (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Continuiamo con le recensioni di settembre proponendovene una davvero a tema con la stagione autunnale imminente. Raven Boys è la lettura dalle vibes giuste, se state cercando magia e misteri, ed è avvincente come poche. L'ha letto la nostra Giulia, che torna a scrivere entusiasta le sue opinioni qui sul blog, e vi consiglia questo libro, ora disponibile in edizione Drago Oscar Mondadori, insieme agli altri volumi della serie.

Raven Boys
 di Maggie Stiefvater

Prezzo: 11,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 462
Genere: urban fantasy, paranormal romance
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 12 novembre 2014

È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.

Buongiorno a tutti e a tutte! Che bello essere tornata qui. Devo ammettere che gli ultimi mesi sono stati intensi e un po’ pesanti, ma anche pieni di belle sorprese. Ho letto poco, è vero, ma ogni libro che ho scelto si è rivelato un viaggio incredibile. Oggi sono qui per parlarvi di uno YA uscito nel 2012, recentemente ripubblicato in una nuova edizione – per fortuna, aggiungerei.

Mi sono spesso chiesta cosa mi attirasse così tanto nella trama di Raven Boys. Forse la magia, forse il modo in cui personaggi così diversi si intrecciano, o forse il fatto che non ho mai sentito nessuno parlarne male. Alla fine credo di aver trovato la risposta: in questa storia tutto è affascinante.

Blue appartiene a una famiglia di veggenti: tutte hanno il dono di vedere il futuro, tranne lei. Ma la notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei defunti si manifestano alle sensitive di Henrietta, anche Blue ha una visione: un ragazzo. Forse è un presagio della sua morte, forse del suo primo amore.

«Ci sono solo due motivi per cui un non-veggente dovrebbe vedere uno spirito alla vigilia di San Marco, Blue. O è il tuo grande amore» disse Neeve, «o lo hai ucciso.»

Quel ragazzo è Gansey, ricco studente della prestigiosa Aglionby Academy, ossessionato dalla ricerca della tomba di Owen Glendower, antico re gallese sepolto lungo la linea di prateria che attraversa Henrietta. Con lui ci sono Ronan, Adam e Noah: i ragazzi corvo, che con il loro carisma e i loro segreti finiscono inevitabilmente per incrociare la strada di Blue.

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Avevo delle aspettative altissime e, fortunatamente, non sono rimasta delusa. Raven Boys ha una trama che incanta: ti cattura e non ti lascia andare. Il racconto, narrato da diversi punti di vista, permette di entrare in profondità nell’animo dei personaggi e di scoprirne l’essenza. I colpi di scena sono tanti: sorprendono, lasciano senza parole e, a volte, anche un po’ di amarezza.

Durante la lettura il senso di mistero non mi ha mai abbandonata: in certi momenti sentivo crescere dentro di me una vera e propria ansia per le scelte e le azioni dei personaggi. Mi sono immersa completamente nella storia, quasi fossi lì accanto a loro, alla ricerca della linea di prateria e dei segreti che nasconde.

L’introspezione dei personaggi è resa in maniera straordinaria. Non avevo mai letto nulla di Maggie Stiefvater e sono rimasta colpita dal suo stile: riesce a parlare di adolescenti e genitori senza cadere nei soliti cliché, senza dialoghi forzati o situazioni banali che fanno storcere il naso.

In Raven Boys ogni personaggio porta con sé una storia, un segreto, un enigma. E con un finale aperto a così tante domande che non vedo davvero l’ora di proseguire la serie per scoprire tutte le risposte rimaste in sospeso.

Se ancora non siete convinti a dare un’opportunità a questa saga, mi dispiace, perché queste pagine racchiudono tutto: amicizia, amore, magia, mistero e soprattutto il calore di una found family.

«Tutti sognano, solo che alcuni se ne dimenticano.»

Giulia


martedì 26 settembre 2023

Review Party: "La Maledizione del Ragno" di Frances Hardinge"

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi ho il piacere di inaugurare un Review Party dedicato a La Maledizione del Ragno, di Frances Hardinge, autrice già nota in Italia e che ho trovato davvero emozionante anche con questa nuovissima storia. Vi lascio al mio parere sul romanzo e vi invito a seguire le prossime tappe e le opinioni di La biblioteca di Zosma, Captain Nelyafinwee e I miei sogni tra le pagine.
Un ringraziamento sincero a Mondadori per averci concesso di organizzare questo evento e per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

La Maledizione del Ragno
di Frances Hardinge

Prezzo: 8,99 € (eBook) 18,50 € (cop. rigida)
Pagine: 509
Genere: fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 5 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Se volete recarvi nelle terre di Raddith, non fatevi cogliere impreparati: portate con voi una zanzariera e una coperta calda. E se da lì vi inoltrerete nelle foreste acquitrinose velate di ragnatele, i Meandri, indossate stivali robusti e munitevi di coraggio e ingegno. Alcuni abitanti di Raddith, quelli posseduti dal seme dell'odio donato loro da piccoli ragni, sono capaci di scagliare maledizioni contro i loro nemici. Perciò cercate di non farvi odiare da nessuno. Le maledizioni sono infatti capaci di rubare l'anima delle persone, di trasformarle in nuvole, api, uccelli. E solo un ragazzino, Kellen, è in grado di scioglierle. L'ha fatto per la sua migliore amica, Nettle, e lo farà per chiunque gli chiederà aiuto. Ma ora anche lui è stato maledetto, e una banda criminale di nome Salvezza sta radunando intorno a sé i maledicenti per usarli a scopo offensivo e stabilire un nuovo ordine. Se Kellen non riuscirà a liberarsi, niente potrà più essere salvato...

Se c’è una cosa che amo davvero tanto è leggere fantasy per ragazzi. È un po’ la mia comfort zone del cuore, un luogo sicuro in cui mi rifugio dopo tante delusioni. Questo anno non mi ha regalato, fino ad ora, letture così epiche. Alcune le ho trovate belle e interessanti, ma sono meno di quelle che avevo preventivato. La Maledizione del Ragno ha, per fortuna, portato un po' di novità e freschezza e si è fatto apprezzare e amare tanto. Mi ha attratto sin da subito, e non solo per la sua splendida copertina (a proposito, la copertina non è quella che vedete sopra in foto, ma è più particolareggiata, come nell’edizione originale, solo che sugli store online devono ancora aggiornarla), ma è stata soprattutto la trama. Diciamocelo chiaramente: chi non si farebbe conquistare da una storia che parla di maledizioni? Le maledizioni sono proprio al centro di tutto in questo libro. Il mondo creato dall’autrice è un mondo fantastico in cui convivono esseri umani e creature fantastiche, foreste paludose abitate da ragni capaci di tessere maledizioni e villaggi abitati da gente che queste maledizioni le commissiona e le scaglia su chi più odia. Peccato che, talvolta, ci si ritrova ingarbugliati in una matassa difficile da sciogliere...

Kellen è un ragazzino che ha un potere straordinario, quello di “dipanare” le maledizioni. Lo chiamano il Risolutore proprio perché riesce a districare i fili delle maledizioni come nessun altro. Al suo fianco la dolce e cauta Nettle, una ragazza reduce di maledizione, salvata proprio da Kellen. I due sono inseparabili e sempre insieme si ritroveranno a dover risolvere un enigma, indagando sulla sparizione di alcuni maledicenti, che sembra un’organizzazione stia radunando per qualche misterioso motivo. Non sarà facile per i due giovani arrivare alla soluzione, anche perché lungo il cammino avranno a che fare con maledicenti e maledetti, gente trasformata in qualcosa da individuare, o creature di altro genere, ma avranno l’aiuto di un cavaliere palustre e anche del fratello di Nettle, rimasto in forma di gabbiano e con cui Nettle riesce ancora a comunicare. Si ritroveranno invischiati in una ricerca spasmodica che ha il sapore di una guerra, con Kellen colpito improvvisamente da una maledizione e dubbi e sensi di colpa che si faranno strada nel suo cuore. Dovrà infine trovare un modo per liberarsi e allo stesso tempo sciogliere anche i semi dell’odio che albergano nei cuori dei maledicenti, così che non diventino strumenti nelle mani di opportunisti che spingono per portare avanti i propri scopi. Fare ammenda, compiere un passo importante, cambiare rotta, ecco il modo in cui Kellen tenterà di sciogliere i propri grovigli interiori, senza dimenticare il legame con Nettle e quel dolore che anche lei porta nel cuore per la scomparsa della sorella-cigno Iris.

Frances Hardinge ha la capacità di creare storie incredibili e originali, romanzi che sono quasi delle fiabe, che custodiscono in sé una magia che molti altri libri non hanno. La sua prosa è unica, suggestiva e non manca di emozionare; più volte è riuscita a darmi i brividi, a farmi sentire parte di qualcosa di estremamente coinvolgente. Quasi mai ho avuto l'impressione di leggere un libro per ragazzi, del resto non mi sentirei di collocare i romanzi di questa autrice in un'unica categoria, in un solo target, perché sono romanzi che travalicano spesso il proprio genere d'appartenenza.

 La Maledizione del Ragno incanta sin dalle prime pagine, trasportando chi legge in un mondo meraviglioso e allo stesso tempo terrificante e macabro. La storia non procede mai in maniera scontata, ma riserva continue sorprese, un’avventura in cui si intrecciano magia, sortilegi, sogni e leggende. È un libro che può ammaliare lettor* giovani, ma che sicuramente conquisterà anche lettor* più navigat*, perché tutto ciò che questa storia regala non è facile da trovare altrove. Non solo malefici, ma anche un viaggio di formazione che porta il nostro protagonista a scoprire che odio e rabbia si possono placare, che i propri obiettivi prima o poi si riescono a raggiungere, che con la pazienza si ottengono le cose e anche se non la si possiede, la “pazienza si impara”. Un bellissimo volume, pregno di fascino e significato, che saprà emozionarvi e regalarvi una lettura diversa dal solito.

Fonte immagini: Amazon.it

giovedì 27 luglio 2023

Recensione: "Engaged. Il libro di Renzo" di Beppe Roncari (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi sul blog si parla di un fantasy italiano uscito per Sperling&Kupfer, Engaged. Il libro di Renzo, di Beppe Roncari, un retelling di un classico della letteratura italiana ma anche un libro ricco di elementi magici. Scoprite tutto nella recensione di Eleonora e lasciateci un commento ;)

Engaged. Il libro di Renzo
di Beppe Roncari

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,90 € (cop. rigida)
Pagine: 576
Genere: fantasy, retelling
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 16 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Da secoli impegnati in una partita senza esclusione di colpi tra Bene e Male, l'angelo Mumiah e il demone Belial stanno assistendo al rogo di Giordano Bruno, nella speranza di impossessarsi del famoso Libro segreto scritto dal filosofo nolano, custode di un grandissimo potere. Quando il volume, però, sparisce nel nulla, cominciano una ricerca forsennata che li conduce fino a Lecco e che si intreccia con la vita di due giovani: Renzo e Lucia. Promessi sposi in procinto di coronare il loro sogno d'amore, diventano pedine nella partita a scacchi tra l'angelo, che cerca in ogni modo di aiutarli, e il demone, che si serve di don Rodrigo e dei suoi bravi per impedirne le nozze. Chi dei due la spunterà? E soprattutto chi dei due riuscirà a mettere le mani sul Libro di Giordano Bruno? Beppe Roncari ci consegna una riscrittura audace e innovativa de I Promessi Sposi, nella quale, oltre ai personaggi tradizionali che tutti noi abbiamo studiato a scuola, compaiono angeli e demoni che, lottando tra loro su un piano temporale ulteriore e fantastico per la supremazia sul mondo terreno, vanno a intervenire nel destino dei protagonisti.

Engaged. Il libro di Renzo
, di Beppe Roncari, è un fantasy molto particolare che si propone di rivisitare totalmente una delle storie più importanti di tutta la letteratura italiana, I Promessi Sposi, impresa non da poco e decisamente rischiosa in cui basta veramente poco per scadere nel disastro. Ebbene possiamo affermare con certezza che, sebbene Engaged potrà non mettere d’accordo tutti i lettori, sicuramente è ben lontano da questa possibilità e sin dalla prime pagine mette in campo un lavoro da parte dell’autore molto complesso e ben studiato che va a creare a tutti gli effetti un libro, primo di una saga, molto promettente sebbene sia un po’ macchinoso da leggere, unica pecca a mio parere. Inizialmente siamo nel 1623 a Zucco da Volate, i nostri personaggi sono ancora dei giovincelli tutti presi a far baldoria, a divertirsi tra amici e partecipare agli eventi del paese, Renzo ha quindici anni e Lucia tredici. Insieme a loro a formare il gruppo principale di attori della storia troviamo anche un giovane Don Rodrigo, coetaneo di Renzo e unico erede degli Arrigoni, la famiglia che governa sul territorio e che è ferocemente in faida con i Manzoni, altra famiglia di potenti della provincia, di cui un esponente, Simone, detto “Gambarello”, fa parte della mischia che man mano costituirà il fulcro attorno cui ruota la storia. A fare loro da cornice ovviamente, man mano che avanziamo nella lettura, troviamo tutti i personaggi della storia classica, Don Abbondio, la Perpetua, Fra Cristoforo, l’Azzeccagarbugli e altri ancora. Fin qua a parte l’inizio parecchio antecedente ai Promessi Sposi parrebbe non esserci praticamente quasi nulla di diverso dall’originale, e invece no. Tra i nostri personaggi, infatti, nascoste e mimetizzate, sono all’opera le forze del male e del bene, come al solito impegnate nella più antica delle battaglie, sotto forma dell’angelo Mumiah e del demone Belial che, sia dalle loro postazioni ultraterrene sia tramite i loro servitori e le loro vestigia terrene, manovrano le mosse dei protagonisti come su una scacchiera. Qual è l’obiettivo di tutto questo affaccendarsi? Lo scopo è recuperare un libro, scritto da Giordano Bruno mentre attendeva la sua esecuzione per eresia, che custodisce un enorme potere per chi ne entra in possesso e che può cambiare le sorti del mondo.

La storia che leggiamo si intreccia abilmente con quella manzoniana, arricchendosi però di fatti storici e magia, tonnellate di magia; maghi e maghe bianchi, lupi mannari, demoni, spiriti, santi, streghe e antiche società segrete si incarnano nei protagonisti e in tanti altri attori della storia per unire al percorso verso il matrimonio di Renzo e Lucia, il ritrovamento del fatidico Libro e la vincita del bene o del male.

Tornando alla storia vera e propria, Renzo e Lucia ci vengono presentati lui come un giovanotto volenteroso e pieno di spirito di inventiva meccanica e ingegneristica che aiuta il padre nell’attività di falegname un po’ tuttofare e che scalpita per andarsene in città più grandi per costruirsi fortuna e reputazione e sposare chi vuole al villaggio; Lucia invece è ancora una piccola monella, Renzo infatti la soprannomina “scoiattolo”, che scorrazza di qua e di là per l’abitato, quello che nessuno sa però è che ha doti magiche al limite dello straordinario trasmessale dalla madre Agnese. Questi poteri le permettono anche di vedere le aure delle persone (tenetelo a mente perché poi serve per il futuro). Don Rodrigo invece all’inizio è solo Rodrigo, unico figlio di un padre dispotico e snaturato, con una predilezione per il disegno e un po’ di confusione in testa su chi è e chi vuole essere, a parte il degno erede del casato e un marchesino a cui bene o male tutto è concesso.

Tutti loro, insieme al Gambarello, formano una improbabile alleanza, almeno all’inizio, che serve ai ragazzi per fronteggiare le forze del male che circolano per il villaggio sotto mentite spoglie, la presenza di queste però a poco a poco sarà il perno per mettere in moto la ruota dei Promessi Sposi e portare a galla verità e segreti nascosti. Da metà libro in poi la storia comincia ad avvicinarsi a quella che ognuno di noi ha studiato a scuola fino a collimare in pieno con gli eventi narrati da Manzoni, ovviamente corrisponde il filone generale perché come ha fatto dall’inizio l’autore dota di una maggior complessità fantastica tutta la scena. Il nostro libro però si interrompe poco dopo che Renzo e Lucia si sono separati per cercare di trovare una soluzione alle nozze saltate per volere di un Don Rodrigo ormai preda del lato sbagliato della barricata, come proseguirà la storia? Come si intrecceranno le vicende che conosciamo con la lotta del bene e del male e con la ricerca del famigerato libro di Giordano Bruno? Ancora non è dato saperlo.

Parliamo del vero e proprio libro ora, come ho già scritto nella premessa Engaged è una storia molto interessante, si vede e si percepisce che dietro c’è un buon lavoro di ricerca e costruzione della storia, la scrittura è scorrevole e lo stile è prettamente moderno, con qualche intramezzo ogni tanto nel dialetto locale. I personaggi sono la parte più interessante di tutto il libro, sono tutti costruiti a 360°, ognuno di essi ha una storia, un carattere, un posto nella narrazione e un'evoluzione ben precisa, non c’è nemmeno uno di loro che paia buttato a caso all’interno del racconto e questo un po’ si trasforma in croce e delizia per il lettore. Veniamo infatti a quella che può essere considerata una pecca dell’intero libro. Se da un lato tutta questa particolarità che caratterizza i personaggi e i loro ruoli è molto accattivante e affascinante, dall’altro rende questo libro non semplice da leggere, non tanto per la difficoltà della scrittura quanto proprio per i millemila particolari, dettagli e collegamenti che ci sono e che bisogna tenere a mente. È un libro che richiede testa e concentrazione durante la lettura, specie quando l’autore si sbizzarrisce a fare salti di luoghi o tempi, prevalentemente nella seconda parte, e un minuto prima sei da una parte, poi improvvisamente ti ritrovi da un’altra per non parlare degli intramezzi in cui “a parlare” sono Mumiah e Belial, dalla Luna o da qualche altra dimensione ultraterrena, e due secondi dopo sono nel corpo dei personaggi all’interno della storia, a essere loro stessi pedine nel gioco. Questo purtroppo, per me, ha un po’ compromesso la lettura del romanzo che è andata avanti molto lentamente; ad ogni modo, ammetto che ho voluto leggere questo libro più che altro per curiosità della rivisitazione di un romanzo di cui, ahimè, non ho buoni ricordi e devo dire che, nonostante la lentezza con cui ho proceduto nella lettura, ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Per finire ringrazio la Sperling&Kupfer per la copia che mi hanno gentilmente fornito, in cambio di un'onesta opinione. 
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

martedì 9 maggio 2023

Review Party: "Una magia infusa di veleno" di Judy I. Lin

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi si conclude il Review Party dedicato a Una magia infusa di veleno, di Judy I. Lin, un fantasy di ispirazione orientale uscito da poco per Mondadori, nella collana Oscar Fantastica. Purtroppo ogni volta che vedo un fantasy di questo genere la mia curiosità è troppo forte e mi ci fiondo. Desideravo tantissimo leggere questo libro, primo volume di una duologia basata sulla magia del tè, un argomento alquanto originale che mi ha fatto subito ben sperare. Ma le aspettative saranno state ripagate? Scopritelo nella recensione e, se non le avete ancora lette, recuperate le recensioni delle mie colleghe di avventura per conoscere altri pareri ;)
Ringrazio la casa editrice per la collaborazione e la copia digitale in omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Una magia infusa di veleno
di Judy I. Lin

Prezzo: 11,99 € (eBook) 24,00 € (cop. rigida)
Pagine: 389
Genere: fantasy orientale, young adult
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Per Ning c'è solo una cosa più dolorosa dell'aver perduto la madre: sapere di averne causato la morte. Perché è stata lei che, inconsapevolmente, le ha preparato il tè avvelenato che l'ha uccisa, e che ora potrebbe portarle via anche la sorella Shu. Così decide di recarsi nella capitale e prendere parte alla competizione per diventare shénnóng-sh di corte, maestra nell'antica arte magica del tè. Il vincitore potrà anche chiedere alla principessa di esaudire un desiderio: per Ning potrebbe essere l'unica possibilità di salvare la sorella. Ma fra intrighi di corte, contendenti senza scrupoli e un bellissimo ragazzo che nasconde un segreto, a essere davvero in pericolo potrebbe essere proprio Ning.

Una magia infusa di veleno ha da subito attirato la mia attenzione per la sua trama e la sua splendida copertina, ma ormai sapete che ho iniziato a guardarmi dai libri che all’apparenza sono troppo belli per essere veri. Questo libro mantiene le sue promesse? È bello sia fuori che dentro? È proprio a questa domanda che volevo rispondere quando ho deciso di leggerlo e anche perché non so resistere ai romanzi che si ispirano alla cultura orientale. Questo, in particolare, si rifà alla leggenda di un dio cinese a cui appunto si attribuisce la scoperta del tè e diverse altre invenzioni nel campo dell’agricoltura. Devo dirvi la verità, il primo impatto non è stato dei più positivi, perché più leggevo più continuavo ad avere una sensazione di deja-vù che mi portava a ricordare un altro libro che ho letto lo scorso anno, Spin the dawn, di Elizabeth Lim. La prima parte e molti degli espedienti di questo libro sembrano coincidere con quelli di Spin the Dawn: una ragazza che nasconde la sua identità e finisce a corte per partecipare a una competizione al posto di un’altra persona; una gara indetta dalla principessa che promette un ambito premio a chi vincerà, nonché un posto nel Consiglio; diverse prove da affrontare, sempre più difficili, ma vuoi non essere in grado di farlo anche se hai una preparazione minima rispetto alla persona di cui hai preso il posto? Insomma, in Spin the Dawn la magia stava negli abiti e nel ricamo, qui sta nell’infusione del tè, ma essenzialmente le dinamiche sono le stesse. Non posso però dire che tutto il romanzo sia stato così, perché se in Spin the Dawn la protagonista uscirà poi da palazzo per mettersi alla ricerca di tre preziosi oggetti, qui ci muoveremo soltanto tra le mura del palazzo e la nostra protagonista, Ning, da aspirante Shennong-shi, sarà costretta a trasformarsi in una spia. Ma andiamo per gradi.

Ning è cresciuta in un luogo tranquillo, il Sù, non il più popolare dell’Impero di Dàxi. Con il padre medico e la madre shennon-shi, ha potuto fare esperienza tra medicina, tè e quant’altro, ma è sempre stata abbastanza svogliata nell’apprendimento. Eppure le sue doti naturali alla magia del tè non sono mai rimaste indifferenti alla madre, che in qualche modo l’ha sempre incoraggiata a imparare di più. Un giorno la madre muore per del veleno nel tè che le ha servito Ning e la sorella rischia la vita per lo stesso motivo. Ecco perché Ning decide di partecipare alla competizione a palazzo per diventare Shennong-shi reale, perché vuole salvare almeno la sorellina Shu e solo la principessa può aiutarla. Ma a corte troverà subito chi cercherà di ostacolarla e finirà invischiata in intrighi politici che metteranno a repentaglio l’Impero con numerosi tumulti, soprattutto dopo una scoperta sconcertante. Non le resta che lasciarsi coinvolgere, perché l’unico modo che ha per salvare Shu è scoprire chi ha avvelenato i panetti di tè e trovare l’antidoto prima che sia troppo tardi. In tutto questo trambusto, ovviamente, ci sarà chi le darà una mano, ma anche gente pericolosa che tenterà in tutti i modi di fermarla. E poi l’Ombra, qualcuno che si muove nell’oscurità e che Ning teme possa essere responsabile dei tè avvelenati. Ma sarà così o c’è qualcun altro dietro? A intrigare ancora di più, mettiamoci pure un misterioso ragazzo piombato improvvisamente davanti alla protagonista che sussurra dolci promesse ed elargisce sorrisi teneri e il gioco è fatto.

Potrei dire di essermi appassionata a questa storia, ma sarebbe vero solo in parte. Per quanto abbia trovato affascinante la magia del tè e le varie ricette legate ai diversi luoghi dell’Impero - elemento che sicuramente ha dato il tocco più originale a tutto il romanzo - non sempre sono riuscita ad apprezzarla. In primis per i motivi sopra citati di troppa somiglianza con Spin the Dawn (e andando avanti anche con La stirpe della Gru, di Joan He). In secondo luogo, la storia, da un certo punto in poi, si riprende e cammina su binari propri, ma lo stile dell’autrice non è sempre stato così impressionante. In alcuni momenti mi ritrovavo ad annoiarmi, in altri a divorare capitoli, in altri ancora a non capacitarmi di come rivelazioni importanti mi scorressero davanti agli occhi senza che venisse data loro la giusta enfasi. Insomma, un ritmo e uno stile non sempre centrati, nonostante diverse cose del romanzo siano valide e lo salvino. Una magia infusa di veleno è una storia da leggere senza troppe pretese, molto simile ad altre per certi aspetti (e quindi un po' deludente da questo punto di vista), ma le descrizioni del tè, della sua magia, degli shennong-shi e delle loro abilità le ho amate; colori, odori, sapori, è come se tutto questo si fosse amalgamato e avesse danzato davanti ai miei occhi in maniera elegante e delicata, ma poi, passando al resto, la magia fosse svanita per lasciare soltanto una storia non così speciale. Non mi sento di sconsigliare questo libro, perché ha il suo fascino, alcuni momenti e alcuni dettagli coinvolgono davvero, ma non è una di quelle letture che cambia l’esistenza. È una lettura leggera, che a tratti intrattiene bene, una lettura come molte altre di questo genere. Non troverete la novità migliore in assoluto in questo libro ma una storia a suo modo intrigante con elementi legati alla cultura cinese che senza dubbio amerete. Tutto ciò infatti che è venuto fuori tra leggende e altre curiosità legate a questo mondo è stato molto interessante da leggere ed è uno dei motivi per cui mi ostino a continuare a leggere romanzi come questo (qui troverete anche un glossario, alla fine del libro, che vi aiuterà a orientarvi meglio). Ho sperato che almeno la parte romance desse qualcosa in più, ma mi duole dirvelo, è davvero una parte irrisoria, che dà poca soddisfazione. Mi auguro qualcosa venga approfondito meglio nel secondo volume e che lo stile dell’autrice si dimostri più maturo. L’idea di fondo c’è, peccato che non tutto risulti così nuovo alla mia memoria di lettrice. Vedremo come andrà a finire, intanto il mio voto è un cauto 3,5.



Fonte immagini: Pinterest e Google Immagini
banner: @dolcicarloni

giovedì 9 febbraio 2023

Recensione: "La casa sul mare celeste" di TJ Klune (a cura di Melz)

 
Buongiorno, lettor* caffeinomani! ^^
Oggi la nostra Melz ci parla di uno dei libri più amati di TJ Klune, La casa sul mare celeste, una storia delicata che parla di diversità e molto altro. Scopritela nella recensione che segue e fateci sapere se avete letto il libro e cosa ne pensate. A presto! ;)

La casa sul mare celeste
di TJ Klune

Prezzo: 9,99 € (eBook) 18,00 € (cop. rigida)
Pagine: 348
Genere: fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 luglio 2021

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto. Un'incantevole storia d'amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

Benvenuti nella recensione del libro più delicato che abbia mai letto. Ho atteso molto prima di affacciarmi a TJ Klune, dato il troppo hype sulle piattaforme social di questo racconto, avevo paura di restare delusa e che questo non fosse il mio genere: un fantasy non troppo fantasy. Ma mi sono ricreduta e non poco.

Linus Baker è un’assistente sociale impegnato nel dipartimento di magia minorile. È solitario, dedito al suo lavoro che svolge in maniera molto meticolosa e le sue giornate trascorrono tra essa e la calma della sua piccola dimora. Tutto cambia quando viene convocato nell’ufficio della suprema dirigenza: Linus dovrà svolgere un ruolo segretissimo a Marsyas, un’isola remota, in un orfanotrofio diretto dall’eccentrico Arthur Parnassus. Qui Linus dovrà capire se la struttura ha tutte le carte in regola per restare aperta. Appena metterà piede sull’isola, Linus capirà di avere a che fare con un posto diverso, con bambini molto differenti da quelli incontrati durante il suo lavoro, ma sarà proprio il signor Parnassus quello più enigmatico che nasconde un segreto dietro i suoi modi gentili.

All’inizio della mia recensione ho definito La casa sul mare celeste un fantasy non troppo fantasy. Questo per la ragione che il romanzo ha tutte le caratteristiche del genere, da creature straordinarie a magie sconosciute, ma non parla di guerra, non parla di sconfiggere l’acerrimo nemico di turno. Credetemi, ricorda Harry Potter solo per il fatto che ci sono magia e bambini speciali. Io lo definirei un ibrido che coinvolge anche il genere “romanzo di formazione”. Tramite i dialoghi tra i personaggi e i pensieri di Linus, capiamo piano piano che questo libro non parla di magia, ma di persone. Parla del non sentirsi accettati, del sentirsi soli, del dolore e dell’amore.

“Hanno paura di ciò che non capiscono. E la paura di trasforma in odio per ragioni che, sono sicura, sfuggono anche a loro. Visto che non capiscono i bambini ne hanno paura, e visto che ne hanno paura li odiano”.

Empatizzare con i personaggi è inevitabile, soprattutto per chi nella vita si è sentito più volte fuori posto, diverso o, semplicemente, solo. Linus è il ritratto di una figura insicura che si rifugia nel suo lavoro e lo svolge al massimo per colmare la solitudine che lo circonda. E sembra andargli bene così finché non capisce che il problema è non essersi mai davvero sentito a casa, non aver mai trovato un suo posto. Conoscere bambini come lui, ma che al contrario di lui hanno trovato il loro posto lo cambierà lentamente dall’interno. Ogni personaggio, descritto in maniera egregia, ha un suo perché e rappresenta tanti tipi di diversità.

Lo stile di Klune mi ha permesso di immergermi subito nella storia di Linus quasi fosse la mia. I dialoghi sono sempre stati credibili e le descrizioni di tutti (decisamente particolari, trattandosi di creature non convenzionali) sono naturali e mai a mo’ di elenco. Noi vediamo tutto con la meraviglia degli occhi di Linus, conosciamo tramite lui personaggi e situazioni. In un certo senso è come se svolgessimo il sopralluogo con lui.

“Soltanto perché lei non si scontra tutti i giorni con i pregiudizi, non significa che per il resto di noi non esistano”

La domanda iniziale di Linus è “questo orfanotrofio ha tutto per restare aperto”, ma per noi e per lui la questione si trasformerà in “quanto può far male il pregiudizio?”. E’ proprio per questo che credo di essermi emozionata come non mi capitava da molto tempo. Mi sono sempre sentita fuori posto, poco considerata, come per Linus “la vita gli aveva insegnato che, se evitava di parlare, spesso, la gente si dimenticava che fosse lì, o addirittura che esistesse”. Per chi è stato invisibile questo libro è, sì, una coccola, come dice la quarta di copertina, ma anche una pugnalata in molti punti. Bisogna leggerlo con la mente e il cuore completamente spalancati.

Perciò lo consiglio a chi è pronto. La delicatezza di La casa sul mare celeste vi aspetta per farvi capire che non dobbiamo per forza essere vittime degli eventi, ma che possiamo scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.
Voto: cinque tazzine perché non ne ho di più.


Melz


Fonte immagini: Pinterest

martedì 17 gennaio 2023

Review Party: "Noi i cattivi" di Amanda Foody e C.L. Herman


Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi parliamo di una nuovissima uscita Oscar Mondadori che non vedevo l’ora arrivasse in Italia: Noi i cattivi, di Amanda Foody e Christine Lynn Herman. È stata una lettura decisamente inaspettata e sconvolgente, ma vi spiego tutto nella recensione, continuate a leggere!
Grazie mille a Una libraia in corsia per avermi inclusa in questo evento e alla casa editrice per la copia eBook omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Noi i cattivi
di Amanda Foody e C.L. Herman

Prezzo: 9,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 396
Genere: dark fantasy, young adult
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2022

A ogni generazione, al sorgere della Luna di Sangue, le sette famiglie della remota città di Ilvernath scelgono ciascuna un proprio campione che combatterà in un torneo all'ultimo sangue. In palio c'è il controllo assoluto sull'alta magia, la più potente al mondo, a lungo ritenuta esaurita e ora gelosamente custodita in segreto da una delle sette famiglie maledette di Ilvernath. Finora i crudeli Lowe hanno vinto quasi tutti i tornei, e si preparano a confermare il proprio dominio. Ma quest'anno c'è qualcosa di nuovo: grazie al bestseller Una tradizione tragica, che ha svelato tutti i segreti del torneo della Luna di Sangue, i sette contendenti sono sotto i riflettori del mondo intero. Possono avere nuove informazioni, nuovi mezzi per vincere. Più di tutto, possono avere una scelta: accettare il loro destino, o riscrivere la storia. Una storia che, però, deve essere intrisa di sangue.

Noi i cattivi
è il libro che non ti aspetti. Ammetto di aver avuto qualche remora appena iniziato, il wordbuilding mi è sembrato da subito troppo fumoso e non riuscivo a focalizzare bene l’ambientazione e il tempo in cui la storia era ambientata. Ma piano piano sono riuscita a cogliere vari dettagli che mi hanno fatto comprendere. Non si tratta di un distopico come Hunger Games, a cui il romanzo è stato paragonato. Ci sono sicuramente alcuni legami con la saga di Suzanne Collins e tra poco ve ne parlerò meglio, ma qui siamo davanti a una storia che parla di magia e di maledizioni. Ilvernath è un’antica città su cui perdura una maledizione e questa consiste in un torneo letale che vede affrontarsi sette campioni appartenenti alle sette famiglie più importanti della città. Non è qualcosa che si possa fermare tanto facilmente, è ormai una tradizione consolidata, l’unico modo per assicurarsi il possesso della rara Alta magia di Ilvernath, non una magia Comune, bensì una <<spaventosamente potente>>. I Lowe hanno sempre dominato il torneo. Sono da sempre conosciuti come la famiglia più spietata della città, su di loro si raccontano storie terribili e pare siano tutte vere. Alastair Lowe è il campione prediletto della famiglia, sebbene non sia ancora stato ufficialmente nominato. Suo fratello Hendry non è come lui. È, sì, il più amato, bello e apprezzato, ma è Alastair il più temibile. È stato addestrato sin da bambino a essere un mostro. Le storie raccapriccianti che gli venivano raccontate avevano il solo scopo di renderlo più forte, più preparato, un assassino perfetto. A capo della famiglia vi è la terrificante nonna Marianne, una donna che nessuno vorrebbe mai contraddire. Il suo casato si regge sul detto "Il sangue prima di tutto" ed è davvero così per loro. I Lowe sono disposti a qualunque sacrificio pur di predominare. Ecco perché sono temuti e, allo stesso tempo, disprezzati da tutti. Ed ecco perché c'è chi vorrebbe interrompere la tradizione delle loro vittorie. Ma il tempo dei Lowe sarà davvero giunto al termine? Difficile dirlo considerando l'arma micidiale che verrà data in mano al loro campione...

Anche Isobel Maclan è una campionessa designata. Intelligente, implacabile, come ogni campionessa dovrebbe essere, Isobel fa parte di una famiglia considerata dai più spregevole per i modi in cui cerca di accaparrarsi la magia. Ma loro non si ritengono tali, hanno anzi tutte le intenzioni di dimostrare di cosa sono capaci e togliere finalmente il titolo ai Lowe di campioni indiscussi. Isobel è molto amata dai giornalisti, è la <<fidanzatina omicida>> di Ilvernath, titolo che lei disprezza perché non ha mai voluto essere ciò che è, una campionessa, eppure fa di tutto per piacere, per assecondare quella farsa; il suo unico intento è però dimostrare il proprio valore e non essere più trattata come feccia.

I Grieve sono una delle famiglie con più rancore di Ilvernath. Non si sono mai distinti nel torneo, la loro magia è considerata debole rispetto a quella delle altre famiglie, ma Gavin vuole a tutti i costi cambiare le cose. Da quando qualcuno della sua famiglia ha pubblicato il besteseller Una tradizione tragica, un libro che spiega per filo e per segno come funziona il torneo e parla delle famiglie partecipanti elencandone forze e debolezze - tutti dettagli che negli anni erano stati mantenuti segreti - ha capito di doverne approfittare e studiare quanto il più possibile i propri avversari. Perché il torneo al quale parteciperà non sarà quello in cui nuovamente un Grieve verrà ucciso per primo. Probabilmente non trionferà, ma cercherà di sopravvivere quanto più a lungo possibile. 

E poi c’è Briony Thorburn, anche lei cresciuta come una leader, fisicamente più addestrata di altri campioni e pronta a qualsiasi sfida l’aspetti. I Thorburn, dopo i Lowe, sono una delle famiglie più in vista di Ilvernath, considerati quelli che meglio potrebbero gestire l’Alta magia, se non dovesse conquistarla nuovamente la famiglia Lowe. Ma Briony dovrà fare i conti con un test che non aveva previsto e che alla fine designerà come campionessa la sorella minore Innes. Questa cosa la destabilizza, lei è sempre stata convinta di essere scelta perché che nessuno ha la sua preparazione, nemmeno Innes, troppo impegnata a leggere e a pensare di strategia piuttosto che di forza. Il suo primo pensiero, superato lo shock, è quello di proteggere la sorella e fermare a tutti i costi il torneo. Ma non è possibile fermarlo se non minando alle sue fondamenta, che risalgono nella storia, storia che lei non ha mai voluto studiare.

Altri tre saranno i protagonisti del torneo, ma solo di questi quattro, i principali, avremo il punto di vista nel romanzo. Come vi dicevo inizialmente, tutto il contesto intorno alla storia che ci viene narrata è alquanto vago e poco approfondito. Il duo di autrici ha preferito concentrarsi sui protagonisti e sulla loro caratterizzazione e devo dire che la scelta, per quanto contestabile, funziona. L'analisi psicologica di ognuno di loro è molto interessante e ci porta a conoscerne i pregi ma anche i lati oscuri. Per quanto possano sembrare crudeli e disposti a tutto per vincere, ci sono dei motivi che li spingono a fare ciò che fanno, per colpa anche delle loro famiglie e della maledizione che si sono gettate addosso. Le colpe dei padri ricadono sui figli? Esattamente così e se sei figlio e non hai modo di cambiare le cose, puoi solo soccombere alle regole e cercare di rimanere in vita. 

Chiudendo un occhio sul wordbuilding fatiscente, ammetto che tutto il resto è talmente ben riuscito da avermi parecchio sorpresa. Mi aspettavo una storia leggera come Le ombre su di noi di Levenseller, ma mi sono ritrovata a leggere qualcosa di molto più complesso e oscuro, qualcosa di talmente bizzarro e affascinante da non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine. Un po’ come era stato per Hunger Games, a suo tempo. Anche qui abbiamo un torneo al quale soltanto uno potrà sopravvivere. I campioni sono soltanto sette e dovranno farsi fuori a colpi di incantamenti. La magia è contenuta, per lo più, in degli anelli che portano alle dita e ognuna ha un livello diverso di violenza. Gli incantamenti di livello dieci sono ovviamente i più pericolosi, ma anche i più difficili da gestire. Ogni campione si attrezza come può prima dell’inizio del Torneo, comprando incantamenti presso le botteghe di artigiani magici, che usano la scusa dell’evento anche per farsi pubblicità sostenendo qualcuno dei campioni, oppure fabbricandosi incantamenti da soli o che appartengono alla tradizione familiare. Molto ricorda Hunger Games, non lo si può negare, eppure, a suo modo, la storia riesce a essere anche originale, soprattutto per via dell'elemento magico presente. Oltre l’ottima caratterizzazione dei personaggi, un altro dei punti forti del romanzo sono i colpi di scena. Vi giuro che mi hanno fatto saltare dalla sedia non so quante volte, è stato elettrizzante. Succedono cose che non ti aspetti assolutamente, anche perché accaparrarsi il titolo di vincitore del Torneo significa prestigio assoluto per l’intera famiglia, ogni ragazz* è consapevole delle proprie responsabilità e non vuole deludere nessuno. In realtà, non vogliono nemmeno morire o uccidere, ma sanno che se non saranno loro a farlo, lo farà sicuramente un altro membro della famiglia e quindi non cambierà nulla. Possono solo fare del proprio meglio per sopravvivere, fino alla fine. Anche qui nasceranno alleanze più o meno sincere, anche qui verrà versato sangue, si combatterà, si soffrirà. La tensione sarà sempre altissima, non avrete un minuto per rilassarvi o per provare a immaginarvi cosa succederà dopo perché tutto verrà stravolto e ribaltato all’improvviso. Chi vincerà? Qualcuno riuscirà a compromettere il torneo una volta per tutte o la tradizione continuerà a perpetrarsi... e anche le morti?

Noi i cattivi è il primo volume di una duologia e, quando arriverete alla fine, non potrete fare a meno di desiderare il secondo. Spero che la casa editrice non ci faccia attendere troppo per questo seguito perché sono sicura che potrei impazzire. In definitiva, se avete amato Hunger Games, se amate la magia e le storie incentrate sui personaggi, allora questo libro dovete assolutamente leggerlo. Categorico. Anche se il contesto è poco dettagliato, avrete molto altro su cui concentrarvi durante la lettura, ve lo assicuro. Personaggi grigi e ben definiti, un sistema magico molto particolareggiato che vi farà esaltare e tutta una serie di imprevisti che vi terranno con il fiato sospeso. Un dark fantasy coi controfiocchi, un guilty pleasure per eccellenza. Qualche trigger warning da non sottovalutare, ma in generale una lettura molto molto scorrevole e appassionante. Non mancheranno ship per cui fare il tifo (anche se un po' faranno soffrire) e tematiche apprezzabili che ben si adattano al tipo di storia e che fanno riflettere sull'oscurità dell'animo umano, su quanto si è disposti a oltrepassare il limite pur di primeggiare, ma anche sul voler trovare la propria strada, sul non cercare sempre di compiacere gli altri, sul rompere gli schemi anche quando sembrano infrangibili. Scoprite questo romanzo e poi fatemi sapere che ne pensate! 
Vi aspetto nei commenti ;)
Fonte immagini: Pinterest, Google immagini

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