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martedì 4 luglio 2023

Review Party: "The Daemoniac" di Kat Ross + Focus sui personaggi

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi siamo all’ultima tappa del Review Party dedicato a The Daemoniac, di Kat Ross, un evento che ci ha portat* anche ad approfondire diversi argomenti, come lo spiritismo nell’America vittoriana, la nascita del giornalismo d’inchiesta, la figura di Jack Lo Squartatore e molto altro. Dopo aver avuto anche modo di conoscere meglio l’autrice e la sua opera tramite l’intervista su Letture in salotto, oggi approfondiremo i protagonisti di questo volume. Ma, intanto, scoprite cosa penso di The Daemoniac, romanzo uscito per Saga Edizioni, che ringrazio infinitamente per la disponibilità a concedermi l’organizzazione dell’evento e per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

The Daemoniac
di Kat Ross

Prezzo: 3,99 € (eBook) 15,92 € (cop. flessibile)
Pagine: 363
Genere: mystery, storico
Editore: Saga Edizioni
Data di pubblicazione: 18 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Sherlock Holmes incontra X-Files in questo mistero paranormale di Gilded Age! È l’agosto del 1888, appena tre settimane prima che Jack lo Squartatore terrorizzi Whitechapel, un altro assassino si aggira per le strade di New York. La sua opera porta i tratti distintivi di una possessione demoniaca, ma la detective dilettante Harrison Fearing Pell è certa che la sua preda sia un uomo in carne e ossa. E spera di farsi una reputazione risolvendo il bizzarro caso prima che l’uomo che la stampa ha soprannominato Mr. Hyde colpisca ancora. Dallo squallore dei Five Points alle bische d’alta classe del Tenderloin e alle scintillanti dimore della Fifth Avenue, Harry segue le tracce di un killer spietato, scoprendo alcuni imbarazzanti segreti delle più ricche famiglie dell’alta società di New York lungo la strada. Gli omicidi sono un caso di magia nera o un semplice ricatto? E il sentiero porterà più vicino a casa di quanto avesse mai immaginato?

Ho proprio una predilezione per i romanzi mystery, soprattutto se ambientati in epoca vittoriana. Solitamente non resisto se si tratta della Londra vittoriana, ma qui siamo a New York e la curiosità è stata sin da subito altissima. Poi avevo già conosciuto Kat Ross per la sua serie precedente, Il Quarto Elemento, bellissima e di ispirazione persiana, e non vedevo l’ora di leggere qualcos’altro di suo. L’occasione è arrivata con l’uscita di The Daemoniac, primo volume della prolifica serie Gaslamp Gothic, in cui trovano il loro connubio indagini in pieno stile Sherlock Holmes e soprannaturale. Al momento la serie consta di ben otto volumi. The Daemoniac è ambientato nel 1888, un terribile assassino pare aggirarsi per le strade di New York. Harrison Pell, detta Harry, si finge sua sorella detective Myrtle e accetta un caso davvero complicato. Una coppia molto preoccupata è alla ricerca di una caro amico scomparso. Gli indizi fanno presagire che potrebbe essere lui l’artefice della morte di una medium che avevano visto non molto tempo prima, ma cosa l’avrebbe spinto a commettere quell’omicidio? Potrebbe esserci anche una pista soprannaturale dietro, quando la giovane Harry, insieme al migliore amico e partner-in-crime John, scopre dei collegamenti con un misterioso grimorio, solitamente utilizzato nell’ambito dell’occulto, per invocare demoni, spiriti e fantasmi. Ma Harry non può correre a conclusioni affrettate. Come le ha insegnato sua sorella, deve prima raccogliere tutti gli indizi, mettere insieme tutti i dati raccolti, per poter formulare delle ipotesi, eppure ogni giorno che passa sembra che la matassa si ingarbugli sempre di più. Per sua fortuna, Harry può contare sull’amico John, studente di medicina, su qualche monello di strada, sull’amica Nellie Bly, sullo “zio” Arthur Conan Doyle, su Edward, compagno di università di John, e su molti altri personaggi che pian piano contribuiranno a farla giungere alla risoluzione del caso.

The Daemoniac è uno di quei romanzi che, come i più classici dei gialli, diventa più interessante mano a mano che si procede con la lettura e si vanno a congiungere sempre più tessere del puzzle. L’ambientazione è senza dubbio il punto forte del romanzo, una New York cupa, pericolosa, corrotta, tra le cui strade è possibile trovare bellezza e depravazione in egual misura. L’autrice non manca di descriverla dettagliatamente, facendoci quasi sentire parte di essa. Strade, locali, istituti, tutto ha una sua spiegazione - particolare, questo, che forse avrei preferito trovare meno accentuato, perché le tante spiegazioni hanno in parte rallentato il ritmo della lettura nella prima parte del romanzo. Ma è stato allo stesso tempo impossibile non immergersi nella cornice newyorkese di quegli anni, entrare in empatia con la protagonista, della quale seguiamo il punto di vista, e prendere parte alle indagini che diventano sempre più coinvolgenti. Un altro elemento senza dubbio interessante è la presenza, nel romanzo, di personaggi realmente esistiti, che hanno dato una connotazione ancora più veritiera alla storia e sono stati inseriti talmente bene da risultare di grande gradimento. Ho adorato Nellie Bly, una delle prime giornaliste investigative d’America, che contribuisce nel romanzo ad aiutare Harry fornendole assistenza quando necessario. Non compare mai, ma è presente fugacemente anche sir Arthur Conan Doyle, come una sorta di “padrino non ufficiale”, che darà anche lui una mano a Harry come potrà. Compaiono anche le sorelle Fox, tre sorelle medium statunitensi, famose per aver segnato la nascita dello Spiritismo moderno. Anche loro collaboreranno alle indagini della protagonista. Insomma, The Daemoniac è stata una continua fonte di sorprese, un po’ lenta la prima parte ma con un ritmo sempre più crescente dalla seconda metà in poi, in concomitanza alla tensione distribuita degnamente fino alla fine. È senz’altro la lettura perfetta per chi vuol concedersi una storia misteriosa, ambientata in un’epoca di grande attrattiva, con vibes che richiamano a Jack Lo Squartatore. Io l'ho adorata e non vedo l'ora di leggere i volumi successivi *_*

E adesso veniamo alla tappa di approfondimento relativa ai personaggi di The Daemoniac.

Harrison Fearing Pell - Harry
: è una ragazza intraprendente di diciannove anni. Vive praticamente dietro l’ombra della sorella Myrtle, un’apprezzata detective investigativa, intelligente e preparata, che lei cerca da sempre di eguagliare. Harry è determinata a uscire dall’ingombrante ombra della sorella e così decide di fingersi lei e accettare un caso. Ma Harry è anche cinica e non sempre è decisa a credere a quanto gli indizi le suggeriscono, eppure sa che per arrivare a risolvere un caso deve considerare tutte le opzioni possibili, anche quelle più inquietanti e irrazionali. Harry, come la sorella, ha poco interesse per gli uomini, la moda o le feste (la “Santissima Trinità della femminilità dell’alta società”), disdegna le convenzioni e si pone anzi come personaggio che sovverte le regole. Ha imparato a boxare, ha fatto uno studio sulla cenere dei tabacchi, ha studiato in autonomia chimica, anatomia e la storia del crimine di New York, creandosi un discreto bagaglio di conoscenze teoriche, utili per aiutarla a risolvere casi. Quello che le manca, però, è la pratica, e di questo ne è molto consapevole. Non è fatta per l’azione, ma desidera comunque starci in mezzo per poter mettere alla prova il suo ingegno contro un avversario.

John Weston - dottor Weston: John è il migliore amico di Harry. I due sono praticamente cresciuti insieme. John studia medicina e, nella recita di Harry nei panni di Myrtle, decide che anche lui dovrà avere le sue soddisfazioni e vorrà essere chiamato dottore. John rappresenta la parte più irrazionale di Harry; al contrario della ragazza, infatti, lui è quello che crede maggiormente nei fenomeni paranormali e che teme gli orrori che si annidano nell’oscurità tanto quanto Harry invece li ricusi. È la spalla su cui Harry conta di più; è coraggioso, perspicace e con la battuta sempre pronta. Ha diversi fratelli, per questo motivo non ama trascorrere troppe ore nella sua casa, ma preferisce passarle a casa di Harry. Pratica la boxe ed è lui, infatti, che insegna a Harry a boxare, anche se con poca convinzione. Come Harry è irascibile e i due si trovano spesso a discutere, ma è la persona che più di tutte prenderebbe le difese di Harry senza esitare e l’aiuterebbe in caso di bisogno. Forse la loro è più che una semplice amicizia.

Nellie Bly: giovane e avvenente ragazza che all’età di ventitré anni acquisisce notorietà diventando la nuova reporter di punta di Joe Pulitzer, una delle cinque testate giornalistiche più importanti di New York, facendosi rinchiudere nel manicomio di Blackwell’s Island e scrivendone dopo un reportage che destò scandalo. È grande amica di Myrtle, la sorella di Harry, ed è per questo che la ragazza non esita a coinvolgerla nelle indagini del suo caso. Nellie, così come Myrtle e Harry, rifiuta le convenzioni, spingendosi oltre i limiti di ciò che alle donne era concesso all’epoca.

Edward Dovington: migliore amico di John ed erede di una fortuna dopo la morte del nonno, è il classico dandy di epoca vittoriana. Definito un po’ un "damerino", per il modo di abbigliare eccentrico, anche lui darà il suo contributo aiutando Harry e John e non mancando di elargire charme e consigli.

Mr. Brady: si presenta alla porta della Grande Detective Myrtle Pell, senza sapere che ad accoglierlo sarà la sorella diciannovenne. È il primo cliente di Harry, sposato con Elizabeth, e terribilmente in pensiero per Robert Straker, suo caro amico. 

Robert Straker: è l’uomo scomparso che Mr. Brady vuol ritrovare. Orfano sin da piccolo, viene accolto dalla famiglia di Brady e i due diventano come fratelli. Entrambi si arruolano nell’esercito, ma la vita nell’esercito e le brutture a cui assisterà inacidiscono Straker, che presto cambierà approccio verso la vita. Da persona sognatrice e testarda, sembrerà cadere in un baratro profondo e apparentemente senza uscita, sperperando la sua piccola eredità in una serie di iniziative imprenditoriali fallimentari, per poi indebitarsi e infine arrivare alle porte della medium Catarina Santi.

Connor
: è un ragazzino che ha perso la madre a causa della febbre gialla. Myrtle lo aveva beccato a rubarle il portafoglio e nel tempo aveva deciso di prenderlo sotto la sua ala e pagarlo per diffondere pettegolezzi o scovare persone per lei che non volevano essere trovate. Connor fa parte dei bassifondi, della piccola banda dei Bank Street Butchers, ma la domestica dei Pell, Mrs. Rivers, lo prende a cuore e gli permette di dormire in casa. Connor ha una predilezione per le storie dell’orrore, che legge di nascosto (non poi tanto) da Mrs. River. Il suo aiuto è spesso fondamentale per Harry.

******

Spero vi sia piaciuto approfondire un po' di più The Daemoniac tramite questa tappa e tutte quelle che l'hanno preceduta. Scoprite questo romanzo e godetevi ogni sorpresa che vi riserverà.
Ringrazio l* ragazz* che hanno preso parte all'evento e hanno curato tanto bene i loro post e ancora una volta grazie alla casa editrice per l'opportunità di organizzare questo evento, intervistare l'autrice e leggere il volume in anteprima.



Fonte immagini: Pinterest
grafica: @paranormalbookslover

venerdì 23 giugno 2023

Review Party: "The Gods of Men" di Barbara Kloss

Buongiorno! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che ho avuto modo di leggere per un Review Party organizzato da Emy Rose di Sognare leggi e sogna, in collaborazione con Saga Edizioni. Il libro in questione è The Gods of Men, un fantasy che ha catturato immediatamente la mia attenzione per la sua trama e che si è rivelato più interessante di quanto mi aspettassi.
Ringrazio la casa editrice per la copia digitale omaggio in cambio di un’onesta opinione.

The Gods of Men
di Barbara Kloss

Prezzo: 3,99 € (eBook - disponibile anche in KU) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 497
Genere: fantasy
Editore: Saga Edizioni
Data di pubblicazione: 15 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

La magia è proibita in tutte le Cinque Province; chi nasce con essa viene cacciato o ucciso. Sable non sa che la sua musica ha potere sulle anime, fino a quando, all’età di nove anni, suona il suo flauto davanti alla corte del deserto e, non volendo, ferma il cuore della sua sorellina, uccidendola. Inorridita da ciò che ha fatto e temendo per la sua vita, fugge a nord, nelle Terre Selvagge, rifugio degli esiliati e dei ladri. Lì Sable vive nascosta, oppressa dal senso di colpa, e sopravvive come guaritrice. Ma ora, quindici anni dopo, qualcuno - o qualcosa – le sta dando la caccia. Di nuovo in fuga, la migliore possibilità di sopravvivenza per Sable è Jos, un ragazzo che sostiene di aver bisogno delle sue capacità di guaritrice per salvare il padre morente, e lei ha bisogno dell'ingente somma di denaro che le ha offerto. Sable non si fida di lui, ma non ha molte alternative. Uno spirito dei morti le sta dando la caccia, evocato da un misterioso negromante, e si sta avvicinando. E lei, forse, è l’unica che ha il potere di fermarlo.

The Gods of Men
era un titolo che avevo adocchiato su Amazon e che avevo intenzione di leggere. Poi è arrivata la proposta di Emy e ne ho approfittato per farlo. Non conoscevo il romanzo, né tantomeno l’autrice ma sono stati entrambi una piacevolissima sorpresa. Ho amato questo libro, l’ho letto con interesse sempre maggiore perché sin dalla prima pagina succedono così tante cose che è impossibile staccarsi. Una storia originale, un worldbuilding ben costruito, uno stile affascinante fanno di The Gods of Men una lettura immancabile per chiunque ami il fantasy avventuroso con un tocco di romance. Inoltre, mi è sembrato di percepire un’ispirazione greco-araba e questo non ha fatto che accrescere la mia curiosità. Il mondo che ci presenta Barbara Kloss è un mondo alquanto complesso. Il suo è uno stile che, per fortuna, mostra invece di raccontare e dunque veniamo catapultati al suo interno senza molti preamboli e senza tante spiegazioni. Mano a mano che la lettura procede capiremo sempre più cose, anche se non nego che un glossario sarebbe stato utilissimo, quantomeno per orientarsi a inizio lettura. Nonostante questo, sono riuscita a farmi coinvolgere dalla storia, in cui non mancano mai colpi di scena interessanti, ma anche un’evoluzione dei personaggi che ha contribuito a farmi apprezzare ancora di più la storia.

Imani è una principessa con un dono per la musica, ma non sa che la sua musica oltre a incantare e stupire ha anche il potere di uccidere. Quando Imani suona il suo flauto e malauguratamente uccide la sorella, decide di fuggire, di lasciare il suo amato deserto e rifugiarsi nelle Terre Selvagge, tana di ladri ed esiliati. Qui cambia identità, diventando Sable, e viene accolta dalla guaritrice del villaggio, Tolya, che le insegna tutto ciò che sa e la accudisce sotto la sua ala intransigente. La vita a Skanden non è così facile e a sottomettere la gente del villaggio ci pensa un oscuro signore, di nome Ventus, e i suoi Silenti, che non esitano a tagliare teste ogni qualvolta qualcuno non paghi le proprie decime o si ribelli per qualsivoglia motivo. Sable si prende cura della gente del villaggio e di Tolya, gravemente malata, ma non può fare a meno di ritornare spesso, con la mente, al suo deserto; non può fare a meno di ricordare ciò che è successo mentre suonava il suo flauto, non ha una spiegazione perché ancora non comprende come sia stato possibile, non ha idea di essere una Liagé (persone del suo popolo che raramente nascono con poteri sovrannaturali). Ha sempre avuto un legame speciale con la musica, è quella l'unica cosa che sa, ma adesso deve pensare unicamente a sopravvivere e a mettere da parte ricordi e rimorsi.

Jeric è il principe di Corinto, secondo in successione dopo il fratello Hagan. Fa parte degli Stryker, una sorta di banda autorizzata dagli dèi a difendere la corona e i confini di Corinto, scusa questa che gli permette di cacciare indisturbato per la città, liberandola da spie e nemici o ribelli, anche col pugno di ferro. Ha un fiuto unico e per questo viene definito Lupo ed è proprio a lui che il fratello affida una missione abbastanza complicata: viaggiare fino alle Terre Selvagge per trovare una guaritrice che pare possa essere l’unica in grado di guarire loro padre, che riversa in condizioni critiche. Se non agirà in fretta, il re potrebbe morire e il trono, già di per sé instabile, potrebbe essere ancora più in pericolo. Jeric, insieme a due dei suoi uomini più fidati, si lancia in questa nuova missione ma non ha idea di come convincerà la guaritrice a seguirlo (considerando anche i suoi modi non proprio affabili). Sin dal loro primo incontro sarà palese che le due personalità, entrambe forti e decise, non scenderanno mai a compromessi, ma gli dèi metteranno in moto i loro destini e i due saranno costretti a fidarsi l’uno dell’altra e ad affrontare insieme un lungo e impervio viaggio. Sul loro cammino troveranno ostacoli di ogni sorta e ombre uscite dalle viscere dell’inferno che tenteranno di fermarli. Un principe segugio e assassino, una principessa in fuga e guaritrice col potere di uccidere, Imani e Jeric che diventano Sable e Jos, due personaggi diversissimi, provenienti da due luoghi nemici, che scopriranno quanto in realtà siano simili e quanto insieme siano capaci di sopravvivere più a lungo. Ma non sarà solo una questione di sopravvivenza, quando si renderanno conto che c'è ben altro a tenerli uniti.

Barbara Kloss ci regala una storia avvincente, tramite i punti di vista dei due protagonisti, ma alternando ogni tanto con pov aggiuntivi di altri personaggi che, a mio parere, hanno contribuito a rendere chiari molti più aspetti della storia e del mondo narrato. Ho adorato le atmosfere cupe del romanzo, che non teme di risultare più crudo in certi momenti e non risparmia dettagli macabri. La narrazione è ricca di elementi cui bisogna fare attenzione sin da subito, ha un incedere lento ma non noioso, anzi, ci sono così tante cose in ballo che viene difficile staccare gli occhi dalla lettura. Se amate i romanzi a combustione lenta, questo fa per voi. Oltre i fatti principali, abbiamo anche negromanti capaci di liberare spiriti degli dèi defunti, abbiamo creature oscure, abbiamo viaggi nei ricordi del passato, legioni ribelli e tanto, tanto altro ancora. Non sto a elencarvi tutto per non rovinarvi il piacere della lettura, ma sappiate che The Gods of Men è un libro dal potenziale altissimo. È uscito da più di un mese ma purtroppo è passato un po' in sordina e proprio per questo ho voluto leggerlo, perché a volte le storie migliori si trovano nei volumi più ignorati. Non ci sarà stato un gran trambusto intorno a questo romanzo, ma vi assicuro che lo meriterebbe.

Unica pecca del romanzo - e mi spiace dirlo perché avrei anche potuto dare di più se non avessi riscontrato tanta difficoltà - è la traduzione. L’ho trovata imprecisa, stridente, per nulla conforme alla potenzialità già citata del romanzo. Sembra il libro sia stata tradotto da una persona alle prime armi e purtroppo si denota tutta l’inesperienza in frasi che spesso non hanno un senso logico o in termini che non quadrano con il contesto. Nonostante questo, ho cercato di godermi la lettura, che ho trovato assolutamente intrigante e originale e di cui non vedo l’ora di scoprire il seguito (possibilmente con una traduzione più adeguata). Se cercate una storia ricca di avventura, con un wordlbuilding non usuale, una struttura religiosa basata su un pantheon ricco di divinità, un elemento magico legato alla musica, creature sovrannaturali, reali in fuga alla ricerca di un proprio posto nel mondo, un destino che ci mette lo zampino e inaspettati colpi di scena, beh, questa è la lettura ideale. Saprà di sicuro stupirvi.




Fonte immagini: Pinterest, Google immagini

domenica 16 gennaio 2022

Recensione: "Sarah Gilmore. La Custode" di Fabio Fanelli

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Arrivo oggi con una nuova recensione, in questo tardo pomeriggio domenicale, perché ho avuto una pessima settimana e sono rimasta bloccata da dolori cervicali che non mi hanno permesso di mettermi al pc. Recupero perciò una recensione che dovevo pubblicare giovedì, mentre quella di The Witcher. Il guardiano degli innocenti la pubblicherò in settimana, ormai.
Il romanzo di cui vi parlo oggi è "Sarah Gilmore. La Custode" di Fabio Fanelli, letto in occasione di un review party ma, essendo la mia opinione non proprio positiva, pubblico la recensione fuori dall'evento. Ci tengo comunque a ringraziare la casa editrice per l'ebook inviatomi in cambio di una recensione onesta e Miriam Giorgi per avermi coinvolta nell'iniziativa da lei organizzata. 

Sarah Gilmore. La Custode
di Fabio Fanelli

Prezzo: 2,99 € (eBook) 16,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 300
Genere: fantasy
Editore: Saga Edizioni 
Data di pubblicazione: 5 novembre 2021

Tre maghi, Morgante, Rufus e Samuel, scelgono di tramandare il loro sapere magico attraverso un Grimorio. Avendo attirato le attenzioni di un’antica congrega di maghi, gli Oscuri, che vogliono utilizzare quel sapere come arma, decidono di inserire un incantesimo di protezione. In questo modo, il libro potrà essere letto solo da una persona pura di cuore: la Custode. Questo titolo si tramanda di generazione in generazione, fino a Sarah Gilmore, una ragazza come tante, che frequenta l’università, con una famiglia adottiva che le vuole bene e con al suo fianco Irina, la sua migliore amica. La ragazza non sa ancora di essere la Custode del Grimorio, ma sa che un senso di vuoto le attanaglia le viscere. Un giorno, una donna misteriosa entra nella sua vita: è Atena e le svelerà la sua vera identità. Sarah dovrà essere abbastanza forte per sconfiggere gli Oscuri e impedire che il Grimorio cada nelle mani sbagliate, ma è solo l’inizio.

Ero entusiasta all’idea di leggere questo romanzo, la trama mi sembrava parecchio intrigante e poi sapete che non mi dispiace mai leggere fantasy italiano, l'anno scorso ne ho letti parecchi meritevoli e mi auguravo di cominciare questo anno con la stessa fortuna. Purtroppo, però, il romanzo non mi ha colpito come mi sarei aspettata e si è dimostrato mancante su diversi fronti.

La storia in sé non è male e il prologo mi aveva fatto ben sperare; magia, segreti da custodire e libri antichi dal grande potere mi hanno attirato come una calamita. Peccato che le promesse vengono presto infrante e tutto si riduce a una storia che fa fatica a ingranare e in cui si muovono troppi personaggi, alcuni persino capaci di mettere in ombra quella che dovrebbe essere la protagonista.

Abbiamo, in un primo momento, tre potenti maghi che nel corso del tempo hanno pensato bene di raccogliere in un volume tutti i loro segreti magici, le pozioni, gli incantesimi più pericolosi. Ma tanto sapere, racchiuso in un solo libro, può fare gola a molti, soprattutto agli Oscuri, delle forze malvagie che non vedono l’ora di avere la meglio sui maghi. Così i tre maghi, Morgante, Rufus e Samuel, decidono che quel Grimorio verrà affidato solo a persone pure di cuore. Queste saranno Custodi del libro e solo a loro sarà possibile avere accesso alla saggezza contenuta tra le quelle pagine. Nessun altro potrà mai leggerlo. Ci spostiamo poi in epoca moderna e ci troviamo in una sorta di comunità magica, definita Tenuta, in cui vivono giovani maghi che studiano ed esercitano la magia. Tra questi vi è Sarah Gilmore, la ragazza a cui è stato tramandato il Grimorio, posseduto in precedenza da sua madre e dalle sue antenate prima di lei. Sarah è una ragazza timida, dolce, priva di malizia. Nel suo sguardo può leggersi tanta purezza d’animo, candore e ingenuità, ma è anche fin troppo abbarbicata in uno stato di infantilità che può dare sui nervi al lettore. Non conosce bene la magia, non sa controllarla, non è ancora consapevole dei suoi doni o della portata del potere del Grimorio che deve custodire, in alcuni momenti sembra vivere in un mondo tutto suo, eppure compie il dovere a cui è chiamata con tutta la disponibilità possibile, soprattutto alla luce del fatto che prima di lei è stata sua madre a custodire il Grimorio e lo ha fatto con encomiabile coraggio. Questo le dà la forza per tenere duro, per non farsi screditare da chi pensa che una ragazzina come lei non possa essere adatta al compito e ce la mette tutta per imparare a difendere il libro. Ad aiutarla in questo compito ci sono gli amici Damian ed Electra, insieme ai rappresentati di altre comunità magiche che non esiteranno a rispondere alla chiamata di Atena, la direttrice della Tenuta, e a proteggere Sarah e il Grimorio dai tentativi di attacco degli Oscuri.

Sono tante le cose che avrebbero potuto funzionare in questo libro e che purtroppo non funzionano e poche quelle che realmente riescono a convincere. Mi è piaciuta sicuramente l’idea del Grimorio da proteggere, questo magico libro che contiene un sapere immenso e che per nessuna ragione deve finire nelle mani sbagliate, ma tutto ciò che fa da contorno a questo elemento principale NON funziona. Non funzionano i personaggi, non funziona lo stile e non funzionano molte vicende inserite nella storia. 

Cominciando dai personaggi, devo dire che, purtroppo, non ne ho trovato uno che sia stato caratterizzato a dovere. Sono tutti piatti, senza un minimo di profondità. Si fa fatica a distinguerli, se non per i loro nomi, e di conseguenza anche ad affezionarcisi. Nel momento in cui entrano in scena nuovi personaggi non vengono presentati come si dovrebbe, alcuni per nulla, e si rischia solo di fare confusione, anche perché sono pure parecchi. Nemmeno lo stile gioca a favore dell’autore, che tra refusi e ritmo sbagliato, tende a non lasciare il segno, a generare persino noia per gran parte della lettura. Troppe le scene inutili, alcune davvero senza senso, che sembrano messe a caso nel testo e che non portano da nessuna parte, scene che potevano benissimo essere tagliate oppure scritte diversamente per incastrarsi meglio con la storia.

Già dai primi capitoli si riscontrano problemi, il lettore si ritrova spaesato di fronte a cose già avvenute e ad altri misteri di cui non viene detto molto (come il rapimento della migliore amica di Sarah, Irina) di cui veniamo informati a piccoli bocconi, perché sembra venga dato per scontato e ci tocchi già conoscere la vicenda. Di conseguenza, tutto assume questo andamento poco chiaro andando avanti con la lettura, con i tempi di rivelazione di determinati fatti completamente sbagliati. Quando poi si parla di Sarah, invece, sembra che solo lei scopra le cose come se fosse il suo primo giorno alla Tenuta. Insomma, tanta confusione! E personaggi "dimenticabili", storia che divaga, ritmo fatto di alti e bassi, incoerenza nella storia. Per tutti questi motivi e non solo, Sarah Gilmore - La Custode non mi sento di promuoverlo. Magari poteva dare di più, ma penso che serva un sostanziale rimaneggiamento del testo per riuscire a far diventare davvero buona questa storia. Mi spiace molto, questa è la prima recensione negativa dell’anno, speravo di poter dare un’opinione diversa ma ben poco è riuscito a conquistarmi di questo romanzo.

Vi lascio il banner delle blogger che hanno partecipato al Review Party, potrebbe esservi utile nel caso voleste leggere delle altre opinioni sul romanzo.

A presto!
xoxo
Fonte immagine: Pinterest

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