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martedì 14 dicembre 2021

Coffee&Ciak: I nostri classici di Natale preferiti

Buon pomeriggio! ^^
Oggi torniamo con un nuovo appuntamento della rubrica Coffee&Ciak dedicata a film e serie tv. La rubrica, come avrete già appreso seguendo il recap settimanale della domenica su IG, diventa bimensile e quindi la troverete online sul blog a settimane alterne.
Nel post di oggi parliamo ancora di film natalizi. Ormai il Natale si avvicina sempre di più ed è o non è la festa più amata da tutti? Non ci stancheremmo mai di parlarne o fare post a tema. Dopo avervi elencato alcuni film recenti che vale la pena o meno di recuperare sulle piattaforme streaming (QUI), parliamo invece di grandi e intramontabili classici di Natale, quei film un po’ più datati, che magari abbiamo in dvd o che ogni anno danno puntualmente alla tv e noi, puntualmente, riguardiamo con piacere. Sarebbero davvero tanti i titoli, ma abbiamo fatto una piccola selezione dei nostri preferiti e ve li proponiamo nella lista che segue. Fateci sapere, poi, nei commenti, se sono anche i vostri preferiti e quale film riguardate più spesso in questo periodo ;)

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS (FRANCI)

Non riesco proprio a pensare al Natale senza che la mia testolina corra subito a fare connessioni tra questa festa e Tim Burton. Quando ero più ragazzina, mi innamorai di Tim Burton proprio guardando qualcosa di suo per Natale e da allora per me Natale non è Natale senza l’appuntamento fisso con Nightmare before Christmas e Edward Mani di forbici. E, dunque, eccomi a cominciare la lista proprio con questi due titoli meravigliosi.

Nightmare Before Christmas
è un film d’animazione del 1993 diretto da Henry Selick, ideato e co-prodotto da Tim Burton. Jack Skeletron è uno scheletro in smoking che governa il Paese di Halloween. I preparativi per la festa di Halloween durano un anno intero e mostri, zombi, lupi mannari e altre creature spaventose danno il loro contributo con entusiasmo. Solo Jack inizia ad annoiarsi, a perdere interesse nel fare sempre le stesse cose, non vuole più soltanto spaventare. Quando un giorno, per caso, scopre il Paese di Babbo Natale e respira l’atmosfera natalizia, fatta di gioia, sorrisi, luci, regali, colori e neve, decide di rubare il Natale e portarlo nel suo Paese, sostituendosi addirittura a Babbo Natale. Le conseguenze, però, non si faranno attendere e, solo alla fine, Jack capirà l’importanza di essere se stessi. Nightmare before Christmas è un’alternativa davvero originale da vedere a Natale, per chi vuole evitare i film con i soliti cliché e cerca qualcosa di molto diverso. Qui troverete divertimento e anche paura, canzoni bellissime (la colonna sonora è di Danny Elfman, nella versione italiana Renato Zero canta i testi di Jack) e tutta l’atmosfera candidamente dark dei film di Tim Burton. È ormai un classico di Natale molto amato sia dai bambini che dai grandi e se ancora non lo avete mai visto, lasciate tutto quello che state facendo e correte a recuperare.

EDWARD, MANI DI FORBICE (FRANCI)

Edward, mani di forbice è un altro dei film che associo sempre al Natale. Sarà che Tim Burton riesce a rendere un po’ magici tutti i suoi film, ma questo, in particolare, ha qualcosa di veramente speciale. Il film è del 1990 e ha per protagonista Johnny Depp nei panni di Edward, un ragazzo artificiale con delle forbici al posto delle mani. Suo padre era uno scienziato ma è morto prima di completarlo. Edward vive da solo in una casa gotica posta in cima a una collina. Un giorno suona alla sua porta una signora rappresentante di cosmetici e, prendendo a cuore la situazione del ragazzo, decide di portarlo a casa sua. Qui Edward farà amicizia con tutta la famiglia e si innamorerà perdutamente di Kim. Dopo una reazione iniziale di paura e sconcerto, tutti si abitueranno a questo strano, pallido ragazzo, persino i vicini e le vicine di casa. Edward è gentile e si rende utile con le forbici che ha al posto delle mani, fin quando non accade un brutto episodio che lo costringe a lasciare il paese e tornare sulla collina. Non vi racconto tutto nei dettagli per non rovinarvi la storia nel caso non l’abbiate ancora vista, ma sappiate che è davvero meravigliosa e mescola fiaba, elementi gotici, romanticismo e tematiche come amicizia e diversità. È uno dei lavori più incantevoli di Burton e quello che amo di più in assoluto.

LOVE ACTUALLY - L'AMORE DAVVERO (FRANCI)

Usciamo dal mondo di Tim Burton e passiamo ad un genere completamente opposto, la commedia moderna. Una delle mie preferite, in ambito natalizio, è Love actually - L’amore davvero, del 2003, diretta da Richard Curtis. Devo dire che inizialmente non ero amante di questo genere di commedie che comprendono varie storie e un cast tanto ricco, poi ho visto questa e me ne sono innamorata (tutte le altre che sono venute dopo sono solo brutte copie, sappiatelo. Love actually is the best!). Anche questo film è ormai diventato un grande classico, alcune scene sono praticamente un cult (vedi uno dei protagonisti che fa una dichiarazione d’amore ad una Keira Knightley sorpresa e commossa usando solo dei cartelli e una musica di sottofondo) e poi è divertentissimo. L’ambientazione è prettamente inglese, come la maggior parte del cast, e se c’è qualcosa di più magico di Londra a Natale io non saprei dirlo, voi? Tutte le storie riescono a coinvolgere e appassionare lo spettatore, sembrano storie indipendenti, staccate l’una dall’altra, salvo poi sorprendere nel finale e ritrovare collegamenti tra i vari personaggi. Bellissima, spassosa, recitata magistralmente, riesce anche a commuovere e il finale è la parte migliore. Assolutamente tra le commedie più carine di genere natalizio.

IL GRINCH (ELEONORA)

Quando si pensa ai film considerati classici di Natale uno dei primi titoli che vengono subito in mente è “Il Grinch”. Puntualmente ogni anno nel giorno di Natale o in quelli immediatamente vicini viene riproposto in televisione e per molti è un appuntamento fisso, come ad esempio Una poltrona per due la sera della vigilia; ma la vera domanda è: perché la storia di un omino verde con una faccia un po’ strana, peloso, perfidissimo e decisamente un po’ musone, esiliato da un villaggio a dir poco favoleggiante (anche se chi lo abita ha fattezze strane quanto lui e acconciature a dir poco imbarazzanti) continua a incantare grandi e piccini distanza di più di vent’anni dall’uscita? Perché tutti i tentativi di rovinare il Natale del “Signor Sgrinch” vanno come previsto ma con qualche piccolo, esilarante intoppo? Assolutamente. Perché c’è chi si rivede Grinch non solo a Natale ma proprio tutto l’anno, in barba a tutti i rappresentanti di Cindy Chi Lou (che per me sarà sempre Cindy Chirù, ma va beh) presenti in città? Fondamentalmente una certezza. Solo e soltanto per il tenero e adorabile esemplare canino complice e aiutante involontario delle malefatte? Possibile. Ma soprattutto perché al di là di questi obiettivamente scontanti aspetti il messaggio che passa è che anche un piccolo gesto può fare la differenza nella giornata di qualcuno e che non è mai apprezzabile fermarsi alle apparenze.

A CHRISTMAS CAROL (ELEONORA)

Film animato del 2009 che vede Jim Carrey nei panni del protagonista Ebenezer Scrooge, anche A Christmas Carol rientra a pieno titolo nella rosa dei grandi classici natalizi. Perché guardarlo o riguardarlo? Per la grafica stupenda, so che a molti i film di questo genere non fanno impazzire ed effettivamente ci sono degli esempi di prodotto finale non molto ben riuscito, ma in questo caso il risultato è a mio parere eccellente. Jim Carrey inoltre qui dà prova della sua abilità di attore, non solo comico, ma versatile per diversi ruoli. E poi la storia che non ha bisogno di spiegazioni o elogi sperticati perché è semplicemente perfetta e meravigliosa; un inno allo spirito del Natale (ma che va bene tutto l’anno) nel suo vero e intrinseco significato.

L'AMORE NON VA IN VACANZA (MELZ)

Cameron Diaz, una delle regine indiscusse delle commedie romantiche, e la meravigliosa Kate Winslet sono le protagoniste di uno dei miei film di Natale preferiti: L'amore non va in vacanza. Amanda (Cameron) è una donna di successo che non riesce a mantenere alcun tipo di relazione amorosa; Iris (Kate), invece, è innamorata da tempo del suo capo che approfitta del suo amore per avere una mano con i capitoli dei suoi libri e decide, proprio prima delle vacanze di Natale, di annunciare il suo matrimonio con un'altra proprio sotto i suoi occhi. Le due sono diverse come il giorno e la notte, ma hanno un obiettivo comune: dimenticare quel sentimento bello e allo stesso tempo doloroso. Lo scambio-casa (una cosa che non farei mai, nemmeno sotto tortura) diventa il loro pretesto per raggiungere l'obiettivo: Iris vivrà due settimane a Los Angeles nell'enorme casa di Amanda; Amanda volerà a Londra per rintanarsi in una casetta letteralmente in mezzo al nulla. Riusciranno le due a scordare l'amore? Certo per Amanda sarebbe semplice se il fratello di Iris, che si precipita nella casetta ubriaco fradicio, non fosse il sexy Jude Law! È la solita commedia romantica? Racchiude i soliti cliché? In parte sì, quello è normale, ma "L'amore non va in vacanza" è un inno all'amore sano, quello da entrambe le parti, quello che ti trasporta. Non necessariamente un colpo di fulmine, nemmeno un enemies to lovers, ma l'innamoramento graduale solo dopo aver ritrovato se stessi che è il vero obiettivo delle protagoniste. La morale di questa storia non è che l'amore è la cosa più importante, ma che lo è l'amarsi, il saper riconoscere le persone tossiche e riconoscere anche quando la persona tossica siamo noi. Assolutamente consigliato!

ELF - UN ELFO DI NOME BUDDY (MELZ)

Nel tentativo di recuperare un orsetto di peluche, un bambino durante la vigilia di Natale finisce nel sacco dei regali di Babbo Natale e viene trasportato al polo Nord. Viene adottato da un elfo che lo chiama Buddy, ma raggiunti i trent’anni di età, sovrastando con la sua statura tutti gli altri che crede della sua specie, papà elfo decide di dirgli la verità sui suoi genitori: sua madre Susan è morta, mentre Walter, suo padre, non sa neppure della sua esistenza. Buddy decide allora di partire alla ricerca di suo padre, soprattutto dopo averlo scoperto sulla lista dei cattivi di Babbo Natale per il suo egoismo. Elf è uno di quei film di Natale che mette allegria, le avventure di Buddy, tenero e impacciato elfo di un metro e novanta circa (LOL), fanno ridere e sorridere. Buddy è sempre cresciuto nella meraviglia e sarà per lui difficile scoprire un mondo che sembra non appartenergli, ma nel quale scoprirà sentimenti sconosciuti e persone fantastiche. È una storia di una famiglia ritrovata, di redenzione, di amore e di crescita. Grazie a Buddy, Walter aprirà il suo cuore e tutto il mondo ritroverà la magia del Natale. Consigliato a tutti, grandi e soprattutto piccini.

BLIZZARD, LA RENNA DI BABBO NATALE (MELZ)

Jessica è solita trascorrere il suo tempo con il suo amico Bobby, ma quando egli è costretto a trasferirsi con la famiglia, ne resta sconvolta. Per consolarla, sua zia Millie le racconta la storia di Katie, una bambina appassionata di pattinaggio che conosce una renna di nome Blizzard. Blizzard è una delle renne che trasporta Babbo Natale in lungo e in largo durante la notte del 25 dicembre ed è dotata di poteri magici, anzi… tutti i poteri magici! La fantastica renna possiede tutte le tre facoltà che le renne possono avere: rendersi invisibile, volare e avvertire la tristezza dei bambini umani, dono che la porta da Katie. I due affronteranno un’avventura incredibile, aiutandosi a vicenda per raggiungere i propri sogni. Blizzard vuole che Katie sia la campionessa che vuole essere, ma per farlo dovrà infrangere molte regole e rischiare l’esilio. È una storia meravigliosa ricca di ostacoli che porterà entrambe a scoprire il valore della vera amicizia.

NATALE A CASTLEBURY HALL (GIULIA)

“C’era una volta, in un paese chiamato Buffalo, una bambina di nome Jules Daly, che sognava di viaggiare lontano in luoghi dove la gente cantava per divertimento e ballava per gioco, dove le case erano pieni di strumenti a manovella e carillon, bambole meccaniche e orologi…”

E con questa frase piena di speranza inizia questo bellissimo film di natale. Dopo la morte della sorella e del cognato, Jules si ritrova senza lavoro e con due ragazzi a carico. Qualche giorno prima di Natale riceve un invito inaspettato da parte del duca Edward di Castlebury Hall, interpretato alla perfezione da Roger Moore, ovvero il nonno dei suoi nipoti, che dopo aver ripudiato il figlio per essersi sposato con una semplice americana, vuole redimersi.
Cosa potrà mai succedere in un castello enorme, in pieno periodo natalizio, con due nipoti dispettosi e un principe con un fidanzamento annunciato e non voluto? Non vi nego che in questa storia ci sono un po' di cliché, però è un film scorrevole e piacevole, e non nego sia uno dei miei film di Natale preferiti, complice il fatto che è stata la mia prima commedia romantica a tema natalizio. Paesaggi innevati, un castello molto suggestivo, tanti camerieri simpatici e dolci fanno da sfondo ad una storia di rivincita. I protagonisti Jules (la bellissima Katie McGrath) e Ashton, interpretato da Sam Heughan, vi faranno sorridere e appassionare alla loro storia d’amore. Una storia dolce ma soprattutto piena d’amore, vi scalderà il cuore e vi farà passare una bellissima serata.

LA VITA È MERAVIGLIOSA (MS ROSEWATER)

La gloriosa pellicola in bianco e nero con la regia di Frank Capra e la storica interpretazione di James Stewart è IL film di Natale. George Bailey è uno stimato imprenditore in una piccola città americana, che ha sempre aiutato il prossimo e sacrificato i propri sogni per il bene degli altri. La sfortuna lo perseguita e la sera della Vigilia di Natale si trova disperato a contemplare l'idea di suicidarsi, ma in suo aiuto arriva il suo angelo custode, Clarence (pensate, mi ricordo ancora il nome!), che gli mostra come sarebbe stata la vita di tutta la città e delle persone che ama se lui non fosse nato, convincendolo a ripensarci. Anche se oggi può risultare iperglicemico, “La vita è meravigliosa” si guadagnò cinque candidature all'Oscar e un Golden Globe, ed è un concentrato dello spirito di Natale della cultura americana, pervaso da fede in dio e nella bontà degli uomini, nella solidarietà e nei valori della provincia. Il plot ha sicuramente un debito con “Christmas Carol” di Dickens, anche se in chiave decisamente positiva. Almeno una volta nella vita, va visto.

SCRIVIMI FERMO POSTA (MR ROSEWATER)

Prima di “C'è posta per te” fu “Scrivimi fermo posta”, in cui i protagonisti Alfred e Klara (James Stewart e Margaret Sullavan) sono colleghi, commessi in un negozio di articoli da regalo. I due hanno una relazione epistolare ma non lo sanno, convinti di scrivere a due persone al di fuori della cerchia quotidiana delle loro conoscenze. Anche qui realtà virtuale (pure in cartaceo) e reale sono in contrasto, tanto i due si amano e si stimano per posta quanto si detestano faccia a faccia.
La sceneggiatura è tratta dalla commedia “Parfumerie” dell'ungherese Miklòs Làszlò, il film è ambientato a Budapest, ma soprattutto la regia è del grandissimo Ernst Lubitsch, autore di strepitose commedie tra cui ricordo “Vogliamo vivere!” del 1942, oggetto di un remake nel 1983 col titolo “Essere o non essere”, interpretato da Mel Brooks e Anne Bancroft. Vale la pena di vedere questo film per apprezzare l'abilità e la malizia di questo genio e scoprire che, per quanto diversi i tempi e i meccanismi, i social newtwork sono sempre stati fonte di equivoci.

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A presto! 
xoxo


Fonte immagini: Google immagini

martedì 30 novembre 2021

Rubrica: Coffee&Books - Film di Natale: cosa si salva e cosa no?

Anche se manca ancora un po’ a Natale, tutto intorno a noi già ricorda la festa più attesa dell’anno. Dalle vetrine addobbate, agli alberi in anticipo nelle case, dalla corsa agli acquisti dei regali ai film che trasmettono in televisione o riempiono i cataloghi delle migliori piattaforme streaming. E proprio di questi ultimi parliamo in questo nuovo appuntamento di Coffee&Ciak. Devo dire, per fare una premessa, che io non sono una fanatica di questi film, ma avendo avuto il piccolo a casa per 15 giorni in isolamento, abbiamo fatto scorpacciata di film natalizi, che spesso sono carini e divertenti, rassicuranti anche… e altre volte decisamente no. Ecco qualche consiglio sui film migliori offerti da Netflix&Co. e su quelli assolutamente da evitare.

FILM DI NATALE: COSA SI SALVA E COSA NO?

Comincerei dai film migliori, preferisco sempre lasciare il peggio per la fine :P Segnatevi pure questi titoli perché sono tutti assolutamente deliziosi, da guardare sia in famiglia, che da soli in compagnia di una bella tazza di tè caldo e del vostro gatto comodamente accoccolato sulle gambe.

Uno dei film usciti su Netflix che mi piace riguardare ogni anno è Klaus. I segreti di Natale, uscito nel 2019. Il film, dal coideatore di “Cattivissimo me”, è stato anche candidato agli Oscar. Parla di un postino un po’ scansafatiche che si ritrova a lavorare in un luogo lontano, freddo e triste. Qui stringerà amicizia con un vecchio e burbero giocattolaio e i due, insieme, riusciranno a portare un po’ di allegria e sorrisi nella città. È una storia dolcissima e molto toccante, gli abitanti sono divisi in clan e si detestano tra loro, non permettendo ai loro bambini di stare insieme e giocare. Ma grazie all’intervento del giovane postino e di Klaus le cose presto cambieranno. Di questo film ho adorato tutto, musiche comprese. È uno di quei film che non ti aspetti e che, alla fine, scopri essersi preso il tuo cuore. Guardatelo se non lo avete ancora fatto e innamoratevene anche voi, è davvero splendido.

Visti di recente su Netflix, Qualcuno salvi il Natale e Qualcuno salvi il Natale 2, ve li consiglio se amate non solo i film natalizi, ma quelli con un bel pizzico di magia. Qui la fantasia davvero non manca e sapranno sorprendervi nei momenti più inaspettati, ma un motivo per cui non potete proprio perdere questi due film è per la presenza della coppia Kurt Russell e Goldie Hawn nei panni di Babbo Natale e Mamma Natale (i due attori fanno coppia fissa anche nella vita reale). E poi ci sono loro, gli elfi, che in questi due film sono qualcosa di troppo carino e coccoloso, divertentissimi e adorabili. Dovete assolutamente conoscerli! (mi vedrei un terzo film di questa serie solo per avere un'altra dose di questi simpatici personaggini).

Se siete abbonati a Prime di Amazon, su Prime Video potete trovare la trasposizione di “Miracolo in una notte d’inverno” di Marko Leino. Il film è del 2007 ed è di produzione finlandese e girato quasi interamente in Lapponia, oltre che sceneggiato dallo stesso Leino. L’ho apprezzato proprio per le ambientazioni, ma anche per la presenza di attori finlandesi e totalmente sconosciuti. In qualche modo ciò ha reso la storia ancora più credibile. Anche in questo caso preparatevi a commuovervi, perché la storia del piccolo Nikolas vi farà provare un sacco di emozioni, soprattutto sul finale. Nikolas è un bambino che ha perso la sua famiglia in un incidente e rimasto solo al mondo, la comunità in cui vive decide di prendersene cura a turno. Così Nikolas si ritrova a vagabondare da una famiglia all’altra, di casa in casa. Alla fine, riconoscente per ciò, decide di intagliare giocattoli di legno da lasciare loro quando è costretto ad allontanarsi dal villaggio. Qui non abbiamo magia, ma tanta tanta realtà, per una storia che potrebbe benissimo stare alla base della leggenda di Babbo Natale. Scoprite questo piccolo gioiello, è il film definitivo di Natale, credetemi!

Tornando a Netflix, inserisco tra i film piacevoli visti, anche uno tra quelli usciti proprio da pochissimo, ovvero “Un bambino chiamato Natale”, anche questo trasposizione di un romanzo omonimo, dall’autore Matt Haig. La storia è abbastanza fantasiosa, ma molto carina e c’è un cast di attori di tutto rispetto, tra cui spicca senza dubbio la meravigliosa Maggie Smith che, proprio nel finale, riserverà una battuta ad effetto ed una bella sorpresa. Se cercate una storia un po’ più avventurosa e magica, con personaggi grigi e un protagonista buono e coraggioso, questo film è l’ideale!

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E, adesso, veniamo alla parte dolente e parliamo dei film natalizi che vi consiglio ASSOLUTAMENTE di evitare. Piccola precisazione: sono tutti su Netflix! Purtroppo, è così: Netflix sforna tanti piccoli gioielli quanta roba trashissima e inguardabile. È la regola dell’equilibrio, credo, o qualcosa del genere. Non me lo spiego proprio :P L’elenco sarebbe davvero lungo e non me la sentivo di mettere tutti i film, anche perché a me sarebbe toccata un bel po' di nausea e a voi un post chilometrico e noioso. Diciamo che mi limiterò a quelli che veramente mi hanno fatto vomitare bile e dei quali desidererei bruciare la pellicola ed evitare a chiunque altro di sorbirsi la stessa agonia.

Il primo film di cui vi parlo è del 2020, anche se io l’ho scoperto solo quest’anno (e avrei preferito non farlo). Si tratta di Too close for Christmas, che mi ha incuriosito solo per la presenza di una mia vecchia crush adolescenziale, Chad Michael Murray. La trama è davvero insignificante e priva di attrattiva. Abbiamo una ragazza che lavora come organizzatrice di eventi che, per una volta, dopo tanti anni, si prende le vacanze per le festività natalizie e le trascorre insieme alla sorella. Qui ritrova il fratello di suo cognato che detesta perché con una battuta, al matrimonio della sorella, ha messo in crisi il rapporto con il suo fidanzato (ormai ex). Il tempo infame costringe il ragazzo a restare per le feste insieme alla famiglia e così si ritrovano tutti insieme appassionatamente a organizzare un calendario per l’avvento fatto di tante piccole tradizioni natalizie a cui la giovane non è abituata. E tra la scelta di un albero, una pattinata sul ghiaccio e due chiacchiere all’alba, i due che prima si odiavano alla fine si innamorano. Ok, questo film è stucchevole all’inverosimile, siete avvisati. È un concentrato di tutto ciò che più detesto dei film di Natale e, per di più, è recitato malissimo. Insomma, se potete, evitatelo. Nemmeno per Murray ne vale la pena, credetemi.

Passiamo ad una delle novità di quest’anno nel catalogo Netflix, ovvero “Love hard” che ripesca dal quasi-dimenticatoio la Nina Dobrev di Vampire Diares e la mette insieme a un Darren Barnet riciclato da Never Have I Ever… La coppia funziona, nel senso che insieme, sullo schermo, sono davvero molto belli, ma è la storia a non funzionare. Love Hard è un miscuglio di cliché e di commedie già viste (non solo su Netflix). Non so, forse non avevano più idee e hanno attinto qua e là con la speranza di ricavarne un film decente, ma questo film è tutto fuorché decente. Aveva del buon potenziale ma è andato sprecato. Penso di aver apprezzato solo Harry Shum Jr di tutto il film (mi ha fatto davvero ridere) e quel cuoricino di co-protagonista Jimmy O. Yang che produce candele profumate che sanno di nonni e altre cose meravigliose. Lui è un ragazzo un po’ sfigato che passa inosservato e che nessuna ragazza si fila di striscio. Così quando su un’app per incontri mette le foto di un altro e attira le attenzioni della nostra bella Nina, che nel film si chiama Natalie, decide di portare avanti la commedia. Certo tutto si aspetterebbe tranne che lei prenda un aereo e si faccia chilometri per passare con uno sconosciuto il Natale. Eppure è quello che Natalie fa, lei povera sfortunata in amore (ci credo poco), che ha pensato bene di cogliere la palla al balzo e conoscere dal vivo l’unico ragazzo che sembrava potesse essere davvero quello giusto dopo tanti tentativi andati a male. Non vi sto a raccontare il resto perché poi comincia la parte alla Cyrano de Bergerac (che troviamo anche in Sienna Burgess è una sfigata, con cui si notano molte somiglianze), e poi anche con Tall, Come farsi lasciare in dieci giorni, Holidate, Love actually e via dicendo (giuro, mi sono segnata ogni film che questa commedia mi ha ricordato). Insomma, se volete risparmiarvi un bel po’ di incazzature, tenetevi alla larga da questo prodotto fatto di pellicole riciclate.

Del 2019 è invece "Un cavaliere per Natale", con Vanessa Hudgens e Josh Whitehouse. Devo dire che quando annunciarono questa uscita su Netflix, avevo qualche bella aspettativa da parte, un cavaliere del XIV secolo che finisce in un’epoca moderna e si innamora della spiazzata eroina di turno. So che la trama è già vista e rivista (Kate e Leopold indimenticabili), ma avevo buone speranze che potesse uscirne qualcosa di carino, invece è stata una delusione su tutti i fronti. Oltre a non offrire nulla di nuovo, si è rivelato un film piatto, privo di colpi di scena, di momenti di pathos, di quella tipica magia natalizia che dovrebbero trasmettere questo genere di film. Le battute sono imbarazzanti e vi è un numero esponenziale di cliché e stereotipi di ogni tipo a rendere il film ancora più noioso e scontato. Se ancora non lo avete visto, vi siete risparmiati un’ora e mezza di occhi buttati al cielo. Se lo avete visto, fatevene una ragione: nessuno vi ridarà più quella preziosa ora e mezza.

Vanessa Hudgens non è nuova ai film di Natale. Nel 2018, infatti, si è cimentata in un’altra commedia romantica dal titolo “Nei panni di una Principessa”, anche questo disponibile su Netflix. Anche stavolta abbiamo una storia dalla trama per nulla originale, in cui una giovane pasticcera, un giorno si scontra con una ragazza identica a lei che si rivela essere una duchessa e futura principessa. Il resto non occorre che lo racconti perché, come nel più classico dei film delle sorelle Olsen, le due si scambiano di identità per vivere l’una la vita dell’altra. Ma il peggio non è la banalità di questo film natalizio, quanto il fatto che nel 2020 la Hudgens abbia fatto bis con il seguito “Nei panni di una Principessa. Ci risiamo!” in cui non solo interpreta due personaggi, ma ben tre sosia perché fa la sua comparsa anche la cugina Fiona, identica alle due ragazze. Con questo film, quel poco di credibilità che poteva ancora essere mantenuta, si perde del tutto, e il risultato è un prodotto troppo simile al precedente e anche troppo assurdo. Ma, siccome al peggio non c’è mai fine, ecco nel 2021 sbarcare su Netflix “Nei panni di una Principessa. Inseguendo la stella”, il terzo capitolo di quella che, a tutti gli effetti, si conferma essere una saga natalizia (speriamo di essere risparmiati da un quarto capitolo!). La Hudgens riprende i panni della pasticcera Stacy, adesso principessa, della sua sosia Margaret e della cugina Fiona. Cambia un po’ il registro, l’attenzione si concentra su Fiona stavolta e sulle sue avventure, ma ancora una volta il risultato è un film mediocre, trash a livelli imbarazzanti e lo spettatore si ritrova a dire “ORA BASTA!” perché la Hudgens, dopo un po’, fa anche indigestione. Una serie di film facilmente trascurabili, evitateli come la peste!

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Spero l'articolo vi sia piaciuto. Sicuramente torneremo a parlare di film natalizi, ma la prossima carrellata riguarderà classici indimenticabili e senza tempo, quelli che davvero tutti apprezziamo.
Fateci sapere quali sono i vostri film di Natale preferiti e se avete visto quelli che vi ho citato. 
A presto!
xoxo



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