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lunedì 2 luglio 2012

Recensione: "Hunger Games. Il canto della rivolta" di Suzanne Collins


Alla fine sono riuscita a finire "Hunger Games. Il canto della rivolta", dopo essermi fermata alle primissime pagine perché lo trovavo di una lentezza allucinante.
Circa a metà libro il ritmo aumenta, ma questo non ha reso migliore un libro da cui mi aspettavo dell'altro...


Scheda tecnica

Titolo: Hunger Games. Il canto della rivolta
Titolo originale: Mockingjay
Autore: Suzanne Collins
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 419
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

Trama

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

Recensione

Con Il canto della rivolta si chiude un capitolo importante per tutti coloro che si erano appassionati con le vicende di Katniss, di Peeta e di tutti gli altri personaggi di Hunger Games. Devo dire che non stavo più nella pelle al pensiero di acquistare il libro e leggerlo. Poi, però, mi sono arenata. Parecchio.
Forse mi aspettavo da subito di ritrovare la stessa atmosfera dei libri precedenti, gli stessi personaggi, le stesse trepidanti avventure. Invece, Il canto della rivolta è ben altro. Sì, i personaggi sono sempre gli stessi, ma sono profondamente cambiati, soprattutto Katniss, è quasi irriconoscibile. C'è molto più turbamento dentro di lei, molta più angoscia. Peeta non è più lo stesso, dopo che Capitol City ha messo le mani su di lui e lo ha torturato per mesi, Gale è diventato praticamente un fanatico della guerra.

Guerra è la parola chiave dell'intero libro. Ecco perché in parte non mi è piaciuto.
Per carità, lo stile dell'autrice è fantastico, come sempre, solo che per questo capitolo conclusivo si è dilungata, a mio parere, tantissimo su aspetti di non facile appiglio, come ad esempio la politica, o  su dettagli decisamente evitabili. In più, ho trovato parecchio disgustose alcune scene, morti davvero inutili e raccontate in maniera troppo cruda. Assurdo poi che vengano tirati in ballo anche i bambini, con delle uccisioni crudeli e di cattivo gusto. Assolutamente contestabile questa parte, mi ha fatto venire la pelle d'oca!

La psicologia della protagonista è scandagliata minuziosamente e, a volte, ma solo in piccola parte, ricorda la Katniss che tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Solo che non è più la stessa. I fatti accaduti in precedenza, tutto ciò che ha dovuto passare, le nuove scoperte, la nuova realtà in cui viene catapultata e deve imparare a muoversi e a sopravvivere, una realtà ancora più spietata del solito, non possono non cambiarla.
Dovremo tenerlo sempre presente, per capirla a fondo.

L'inizio del libro è di una lentezza allucinante. Katniss è stata prelevata dall'arena, alla fine del secondo, e si scopre di far parte di un piano ben congegnato di cui lo stesso Haymitch, il suo mentore, è parte integrante. Si ritroverà in un distretto, il 13, che credeva fosse stato spazzato via. In realtà, questo, aveva passato anni a preparare una grande rivoluzione contro Capitol City.
Katniss diventerà il simbolo stesso della rivoluzione, la Ghiandaia Imitatrice, un personaggio pubblico e non solo in cui molti credono. In realtà, non sarà altro che una piccola pedina in una terrificante e sanguinaria partita a scacchi, una guerra senza esclusione di colpi.

A metà libro la storia comincia a prendere molto di più. Katniss, insieme ad un altro gruppo di ragazzi, riesce ad infiltrarsi tra le mura di Capitol City, ma non sarà di certo una passeggiata. Sebbene il suo unico obiettivo sarà uccidere Snow, se la dovrà vedere prima con prove molto più pericolose di quelle superate nell'arena.

Il finale è la cosa più malinconica che si possa mai leggere. Capisco che Suzanne Collins voleva scrivere una specie di capolavoro, ma secondo me si è lasciata un po' prendere la mano, si è lasciata trasportare dagli eventi fino a renderli estremi e, naturalmente, per niente scontati. Il canto della rivolta è tutto ciò che non ci aspetteremmo mai, è un capolavoro di scrittura e archittetura (così come i libri precedenti, la cui trama è sempre stata mozzafiato), è dotato di notevole spessore, spunti importanti su cui riflettere, colpi di scena inquietanti e altri incredibili, tensione a profusione e delirio di azioni.
Quello che manca è un leggero tocco d'amore in più che, sicuramente, non avremmo disdegnato.

Lo consiglio comunque, perché chiude emblematicamente una serie davvero unica e che non sarà facile dimenticare. Una serie con protagonisti che non si incontrano tutti i giorni, che resteranno per sempre impressi nei nostri cuori...

Voto: 7/10



martedì 29 maggio 2012

Rubrica: Cita che ti passa #7


"Cita che ti passa" è una rubrica dedicata, il più delle volte, a delle citazioni che mi hanno divertita, a dei dialoghi che ho amato/odiato, a delle descrizioni che mi hanno emozionata.

Oggi, una citazione tratta da "Hunger Games. Il canto della rivolta" di Suzanne Collins. Si cerca di fare di Katniss la "paladina" ideale della guerra scoppiata contro Capital City.


"Tornano a spingermi al mio posto, e la macchina del fumo si mette in moto. Qualcuno chiede silenzio, le telecamere cominciano a girare, e sento - Azione! - Così sollevo l'arco sopra la testa e, con tutta la rabbia che riesco a mettere insieme, urlo: - Popolo di Panem, combattiamo, osiamo, poniamo fine alla nostra sete di giustizia!
Sul set c'è un silenzio di tomba. Che continua. Ancora.
Alla fine, l'interfono crepita e l'acida risata di Haymitch riempie lo studio. Si trattiene giusto il tempo per dire: Ecco, amici miei, come muore una rivoluzione."

Pag. 81

martedì 1 maggio 2012

Dalla pagina allo schermo: Hunger Games


Salve a tutti, ragazzi!
E' arrivato il giorno, finalmente.
Ufficialmente oggi esce nelle sale italiane Hunger Games, il film tratto dall'omonimo romanzo, edito Mondadori, di fama mondiale.


Beh, inutile dirvi che io non stavo più nella pelle. Dopo aver letto un milione di volte il libro, aver atteso impazientemente il suo arrivo, non potevo più resistere e, quando ho saputo, per puro caso, dell'anteprima che ci sarebbe stata ieri, ho colto la palla al balzo. Alle 22,00 ero già incollata alla mia poltroncina blu a desiderare che chiudessero al più presto le luci e facessero partire la pellicola :)
Non so se la sala fosse quasi vuota perché non tutti sapevano dell'anteprima, ma ho preferito così, mi sono potuta godere meglio il film. Di solito quando c'è troppa gente c'è anche tanto chiacchiericcio molesto.
Ma veniamo al film.


Dirvi che avevo delle aspettative a riguardo sarebbe una menzogna. Preferisco sempre non aspettarmi troppo da un film tratto da un romanzo di successo (dopo tante delusioni passate).
Quindi non sono partita prevenuta o con delle idee ben chiare di cosa mi sarebbe piaciuto vedere o cosa avrei voluto non escludessero assolutamente dalla sceneggiatura.
Il film è durato abbastanza, 1:43 minuti, e di esclusioni ce ne sono state abbastanza, ma non da farmi storcere eccessivamente il muso. Pochi dialoghi e una ripresa concitata, da farmi stare in tensione per tutto il film, sono stati apprezzati più del dovuto. Magari alcune cose avrei voluto le approfondissero di più, ma in generale, il risultato finale, non mi è dispiaciuto.
"Hunger Games" non è uno filmetti girato proprio allo scopo di attirare in massa un sacco di adolescenti che hanno letto il romanzo e vogliono ritrovare sullo schermo i loro eroi. E' un film adatto a tutti. Il suo stile non è sdolcinato o infantile, ma è molto realistico (nonostante sia ambientato in un'epoca futura e distopica parecchio lontana da quella che conosciamo), eppure riesce a rendere esattamente le atmosfere delle pagine. Il Distretto 12 e Capitol City sono perfetti, proprio come li ho immaginati. La differenza tra queste due realtà è inconfutabile. Una tanto umile e semplice e l'altra sfarzosa, eccessiva, ipocrita. Si alternano tramite immagini che lasciano il segno. Tramite le espressioni stesse dei protagonisti.
E parliamo proprio di loro un momento. Che Jennifer Lawrence fosse palese essere adattissima per il ruolo di Katniss lo si era già intuito guardando i vari trailer del film. Ma prenderne seriamente coscienza è stato del tutto diverso. Per me, Jennifer era Katniss.


L'ho trovata talmente brava e perfetta per la parte che qualunque altro personaggio è stato surclassato da lei. Persino Peeta, dalla cui interpretazione di Josh Hutcherston mi aspettavo di meglio. Per carità, non è colpa sua. Purtroppo non è stata resa abbastanza giustizia al suo personaggio. I dialoghi scarsi e le scene in cui avrebbe potuto emergere ma che non c'erano, hanno giocato a suo sfavore.


L'attesa della Mietitura e la Mietitura, ovvero l'inizio del film, è fatto proprio bene. Ho colto il disagio di tutti quei poveri ragazzi chiamati ad essere dei tributi e l'assoluta "presa in giro" che è l'intero evento degli Hunger Games.


Il seguito del film, addestramento, interviste e preparazioni varie, abbastanza insignificanti. Diciamo che si poteva fare di meglio sul "gioco della finzione" che tocca ai due protagonisti, su suggerimento di Haymitch. E' tutto veloce e ridotto all'essenziale e, il più delle volte, ho dovuto dare io delle spiegazioni al mio ragazzo, accanto a me, che non conosceva nulla del libro o della trama.
Ma quand'è che il film prende davvero la piega giusta? Nell'esatto momento in cui Katniss entra nel tubo e stanno per cominciare i giochi.


La tensione è alle stelle, musica e inquadrature perfette. Un cambio di scena incredibile, che ti catapulta immediatamente nell'arena con i protagonisti, grazie anche ad un contdown che mette ansia e ti fa prospettare  di tutto.
Adesso inizia il film.


 Molto più movimento e la crudeltà a cui sono costretti i 24 ragazzi, accendono tutti i miei sensi. E anche se molta della violenza che viene descritta nel libro, nel film non la vediamo, la si riesce  a percepire comunque. Le immagini sono rapide, così come è giusto che siano. Non c'è molto tempo per pensare nell'arena. O uccidi o vieni ucciso. Peccato che non sempre questa regola si riesca a rispettare. Mi riferisco all'amicizia che nasce tra Katniss e Rue, una piccola perla del film, ciò che mi è più piaciuto in assoluto e che mi ha più commosso.


Per quanto riguarda invece la coppia Katniss-Peeta, che avrebbe dovuto fare scintille, beh, non ci sono state molte scintille, ma il succo si è capito: Peeta ama Katniss davvero e non solo per finzione, mentre Katniss, per cui vincere è indispensabile, cede alla finzione per ottenere sponsor, ma si nota benissimo alla fine come ci sia qualcosa di più nel suo sguardo.
Siamo nella grotta e lui le spalma un po' di lozione miracolosa sulla fronte ferita. Mi riferisco esattamente a quello sguardo *_*






E Katniss-Gale? Sorpresissima! A me che Gale non era mai tanto piaciuto, ha dato motivo di ricredermi. Che magone lui che assisteva a queste scene finte-romantiche-vere tra Katniss e Peeta!

Avventura, azione e prove originali e incredibili nell'arena, esattamente come narrate nel libro. Ho apprezzato tutto. Tributi disposti a tutto pur di vincere (mi riferisco a Cato, ad esempio, il più spietato), un presidente Snow cinico e tranquillo, un Seneca fin troppo ingenuo, un Haymitch sbronzo ma scaltro, un Cinna-Kravitz consapevole, dei flashback intriganti, delle brevi spiegazioni affidate ad un ottimo montaggio e idee pratiche e azzeccate (come i due presentatori che intervengono ogni tanto durante gli Hunger Games).

Concludo dicendo che, anche se non è un capolavoro di film, io l'ho trovato fantastico (ma sono parecchio di parte, naturale:P) e sono certa che lo rivedrò ancora. Spero che piaccia tanto anche a chi non ha letto i romanzi e possa avere anche in Italia il successo che merita.
Felici Hunger Games a tutti!

A presto!

P.S.: scusate il ritardo con cui ho pubblicato il post.

mercoledì 25 aprile 2012

Recensione - "Hunger Games. La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins

"Hunger Games. La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins è il meraviglioso seguito di "Hunger Games", ora come ora molto chiaccherato dato che il 1° maggio uscirà finalmente il Italia il film. In America è stato un successone, piazzandosi addirittura tra i 20 film più visti di tutti i tempi. Ci pensate???
Ma veniamo al libro. Tutte le informazioni e la mia opinione. In attesa di leggere l'attesissimo seguito che uscirà da noi il 15 maggio, "Hunger Games. Il canto della rivolta". Inoltre, QUI trovate la rubrica "Series I love You" dedicata alla saga "Hunger Games".
 
 
 
 
Scheda tecnica
 
 
Titolo: Hunger Games. La ragazza di fuoco
Autore: Suzanne Collins
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 373
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
 
 
Autore
 
 
 
 
Suzanne Collins è una nota autrice statunitense. La prima ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea è si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Vive nel Connecticut con la sua famiglia e due gatti selvatici.
 
 
Trama
 
 
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...
 
 
Recensione
 
 
Inizio col dire che chi non ha letto "Hunger Games" si deve (e sottolineo DEVE) affrettare a farlo. E' un consiglio spassionato, perché se c'è un romanzo che merita di essere letto è proprio questo.
E se ce n'è un altro, naturalmente, non può che essere il suo seguito, "Hunger Games. La ragazza di fuoco".
Bello come il primo, se non di più, questo romanzo è ricco di colpi di scena, proprio ciò che aveva reso Hunger Games memorabile.
Dopo un inizio particolarmente lento, il romanzo riesce ad avviarsi benissimo e a catapultare il lettore in una realtà straordinaria, una realtà che conosce bene ormai, quella degli Hunger Games, gli spietati e sadici giochi di Panem, a cui partecipano ragazzi di ogni Distretto. Solo che questa volta ci saranno delle novità. E non vi svelo quali, ma sappiate che il mio cuore è balzato alle stelle, perché è stata davvero una sorpresa inaspettata. Come tutto il libro, del resto. Sinceramente non mi aspettavo granché da questo seguito, pensando che il peggio fosse passato, per i due protagonisti, e che tutto il meglio fosse stato raccontato, nell'incredibile e originale storia inventata dalla Collins. Ed invece, Katniss ci regalerà nuove ed inaspettate emozioni. Lei che, con il suo immenso coraggio e la sua grande determinazione, sarebbe capace di affrontare qualunque cosa per il bene delle persone che ama. E, se nel primo libro il suo scopo era principalmente la sua famiglia, la ragazza di fuoco adesso considererà anche Peeta tra le sue priorità, quel dolcissimo ragazzo che per lei farebbe di tutto. Quel ragazzo che la ama davvero e non per gioco.
C'è soltanto un piccolo dettaglio da tenere presente: i giochi adesso si fanno più duri. Molto più duri.
Ed è naturale che sia così, dopo la provocazione con la storia delle bacche (con cui si era concluso il primo libro). Il presidente Snow, per evitare ribellioni che pare siano state fomentate proprio con quel gesto ma non soltanto, prenderà necessariamente delle precauzioni e porrà a Katniss delle condizioni.
Che tipo di condizioni lo scoprirete solo leggendo il libro. Vi dico soltanto che io sono rimasta scema:P
Hunger Games - La ragazza di fuoco è una meravigliosa avventura che non ti aspetti, è un concentrato di emozioni pure che partono dallo stomaco e si diffondono in tutto il corpo. E' adrenalina. E' un viaggio incredibile insieme a dei meravigliosi personaggi, insieme ad una, in particolare, che rende magico tutto il romanzo.
 Continueranno le sue incertezze a livello sentimentale (anche se io al suo posto non ci avrei pensato su così tanto e avrei scelto... PEETAAAAAAAAAA sempre!) mentre, sotto altri punti di vista, sarà la ragazza sicura di sè e caparbia che abbiamo conosciuto in Hunger Games.
Verranno introdotti nuovi personaggi, altri invece approfonditi un po' di più, come Gale, ad esempio, al quale verrà dato dello spazio maggiore (Inutile! Io amo sempre Peeta!).
Le prove che si ritroverà ad affrontare Katniss questa volta saranno molto più dure e più letali.
Eppure lei non può fallire. Non deve assolutamente, adesso che è praticamente un simbolo per tutta Panem. Adesso che, finalmente, si prospettano dei cambiamenti che potrebbero radicalmente cambiare ogni cosa. Deve solo tenere duro e continuare a combattere.
Voto 10/10

venerdì 20 aprile 2012

Prossime uscite... grande attesa

Buon pomeriggio a tutti, miei cari follower!
Mi siete mancati ieri... per farmi perdonare, una bella novità per voi:) Anzi tre!!!

A maggio, nelle nostre librerie, troveremo un libro  distopico urban-fantasy che in America sta riscuotendo grande successo. Si tratta di "Memento - I sopravvissuti" di Julianna Baggott, di cui la critica parla come uno dei romanzi post-apocalittici migliori degli ultimi anni. Insomma, imperdibile con queste premesse, no?


cover originale

Scheda tecnica

Titolo: Memento - I sopravvissuti
Autore: Julianna Baggott
Editore: Giano

Trama

La protagonista Pressia, ha raggiunto ormai l’età in cui deve consegnarsi alla milizia per l’addestramento, e se verrà giudicata troppo debole, sarà costretta a fare da bersaglio. Pressia decide di fuggire. Il mondo è diviso in due: chi è rimasto all’interno della sfera è puro, non ha subito i segni della distruzione, mentre al di fuori della sfera ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza. All’interno della sfera vive Partridge, che non si sente a suo agio in questa condizione nuova, e pensa e ripensa a quello che ha perso. Oltre a ciò, la sua famiglia è stata distrutta: un padre assente, un fratello suicida, una madre scomparsa…
Quando giunge alle sue orecchie la notizia che sua madre potrebbe essere ancora viva chissà dove, decide di mettere a repentaglio la sua vita pur di ritrovarla. Partridge e Pressia si incontreranno e decideranno di aiutarsi a vicenda, iniziando una nuova avventura insieme.


Che ne pensate? Io sinceramente già lo vedo tra le mie manine avide e curiose:) hihihihih
Bello, mi ispira molto... E a voi?


L'altra novità, di cui ormai penso sappiate, è la cover definitiva che la Giunti Y ha mostrato in anteprima del romanzo "Dreamless" di Josephine Angelini, seguito di "Starcrossed".


cover originale

Che ve ne pare? A me non è che faccia proprio impazzire. I colori sono belli e in linea di massima è molto simile all'originale. La modifica è che in quella italiana la ragazza ha la testa rivolta in alto e le braccia stese dietro, ma il tutto sembra molto poco naturale, effetto troppo computerizzato. A parte questo, l'uscita del libro è abbastanza vicina (6 giugno), perciò state allegri, voi tutti che avete amato Starcrossed.



E, infine, la cover ufficiale ( spero ) del terzo e ultimo capitolo di una delle saghe distopiche più belle mai scritte e che io abbia letto.
Mi riferisco ad Hunger Games e lei è: Il canto della rivolta, sugli scaffali italiani a partire dal 15 maggio.
Non so se ce la farò ad aspettare tanto!



Scheda tecnica

Titolo: Hunger Games - Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 432
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)


Trama

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.




lunedì 12 marzo 2012

Rubrica - Series I love You: Hunger Games


Vede oggi la luce una nuova rubrica dedicata alle saghe. Si intitola "Series I love You" e, di volta in volta, esaminerà i libri di serie in uscita o già pubblicate, che ci attraggono di più.
Io adoro le serie. Trovo che, rispetto ai romanzi autoconclusivi, molto più spazio sia dedicato ai personaggi e al loro contesto. Mi piace familirizzarci, al punto da rattristarmi quando ne completo una. Ma non sono realmente triste, alla fine. Ho fatto parte di un vastissimo mondo per un po' di tempo ed è stata una grande soddisfazione.

La serie con cui iniziamo oggi è quella di "Hunger Games" di Suzanne Collins.



L'autore

Suzanne Collins è una nota autrice statunitense di libri e spettacoli televisivi per bambini, Hunger Games è il primo romanzo che si scosta da questo genere. L’ispirazione per questo libro le è venuta dal mito del Labirinto del Minotauro, ma l’idea si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. Oggi vive in Connecticut con la sua famiglia.



sito ufficiale: http://www.suzannecollinsbooks.com/


Manca poco all'uscita del film in Italia (non vedo l'ora arrivi il 23 marzo!) e,
dunque, conosciamo meglio la saga che promette di surclassare Twilight & Co.


Innanzitutto, cominciamo col dire che qui non abbiamo vampiri o creature di alcun genere, come protagonisti. E' un romanzo distopico, ambientato in un epoca postapocalittica in cui il mondo è diverso da come lo conosciamo.
Katniss Everdeen, la protagonista, vive in una terra chiamata Panem (dove un tempo c'era il Nord America) che è suddiviso in 12 Distretti. Lei appartiene al 12 °, quello dei Minatori.

Capital City è la ricca capitale di Panem e detiene il controllo dei Distretti. Ogni anno, come punizione per un tentativo di ribellione verificatosi tempo addietro, vengono indetti gli Hunger Games.

Gli Hunger Games sono un gioco crudele a cui vengono costretti due ragazzi per ogni Distretto (un maschio e una femmina). Un reality show a tutti gli effetti in cui si cercherà, sotto l'occhio attento delle telecamere e di tutti gli abitanti di Panem, di sopravvivere in un arena irta di pericoli. I ragazzi saranno costretti, oltre a superare le difficili prove stabilite dagli organizzatori, ad uccidersi a vicenda, perché soltanto uno potrà uscirne vincitore.
E' sempre stato così, almeno. Finché non giungerà Katniss a stravolgere le regole.

Il primo romanzo, "Hunger Games", è uscito in Italia il 20 ottobre 2009, per Mondadori. Un successo clamoroso in America e, un po' più tardi, un successo anche da noi. E come poteva non averne un romanzo che i grandi Stephen King, Stephenie Meyer e Charlaine Harris hanno apprezzato, esprimendosi più che positivamente a riguardo?



Scheda tecnica

Titolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 256
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

Booktrailer

http://www.youtube.com/watch?v=6TnxXoMpF3c&feature=player_embedded

Trama

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.


Il secondo romanzo è ancora più sorprendente del primo. Si intitola "Hunger Games - La ragazza di fuoco", pubblicato da Mondadori il 26 ottobre 2010.
Ritroviamo gli stessi protagonisti e la stessa società, ma qualcosa è cambiato dall'ultima edizione degli Hunger Games, "boicottati" da Katniss che è riuscita a sopravvivere, grazie ad una trovata che Capitol City non digerirà. Ed, infatti, in questo splendido seguito, la ricca capitale cercherà di vendicarsi, in un certo senso, mettendo Katniss e le persone che ama di nuovo in pericolo.



Scheda tecnica

Titolo: Hunger Games - La ragazza di  fuoco
Autore: Suzanne Collins
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 373

Trama

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...

Ed arriviamo al terzo libro della serie, "Mockingjay". Ancor anon si sa nulla sulla data di pubblicazione, ma ho trovato una breve sinossi che potrà anticiparci qualcosa, nel frattempo che attendiamo la Mondadori si decida a pubblicarlo.

cover originale
Trama

Gli Hunger Games sono finiti, ma la lotta alla sopravvivenza non è ancora finita.
La nostra Katniss sarà condotta nel cuore del misterioso distretto 13.
Gli abitanti di questo mondo sotterraneo non sono certo liberi come si aspettava: rigide regole governano la civiltà del mondo di sotto: le lancette dell’orologio scandiscono i vari momenti della giornata.
Compito dei suoi abitanti è aderire il più possibile agli orari prestabiliti, senza ritardare di un minuto.
Gale è ormai cresciuto, non è più l’innocente ragazzino che Katniss conosceva.
Peeta è nelle mani del presidente Snow, e Katniss farà di tutto per riaverlo, anche se sarò più difficile del previsto.
La guerra ormai prossima è l’unica speranza per la libertà degli abitanti del distretto, ma allo stesso tempo è anche la loro paura più grande.

Alcuni commenti della critica

"Al suo meglio la trilogia incanala la passione politica di "1984", la violenza memorabile di "A Clockwork Orange", l'ambiente fantasioso di "Le Cronache di Narnia" e l'inventiva dettagliata di "Harry Potter". La specificità del distopico universo e il ritmo favoloso della trama complicata, da ai libri quel loro carisma strano e cupo".
- The New York Times -

"Questo volume conclusivo della trilogia della Collins "The Hunger Games" compie una prodezza rara, di essere ancora migliore dell'ultimo capitolo, un romanzo intelligente e splendidamente orchestrato che riesce ad ogni livello."
- Publishers Weekly -

"La Collins fa parecchie cose brillantemente, non ultima delle quale è quella di offrire finali di capitolo mozzafiato che trasformano gli eventi sulle loro teste e poi li stravolgono ancora una volta. Ma più ambizioso è il modo in cui porta i lettori a domande e conclusioni sulla guerra per tutta la storia. Non c'è niente di didattico qui, e a volte la fretta la corsa degli eventi oscura anche qual messaggio che c'è. Ma i lettori capiranno istintivamente quello che Katniss conosce nella sua anima, che la guerra mescola tutti gli slogan e le giustificazioni, i piani e gli inganni, le cause e gli ideali in un disgustoso "stufato" il cui sapore porta alla follia. Che ci sia ancora uno spirito umano che anela al bene è la speranza del libro."
- Booklist -

"Questa serie distopico-fantasy, che ha avuto inizio nel 2008, ha avuto un tale appeal che i ragazzi e i genitori possono scoprire loro stessi in corsa per la copia famiglia di "Mockingjay". E avranno molto di cui parlare, perché questo romanzo potente trafigge l'allegro compiacimento come una freccia lanciata da Katniss. Guarda con scetticismo alle immagini di computer e televisione, suggerisce uno sguardo sui volti giovani dei soldati del mondo. Bambini costretti ad uccidere bambini? Non avviene solo nelle pagine di un romanzo."
- The Washington Post -

"L'incredibile conclusione della trilogia di Suzanne Collins 'Hunger Games' dimostra ancora una volta che i più grandi romanzi fantasy racchiudono un incandescente specchio della realità."
- Parade -

"Per tutta la trilogia, la Collins ha chiesto ai lettori di prendere in considerazione le domande pesanti. Quale livello di violenza è giustificato per realizzare i cambiamenti necessari? Quanta 'integrità uno può compromettere per un giusto fine? In che misura la responsabilità verso gli altri esigere il sacrificio di sé? Quanto controllo uno ha sulla costruzione di sé? Katniss è il veicolo ideale per questo dialogo, la sua narrazione in tempo presente mette costantemente le sue motivazioni e persino la sua identità sotto esame minuzioso. Katniss sarà testata duramente, le alleanze si sposteranno, le scene di combattimento al cardiopalma saranno daranno la precedenza alle riflessioni angosciate, lei e i lettori si troveranno sempre a domandarsi di chi fidarsi, lei e lettori perderanno gli amici che amano. In ultima analisi, questo è esattamente il libro per cui i suoi fan hanno sperato. Li prende e non li lascia andare, e se li lascia con delle domande, beh, allora, probabilmente è proprio il libro per cui anche la Collins sperava."
- Kirkus -

"Katniss deve fare i conti con quanta della propria umanità e sanità mentale possa sacrificare per la causa, per i suoi amici e la sua famiglia. Collins è assolutamente spietato nella sua rappresentazione della guerra in tutta la sua crudeltà, violenza e perdita, lasciando i lettori, a loro volta, sconvolti, addolorati e, infine, pieni di speranza per i personaggi con cui hanno imparato ad entrare in empatia e di cui si sono innamorati. Mockingjay è la conclusione appropriata alla serie che è iniziata con The Hunger Giochi (2008) e Catching Fire (2009) e avrà la stessa duratura risonanza del Signore Delle Mosche di Lord William Golding e del The Stand di Stephen King".
- School Library Journal -

"L'ultimo capitolo, ancora più spietato, è una meditazione avvincente sui costi della guerra... Questo volume finale è potente ed emotivamente estenuante".
- People Magazine -

"I fan saranno felici di sapere che Mockingjay è altrettanto complesso e fantasioso di Hunger Games e Catching Fire. Collins ha preso a calci la violenza brutale in una trama da "bordo-della-sedia" che segue Katniss mentre cerca di svolgere il suo ruolo, proteggere la madre e la sorella e, alla fine, finalmente scegliere tra i suoi due grandi amori."
- Entertainment Weekly -

"Mockingjay è senza dubbio il più brutale della trilogia. Nessuno esce illeso - cose davvero brutte succedono a tutti, dai preferiti dei fan ai personaggi minori così che il lettore deve mettere in pausa e pensare: "Chi è questo ancora?" prima di ritrarsi con orrore al loro destino. La Collins non prende alla leggera la guerra - i suoi personaggi discutono la moralità coinvolti in tattiche per cercare di rovesciare il marciume, il governo immorale, e pagano un costo elevato per quelle tattiche. E 'anche una lettura interamente d'un fiato. In Katniss, la Collins ha messo un'eroina così forte e tenace che il lettore la seguirà ovunque."
- Christian Science Monitor -

"Gran parte dell'azione si svolge su un campo di battaglia simile all'Iraq - in cui vengono uccisi civili innocenti per promuovere una causa e ogni parte ricorre a tattiche sgradevoli che potrebbero portare all'etichetta di terrorista. Più sentimentale rispetto ai primi due libri della serie, "Mockingjay" è anche il più violento e sanguinoso e, sulla base delle azioni e delle dichiarazioni dei suoi personaggi, è più apertamente contro la guerra - anche se non così tanto da distrarre da una conclusione che è quasi altrettanto scioccante, e sicuramente altrettanto originale e stimolante, come "The Hunger Games". Wow."
- Los Angeles Times -

venerdì 2 marzo 2012

Rubrica - Un personaggio al giorno




Benvenuti amici followers all'appuntamento con una rubrica nuova di zecca. Il titolo lo vedete rappresentato e si evince al volo di cosa tratterà. Ogni giorno parleremo di un personaggio. Che personaggio, vi chiederete? Beh, chiunque! Il mondo dei libri è saturo di personaggi, belli, brutti, forti, tristi, strani, noiosi, insignificanti, fieri, insicuri, liberi, rivoluzionari, violenti, irascibili, allegri, sensibili, divertenti, conturbanti, curiosi e chi più ne ha più ne metta. Eroi dei nostri tempi, eroi del passato o di un futuro sconosciuto. Personaggi capaci di coinvolgerci nelle loro vicende, come neanche le nostre reali vicende ci coinvolgono. Personaggi fantasiosi e fantastici, ma fondamentalmente veri. Ed è proprio a loro che dedico la mia rubrica. A tutti quelli che sono stati capaci, in un modo o nell'altro, di emozionarmi.


Ad inaugurare la rubrica sarà una femminuccia :) E ho scelto lei perché questo è il suo momento. Ha conquistato molti cuori e molti consensi in un romanzo che ha fatto incetta di vendite. E presto verrà rappresentata al cinema dalla bellissima Jennifer Lawrence (X-men - L'inizio). Lei è Katniss Everdeen, ed è la protagonista indiscussa di "Hunger Games".

Del libro parleremo un'altra volta, in una sezione speciale tutta dedicata al distopico mondo creato dalla scrittrice Suzanne Collins. Adesso parliamo del personaggio: KATNISS. Sin dai primi capitoli si può intuire che ragazza in gamba sia. Da quando il padre è morto, lei si prende cura della famiglia, soprattutto della sorellina Prim, e va a caccia con l'amico Gale. E' un'arciera esperta ed una ragazza fiera e concreta.

Nonostante sia originaria di uno dei distretti più poveri, il Dodicesimo, chiamato anche "Il Giacimento", Katniss sa come sopravvivere. E' forte abbastanza da riuscire a cavarsela, in ogni drammatica situazione. E' una che non si perde d'animo, sicura di sè, con prospettive chiare per il futuro. Per esempio, sa che non vuole avere figli. Anche se ha soltanto sedici anni, sono cose a cui pensa. Purtroppo, è inevitabile, considerando la sorte che capita a gran parte dei ragazzi dei 12 Distretti di Panem. Essi sono costretti a partecipare ad un reality show, organizzato da Capitol City (la ricca capitale di Panem), durante il quale, sotto l'occhio vigile delle telecamere, dovranno sopravvivere in un'arena irta di pericoli. E dovranno farlo eliminandosi a vicenda, perché soltanto uno potrà vincere i famosi Hunger Games. E' un gioco sadico e truce, ma devono tutti sottostare a questa punizione per colpa di una vecchia ribellione contro il potere di Capitol City. Ogni anno si sfidano 24 ragazzi (un ragazzo e una ragazza, tra i 12 e i 18 anni, provenienti da tutti i Distretti) e, quando verrà sorteggiato il nome di Prim, Katniss non esiterà ad offrirsi volontaria al suo posto. Dicevamo forte, dunque, ma anche altruista. E' disposta a scendere nell'arena come "tributo", a rischiare la propria vita per la sorella. E lo farà perché lei le possibilità ce le ha davvero di sopravvivere, al contrario di Prim.
Il ragazzo che sorteggeranno del suo stesso Distretto sarà Peeta Mellark, un giovane che tempo prima le aveva salvato la vita, regalandole del pane, quando la sua famiglia stava morendo di stenti. Lei si ricorda bene di lui. E' un ragazzo buono e generoso e la sua estrazione è ingiusta, ai suoi occhi. Ma non può farci niente, nessuno può farci niente. Se la vittoria agli Hunger Games comporterà un sacco di benefici per la famiglia di chi se la porterà a casa, allora Katniss non potrà far altro che mettercela tutta per vincere. Dovrà uccidere. E dovrà uccidere anche quel ragazzo gentile, se sarà necessario.

E' agguerrita Katniss e, nonostante abbia un carattere un po' scostante, riuscirà a piacere al pubblico e al suo mentore, Haymitch, che la terrà in vita in arena con tanti piccoli trucchetti e consigli. Come, ad esempio, quello di fingere una storia d'amore con Peeta. La cosa pare funzionare, il pubblico va in delirio nel vederli insieme, se non fosse che... Peeta la ama davvero! Lei, però, ha un compito da portare avanti. Deve vincere. Deve farlo per la sua famiglia. Per le persone che ama.
Si ritroverà, così, ad esaminarsi a fondo nella coscienza. Perché è vero che ama tantissimo la sua famiglia, ma ama anche Peeta, con il quale ha condiviso sorti straordinarie? Ama quel ragazzo che l'ha salvata e la salverà più di una volta? Lo ama nonostante sia costretta ad ucciderlo? Nonostante pensi anche all'amico Gale, che forse è qualcosa di più di un semplice amico?

Katniss è una che sovverte le regole, pur non sempre deliberatamente. E' furba. E' ribelle. E sarà proprio grazie ad un suo colpo di genio che verranno capovolte le sorti di entrambi. Abili e talentuosi nella tecnica della sopravvivenza (e, aggiungerei, anche fortunati),  riescono ad arrivare tutti e due alla fine del gioco. Al momento fatidico. Chi vivrà? Chi morirà? Sarà più forte l'amore, l'orgoglio o Capitol City?

Sarà Katniss a riscrivere una pagina di storia degli Hunger Games destinata a non cancellarsi dai cuori e dalle menti di tutti gli abitanti di Panem. Lei, coraggiosa oltre ogni limite, sfiderà Capitol City e troverà una soluzione che spiazzerà chiunque.

Katniss è una vera eroina. Suzanne Collins l'ha caratterizzata alla perfezione, con le sue sicurezze e le sue paure, con i suoi punti forti e quelli deboli. Con la sua profonda umanità, a dispetto delle prove terribili da affrontare. Ci ha regalato un personaggio indimenticabile.


Allora, a chi è piaciuto il personaggio di cui abbiamo parlato oggi? Nell'attesa di vederla interpretata sui grandi schermi, andiamoci a rileggere il romanzo che ci ha tanto rapito, andiamo a riscoprire una protagonista dal cuore grande e dall'animo impavido, qualcuno come tanti di noi vorrebbero essere. 

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