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lunedì 13 ottobre 2014

Blogtour "Infinito" di Alessia Esse - 5 tappa


Buongiorno e buon inizio settimana a tutti voi!
Oggi sul blog approda un nuovo blogtour e sono particolarmente raggiante, perché non solo parlerò di un romanzo che adoro, ma avrò l'onore di intervistare l'autrice!
Il 30 settembre è finalmente uscito "Infinito", il capitolo conclusivo della bellissima trilogia distopica di Alessia Esse, la Trilogia di Lilac. Ho letto con molto entusiasmo i primi due libri e mi sono affezionata sempre di più alla storia e ai suoi personaggi. E' una delle serie più belle e interessanti degli ultimi tempi e consiglio a chiunque non l'abbia ancora letta di farlo. E' davvero unica.
Ringrazio immensamente Alessia per avermi concesso l'onore di partecipare a questo blogtour. Vi presento adesso "Infinito", il calendario del blogtour e, infine, l'intervista fatta all'autrice! 

Infinito
di Alessia Esse



Serie: La Trilogia di Lilac #3
Prezzo: 15,44 euro
Pagine: 524
Genere: young adult, distopico
Data di pubblicazione: 30 Settembre 2014
AUTOPUBBLICATO




Lilac Zinna e Margot Riford hanno una missione: smantellare il governo di Vega G. Le ragazze hanno un piano: Lilac distruggerà l'USP dall'interno, fingendosi alleata della Presidentessa, mentre Margot raggiungerà la Francia per raccontare alle donne la verità sulla Sindrome. Il piano è difficile, ma Lilac e Margot hanno degli alleati: Lilac ha Elia al suo fianco, e Margot non sarà sola quando partirà da Pontenero per tornare a Malorai. Ciò che le due non hanno messo in conto, però, è che nel mondo creato da Vega G le sorprese sono sempre dietro l'angolo, assieme a nuove verità che, nell'ultimo libro de La Trilogia di Lilac, stravolgeranno e - in alcuni casi - distruggeranno la vita dei protagonisti. Insieme, Lilac e Margot lotteranno per impedire che il peggio accada; per evitare che la Presidentessa porti a termine il suo vero progetto.

L'autrice

Alessia Esse vive in provincia di Salerno, circondata dalle colline e dal mare. E' nata il 3 agosto del 1983. Ha iniziato scrivendo fanfiction per il fandom di Twilight con il nicknameStupid Lamb. L'idea per scrivere Perfetto le è venuta nel 2008, dopo un esame universitario, in cui si è ritrovata a pensare "quanto sarebbe bello il mondo senza uomini!" e da lì ha iniziato a fantasticare su una storia...


CALENDARIO BLOGTOUR


1 Tappa 3/10Reading is Believe
2 Tappa 6/10She Was in Wonderland
 3 Tappa 8/10Please Another Book
4 Tappa 10/10Libri & Popcorn
 5 Tappa 13/10Coffee&Books
 6 Tappa 15/10Libri da Favola 
7 Tappa 17/10Il Profumo dei Libri


INTERVISTA ALL'AUTRICE

1) Ciao Alessia e benvenuta su Coffee&Books! E' sempre un onore averti qui e poterti intervistare.
Come sai, sono una tua grande fan. La Trilogia di Lilac è una serie bellissima, innovativa, geniale. L'ho adorata ogni singolo istante, soprattutto ho apprezzato la tua evoluzione come autrice esordiente, tant'è che adesso, dopo quello che ho letto, non me la sento quasi più di definirti "esordiente". Sei una scrittrice, brava, intelligente, capace. Come ti reputi tu a conclusione del cammino fatto fino ad ora?

Ciao, Franci! Grazie per ospitare me e i miei libri ancora una volta. Grazie anche per il tuo affetto :D
Per rispondere alla tua domanda, userò la domanda con la quale ho abbracciato l’autopubblicazione: Riuscirò a…? Riuscirò a scrivere un libro intero? Riuscirò a pubblicarlo nel modo in cui voglio? Riuscirò a catturare l’attenzione dei lettori? Due anni fa ho iniziato con queste domande, e ora posso dire con certezza che la risposta è: Sì, certo. Con la giusta dose di impegno, puoi fare tutto, Alessia. A conclusione di questo cammino mi sento piena di energia, di ottimismo, e desiderosa di andare avanti con la scrittura e con i libri. Ciò che ho imparato vale per ogni aspetto della vita, in verità; se abbiamo un sogno, un obiettivo, dobbiamo e possiamo raggiungerlo; con impegno, con sacrificio e con costanza.

2) Infinito è l'ultimo libro della tua trilogia distopica. Mettendolo a confronto con i libri precedenti, cosa pensi di essere riuscita ad offrire di più al lettore?

Mi sono fatta io stessa questa domanda quando, prima di pubblicare Infinito, ho effettuato delle correzioni su Perfetto e Segreto (maledetti refusi, saranno la mia morte!). Rileggendo il primo libro della trilogia ho pensato “Mamma mia, com’ero acerba”. E in effetti lo ero, soprattutto in termini di stile. Trascorrere più di due anni con i personaggi nella mia mente mi ha permesso di conoscerli meglio, di approfondire il loro carattere, le loro azioni, e questo si è riversato senza dubbio in Segreto e Infinito. Credo, dunque, di aver dato una profondità maggiore alla storia. Perfetto, anche per ciò che accade in quel libro, è solo la punta dell’iceberg, mettiamola così.

3) Il genere distopico è un genere che amo particolarmente leggere, ma scrivere un distopico è tutt'altra cosa. Che difficoltà hai riscontrato nell'approcciarti a questo genere e cosa invece ti ha invogliato a credere nella tua scelta?

Quando ho avuto la prima idea per un mondo al femminile, la storia della protagonista tendeva più alla fantascienza che alla distopia. Ho realizzato che stavo scrivendo un distopico quando ero già al quarto o quinto capitolo di Perfetto, e certi elementi della storia ricadevano in quel genere. Non ho iniziato dicendo a me stessa “Ok, dov’è il manuale per scrivere un distopico?”. L’unica difficoltà che ho avuto - in relazione al mondo di Lilac, più che al genere letterario - è stata quella che mi ha portata a chiedermi: “Quante cose posso inventare? Starò esagerando con la tecnologia?” Il world building, insomma. Sono una persona molto razionale quando scrivo, e rifletto per settimane (se non mesi) prima di introdurre elementi inesistenti nella realtà. Ad un certo punto, però, proprio mentre scrivevo Perfetto, mi sono resa conto che io sono L’Autore. Io decido cosa accade nel mio libro; io e nessun altro. In quel momento mi sono liberata di ogni restrizione razionale, e ho lasciato che la fantasia andasse per conto suo. Continuo a farmi decine di domande (“È plausibile che questo oggetto esista? Chi ha inventato il cilindro? In che modo funziona esattamente?”), ma ora è solo la fantasia a governarmi. Ed è molto più divertente.

4) Lilac, la protagonista del tuo romanzo, è una ragazza che vive in un mondo davvero unico. Ho provato più volte a mettermi nei suoi panni ed è stato quasi traumatico. Tu come credi che ti comporteresti se fossi in lei? Ci sono delle scelte in particolare che avresti fatto e altre che avresti, invece, evitato?

Lilac è molto diversa da me. In un mondo di sole donne, io sarei quella che va alla ricerca di una spiegazione per l’estinzione degli uomini, violando le regole di Vega G e rischiando quotidianamente il carcere. Tuttavia, quando ho creato Lilac, mi sono chiesta: ‘Come reagirebbe, una ragazza devota alle regole, se scoprisse che tutto è una finzione?’ In tal senso, il suo shock e la sua incredulità sono il mio shock e la mia incredulità. Le donne, nel suo mondo, vivono in una bolla costruita dal governo, che le protegge dalla verità e dagli effetti di quella verità. Quando Lilac sente parlare Elia per la prima volta, è sconvolta dal timbro della sua voce e dalla sua stazza. Per scrivere quei momenti ho immaginato cosa farei io se mi trovassi all’improvviso su un pianeta alieno e fossi al cospetto di un essere mai visto prima. Calandomi nei panni di Lilac, dunque, posso dire che le sue reazioni al Vecchio Mondo sono quelle che avrei io; la curiosità, le domande, il bisogno di sapere. Io lotterei contro tutto e tutti pur di raggiungere la verità.
Ovviamente ci sono anche degli aspetti di Lilac che non fanno parte della mia persona. Quando scopre la storia di suo padre, ad esempio, reagisce con estrema compassione; io non sarei stata così compassionevole con Michael, lo ammetto. Sarei stata più dura, più arrabbiata. Un’altra differenza fra me e Lilac riguarda Baguette. Lilac nasconde i suoi sentimenti per anni, pur di non rischiare di perdere la sua migliore amica. Io non farei mai una cosa del genere. Preferirei rischiare di perdere qualcosa o qualcuno, invece di vivere nell’incertezza.

5) So che ami molto Baguette, uno dei principali personaggi della serie. Anche a me piace molto e sono convinta che, tra tutti, sia il tuo miglior personaggio. Ma, esclusa Baguette, a quale altro personaggio ti senti più legata e perché?

Bella domanda. In ogni personaggio c’è una parte di me, e ad ogni personaggio mi sento legata in maniera più o meno forte. Dovendo sceglierne uno solo, scelgo Brunelleschi/Irene. Se in ogni personaggio c’è al massimo il 10% di me, in lei c’è almeno il 50% di me stessa. Il modo in cui si chiude al dolore, il modo in cui lotta in silenzio, il modo in cui nasconde la sua vera essenza dietro una maschera, e il modo in cui affronta il peggio: Irene mi somiglia molto, non c’è dubbio.

6) Con la Trilogia di Lilac ci hai fatto fare un lungo e spettacolare viaggio, sebbene alcune tappe siano state più insidiose di altre. C'è qualche luogo in particolare che hai amato narrare o che ha un significato speciale per te?

Senza dubbio Pontenero, e non solo perché è largamente ispirato al luogo in cui vivo. Per me il villaggio a Sud dello stivale rappresenta un’oasi per Lilac. Un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza. A Pontenero, Lilac scopre la verità, sulla Sindrome e sulla sua famiglia. A Pontenero, il suo cuore si apre per la prima volta. A Pontenero, lei e Baguette (e tutti gli altri) sono al sicuro. 
Un altro luogo che ho amato creare è la casa di Rose Johnson, quel museo proibito tanto caro a Baguette. Ho pensato al mio amore per gli oggetti antichi, di un’epoca passata, e mi sono divertita moltissimo a creare il salotto della Vecchia.

7) La tua serie possiamo dire che rientra perfettamente nella fascia young adult, tra le mie preferite in assoluto. Se dovessi gettarti su un altro progetto, verso quale target ti orienteresti? Hai già qualcosa in cantiere?

In questo momento sono a lavoro su un genere completamente diverso dallo young adult. I miei prossimi libri avranno un pubblico adulto e maturo come target. Un pubblico che ha superato i 18 anni e non ha problemi con certe scene, mettiamola così. Questo non vuol dire che gli altri non potranno leggere. La trilogia ha lettori che spaziano dai 12 agli 85 anni, e per me non c’è cosa più bella. Credo che le etichette (young adult, fantasy, new adult, e così via) servano prevalentemente per catalogare i libri online e sugli scaffali delle librerie. Da lettrice e da autrice amo i libri che riescono a trattare argomenti che possono raggiungere, anche in maniera diversa, più lettori e più target.

8)Tra Perfetto, Segreto e Infinito, quale libro ti ha segnata di più e perché?

Bella domanda. Ogni libro mi ha segnata in qualche modo.
Con Perfetto c’è stata quella paura iniziale che ti porta a dubitare di te e della strada che hai scelto. Una paura naturale, credo. E importante, in un certo senso. Lo ricorderò per sempre come il mio primo bambino di carta, e credo che mi abbia segnata in questo senso.
Segreto, invece, è il libro in cui ho inserito molto di me; avvenimenti e pareri personali, esperienze dirette. Scriverlo è stato difficile da un punto di vista psicologico, ma sono tanto soddisfatta per la storia narrata nel secondo capitolo della trilogia.
Infinito mi ha segnata psicologicamente e fisicamente. Ad un certo punto ho seriamente pensato che la conclusione della trilogia sarebbe stata la mia morte. (Prima o poi parlerò del mio crollo fisico durante la scrittura. Prima o poi.)
Ogni libro mi ha segnata in un certo modo. Se penso col cuore, scelgo Perfetto. Se penso con la testa, scelgo Segreto e Infinito
Devo proprio scegliere? :D

9) Nella tua serie, ricca di avventura e imprevisti, c'è anche abbastanza spazio per l'amore. La storia che racconti tu è una delle più belle e tenere che abbia mai letto e, forse, anche la più coraggiosa. Sinceramente, ho trovato ogni risvolto della storia perfetto. Non avrei saputo scrivere di meglio. Quanto della storia lo avevi in mente sin dall'inizio e quanto è frutto di scelte spontanee, sorte durante la stesura?

Qualche anno prima di iniziare a scrivere Perfetto, parlavo con un’amica della storia che avevo in mente. Le dissi qualcosa di simile a: “…e in questa storia ci sarà un triangolo, ma sarà con due ragazze, e una di loro sarà al centro.” Non ho mai avuto dubbi sulla sessualità di Lilac, Baguette e Elia. E non ho mai avuto dubbi su Chi sarebbe finito con Chi. Nel corso del tempo è mutato il mio approccio verso ‘il triangolo’; l’ho letteralmente eliminato, anche se ad un certo punto, leggendo i libri, può sembrare che esso esista. In ogni caso, l’aspetto sentimentale della trilogia non è mai stato in dubbio. L’ho deciso prima di decidere mille altri aspetti della storia di Lilac. 

10) Quanto ti ha cambiato la vita scrivere questa trilogia e quanto credi te la cambierà ancora?

Non sono certa che la trilogia mi abbia cambiato la vita. Ho più lettori di quanti ne avevo quando scrivevo fan fiction, certo. Guadagno di più, è vero anche questo. Ma alla fine credo che la mia vita sia uguale a quella di prima. E credo che continuerà ad esserlo. Almeno fino a quando Brad Pitt (o Oprah, o il presidente della HBO) non mi chiamerà per produrre un telefilm tratto dai miei libri. In quel momento la mia vita potrebbe cambiare :D

11) Rivelaci qualche piccola curiosità su di te. Per esempio, quante ore al giorno dedichi alla lettura? E alla scrittura?

In media, almeno un paio d’ore per ogni attività. Questo vuol dire che a volte non riesco a leggere, e a volte leggo dalla mattina alla sera. Idem per la scrittura. Quando sono in fase di ricerca, dedico alla scrittura una o due ore, per cinque o sei giorni alla settimana. Quando sono in fase di scrittura vera e propria, invece, inizio alle sette del mattino e mi fermo alle cinque del pomeriggio, con un’ora di pausa per il pranzo. Con le revisioni, invece, inizio alle sei e finisco anche alle otto di sera. Tutti i giorni. Senza pausa. Non ho una tabella di marcia ben definita, anche se cerco di essere costante. Scrivere sempre è uno dei segreti per scrivere bene.

12) Qual è l'ultimo libro che hai letto e quale quello che vorresti leggessero tutti?

Proprio ieri ho finito Tied, di Emma Chase. L’ho adorato, come gli altri della saga. 
Per quanto riguarda un libro che vorrei far leggere a tutti, invece, scelgo senza difficoltà Ordinary Beauty, di Laura Wiess. Uno dei libri più belli e più ricchi di significato che io abbia mai letto. Laura Wiess è divina, ed è un peccato che in Italia sia poco conosciuta.

13) Se potessi tornare indietro nel tempo, c'è qualcosa che vorresti fare diversamente?

Rispetto alla scrittura: scriverei tutta la trilogia prima di pubblicarla. Ne guadagnerei in salute psicofisica. 
Rispetto al resto: imparerei a suonare il pianoforte. 

14) La tua famiglia ha letto la tua Trilogia? Quali sono stati i loro commenti?

A parte qualche sguardo sorpreso dopo il mio ‘Ho scritto un libro in cui i maschi si sono estinti’ e qualche ‘Sei sicura di non volere davvero un mondo di sole donne, e per questo hai scritto un libro del genere?’, tutti sono stati molto contenti della trilogia. E il loro parere mi è stato utile in qualche circostanza. 

15) Qual è la cosa che ti rende più fiera in questo momento?

Rispetto alla scrittura: aver concluso la trilogia. Quando ho iniziato a scrivere, nel 2008, non pensavo avrei mai potuto fare e finire un lavoro simile. Sono molto fiera di me e del mio neurone, per il percorso che abbiamo fatto.
Rispetto al resto: ho iniziato a correre! Io, Regina dei Pigri! Alla fine di ogni allenamento mi sento pronta per mettermi a letto e dormire per dodici ore, ma sono molto fiera della mia forza di volontà.

16) C'è un personaggio della tua Trilogia che non vorresti mai essere?

Non vorrei mai diventare come Marco e Terry. Il dolore e le esperienze orribili che hanno vissuto li hanno trasformati in due persone aride, gratuitamente crudeli. Spero di riuscire sempre a conservare uno spicchio di compassione e di luce in me, per evitare una trasformazione così negativa.

17) Una citazione di "Infinito" che porti nel cuore...

Ne ho due. La prima è di Coral: “L’importante è ciò che sei quando arrivi alla fine.” Spesso pensiamo che cambiare è impossibile, e che alcuni di noi sono destinati a condurre la stessa vita, con gli stessi problemi e le stesse difficoltà. La verità, secondo me, è che per cambiare dobbiamo lottare, e che non è importante ciò che sei (o il lavoro che hai, o la vita che fai) all’inizio del tuo percorso. L’importante è chi sei quando raggiungi il traguardo.
La seconda citazione, invece, è la frase con cui ho concluso il libro. Non è mia, ma la porto nel cuore ogni giorno. Ed è, secondo me, la soluzione a tutto.

18) Dai un consiglio a tutti i lettori che si approcceranno alla Trilogia di Lilac dopo aver letto questa intervista :P

Il consiglio che sento di dare è quello che ho dato qualche giorno fa ad un ragazzo particolarmente restio a leggere i miei libri, perché li considerava sessisti e discriminatori nei confronti degli uomini: Avvicinatevi alla Trilogia di Lilac con tranquillità; non ho scritto un manifesto anti-uomo. Preparatevi ad un viaggio intenso, pieno di mistero e di sorprese. Siate pronti a ritrovarvi nei libri; nel presente o nel passato dei protagonisti; nei buoni o nei cattivi. E infine, divertitevi. Arrabbiatevi. Emozionatevi. 

Penso di averti tediata abbastanza e so che per ora sei pure molto impegnata, quindi grazie infinite per la tua pazienza e cortesia, per aver risposto alle mie domande e avermi concesso di partecipare ancora una volta al blogtour di un tuo romanzo. Per me è sempre una splendida esperienza, oltre che un immenso piacere. Ti auguro un successo enorme e spero di riaverti presto sul blog a parlarci di un nuovo romanzo!
A presto! :*

Grazie a te, Franci! Per l’affetto di questi due anni e per il modo gentile e garbato con cui hai supportato me e la trilogia. Spero che i tuoi lettori non si siano annoiati; io di certo non l’ho fatto!
A presto con nuovi personaggi, nuovi libri e nuove storie!


Allora, che ne pensate di questa tappa del blogtour?
Vi è piaciuta l'intervista?
Davvero molto belle e interessanti le risposte di Alessia. La mia stima per lei si rafforza, è davvero una bella persona, oltre che una grande autrice.
Continuate a seguire le prossime tappe del blogtour, mi raccomando! Scoprite ogni dettaglio della Trilogia di Lilac, di Alessia Esse, di Infinito, dei suoi personaggi, delle novelle e chi più ne ha più ne metta! :P Vi assicuro che sarà una fantastica esperienza!
La mia recensione di Infinito arriverà tra non molto. Intanto, se non conoscete la serie e vi va di farlo, potreste leggere la mia opinione sui due libri precedenti. QUI trovate la recensione di "Perfetto" e QUI quella di "Segreto".
Buona lettura e buon blogtour a tutti! ^_^


A presto!
xoxo











5 commenti:

  1. Complimenti per l'intervista, adoro Alessia e non vedo l'ora di leggere altro di suo ^_^

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  2. Adoro Alessia Esse, così come adoro la sua trilogia!
    Per me ha un significato particolare e me la porterò sempre nel cuore! Sto leggendo proprio ora Infinito e ho le lacrime agli occhi al pensiero che stia davvero per finire!

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  3. Beh devo dire che la tua strada e stata tutta in salita considerando che il genere distopico e difficile da scrivere,se nn sei brava rischi di mandare il lettore su tutte le furie...ma il tuo anche se tra primo e secondo libro sei maturata hai avuto coraggio e successo in questo genere...io nn sono ancora riuscita a leggere infinito ma ti posso garantire che se sono in questo blog tour come in altri dove tu hai partecipato e xche ti seguo sempre e un amante di libri come me che segue una scrittrice e xche hai fatto centro....complimenti attendo la prossima tappa x altre novità un bacio

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  4. oo come immagginavo anche questa bellissima tappa... !! e bellissima intervista |!! come sto scrivendo sempre adoro alessia e non vedo l'ora di leggere la fine di una trilogia magnifica !!

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