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venerdì 13 marzo 2015

Recensione: "Stai con me in ogni respiro" di Jay McLean

Eccomi con una nuova recensione per voi. Sono passati un paio di giorni da quando ho terminato Stai con me in ogni respiro, romanzo che mi ha lasciata un po' perplessa per alcuni aspetti, il più importante, sicuramente, lo stile troppo sintetico dell'autrice. La storia l'ho trovata carina, con del buon potenziale, peccato che la scrittura non coinvolgesse abbastanza.
Ringrazio la gentilissima casa editrice per avermi fornito una copia ebook del romanzo e avermi permesso di leggere questo romanzo in cambio della mia onesta opinione.

Stai con me in ogni respiro
di Jay McLean


Titolo originale: Where The Road Takes Me
Prezzo: 15,90 euro
Pagine: 328
Genere: young adult, contemporary, romance
Editore: Fabbri Editore (collana Life)


Chloe e Blake si incontrano, anzi, si scontrano, per caso, una notte. Lui sta fuggendo dalla solitudine e dai propri pensieri. Lei da un tipo che non sembra avere buone intenzioni. Blake la salva e da subito si sente attratto da questa ragazza strana, affamata di vita ma abituata a tenere chiunque a distanza. Eppure, quando sei giovane dovresti afferrare tutto quello che il destino ti offre. Correre incontro al domani, bruciare tappe e traguardi, ubriacarti di emozioni e sogni a occhi aperti. Scoprire e sperimentare ogni cosa che ti circonda, o che hai anche solo sentito nominare. Senza mai fermarti, senza mai smettere di sperare, di desiderare, di crederci... Ma c’è un motivo per cui Chloe non permette a nessuno di avvicinarsi: sulla sua vita c’è un’ombra, una malattia che non lascia scampo. E lei, quando se ne andrà, vuole farlo in punta di piedi, per non ferire nessuno… Il giorno in cui incontra Blake non ha la minima idea che quella sarà la loro svolta, l’attimo capace di sconvolgere le loro esistenze e ribaltare le loro prospettive, per sempre. A mano a mano che lo conosce, però, non riesce più a fare a meno di lui. Per Chloe è il momento di trovare la risposta a una domanda pesantissima: esiste un amore capace di dare senso al dolore più grande?

<<Quando due anime si scontrano, non si deve ricordare il dolore successivo all'impatto, ma l'impatto stesso. Le conseguenze possono essere devastanti, eppure potrebbe essere la cosa più bella che ci sia mai capitata.>>

Stai con me in ogni respiro è la storia di un incontro che cambia per sempre la vita di due giovani ragazzi. L'attrazione è immediata, ma entrambi si portano dietro un bagaglio di perplessità difficili da superare. Blake è un ragazzo bellissimo, affermato, un astro nascente nell'ambito del basket, uno che potrebbe avere tutto dalla vita, ma che sente sempre mancargli qualcosa. Ha una famiglia che stenta a definirsi tale e a restare unita. Il padre è un Colonnello ed è fermamente convinto che il figlio debba prendere la sua stessa strada, dunque lo riempie di pressioni e lo scoraggia quando lui vorrebbe assecondare la sua passione per lo sport. La madre, invece, scrive romanzi d'amore e da tempo, ormai, ha messo da parte la famiglia, per rinchiudersi nel suo mondo ovattato, fatto di storie a lieto fine e alcool consolatorio. La sua casa è vuota, priva di dettagli che la personalizzino, così come la sua vita. La sua ragazza non riesce a riempirgli le giornate, lo sport lo aiuta a distrarsi, ma più di tutto è la corsa che lo libera dai pensieri e gli concede quel torpore di cui ha bisogno per sentirsi bene. Fino a quando non si scontra con lei. Chloe è bella, interessante e nasconde dietro uno sguardo triste e rassegnato una storia dolorosa. Ed è proprio questo suo incombente bagaglio a tenerla a distanza dalle persone. I muri di cui si è circondata sono invalicabili, lei sembra voler vivere nell'anonimato e nell'invisibilità, non intende raccontare la sua storia né far sapere a nessuno cosa le passi per la testa. Ma Blake non è uno qualunque e, di sicuro, abituato com'è alle sfide, non è uno che si tira indietro. Vede in Chloe una possibilità, un evento eccezionale e inaspettato, la ragazza che potrebbe cambiargli l'esistenza, riempire il vuoto della sua vita. E così, con costanza e tante piccole attenzioni, riuscirà, poco alla volta, a squarciare quel velo di negatività dietro cui Chloe si rifugia, mostrandole quanto il mondo sia ricco di cose belle da assaporare e quanto la vita meriti di essere vissuta appieno, anche quando tutto sembra propendere per il peggio.
Blake è un personaggio che ho molto apprezzato, un ragazzo che riesce ad emergere dallo stereotipo in cui l'autrice lo ha incarnato e a dimostrare più carattere e profondità di quanto si possa pensare. Sebbene in un primo momento possa apparire come un ragazzo superficiale, presto il lettore sarà costretto a ricredersi, perché Blake tirerà fuori tutte le sue armi migliori: una sensibilità inaspettata, una dolcezza sconfinata e una propensione ad aiutare le persone a cui tiene. Tutti lati positivi che, però collideranno un po' con quella parte di sé ancora leggermente insicura, quella che lo tiene legato ad una ragazza che non ama, quella che lo fa restare inerme di fronte ai problemi della madre e della sua famiglia, quella che lo fa tentennare sulla scelta del suo futuro. Perché Blake sa cosa vuole, ma vorrebbe anche non deludere le aspettative altrui. Chloe, invece, è una che di aspettative per il futuro non ne ha per niente. Lei preferisce vivere il presente, tutto ciò che crede di avere. Ma l'incontro con Blake rappresenterà la sua svolta e cambierà il modo di guardare e di approcciarsi alla vita, sebbene sarà un cammino molto lento, perché Chloe non è una ragazza che si lascia andare facilmente. Soprattutto, a frenarla, è il bisogno profondo che nutre di non ferire nessuno, un bisogno che la porta a tenere lontano tutto e tutti, in particolare l'amore. E' ostinata in questa sua scelta, la paura la paralizza, teme per chi le sta intorno. Ecco perché vorrebbe mettersi in viaggio, trascorrere il resto dei suoi giorni a bordo della sua auto, un viaggio on the road senza una meta, lasciandosi dietro le angosce che la attanagliano. Blake, però, è fortemente intenzionato a non lasciarla partire, a non perderla, a farne il suo "giorno rosso" per l'eternità. E cosa succederà se lei non dovesse sentirsi pronta a stare con lui? Se lei non volesse innamorarsi?
Jay McLean ci regala una storia dai temi delicati, una storia adatta a chi ama quei piccoli drammi che inevitabilmente fanno commuovere, che invitano a riflettere, a credere nell'amore, nelle scelte e nel destino. E' una storia piacevole da leggere, in cui due ragazzi scoprono di avere bisogno l'uno dell'altra per completarsi, per superare quegli ostacoli, grandi o piccoli, che la vita pone loro davanti. Come già detto, Blake è un personaggio ben riuscito, all'altezza delle aspettative e capace di riservare più di una sorpresa. Lo stesso non posso dire di Chloe, una protagonista troppo insicura, che decide di chiudersi in se stessa e precludersi all'amore e alla vita senza avere alcuna certezza di star male davvero e, tenendo lontano chi vorrebbe non ferire, finisce col ferirlo comunque. Gran bei personaggi invece Clayton, migliore amico di Chloe, che condivide con lei un passato in una famiglia affidataria e un'amicizia speciale e consolidata, e Josh, migliore amico di Blake, un ragazzo padre che ha riprogrammato tutta la sua vita, pur di dare un'esistenza serena al figlio. Due personaggi diversi, all'opposto, direi - il primo più controverso, il secondo più estroverso - ma entrambi, nel loro piccolo, ben caratterizzati, due figure presenti e importanti accanto ai protagonisti.
E un'altro personaggio che ho particolarmente apprezzato è stata Celia, la madre di Blake, una donna che sicuramente ha avuto i suoi giorni negativi, legati alla dipendenza dall'alcool e a un desiderio di estraniarsi dai doveri materni e coniugali, ma anche una donna che ha saputo risollevarsi, affrontare la realtà dei fatti, riprendere in mano la sua vita e fare ammenda dei propri errori.
Stai con me in ogni respiro è, in definitiva, una storia bella, che si legge d'un fiato, in cui ho riscontrato tanti elementi interessanti e di richiamo per le lettrici più romantiche e appassionate. Ma io sono sempre un po' puntigliosa per quanto riguarda lo stile degli autori, mi piacciono i romanzi la cui scrittura riesca a coinvolgermi a 360 °, a farmi provare più di un batticuore, complici spesso le parole e le descrizioni di chi narra. In questo romanzo, purtroppo, non ho riscontrato quel pathos che andavo cercando, eppure l'ho aspettato, fino alla fine. Lo stile dell'autrice non mi ha lasciato molto soddisfatta, l'ho trovato troppo coinciso, secco, piatto. Il libro scorreva troppo velocemente sotto gli occhi, senza dare quel senso di appagamento che si prova quando si legge qualcosa di veramente intenso. Con questo appunto non voglio, però, discriminare un romanzo che è stata una felice evasione e che, sotto diversi aspetti, è riuscito a trasmettermi qualcosa. La voglia di lottare di fronte alle avversità della vita, il desiderio di vivere fino in fondo ciò che ci viene offerto, il coraggio di credere nell'amore. Sempre.


Voto: 3,5 tazzine! Un romanzo carino, purtroppo svantaggiato dallo stile dell'autrice.

A presto!
xoxo






2 commenti:

  1. sembra un romanzo carino, anche se non eccezionale...penso che lo leggerò

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