Recensioni

venerdì 2 marzo 2012

Rubrica - Un personaggio al giorno




Benvenuti amici followers all'appuntamento con una rubrica nuova di zecca. Il titolo lo vedete rappresentato e si evince al volo di cosa tratterà. Ogni giorno parleremo di un personaggio. Che personaggio, vi chiederete? Beh, chiunque! Il mondo dei libri è saturo di personaggi, belli, brutti, forti, tristi, strani, noiosi, insignificanti, fieri, insicuri, liberi, rivoluzionari, violenti, irascibili, allegri, sensibili, divertenti, conturbanti, curiosi e chi più ne ha più ne metta. Eroi dei nostri tempi, eroi del passato o di un futuro sconosciuto. Personaggi capaci di coinvolgerci nelle loro vicende, come neanche le nostre reali vicende ci coinvolgono. Personaggi fantasiosi e fantastici, ma fondamentalmente veri. Ed è proprio a loro che dedico la mia rubrica. A tutti quelli che sono stati capaci, in un modo o nell'altro, di emozionarmi.


Ad inaugurare la rubrica sarà una femminuccia :) E ho scelto lei perché questo è il suo momento. Ha conquistato molti cuori e molti consensi in un romanzo che ha fatto incetta di vendite. E presto verrà rappresentata al cinema dalla bellissima Jennifer Lawrence (X-men - L'inizio). Lei è Katniss Everdeen, ed è la protagonista indiscussa di "Hunger Games".

Del libro parleremo un'altra volta, in una sezione speciale tutta dedicata al distopico mondo creato dalla scrittrice Suzanne Collins. Adesso parliamo del personaggio: KATNISS. Sin dai primi capitoli si può intuire che ragazza in gamba sia. Da quando il padre è morto, lei si prende cura della famiglia, soprattutto della sorellina Prim, e va a caccia con l'amico Gale. E' un'arciera esperta ed una ragazza fiera e concreta.

Nonostante sia originaria di uno dei distretti più poveri, il Dodicesimo, chiamato anche "Il Giacimento", Katniss sa come sopravvivere. E' forte abbastanza da riuscire a cavarsela, in ogni drammatica situazione. E' una che non si perde d'animo, sicura di sè, con prospettive chiare per il futuro. Per esempio, sa che non vuole avere figli. Anche se ha soltanto sedici anni, sono cose a cui pensa. Purtroppo, è inevitabile, considerando la sorte che capita a gran parte dei ragazzi dei 12 Distretti di Panem. Essi sono costretti a partecipare ad un reality show, organizzato da Capitol City (la ricca capitale di Panem), durante il quale, sotto l'occhio vigile delle telecamere, dovranno sopravvivere in un'arena irta di pericoli. E dovranno farlo eliminandosi a vicenda, perché soltanto uno potrà vincere i famosi Hunger Games. E' un gioco sadico e truce, ma devono tutti sottostare a questa punizione per colpa di una vecchia ribellione contro il potere di Capitol City. Ogni anno si sfidano 24 ragazzi (un ragazzo e una ragazza, tra i 12 e i 18 anni, provenienti da tutti i Distretti) e, quando verrà sorteggiato il nome di Prim, Katniss non esiterà ad offrirsi volontaria al suo posto. Dicevamo forte, dunque, ma anche altruista. E' disposta a scendere nell'arena come "tributo", a rischiare la propria vita per la sorella. E lo farà perché lei le possibilità ce le ha davvero di sopravvivere, al contrario di Prim.
Il ragazzo che sorteggeranno del suo stesso Distretto sarà Peeta Mellark, un giovane che tempo prima le aveva salvato la vita, regalandole del pane, quando la sua famiglia stava morendo di stenti. Lei si ricorda bene di lui. E' un ragazzo buono e generoso e la sua estrazione è ingiusta, ai suoi occhi. Ma non può farci niente, nessuno può farci niente. Se la vittoria agli Hunger Games comporterà un sacco di benefici per la famiglia di chi se la porterà a casa, allora Katniss non potrà far altro che mettercela tutta per vincere. Dovrà uccidere. E dovrà uccidere anche quel ragazzo gentile, se sarà necessario.

E' agguerrita Katniss e, nonostante abbia un carattere un po' scostante, riuscirà a piacere al pubblico e al suo mentore, Haymitch, che la terrà in vita in arena con tanti piccoli trucchetti e consigli. Come, ad esempio, quello di fingere una storia d'amore con Peeta. La cosa pare funzionare, il pubblico va in delirio nel vederli insieme, se non fosse che... Peeta la ama davvero! Lei, però, ha un compito da portare avanti. Deve vincere. Deve farlo per la sua famiglia. Per le persone che ama.
Si ritroverà, così, ad esaminarsi a fondo nella coscienza. Perché è vero che ama tantissimo la sua famiglia, ma ama anche Peeta, con il quale ha condiviso sorti straordinarie? Ama quel ragazzo che l'ha salvata e la salverà più di una volta? Lo ama nonostante sia costretta ad ucciderlo? Nonostante pensi anche all'amico Gale, che forse è qualcosa di più di un semplice amico?

Katniss è una che sovverte le regole, pur non sempre deliberatamente. E' furba. E' ribelle. E sarà proprio grazie ad un suo colpo di genio che verranno capovolte le sorti di entrambi. Abili e talentuosi nella tecnica della sopravvivenza (e, aggiungerei, anche fortunati),  riescono ad arrivare tutti e due alla fine del gioco. Al momento fatidico. Chi vivrà? Chi morirà? Sarà più forte l'amore, l'orgoglio o Capitol City?

Sarà Katniss a riscrivere una pagina di storia degli Hunger Games destinata a non cancellarsi dai cuori e dalle menti di tutti gli abitanti di Panem. Lei, coraggiosa oltre ogni limite, sfiderà Capitol City e troverà una soluzione che spiazzerà chiunque.

Katniss è una vera eroina. Suzanne Collins l'ha caratterizzata alla perfezione, con le sue sicurezze e le sue paure, con i suoi punti forti e quelli deboli. Con la sua profonda umanità, a dispetto delle prove terribili da affrontare. Ci ha regalato un personaggio indimenticabile.


Allora, a chi è piaciuto il personaggio di cui abbiamo parlato oggi? Nell'attesa di vederla interpretata sui grandi schermi, andiamoci a rileggere il romanzo che ci ha tanto rapito, andiamo a riscoprire una protagonista dal cuore grande e dall'animo impavido, qualcuno come tanti di noi vorrebbero essere. 

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