Recensioni

martedì 1 ottobre 2013

Recensione: "L'angelo caduto" di Susan Ee


Buongiorno amanti di libri e caffè! :P
Qui oggi diluvia ma io mi sono svegliata con tanta buona volontà, che, naturalmente, sfrutterò per il blog, ho latitato abbastanza (anche se non volontariamente). Come vi avevo già annunciato, ci saranno delle novità a partire da questo mese... Una piccola anticipazione l'avete già avuta qualche giorno fa - la rubrica dedicata alle recensioni di libri in lingua - ma nei prossimi giorni le scoprirete tutte. Ho adottato nuove rubriche, altre le ho rinnovate e ho in programma un mese di Ottobre pieno di interessanti sorprese per voi...
Intanto, adesso, eccovi una nuova recensione! Il libro di cui vi parlo è "L'angelo caduto" di Susan Ee, libro da cui mi aspettavo decisamente di più e che mi ha deluso parecchio e su vari fronti...

L'angelo caduto
di Susan Ee


Titolo originale: Angelfall
Serie: Penryn and the End of Days #1
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 314
Genere: apocalittico
Editore: Fanucci (collana Teen international)


Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L'unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l'una sull'altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.



L'angelo caduto è uno dei libri che desideravo ardentemente leggere quest'anno. Dopo averne assaggiato qualche capitolo in inglese, non vedevo l'ora che venisse pubblicato in Italia e, anche se qualcuno mi aveva avvisata della pessima traduzione, ho voluto acquistarlo lo stesso, sperando non fosse poi così pessima. Devo dirvi, purtroppo, in totale onestà, che la traduzione non solo è pessima, ma a volte è anche imbarazzante. Parlando di cose imbarazzanti, non posso non tirare in ballo, per l'ennesima volta, anche la scelta della copertina. Una soluzione sicuramente poco originale, dato che l'immagine scelta è la stessa usata per un altro romanzo (Schegge di me, edito Rizzoli), ma anche poco attinente alla trama (diciamocelo chiaro: quella figura che passeggia sulla foglia non ha niente di angelico!). Se non fosse stato per la trama accattivante, penso proprio che non mi sarei mai avvicinata a questo libro, considerate tali premesse.
L'angelo caduto è un romanzo che promette faville, ci viene descritto come "una storia d'amore e apocalisse con un'eroina coraggiosa e combattiva come Katniss di Hunger Games" (vedi fascetta che accompagna il libro). Peccato però, che l'intera frase non sia altro che una pia illusione. L'unica cosa che davvero ho trovato interessante del libro è il mondo apocalittico creato dall'autrice, un mondo in rovina, distrutto dalla furia sadica degli angeli, ed è proprio questa loro natura malvagia a dare reale originalità alla storia. Gli angeli, esseri crudeli, che uccidono e radono al suolo la Terra, è quanto di più intrigante si possa leggere. Secondo me, c'era tanto, tantissimo potenziale in questa storia, ma sono diversi i fattori che hanno reso la lettura, a conti fatti, poco coinvolgente. Partiamo dalla protagonista, Penryn, che viene - niente di meno! - paragonata a Katniss di Hunger Games. E' una ragazza in fuga, spaventata, che insieme alla madre schizofrenica e alla sorellina disabile, cerca di sopravvivere in questo mondo spietato. Porta un enorme peso sulle sue spalle e il compito di proteggere la sua vulnerabile famiglia non sarà certo una passeggiata. Viene descritta però come una ragazza che ha imparato a difendersi sin da piccola, anche se durante tutta la lettura, metterà davvero poco in pratica queste sue capacità! Viene messa tanta carne sul fuoco dall'autrice, ma poi non ce la lascia gustare come si deve. Avrebbero potuto essere molto più sentititi certi dialoghi, certe descrizioni, certi momenti, invece ho trovato la narrazione spesso molto piatta, mai in grado di prendermi davvero, di farmi entrare nella storia o in empatia con Penryn, voce narrante del romanzo, o qualsiasi altro personaggio. Ecco perché il paragone con Katniss mi sembra assurdo e ,seppure, in determinate situazioni i due personaggi possono risultare molto simili, siamo lontani anni luce dalla serie della Collins e dai suoi personaggi, così veri, intensi e commoventi. I personaggi della Ee mi sono apparsi tutti molto sfocati, le loro personalità poco approfondite, tant'è che non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno. E' stata una lettura molto meccanica e poco emozionante.
Avrei tanto voluto amare il personaggio di Raf, il bellissimo angelo a cui vengono strappate le ali e che sarà
compagno di viaggio di Penryn, ma nemmeno lui è riuscito a conquistarmi fino in fondo.
Ho trovato una differenza abissale tra l'inizio del romanzo, davvero entusiasmante e accattivante, e il suo prosieguo. L'incontro tra Penryn e Raf mi aveva fatto ben sperare. Lei che assiste alla lotta di cinque angeli contro uno, un angelo splendido che combatte come un dio e che si difende con coraggio. A quest'angelo vengono strappate le ali, per poi venire abbandonato dai suoi stessi simili, finché Penryn non decide di salvarlo e di usarlo per raggiungere la roccaforte degli angeli e ritrovare la sorella. Per convincerlo usa come arma di ricatto le sue ali, per cui l'angelo sembra disposto a tutto. Inizia così il sodalizio tra i due, che corrisponde anche all'inizio di un lungo e pericoloso viaggio. Durante il loro cammino i due dovranno cercare di appianare le divergenze, di difendersi a vicenda, di sopportarsi, specialmente, e tutto perché l'altro ha qualcosa che gli serve. Il viaggio li porterà ad affrontare tanti nemici, nemici inaspettati e il più delle volte ignoti. Impareranno a sostenersi e, in un certo senso, anche a piacersi, ma qui arriva un'altra grande delusione del romanzo. La parte romance è davvero... poco romance. Non dico che mi aspettavo una storia d'amore di quelle che fanno strappare i capelli, ma quasi... Speravo in qualcosa di più appassionante e straziante ed eccitante, ma non ho letto nulla del genere. Mi è sembrato solo di leggere di un rapporto molto diffidente, che si trasforma in amicizia, che si trasforma un'intesa un po' più profonda (badate bene, non l'ho definito "amore", ma "intesa")... ma quell'intesa non mi ha fatto fremere come volevo! Eppure, cavolo, gli elementi per farlo c'erano tutti! Credo che la colpa, alla fine, sia della narrazione. Come ho già detto è piatta, non è riuscita a darmi emozioni, mi sono annoiata tantissimo arrivata a metà romanzo, tant'è che ho fatto pure una certa fatica ad arrivare alla fine, dove sono riuscita finalmente a svegliarmi perché, forse, lo ammetto, sarà stata l'unica parte che valesse davvero la pena leggere.
L'angelo caduto poteva essere un romanzo bellissimo e indimenticabile, ma  infiniti sbadigli, errori di traduzione e copertina inguardabile lo hanno reso un romanzo da cui tenermi lontana.
Mi sento proprio una voce fuori coro a fare simili affermazioni, considerando il successo oltreoceano di
questo romanzo e la sua alta valutazione su Goodreads, e sicuramente c'è chi contesterà il mio giudizio, ma non posso negare le poche sensazioni che L'angelo caduto è riuscito a trasmettermi, poche e insignificanti. Le mie aspettative sono state deluse, ma non demordo. Sono curiosa di leggere se nel secondo romanzo l'autrice riuscirà ad approfondire alcuni argomenti appena accennati qui o se riuscirà a dare più spessore ai suoi personaggi, senza far sembrare che si tratti solo di una grande bozza di un romanzo young adult. La mamma di Penryn, per esempio, che ruolo ha? Perché spunta dappertutto come il prezzemolo, ma a conti fatti la sua presenza è inconsistente? Per non parlare delle ragioni che spingono gli angeli ad attaccare la Terra... le ho trovate deboli e ingiustificate, andrebbero approfondite di più, andrebbe spiegato meglio il perché di tanto loro astio nei confronti degli umani. E, infine, Penryn e Raf... per favore, Susan Ee, facci battere il cuore un po' più forte!

Voto: 2,5 tazzine, troppa delusione!





12 commenti:

  1. ma, ma, ma...
    due tazzine e mezza??!?!? non dire così! ci contavo tantissimo! vabbè, lo leggerò comunque perchè ormai ce l'ho e ti farò sapere!

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    1. Deoris aspetto allora di sapere come lo troverai tu;) a presto!

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  2. Io lo sto leggendo, non sono nemmeno a metà ma concordo sulla traduzione imbarazzante....

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    1. Certi salti da verbi al presente e altri al passato, nella stessa frase... My God!

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  3. Sono d'accordo con te, nemmeno a me è piaciuto... In realtà non mi ispirava dall'inizio, ed infatti l'ho abbandonato dopo un 100 pagine... Non è riuscito a coinvolgermi nè la storia nè i personaggi :/

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    1. É scritto male e non riesce a coinvolgere, devo ancora capire se è effettivamente così o si tratta solo do una cattiva traduzione che ha giocato a sfavore del romanzo... Peccato però :(

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  4. Già lo sai.. condivido TUTTO!

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    1. Eh già! Stavolta ci troviamo d'accordo, gemellina :P

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  5. Gnò un'altra review negativa :/
    Io l'ho vinto e lo leggerò per curiosità... a sto punto bisogna "leggere per credere" X°D ahahah

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    1. Sì Denise, mi sa proprio di sì.. Leggilo e poi ci dirai ;)

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  6. Oh, mi dispiace non ti sia piaciuto): Io l'avevo letto ancora l'anno scorso in lingua e l'ho adorato molto. Però mi trovo d'accordo con te sulla narrazione -anche a me aveva dato l'idea di essere un po' piatta e che non coinvolgeva al massimo- e sul ruolo della madre (ancora ho da capirlo). Invece la poca-quasi inesistente parte romance a me era molto piaciuta -qualcosa di nuovo nei solito ya dall'insta-love insomma.
    Se posso dire la mia io ti consiglio di leggere il seguito in originale, quando uscirà (io non vedo l'ora**), così da liberarti da copertine orrende e traduzioni che lasciano a desiderare -secondo me così te lo potresti godere di più(:

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  7. Oh, En, lo farò sicuramente! ;) Cmq non dico che cercavo l'insta-love, quello anch'io lo odio, ma dopo tutto il viaggio e le sfide che i due protagonisti affrontano, l'autrice poteva regalarci qualcosa di più coinvolgente, alla fine l'attrazione c'è e si nota, ma sembrano, come dire, trattenuti... non sono riusciti a trasmettermi le emozioni che mi aspettavo, per questo sono rimasta delusa...

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