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domenica 27 dicembre 2015

Anteprima: "Il mare infinito" di Rick Yancey

Buongiorno e buona domenica, cari followers! ^^
Sono davvero felice oggi di annunciarvi l'uscita imminente de "Il mare infinito", di Rick Yancey, secondo capitolo di una saga distopica/apocalittica che presto debutterà al cinema. La Quinta Onda, il primo libro della saga, è stato uno dei romanzi più belli e sorprendenti dello scorso anno (trovate QUI la mia recensione). Rick Yancey si è rivelato un autore davvero interessante, così come la sua storia che parla di alieni, ma lo fa in modo nuovo e spettacolare. Ho atteso trepidante l'uscita del seguito, pregando sempre che la saga non finisse tra le numerose interrotte in Italia. Per fortuna così non è stato (merito, senza dubbio, anche dell'uscita del film). E mentre in America si attende l'uscita del volume conclusivo della saga - The Last Star (24 Maggio 2016) - in Italia arriverà il secondo nel mese di Gennaio. Sono davvero curiosa di leggere questo romanzo, sono sicura che Yancey ha in serbo, ancora una volta, tantissime sorprese per noi!

Dopo il successo de La Quinta Onda, diventato un film, Rick Yancey torna con il secondo capitolo della saga, e ci mostra fin dove possa spingersi l'umanità nella battaglia finale tra vita e morte, speranza e disperazione, amore e odio.

Il mare infinito
di Rick Yancey

Titolo originale: The Infinite Sea
Serie: The 5th Wave #2
Prezzo: 18,00 euro
Pagine: 324
Genere: distopico, apocalittico, sci-fi, young adult
Editore: Mondadori (collana Crysalide)
Data di pubblicazione: 19 Gennaio 2016


Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone? Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità. Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: "Non c'è speranza senza fede, non c'è fede senza speranza, non c'è amore senza fiducia, non c'è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l'intero castello di carte umano crolla". Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l'inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile – e imminente. La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.

L'autore

Rick Yancey è nato a Miami e ha iniziato ad amare la letteratura sin da piccolo, grazie ai libri che riceveva in regalo da suo padre. Tra le sue letture preferite in assoluto ci sono Le avventure di Sherlock Holmes e Il signore degli anelli. Oltre a leggere molto, fin da bambino ha iniziato a scrivere storie, attività che non ha più abbandonato.



Siete soddisfatti di questa uscita?
Anche voi non state più nella pelle?
Manca davvero pochissimo ormai e, se il 2016 inizia con una pubblicazione del genere, direi che possiamo aspettarci un anno davvero promettente!



A presto!
xoxo

venerdì 16 ottobre 2015

Recensione in anteprima: " Berlin. I fuochi di Tegel" di Fabio Geda e Marco Magnone

Buonasera, miei cari followers! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che a fine mese uscirà per Mondadori e che io ho avuto il piacere e la fortuna di leggere in anteprima. Si tratta di un libro dedicato principalmente ai giovani, ma che contiene spunti e riflessioni anche per lettori adulti. Una storia sconvolgente, che rappresenta una realtà distorta e disastrosa, in mano a bambini e ragazzi. Una storia che si legge tutta d'un fiato e che vi consiglio di non perdere. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo (e un bel kit di sopravvivenza :P) dandomi la possibilità di leggerlo in anteprima, in cambio di una mia onesta opinione.

Berlin. I fuochi di Tegel
di Fabio Geda e Marco Magnone


Serie: Berlin #1
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 200
Genere: ragazzi, apocalittico, distopico, avventura
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015

Aprile 1978. In una gelida notte berlinese, qualcuno strappa il piccolo Theo dai suoi sogni e lo porta via dall'isola dove vive con Christa e le ragazze dell'Havel. Il loro gruppo è nato come tanti altri dopo che un misterioso virus ha ucciso gli adulti di Berlino Ovest. E non è facile sopravvivere senza energia elettrica né riscaldamento, col cibo sempre più scarso e la consapevolezza che, alla fine dell'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro. Per salvare Theo ora Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, nemmeno Jakob e Christa saranno più gli stessi.

<<"Continuerete a riempire la terra di storia e il tempo di vita" avevano detto i suoi genitori prima di morire. Lo avevano detto per consolarla. O forse per consolarsi. "E non lasciar svanire i ricordi. Mai, Anche quando saranno solo un filo di ragnatela. Ci siamo capiti?"
"Sì" aveva risposto lei.
"Promettilo."
"Ve lo prometto.">>

Berlin. I fuochi di Tegel è un romanzo che approderà in libreria tra qualche giorno, ma già da adesso posso dirvi, con assoluta convinzione, di non lasciarvelo scappare. Il romanzo è il primo di una lunga saga che prevede ben 7 volumi e la cosa, invece che scoraggiarmi, mi entusiasma e non poco. Sono un'appassionata di saghe e questa, scritta da due bravissimi autori italiani, è una di quelle da non perdere. La lettura di Berlin è stata per me una continua avventura, sempre in bilico tra tensione e commozione. Mi sono ritrovata immersa in un mondo talmente assurdo da sembrare quasi una realtà parallela. Un terribile virus ha decimato tutta la popolazione adulta e solo i più giovani sono rimasti a governarlo. Siamo in un'apocalittica Berlino del 1978 e, tra freddo e desolazione, la nostra attenzione vaga come lo sguardo di un falco attento che si muove tra i cieli di una città spaccata. Un muro imponente la divide, ma è anche altro a farlo. I ragazzi, persi i loro genitori e qualunque adulto possa fare loro da guida, si sono organizzati in gruppi, invadendo i grandi palazzi e monumenti della città, tirando avanti finché il virus non prenderà anche loro. Sopravvivere non è facile con quel poco che hanno a disposizione. Quello che c'era da rubare da case e negozi è già stato rubato e il cibo se lo procurano cacciando e pescando. Hanno imparato ad adattarsi, hanno imparato a lottare, ma ogni gruppo ha delle proprie regole. Ci sono le ragazze dell'Havel che si prendono cura l'una dell'altra, unite da un sodalizio forte e sincero. Ci sono i ragazzi di Gropius, guidati da Sven, al limite del tempo a sua disposizione, ma ancora rispettato da tutti. Collaborazione e solidarietà è il loro motto. Ci sono tanti altri gruppi. E poi ci sono i cattivi, i ragazzi dell'aeroporto di Tegel, che di regole non ne hanno e preferiscono godersi il poco tempo a loro disposizione, facendo tutto ciò che vogliono. Gruppi diversissimi e formati da ragazzi di ogni età e carattere, abituati a vivere in maniere differenti, che si troveranno a interagire, dopo il rapimento del piccolo Theo del gruppo dell'Havel. Christa correrà alla sua ricerca, portandosi dietro l'amica Nora e la svampita Britta. Proveranno a chiedere aiuto ai ragazzi di Gropius, confidando nella loro solidarietà ma solo un ragazzo risponderà al loro appello in un primo momento, il coraggioso Jakob. Durante il cammino li aspetteranno belle e brutte sorprese, ma nulla in confronto a ciò che riserveranno loro i terribili ragazzi di Tegel.
Il romanzo si concentra in appena 200 pagine, ma devo dire che sono 200 pagine ricche di spunti e contenuti interessanti. Lo stile è piacevole e la storia appassiona fin da subito. I protagonisti sono tanti, ma riesci ad affezionarti ad ognuno di loro. C'è Christa, con la sua passione per la squadra del cuore, che serba tanti ricordi dei genitori e che riesce a fare letteralmente magie davanti ad un fuoco. C'è Nora, coraggiosa e appassionata ragazza che non si tira mai indietro. Jakob, che porta sempre nello zaino un libro - Il Signore delle Mosche - e ha paura solo dei topi. E poi Sven, Bernd e Britta, tutti pronti a unire le forze per salvare il piccolo Theo, il Nato dalla Morte, dalle grinfie dei ragazzi di Tegel. Hanno tutti qualcosa da raccontare, qualcosa da dimostrare, soprattutto a se stessi, e anche il più improbabile dei compagni può diventare un piccolo vero eroe. Affronteranno le loro peggiori paure, vivranno i pericoli che la nuova era ha messo loro davanti e lo faranno a testa alta. Ho ammirato questi ragazzi, capaci di tanto ardore e astuzia e intraprendenza, pieni di vigore, anche a un passo dalla morte, ma anche pieni di imperfezioni (in fondo, sono sempre dei ragazzi). Anche di fronte alla consapevolezza della fine, riescono a tenere viva una piccola luce di speranza, a lottare per essa. A lottare per un mondo migliore. Jakob è quello più bravo in questo, quello che crede davvero che anche per loro un futuro sia possibile. I ragazzi di Tegel, invece, rappresentano la corrente opposta, coloro che non temono la morte, che inneggiano alla violenza e al caos e che si godono ogni attimo, ogni momento, senza sottostare ad alcun principio. Ho apprezzato del romanzo soprattutto i flashback del passato, quelli relativi alla vita dei ragazzi prima dell'avvento del virus. Piccoli spaccati delle loro giornate, delle loro passioni, del rapporto con i propri genitori. C'è tanta malinconia nel rivivere quei ricordi, che a volte si presentano con irruenza, portando confusione e tristezza nella mente e nel cuore dei protagonisti. Ma il mondo è definitivamente cambiato e i ricordi servono solo per aiutarli ad andare avanti, per farsi coraggio e affrontare al meglio tutto ciò che verrà. E' una storia notevole quella che ci raccontano Geda e Magnone, che racchiude in sé la bellezza tipica delle storie per ragazzi, quelle storie che riescono a far riflettere con una facilità disarmante, facendoci apprezzare anche le più piccole cose. I due autori non scendono in particolari, non si perdono nelle descrizioni dei dettagli, non approfondiscono il passato dei protagonisti ma ce lo offrono in dosi misurate, dando più spazio al presente, ai dialoghi, ai fatti. I personaggi vivono questo, non hanno il tempo né la forza di indugiare sul passato e non possono permettersi di fare progetti per il futuro perché un futuro, molto probabilmente, non lo avranno. Non vedranno mai i loro capelli ingrigirsi, non vedranno mai la loro pelle raggrinzirsi, non scopriranno mai cosa significhi essere saggi arrivati ad una certa età. Sono bloccati nel presente e non hanno altro che loro stessi, oltre dei ricordi sempre meno nitidi e che fanno male, e ben poco altro. Ma nonostante tutto sono ragazzi che si sono conformati a quel mondo alterato, l'unico che gli resta, sono ragazzi che hanno trovato il modo di organizzarsi e che ogni giorno lottano per la sopravvivenza, lottano contro mali ancora peggiori della morte. Lottano contro la paura di morire.
Mi è piaciuto davvero tanto questo romanzo, che nonostante la brevità è riuscito a rapirmi e a coinvolgermi totalmente. Forse non sarà originalissimo, ma originali sono i personaggi e le loro storie, che spero di esplorare ancora di più  in seguito. M'intriga molto la tenera e timida passione di Jakob per Christa, ma sono anche curiosa di scoprire come si evolverà ogni personaggio, persino i cattivi! E' un romanzo pieno di spunti di riflessione, offerti da questi ragazzi che tra innocenza e trasgressione vivranno alla loro maniera, chi con le regole dei grandi chi con le proprie, chi con nessuna. Non immagino nemmeno come potrebbe essere un mondo senza adulti, sarebbe davvero un mondo terribile, sconcertante. Di fronte a questa prospettiva immaginerei una rivoluzione, qualcosa di veramente eclatante. In questo primo romanzo della serie non accade nulla di tutto ciò, anche se avventura e pericoli non mancano, ma questo è solo l'inizio, è un punto di partenza di una serie piuttosto lunga, e sono certa che qualche cambiamento importante avverrà e aspetterò con impazienza di leggere i prossimi libri per scoprire se è vero.
  Una storia forte, pazzesca, raccontata con stile accattivante da due bravissimi autori italiani. Dedicata principalmente ai giovani, ma capace di arrivare al cuore di tutti. Non perdete questa bella uscita firmata Mondadori, un romanzo in cui bene e male si mescolano, portando i protagonisti a confrontarsi, a misurarsi, a sfidare il proprio destino e a decidere per cosa è meglio continuare a vivere e, soprattutto, in che modo farlo.


Voto: 4 tazzine! Una lettura di grande impatto e potenza, che riflette il fascino dei distopici americani. Consigliato!

A presto!
xoxo



venerdì 2 ottobre 2015

Anteprima: "Berlin. I fuochi di Tegel" di Fabio Geda e Marco Magnone

Una nuova fantastica anteprima per voi!
Sta per arrivare, finalmente, un romanzo che aspettavo con molta ansia. Dopo averne avuto una piccola anticipazione alla Fiera di Bologna (alla quale sono stata nel mese di Aprile), ecco che è giunto il momento della pubblicazione. Il romanzo è "Berlin. I fuochi di Tegel", primo volume di una saga per ragazzi scritta da due autori italiani, Fabio Geda e Marco Magnone. Una storia ambientata nella Berlino del 1978, in un mondo devastato da un virus che ha lasciato in vita solo i ragazzi, ormai divisi in gruppi di sopravvivenza. Tra suspense e avventura, Mondadori ci regala una nuova, incredibile saga che mescola bene e male in una lotta senza scampo. Preparatevi all'avvento di Berlin, un romanzo che farà molto rumore...

Berlin. I fuochi di Tegel
di Fabio Geda e Marco Magnone


Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 200
Genere: ragazzi, apocalittico, distopico, avventura
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015


Aprile 1978. In una gelida notte berlinese, qualcuno strappa il piccolo Theo dai suoi sogni e lo porta via dall'isola dove vive con Christa e le ragazze dell'Havel. Il loro gruppo è nato come tanti altri dopo che un misterioso virus ha ucciso gli adulti di Berlino Ovest. E non è facile sopravvivere senza energia elettrica né riscaldamento, col cibo sempre più scarso e la consapevolezza che, alla fine dell'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro. Per salvare Theo ora Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, nemmeno Jakob e Christa saranno più gli stessi.


Il romanzo sembra davvero interessante e poi è un genere che mi entusiasma molto. Sono proprio curiosa di leggere questa avventura, in cui dei ragazzi dovranno cercare di sopravvivere, oltre che salvarsi da un temibile virus. Se volete saperne di più, vi consiglio di seguire la Pagina Facebook dedicata al romanzo, o l'account Twitter. C'è anche un profilo su Instagram che non dovete proprio perdere!
Ci si vede a Berlin! ;)


A presto!
xoxo

mercoledì 16 aprile 2014

Recensione: "La quinta onda" di Rick Yancey

La quinta onda, tra i romanzi letti ultimamente, è sicuramente quello che mi ha colpito di più.
Non sapevo cosa aspettarmi, avendo letto parecchi pareri contrastanti, ma non volevo lasciarmi influenzare e così l'ho iniziato senza alcuna aspettativa, pronta a prendere tutto ciò che l'autore sarebbe stato disposto a darmi. Non avrei mai pensato che me ne sarei invaghita.
Ringrazio la casa editrice per l'ebook fornitomi, in cambio di una recensione onesta.

La quinta onda
di Rick Yancey



Titolo originale: The 5th Wave
Serie: The 5th Wave #1
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 517
Genere: young adult, sci-fi, distopico, apocalittico
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)




Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che "loro" arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da "loro", esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.

<<Nessuno sa davvero perché sono qui. E allora non è altrettanto probabile che siano venuti a salvarci?
Quattro mesi dopo aver pronunciato quelle parole, mio padre era morto.
Si sbagliava sugli Altri. Mi sbagliavo anch'io. E si sbagliava pure quel tipo tra le persone più intelligenti del pianeta.
Non sono venuti a salvarci. E nemmeno a farci schiavi o ad ammassarci in riserve.
Sono venuti a ucciderci.
Tutti.>>

La quinta onda si è rivelata per me un'autentica sorpresa. Ho fatto al romanzo una corte spietata, nell'attesa dell'uscita, curiosa di scoprire il mondo catastrofico creato dall'autore, un mondo messo K.O. da un'invasione aliena su larga scala, il quadro apocalittico di uno spaventoso futuro, in cui la sopravvivenza diventa la priorità assoluta degli esseri umani. Il primo impatto col romanzo è stato fortissimo. Ho sentito subito una forte simbiosi con lo stile originale dell'autore, con il suo modo naturale di narrare, un modo che è riuscito a catalizzare immediatamente la mia attenzione, intrappolandomi nella geniale struttura della sua storia. La narrazione è senza dubbio il punto forte di tutto il romanzo. Una narrazione che si alterna tramite i punti di vista di diversi personaggi, che, per una volta, non hanno contribuito a confondere il lettore, bensì a farlo entrare ancora di più nel vivo della storia. Non ho riscontrato grandi difetti nel romanzo, tutta roba di poco conto, considerando quanto immane sia stato il lavoro di Yancey e quanto epica e avventurosa risulti, in definitiva, l'intera opera. Non conoscevo questo autore, ma ho imparato ad apprezzarlo pagina dopo pagina e ad amare ogni singolo elemento da lui narrato.
La quinta onda è un romanzo che racchiude in sé una grande potenza, una potenza espressa sia dallo stile dell'autore che dai suoi numerosi personaggi. Li ho amati tutti, indistintamente, e più scoprivo su di loro, più mi ritrovavo ad amarli. Yancey non racconta la sua storia in modo lineare. Il bello è proprio questo. Viviamo con i protagonisti un drammatico presente, ritorniamo con nostalgia al passato e immaginiamo un futuro migliore, senza minacce. Il tempo perde la sua solita connotazione in questo romanzo e diventa qualcosa di evanescente, quasi, mentre i ricordi si contrappongono e le sensazioni prendono il sopravvento. Yancey è talmente bravo a raccontarle, a farcele sentire sulla pelle, che ho davvero avuto l'impressione di essere uno dei suoi personaggi.
Cassie è la protagonista principale del romanzo, una ragazza apparentemente troppo fragile per affrontare ciò che la vita le pone dinanzi. Una realtà apocalittica fatta di sfide, di sangue, di dolore, di terrore, di solitudine, di momenti duri. Di follia. Ma quando si ha uno scopo tutto si può affrontare, anche l'orrore di un mondo che si disfa davanti agli occhi, sotto l'impulso di cinque ondate diverse di catastrofi. Lei ha fatto una promessa. Ha promesso al fratellino che lo avrebbe raggiunto, ha promesso a se stessa che lo avrebbe ritrovato e protetto. Sarà proprio questa promessa il motore di ogni sua azione, ciò che la farà andare avanti, che non la farà impazzire. Seguiremo il suo viaggio passo passo, non solo quello fisico, ma anche quello che vivrà dentro di sé, un viaggio che la condurrà verso una nuova immagine di sé, verso una Cassie più forte, più tenace e agguerrita. Si ritroverà ad affrontare le sue paure, a scegliere di chi fidarsi, a lottare con le unghie e con i denti. Acquisirà grande coraggio e crescerà sotto i nostri occhi, sempre accompagnata da Orso, il peluche del fratellino che tiene come pegno e che intende restituire. Si aggrapperà a questa "missione" con ogni energia, disposta a tutto pur di portarla a termine.
 Parallelamente al suo cammino, assisteremo a quello di un altro personaggio, un personaggio che scopre di essere più uno Zombie che ciò che era un tempo (per non rovinarvi la sorpresa non faccio il suo nome). E Zombie sarà proprio il nome che adotterà, mentre tutt'intorno il mondo si muove e si agita e vuole fare di lui un soldato. Il soldato Zombie. Un campo militare, una macchina che ripercorre la tua intera esistenza, ricordo per ricordo, un duro allenamento per diventare, oltre che un soldato, un assassino. Ecco cosa spetta a Zombie, che ormai non è che l'ombra di se stesso e non ha più nulla da perdere. Ma quando nella sua vita irrompe un bambino, Sammy, al quale tocca la sua stessa sorte, il suo animo subirà una forte scossa e in lui si manifesterà un naturale istinto di protezione. Per quanto i pov di Zombie non mi abbiano entusiasmato quanto quelli di Cassie, ho trovato particolarmente toccanti le parti in cui si prende cura del piccolo, quando lo fa pregare nel suo letto o lo difende dal perfido sergente che vuole martoriarlo come fa con tutti. I pov di Sammy sono pochi, invece, ma sono un interessante sguardo da una prospettiva assolutamente inaspettata, impregnata di ingenuità e tenerezza. Uno solo, infine, quello di un alieno. Un alieno sconosciuto che osserva Cassie, che dovrebbe ucciderla, lo vorrebbe, ma non ne è capace. Mi sarebbe piaciuto leggere ancora di più su di lui, ma la sorpresa arriva più avanti, quando Cassie si ritroverà faccia a faccia con lui e sarà costretta ad affrontare la sfida più grande: fidarsi o uccidere.
Un romanzo young adult davvero ben scritto e ricco di azione e suspense, che si mescola in maniera geniale al genere distopico, all'apocalittico e alla fantascienza. Un'ambientazione non particolarmente originale, ma inquietante e interessante da leggere. Dei protagonisti caratterizzati molto bene, alcuni più complessi, altri meno, ma tutti ben distinguibili. Le descrizioni dei loro stati d'animo, delle loro sofferenze, i ricordi del periodo prima dell'Arrivo, le paure, i tormenti, le prove da superare.. ognuno di loro ha qualcosa da dare al lettore, ognuno di loro è in grado di toccare il cuore in maniera diversa. Questo romanzo è uno dei più coinvolgenti che abbia letto, in cui buoni e cattivi non risultano più due categorie nette e distinte, ma si confondono, si mescolano, attirandoci tra le spire di un intrigante racconto di guerra e sopravvivenza, nel quale è facile perdere la rotta. Nulla sarà ciò che sembra. E se è vero che gli alieni sono i cattivi del romanzo, cosa succede se uno di loro fa di tutto per dimostrarsi umano, smontando tutte le nostre convinzioni iniziali? La quinta onda è un romanzo inaspettato, ricco di colpi di scena e di tensione, un romanzo che non ha nulla da invidiare ad altri distopici, perché è davvero validissimo. Il finale è sicuramente una delle parti più riuscite, l'ho letto tutto d'un fiato e, alla fine, ne desideravo ancora! Non vedo l'ora di leggere The Infinite Sea, Il mare Infinito, e scoprire quali altre sorprese ci riserverà Rick Yancey. De La quinta onda ho apprezzato tantissimo anche la parte romance, che vede Cassie coinvolta in una relazione un po' complicata, ma davvero molto tenera. Mi sono innamorata di Evan Walker non appena ha fatto la sua comparsa e l'ho amato ancora di più quando ho letto questo:

<<Non sono stato io a salvare te - sussurra passandomi le labbra sulle ciglia. - Sei stata tu a salvare me.>>

Non manca davvero nulla a questo romanzo, che ha saputo rivelarsi ancora meglio di quanto mi aspettassi e che mi ha permesso di conoscere e amare un autore talentuoso come Rick Yancey. Consiglio a tutti di leggerlo, che abbiate o meno uno spirito avventuroso. Questo romanzo riserva sorprese e saggezze per tutti.


Voto: 4,5 tazzine! Un romanzo intenso e sorprendente!






A presto!
xoxo




martedì 1 ottobre 2013

Recensione: "L'angelo caduto" di Susan Ee


Buongiorno amanti di libri e caffè! :P
Qui oggi diluvia ma io mi sono svegliata con tanta buona volontà, che, naturalmente, sfrutterò per il blog, ho latitato abbastanza (anche se non volontariamente). Come vi avevo già annunciato, ci saranno delle novità a partire da questo mese... Una piccola anticipazione l'avete già avuta qualche giorno fa - la rubrica dedicata alle recensioni di libri in lingua - ma nei prossimi giorni le scoprirete tutte. Ho adottato nuove rubriche, altre le ho rinnovate e ho in programma un mese di Ottobre pieno di interessanti sorprese per voi...
Intanto, adesso, eccovi una nuova recensione! Il libro di cui vi parlo è "L'angelo caduto" di Susan Ee, libro da cui mi aspettavo decisamente di più e che mi ha deluso parecchio e su vari fronti...

L'angelo caduto
di Susan Ee


Titolo originale: Angelfall
Serie: Penryn and the End of Days #1
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 314
Genere: apocalittico
Editore: Fanucci (collana Teen international)


Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L'unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l'una sull'altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.



L'angelo caduto è uno dei libri che desideravo ardentemente leggere quest'anno. Dopo averne assaggiato qualche capitolo in inglese, non vedevo l'ora che venisse pubblicato in Italia e, anche se qualcuno mi aveva avvisata della pessima traduzione, ho voluto acquistarlo lo stesso, sperando non fosse poi così pessima. Devo dirvi, purtroppo, in totale onestà, che la traduzione non solo è pessima, ma a volte è anche imbarazzante. Parlando di cose imbarazzanti, non posso non tirare in ballo, per l'ennesima volta, anche la scelta della copertina. Una soluzione sicuramente poco originale, dato che l'immagine scelta è la stessa usata per un altro romanzo (Schegge di me, edito Rizzoli), ma anche poco attinente alla trama (diciamocelo chiaro: quella figura che passeggia sulla foglia non ha niente di angelico!). Se non fosse stato per la trama accattivante, penso proprio che non mi sarei mai avvicinata a questo libro, considerate tali premesse.
L'angelo caduto è un romanzo che promette faville, ci viene descritto come "una storia d'amore e apocalisse con un'eroina coraggiosa e combattiva come Katniss di Hunger Games" (vedi fascetta che accompagna il libro). Peccato però, che l'intera frase non sia altro che una pia illusione. L'unica cosa che davvero ho trovato interessante del libro è il mondo apocalittico creato dall'autrice, un mondo in rovina, distrutto dalla furia sadica degli angeli, ed è proprio questa loro natura malvagia a dare reale originalità alla storia. Gli angeli, esseri crudeli, che uccidono e radono al suolo la Terra, è quanto di più intrigante si possa leggere. Secondo me, c'era tanto, tantissimo potenziale in questa storia, ma sono diversi i fattori che hanno reso la lettura, a conti fatti, poco coinvolgente. Partiamo dalla protagonista, Penryn, che viene - niente di meno! - paragonata a Katniss di Hunger Games. E' una ragazza in fuga, spaventata, che insieme alla madre schizofrenica e alla sorellina disabile, cerca di sopravvivere in questo mondo spietato. Porta un enorme peso sulle sue spalle e il compito di proteggere la sua vulnerabile famiglia non sarà certo una passeggiata. Viene descritta però come una ragazza che ha imparato a difendersi sin da piccola, anche se durante tutta la lettura, metterà davvero poco in pratica queste sue capacità! Viene messa tanta carne sul fuoco dall'autrice, ma poi non ce la lascia gustare come si deve. Avrebbero potuto essere molto più sentititi certi dialoghi, certe descrizioni, certi momenti, invece ho trovato la narrazione spesso molto piatta, mai in grado di prendermi davvero, di farmi entrare nella storia o in empatia con Penryn, voce narrante del romanzo, o qualsiasi altro personaggio. Ecco perché il paragone con Katniss mi sembra assurdo e ,seppure, in determinate situazioni i due personaggi possono risultare molto simili, siamo lontani anni luce dalla serie della Collins e dai suoi personaggi, così veri, intensi e commoventi. I personaggi della Ee mi sono apparsi tutti molto sfocati, le loro personalità poco approfondite, tant'è che non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno. E' stata una lettura molto meccanica e poco emozionante.
Avrei tanto voluto amare il personaggio di Raf, il bellissimo angelo a cui vengono strappate le ali e che sarà
compagno di viaggio di Penryn, ma nemmeno lui è riuscito a conquistarmi fino in fondo.
Ho trovato una differenza abissale tra l'inizio del romanzo, davvero entusiasmante e accattivante, e il suo prosieguo. L'incontro tra Penryn e Raf mi aveva fatto ben sperare. Lei che assiste alla lotta di cinque angeli contro uno, un angelo splendido che combatte come un dio e che si difende con coraggio. A quest'angelo vengono strappate le ali, per poi venire abbandonato dai suoi stessi simili, finché Penryn non decide di salvarlo e di usarlo per raggiungere la roccaforte degli angeli e ritrovare la sorella. Per convincerlo usa come arma di ricatto le sue ali, per cui l'angelo sembra disposto a tutto. Inizia così il sodalizio tra i due, che corrisponde anche all'inizio di un lungo e pericoloso viaggio. Durante il loro cammino i due dovranno cercare di appianare le divergenze, di difendersi a vicenda, di sopportarsi, specialmente, e tutto perché l'altro ha qualcosa che gli serve. Il viaggio li porterà ad affrontare tanti nemici, nemici inaspettati e il più delle volte ignoti. Impareranno a sostenersi e, in un certo senso, anche a piacersi, ma qui arriva un'altra grande delusione del romanzo. La parte romance è davvero... poco romance. Non dico che mi aspettavo una storia d'amore di quelle che fanno strappare i capelli, ma quasi... Speravo in qualcosa di più appassionante e straziante ed eccitante, ma non ho letto nulla del genere. Mi è sembrato solo di leggere di un rapporto molto diffidente, che si trasforma in amicizia, che si trasforma un'intesa un po' più profonda (badate bene, non l'ho definito "amore", ma "intesa")... ma quell'intesa non mi ha fatto fremere come volevo! Eppure, cavolo, gli elementi per farlo c'erano tutti! Credo che la colpa, alla fine, sia della narrazione. Come ho già detto è piatta, non è riuscita a darmi emozioni, mi sono annoiata tantissimo arrivata a metà romanzo, tant'è che ho fatto pure una certa fatica ad arrivare alla fine, dove sono riuscita finalmente a svegliarmi perché, forse, lo ammetto, sarà stata l'unica parte che valesse davvero la pena leggere.
L'angelo caduto poteva essere un romanzo bellissimo e indimenticabile, ma  infiniti sbadigli, errori di traduzione e copertina inguardabile lo hanno reso un romanzo da cui tenermi lontana.
Mi sento proprio una voce fuori coro a fare simili affermazioni, considerando il successo oltreoceano di
questo romanzo e la sua alta valutazione su Goodreads, e sicuramente c'è chi contesterà il mio giudizio, ma non posso negare le poche sensazioni che L'angelo caduto è riuscito a trasmettermi, poche e insignificanti. Le mie aspettative sono state deluse, ma non demordo. Sono curiosa di leggere se nel secondo romanzo l'autrice riuscirà ad approfondire alcuni argomenti appena accennati qui o se riuscirà a dare più spessore ai suoi personaggi, senza far sembrare che si tratti solo di una grande bozza di un romanzo young adult. La mamma di Penryn, per esempio, che ruolo ha? Perché spunta dappertutto come il prezzemolo, ma a conti fatti la sua presenza è inconsistente? Per non parlare delle ragioni che spingono gli angeli ad attaccare la Terra... le ho trovate deboli e ingiustificate, andrebbero approfondite di più, andrebbe spiegato meglio il perché di tanto loro astio nei confronti degli umani. E, infine, Penryn e Raf... per favore, Susan Ee, facci battere il cuore un po' più forte!

Voto: 2,5 tazzine, troppa delusione!





sabato 25 maggio 2013

Anteprima: "Colpo di fulmine" di Jennifer Bosworth

Buon weekend caffeinomani!
Dopo la splendida anteprima di ieri, ecco un'altra novità libresca per voi!
Un romanzo che aspettavo da tempo e che, finalmente, sarà disponibile nelle librerie a partire dal 13 giugno!
Si tratta di un libro che mescola vari generi e che promette di conquistare soprattutto il pubblico affezionato al distopico e all'apocalittico. La trama è molto intrigante - il titolo un po' meno - ma confido in questo romanzo... mi ha catturata dal primo istante e non vedo l'ora di scoprire quanto possa entusiasmarmi una storia tanto originale!

Colpo di fulmine
di Jennifer Bosworth


Titolo originale: Struck
Serie: Struck #1
Prezzo: 17,60 euro
Pagine: 342
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 13 Giugno 2013

Mia Price è drogata di fulmini. È sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall’energia scaricata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno. Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché è rarissimo che si scatenino temporali. Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno. Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini. Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale. Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata. E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero…

Guarda il booktrailer


Estratto

<<Il mio nome è Mia Price e i fulmini sono la mia droga. Ci sono i gruppi di sostegno per questo? Dovrebbero esserci e sapete perché? Perché io sono drogata di fulmini. Adesso sapete la verità. 
A me piace essere colpita dai fulmini: ne ho bisogno come i polmoni hanno bisogno di aria. Non c'è niente che ti fa sentire più vivo di un fulmine che ti colpisce. 
A meno che... non ti uccida.>>

L'autore

Jennifer Bosworth è nata a Price, una piccola cittadina nel deserto dello Utah. Da bambina amava vagare da sola per le colline aride e steppose raccontando a se stessa una miriade di storie. Ora, continua a fare esattamente la stessa cosa, con l'unica differenza che non sono più le colline desolate ad ascoltarla ma le affollate strade di Los Angeles. 
Sito ufficiale dell'autricehttp://jenniferbosworth.com/



Vi piace questa novità?
Acquisterete anche voi "Colpo di fulmine"?
Quella che vedete sotto è la cover originale del romanzo. Devo dire che la casa editrice italiana ha creato una cover un po' meno spettacolare e un po' più "romantica", che non so se sia adeguata o meno, ciò che so è il titolo decisamente non mi convince, lo trovo banale. Voi che ne pensate?


A presto!
xoxo





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