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sabato 21 agosto 2021

Recensione: "An emotion of great delight" di Tahereh Mafi (a cura di Eleonora)

Buongiorno lettori e buon weekend! ^^
Oggi Eleonora ci regala una bella recensione dedicata al romanzo di Tahereh Mafi "An emotion of great delight", una storia che tratta tematiche molto importanti con l'inconfondibile stile di una penna capace di regalare sempre forti emozioni. Conoscete questo romanzo, inedito in Italia? Vi lascio alla recensione, buona lettura! ;)

An emotion of great delight
di Tahereh Mafi

Prezzo: 8,81 € (eBook) 9,72 € (cop. rigida)
Pagine: 304
Genere: contemporary, young adult, narrativa ragazzi
Editore: HarperCollins Childrens Books
Data di pubblicazione: 1 giugno 2021

It’s 2003. It’s been several months since the US officially declared war on Iraq, and the political world has evolved. Shadi, who wears hijaba visible allegiance to Islamkeeps her head down. Hate crimes are spiking. Undercover FBI agents are infiltrating mosques and interrogating members of the congregation, and the local Muslim community is beginning to fracture. Shadi hears the fights after servicesthe arguments between families about what it means to be Muslim, about what they should be doing and saying as a communitybut she does not engage. She’s too busy drowning in her own troubles to find the time to deal with bigots. Shadi is named for joy, but she’s haunted by sorrow. Her brother is dead, her father is dying, her mother is falling apart, and her best friend has mysteriously dropped out of her life. And then, of course, there’s the small matter of her heart It’s broken. Shadi has tried to navigate the remains of her quickly-shattering world by soldiering through, saying nothing, until finally, one day, everything changes. She explodes.

Oggi vi parlo dell’ultimo libro di Tahereh Mafi, autrice della saga di Shatter Me, “An emotion of great delight” (ahimè ancora inedito in Italia). Come si potrà intuire questo non è un fantasy ma è un libro che normalmente viene considerato narrativa per ragazzi vista l’età della protagonista, Shadi che ha diciassette anni, però, per me, per i temi che tocca e per le situazioni contro cui fa sbattere il lettore, è una storia che oltrepassa agevolmente i limiti dell’età di lettura consigliata. Partiamo dalla trama. Shadi è una ragazza di diciassette anni, americana e di religione musulmana, che a causa di questo è costretta quotidianamente a scontrarsi con i pregiudizi della gente che non è della sua religione, con i dissidi interni nella sua comunità e con una situazione di vita privata e familiare che non è tra le più semplici. Un problema per volta però, il libro è ambientato nel dicembre 2003, pochi mesi dopo che l’America ha dichiarato guerra all’Iraq, come al solito in questi casi la disinformazione, i pregiudizi e la tensione sono alle stelle ed i membri della comunità di Shadi sono vittime di attacchi ingiustificati e di controlli random perché sospettati di collaborare con le forze nemiche, questo provoca una frattura tra le persone, tutti cominciano a sospettare l’uno dell’altro e ad isolarsi in gruppi/famiglie; per fugare i sospetti e/o ogni dubbio sulla loro lealtà c’è chi cerca di conformarsi anche esteticamente allo “standard occidentale”, alcune donne per esempio decidono di togliersi l’hijab, per assurdo se non sono più giovanissime sono pure vittime di recriminazioni.
 Shadi però non è tra loro, lei vuole, giustamente, continuare ad essere se stessa sia esteriormente che interiormente per quanto difficile possa essere; per fare un esempio il libro si apre con una scena di lei che seduta per terra si gode i raggi del sole, ma quando prova a spiegarlo ad un ufficiale di polizia che vedendola sola le chiede cosa sta facendo e perché, lui non le crede, vedendo il velo che indossa e che è appunto seduta sull’asfalto, decide per partito preso che lei stia pregando in un luogo pubblico senza ascoltare e credere alla sua spiegazione (posso dirlo? Che fastidio mi ha dato questa cosa!) e le fa una ramanzina. In tutto ciò Shadi si ritrova anche a fare i conti con una famiglia sull’orlo dello sfacelo, dopo un lutto infatti nessuno è più riuscito ad affrontare il dolore e ognuno dei suoi familiari si è rinchiuso nel proprio bozzolo, incolpando e recriminando gli altri o se stesso della tragedia, se a questo si aggiunge anche una situazione medica precaria che aumenta ulteriormente la tensione in famiglia, si potrà facilmente intuire come la situazione sia a dir poco esplosiva. In più inseriamo anche la rottura di un’amicizia tossica, ma che pur sempre amicizia era, ed il gioco è fatto.
In ogni caso Shadi passa attraverso tutto questo tornado con grande forza di carattere e grande responsabilità, riuscendo anche in qualche modo a ritagliarsi dei momenti che siano solo suoi e che le permettano di prendere fiato, è una ragazza che impara a conoscersi e che noi impariamo a conoscere allo stesso tempo, che ci presenta la sua cultura in maniera delicata, semplice e a tratti ironica. Non si può fare a meno di empatizzare con lei, con la sua storia da pugno nello stomaco che ci mette di fronte a situazioni scomode che non si vorrebbero affrontare, i problemi di Shadi infatti sono quelli che prima o poi molti si trovano a fronteggiare: le incomprensioni tra sorelle/fratelli che non si parlano e non si comprendono, l’affronto di un lutto, il dover comportarsi e l’essere trattati da adulti quando adulti non lo si è, non si vorrebbe ancora esserlo, la riconciliazione con se stessi e con gli altri, e in ultimo il rapporto con i genitori che a volte si rivela conflittuale e non del tutto aperto ma che ciò nonostante alla fine è sempre una parte fondamentale del nostro essere e non ultimo i preconcetti e i giudizi a priori che la gente non “può” fare a meno di avere e riversare sul malcapitato di turno. Tutto questo dunque non può non fare breccia nel lettore, soprattutto se viene narrato e scritto dalla penna di Tahereh Mafi che con il suo stile semplice, poetico e allo stesso tempo incisivo fa prendere vita alla storia in una luce soffusa e delicata, caratteristica dei suoi libri.
Piccolo appunto: sia in questo libro che nel suo precedente “A very large expanse of sea”, che consiglio vivamente di leggere, le età delle protagoniste all’incirca coincidono con quelle dell’autrice che all’interno della storia ha inserito anche alcuni spunti personali, senza comunque farne delle biografie.
(Che qualcuno porti in Italia questi libri!!!)

Eleonora

Foto credit: @eleonoranicoletto

2 commenti:

  1. Un libro davvero ricco di spunti e di riflessioni, mi piacerebbe un sacco leggerlo!

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    Risposte
    1. Confermo! Offre veramente molti spunti di riflessione! Anche quello precedente a questo "A very large expanse of sea" è super bello e fa riflettere

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