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mercoledì 14 settembre 2022

Recensione: "Defy the Night" di Brigid Kemmerer (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di Defy the Night, un fantasy young adult di Brigid Kemmerer (autrice di Un fato così ingiusto e solitario), ancora inedito in Italia. Una storia ricca e complessa a metà tra Robin Hood e Shatter Me. Scopritela nella recensione e fateci sapere se vi ispira e se vorreste vedere il libro anche sugli scaffali italiani ;) A presto!

Defy the Night
di Brigid Kemmerer

Prezzo: 8,10 € (eBook) 19,94 € (cop. rigida)
Pagine: 496
Genere: fantasy
Editore: Bloomsbury YA
Data di pubblicazione: 14 settembre 2021
INEDITO IN ITALIA

The kingdom of Kandala is on the brink of disaster. Rifts between sectors have only worsened since a sickness began ravaging the land, and within the Royal Palace, the king holds a tenuous peace with a ruthless hand. King Harristan was thrust into power after his parents' shocking assassination, leaving the younger Prince Corrick to take on the brutal role of the King's Justice. The brothers have learned to react mercilessly to any sign of rebellion--it's the only way to maintain order when the sickness can strike anywhere, and the only known cure, an elixir made from delicate Moonflower petals, is severely limited. Out in the Wilds, apothecary apprentice Tessa Cade is tired of seeing her neighbors die, their suffering ignored by the unyielding royals. Every night, she and her best friend Wes risk their lives to steal Moonflower petals and distribute the elixir to those who need it most--but it's still not enough. As rumors spread that the cure no longer works and sparks of rebellion begin to flare, a particularly cruel act from the King's Justice makes Tessa desperate enough to try the impossible: sneaking into the palace. But what she finds upon her arrival makes her wonder if it's even possible to fix Kandala without destroying it first. Set in a richly imaginative world with striking similarities to our own, Brigid Kemmerer's captivating new series is about those with power and those without . . . and what happens when someone is brave enough to imagine a new future.

In Defy the Night ci troviamo nel regno di Kandala, una regione isolata e dalla complessa struttura politica, che da anni è vittima di una piaga quasi del tutto incurabile, conosciuta come la Febbre. Questa particolare epidemia, con i suoi devastanti effetti sulla popolazione, ha provocato il collasso socio-economico di tutto il regno, dove ormai le rivolte popolari sono all’ordine del giorno e la rivoluzione è sempre più imminente; la classe politica avanza sempre più richieste al sovrano nella speranza di ottenere più potere e più denaro, la popolazione media è alle prese con il costante aumento del costo delle vite e gli oucast, coloro che vivono nella foresta, isolati da tutto e da tutti, sono ridotti alla disperazione. Per cercare di alleviare le difficoltà della popolazione alcuni uomini e donne si sono convertiti in fuorilegge, ladri e “spacciatori” dell’unica medicina efficace per prevenire e combattere la Febbre. I due protagonisti, Tessa e Wes, sono tra di essi, lavorano in coppia e come dei Robin Hood rivisitati, rubano ai ricchi per distribuire ai poveri. Lei è una giovane i cui genitori sono stati uccisi dalle guardie del re proprio mentre distribuivano il farmaco che avevano rubato; per i valori con cui l’hanno cresciuta e per rispettarne la memoria, anche Tessa ha deciso di intraprendere la loro stessa missione, per tutti è una semplice farmacista fino a che non scende la notte e diventa un’abile fuorilegge. Wes è l’enigma, spuntato dal giorno alla notte (letteralmente, visto che la loro attività si svolge dopo il calar del sole), aiuta Tessa e le ha insegnato tutti i fondamenti del ladro perfetto, e con i suoi modi spigliati, scherzosi, gentili e affascinanti per la ragazza è qualcosa di più che un amico. Le loro identità sono segrete (circa) e nessuno sa che in realtà lui è Corrik, il fratello del re nonché il suo Capo della Giustizia, odiato e temuto da tutti per il suo spietato operato nella repressione dei crimini commessi a Kandala, la maggior parte dei quali compiuti per disperazione.

Quando Tessa però, convinta della morte del suo amato Wes a seguito di un raid reale, decide di intrufolarsi a palazzo, non sa nemmeno lei se per ottenere vendetta o se semplicemente spinta dal dolore, scopre la verità sul suo conto e non sarà per nulla semplice da affrontare. Mentre i due cercano di adattarsi alle loro vere rispettive identità, al di fuori delle mura del palazzo la situazione si fa sempre più complessa e sull’orlo del baratro, tra complotti politici, continue rivolte e la Febbre, che pende come una spada di Damocle su chiunque indiscriminatamente. Tessa e Corrik dovranno mettere da parte le proprie emozioni e ritornare a vestire i panni dei ladri nella speranza di scoprire qualcosa che aiuti a sedare la situazione; ovviamente niente va come programmato e tutto va storto, la situazione precipita ancora di più e addirittura anche il re interviene, furioso per tutti i segreti che vengono a galla dal flop dell’operazione. Giusto per aggiungere un po’ di pepe, scoppia la ribellione, fomentata da due misteriosi individue chiamati “i Benefattori”.

Come si può dedurre questo libro ha una trama complessa, ricca di complotti, colpi di scena e di personaggi importanti ai fini della storia. Rispetto alla precedente saga della scrittrice, si nota subito un notevole miglioramento nella costruzione del libro, sotto qualsiasi punto di vista, che però non è esente da qualche imprecisione, ad esempio l’inizio risulta un po’ caotico, non subito si riesce a capire quello che sta succedendo e di conseguenza si ha qualche difficoltà ad entrare nel vivo della storia. L’impostazione dei personaggi è abbastanza tipica dell’impostazione young adult. La protagonista femminile, Tessa, è la classica brava ragazza, buona fino all’estremo, con una grande forza di carattere, coraggiosa, intelligente e ben voluta da tutti (pure dal lettore che vorrebbe trovarla troppo perfetta ma non ci riesce); il protagonista maschile, Corrik/Wes, è il tipico tormentato, costretto ad essere ciò che non è, viene odiato, temuto e nasconde il suo lato buono, intelligente e altruista perfino a se stesso a volte, è incompreso da tutti tranne che da lei. Nel loro rapporto e in generale nello sviluppo della storia, ho trovato molti elementi che mi hanno richiamato la serie di Tahereh Mafi, Shatter me, in particolare proprio la coppia di protagonisti Warner e Juliette, anche se, a differenza della serie della Mafi, qui tutta l’azione e la storia è incentrata quasi esclusivamente su Corrik e Tessa, con poco spazio per gli altri personaggi.

Il worldbuilding è ben strutturato e caratterizzato, sia dal punto di vista geografico che strutturale/politico, cosa buona e giusta vista la quantità di intrighi presenti all’interno della storia che continueranno verosimilmente anche nel prossimo volume. Non mi ha fatto molto impazzire il rapporto tra Corrik e suo fratello, il re, che ho trovato molto sbilanciato dalla parte del principe. Il sovrano infatti in questo libro è praticamente privo di spina dorsale e pare che svolga un ruolo puramente di rappresentanza nel regno, lasciando fare tutto al fratello minore, quando in realtà dai pochi sprazzi, specialmente alla fine, in cui lui prende in mano la situazione, si capisce che non gli manca ne’ l’intelligenza ne la capacità per fare il suo “lavoro”; è passato parecchio in secondo piano, quasi fosse una comparsa, quando invece è abbastanza chiaro che nel prossimo libro dovrebbe avere una parte maggiore ed è un peccato perché di base penso che abbia il potenziale per essere un gran bel personaggio. Alla fine però è stata una lettura che mi è piaciuta parecchio e che mi ha tenuta incollata alle pagine, dati i continui richiami a Shatter Me non poteva essere altrimenti, sono super curiosa di leggere anche il seguito!
Eleonora



Art credit: @elixing di @sleepyfoxstudio
Fonte immagine: Pinterest


mercoledì 9 marzo 2022

Review Party: "Un voto così intrepido e mortale" di Brigid Kemmerer (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*!
Oggi Giulia ci parla del terzo e conclusivo volume della serie Cursebreakers,di Brigid Kemmerer, dopo avervi già parlato, nelle scorse settimane, anche del primo libro (QUI la recensione) e del secondo (QUI la recensione). Scopriamo adesso se questo finale le è piaciuto. E voi, conoscete questa serie? L'avete apprezzata? Fatecelo sapere nei commenti! A presto ;)

Un voto così intrepido e mortale
di Brigid Kemmerer

Prezzo: 10,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 420
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 8 marzo 2022

Emberfall è sull'orlo del baratro. Mentre l'ombra della guerra si allunga sul regno, è sempre più aspro lo scontro tra chi considera Rhen il legittimo erede e chi vorrebbe che fosse Grey a salire al trono. Grey ha offerto una tregua di sessanta giorni prima di attaccare, e Rhen, tormentato dai suoi segreti, si sta isolando da tutti, compresa Harper, che è alla disperata ricerca di una soluzione pacifica. Nel frattempo Lia Mara, da poco incoronata regina di Syhl Shallow, fa di tutto per governare con giustizia e non seguire le orme spietate della madre. Ma il suo rapporto con Grey, che i più guardano con paura perché dotato di magia, la rende invisa ai suoi stessi sudditi e fa di lei il bersaglio di fazioni ostili. Man mano che la data dell'ultimatum si avvicina, la giovane sovrana deve scoprire se è davvero di lei che il suo popolo ha bisogno. La sorprendente conclusione della trilogia "Cursebreakers" ci mostra due regni prossimi allo scontro, tra lealtà messe a dura prova e amori in pericolo, mentre un antico nemico in cerca di vendetta ritorna pronto a distruggere tutto e tutti.

Il finale di Un voto così intrepido e mortale mi ha lasciata un pò in balia delle onde, ma è inutile partire dal finale. Come ci eravamo lasciati? Grey e l’altro personaggio di cui non ricordo il nome per mia volontà (Lia Mara), avevano dato sessanta giorni di tempo a Rhen per compiere una scelta: arrendersi o combattere. Come spero si sia capito dalla recensione del secondo volume delle serie, avevo bocciato completamente questo nuovo personaggio e con lei tutto il regno di Shyl Shallow, dalle figlie della regina fino al popolo, ed in questo ultimo libro non posso che confermare la mia precedente decisione.

In questo terzo libro, vediamo Lia Mara approcciarsi al ruolo di regina. Lei non vuole essere sua madre e non vuole governare come sua madre, ovvero con crudeltà e violenza. Sicuramente, però, non è facile governare un regno con gentilezza dopo decenni di continue violenze e di questo Lia Mara ne è ben consapevole, tuttavia non si lascia mai scoraggiare, nonostante sua sorella continui a scavalcarla e malgrado nessuno dei consiglieri si fidi di lei. Di questo gliene dobbiamo dare atto, quando prende una decisione, Lia Mara continua imperterrita per la sua strada senza lasciarsi demoralizzare dagli ostacoli che può incontrare lungo essa. Se da un lato abbiamo Lia Mara in difficoltà a governare il suo regno, dall’altro abbiamo un principe che non sa più nemmeno se il suo regno gli appartiene. Rhen nonostante esterni così tanta sicurezza durante le riunioni o le normali chiacchierate, è afflitto da un sacco di dubbi e a renderlo sempre più impaurito e insicuro di seé, è il ritorno di un personaggio che lo tormenta giorno e notte.

In questo terzo libro continuano i vari p.o.v., che sicuramente fanno apprezzare molto di più la storia, la fanno conoscere secondo più punti di vista ma soprattutto ci fanno capire le emozioni dei personaggi, e questo per me è fondamentale. Ringraziando il Signore, leggiamo di Lia Mara soltanto nella prima parte del libro, mentre ci concentriamo su Rhen e Harper nella parte più corposa del libro, ovvero quella centrale e finale. Ritornare ad Emberfall non è stato sicuramente facile, visto le continue minacce di cui Rhen è vittima. Percepire attraverso le sue parole la sofferenza che si porta dietro da un sacco di tempo non è bello. Non è stato facile entrare nei panni di Harper e sentirsi completamente esclusa da Rhen per ogni cosa. Il rapporto tra Harper e Rhen diventa non soltanto qualcosa di fisico, non solo attrazione, ma qualcosa che va oltre tutto ciò, un amore mentale che non è facile costruire. Ho adorato alla follia i vari litigi, che poi sfociavano in una lezione di vita per Rhen. Harper non è stata soltanto la sua salvezza dalla maledizione, ma sarà quella persona che lo salverà dai momenti di sconforto; in quei momenti dove tutto è buio, Harper sarà la luce.

“Arrenditi a te stesso. Arrenditi al perdono. Arrenditi alla felicità. Arrenditi a questo momento. Non è suo. È tuo. È mio. È nostro.”
“Non mi sto arrendendo a Grey. Mi sto arrendendo a te, Harper. Mi sto arrendendo per te.”

La trama in questo terzo libro si intreccia ancora di più e, come si suol dire, tutti i nodi vengono al pettine. Non abbiamo l’introduzione di personaggi nuovi ma conosciamo ancora di più i protagonisti. Il personaggio che sicuramente ho apprezzato più di tutti è Rhen. Finalmente riusciamo a comprendere tutta la sua frustrazione, la sua paura e la sua riluttanza nei confronti della magia. Attraverso vari flashback ripercorriamo le torture a cui Lilith sottoponeva Rhen e con le parole dell’autrice sentiamo addosso la sofferenza che Rhen si porta dietro. Un personaggio da non sottovalutare è Harper, la sua forza, il suo coraggio, la sua perseveranza e la sua voglia di combattere ti fanno proprio venire voglia di sorridere e di continuare a lottare per ogni cosa. Questa ragazza, questo personaggio fittizio, può e deve essere un esempio da seguire, nonostante nella vita reale non ci capiterà mai di lottare contro un arcimago, o scappare a cavallo di una creatura mostruosa, o chiedere asilo in un regno nemico, possiamo prendere esempio da questa coraggiosa ragazza. L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa di questo libro, ma per gusto personale, è il finale. Provo tantissimo odio per i finali aperti, quelli che finisci e dici “e quindi?”, sono un’amante dei finali chiusi, sigillati, mi piace avere le cose ben chiare nella mia testa, ciò nonostante non posso non dare un voto alto a questo libro. Mi ha fatto sognare, ridere e arrabbiare, per me è stata una trilogia proprio carina, mi ha tenuta compagnia nei pomeriggi in cui mi sentivo un pò giù per colpa della situazione mondiale.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 9 febbraio 2022

Review Party: "Un cuore così impavido e spezzato" di Brigid Kemmerer (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi torniamo a parlare della serie Cursebreakers, in particolare del secondo volume, Un cuore così impavido e spezzato, uscito per Mondadori proprio ieri. È di nuovo Giulia a recensirlo, scopriamo insieme se ha apprezzato anche questo secondo libro della serie di Brigid Kemmerer ;)
Ringraziamo, ancora una volta, Maria Cristina per averci incluse nell'evento e Mondadori per la copia digitale omaggio in cambio di un'onesta opinione.
Un cuore così impavido e spezzato
di Brigid Kemmerer

Prezzo: 10,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 456
Genere: fantasy, retelling
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 8 febbraio 2022

Harper è riuscita a spezzare la maledizione che imprigionava il Principe Rhen e a impedire che il regno venisse distrutto. Ma i guai non sono finiti: si mormora infatti che egli non abbia diritto al trono, che la Principessa Harper di Disi sia solo un'imbrogliona, e che a Emberfall circoli la magia proibita. Per di più Grey, un tempo capitano delle guardie di Rhen, è fuggito dal Castello di Ironrose portando con sé un terribile segreto. Potrebbe essere lui il vero erede? Di sicuro Grey non ha alcuna intenzione di sfidare Rhen per la corona... finché Karis Luran minaccia nuovamente di attaccare Emberfall. La figlia Lia Mara conosce il suo piano di devastazione, ma riuscirà a convincere Grey a muovere contro Rhen? Perché sconfiggere il principe potrebbe essere l'unico modo per salvare il regno. Dopo "Un fato così ingiusto e solitario", prosegue la saga di Emberfall: un racconto fantasy che parla di amicizie tradite e amori inaspettati, in un regno incantato sull'orlo della guerra.

E rieccomi con il secondo libro della trilogia della Kemmerer. Come spero ricordiate, il primo libro, ovvero Un fato così ingiusto e solitario, mi era piaciuto molto e non vedevo l’ora di continuare questa lettura. Devo essere sincera, ero molto indecisa se iniziare o meno questo libro, a causa dei vari pareri contrastanti, però mi sono convinta, grazie anche al fatto che in questo libro si parla di un personaggio che nel primo mi è piaciuto molto, ovvero Grey. Naturalmente se non avete letto il primo libro è inutile che vi dica di non leggere oltre, perché potrebbero esserci spoiler del primo (QUI potete il mio pensiero sul primo libro). All’inizio di questo secondo libro sembra tornata la pace ad Ironrose, Harper è riuscita a spezzare la maledizione che incombeva su Emberfall e in particolare sul principe Rhen. I due ragazzi sembrano essere felici, in quanto Lilith, l'arcimago che li tormentava sembra sparita, ma purtroppo per il regno circolano varie voci su un possibile nuovo principe, il legittimo erede al trono di Emberfall. Queste voci scateneranno in Rhen particolari reazioni, e in tutto questo ancora non si sa nulla di Grey, che sembra l’unico a conoscenza dell’identità di questo legittimo erede al trono. E siccome non ci facciamo mancare mai nulla, non possiamo dimenticare la guerra tra Emberfall e Syhl Shallow. La regina non vuole abbandonare i suoi propositi di invadere il regno di Rhen e questo non fa altro che gravare sulle spalle del principe. 

Nonostante siano estremamente collegati i due libri hanno punti di vista diversi, mio malgrado la storia non ci verrà raccontata più da Rhen e Harper (tranne pochi capitoli) ma bensì da Grey e una nuova protagonista, Lia Mara, ovvero la primogenita della regina di Syhl Shallow, che nonostante sia la prima figlia non è nemmeno l’erede al trono. Conosceremo finalmente, fino in fondo, il nostro Grey e faremo la conoscenza di Lia Mara, attraverso i loro occhi seguiremo le varie vicende, ascolteremo i loro pensieri e anche le loro motivazioni. Il punto forte di questo libro è sicuramente la presenza di Grey. Conosceremo un suo nuovo lato, quello che era stato costretto a tenere a freno quando era membro della guardia reale. Conosceremo un Grey in grado di provare emozioni forti, un Grey in grado di amare qualcun altro, e trovarlo in questa veste romantica e impacciata è stato molto dolce. Scopriamo anche il suo grande segreto che porterà anche alla sua formazione, dal negare a tutti i costi questa sua nuova condizione al sentirlo nominare in continuazione ed infine ad accettare a tutti gli effetti il suo destino.

“Le scelte non sono mai facili. Ci sono buone opzioni e cattive opzioni, ma la cosa più pericolosa di tutte è non compiere alcuna scelta.”

Poi abbiamo Lia Mara, una ragazza con un grande senso di compassione, che vuole a tutti i costi la pace nel suo regno, ed è proprio il motivo per il quale non è stata scelta come futura erede al trono. Diciamo che questo personaggio è un po' la punta dolente del libro. Non mi sono piaciute le sue azioni, il modo in cui ragiona la fa risultare proprio il cattivo della situazione, come se fosse priva di sentimenti. 

Vengono introdotte anche molte nuove creature magiche molto interessanti e una, in particolare, fungerà da consigliere per Grey.

Per quanto riguarda l’ambientazione, ci discostiamo completamente dal clima mite di Emberfall, tutte le vicende avranno luogo a Syhl Shallow, con un clima molto freddo.

Ho trovato il finale molto sbrigativo, anche se credo che sarà spiegato molto bene nel terzo libro.

Non è per nulla un brutto libro come quasi tutte le recensioni dicono, lo rovina proprio la presenza di questo nuovo personaggio, Lia Mara proprio non riesco a farmela piacere. Nonostante questa figura, le vicende scorrono molto velocemente e la scrittura della Kemmerer è molto fluida e semplice. Ve lo consiglio? Si, a me è piaciuto molto, però non è sicuramente all’altezza del primo libro #ridatemiHarper


Giulia

Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 26 gennaio 2022

Review Party: "Un fato così ingiusto e solitario" di Brigid Kemmerer (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*!
Oggi il blog partecipa al Review Party di "Un fato così ingiusto e solitario", di Brigid Kemmerer, uscito ieri per Mondadori, nella collana Oscar Fantastica. Lo ha letto la nostra Giulia che, come me, ama La Bella e la Bestia e non vedeva l'ora di scoprire questo retelling della fiaba. Le sarà piaciuto? Vi lascio alla sua recensione per scoprirlo. A presto!

Un fato così ingiusto e solitario
di Brigid Kemmerer

Titolo originale: A curse so dark and lonely 
Prezzo: 10,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 504
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2022

Le cose sono sempre state facili per il Principe Rhen, erede al trono del regno di Emberfall. O almeno, lo sono state finché una potente incantatrice non ha lanciato una spietata maledizione su di lui. Ora Rhen è condannato a rivivere all'infinito l'autunno dei suoi diciott'anni e a trasformarsi in una creatura mostruosa portando dovunque morte e distruzione – e lo sarà finché una ragazza non si innamorerà di lui. Per la giovane Harper, invece, le cose non sono mai state facili. Il padre se ne è andato da tempo lasciandosi dietro una montagna di debiti, la madre è in fin di vita, e il fratello, che riesce a malapena a tenere unita la famiglia, l'ha sempre sottovalutata a causa della paralisi cerebrale che l'affligge: Harper ha dovuto imparare in fretta a fare affidamento solo su se stessa per sopravvivere. Ma un giorno, viene rapita e portata nel magico e terribile mondo di Emberfall perché Rhen possa conquistare il suo cuore e spezzare finalmente il maleficio. Un principe? Un mostro? Una maledizione? Harper è sconvolta e disorientata, ma anche determinata a fare di tutto pur di ritornare nel proprio mondo e dalla famiglia che ha bisogno di lei. Tuttavia col passare dei giorni, man mano che la diffidenza nei confronti di Rhen si trasforma in amicizia (e forse in qualcosa di più) la ragazza si rende conto che anche Emberfall ha bisogno di lei. Perché forze potenti e oscure minacciano il regno e la vita di tutti, e non basterà spezzare la maledizione per salvare Harper, Rhen e il futuro di entrambi dalla rovina totale.

Appena ho saputo dell’uscita di questo libro, ero al settimo cielo, non solo perché la trama sembrava parecchio interessante ma soprattutto perché lo descrivono come un retelling de La Bella e la Bestia, ovvero la mia fiaba preferita. Poi è subentrato un pensiero triste: e se questa storia non fosse all’altezza della fiaba? Beh, sono contenta di annunciarvi che non è andata così male, la storia mi è piaciuta un sacco e anche i risvolti che ha preso, il tocco di originalità e il fatto che l’autrice si sia distaccata un bel po' dalla fiaba originale me l’hanno fatta apprezzare ancora di più; questo non significa che sia il libro dell’anno, anche perché alcuni difetti ci sono, però è un bel libro, scritto bene e con personaggi ben caratterizzati.

Ci troviamo a Washington DC e parallelamente ad Emberfall. Nella prima città abita Harper, una ragazza affetta da una paralisi cerebrale, alcuni muscoli non si sono sviluppati nel modo giusto e per questo motivo zoppica quando cammina, si sente comunque molto fortunata, le sarebbe potuto capire qualcosa di peggiore; la sua non è una vita facile, il padre ha abbandonato lei, il fratello e la madre tanto tempo fa e li ha lasciati a scontare i suoi debiti. E poi abbiamo quest’altro mondo, Emberfall. Se avete visto la serie tv Merlin potete benissimo immaginare lo scenario: un bellissimo castello, radure infinite, un principe, un padre che non ritiene che il figlio possa essere un buon re, un cavaliere e una perfida incantatrice. Rhen è un principe a cui non è mai mancato nulla, ma da qualche stagione a questa parte, non gli è rimasto più nulla. A causa della maledizione che gli è stata lanciata, i suoi genitori sono morti, tutti i suoi cavalieri scappati, a eccezione di quello che si potrebbe definire il miglior personaggio del libro, ovvero Grey, e, per non farsi mancare nulla, sulle sue spalle grava un intero popolo ormai caduto in miseria, figo no? Come nella fiaba qui ci troviamo di fronte un principe egocentrico, pieno di sé ed egoista, ma a differenza della fiaba questo nostro principe si fa sedurre da una maga che poi gli distruggerà la vita. In cosa consiste questa maledizione? Un po' come la Bestia, Rhen deve riuscire a far innamorare di sé una ragazza. All’inizio di ogni stagione, Grey passa il velo che divide i due mondi, prende una ragazza e la porta al castello e, se questa ragazza non si innamora di lui, ritorna a casa sua incolume e poi tutto riprende da capo. Ma questa stagione è diversa, lo sa Rhen e lo sa Grey che è stato prontamente colpito con una spranga dalla ragazza che ha trascinato attraverso il varco.

“A quest’ora, qualsiasi altra sarebbe già seduta davanti al caminetto e mi starebbe guardando mentre verso del vino in due calici di cristallo raccontandole storie licenziose quanto basta per farla arrossire. Se porgessi un calice di cristallo a questa ragazza, probabilmente lo manderebbe in frantumi e proverebbe a colpirmi con una scheggia.”

L’ambientazione di questo libro è magica, come ho detto prima mi ricorda molto il mondo della serie tv Merlin (che, tra l’altro, se non avete visto, vi consiglio caldamente), il castello imponente, le infinite brughiere, i boschi, è tutto magnifico.

La trama del libro non è male, sì un retelling, però ad un certo punto si stacca molto dalla fiaba come è giusto che sia, ed è tutto molto godibile; le pieghe che prende la storia, non sono scontate, lo stesso però non si può dire dei personaggi. Rhen è un personaggio arrogante, ma anche molto premuroso, gentile e leale. Devo dire che nel corso della storia il mio parere su di lui è cambiato un sacco di volte, all’inizio ho provato pena per lui, poi per diversi atteggiamenti e da alcune risposte piccate, ha iniziato un po' a non piacermi e, nella seconda parte del libro, ho cominciato a capirlo, a capire alcuni dei suoi atteggiamenti e a comprendere anche cosa lo spingesse ad essere ormai rassegnato nei confronti della maledizione, però sempre ostinato a proteggere il suo popolo.

Harper è una ragazza considerata da tutti fragile ma con un bel caratterino e con una grinta pazzesca. Una cosa che mi è piaciuta un sacco di Harper, tra le altre cose, è il fatto che, nonostante stesse cominciando ad amare Emberfall, non ha mai smesso di scappare e non ha mai desistito dalla voglia di tornare a casa per riabbracciare il fratello e la madre. Una protagonista tenace, un po’ ingenua anche, che non si arrende mai di fronte a nessuna difficoltà, è proprio quello che mi ci voleva dopo protagoniste super negative e con manie di protagonismo.

“Adesso non ho più paura. Sono in grado di proteggermi da sola. Penso: sono pronta a tornare a casa. Ma casa non è qui. Per me casa è Emberfall”.

E infine, troviamo Grey. Fino alla fine ho pensato che ci sarebbe stato un plot twist pazzesco e proprio come accade ad Artù, la sua Ginevra si sarebbe innamorata del Lancillotto. Grey è il capitano delle guardie, amico fidato di Rhen, l’unico che gli rimane. Non abbiamo mai un suo punto di vista e per questo non sappiamo mai cosa gli frulli in quella testa, ma posso dire con certezza che è il personaggio a cui affideresti la tua vita e sapresti di essere al sicuro qualsiasi cosa accada. Grey obbedisce sempre agli ordini di Rhen anche se non è d’accordo, anche se sa che non è la cosa giusta, e lo fa perché si fida di lui, lo ha giurato e Rhen sa che può sempre contare su di lui. Grey è uno di quei personaggi che sai che farà sempre la cosa giusta, che non può deluderti, e io non vedo l’ora di scoprire come evolverà la storia su di lui.

Sicuramente uno dei punti forti del libro sono i personaggi, però non sempre è tutto rose e fiori. Alcune cose mi hanno fatto storcere il naso, come ad esempio che la scrittrice non sappia descrivere i combattimenti, non so se sia colpa della traduzione o proprio del suo modo di scrivere, fatto sta che ho trovato i combattimenti molto confusionari.

Credo che questo libro sia una bella scoperta ed è ancora più bello se si pensa che è presentato come un enemies to lovers e mantiene questa caratteristica per ¾ buoni del libro, però una cosa che mi ha deluso molto è stato il modo in cui si è conclusa tutta la faccenda tra i protagonisti, so che ci sarà un sequel, però mi sarebbe piaciuto capire un po' di più e soprattutto avrei voluto che alcune scene nel finale fossero spiegate meglio e che l’autrice si dilungasse maggiormente su alcune vicende. Come vi ho già detto ho apprezzato molto questa storia nonostante i difetti, ma niente è perfetto e per nostra sfortuna nessun libro può esserlo, però ve lo consiglio caldamente e se amate questo genere è sicuramente una lettura da non perdere.

“ Lei si fida di me. Io mi fido di lei. Tutto questo mi sembra più immenso dell’amore. Più prezioso. Più meritato”

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_
Fonte immagini: Pinterest
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