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giovedì 11 gennaio 2024

Recensione: "Morte" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*, e ben ritrovati su Coffee&Books! ^^
Con la recensione di oggi, a cura della nostra Giulia, inauguriamo il nuovo anno qui sul blog. Ci auguriamo sia un anno ricco di belle letture e Giulia può dire sicuramente di averlo iniziato bene, visto che ci porta una recensione positiva. Si è conclusa la serie dei Cavalieri dell'Apocalisse, edita Hope Edizioni. Trovate le recensioni sul blog di tutti i precedenti volumi, ma scopriamo adesso il capitolo finale. Sarà stato all'altezza delle aspettative? Buona lettura e vi aspettiamo nei commenti ;)

Morte
di Laura Thalassa

Prezzo: 4,99 € (eBook)
Pagine: 545
Genere: fantasy, paranormal romance
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2023

Il giorno in cui Morte giunge nella piccola città dove abita Lazarus Gaumond e uccide tutti gli abitanti in un colpo solo, l’ultima cosa che si aspetta è di vedere una sopravvissuta. Lazarus, però, possiede un suo dono particolare: non può essere uccisa. Né dagli umani, né dalla Natura e neppure da Morte in persona. Lei possiede l’unica anima che Morte non riconosce. L’unica che non può liberare dal peso della carne. Così come non può ignorare il desiderio di fare sua la proprietaria di quell’anima. La vuole, disperatamente. E più a lungo lei cerca di arrestare la sua furia omicida, più lui non riesce a starle lontano. Fino al giorno in cui Lazarus incrocia il cammino degli altri tre Cavalieri e si trova, suo malgrado, a dover stringere con loro un patto: sedurre Morte per salvare il mondo. Una missione difficilissima, resa ancora più complicata dal fiume di sangue che scorre tra loro. Ma l’attrazione che Thanatos prova nei suoi confronti è innegabile e, per quanto Lazarus provi a contrastarla, anche reciproca. Sembra infatti impossibile resistere al fascino di quell’essere antico quanto bellissimo e al suo tenebroso abbraccio. La fine è vicina. L’umanità è destinata a perire e neppure i primi tre Cavalieri sembrano capaci di impedire a Morte di portare a termine la sua missione. Solo Lazarus può riuscirci.

Buongiorno a tutti e a tutte! Non vedevo l’ora di tornare a scrivere sul blog e quale miglior modo di iniziare l’anno se non con una recensione positiva. Come prima cosa ringrazio la Hope Edizioni per avermi omaggiata di una copia digitale di questo libro e dei precedenti, e di avermi inclusa nei loro eventi, sono molto felice di aver cominciato quest’avventura con questa saga e sinceramente, nonostante tutte le cose che mi hanno lasciata sconvolta per il no sense, di cui vi parlerò durante la recensione, sono molto contenta del finale e di essere arrivata fino alla fine di questa saga.

A fine 2021 iniziava l’avventura con il primo cavaliere dell’Apocalisse, Pestilenza, il libro che in assoluto mi è piaciuto più di tutti. Con Pestilenza abbiamo cominciato a sperimentare le dure rappresaglie di una malattia che faceva strage ovunque, una malattia che non si riusciva a curare, a fermare finché un giorno, colui che aveva sterminato metà popolazione mondiale, non incontra lei, Sara, una ragazza tosta che cercherà di ucciderlo in tutti i modi, e poi semplicemente finirà per fermare il primo cavaliere dell’apocalisse, amandolo e facendogli sperare ancora nell’umanità. Poi siamo passati, al cavaliere più spietato, a colui che dentro aveva solo sete di sangue, Guerra, colui che porterà battaglie e devastazione in tutto il mondo, finché davanti al suo cammino una ragazza non attira la sua attenzione e lui inspiegabilmente comincia a chiamarla moglie. Miriam tutto si sarebbe aspettata tranne che fare innamorare e innamorarsi di uno dei più spietati cavalieri dell’Apocalisse. Guerra è sicuramente il libro che è riuscito a coinvolgermi di meno, non sono riuscita a emozionarmi con la sua storia. Poi siamo arrivati a Carestia, ricordo che con questo libro non avevo grandi aspettative, forse anche perché venivo dal precedente un po' delusa, ma forse è proprio per questo che è riuscito a conquistarmi, sta di fatto che la storia di vendetta tra Ana e Carestia è stata una delle più combattute, seconda solo alla storia di cui vi parlerò tra poco.

Ci eravamo lasciati con il risveglio di Morte, uno dei risvegli più temuti in assoluto, è apparso sulla Terra, con le sue ali pronto a far volare via un sacco di anime umane. Mi ero fatta delle idee su come potesse essere il personaggio di Morte, e diciamo che ho centrato in pieno quasi tutte le caratteristiche del suo carattere. È sicuramente il cavaliere più spietato, con il potere più distruttivo e colui che porterà il giudizio universale sulla Terra. Thanatos è il cavaliere che incute più timore alla popolazione, inizialmente anche Lazarus ha timore di lui, eppure in lei il sentimento che emerge è la rabbia e la vendetta, verso colui che ha sterminato la sua famiglia, la famiglia che l’ha accolta e l’ha fatta sentire amata.

Morte non sa come reagire quando questa ragazza che lui non riesce a percepire gli blocca il passaggio, dovrebbe essere morta come tutti in quel villaggio eppure nonostante cerchi di strappargli l’anima con la forza, questa rimane ben salda e non vuole lasciare quel misero corpo umano. La guarda e non riesce a riconoscerla, ed è preoccupato da questo in un certo senso, perché lui conosce ogni essere umano presente sulla Terra. Un desiderio nasce dal profondo delle sue viscere, un desiderio che lui vorrebbe assecondare ma non può perché deve concludere la sua missione. Quella ragazza deve essere sua, Morte non si spiega questo sentimento primordiale che nasce dentro di lui eppure è lì e non accenna ad andarsene. Così scappa da colei che potrebbe porre fine a qualsiasi suo obiettivo.

Da questo punto della storia in poi inizia una sorta di inseguimento contemporaneo. Lazarus cerca di tracciare ogni mossa di Morte, e lui le sta sempre un passo indietro per monitorarla, così da mantenere una routine che lei possa controllare, perché per quanto voglia allontanarsi da lei non riesce, il suo pensiero rimane fisso su di lei.

Ho apprezzato molto lo scambio di punto di vista in alcuni punti della storia, l’autrice non ha alternato i pov, però ha messo qua e là dei capitoli dal punto di vista di Thanatos così che noi riuscissimo anche a capire cosa pensasse di varie vicende che si sono susseguite all’interno della storia.

Devo dire che la prima parte è un po' lentina e monotona, è fatta da una serie di uccisioni a vicenda da parte di Lazarus e Morte, visto che entrambi non possono morire, questa è una delle cose inspiegabili di questo libro, capisco che Morte in qualità di cavaliere dell’Apocalisse, come anche tutti i suoi fratelli, non possa morire, ma non ci è dato sapere perché un’umana sia immortale e come nemmeno Thanatos, colui che regna sulla vita e la morte, riesca a decidere del destino di questa ragazza.

Passata la parte un po' monotona, troviamo la seconda e la terza parte più movimentate e ricche di eventi, le vicende cominciano a inquadrarsi meglio e cominciamo a capire anche il carattere dei nostri protagonisti. Lazarus e Morte sono molto simili sotto diversi aspetti, testardi, inarrestabili e protettivi verso tutto ciò a cui tengono. Non rinunciano mai ai loro obiettivi, fino all’ultimo Morte sa cosa deve fare, anche se questo significa perdere l’amore dell’unica persona da cui vuole essere amato, perché pensa che è per questo che lui esiste, che se non riuscisse a compiere la sua missione Dio ne resterebbe molto deluso.

Una cosa che mi ha lasciata con molti punti interrogativi è la presenza costante di questa entità, che sa tutto di tutto e fa accadere cose, ovvero Dio, viene nominato davvero pochissime volte, eppure sembra che i protagonisti siano burattini nelle sue mani, da quello che percepiamo tutti gli eventi che accadono, ci sono solo perché lo vuole l’Altissimo, e la cosa che più mi ha infastidita è che non ci viene data mezza spiegazione del suo ruolo all’interno della storia.

Che dire su questo libro, se non che inspiegabilmente l’autrice riesce sempre a farmi emozionare, credo abbia questa capacità innata di entrare dentro la mia anima e toccare corde che puntualmente mi emozionano. Devo dire che il viaggio dei quattro cavalieri non poteva concludersi in modo migliore, sono davvero molto felice che la Hope abbia tradotto questa saga e mi abbia dato la possibilità di leggerla.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 21 giugno 2023

Recensione: "Il prezzo del tempo" di Tim Tigner (a cura di Melz)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parliamo di una novità molto interessante, Il prezzo del tempo, di Tim Tigner, un fanta-thriller uscito da pochissimo per Hope Edizioni. Cosa accadrebbe se un giorno qualcuno scoprisse un siero per l'eterna giovinezza? È ciò di cui tratta il romanzo e sono sicura che attira già la vostra curiosità come ha attirato quella della nostra Melz che lo ha letto. Scoprite il suo parere e fateci sapere che ne pensate ;)

Il prezzo del tempo
di Tim Tigner

Prezzo: 4,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 407
Genere: fantascienza, thriller
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 16 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Cosa accadrebbe se un giorno venisse scoperto il siero dell’eterna giovinezza? Alcuni scienziati della Silicon Valley, finanziati da un milionario senza scrupoli, riescono a realizzare uno dei più antichi sogni dell’umanità: ottenere l’eterna giovinezza. Il desiderio di trarne beneficio solo per se stessi prende ben presto il sopravvento ed essi decidono quindi di nascondere al mondo la sorprendente scoperta. Nasce così un gruppo super segreto di nove persone, gli Immortali: individui destinati a godere di eterna salute fisica e di grandi ricchezze. Tuttavia, per eliminare ogni sospetto nei loro confronti, decidono di ordire un inganno spietato. Tutto sembra procedere secondo la loro tabella di marcia, finché a complicare i piani non entrano in gioco Chase, ex agente della CIA, e Skylar, una donna che riesce a sfuggire a una trappola mortale creata dal gruppo dei nove. C’è qualcosa, però, che trama all’orizzonte, qualcosa di più cupo e pericoloso. Qualcuno inizia a uccidere i nove membri, uno dopo l’altro. I predatori si trasformeranno dunque in prede, vittime di una spietata caccia che rivelerà loro una tragica quanto inaspettata verità.

Prima di iniziare la recensione ringrazio la Hope edizioni per la copia digitale del romanzo.

Il prezzo del tempo sarebbe un thriller fantascientifico, anche se nella realtà è solo un thriller che usa un escamotage scientifico per infilarci nel mistero principale. Ma questo non è un male, anzi...

La Silicon Valley, si sa, è il posto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche. È anche il luogo dove Elisabeth Holmes ha messo in atto la sua truffa, ma in questo romanzo è dove personalità intelligentissime e astute sono arrivate a risolvere l’invecchiamento. Sì, avete capito bene, il siero messo a punto dagli scienziati co-protagonisti della storia è quello dell’eterna giovinezza. Non mi metterò a spiegare come funziona, per questo c’è il libro, ma vorrei solo dire che non avete scoperto niente di nuovo, cari, visto che Jennifer Aniston ed Avril Lavigne lo usano evidentemente da anni!

Scherzi a parte, l’eterna giovinezza sarebbe la scoperta del secolo e mentre David - nonostante sia addolorato dalla morte prematura di una collega - pregusta la fama che ne potrebbe derivare, Lisa e e gli altri sono molto più pragmatici, portandolo a pensare che vendere il siero al mondo porterebbe più cose negative che vantaggi. La cosa giusta da fare è venderlo ad una sola, ricchissima, persona. Perfetto, no? Eterna giovinezza, denaro, un segreto da mantenere affinché né stampa, né altri possano tediarli, c’è solo un problema: come si spiega, arrivati a 50/60 anni di età di avere lo stesso viso e lo stesso fisico di quando di anni se ne avevano trenta? È qui che inizia la storia, è qui che Felix ingaggia un uomo pronto a trovare dei sosia per tutti in modo da scambiare la loro vita con la loro. Personalità sole, in cerca di una svolta nella loro vita e senza una famiglia che li avrebbe cercati, e sarebbe stato fantastico anche questo se solo uno dei sosia non fosse stato inseguito da un amico del college (ex lavoratore per la CIA) proprio durante lo scambio.

Devo essere onesta: durante i primi capitoli non ci stavo campendo assolutamente nulla, la storia mi sembrava sterile e gli scienziati mi sembravano i protagonisti indiscussi. Non era così, assolutamente, e questo si capisce immediatamente quando, d’un tratto, dopo capitoli in terza persona ne arriva uno in prima. Chase arriva nella storia in maniera inaspettata, ma efficace. E’ furbo, scaltro, e dopo il licenziamento non ha proprio di meglio da fare. È sicuramente quello caratterizzato meglio esprimendosi appunto in prima persona, e non si può fare a meno di volergli bene, nonostante tutto.

La scrittura del romanzo è molto semplice e dritta al punto, niente fronzoli o inutili descrizioni. È la tipica scrittura da thriller con frasi brevi e il focus sempre sull’obiettivo. Non sono presenti periodi infiniti che portano a dimenticare il vero scopo di Chase e, anche quando si passa sul piano romantico con un pizzico (molto, molto piccolo) di romance, non ci si distrae.

La cosa che mi è piaciuta di più di tutto, però, è l’umanità che l’autore ha voluto ed è riuscito a dare a tutti i personaggi: nessuno in Il prezzo del tempo è del tutto buono o del tutto cattivo, nemmeno Chase. Ognuno di loro ha delle ferree motivazioni, questo sì, ma la maggior parte non riesce davvero a uscire dalla propria bolla. Le azioni che a David sembreranno “la cosa giusta” di fatto hanno un’esecuzione problematica, e il finale ne è la dimostrazione.

A proposito del finale devo dire, ahimè, che non mi ha soddisfatta. Me l’aspettavo nettamente diverso e, se lo avete letto, saprete anche perché. Ho letto un po’ di pareri in giro e non sono l’unica a pensarlo. Non è realistico, molte cose nel libro non lo sono in ogni caso, ma poteva essere sicuramente migliore.

In linea generale il romanzo mi è piaciuto e se siete amanti del genere thriller ve lo consiglio. Troverete una storia d’amore, ma non un romance. Troverete della scienza, ma non è uno sci-fi. Ma se la semplice investigazione è il vostro pane quotidiano allora questo libro fa al caso vostro.
Melz



Photo credit: @mindofmelz_

martedì 25 aprile 2023

Review Tour: "Carestia" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog prende parte al Review Tour di Carestia, terzo volume della serie I Cavalieri dell'Apocalisse, di Laura Thalassa. La nostra Giulia vi ha già parlato del primo libro, Pestilenza, e del secondo, Guerra. Oggi scopriamo cosa ne pensa di questo terzo volume, uscito in eBook da poco e disponibile in cartaceo a partire da luglio. Un grande ringraziamento alla casa editrice per averci incluse nell'evento e per la copia digitale omaggio in cambio di un'onesta opinione.

Carestia
di Laura Thalassa

Serie: I Cavalieri dell'Apocalisse #3
Prezzo: 3,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile - uscita 7 luglio 2023)
Pagine: 477
Genere: fantasy, paranorlmal fantasy, new adult 
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 17 aprile 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli, Amazon

Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti. Ana da Silva ha sempre creduto che sarebbe morta giovane, solo che non pensava che sarebbe successo per mano di Carestia, l’essere immortale che cinque anni prima lei aveva salvato. Ammesso che il Cavaliere si ricordi di lei, non sembra però che gliene importi, perché, quando si trovano faccia a faccia per la seconda volta, Carestia ordina che lei venga pugnalata a morte. Ana, però, non muore. La crudeltà è l’occupazione preferita di Carestia e quei bastardi senza Dio di umani la meritano tutta. Il Cavaliere non riesce a dimenticare ciò che gli è stato fatto, finché un fantasma tornato dal passato lo mette all’angolo, giurandogli vendetta per la sofferenza patita di recente. Carestia ne resta affascinato e decide di portare Ana con sé. I due sono attratti l’uno dall’altra, ma restano pur sempre nemici e niente potrà mai cambiare quel fatto. Non una gentilezza, e neppure due. E, decisamente, non qualche notte di passione. È comunque consigliabile che i due riluttanti amanti smettano subito, o ci penserà il Cielo a intervenire.

Buongiorno a tutti! Eccomi ritornata con un libro in anteprima, terzo di una saga che mi ha incuriosita sin dal principio. Il secondo volume non mi aveva entusiasmata come il primo (potete trovare la recensione qui sul blog), questo terzo volume, invece, devo dire che mi è piaciuto tanto, non quanto il primo, però c’è andato molto vicino. 

Carestia si è svegliato da ben cinque anni e ha già distrutto tutto ciò che ha incontrato sul suo cammino, quasi tutta l’Europa e l’Asia, parte dell’Africa, dell’Australia e della Americhe non esistono più, tutto è stato decimato, flora, fauna e umanità. È inarrestabile, immortale e spietato, più di Pestilenza e Guerra, perché se il primo ha sempre subito il fascino perverso degli uomini e il secondo è nato dai desideri umani, Carestia è quello che non ha nessun tipo di legame con l’umanità, ha più in comune con gli incendi, con le nuvole e le montagne, è più antico di queste ultime e ha visto il mondo prima che gli esseri umani lo facessero diventare così com’è. Li odia, dal primo all’ultimo, li vuole veder soffrire proprio come loro hanno fatto soffrire lui; per un numero interminabile di giorni è stato torturato e ucciso e nessuno degli esseri umani è mai corso in suo soccorso, tranne una singola volta, solo per un momento ha creduto nel genere umano, però se l’è dimenticato, l’ha rimosso, e nemmeno averla davanti a sé riesce a far riemerge quel ricordo.

Ana ha sempre saputo che l’avrebbe rivisto, ma non aveva messo in conto che avrebbe rivissuto anche tutta la distruzione che porta dopo il suo passaggio. Lei lo ha salvato una volta, eppure lui non sembra ricordare niente, così quando deve decidere se scappare il più lontano possibile da lui o ucciderlo e gridare vendetta per tutte le persone uccise, lei opta per la seconda, e questo errore le costerà caro.

Dopo un secondo libro un po' troppo scontato e monotono, vediamo come in questo terzo libro l’autrice riprende lo stile avventuroso e di sfida che c’era nel primo libro. Troveremo una protagonista molto diversa dalle prime due per quanto riguarda tempra e coraggio. Una ragazza che per colpa di Carestia ha dovuto cambiare paese, ha perso quel poco che rimaneva della sua famiglia e si è dovuta trovare un lavoro, una ragazza sedicenne costretta a fare la prostituta per mantenersi in vita. Quando le viene tolto tutto per la seconda volta a causa della stessa piaga, Carestia, l’odio l’acceca, non riesce proprio a perdonare quell’essere orribile che distrugge tutto ciò che incontra, e dopo aver scampato la morte per miracolo, lo insegue, lo raggiunge e quando finalmente ha la sua occasione per trafiggere la gola di quell’essere orribile, lui la riconosce, il suo fiorellino è tornato, l’unica persona che lo ha fatto per più di un secondo credere che l’umanità possa redimersi. Le dà una scelta: morire oppure seguirlo nel suo cammino di distruzione.

Ana è una ragazza forte, che si è sempre salvata da sola, i suoi genitori l’hanno abbandonata quando lei aveva appena sei anni e la zia non era di certo una su cui poter fare affidamento, la trattava male, la picchiava quando secondo lei non faceva le cose nel modo giusto, e Ana porta ancora le cicatrici sia esternamente che interiormente. Nonostante tutto ciò che ha passato nella sua vita, e benché l’umanità non le abbia mai teso la mano, lei crede ancora in una redenzione per il suo popolo, lei crede che non tutti gli essere umani siano cattivi e crudeli come Carestia vuole farle credere. Non si arrende mai, nemmeno quando colui che in un certo senso la tiene prigioniera la fa assistere a tutte le crudeltà a cui sottopone il genere umano.

È un libro che nonostante la storia inverosimile, riesce a raccontare storie di vita vera, perché al giorno d’oggi non è difficile trovare una ragazza che pur di avere qualche soldo in tasca vende il suo corpo. Mi piace molto come l’autrice riesce a intrecciare questo tipo di storie a racconti e leggende.

Un’altra cosa che apprezzo molto di quest'autrice è la capacità di farmi emozionare con le sue parole, le scene struggenti sono proprio il suo punto forte, riesce a farti entrare dentro ogni singola parola, ti pugnala con le sue parole e le sue descrizioni cruente, e poi riesce a farti piangere in scene strazianti con un tocco di dolcezza.

Che altro dire, mi è davvero piaciuto, ringrazio la Hope Edizioni per avermi dato l’opportunità di leggere in anteprima questo terzo volume, e vi aspetto nei commenti, con le vostre opinioni riguardo questo libro e sul mio pensiero.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

giovedì 30 giugno 2022

Recensione: "Rosso, bianco e sangue blu" di Casey McQuiston

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di una delle letture che ho scelto per il mese del Pride, Rosso, bianco e Sangue blu, di Casey McQuiston. Era da un po’ che avevo a casa il libro, ma rimandavo sempre la lettura. Alla fine, data anche la notizia che dal romanzo verrà tratto un film per Prime Video, mi sono decisa a leggerlo e posso dire di averlo amato.

Rosso, bianco e sangue blu
di Casey McQuiston

Prezzo: 4,99 € (eBook) 16,90 € (cop. flessibile)
Genere: contemporary romance
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

Alex e Henry. Belli, intelligenti e carismatici. Uno è il figlio della Presidente degli Stati Uniti d’America, l’altro un Principe in linea di successione al trono del Regno Unito. Nemici giurati, da anni ormai si sfidano a colpi di popolarità dalle copertine dei giornali di tutto il mondo. Complici il matrimonio di un membro della Famiglia Reale e una torta nuziale, l’incidente diplomatico è servito. Un incidente che rischia di compromettere le relazioni internazionali tra i Paesi coinvolti. Come rimediare? Basta fingere una tregua tra i due eterni rivali o, perché no, perfino un’amicizia. Un rapporto creato a uso e consumo dei social media che tuttavia, con il passare del tempo, si trasforma in un legame autentico, ben diverso dalle previsioni di entrambi. Ma cosa accadrebbe se il figlio della Presidente degli Stati Uniti si scoprisse innamorato del Principe inglese? Nulla di buono, soprattutto se il sentimento è ricambiato e divampa in piena campagna elettorale per la rielezione presidenziale. Consapevoli dei rischi che corrono, ma determinati a frequentarsi, Alex e Henry dovranno mantenere segreta la loro relazione. Il pericolo, però, è in agguato e a volte basta una disattenzione per scombinare anche i piani più astuti. “Rosso, Bianco e Sangue blu” è una fiaba moderna che racconta di vite sotto i riflettori e di persone che, con coraggio, scelgono di non tradire se stesse, rivendicando il proprio destino. Una fiaba sul potere del vero amore, quello in grado di scardinare i limiti, le convenzioni sociali, di annullare l’odio e di unire i cuori, quell’amore in grado di lasciare un’impronta nella Storia.

Con Rosso, bianco e sangue blu non è stato amore a prima lettura. Per chi ha seguito i miei aggiornamenti su Instagram sa che il primo impatto con il tipo di narrazione scelta da McQuiston non è stato dei più piacevoli. Avevo già letto romanzi narrati al presente in terza persona singolare ma mai un romance. Ecco perché all’inizio sono rimasta un po’ stranita e ho faticato a entrare in sintonia con la storia e con i personaggi. Anche un po’ la lentezza iniziale e alcune dissertazioni politiche avevano contribuito a farmi sentire una lettrice non del tutto coinvolta, ma per fortuna superato lo scoglio iniziale, la lettura ha preso una piega migliore e ho avuto modo di ricredermi su tutto. Sicuramente la scelta del tipo di narrazione è coraggiosa, ma si può dire che dia al romanzo un tocco di originalità in più che altri romanzi del genere non hanno. La vera originalità sta però nella storia che l’autrice racconta, che si potrebbe definire una vicenda di un mondo parallelo, un mondo che oggigiorno si potrebbe solo sognare. Eppure, proprio Casey McQuiston ci invita ad avere speranza, ce la regala addirittura con questo suo romanzo. Se pensiamo che potrebbe essere così difficile che diventi Presidente degli Stati Uniti d’America una donna, un po’ meno impossibile potrebbe essere che due giovani tanto differenti si innamorino?

Alex è il figlio della Presidente degli Stati Uniti, in lizza per le rielezioni. Henry è un Principe della Famiglia Reale d’Inghilterra. Occupano entrambi due posizioni ben in vista, sono conosciuti in tutto il mondo e sono anche molto amati. Ma, fondamentalmente, loro due si odiano. Sono nemici giurati da sempre e in quelle occasioni formali che devono presenziare insieme non fanno che lanciarsi battutine al vetriolo e occhiatacce. Alex ha una vera e propria ossessione per il Principe Henry, ma non ha cercato di sabotarlo quella volta che entrambi sono finiti sulla torta nuziale a un matrimonio reale. È stato un incidente. Eppure, dopo questa bravata, Alex e Henry saranno costretti, per il bene delle apparenze, a farsi vedere più spesso insieme e a sembrare dei veri amici. Ne va della rispettabilità dei Reali inglesi e della riuscita della campagna elettorale della madre di Alex. Inizia così un periodo di vicinanza forzata che li porterà a frequentarsi più spesso di quanto vorrebbero e a conoscersi più a fondo di quanto si aspetterebbero. Quello che all’inizio è per loro un obbligo come un altro, con tanto di firma su un contratto di non divulgazione, diventa alla fine tutt’altro, una vera e propria amicizia. Alex è sorpreso nello scoprire che il Principe tutto d’un pezzo che credeva di conoscere non è in realtà così noioso come pensava. E Henry si ritrova a ricredersi, a sua volta, su Alex, che non è soltanto il ragazzo vanitoso e spocchioso che i tabloid descrivono. Entrambi si erano fatti un’opinione sbagliata l’uno dell’altro ed è stato bello vederli mettere da parte tutti i preconcetti per scoprirsi accomunati da più cose di quante immaginassero. Se la loro amicizia però è ben caldeggiata, può esserlo anche una relazione più profonda? Il mondo è pronto a vedere insieme un Principe Reale inglese e il figlio della Presidente degli Stati Uniti d’America? Perché quella piccola fiamma che Alex scopre di sentire dentro ogni volta che parla con Henry, ogni volta che lo vede, ogni volta che lo cerca al telefono nel cuore della notte è la fiamma di una passione che cresce e che brucia. E se in un primo momento pare spaventarlo e non comprenderla, alla fine si renderà conto di averla sempre avuta e di non poter più negare l’evidenza. Anzi, cercherà di scandagliarla a dovere, di capire chi è davvero, di accettare la realtà dei fatti e quel sentimento che cresce ogni giorno di più verso il Principe dei suoi sogni. Certo, dovrà andare incontro a mille ostacoli, dovrà superare tutte le barriere imposte dalla società e dagli obblighi che hanno entrambi in quanto personaggi di spicco, ma tenere il segreto sarà praticamente impossibile quando si decide di assecondare il proprio cuore e provare a cambiare il mondo e persino la Storia.

Il romanzo è narrato dal pov di Alex e ho amato molto il suo personaggio e il suo punto di vista ma non mi sarebbe dispiaciuto avere anche dei capitoli dal punto di vista del Principe, sebbene McQuiston non ci faccia mancare l’approfondimento anche del suo personaggio. Devo dire che quando i due hanno iniziato ad avvicinarsi la lettura si è fatta allo stesso tempo più avvincente, soprattutto perché è stato interessante scoprire tutti i loro sotterfugi per vedersi o le scuse per sentirsi. Poi, con l’andare avanti, Alex e Henry si aprono sempre di più e scopriamo lati che inizialmente non potevamo vedere né conoscere, lati che contribuiscono a farci affezionare a entrambi e a farceli amare. Alla fine mi sono ritrovata letteralmente persa per questa coppia. Le loro battute, le loro scene d’amore, il legame che instaurano, ogni cosa l’ho trovata deliziosa e ben scritta. Mi sono divertita parecchio con questo romance, è riuscito a sorprendermi per più di un motivo. Per il modo in cui l’autrice è riuscita a dare un approfondimento psicologico a tutti i personaggi, non solo i principali, per le tematiche toste inserite in maniera saggia che equilibrano una storia che non è solo leggerezza e divertimento, per il messaggio di speranza che infonde, per l’originalità nonostante alcuni cliché. Insomma, l’ho trovato davvero carino e sono felice di averlo letto. Quello che adesso spero è che facciano un film altrettanto carino, perché la scelta del cast è perfetta e mi auguro non rovinino le ottime premesse. Concludo dicendo che Rosso, Bianco e Sangue blu è un romance dolce, divertente ma non scontato come si può pensare. La storia è semplice, ma non potrete resistere all’enemies to lovers di questo libro e alla sua dirompente evoluzione. Stile impeccabile, personaggi ben definiti (a proposito, troppo amore per tutti i secondari, giuro, ma June e Nora sono di un altro pianeta, troppo forti, le ho adorate!) e una storia che fa sognare al pari di una fiaba. Approvato! 
Da leggere, assolutamente.

Fonte immagini: Pinterest

giovedì 16 giugno 2022

Review Tour: "Guerra" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla del secondo volume della serie di Laura Thalassa dedicata ai Cavalieri dell'Apocalisse. Guerra sarà riuscito a conquistarla come Pestilenza? Vi lascio alla sua opinione ;) 
Un ringraziamento alla casa editrice per averci incluse nell'evento e per la copia arc digitale in omaggio in cambio di una recensione onesta.

Guerra
di Laura Thalassa

Prezzo: 3,99 € (eBook)
Pagine: 514
Genere: dark fantasy romance, paranormal 
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 6 giugno 2022

Il giorno della caduta di Gerusalemme, Miriam Elmahdy capisce che la sua vita è ormai finita. Le case sono in fiamme, le strade si sono trasformate in fiumi di sangue e un esercito di traditori massacra ogni singolo abitante della città. Non c’è possibilità di salvezza, soprattutto non dopo che Miriam attira l’attenzione dell’artefice di tutta quella distruzione: Guerra, il secondo Cavaliere. Tuttavia, quando il gigantesco e terrificante condottiero riesce a catturarla, invece di ucciderla inizia a chiamarla “moglie” e la porta con sé al suo accampamento. Miriam si trova così ad affrontare un futuro che mai avrebbe immaginato: il mondo brucia davanti ai suoi occhi, città dopo città, e il responsabile di tutto ciò è il suo apparentemente indistruttibile “marito”, il quale, nei suoi confronti, si dimostra tuttavia tenero e gentile, nonché deciso a fare di tutto per conquistarla. Miriam non è sicura di riuscire a resistergli, ma se c’è una cosa che ha imparato è che amore e guerra non possono coesistere e lei deve scegliere se arrendersi e assistere alla fine dell’umanità, oppure se sacrificare tutto, sentimenti compresi, pur di fermare il Cavaliere.

Parto col dirvi che non vedevo l'ora che uscisse questo secondo volume dei Cavalieri dell’apocalisse, perché ero rimasta affascinata da Pestilenza, dalla storia e dalla scrittura dell’autrice. Non pensavo potesse colpirmi in modo così piacevole, e invece con il primo libro l’autrice ha superato di gran lunga le mie aspettative. Perché ho fatto questa premessa? Di questo secondo libro, colpevole il primo, avevo molte aspettative, mi aspettavo che il secondo cavaliere dell’apocalisse, Guerra, mi conquistasse proprio come era accaduto con Pestilenza, ma purtroppo così non è stato.

Abbiamo un salto temporale di ben 13 anni, Guerra in questi anni ha seminato panico e distruzione, conquistando sempre più città e facendo piazza pulita dei nemici, dai bambini agli anziani. Gran parte della popolazione mondiale non ricorda nemmeno com’era il mondo prima dell’arrivo dei Cavalieri, e nemmeno Miriam, che è costretta a vivere giorno dopo giorno, mantenendosi in vita grazie alla costruzione di armi, che lei sa usare più che bene. Le poche regole che si è data, le servono per sopravvivere in questo mondo, ormai devastato da distruzione e caos. In una delle sue uscite mattutine a Gerusalemme, si imbatte in una catastrofe, Guerra è arrivato anche nella sua città per seminare panico e uccidere quante più persone possibili. Basta uno sguardo, i loro occhi si incrociano e questo strano cavaliere dell’apocalisse vede in lei qualcosa che non aveva mai visto in nessuna, quella ragazza che con tanto coraggio e determinazione l’ha appena affrontata, è stata mandata per lui, lei è la sua sposa.

Diciamo che dopo questo primo incontro, che seppur veloce è stato quantomeno interessante, tutto è andato un pò a rotoli. Ho trovato il personaggio di Guerra poco caratterizzato ma soprattutto ottuso. La Thalassa non ha saputo trasformarlo nel gran personaggio che avrebbe potuto essere, ha accennato un personaggio carino ma si è fermata lì. Tutte le sue azioni, tutte le sue parole, le ho trovate un pò fuori contesto e poco pensate, mi ha molto delusa. Ho trovato nel suo personaggio belle parole ma poca sostanza, in un certo senso, perché oltre uccidere a destra e sinistra e dire che il suo Dio l’ha mandato sulla Terra per una missione sacra, non ha fatto altro per l’intero libro. Anzi, si è spogliato, cosa molto gradita devo dire, ma di poco spessore per l’intero libro.

“Tutte le creature possono sperimentare pestilenza, carestia e morte, ma la guerra, la vera guerra, è un'esperienza singolarmente umana.”

Il vero problema di tutta questa storia è il fatto che non accade nulla sostanzialmente. La narrazione, a parte qualche accenno di suspense, è noiosa e ripetitiva, per 3/4 di libro succedono sempre le stesse identiche cose, e vanno a finire sempre nello stesso modo. Però come è giusto che sia, questo libro non ha solo aspetti negativi, infatti si legge molto velocemente, la scrittura dell’autrice si conferma semplice ma dettagliata al punto giusto. La cosa che ho apprezzato di più in questo libro è la solidarietà umana che dimostra la protagonista Miriam. Lei è una ragazza che ha sofferto molto e troviamo questa cosa nel modo in cui si approccia al mondo in generale, sempre in allerta, sospettosa. Ho adorato come la nostra protagonista si comporta nei confronti delle altre persone in difficoltà, fa di tutto per cercare di salvarle, alcune volte rischiando pure la propria vita, andando contro Guerra, che non è una cosa sempre facile da fare. Questo mi ha reso più piacevole la lettura.
Una cosa che secondo me poteva essere gestita molto meglio è la storia d’amore tra i due protagonisti. L’ho trovata poco matura e molto affrettata. Mentre leggevo mi era inevitabile fare il paragone con Pestilenza, e pensavo che sarebbe bastato anche solo modificare alcune scene e renderle meno morbose e malate, per farmi apprezzare questa storia d’amore, però purtroppo non mi ha convinta per nulla.

“Ti ho vista e per la prima volta ho desiderato. Allora ho preso” 


Giulia



Photo credit: @_gbooklover_

giovedì 14 ottobre 2021

Review Tour: "Pestilenza. I Cavalieri dell'Apocalisse" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di "Pestilenza", di Laura Thalassa. È davvero un onore per noi prendere parte a questo evento e aver avuto la possibilità di leggere uno dei libri più attesi di quest'anno e di questo ringraziamo la casa editrice Hope Edizioni. Adesso vi lascio alle parole di Giulia, che ha avuto il piacere di conoscere Pesty e ce ne parla con tanto entusiasmo ;) Buona lettura!

Pestilenza. I Cavalieri dell'Apocalisse
di Laura Thalassa

Serie: I Cavalieri dell'Apocalisse #1
Prezzo: 3,99 € (eBook) 12,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 413
Genere: fantasy, paranormal romance
LinkAmazon
Traduzione: Claudia Milani
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 8 ottobre 2021

Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti. Quando Pestilenza arriva nella cittadina di Whistler, in Canada, Sara Burns sa per certo che tutte le persone che lei conosce e ama sono destinate a morire, a meno che il Cavaliere dalle fattezze angeliche non venga fermato. Ed è proprio questo che Sara ha in mente di fare quando, con un colpo di fucile, lo disarciona dal suo cavallo. Peccato che nessuno l’abbia avvisata che la bestia immonda non può morire. Si ritrova quindi prigioniera di un Cavaliere immortale e molto, molto arrabbiato, il cui unico scopo è farla soffrire. Più il tempo passa, però, e più Sara è incerta sui sentimenti che il messaggero dell’Apocalisse nutre per lei e... viceversa. Sara può ancora salvare il mondo, ma per farlo dovrà essere disposta a sacrificare il suo cuore.

I quattro cavalieri dell’apocalisse coloro che precedono la fine del Mondo. Raffigurati spesso con sembianze spettrali e spaventose. E se vi dicessi che questa storia che ha come protagonista Pestilenza, colui che siede sopra un cavallo bianco, con arco e frecce, e con la corona dorata annessa, è una bellissima storia non solo d’amore ma anche di crescita e cambiamento, con sofferenza annessa (sia mai che manchi quella) come la prendereste? Tutto mi sarei aspettata ma non innamorarmi dell’amore! Questo libro ha come protagonista Sara e Pestilenza, ma durante la storia incontriamo un sacco di persone per la maggior parte cattive e piene d’odio ma anche persone che ti fanno capire che ancora all’umanità è rimasta un briciolo di speranza.

“L’amore è il dono più grande che possiamo dare o ricevere”

Questa è la storia di una ragazza, Sara, un pompiere che è pronta a sacrificare tutto, persino la sua vita per salvare il resto dell’umanità, pure cercare di uccidere un essere immortale ed eterno come il primo dei quattro cavalieri dell’Apocalisse (pensate che scema, lol). Questa è la storia del primo Cavaliere dell’Apocalisse, Pestilenza, che nonostante nutra un profondo odio per gli umani, una razza secondo lui - e secondo colui che l’ha mandato a compiere il suo destino - impura, una razza che non merita la vita, nel corso del libro e durante tutto il suo viaggio, impara a conoscere la parte bella degli umani, impara il significato della parola pietà, della parola compassione e soprattutto della parola amore! L'inizio del libro fa un po' ridere in realtà e anche riflettere sulle cose che la paura certe volte ci permette di fare. Ci viene introdotto un mondo distrutto dal passaggio dei quattro cavalieri dell’Apocalisse, un gruppo di amici sta decidendo chi deve rimanere per abbattere il famoso e terribile Pestilenza che sta portando in tutta la Terra una malattia incurabile soprannominata dagli umani “Febbre”, una specie di peste bubbonica, per capirci (da far accapponare la pelle).

“Arriva con la prima neve della stagione.
Il mattino successivo, un silenzio ovattato avvolge il mondo intero.
Pestilenza sta per arrivare.”

Ed è così che, grazie ad un fucile, Sara riesce ad abbattere Pestilenza, e grazie ad una miccia gli dà fuoco, non è una morte bella di cui morire, è dolorosa e questo Sara lo sa, però non si tira mai indietro. Proprio quando le sembra di essere riuscita ad abbattere una delle disgrazie cadute sulla Terra, questo tutto carbonizzato si alza e la rende sua prigioniera, però dai, cara Sara, dovevi aspettartelo che i cavalieri dell’Apocalisse fossero immortali. E così comincia il nostro lungo, lunghissimo viaggio, che va dal Canada agli Stati Uniti fino al Messico. In questo viaggio fatto di alti e bassi, i nostri protagonisti impareranno ad odiarsi, a conoscersi, a provare attrazione l’un l’altro e ad amarsi, tanto che Sara non sarà più una prigioniera per Pestilenza bensì una compagna di viaggio

I protagonisti sono davvero due orsacchiotti da coccolare, se da un lato troviamo Pestilenza in tutta la sua immortale bellezza e forza, dall’altro lato abbiamo Sara che di certo non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, neanche dal cavaliere dell’Apocalisse. Sara è una ragazza combattiva, abituata al duro lavoro, e molto gentile e di buon cuore e per questo molte volte arriva a scontrarsi con Pestilenza, perché per lei è impensabile portare morte in ogni luogo che visitano e in ogni casa che occupano per la notte, tanto che in molti casi arriva a curare e soccorrere molte persone nel corso del loro viaggio. Pestilenza, non saprei nemmeno se definirlo uomo inizialmente, è un essere sceso dal cielo per punire la negligenza umana, per punire tutta la feccia che non merita di vivere. In Pestilenza abbiamo un cambiamento immenso, non solo un cambiamento a livello mentale ma anche un cambiamento dei sentimenti, impara a conoscere sentimenti come pietà, sofferenza, amicizia e amore che non si sarebbe minimamente sognato di provare.

Questo libro è una bellissima metafora su cos'è l'amore, cos'è la natura umana, cosa è degno di amore e per cosa vale la pena lottare. Non troverete scene hot degne di Christian Grey, anzi non ne troverete quasi per nulla, perché non è questo il messaggio del libro, ma troverete un romanzo pieno di significato ed emozioni.

“Quel ragazzo ha conosciuto molte sfumature della natura umana, la maggior parte brutte. Solo ora sta imparando a vederne il bello, soprattutto grazie a te... Dimostragli che l’umanità merita la redenzione”

Ps. Non vedo l’ora di leggere il libro dedicato a Guerra visto che nell’epilogo ci è stato presentato il secondo cavaliere dell’Apocalisse!
Giulia

Photo credit: _gbooklover_
Banner: Hope Edizioni

Si ringrazia la casa editrice per la copia eArc fornita in cambio di una recensione onesta.

mercoledì 29 settembre 2021

Recensione: "Nearly Gone" di Elle Cosimano (a cura di Eleonora)

Eccoci di nuovo qui, stavolta con una recensione! Eleonora ha letto per Coffee&Books il nuovo romanzo di Elle Cosimano pubblicato da Hope Edizioni. Si tratta di Nearly Gone. Scoprite la sua opinione su questo thriller romance con venature paranormali e non dimenticate di commentare ;)
Si ringrazia Hope Edizioni per la copia eArc fornita, in cambio di un'onesta opinione.

Nearly Gone
di Elle Cosimano

Prezzo: 3,99 € (eBook) 13,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 361
Genere: thriller romance, suspense, paranormal
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 26 agosto 2021

Nearly Boswell sa come tenere un segreto. Vivendo in un campo di case mobili alla periferia di Washington DC, sa che è meglio non condividere niente che possa renderla un facile bersaglio dei compagni di scuola, come, per esempio, la sua ossessione per gli annunci personali, il lavoro di spogliarellista della madre e, più di ogni altra cosa, la sua capacità di percepire le emozioni della gente, se sfiora la pelle di qualcuno. Quando però un serial killer comincia a fare strage di studenti, lasciando sul giornale criptici annunci che solo lei riesce a decifrare, a Nearly non resta che rivolgersi all’unica persona di cui non dovrebbe fidarsi: quel nuovo studente che la sta tenendo d’occhio. Nearly potrebbe essere l’unica in grado di mettere insieme tutti gli indizi e, se non dovesse risolvere presto l’enigma, rischierebbe di diventare la prossima vittima.

Oggi parliamo di Serial Killer. Il nuovo romanzo, autoconclusivo ma primo di una serie, di Elle Cosimano, è un mystery YA. La trama ruota intorno a Nearly, una ragazza di diciassette anni, nata e cresciuta in un contesto difficile e che riesce a sentire le emozioni delle persone che la circondano con un contatto pelle a pelle. La vita parrebbe scorrere tranquilla e nella norma tra difficoltà famigliari, amicizie e rivalità a scuola e Nearly cerca di destreggiarsi come può per ottenere una borsa di studio che le permetta di andare a studiare via dalla città in cui è cresciuta perché, da quando suo padre ha abbandonato lei e la madre senza dare più notizie di sé, la situazione è precipitata. Non è corretto però dire che il padre non si è più fatto vivo, poco tempo dopo la sua partenza ha infatti mandato un messaggio alla figlia tramite gli annunci sul giornale locale per rassicurarla sul suo essere vivo, lei da quel momento è diventata quasi ossessionata da quella sezione al punto che da quel giorno scruta scrupolosamente le inserzioni alla ricerca di un altro messaggio che la faccia sentire più vicina e in contatto con il padre. La nostra protagonista, inoltre, per avere più chance di vincere la borsa di studio, fa anche da tutor di chimica ad alcuni studenti della sua scuola che ne hanno bisogno, in modo tale da guadagnare crediti extra, tra questi c’è anche Reece Wheland, un ragazzo con un passato problematico alle spalle, ma che cerca di riscattarsi facendo da informatore per la polizia, con lo scopo di smantellare un giro di droga che circola nella cittadina (piccolo, minuscolo e prevedibilissimo spoilerino: tra Reece e Nearly ci sarà del tenero).

Dopo queste premesse possiamo pure far intervenire il serial killer nella storia. Sin dalle prime pagine del romanzo si percepisce un’atmosfera inquietante, come i brividi che ti corrono per le braccia quando sai che sta per succedere qualcosa di brutto ma non sai né cosa né quando, e il lettore viene introdotto gradualmente nella spirale di eventi che condurrà al primo omicidio, ma una volta che la giostra è partita non si può più scendere. Tutto inizia quasi per caso, durante una lezione di chimica avanzata che ha come argomento il quesito del “gatto di Shroedinger” (segnatevelo, è importante), con una scritta sul banco “MORTO O VIVO?” (in maiuscolo e con un pennarello blu, d’effetto vero?) e uno strano messaggio nella sezione annunci nel giornale. Da questo momento comincia un crescendo che porterà alla sequenza di omicidi (come Grissom di CSI insegna, il serial killer non è tale dall’inizio ma segue un’escalation che prima o poi raggiungerà un picco massimo). Nearly comincia quasi da subito a notare qualcosa che collega i crimini purtroppo, però, quando va a segnalarlo alle autorità non viene ascoltata, anzi viene posta sotto sorveglianza e l’incaricato di tenerla sotto controllo è proprio Reece, e le cose però non andranno proprio come previsto. L’elemento che accomuna tutte le vittime sono i numeri, apparentemente posti a caso nascondono un intento che, personalmente, per quanto fosse creepy, ho adorato e sono ovviamente il focus dell’attenzione di Nearly oltre ad un altro fatto che è meglio non rivelare in questa sede, ma indagando, la nostra protagonista si ritroverà comunque a dover affrontare delle verità sulla sua famiglia che non si sarebbe mai aspettata.

Ho apprezzato molto la componente mistery di questo libro, il piano delineato per i vari omicidi e chi c’è dietro non sono scontati (per me almeno), l’autrice ci pone di fronte ad una situazione talmente tanto disastrata che ad un certo punto ti ritrovi a sospettare perfino dei poliziotti. Elle Cosimano ci dice bene o male dove dirigere lo sguardo ma è comunque troppo poco per avere dei sospetti chiari e decisi dall’inizio; ho apprezzato anche molto come si sviluppa il rapporto tra Reece e Nearly, parte dalla fiducia, poi subentra la cooperazione ed infine arriva tutto il resto. Su quelli che vengono definiti i migliori amici di Nearly invece avrei qualcosa da ridire: in primis Jeremy, all’inizio del libro sembra poter essere una presenza continua e leale, nonostante tutti i suoi problemi infatti trova sempre il modo per stare accanto a Nearly, appena entra in scena Reece, però, comincia ad essere sempre più distaccato e distante, pronto ad andare dove la situazione gli è più congeniale; la seconda “migliore amica”, Ahn, a parere mio è proprio una frequentazione tossica per la protagonista, di comodo in qualche modo, altrimenti proprio non riesco a spiegarmi il loro rapporto, hanno poco o niente in comune e tra le due c’è sin da subito un clima di rivalità scolastica abbastanza pressante, entrambe vogliono la borsa di studio, ma a differenza di quella che per me è una “sana” sfida, qui nessuna riesce a gioire dei meriti dell’altra e tutte e due sono costantemente, perennemente in invidiosa competizione. Senza considerare il fratello di Ahn, pure lui non fa che appesantire il loro rapporto mettendo in evidenza la loro rivalità ogni volta che si ritrova a parlare con Nearly; questo secondo me non è il clima adatto su cui si possa basare un’amicizia e infatti poi si vedono i risultati.

Ho trovato poi un paio di dettagli un po’ raffazzonati a partire dalla capacità della protagonista di sentire le emozioni altrui con il contatto, c’è ma se non ci fosse stata non sarebbe cambiato molto nella storia, il fatto che Nearly non voglia mai toccare o essere toccata se non è lei a decidere poteva essere giustificato pure in un altro modo dato, è veramente poco influente ai fini della storia. Per risolvere il caso, infatti, viene messa in gioco più la capacità deduttiva che non le doti paranormali; anche il fatto che la polizia decida così su due piedi che è la principale indiziata senza considerare minimamente che ha tentato di avvisarli sul modus operandi dell’assassino, lo capisco ai fini del racconto ma regge poco se si pensa che non sono mai state seguite delle piste alternative o che non portassero ad una sua piena e unica colpevolezza.

Il libro comunque si legge senza problemi e volentieri, specie se si ha voglia di un po’ di intrighi, situazioni borderline ed angoscianti, lo stile è scorrevole, accattivante e cattura il lettore pagina dopo pagina senza difficoltà. Nonostante qualche difetto quando sono arrivata alla fine del libro ho pensato: “peccato, è già finito!”

Ringrazio Hope Edizioni per la copia ebook che mi è stata fornita.
Aspettando il secondo volume dò a questo titolo 3*** e 1/2.
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

venerdì 4 ottobre 2019

Recensione: "La passione di Darius" di Raine Miller

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Oggi vi parlo di un romance storico dalle tinte hot di Raine Miller, autrice che ho avuto modo di conoscere grazie all'intrigante serie The Blackstone Affair, edita Corbaccio, e che adesso è entrata a far parte della scuderia Hope. Quando ho letto si trattava di uno storico ho subito desiderato leggerlo, curiosa di scoprire la storia che l'autrice aveva imbastito con il suo inconfondibile stile provocante. Il risultato  è una storia d'amore ricca di passione ma anche tenerezza, capace di stuzzicare le lettrici amanti del genere e di regalare qualche ora di relax assoluto a chi è alla ricerca di qualcosa di leggero ed eccitante.

La passione di Darius
di Raine Miller


Titolo originale: His perfect passion
Serie: Somerset Historicals #1
Prezzo: 14,90 euro (cartaceo), 2,99 euro (eBook)
Pagine: 143
Genere: historical romance, erotico
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione21 Luglio 2019



Somerset, 1837 Sono anni che Darius Rourke prova un'ardente passione per Marianne George, bella quanto misteriosa, e, non appena si presenta l'opportunità di farla diventare sua moglie, l'uomo non se la lascia sfuggire. La giovane, anche se stregata dai suoi modi imperiosi, custodisce un segreto che crede possa impedirle di esser degna dell'amore di Darius. Una tenebrosa sensualità, fatta di sguardi, carezze e baci, darà vita a un'intensa e focosa storia tra i due amanti, i quali si ritroveranno a scoprire i peccati e i segreti l'uno dell'altra. Intraprendendo un viaggio insieme, Darius e Marianne scopriranno che essere al comando è importante quanto saper cedere. Un uomo che sa cosa vuole... Una donna che ha bisogno di lui per capire di essere all'altezza...

<<C'è una grande bellezza nel semplice atto di affidarsi all'altro e concedergli di sostenerti>>

La passione di Darius è un romanzo autoconclusivo che rappresenta il primo lavoro dell'autrice Raine Miller, famosa per la sua serie The Blackstone Affair. Ambientato nel 1837, questo romanzo narra di una grande passione, quella di Darius Rourke per Marianne George, il cui padre naviga nella sfortuna e rischia di perdere tutto. Darius ne approfitta per chiedere all'uomo la mano della figlia e salvarli così dai debiti, ma dietro il suo altruistico gesto c'è una sorta di ossessione per la bella Marianne, che lui sogna da anni di fare sua. Un desiderio bruciante lo consuma, le rivolge, durante i loro incontri casuali, sguardi ardenti e sofferti, stentando appena a controllare i suoi istinti, a nascondere i suoi sentimenti. Ma Darius non è l'unico a serbare un segreto, anche Marianne ne custodisce gelosamente uno. Entrambi i personaggi convivono con i propri tormenti e solamente insieme riusciranno a risolverli.
La trama del romanzo è abbastanza semplice e, fondamentalmente, verte su uno stesso argomento, che è la passione di Darius citata nel titolo. Ciò che l'uomo prova per Marianne è ben più di una semplice infatuazione. La sua è vera e propria devozione verso la donna che ritiene essere la sua anima gemella, la donna della sua vita, colei che alimenta il fuoco che arde nel suo cuore, che ammira da anni. Marianne, da parte sua, è una ragazza riservata e sfuggente, ma Darius comprende presto che dietro la sua timidezza vi è un sincero bisogno di essere dominata, di lasciare che qualcuno prenda decisioni al posto suo e le dica cosa fare. Per Marianne è un modo per sentirsi al sicuro. Mettendosi nelle mani di qualcuno di cui si fida, sa che non potrà mai sbagliare... 

<<Assecondando un ordine, non ho la responsabilità di decidere. Sono al sicuro. Posso abbandonarmi alla sensazione senza preoccuparmi di fare la scelta sbagliata. Se succedesse qualcosa di spiacevole, non sarebbe colpa mia. Capisci, Darius? è per questo che avevo bisogno che mi dessi ordini. Riusciva ad alleggerire un po' il peso della colpa...>>

... Così come le è successo in passato. Un grande dolore alberga nel suo cuore, ma la vicinanza di Darius, che in breve diventerà la persona più importante della sua vita, la aiuterà ad affrontarlo e a superarlo. Il suo uomo, premuroso come pochi, le donerà tutto il suo amore e molto di più e per Marianne sarà la sua salvezza.
Raine Miller ha scritto una storia affascinante e sensuale, anche se avrei preferito leggere molte più pagine, avrei voluto vedere approfonditi molti più punti che invece sono stati trattati frettolosamente, tanto da non dare al lettore il tempo di affezionarsi ai personaggi. Molto interessante la parte dedicata alle pagine di diario che Marianne scrive, in cui riversa i suoi sentimenti più intimi, non fosse stato per questo espediente, sarebbe stato difficile comprendere un personaggio così introverso. Sebbene Darius eserciti su di lei una certa influenza facendola aprire un po', non ci riesce comunque facile capire cosa nasconda, fino a quando non sarà lei, alla fine del romanzo a rivelarlo. Molto meno enigmatico è il personaggio di Darius, le cui intenzioni ed emozioni sono piuttosto chiare sin dalle prime pagine. Tutto ciò che vuole è conquistare la donna che ama da sempre, proteggerla, darle tutto il necessario per renderla felice, liberarla dal senso di colpa che la logora nel profondo, usando tutti i mezzi i mezzi che ritiene opportuni.

<<Mi scuso per quel che ti ho fatto, ma non mi scuserò mai per l'amore che provo per te, Marianne. In cuor mio, tu sei la padrona e io il tuo servo>>

E questo consiste nel vigilare su di lei in qualunque momento, ma anche nel... dominarla tra le lenzuola. Marianne è consenziente, sembra proprio apprezzare e assecondare questa intuizione da parte di Darius e l'autrice ne approfitta per regalarci pagine bollenti e passionali. Uno dei difetti di questo breve romanzo è che lo fa fin troppo. Sono più le scene di sesso tra i due protagonisti che altro e per essere un romanzo di sole 143 pagine, secondo me, andavano dosate un po' meglio. In generale, non mi sento di bocciarlo, ma nemmeno di dare un voto altissimo perché ho riscontrato delle pecche. Mi è piaciuta l'ambientazione, avendo un debole per i romanzi storici di qualsiasi genere, anche se sarebbe stato opportuno approfondirla maggiormente, non usarla solamente come connotazione temporale senza darle un'adeguata incidenza. Anche i due protagonisti mi sono sembrati potenzialmente interessanti, entrambi alle prese con segreti e tormenti interiori. Peccato che la loro accesa passione occupi gran parte del romanzo e sia dedicato poco spazio a tutto il resto. Essendo uno dei primi lavori dell'autrice non si può che ammirarne lo stile fluido, molto piacevole da leggere, e la passione con cui la storia è narrata. Consigliato alle amanti del genere e a chi cerca una storia d'amore  capace di resistere al tempo e a qualunque dramma.
Voto: 3 tazzine di caffè. Un romanzo breve, ma molto sensuale.
Ringrazio la casa editrice per la copia eBook fornitami.

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