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lunedì 31 luglio 2023

Review Party: "Scholomance. La cerchia d'oro" di Naomi Novik

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi si conclude l’evento dedicato a Scholomance. La cerchia d’oro, di Naomi Novik. Sono contenta di potervi finalmente parlare di questo libro, perché è da qualche giorno che fremo all’idea di farvi sapere quanto meravigliosa sia stata per me l’avventura con questa serie. Ieri sera l’ho conclusa e devo dire che non potevo desiderare qualcosa di diverso da ciò che Novik mi ha regalato. Un'atmosfera deliziosamente dark, scelte sconvolgenti e un finale azzeccatissimo hanno reso questa lettura una delle migliori dell'anno.
Ringrazio la casa editrice per l’opportunità di organizzare questo review party e per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Attenzione, possibili SPOILER dei volumi precedenti

Scholomance. La cerchia d'oro
di Naomi Novik

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,90 € (cop. rigida)
Pagine: 324
Genere: fantasy,  dark fantasy, dark academia, young adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 luglio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Non ero più alla Scholomance. Avevo liberato gli studenti e imprigionato tutti i nefasti al posto nostro, dopodiché avevo separato la scuola dal mondo con quei mostri famelici stipati dentro, destinandoli a un eterno sgranocchiarsi reciproco. Ora, quindi, potevo dormire senza pensieri, fare qualsiasi cosa e andare in qualsiasi luogo volessi. Ed era lo stesso per chiunque altro, dall'ultimo ragazzino che avevo guidato fuori dalla Scholomance a tutti quelli che non avrebbero mai dovuto frequentarla. Fatta eccezione per Orion, scomparso nell'oscurità. Fuggire dalla Scholomance sembrava un sogno impossibile, invece, in qualche modo, si è avverato per El e i suoi compagni di classe, anche se alla ragazza è costato molto caro. Oltretutto il mondo non è affatto diventato un posto sicuro per tutti i maghi, anzi. La pace e l'armonia sono ancora un traguardo lontano per le cerchie di ogni Paese. Perché qualcuno ha raccolto il progetto di distruggerle una volta per tutte e lo sta portando avanti con fermezza. A questo punto, dopo tanta fatica fatta per uscirne, l'unica soluzione per El sembra proprio tornare indietro, trovare un modo cioè per rientrarci, alla Scholomance.

Questo 2023 non è stato molto esaltante a livello di letture. Sono un po’ poche quelle che davvero mi hanno regalato emozioni forti, che si sono distinte, che si sono meritate un rating alto. Quando lessi il primo volume di Scholomance non avrei mai pensato di arrivare all’ultimo e poter amare tutto, anche perché quello non mi conquistò interamente. Ma qualcosa mi ha comunque tenuta ancorata a questa serie, delle sensazioni positive date da un worldbuilding incredibile e da una protagonista sicuramente non canonica. El non è come molte protagoniste che si trovano negli young adult che affollano ultimamente le librerie; El è una ragazza piena di rabbia, è potente, sì, ma allo stesso tempo molto sola. Non è una ragazza benvoluta, i suoi compagni la evitano, eppure lei, nel corso dei romanzi è riuscita comunque a stringere, non con poco impegno, delle alleanze, che poi si sono tramutate in amicizie vere ed è una cosa che non vi aspettereste mai da un personaggio del genere. Eppure, dovete anche sapere che El è risoluta e determinata come poche e quando si mette in testa qualcosa la ottiene. Il secondo volume si era concluso in maniera quasi tragica, con El spinta fuori dalla Scholomance dal suo Orion, che invece è rimasto ed è finito tra le fauci di Pazienza, quell’unico ragazzo con il quale aveva stretto il legame più esclusivo, per cui aveva provato sentimenti mai provati. Si era sacrificato per lei, ancora una volta. Questo non faceva parte del loro piano, El probabilmente aveva immaginato di non uscire viva dalla Scholomance ma esserci riuscita è senza dubbio anche merito suo. Ecco perché El non riesce a sopportarlo, non riesce a pensare di lasciare Orion a soffrire per l’eternità. Ha bisogno di liberarlo, ha bisogno di ritornare indietro e dargli pace, glielo deve. 

Non posso esprimere a parole quello che è stato leggere questo terzo volume, ma ogni pagina, ogni avvenimento, ogni dettaglio si è dimostrato molto oltre le mie più rosee aspettative. L’autrice ha chiuso in maniera impeccabile la serie, mettendo ogni tessera al suo posto, dando risposte a ogni dubbio rimasto in sospeso nei precedenti volumi. Non avrei mai creduto di poter definire questa lettura perfetta, ma è ciò che è stata per me, una delle migliori in assoluto. Scholomance 3 racchiude molti elementi importanti che fanno di questo libro un piccolo gioiello, non mancano infatti colpi di scena, azione, momenti carichi di tensione, imprevisti. Si parla di elaborazione del lutto, di sacrificio, di scelte discutibili per giungere a una meta. Ci troviamo davanti ad alleanze improbabili, a rivelazioni assurde, a scenari incredibili. Il worldbuilding, nonostante abbiamo lasciato la Scholomance, continua a essere di tutto rispetto, anzi se possibile ancora più intricato e interessante. Vediamo adesso come se la cavano le cerchie in ogni parte del mondo, alle prese con un mago oscuro che tenta di eliminarle tutte, di creare il caos. El si ritroverà a dare una mano, a farlo perché è ciò che avrebbe fatto anche Orion, ma allo stesso tempo lo fa perché ne ha bisogno. Ha bisogno di trovare un modo per liberare Orion e non può farlo da sola, ecco perché offre il suo aiuto alle cerchie in cambio di sostegno. Ma non sarà un’impresa facile e lungo la strada saranno tante le cose che dovrà mettere a posto e rivalutare, tante quelle che la faranno vacillare. El ha dalla sua un potere devastante, ne ha dato dimostrazione più volte, adesso però quel potere deve confluire in qualcosa di buono. Il suo sogno è quello di creare delle cerchie della Pietra Dorata, di offrire un rifugio a maghi e bambini che ne hanno bisogno, ma per riuscire in quell'impresa impossibile dovrà lavorare sodo. E avrà anche bisogno di una mano.

Questa serie non è sicuramente la lettura ideale per ogni lettor* di fantasy, perché è abbastanza anomala. Lo stile dell’autrice è ostico, in un primo momento, il punto di vista di El scorre come un fiume in piena, come un flusso di coscienza, e non è dei più piacevoli, considerando il carattere difficile della sua protagonista, che sembra sempre avercela con chiunque e non fare granché per non allontanare le persone. Il suo sarcasmo ci fa sopportare molto meglio questa sua caratteristica, ma in questo terzo volume la sua rabbia non diminuirà ed è un aspetto che ho apprezzato molto, perché l'ha resa un personaggio coerente dall'inizio alla fine. Direi però che è anche giustificata adesso, visto quante ne ha passate. Il suo punto di vista è sempre piccato, ma abbiamo imparato ormai a empatizzare con lei, a comprenderla meglio. Lei stessa prova a smussare un po' le sue asprezze, a entrare nell'ottica meditativa che da sempre la madre cerca di insegnarle e il fatto che per lei non sia così facile come si possa pensare la rende ancora più credibile ai miei occhi. I cambiamenti ci sono ma avvengono nei tempi adeguati, Novik è stata molto in gamba nella costruzione della psicologia della sua protagonista e di ogni altro personaggio della serie. Tra l'altro nessun personaggio, a mio parere, è scontato e ciò va a beneficio della serie che si distingue così da molte altre di ultima generazione. Quello che voglio consigliarvi, se deciderete di dare una possibilità a Scholomance, è di leggere la serie fino in fondo, di non fermarvi al primo libro - che lascia sicuramente con più domande che risposte - di andare avanti, perché vi assicuro che l'ultimo volume vi lascerà senza parole. Il finale di questo libro mi ha messo i brividi ed era da tanto che non provavo un’emozione del genere. Alla fine sono stata quasi dispiaciuta di chiudere questa storia, dispiaciuta che tutto sia finito, di non poter leggere più di El, di Orion, della Scholomance, delle cerchie, dei loro incantesimi, dei nefasti e di tutto quello che Novik mi ha regalato. È stata un'esperienza meravigliosa, ogni libro è riuscito a superare il precedente per poi chiudersi nel modo migliore possibile. Se cercate una serie che sappia conquistarvi piano piano, una storia con worldbuilding complesso e ben architettato, con protagonisti diversi dal solito e imprevisti di ogni tipo, scoprite Scholomance, non ve ne pentirete.

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 10 settembre 2021

Review Party: "Scholomance. Lezioni pericolose" di Naomi Novik

Buongiorno, lettor*!
Oggi tocca a me parlarvi di "Scholomance. Lezioni pericolose", il romanzo di Naomi Novik uscito il 7 settembre per Mondadori. È stata una lettura molto particolare, avevo letto pareri contrastanti sul libro e adesso ne capisco i motivi. Ad ogni modo, l’ho trovato interessante per diversi aspetti. Vi lascio alla recensione e ringrazio la casa editrice per la copia fornitami in cambio di una recensione onesta.

Scholomance. Lezioni pericolose
di Naomi Novik

Titolo originale: A Deadly Education
Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,00 € (cop. rigida)
Pagine: 264
Genere: fantasy, dark-fantasy, young adult, dark academia
Traduttore: Simona Brogli
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 7 settembre 2021

La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti... o morire! Ma l'ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell'istituto. Galadriel "El" Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l'unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura... e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l'idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti... Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un'eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.

L’ambientazione dark academia di Scholomance. Lezioni pericolose è stato il motivo che più mi ha spinto a voler leggere questo libro, essendo un’amante di queste vibes, mi piace ritrovarle in ciò che leggo e non solo. È stato il mio primo approccio alla Novik e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. L’autrice ci regala una storia veramente singolare che ha al centro come vera e propria protagonista, la Scholomance, una scuola che sorge praticamente in mezzo al nulla, nel vuoto. È una scuola di arti magiche e accoglie allievi da ogni parte del mondo, ma non ci sono insegnanti e gli studenti devono arrangiarsi per qualsiasi cosa da soli. È una scuola più che mai “viva”, e in un certo senso è lei a provvedere alle lezioni e agli altri bisogni, ma è anche costantemente presa di mira da creature mostruose e oscure. Queste vengono fuori da ogni parte e in ogni momento, insidiano gli studenti, uccidendoli e nutrendosi di loro e della loro magia, che qui viene chiamata mana. I ragazzi raccolgono il mana e lo conservano per difendersi, ma tal volta devono difendersi, oltre che dai mostri, persino dai propri compagni e dalle loro mire egoistiche. All’interno della Scholomance gli studenti si dividono in cerchie, i compagni di una stessa cerchia ti difendono, ti aiutano ad aumentare il mana, insomma far parte di una cerchia ha sicuramente i suoi vantaggi. Galadriel è l’eroina di questa storia e, per quanto ami il suo nome per intero, chiaro riferimento al Signore degli Anelli, mi limiterò a chiamarla El, proprio come preferisce essere chiamata lei. El non fa parte di nessuna cerchia. Non è molto amata all’interno della scuola di magia, gli altri studenti tendono a tenerla a distanza, preoccupati per i suoi inquietanti poteri, perché pensano possa essere una strega oscura. In effetti, El ha un potere immenso e, anche gli incantesimi più semplici, per lei rischiano di essere armi di distruzione di massa. Ecco perché se ne sta sulle sue, sembra maleducata con tutti e non dà confidenza. Ma in realtà c’è qualcuno che non ha proprio intenzione di mollarla e a cui poco importa del suo carattere scontroso. Si tratta di Orion, lo studente modello, l’eroe acclamato della Scholomance, l’unico che si butta a capofitto nella lotta contro i mostri e dopo non molto scopriremo anche perché.
El non sopporta che Orion si metta sempre in mezzo e che l’abbia già salvata tre volte. Lei non vuole essere salvata, vuole cavarsela da sola. Ma non è facile cavarsela completamente da soli nella Scholomance, soprattutto se non fai parte di alcuna cerchia. Le interazioni tra i due mi sono piaciute molto e mi hanno divertita. El ha un carattere quasi impossibile, ma alla fine è tutta una facciata perché lei non vorrebbe sentirsi così sola ma avere una vita sociale e degli amici come tutti gli altri. Le sue risposte sono sempre sarcastiche e piccate, soprattutto se rivolte a Orion, e lui sembra incassare tutto ma continua ad andarle dietro. Alla fine, oltre ad altre due ragazze che si avvicineranno a lei, lui potrebbe essere l’unica persona, lì dentro, a poter considerare amica e della quale fidarsi. Un altro aspetto che mi è piaciuto molto è l’atmosfera squisitamente dark che permea la scuola, con queste presenze mostruose sempre in agguato, pronte a strisciare fuori da sotto le porte, dai condotti di aerazione, da sotto il letto, o addirittura dal cibo in mensa! Si mantiene sempre un certo livello di ansia così e la lettura procede abbastanza spedita, in particolare nella seconda parte, quando già si è preso confidenza con lo stile dell’autrice. La prima parte è stata un po’ difficoltosa per me da leggere. Già il fatto che sia narrato in prima persona non mi fa impazzire, ma se il punto di vista di El somiglia anche a un flusso di coscienza, ecco che mi dibatto un pochino. Il pov di El è davvero imponente, talvolta troppo arduo da mandare giù, con tutte le sue descrizioni minuziose, le dissertazioni un po’ a caso su qualunque cosa si poggi il suo pensiero, e le spiegazioni di come funzioni il sistema magico della Scholomance, le sue regole, e tutto il resto (i classici spiegoni, insomma). Ecco, avrei preferito trovare meno spiegazioni e più azione, perché i momenti d’azione o delle interazioni con gli altri studenti sono stati quelli che hanno attirato maggiormente la mia attenzione. Avrei voluto che l'autrice si fosse dedicata a spiegarci le cose in un'altra maniera, tramite gli avvenimenti o i dialoghi, ad esempio, perché le tante spiegazioni hanno solo contribuito a confondermi le idee (infatti, a lettura terminata, non sono nemmeno sicura di aver capito tutto alla perfezione o se mi sia sfuggito qualcosa di importante). Ci può stare che le spiegazioni di quello che concerne il worldbuilding vengano date al lettore, ma non dovrebbero essere date tutte in una volta, piuttosto diluite, altrimenti si rischia l’effetto noia o smarrimento.
A parte questo scivolone, la lettura a un certo punto si riprende, anche perché ci si abitua alla fiumana di parole che costituiscono il pov di El e, avendo chiare un po’ di cose (non tutte), si procede in maniera più disinvolta verso la fine del romanzo. Scholomance è stata una lettura interessante perché alla base ci stanno delle idee che, secondo me, funzionano molto bene, ma è più che altro lo sviluppo che fa cilecca ogni tanto. Ci sono cose che avrei voluto venissero approfondite ma di cui si è detto poco, altre cose totalmente inutili di cui invece si è parlato anche troppo. Qualche dialogo in più sarebbe stato preferibile e avrebbe dato al romanzo un ritmo decisamente diverso sin dall'inizio. Non nego che però la storia sia accattivante, che i protagonisti, El e Orion, siano piacevoli da vedere interagire insieme e che, in generale, possa considerarsi una lettura diversa dalle solite del genere. La Novik con questa sua scuola stravagante e macabra mi ha divertita parecchio e ho una grande curiosità a scoprire cosa succederà nel seguito. Scholomance è un libro con delle buone premesse, che spero vengano sviluppate ancora meglio nel prossimo volume.
Potresti amare questo libro se ti è piaciuto: la saga di Harry Potter (J.K. Rowling), La Nona Casa (Leigh Bardugo)

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Non perdete le recensioni sui blog delle mie colleghe, qui sotto tutte le tappe! ;)

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest e Google immagini

giovedì 28 settembre 2017

In libreria: "Cuore Oscuro" di Naomi Novik

Buongiorno, miei cari lettori! ^^
Dopo un paio di giorni di temporali che non mi hanno permesso di accendere il pc, eccomi a recuperare i post che avevo preparato. Cominciamo con l'uscita di un romanzo che ho atteso con ansia, un romanzo bellissimo, di genere fantasy, che mi auguro di leggere prestissimo! Si tratta di Cuore Oscuro di Naomi Novik, arrivato nelle librerie il 26 Settembre, grazie a Mondadori. Un romanzo autoconclusivo, ispirato alle fiabe dei paesi dell'Est. Una piccola meraviglia cartacea di cui non potete assolutamente fare a meno!

Cuore Oscuro
di Naomi Novik 


Titolo originale: Uprooted
Prezzo: 19,50 euro
Pagine: 432
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2017


Agnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l'intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest'ultimo sembra l'unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l'uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l'avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle "candidate" nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.

L'autrice

Naomi Novik è nata a New York ma è cresciuta ascoltando le storie della tradizione polacca, di Baba Yaga e Tolkien. Vive a New York con il marito e la figlia. Con questo romanzo si è aggiudicata diversi premi, tra cui, nel 2016, il British Fantasy Society Award.
cover originale 
Che ne pensate di questo romanzo? Lo leggerete?
Io ho la mia copia ebook che mi aspetta sul kindle, mi ci tufferò al più presto!
Non vedo l'oraaaa! *_*


A presto!
xoxo

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