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mercoledì 11 marzo 2026

Milk, Cookies&Books: "Orso che sonno!" di Nick Bland e "Il dodo raffreddado" di Haider Bucar

Buongiorno, lettor*!^^
È da un po' che non vi porto qualche recensione di libri per bambini. Come sapete, tra le varie rubrichette di Coffee&Books, ce n’è una carinissima che io amo, Milk, Cookies&Books, dedicata proprio alla letteratura per l'infanzia e alle letture per i più piccoli. Per farmi perdonare, oggi vi parlo di ben due volumi che mi sono arrivati nei mesi scorsi e che ho adorato. Li ha amati molto anche mio figlio, infatti i due libri erano diventati suoi ostaggi, ormai :P Si tratta di Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar, entrambi editi Caissa Italia Editore.
 Ringrazio l’ufficio stampa La Chicca e la casa editrice Cassia per le copie omaggio in cambio di una recensione onesta.

Orso che sonno!, di Nick Bland e 
Il Dodo raffredado, di Haider Bucar


È sempre giorno di festa a casa quando arrivano libri per bambini. Nonostante la mia libreria stia straripando e quella di mio figlio altrettanto, ci sono titoli troppo curiosi a cui non sappiamo proprio resistere. Caissa Italia Editore ha pubblicato ultimamente dei libri davvero deliziosi, che vi consiglio di recuperare al più presto, sapranno farvi divertire come pochi e faranno ridere da matti i vostri bimbi. Oggi vi parlo di due libri in particolare: Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar.

Orso che sonno!
è un volumetto spassosissimo che ha per protagonisti un orso in procinto di andare in letargo e una volpe furbetta. L'atmosfera invernale è quella che ci accoglie da subito, calma e morbida in un primo momento, spezzata poi dall'euforia dei toni spigliati della volpe malandrina. L'orso, con i suoi occhi socchiusi e la sua aria stanca, ci infonde tenerezza e ci fa empatizzare con il suo desiderio di mettersi al riparo e riposare. Ma la volpina non sembra volerlo lasciare in pace. Attratta dalla sua accogliente caverna, decide di convincere l’orso a cambiare dimora, portandolo a valutare soluzioni alternative per il suo lauto riposo. L’orso, che è davvero molto stanco, si lascia abbindolare e la segue ovunque lo conduca, ma nessun riparo sembra adatto come lo è la sua casetta. La nostra volpina, che qui ha l’aria di essere un agente immobiliare dalle doti molto persuasive, è ricca di entusiasmo nel mostrare luoghi che, secondo lei, potrebbero fare al caso dell’orso: la galleria di un treno, anche se un po'... rumorosa, un buco in un albero pieno di pipistrelli naturalmente inoffensivi, una grotta sulla spiaggia con qualche problemino di umidità. Così tanti imprevisti coglieranno l’orso stanco, che alla fine deciderà di tornare alla sua vecchia dimora... per poi ritrovarsi davanti un’inaspettata sorpresa. Non vi svelo quale per non rovinarvi la lettura, ma ovviamente ci sarà da ridere. 

La lettura è scorrevole, tra narrazione e dialoghi, il tutto condito da rime che danno alla storia un ritmo cadenzato e musicale che funziona benissimo. Talvolta i testi sono più grandi di carattere, per enfatizzare suoni e parole e questo rende la lettura ancora più dinamica e mai noiosa. 
Entrambi i personaggi hanno dei caratteri ben definiti. La vera simpatia del libro sta nelle espressioni degli animali, ogni illustrazione riesce a trasmettere lo spirito ironico della storia, dalle facce buffe e assonnate di Orso a quelle birbanti della volpe. Non riuscirete a resistere a questa storia. I colori sono tenui, pastellosi, delicati, a trasmettere anche loro dolcezza come i toni dell'intero libro.

E se siete curios* di conoscere altre avventure di Orso, Nick Bland ha scritto altri libri per questa serie con protagonista il nostro caro Orso imbronciato. Sono disponibili sempre per Caissa Editore, io sicuramente li recupererò tutti. 

Una storia spigliata, che saprà regalarvi il buonumore e vi farà anche chiedere quanta pazienza e tolleranza riesca ad avere il nostro Orso, che nonostante i giochetti di Volpe riesce a essere a suo modo solidale e accondiscendente con lei. Ma come non empatizzare con la volpina, che come tutti gli animali del bosco, vuol solo trovare riparo per l'inverno? Il finale lo adorerete!

Di tutt’altro genere è il libro di Haider Bucar, Il Dodo raffredado, una storia che unisce umorismo a divulgazione. L’autrice e illustratrice, che aveva già pubblicato Il vombato dal sedere quadrato, sempre per Caissa, si dedica a un nuovo animale estinto e strano, il dodo. Secondo questo racconto, il dodo all’inizio si chiamava Toto, poi un brutto temporale gli causa il raffreddore e così si ritrova a rispondere “Dodo” a chiunque gli chieda qual è il suo nome. Ahi, ahi, che guaio! 
Come se non bastasse, il Dodo è famoso anche per avere un corpo un po’ particolare… a forma di pera! E questa cosa lo mette un bel po’ a disagio, soprattutto perché le sue ali son piccoline e lui troppo pesante per poter volare. Ma col suo famigerato raffreddore, alla fine, troverà il modo di volare...

Anche qui non vi racconto tutto nel dettaglio per lasciarvi il piacere di leggere la storia e scoprire cosa combinerà il dodo. Sappiate che anche con questo libro ci si diverte molto (credo sia quello che mio figlio ha amato di più). È facile sentirsi in sintonia con il protagonista, che col suo raffreddore epico riesce a far diventare simpatico qualcosa che molti bambini magari detestano. In più, la figura del dodo è rappresentata in tutti i suoi pregi e difetti e questo non fa che renderla ancora più vicina a chi legge. Non abbiamo i tipici animali protagonisti delle storie per bambini, in questa serie, ma animali poco conosciuti, insoliti e strani. Una trovata molto apprezzata, a mio parere, e che fa in modo che i bambini si rapportino anche con la diversità e le imperfezioni, con tutto ciò che, alla fine, ci rende speciali e ci distingue dagli altri.

Anche qui abbiamo una narrazione molto fluida, ma più d'impatto, con frasi brevi e rimate a dare un ritmo ancora più rapido alla lettura. I caratteri sono molto grandi, e si prestano perfettamente per le prime letture. I colori delle illustrazioni risultano accesi, ricchi di contrasti, con un tratto molto forte e contorni scuri e decisi. 

Il Dodo è un personaggio tanto strambo e ironico quanto sfortunato. L'autrice ci fa conoscere vari aspetti che lo riguardano e ci offre una sua divertente visione sull'estinzione dell'animale.

È un libro che si legge velocemente, ma che lascia un delizioso ricordo di sé grazie a un protagonista assai curioso. Una lettura riuscitissima e perfetta per i bambini e le bambine che amano conoscere gli animali più stravaganti. 

Non mi resta che augurarvi buone letture! 
A presto!
Photo credit: @francikarou @coffee&books

lunedì 6 ottobre 2025

Recensione: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi recensione di un libro di cui vi ho già parlato nei giorni scorsi, in occasione del booktour (intervista all'autrice QUI), cioè Avvento nella Radura Incantata, di Antonella Arietano. Si tratta di un libro per bambini che contiene quattro racconti che fanno assaporare la perfetta atmosfera natalizia, un libro adatto a ogni età, che ci porta a vivere insieme la magia delle fiabe e quella del Natale. Cosa volere di più? *-* L'evento è in collaborazione con Ultime dai libri. Ringrazio l'autrice per la copia del libro in anteprima, in cambio di una recensione onesta.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquisto: Amazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

Avvento nella Radura Incantata
è un viaggio dolce e super cozy in un luogo fatto di magia e armonia. L’ambientazione invernale e fatata si accompagna alla preparazione di una delle feste più amate in assoluto, il Natale. Anche nella Radura Incantata, dove vivono Fate, Folletti e Streghe si aspetta con impazienza e gioia questa occasione e ognuno fa del suo meglio per rendere la festa speciale. Il libro è suddiviso in quattro brevi racconti, ma tutti accomunati dagli stessi personaggi, dallo stesso spirito festoso, dallo stesso affiatamento. Le creature, infatti, rappresentano una grande famiglia, si aiutano a vicenda, collaborano, ognuno usando i propri talenti o poteri. Capita, però, che anche in un luogo così sereno e pacifico succeda qualcosa che scombussoli l’equilibrio e la pace. Nel primo racconto, infatti, le creature della Radura Incantata dovranno capire perché la fonte della loro magia, un fiume che attraversa la valle in cui abitano, si sia prosciugato. Improvvisamente, proprio in prossimità del Natale tanto atteso, Streghe, Fate e Folletti si ritrovano senza alcuna magia e dovranno trovare il modo di far andare avanti le cose nella maniera più classica (niente incantesimi, insomma, solo il caro, buon olio di gomito :P). Il bello dei personaggi creati da Antonella Arietano, è che non si scoraggiano mai davanti alle difficoltà, ma riescono a trovare la maniera di superare gli ostacoli facendosi venire nuove, brillanti idee. L’entusiasmo non manca mai, e tra una sfornata di biscotti e l’altra, sanno sempre come venire a capo delle situazioni più complicate.

Per loro tutto può risolversi con pazienza, un bel sorriso e qualche manicaretto.
Il punto forte di questo libro è proprio il modo in cui le difficoltà vengono superate, tramite la solidarietà, l’alleanza, l’appoggio reciproco. Ognuno ha un ruolo ben definito all’interno del villaggio, ma è insieme che le creature sono più forti. Non c’è una creatura più importante di un’altra, o un capo, le decisioni le prendono insieme, sempre come una vera famiglia.

Altra cosa che sicuramente non posso mancare di citare è il senso di accoglienza che trasmettono i quattro racconti. Non solo accoglienza all’interno di un mondo che sembra abbracciarti e rapirti con il suo tepore, ma anche tra le creature della Radura Incantata. Lo sanno bene Gedeone, il gigante solitario e burbero del villaggio, e Goccia, lo Yeti in cerca della sua famiglia. Le Streghe, le Fate e i Folletti sono pronti ad accogliere sempre tutti, a vedere il buono in ognuno, a perdonare e a donare incondizionatamente. È nella loro natura, ed ecco perché è tanto bello leggere queste storie ai bambini, perché comprendano il vero significato della gentilezza e dell’accoglienza, dell’inclusione. E poi, se amate gli animali, non potrete che restare affascinat* dalla presenza dei Famigli. Ogni creatura è legata a un Famiglio, un animale che le sta accanto, l'accompagna nel suo cammino, la protegge, l'aiuta, un alleato fedele, insomma. In queste storie ne troverete parecchi e tutti parlanti :P Animali disponibili, coraggiosi e altruisti. Ma guai a parlare di Famigli con Martin, il Folletto del terzo racconto, che per trovare il suo ha dovuto portare tanta ma tanta pazienza e lui non è un tipetto paziente. Vi divertirete a conoscerli tutti :P

 Avvento nella Radura Incantata è la lettura ideale se cercate una storia magica, tenera, che sappia esaltare i valori del Natale, della sua attesa, e regalare dolci sorrisi. Vi sentirete subito strett* nell’abbraccio di una grande e affettuosa famiglia, una famiglia estroversa, gioiosa, sempre ottimista e creativa. In più, non potrete fare a meno di apprezzare le bellissime illustrazioni che accompagnano i quattro racconti, della bravissima Carlotta Marricco, che ha dato vita a tutti i personaggi di Arietano e ha saputo arricchire ancora di più queste storie e rendere il libro un piccolo, perfetto dono prezioso da regalare a grandi e piccini per Natale. 

Lasciatevi incantare dalla Radura e dalle sue creature, imparate con loro a sorridere, ad amare, ad apprezzare le piccole cose, non solo in nome dello spirito natalizio, ma ogni giorno. E se volete vivere ancora meglio il periodo dell’attesa in prossimità del Natale, l’autrice ha messo a disposizione, alla fine del volume, un QRcode che potrete inquadrare per vivere, giorno dopo giorno, un Avvento unico, tutto da scoprire. 
Credit immagini: Carlotta Marricco

venerdì 1 marzo 2024

Review Party: "I colori di Arcoiris" di Thokozile Martucci Schiavi

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi ritorna la rubrica dedicata a bambini e ragazzi e vi parlo di un libro a dir poco splendido che parla di inclusione e diversità e che fa riflettere e anche commuovere. Il libro in questione è I colori di Arcoiris, di Thokozile Martucci Schiavi e l’ho letto in occasione del review party organizzato dall’ufficio stampa Ultime dai libri. Ringrazio l’autrice per la copia inviatami in cambio di una recensione onesta e Ultime dai libri per avermi coinvolta nell’evento.

I colori di Arcoiris
di Thokozile Martucci Schiavi

Prezzo: 15,00 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: libro per bambini, albo illustrato
Editore: Le Mezzelane
Illustrazioni: Marco Ghergo
Link d'acquisto: QUI

Nella remota località di Arcoiris, incastonata tra rigogliosi boschi e prati in fiore, la vita scorre tranquilla ed equilibrata. E i colori non hanno un nome. L’inatteso arrivo di un gruppo di turisti, tra cui il piccolo Samu, sarà l’occasione per gli abitanti del luogo di confrontarsi con il mondo esterno, e per gli ignari visitatori di scoprire un nuovo modo di vedere le cose. Un racconto di fantasia in cui i bambini e gli adulti imparano gli uni dagli altri, e i colori assumono tutto un altro significato.

Oggi come oggi parlare di inclusione e diversità è sempre più complicato. L’argomento è sensibile e c’è ovviamente il rischio di non esprimersi nella maniera più corretta o di non spiegare bene il concetto. Questo però non deve far demordere, anzi bisogna continuare a provarci, a esplorare nuovi modi per far attecchire concetti che di per sé dovrebbero già appartenere a tutti (ma così purtroppo non è, lo sappiamo bene). Di sicuro l’autrice Thokozile Martucci Schiavi è riuscita nell’impresa di rappresentare al meglio i problemi che ruotano intorno a queste tematiche e mostrarci le cose in maniera chiara e netta. Una comunità in cui tutti si rispettano è quasi un miraggio ai giorni nostri, eppure ad Arcoiris funziona davvero così. È una piccola cittadina, incastrata tra strade poco praticabili e boschi bellissimi, una città in cui non si danno i nomi ai colori, dove tutto è chebelcolore. Sembra strano, sicuramente, anche perché procedendo con la lettura non si comprende come mai in questo posto non diano nome ai colori, fin quando non è il sindaco stesso a chiarirlo. Ad Arcoiris la gente non è abituata agli Estranei, la loro è una piccola comunità ristretta in cui tutto è in equilibrio. Qui l’autrice si avvale della simbologia del cerchio per rendere l’idea della perfezione, di una comunità equilibrata. Al di fuori di Arcoiris vi sono caos, confusione, disordine e pregiudizi, mentre ad Arcoiris le cose restano le stesse, sempre.

Il sindaco Murino mai si sarebbe aspettato di vedere atterrare d’emergenza un aereo pieno di persone proprio nella sua piccola città. Tra tutti, fa la conoscenza del piccolo Samu, un bambino nero in viaggio con la sua famiglia. Samu è un bambino molto curioso e ad Arcoiris è tutto così strano che non si trattiene dal fare domande a Murino. Perché è tutto tondo in quella città? E perché lì non esistono i colori?

Una cosa resta sempre quella cosa anche se non ha colore ed è proprio questo che Murino cerca di spiegare a Samu.

<<Arcoiris è una comunità equilibrata, dove i colori non hanno nome perché le cose restano le stesse anche se sono rosse o blu. Non cambia niente, non trovi? Questa erba è erba anche se la pitturi e la cambi all’esterno. E così questo sasso, o quell’uccello. Da dove vieni tu, le persone e le cose sono giudicate parecchio in base al loro aspetto.>>

Allo stesso modo in cui lui è soltanto un bambino per Murino. Il colore della sua pelle non definisce ciò che è in realtà.

 I colori di Arcoiris è una storia narrata con uno stile semplice, eppure riesce a toccare il cuore fino in profondità e a far riflettere. Un luogo come Arcoiris è quasi un sogno e probabilmente il nostro mondo non riuscirà mai a superare certi preconcetti, non respireremo mai l’armonia e la pace di Arcoiris, questo posto immaginario pieno di colori e meraviglie e di pensieri giusti e corretti. Ma con la sua storia l’autrice contribuisce sicuramente a far aprire molti occhi, a trasmettere un insegnamento che dovrebbe fare suo anche ogni adulto, ovvero che siamo tutti uguali su questa Terra, e che il rispetto per l’altro è ciò che fa funzionare davvero le cose, è ciò che rende il mondo migliore. 

Una lettura super consigliata, una piccola fiaba moderna che tratta di argomenti delicati ma lo fa nella maniera più sensibile e delicata possibile, riuscendo a colpire a fondo chi legge. Anche le illustrazioni di Marco Ghergo contribuiscono a far apprezzare la lettura, immagini in cui vari colori si mescolano al bianco e al nero, proprio a mostrare quanto tutto sia omogeneo anche quando non è rappresentato come ci si aspetta che sia. Un libro meraviglioso, dolce, intenso, commovente, adatto a tutte le età. Compratelo e amatelo.
Photo credit: @thokozilemartuccischiavi

venerdì 24 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura" di Anna Simonato

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
In questo nuovo appuntamento con la nostra amata rubrica per bambini e ragazzi vi parlo di La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura, di Anna Simonato. Questo libricino mi è arrivato a sorpresa da Storiedichi Edizioni, che ringrazio infinitamente, ed è stata anche una bella sorpresa la deliziosa storia che vi ho trovato. L’ho già letta diverse volte a mio figlio, penso sia un libro davvero perfetto se volete educare i vostri bimbi al rispetto per la Natura e l’ambiente in cui viviamo.

La bussola degli elfi
di Anna Simonato

Prezzo: 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: albo illustrato, fantasy, bambini, ragazzi, ecologia
Illustrazioni: Gloria Tundo
Editore: Storiedichi Edizioni
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Che cosa è successo alla Città degli Elfi? Un tempo vi regnavano la bellezza e l’armonia, ma da quando si è diffusa una malattia molto contagiosa, l’Egoismo, il mare è pieno di rifiuti, la terra non dà frutti, non c’è più cibo e gli animali rischiano di morire soffocati dai fumi delle fabbriche. Con l’aiuto di un messaggero, la Natura invita gli elfi più giovani ad affrontare alcune prove di coraggio. Grazie a un’antica bussola nascosta tra le radici di una quercia secolare, e a una formula magica, gli elfi riusciranno a sconfiggere un drago senza ali, un mostro marino e un uccello a due teste. I fiori torneranno a sbocciare, da semi magici nascosti in misteriose conchiglie, e i giovani elfi torneranno a vivere serenamente con le loro famiglie.

La bussola degli elfi si presenta come un libricino di poco più di 30 pagine, illustrato magnificamente da Gloria Tundo, ma racchiude al suo interno un messaggio davvero speciale, che è quello del rispetto per la Natura. In un periodo di crisi ambientale come quello che stiamo vivendo, è bene educare anche i più piccoli e far loro comprendere l’emergenza in cui ci troviamo. Sicuramente a scuola faranno lezioni sull'argomento, sicuramente molti genitori avranno premura di far capire loro quanto sia importante avere riguardo per il mondo in cui viviamo, ma questo libro dà loro un ulteriore occasione di guardare al problema e capirlo a fondo. Lo fa tramite un linguaggio semplice e diretto, ma soprattutto tramite una chiave metaforica fantastica che non può che colpire e affascinare. Ho sempre pensato che anche una lettura fantasy può avere da insegnare qualcosa, se la si legge in modo attento, se si riescono a cogliere i riferimenti alla vita reale. Anna Simonato, in questo libro per bambini e ragazzi, parla di elfi e di un villaggio pacifico e in armonia con la Natura, un mondo pulito e incontaminato. Ma questo mondo, col tempo, viene offuscato da un terribile male: l’Egoismo. Gli elfi iniziano a sfruttare l’ambiente che li circonda, a tagliare alberi per riempirsi le legnaie, a catturare grandi quantità di pesci e uccelli per avere più scorte di cibo, a inventare fabbriche che producono plastica e sputano in cielo grosse nuvole di fumo. La vita di molti animali è in pericolo e gli elfi, soprattutto i più giovani, restano chiusi in casa a giocare da soli e a riempirsi le pance, dimenticandosi di occuparsi della Natura. Qualcosa, fino ad ora, vi suona familiare?

Vedendo ciò, Madre Natura cerca di avvisare i giovani del villaggio inviando loro un messaggero che propone di piantare nuovi alberi, di liberare il mare dai rifiuti e ripopolarlo di pesci, di salvare gli uccellini che hanno perso la mamma a causa dei fumi delle fabbriche; ma il messaggero viene ignorato, come se quei problemi non li riguardassero. E così si abbatte su di loro una profezia, una sorte tremenda colpirà il villaggio, se nessuno farà nulla per salvare la Natura. Arriverà una pioggia violenta a distruggere tutto, il fumo oscurerà il cielo e gli elfi adulti saranno costretti a lasciare le loro case per andare a procacciare cibo altrove. Saranno i giovani elfi, a questo punto, a dover prendere in mano la situazione, se vorranno che qualcosa cambi. Ma come fare? La risposta pare averla una Vecchia Quercia magica che darà loro la possibilità di rimediare agli errori commessi superando delle prove e recitando insieme una formula magica presente sul retro di una bussola molto speciale. Sarà proprio questa bussola a condurli verso le loro prove. E così, si ritroveranno prima in un bosco ad aiutare un cerbiatto impaurito e minacciato da un enorme drago senza ali ma con artigli e denti affilati, un drago che vuol distruggere col fuoco il bosco e qualunque altra traccia di Natura esistente. Gli elfi cercheranno di farsi coraggio e, recitando insieme la formula magica, lo sconfiggeranno.

In nome di Madre Natura noi non proviamo paura; uniti tutto possiamo fare e i nemici sbaragliare.

Per la loro seconda prova, la bussola li conduce verso il mare, dove un delfino è in difficoltà, con un sacchetto di plastica infilato in una pinna. Ma anche qui un mostro comparirà a terrorizzarli e, ancora una volta, recitando la formula magica, riusciranno a superare la paura e a salvare l’animale in pericolo. La terza prova si sposta in cielo, una mamma uccello non riesce a trovare i suoi cuccioli per il troppo fumo delle fabbriche che oscura tutto. Gli elfi vorrebbero aiutarli ma compare un grosso volatile a due teste a minacciarli. La formula magica, ripetuta ancora una volta insieme, li aiuta a liberarsi del mostro. Dopo averli sfidati tutti con coraggio, però, le cose non sembrano ancora cambiate e così i giovani elfi decidono di piantare dei semi. Ancora una volta lo faranno insieme, perché solo così riescono a ottenere un vero risultato. Madre Natura, orgogliosa, si congratula con gli elfi, che finalmente hanno compreso la lezione e hanno imparato dai loro errori. Prendersi cura della Natura e dell’ambiente parte, sì, da ognuno di noi, ma è quando affrontiamo il problema uniti che facciamo davvero la differenza. Ognuno di noi è un elfo di questa storia e sono tantissimi i mostri che ogni giorno minacciano i nostri boschi, i mari, l’aria che respiriamo. Dobbiamo trovare il coraggio di agire, di non starcene rintanati ad aspettare che le cose cambino da sole o che qualcun altro se ne occupi. La Natura è un ben preziosissimo e se vogliamo lasciare alle future generazioni un posto degno di essere chiamato “casa”, dobbiamo prenderci cura di quel posto, sin da ora. E dobbiamo farlo tutti, nessuno escluso. Non avremo formule magiche da recitare, forse, ma sappiamo cosa fare per dare il nostro contributo nel mantenere pulito questo mondo, un luogo sano in cui crescere, non un luogo malato. L’Egoismo va combattuto.

La bussola degli elfi è una storia che ha tanto da insegnare, non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti, a quelli che ancora non hanno compreso quanto sia importante partecipare in maniera attiva nella salvaguardia dell’ambiente e non solo teoricamente. I disegni di Gloria Tundo sono una meraviglia, pennellate dolci a ricreare uno stile fiabesco, perché proprio attraverso una fiaba del genere l’autrice cerca di colpire l* lettor*, mostrando a quanto di bello ogni giorno rinunciamo non prendendoci cura nel modo giusto della Natura, della terra, del cielo, del mare. È una lettura semplice ma con un messaggio inequivocabile e vi invito ad assaporarla anche voi e a fare del vostro meglio per cambiare le cose, per salvare il futuro ed evitare il peggio, anche perché la Natura sa come vendicarsi, sa come farsi sentire. E allora, comprendiamola, amiamola e salviamola, prima che sia troppo tardi.
Photo credit: @francikarou


Ringrazio la casa editrice Storiedichi Edizioni e l'Ufficio Stampa LaChicca per la copia fornita, in cambio di un'onesta opinione.

venerdì 17 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Filastrocche selvatiche" di Gerardo Attanasio e Bianca De Magistris

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, Milk,Cookies&Books: libri a merenda. Oggi vi parlo di un altro bellissimo albo illustrato dedicato a piccoli lettori, Filastrocche selvatiche, un volumetto davvero delizioso che ci porta in mezzo alla natura e alla fauna della stagione più affascinante di tutte: l’autunno.
Ringrazio di cuore la casa editrice Storiedichi Edizioni e l’ufficio stampa La Chicca per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Filastrocche selvatiche
di Gerardo Attanasio e Bianca De Magistris

Prezzo: 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: albo illustrato, libri per bambini
Editore: Storiedichi Edizioni
Data di pubblicazione: 22 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Una piccola ode agli animali che vivono liberi tra prati e cespugli, sui rami degli alberi, sotto terra e nell'acqua. Un albo illustrato pensato per far conoscere ai bambini il porcospino, il riccio, lo scoiattolo, il fagiano, la volpe, la talpa e tanti altri. Le sestine in rima baciata accompagnano illustrazioni oniriche ed evocative dell’ambiente in cui vivono gli animali, ognuno con il suo carattere, i suoi gusti e le strane peculiarità da scoprire pagina dopo pagina. Età di lettura: da 3 anni.

Non so i vostri bimbi, ma il mio è innamorato pazzo degli animali, di qualsiasi animale, di qualunque specie. Immaginate la sua contentezza quando è arrivato a casa Filastrocche selvatiche, un albo illustrato che ci porta direttamente nella vita di molti animali che popolano il bosco, le campagne, i prati, ogni tipo di ambiente che ci circonda. Beh, è impazzito di gioia… e quanto è divertente leggere le filastrocche in rima? Gerardo Attanasio, autore dei testi di questo volume, con la collaborazione di Bianca De Magistris, che si è occupata delle illustrazioni grafiche, sanno sicuramente come far breccia nei cuori dei più piccoli, perché di certo ci sono riusciti con Filastrocche selvatiche, un libro che è un inno alla natura, ai suoi colori, ai suoi suoni, ai suoi abitanti. Dei vari animali che incontriamo sfogliando questo libro, scopriamo qualcosa di caratteristico che li riguarda e, allo stesso tempo, restiamo ammaliati dalle immagini semplici ma suggestive, dai volti teneri con espressioni serene che trasmettono dolcezza e armonia col mondo circostante. I toni sono caldi e vibranti, virano dal verde al marrone, dal rosso all'arancio, talvolta anche più scuri ma sempre bellissimi ed efficaci nel comunicare visivamente emozioni che ai bambini arrivano in maniera decisa.

Non manca nessun animale all’appello: capriolo, fagiano, scoiattolo, porcospino, upupa, talpa, volpe, riccio e molti altri, per concludere con una chiocciola che guarda già alla prossima stagione (non mi dispiacerebbe leggere un libricino del genere per ogni stagione, chissà se usciranno mai delle filastrocche invernali). C’è una bella varietà e anche qualche animaletto che magari i bambini non conoscono e non si aspettano, l'occasione giusta per fare nuove conoscenze e scoprire cosa di speciale fanno quei nuovi amici animali.

 Gli autori hanno dato vita a un libro adorabile e le filastrocche che accompagnano le immagini sono molto musicali, grazie alle rime baciate, e divertenti da leggere. Se cercate un libricino che possa dare modo ai vostri bimbi di scoprire e conoscere meglio la fauna ricca e unica di questa stagione, Filastrocche selvatiche è la lettura ideale. E poi, chissà, magari questo libro potrebbe anche ispirarli a ricreare con colori o acquerelli alcuni animali (cosa che io e mio figlio abbiamo fatto) o a rintracciarli nella natura che li circonda (avete idea di quanto un bambino di 5 anni può fissarsi con i cinghiali? :P). Insomma, un bellissimo omaggio non solo all’autunno e ai suoi vivacissimi colori, ma anche alla ricca e affascinante fauna che spesso non ci concentriamo a notare, animali nascosti tra gli alberi, o sottoterra, o nelle loro tane, animali piccolissimi o grandi, animali selvatici, liberi, in equilibrio con la natura e a proprio agio nei loro habitat. Un libro per i più piccini, da leggere e assaporare con i grandi, per divertirsi insieme, stimolare la creatività e aprirsi a nuove e piacevoli conoscenze. 
Super consigliato!
Fonte immagini: Amazon.it

venerdì 10 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Buonanotte orso" di Monika Filipina

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di un libricino adorarabile, edito Camelozampa. Si tratta di Buonanotte orso, di Monika Filipina, un albo illustrato dai colori vivaci che ci porta in un bosco pieno di vita e festoso, popolato da animali indaffarati in numerose attività e da un orso stanco che vuol solo farsi un bel riposino ristoratore. Siete pront* a conoscerlo?

Buonanotte orso
di Monika Filipina

Prezzo: 16,90 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: albo illustrato, bambini
Editore: Camelozampa
Data di pubblicazione: 22 settembre
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L’orso vorrebbe solo dormire, ma sembra che nel bosco non si possa avere un attimo di pace… Da fuori arriva un rumore che lo tiene sveglio: sono i castori che stanno tagliando la legna. L’orso chiede loro di fare silenzio, ma quando torna a letto un nuovo rumore non lo fa dormire. Gli orsetti lavatori che fanno il bucato, poi gli scoiattoli che raccolgono ghiande, gli uccellini che cantano, e tanti altri… addirittura una festa in corso! Una storia divertentissima, con un ritmo incalzante e un finale a sorpresa! Età di lettura: da 4 anni.

Buonanotte orso si fa subito amare. I suoi colori accesi sono un balsamo per l’umore e la sua storia frizzante e divertente è la lettura ideale per i più piccoli, specialmente per chi prima di andare a dormire vuol farsi qualche risata. L’orso di questo albo è un personaggio che fa immediata simpatia grazie alle sue espressioni, alle sue facce buffe, arrabbiate o sconsolate, e a quegli occhi attenti e vispi. L’orso però è anche molto stanco: è quasi notte e lui vorrebbe soltanto godersi un bel sonnellino. Si mette a letto, si stringe al petto il suo coniglietto rosa di pezza (*-* ma ve lo immaginate? E ha anche le ciabattine coordinate!)… peccato che il bosco è sempre in fermento e qualcuno sembra disturbarlo. L’orso esce a vedere chi è che fa tanto rumore e trova i castori ancora intenti a lavorare nella segheria, così chiede loro di poter concludere prima per quella sera. Poi se ne ritorna a letto, abbraccia di nuovo il suo adorato coniglietto, ed ecco che un rumore assordante continua a impedirgli di prendere sonno. Sono gli orsetti lavatori che stanno facendo il bucato. Ma ogni volta che l’orso riesce a zittire qualcuno, ecco che un nuovo rumore lo disturba. Scoiattoli intenti a fare provviste, uccellini che cantano sugli alberi, topini che preparano la cena nelle loro tane, qualche animale che fa il bagno, qualcun altro che fa yoga (come possa disturbarlo lo yoga non ho idea :P), ricci che giocano con le foglie cadute dagli alberi e, infine, addirittura una festa che vede radunati tutti gli animali a banchettare e ballare e far baldoria. Basta, l’orso non ne può più e così trova il modo di zittire tutti quanti in un colpo solo. 

Ma quando finalmente sembra essere riuscito a conquistare la pace tanto desiderata e a prendere sonno, ecco che nel bosco risuona ancora un suono prolungato e fastidioso. Da dove proviene? Chi sarà stavolta? 

Con questa piccola sorpresa finale la storia si conclude, lasciando un sorriso sulle labbra, ma anche la voglia di riaprire il libro e rileggerlo da capo, ritrovare gli amici del bosco e osservarli nelle loro divertenti attività. Monika Filipina dà vita a delle immagini davvero spiritose, usando colori brillanti e giocando tantissimo con le forme geometriche e con fantasie etniche che richiamano le sue origini polacche. Persino ai rumori viene data forma, una forma confusionaria, come un gomitolo di colori e linee e macchie, tutte sovrapposte, che irrompono nella pagina rappresentando perfettamente il caos e stemperando le forme più dolci e arrotondate degli altri elementi. Il mondo boscoso è sempre affascinante, non solo agli occhi di un bambino ma anche a quelli di un adulto. In questo libro troviamo una gran varietà di animali, ognuno intento in qualcosa e capace di farci percepire il bosco come un luogo sempre vivo e gioioso, persino di notte. I colori predominanti sono quelli dell’autunno, giallo, rosso e arancio, ma anche tanto verde per i prati e tanto viola a ombreggiare il paesaggio notturno. 

Alcune tavole occupano due intere pagine, il testo è breve e non sempre presente - talvolta sono proprio le immagini a parlare - ma grazie al font ad alta leggibilità il libro è l'ideale come lettura anche per chi è alla prima esperienza di lettura. 

Insomma, ancora una volta Camelozampa ci regala un albo unico che si farà amare dai vostri bambini. Il mio l’ha adorato e lo sfoglia di continuo, la sera vuole letto “l’orso peluche a nanna” (lui lo chiama così :P) e quando l’orso finalmente si addormenta, anche lui, con un sorriso, cede al sonno.

Una storia spassosa, un bosco animato di colori e vita, un’inaspettata sorpresa finale… Buonanotte orso dona gioia e allegria a lettor* di ogni età.

Si ringraziano Camelozampa e l'ufficio stampa La Chicca per la copia in cambio di un'onesta opinione. E un ringraziamento speciale anche il mio piccolo collaboratore per essersi prestato a uno shooting inaspettato, scegliendo le sue pagine preferite e reggendo il volume con le sue dolci manine ^_^

Photo credit: @francikarou

venerdì 22 settembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Ti chiamerò papà" di Can Ran e Ma Daishu (a cura di Anna)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi torna la rubrica dedicata a bambini e ragazzi con una recensione della nostra Anna, che ci parla di un bellissimo albo illustrato dedicato a un bambino e un papà. Scoprite questa lettura molto particolare, Ti chiamerò papà, di Can Ran e Ma Daishu, e lasciateci un commento ;) A presto!

Ti chiamerò papà
di Can Ran e Ma Daishu

Prezzo: 15,00 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: libri illustrati, bambini
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 13 marzo 2018
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Tanto tempo fa, quando il mondo era ancora giovane, un uomo e un bambino si incontrarono e decisero di viaggiare insieme. Mentre l'uomo cercava Toro da mettere nella sua valigia, il bambino riempiva il suo zaino di cose segrete. Le cose che l'uomo, quasi senza accorgersi, gli stava insegnando. Una storia tenera e commovente dedicata a tutti i papà e i bambini del mondo.

Chi è un padre? L’uomo che tramanda il suo patrimonio genetico? La persona che accompagna il bambino durante la sua crescita? Oppure la figura di riferimento che svolge il ruolo genitoriale di bussola morale, insegnante, allenatore, compagno di giochi? Con una manciata di parole, ricche di gentilezza e insieme di pragmatismo, lo scopriamo in questo splendido e particolarissimo albo illustrato.

Un bambino, solo al mondo, incontra un uomo, solo al mondo, e insieme si incamminano per un inesplorato mondo. Il bimbo ha in spalla uno zainetto vuoto, tutto da riempire di mille avventure e possibilità, l’uomo ha in mano una valigia piena di passato ed esperienze. Sconosciuti prima, Compagni di Viaggio poi. Soli prima, Indivisibili poi. 

Un libro insolito, che ha intorno a sé un’aura di strano mistero. Non sono i tipici sostantivi semplici e comuni “da bambini” quelli utilizzati dallo scrittore cinese Can Ran, non c’è banalità e noia nel suo lessico. Le parole sono incastonate nelle frasi con attenta cura, scelte ad hoc per condurre il pensiero dritto al punto, come solo i bambini sanno fare. Niente giri di parole, come spesso facciamo quando cerchiamo di spiegare ai bimbi dei concetti che noi adulti reputiamo troppo difficili. I bambini comprendono tutto molto bene, molto meglio di noi grandi. Comprendono molto bene che se un bimbo è solo per le strade del mondo con uno zainetto in spalla è perché un papà non ce l’ha. Comprendono molto bene cosa sia un segreto e come custodirlo. Che quando la luna compare in cielo è stupendo sedersi a osservarla in compagnia silenziosa di una persona che ami e che ti ama. Che attraversare la corrente è più facile, se qualcuno ti tiene per mano. Comprendono molto bene che se arrivano dei briganti è meglio consegnare lo zainetto e farsi da parte o che non è affatto opportuno, nella notte, rimanere allo scoperto, molto meglio nascondersi nei cespugli, se ti scappa... 

Insomma, perché mai perdersi in perifrasi quando bastano quattro parole ben scelte e dirette per instaurare un rapporto leale e di fiducia con i bambini ovunque: nella vita, in famiglia, a scuola, nel mondo, nei libri?

L’illustratrice cinese Ma Daishu accompagna la trama regalandoci un paesaggio onirico, ricco di simboli, con disegni sorprendenti, quasi inquietanti, tutt’altro che infantili, assolutamente ipnotici.

Giochi decisi di bianco e nero, alternanza scontrosa di differenti saturazioni, contrasti di colori totalmente inaspettati in un albo per bambini. Il giallo non è mai il luminoso giallo del sole o del limone, ma quello aspro dell’ocra e del senape. Il rosso non è mai il rosso brillante della mela o del fuoco, ma quello arido e decadente della terra bruciata e del granata. Il verde non è mai il verde allegro dell’erba e del grillo, ma quello sbiadito e ingrigito della salvia e del muschio.

In questo albo regnano parole e colori scontrosi, ruvidi, coraggiosi e istintivi, come scontroso, ruvido, coraggioso e istintivo può essere il rapporto tra un Padre e un Figlio, soli al mondo.

E poi animali fantastici, ombre inquietanti, lupi, boschi, sguardi nel buio e un tutta pagina dedicata ai più spaventosi briganti che io abbia mai visto illustrati in un libro per bambini. Il bimbo protagonista di questa storia imparerà a conoscere le cose più disparate del mondo, a nominarle, amarle e custodirle nel suo zainetto, come un tesoro inestimabile. Con un cuore colmo di meraviglia, il bimbo affermerà con gioia “Il mondo è bellissimo!”. O meglio, il mondo è bellissimo, Papà.


Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 28 aprile 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Dove sei, piccolo Giulio?" di Giovanni Colaneri (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi per la rubrica Milk, Cookies&Books la nostra Ms Rosewater ci parla di un libricino illustrato dedicato all'autismo, Dove sei, piccolo Giulio?, di Giovanni Colaneri, che racconta la complessità dell'autismo tramite immagini semplici e colori delicati. Scoprite tutto nella recensione che segue e fateci sapere il vostro parere. A presto! ;)

Dove sei Piccolo Giulio? 
di Giovanni Colaneri

Prezzo: 18,00 € (cop. rigida)
Pagine: 58
Genere: albo illustrato, bambini, ragazzi
Editore: Uovonero
Data di pubblicazione: 10 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Dopo il successo di "Che cos'è una sindrome", Giovanni Colaneri ritorna con un altro albo illustrato sulla complessità del mondo autistico. Dov'è finito il piccolo Giulio? È proprio qui? Si nasconde? Si è smarrito in un bosco? Dovunque sia finito, il piccolo Giulio sarà sempre ritrovato. Un albo illustrato che, in un'armoniosa sintonia di frasi brevi e immagini dettagliatissime, offre uno sguardo semplice e delicato sul mondo estremamente complesso dell'autismo.

Prima di tutto voglio ringraziare Uovonero per avermi inviato questo libro, molto diverso da Una specie di Scintilla (dello stesso editore, QUI la recensione) che pure tratta il tema dell'autismo: mentre la protagonista del romanzo di Elle Mc Nicholls è una giovane autistica che vuole essere riconosciuta come individuo neuro atipico e si esprime senza difficoltà, questo album illustrato a colori tenui prova a rappresentare il mondo dei bambini autistici per i quali la comunicazione è una fatica, come lo può immaginare una persona che autistica non è.

Dove sei, piccolo Giulio? si chiedono la mamma, il papà, la sorella: sembra che sia altrove, perso in un gioco che lo assorbe totalmente, nei colori di una mongolfiera che lo incantano, sopraffatto dalla luce, dai sapori, dagli odori. Lui vorrebbe raccontarglielo, ma per quanto si sforzi di usare la loro lingua, loro non lo capiscono. Solo la sorella, come spesso accade, lo comprende e conosce i motivi delle sue crisi, provocate dall’impotenza comunicativa, da rumori e luci troppo forti, stimoli normali per gli altri ma che per lui sono stimoli fortissimi.

Le delicate illustrazioni di Giovanni Colaneri raccontano la fatica di chi si trova, a volte senza nessuna nozione, a cercare di capire e farsi capire da un bambino o un adulto autistico, decifrare il suo modo di sentire e percepire, entrambi persi in un territorio in cui non ci si può fidare delle proprie sensazioni perché il codice non è condiviso, tutti sono stranieri e una lingua comune è una costruzione quotidiana, lenta, assemblata pezzo dopo pezzo, fatta di errori e successi. Nonostante le parole siano ridotte al minimo e le immagini occupino quasi totalmente lo spazio di ogni pagina, una sola lettura non è sufficiente a cogliere tutta la complessità racchiusa nel libro, bisogna riaprirlo, cercare una frase, un disegno particolare: accettare la lentezza e l'imperfezione della nostra comprensione è l'unico modo per andare a fondo e poter sfiorare, se non si è a contatto diretto con l'autismo non verbale, questa realtà.

Colaneri rifiuta gli stereotipi che spesso incontriamo nei film, come ad esempio la genialità che compensa il deficit comunicativo (vi ricordate Rain Man?) ed evita di scadere in una visione melensa, romantica e disperata dell’autismo per rappresentarlo in modo quasi neutro, come se osservasse da lontano, con rispetto e attenzione.

La narrazione quasi astratta crea un’atmosfera fantastica, in cui la consapevolezza di cosa possa provare un bambino autistico non verbale arriva prima come sensazione e poi come pensiero, accessibile a grandi e bambini indistintamente, proprio perché rinuncia alle parole.

Dove sei, piccolo Giulio? è un bell'esempio di come si possa raccontare l'autismo con l'arte, senza giudizi, con gentilezza e rispetto, usando un linguaggio adatto a bambini e adulti, capace di far sentire chi l'autismo lo conosce direttamente un po' più compreso.
Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

venerdì 14 aprile 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Il pesce che scese dall'albero" di Francesco Riva (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
In questo nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, la nostra Ms Rosewater ci parla di un testo molto particolare, Il pesce che scese dall'albero, una storia autobiografica di un ragazzo dislessico. Scoprite di più nella recensione e non dimenticate di lasciarci un commento ;) A presto!

Il pesce che scese dall'albero
di Francesco Riva

Prezzo: 5,99 € (eBook) 8,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 168
Genere: narrativa ragazzi, bambini
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2020
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Alle elementari Francesco è un disastro: non ricorda i mesi dell'anno, confonde le lettere e non riesce proprio a imparare le tabelline. L'ora di matematica - la sua bestia nera - la passa a disegnare, relegato in fondo all'aula. Finché arriva la maestra Diana, che capisce tutto: quello scolaro non è né pigro né poco intelligente, forse è dislessico. I test confermano in pieno i sospetti, ma la supermaestra ha già escogitato un piano strategico: il bambino non studierà leggendo i libri, ma ascoltando e, per esercitare la memoria, recitando. La strada non è sempre in discesa: non tutti gli insegnanti sono così preparati e ingegnosi, non tutti capiscono che, per lui, la calcolatrice non è il rimedio alla fatica di moltiplicazioni e divisioni, ma uno strumento indispensabile come sono gli occhiali per un miope. Ci vuole ostinazione, e anche qualche battaglia, per affermare i propri diritti. Ma intanto Francesco è diventato così bravo a recitare da entrare in un'accademia teatrale. E al momento di realizzare il suo primo spettacolo, mette in scena la storia più bella che conosce: quella di un bambino che, con la sua creatività e il suo talento, ha annientato l'orco-dislessia. Un'idea che porterà più di una sorpresa. Un libro dedicato ai tanti ragazzi che si sentono stupidi perché sono lenti a leggere, scrivere o fare i calcoli, e non sanno che la dislessia non è una malattia, ma solo un diverso modo di funzionare del cervello. Un modo che può rivelarsi originale e a volte geniale, come è stato per Einstein, Agatha Christie, Walt Disney, Mika e tantissimi altri. Prefazione di Giacomo Stella.

Francesco Riva è un giovane attore di origine toscana, ma milanese d'adozione. La dislessia fa parte della sua vita e per lungo tempo ha rappresentato un incubo, rendendolo spaventato e smarrito; la strada per superare l'insicurezza e arrivare ad accettare questa condizione come parte di sé è stata lunga e in questo libro Riva ci racconta la sua storia, dai primi segnali, alla diagnosi, alla vita dopo gli anni della scuola.

Capita ancora, anche se molto meno rispetto al passato, che uno studente sia sopraffatto dalla sensazione di essere l'unico a fare fatica, sia confuso e convinto di essere uno stupido, e anche al nostro autore è successo: la diagnosi di dislessia arrivò quando Francesco era alle elementari e fu per lui e la sua famiglia una liberazione, diede una spiegazione alle sue disavventure didattiche e una prospettiva da cui ripartire e, anche se non ha reso le cose più semplici, lo ha rassicurato sulla sua intelligenza e le sue capacità.

Dalla scuola primaria, con l'incontro fondamentale con la maestra Diana, alle medie, alle superiori, Riva ha acquisito la consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri diritti (cosa non scontata), affinato tecniche di studio e per risolvere i compiti scolastici, costruendo dentro di sé sufficiente sicurezza per non temere più (o temere molto meno) la dislessia. E proprio la maestra Diana, con le sue lezioni creative fece nascere in lui l'interesse per il teatro, una passione che è cresciuta fino a diventare un lavoro che gli ha permesso di raccontare sé stesso e quindi anche la dislessia.

Francesco rivive il suo (per ora breve) percorso di vita, non solo la scuola ma le sue vicende personali e di crescita, con leggerezza, humor e serietà: la dislessia è trattata senza il linguaggio abilista che spesso tocca sopportare da parte dei media, fatto di termini come combattere, superare, vincere, che finiscono per far sentire il dislessico (o il sordo, l'autistico...) sbagliato, mancante in qualcosa, come se dovesse raggiungere gli stessi obiettivi degli altri se non vuole continuare a vivere una condizione d'inferiorità; i momenti allegri si alternano a quelli difficili, i successi ai fallimenti, come nella vita di chiunque.

Per chi non conosce la dislessia questo testo è un'introduzione ideale, che ne svela alcuni meccanismi (ho trovato particolarmente interessanti i passaggi in cui l'autore descrive in pratica come la dislessia influisce nella sua percezione e le tecniche pratiche di calcolo che lui stesso aveva elaborato), mentre per chi è dislessico sarà una lettura rassicurante, che fa sentire capiti, meno soli e dà la certezza che niente finisce con la scuola, che la dislessia non è una condanna e si può vivere felici e sviluppare i propri talenti anche con questa compagna di strada.

Consigliato a ragazzi, genitori e (soprattutto) insegnanti! 
Ms Rosewater

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