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lunedì 18 maggio 2026

Booktour: Recensione di "Il Gigante Gedeone e l'uovo misterioso", di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo del nuovo libro di Antonella Arietano, Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso, una nuova avventura della serie sulla Radura Incantata. Se nutrivate già un po’ di curiosità dopo Avvento nella Radura Incantata, non vi resta che scoprire anche questo nuovo volume, in cui ritroviamo Fate e Streghe della Radura, ma soprattutto il buon Gedeone e il suo amico fidato Zampalesta.
Ringrazio l’autrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta. Book Tour in collaborazione con Ultime dai libri.

Il Gigante Gedeone e l'uovo misterioso
di Antonella Arietano

Prezzo: 12,95 € (cop. flessibile)
Pagine: 75
Genere: libri illustrati, libri per bambini
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 7 marzo 2026
Illustrazioni: Carlotta Marricco

Il Gigante Gedeone è tutto preso dai lavori nel suo orto: la primavera è alle porte e c’è davvero tanto da fare! I suoi piani vengono stravolti il giorno in cui, mentre vanga il campo dietro la baita, si imbatte in un oggetto molto strano: è grande, tondeggiante, dall’aspetto pietroso, di un tenue color arancione venato d’oro… Un uovo di drago! Come ha fatto ad arrivare nel suo giardino? E soprattutto, si schiuderà davvero? Inizia una nuova, incantevole avventura nella Radura Incantata! Tra draghi, addestramenti, magie dei desideri, il buon Gedeone avrà parecchio da fare! Per fortuna, però, potrà contare sulle sue amiche Drusilla e Priscilla, e naturalmente sul suo fedele cane Zampalesta. Lasciati trasportare in questo magico volo di fantasia… a dorso di drago!

Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso
si presenta come la lettura ideale per la primavera. Se avete seguito il tour dedicato al libro, saprete che ogni volume della serie sulla Radura Incantata è dedicato a una celebrazione della Ruota dell’Anno. Questo libro, nello specifico, fa riferimento a Ostara, e quindi all’arrivo della primavera. Gedeone è un agricoltore, ama molto la natura, piantare semi, dedicarsi alla terra, prendersi cura del suo orto e delle sue piante, come abbiamo già visto nel primo volume. Sappiamo anche che, a differenza dei suoi simili, Gedeone è un gigante un po’ anomalo, perché non è affatto socievole o di compagnia, ma un personaggio un po’ burbero, che ama la solitudine. Col tempo, però, ha dovuto ricredersi, l’amicizia con le Streghe della Radura e con le Fate, lo ha reso più affabile, e poi è solo grazie a loro che il suo amico del cuore, il cane Zampalesta, adesso può parlare. Ma non si limita a questo la magia delle Streghe e delle Fate, che sono sempre pronte a mettere in pratica qualche incantesimo nuovo e rendere il luogo in cui vivono un posto speciale. 

In occasione della primavera si preparano gli alberelli primaverili, come da tradizione, appendendo fiori, fiocchi, pigne, ma soprattutto uova! E ad ogni uovo bisogna affidare un desiderio.

<<Alle uova si confidano i desideri più profondi! Un po’ come si fa con le stelle cadenti, per capirci, ma in più si possono decorare a piacere, e questo aggiunge un pizzico di divertimento! Le si può dipingere, ricamare, ci si può incollare sopra lustrini e nastri, quello che si vuole! E se nel farlo si pensa con intenzione al proprio segreto, se lo si affida con cuore sincero all’uovo che si sta preparando, ebbene… potrebbe avverarsi!>>

Gedeone è affascinato da questa tradizione e decide di fare anche lui il suo alberello. Insieme a Zampalesta decora le uova e, nel farlo, si perde un po’ nei ricordi. Ricordi del “prima”, di quando viveva insieme agli altri Giganti nella Valle delle Rocce e degli Incanti. Sarà proprio da quel ricordo che nascerà un po’ di magia, un desiderio recondito che lo porterà a ritrovarsi a che fare con un uovo di drago il mattino seguente. Che si fa adesso? Un drago! Come potrebbe mai prendersene cura, lui? Ma niente panico: le sue amiche della Radura sono pronte a intervenire e aiutarlo con saggi consigli. E, ovviamente, quel pizzico di magia che non guasta mai.

Anche in questa storia, come nel primo volume, ritroviamo tematiche molto care all’autrice e che non mancheranno mai nella serie: amicizia, inclusione, sostegno. Gli abitanti della Radura Incantata sono come una grande famiglia, una famiglia allargata e molto affiatata. Si aiuta chi è in difficoltà, si incoraggia chi è sconfortato, si porta allegria dove c’è tristezza. È impossibile non affezionarsi a una famiglia del genere, sempre positiva e ottimista e pronta a trovare soluzioni a qualunque problema. Gedeone ha tante cose a cui pensare e un draghetto nella sua vita non è esattamente ciò che gli serviva, ma il suo cuore lo ha desiderato e adesso non può tirarsi indietro dalle proprie responsabilità. L’intervento delle sue amiche è indispensabile, ma lo è ancora di più quello della sua vera famiglia, i Giganti, la cui specialità è proprio quella di addestrare draghi e, con i consigli giusti, anche Gedeone riuscirà ad addestrare il suo.

Ho apprezzato che l’autrice abbia scelto di dedicarsi, questa volta, a un racconto lungo piuttosto che a più racconti brevi come nel primo volume. La storia di Gedeone aveva sicuramente bisogno di più spazio, essendo lui un personaggio così ricco di sfumature. L’atmosfera festosa e giocosa del volume precedente la ritroviamo anche qui e, di sicuro, anche se la storia è più lunga, non ci si annoia a leggerla. Forse l’unica cosa che avrei aggiunto è una suddivisione in capitoli, per dare un ritmo ancora più cadenzato al libro e rendere la lettura più fruibile per i bambini più piccoli, che di fronte a tante pagine possono un po' scoraggiarsi. Resta comunque il fatto che La Radura Incantata è un luogo bellissimo da ritrovare sempre, insieme ai suoi personaggi vivaci e alle loro avventure, quindi non indugiate troppo e scopritela subito!

Molto belle, devo dire, anche le illustrazioni di Carlotta Marricco che ci accompagnano durante la lettura dando carattere al mondo colorato e incantevole creato dall’autrice e che già avevo avuto modo di ammirare nel primo volume. Un progetto, questo della Radura Incantata, che vi consiglio di seguire e che, sono certa, regalerà ancora tanto divertimento e momenti indimenticabili.

Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso è un libro in cui si respira davvero primavera, ma anche amore per la natura e per la famiglia, una famiglia che può essere quella di sangue come quella in cui, semplicemente, ti trovi bene. Gedeone ci insegna che non per forza dobbiamo percorrere una strada già segnata, un destino già scritto, ma possiamo scegliere la nostra strada, possiamo scegliere di cambiare direzione e seguire le nostre attitudini, fare ciò che più ci piace, anche se tutto il resto della tua famiglia si dedica ad altro. È una storia che parla fortemente di identità, senza mai dimenticarsi della collaborazione.

Non perdetevi questo libro e le altre storie in arrivo della Radura Incantata, un luogo che vi rapirà e vi regalerà gioia di vivere e allegria.
Immagine: @francikarou
Illustrazioni: Carlotta Marricco

mercoledì 11 marzo 2026

Milk, Cookies&Books: "Orso che sonno!" di Nick Bland e "Il dodo raffreddado" di Haider Bucar

Buongiorno, lettor*!^^
È da un po' che non vi porto qualche recensione di libri per bambini. Come sapete, tra le varie rubrichette di Coffee&Books, ce n’è una carinissima che io amo, Milk, Cookies&Books, dedicata proprio alla letteratura per l'infanzia e alle letture per i più piccoli. Per farmi perdonare, oggi vi parlo di ben due volumi che mi sono arrivati nei mesi scorsi e che ho adorato. Li ha amati molto anche mio figlio, infatti i due libri erano diventati suoi ostaggi, ormai :P Si tratta di Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar, entrambi editi Caissa Italia Editore.
 Ringrazio l’ufficio stampa La Chicca e la casa editrice Cassia per le copie omaggio in cambio di una recensione onesta.

Orso che sonno!, di Nick Bland e 
Il Dodo raffredado, di Haider Bucar


È sempre giorno di festa a casa quando arrivano libri per bambini. Nonostante la mia libreria stia straripando e quella di mio figlio altrettanto, ci sono titoli troppo curiosi a cui non sappiamo proprio resistere. Caissa Italia Editore ha pubblicato ultimamente dei libri davvero deliziosi, che vi consiglio di recuperare al più presto, sapranno farvi divertire come pochi e faranno ridere da matti i vostri bimbi. Oggi vi parlo di due libri in particolare: Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar.

Orso che sonno!
è un volumetto spassosissimo che ha per protagonisti un orso in procinto di andare in letargo e una volpe furbetta. L'atmosfera invernale è quella che ci accoglie da subito, calma e morbida in un primo momento, spezzata poi dall'euforia dei toni spigliati della volpe malandrina. L'orso, con i suoi occhi socchiusi e la sua aria stanca, ci infonde tenerezza e ci fa empatizzare con il suo desiderio di mettersi al riparo e riposare. Ma la volpina non sembra volerlo lasciare in pace. Attratta dalla sua accogliente caverna, decide di convincere l’orso a cambiare dimora, portandolo a valutare soluzioni alternative per il suo lauto riposo. L’orso, che è davvero molto stanco, si lascia abbindolare e la segue ovunque lo conduca, ma nessun riparo sembra adatto come lo è la sua casetta. La nostra volpina, che qui ha l’aria di essere un agente immobiliare dalle doti molto persuasive, è ricca di entusiasmo nel mostrare luoghi che, secondo lei, potrebbero fare al caso dell’orso: la galleria di un treno, anche se un po'... rumorosa, un buco in un albero pieno di pipistrelli naturalmente inoffensivi, una grotta sulla spiaggia con qualche problemino di umidità. Così tanti imprevisti coglieranno l’orso stanco, che alla fine deciderà di tornare alla sua vecchia dimora... per poi ritrovarsi davanti un’inaspettata sorpresa. Non vi svelo quale per non rovinarvi la lettura, ma ovviamente ci sarà da ridere. 

La lettura è scorrevole, tra narrazione e dialoghi, il tutto condito da rime che danno alla storia un ritmo cadenzato e musicale che funziona benissimo. Talvolta i testi sono più grandi di carattere, per enfatizzare suoni e parole e questo rende la lettura ancora più dinamica e mai noiosa. 
Entrambi i personaggi hanno dei caratteri ben definiti. La vera simpatia del libro sta nelle espressioni degli animali, ogni illustrazione riesce a trasmettere lo spirito ironico della storia, dalle facce buffe e assonnate di Orso a quelle birbanti della volpe. Non riuscirete a resistere a questa storia. I colori sono tenui, pastellosi, delicati, a trasmettere anche loro dolcezza come i toni dell'intero libro.

E se siete curios* di conoscere altre avventure di Orso, Nick Bland ha scritto altri libri per questa serie con protagonista il nostro caro Orso imbronciato. Sono disponibili sempre per Caissa Editore, io sicuramente li recupererò tutti. 

Una storia spigliata, che saprà regalarvi il buonumore e vi farà anche chiedere quanta pazienza e tolleranza riesca ad avere il nostro Orso, che nonostante i giochetti di Volpe riesce a essere a suo modo solidale e accondiscendente con lei. Ma come non empatizzare con la volpina, che come tutti gli animali del bosco, vuol solo trovare riparo per l'inverno? Il finale lo adorerete!

Di tutt’altro genere è il libro di Haider Bucar, Il Dodo raffredado, una storia che unisce umorismo a divulgazione. L’autrice e illustratrice, che aveva già pubblicato Il vombato dal sedere quadrato, sempre per Caissa, si dedica a un nuovo animale estinto e strano, il dodo. Secondo questo racconto, il dodo all’inizio si chiamava Toto, poi un brutto temporale gli causa il raffreddore e così si ritrova a rispondere “Dodo” a chiunque gli chieda qual è il suo nome. Ahi, ahi, che guaio! 
Come se non bastasse, il Dodo è famoso anche per avere un corpo un po’ particolare… a forma di pera! E questa cosa lo mette un bel po’ a disagio, soprattutto perché le sue ali son piccoline e lui troppo pesante per poter volare. Ma col suo famigerato raffreddore, alla fine, troverà il modo di volare...

Anche qui non vi racconto tutto nel dettaglio per lasciarvi il piacere di leggere la storia e scoprire cosa combinerà il dodo. Sappiate che anche con questo libro ci si diverte molto (credo sia quello che mio figlio ha amato di più). È facile sentirsi in sintonia con il protagonista, che col suo raffreddore epico riesce a far diventare simpatico qualcosa che molti bambini magari detestano. In più, la figura del dodo è rappresentata in tutti i suoi pregi e difetti e questo non fa che renderla ancora più vicina a chi legge. Non abbiamo i tipici animali protagonisti delle storie per bambini, in questa serie, ma animali poco conosciuti, insoliti e strani. Una trovata molto apprezzata, a mio parere, e che fa in modo che i bambini si rapportino anche con la diversità e le imperfezioni, con tutto ciò che, alla fine, ci rende speciali e ci distingue dagli altri.

Anche qui abbiamo una narrazione molto fluida, ma più d'impatto, con frasi brevi e rimate a dare un ritmo ancora più rapido alla lettura. I caratteri sono molto grandi, e si prestano perfettamente per le prime letture. I colori delle illustrazioni risultano accesi, ricchi di contrasti, con un tratto molto forte e contorni scuri e decisi. 

Il Dodo è un personaggio tanto strambo e ironico quanto sfortunato. L'autrice ci fa conoscere vari aspetti che lo riguardano e ci offre una sua divertente visione sull'estinzione dell'animale.

È un libro che si legge velocemente, ma che lascia un delizioso ricordo di sé grazie a un protagonista assai curioso. Una lettura riuscitissima e perfetta per i bambini e le bambine che amano conoscere gli animali più stravaganti. 

Non mi resta che augurarvi buone letture! 
A presto!
Photo credit: @francikarou @coffee&books

venerdì 29 marzo 2024

Milk, Cookies & Books: libri a merenda - "Lo strampalatissimo diario di Cenerentola" di Marco Rosso (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi ritorna la nostra (e vostra) amata rubrica dedicata a bambini e ragazzi. Ms Rosewater ha letto il terzo volume degli Strampalatissimi Diari di Marco Rosso, questa volta dedicato a Cenerentola. Dopo le esilaranti avventure di Dracula e di Babbo Natale, cosa ci aspetterà in questo nuovo volume edito Storybox? Scopriamolo insieme nella recensione che segue. Non dimenticate di lasciare un segno del vostro passaggio, un commento a voi non costa nulla e per noi è infinitamente importante <3

Lo strampalatissimo diario di Cenerentola
di Marco Rosso

Prezzo: 6,23 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 164
Genere: albo illustrato, narrativa bambini
Editore: Storybox
Illustrazioni: Elena Triolo
Data di pubblicazione: 29 febbraio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Tutte le disavventure e i retroscena della storia di Cenerentola in un nuovo esilarante (e strampalatissimo) diario! Mi presento: sono Cenerentola e ho una fata per madrina. Credete che così la vita sia facile? Beh, non lo è affatto! Soprattutto quando un piccione impiccione pasticcia i libri di magia con le sue zampette e scombina tutti gli incantesimi! Devo trovare il modo di liberarmi da quel pennuto così ingombrante. E naturalmente, anche della presenza delle mie sorellastre.

Ci stiamo abituando alle sorprese degli Strampalatissimi Diari di Storybox, ogni volta ci raccontano storie divertenti di personaggi notissimi, rivoluzionando l'idea che ci eravamo fatti di loro. Così, quando ho scoperto che per il mese della Festa Internazionale della Donna era stato scelto quello di Cenerentola, ero molto curiosa.

Come nella favola classica, la nostra protagonista si trova confinata tra cucina e faccende domestiche, bullizzata da due terribili sorellastre e dalla loro genitrice, la matrigna di Cenerentola. Meno male che c'è la zia Carlotta, amorevole e premurosa madrina in possesso di formule magiche fin troppo potenti, con le quali cerca di far sloggiare le sgradevoli parenti acquisite da casa. Coadiuvata da un simpatico piccione aiutante, zia Carlotta ordisce piani terribili che però, più che aiutare Cenerentola, la mettono in una serie infinita di guai, dai quali riesce a uscire solo grazie alla sua intelligenza e praticità. Detesta quelle donne, è vero, e loro sono proprio insopportabili, tuttavia non desidera sinceramente il loro male e si trova più di una volta a dover porre rimedio ai risultati estremi delle magie della zia madrina.

In un turbine di avventure che non conosce davvero sosta, tra rune magiche e mefitici carretti di formaggi, emerge una Cenerentola davvero inaspettata, capace di far fronte a qualsiasi sorpresa e difficoltà e per niente impressionata dal fascino del principe del regno, Camillodoro, desiderosa di una libertà che va ben oltre il riappropriarsi della propria casa e di un ruolo sociale, allergica al classico lieto fine da fiaba e molto vicina alle ragazze di oggi.

Non mancano i personaggi originali, come i tre briganti trasformati in funghetti o Mastro Cacacacio, titolare del carretto di cui sopra e protagonista di una delle vicende più rutilanti ed esagerate del libro, per non parlare del pedantissimo principe che una mattina compare magicamente nella cucina di Cenerentola, tutti insieme formano un gruppo ben assortito che non vi farà annoiare neanche per una pagina.

Le allegre illustrazioni di Elena Triolo sottolineano con leggerezza i momenti topici della storia di questa Cenerentola indipendente e decisa che, a giudicare dalle immagini, somiglia un po' alla disegnatrice.

Se devo trovare un piccolo difetto nella narrazione, devo dire che avrei volentieri fatto a meno della perenne ripetizione dei soprannomi dei vari personaggi, che alla lunga appesantisce un po' la lettura, anche se immagino che un lettore più giovane trovi questo particolare piuttosto divertente.

Questo è forse - per ora - lo Strampalatissimo Diario più originale della serie, senza nulla togliere agli altri due, già recensiti su questo blog (recensioni QUI e QUI), e come gli altri è stampato con font ad alta leggibilità. Consiglio la lettura dagli 8 anni in su e ringrazio Storybox per avermi inviato il libro.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

venerdì 1 marzo 2024

Review Party: "I colori di Arcoiris" di Thokozile Martucci Schiavi

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi ritorna la rubrica dedicata a bambini e ragazzi e vi parlo di un libro a dir poco splendido che parla di inclusione e diversità e che fa riflettere e anche commuovere. Il libro in questione è I colori di Arcoiris, di Thokozile Martucci Schiavi e l’ho letto in occasione del review party organizzato dall’ufficio stampa Ultime dai libri. Ringrazio l’autrice per la copia inviatami in cambio di una recensione onesta e Ultime dai libri per avermi coinvolta nell’evento.

I colori di Arcoiris
di Thokozile Martucci Schiavi

Prezzo: 15,00 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: libro per bambini, albo illustrato
Editore: Le Mezzelane
Illustrazioni: Marco Ghergo
Link d'acquistoQUI

Nella remota località di Arcoiris, incastonata tra rigogliosi boschi e prati in fiore, la vita scorre tranquilla ed equilibrata. E i colori non hanno un nome. L’inatteso arrivo di un gruppo di turisti, tra cui il piccolo Samu, sarà l’occasione per gli abitanti del luogo di confrontarsi con il mondo esterno, e per gli ignari visitatori di scoprire un nuovo modo di vedere le cose. Un racconto di fantasia in cui i bambini e gli adulti imparano gli uni dagli altri, e i colori assumono tutto un altro significato.

Oggi come oggi parlare di inclusione e diversità è sempre più complicato. L’argomento è sensibile e c’è ovviamente il rischio di non esprimersi nella maniera più corretta o di non spiegare bene il concetto. Questo però non deve far demordere, anzi bisogna continuare a provarci, a esplorare nuovi modi per far attecchire concetti che di per sé dovrebbero già appartenere a tutti (ma così purtroppo non è, lo sappiamo bene). Di sicuro l’autrice Thokozile Martucci Schiavi è riuscita nell’impresa di rappresentare al meglio i problemi che ruotano intorno a queste tematiche e mostrarci le cose in maniera chiara e netta. Una comunità in cui tutti si rispettano è quasi un miraggio ai giorni nostri, eppure ad Arcoiris funziona davvero così. È una piccola cittadina, incastrata tra strade poco praticabili e boschi bellissimi, una città in cui non si danno i nomi ai colori, dove tutto è chebelcolore. Sembra strano, sicuramente, anche perché procedendo con la lettura non si comprende come mai in questo posto non diano nome ai colori, fin quando non è il sindaco stesso a chiarirlo. Ad Arcoiris la gente non è abituata agli Estranei, la loro è una piccola comunità ristretta in cui tutto è in equilibrio. Qui l’autrice si avvale della simbologia del cerchio per rendere l’idea della perfezione, di una comunità equilibrata. Al di fuori di Arcoiris vi sono caos, confusione, disordine e pregiudizi, mentre ad Arcoiris le cose restano le stesse, sempre.

Il sindaco Murino mai si sarebbe aspettato di vedere atterrare d’emergenza un aereo pieno di persone proprio nella sua piccola città. Tra tutti, fa la conoscenza del piccolo Samu, un bambino nero in viaggio con la sua famiglia. Samu è un bambino molto curioso e ad Arcoiris è tutto così strano che non si trattiene dal fare domande a Murino. Perché è tutto tondo in quella città? E perché lì non esistono i colori?

Una cosa resta sempre quella cosa anche se non ha colore ed è proprio questo che Murino cerca di spiegare a Samu.

<<Arcoiris è una comunità equilibrata, dove i colori non hanno nome perché le cose restano le stesse anche se sono rosse o blu. Non cambia niente, non trovi? Questa erba è erba anche se la pitturi e la cambi all’esterno. E così questo sasso, o quell’uccello. Da dove vieni tu, le persone e le cose sono giudicate parecchio in base al loro aspetto.>>

Allo stesso modo in cui lui è soltanto un bambino per Murino. Il colore della sua pelle non definisce ciò che è in realtà.

 I colori di Arcoiris è una storia narrata con uno stile semplice, eppure riesce a toccare il cuore fino in profondità e a far riflettere. Un luogo come Arcoiris è quasi un sogno e probabilmente il nostro mondo non riuscirà mai a superare certi preconcetti, non respireremo mai l’armonia e la pace di Arcoiris, questo posto immaginario pieno di colori e meraviglie e di pensieri giusti e corretti. Ma con la sua storia l’autrice contribuisce sicuramente a far aprire molti occhi, a trasmettere un insegnamento che dovrebbe fare suo anche ogni adulto, ovvero che siamo tutti uguali su questa Terra, e che il rispetto per l’altro è ciò che fa funzionare davvero le cose, è ciò che rende il mondo migliore. 

Una lettura super consigliata, una piccola fiaba moderna che tratta di argomenti delicati ma lo fa nella maniera più sensibile e delicata possibile, riuscendo a colpire a fondo chi legge. Anche le illustrazioni di Marco Ghergo contribuiscono a far apprezzare la lettura, immagini in cui vari colori si mescolano al bianco e al nero, proprio a mostrare quanto tutto sia omogeneo anche quando non è rappresentato come ci si aspetta che sia. Un libro meraviglioso, dolce, intenso, commovente, adatto a tutte le età. Compratelo e amatelo.
Photo credit: @thokozilemartuccischiavi

venerdì 22 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale" di Marco Rosso (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio! ^^
Anche la nostra rubrica dedicata a bambini e ragazzi si riempie della magia del Natale. Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale, di Marco Rosso. Dopo aver letto anche il diario di Dracula, non poteva lasciarsi sfuggire questa nuova uscita di Storybox e parlarvene in questo periodo. Siete pront* a scoprire tutti i segreti di Babbo Natale? Vi aspettiamo nei commenti!

Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale
di Marco Rosso

Prezzo: 6,50 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 168
Illustrazioni: AntonGionata Ferrari
Genere: libri per bambini, albi illustrati
Editore: Storybox
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Siete mai stati sepolti da una nevicata di multe? Avete mai provato a inseguire le vostre renne dentro una vasca da bagno e a catturarle con un’aspirapolvere? Siete mai stati presi a schiaffi da una sedia a dondolo? Avete mai affrontato un orso bianco armati solo di uno strudel? Insomma, se cercate una classica storia su Babbo Natale, questo libro non fa per voi. Lo volete proprio leggere? Non sapete cosa vi aspetta. Siete avvertiti.

Se pensate che Babbo Natale passi placidamente il suo tempo a costruire giocattoli, leggere letterine e strigliare renne in attesa che arrivi il 24 dicembre, è tempo che sappiate come stanno le cose. La vita quotidiana dell'uomo in rosso e bianco è tutt'altro che tranquilla, preso com'è a correre qua e là inseguendo renne che decollano come palloni aerostatici, sfuggire a sacchi di multe per divieto di sosta e porre rimedio agli infiniti pasticci che i suoi tantissimi e attivissimi elfi combinano a ritmo continuo. Lui è un tipo tranquillo, però - come tutti - ha i suoi alti e bassi d'umore e, talvolta, si scoraggia un po' e magari medita un fuga. Ma sono momenti.

La cosa forse più piacevole di questo libro è proprio scoprire che Babbo Natale non è una inscalfibile e falsa divinità da spot televisivo ma una persona, con una vita particolare e problemi particolari, a volte molto simili a quelli che affrontiamo tutti i giorni. Nonostante quello che si dice, la sua casa è vicina a un villaggio (lui va anche al bar, ogni tanto) e alla sua porta bussano venditori di aspirapolvere e troupe televisive, che sanno bene chi sia e lo chiamano per nome, a cui lui mostra volentieri l'interno del capannone di legno dove vengono costruiti i giocattoli e spiega come faccia a consegnare tutti i regali in una notte sola.

Ci sono gli elfi, un gruppo scoppiettante in continuo movimento, ognuno con una specializzazione (Rotella l'inventore, Camuffo l'elfo che si traveste da qualsiasi cosa, Chiodino l'elfo falegname e così via), sempre pronti ad aiutare Babbo Natale ma anche capaci di creargli un sacco di guai e spingerlo a imprese inaudite (come affrontare da solo un orso con l'unico ausilio di uno strudel), lo fanno disperare, ma divertono tantissimo i lettori. E poi c'è Mirtilla, la moglie di Babbo, capace di razionalità anche nei momenti di grande crisi, e la Fata Forforina, dai sorprendenti poteri.

In una iconografia statica come quella Natalizia, questo libro è aria fresca e risponde a tutte le domande che i bambini e i grandi si fanno sulla vita e sui poteri di Babbo Natale evitando gli stereotipi legati alla sua figura. Sarà spassoso leggerlo da soli o insieme ai genitori, magari aspettando che la slitta volante si fermi (possibilmente non in divieto di sosta) sopra casa vostra. Le divertenti illustrazioni di Antongionata Ferrari sono perfette per sottolineare le avventure della famiglia allargata più famosa del Polo Nord e rendono questo libro pieno di sorprese ancora più allegro, mentre il carattere ad alta leggibilità è come sempre un valore aggiunto.

E la cosa migliore è che anche passato Natale resterà un libro attuale, il massimo! 

Ringrazio la casa editrice per avermi inviato il volume.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

venerdì 8 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Coro" di Anna Tosone + intervista all'autrice (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Eccoci a un nuovo appuntamento con la consueta rubrica Milk, Cookies &Books: libri a merenda, dedicata a bambini e ragazzi. Oggi la nostra Anna ci parla di una storia deliziosa e di protagonisti davvero speciali. Scoprite Coro, di Anna Tosone, nella sua recensione e tramite le parole dell'autrice in una breve intervista che segue. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Coro
di Anna Tosone

Prezzo: 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 114
Genere: narrativa bambini, ragazzi
Editore: Sabir Editore
Data di pubblicazione: 11 agosto 2023

Una notte, in balia di un Vento fortissimo, un veliero si schianta contro l'alta scogliera di un’isoletta abbandonata e cola a picco sul fondale. Il Vento separa i due naviganti, l'Ammiraglio Mantelli e sua figlia, disperdendo lui verso il largo e lasciando la piccola Coro in balia delle Onde. Sono proprio loro a salvarla, depositandola sulla scogliera. Il Vento, tormentato dal senso di colpa per aver scatenato la tempesta, si prende cura di lei ed esaudisce ogni suo desiderio, o quasi. Tutto cambia quando per Coro arriverà il momento di tornare nel mondo...

Scoprire Coro è stata davvero una bellissima sorpresa. Mi sono ritrovata in mano un libricino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi. Forse in tanti avrebbero pensato: una cosetta da bimbi. Ma io che le cosette da bimbi le adoro me ne sono innamorata all’istante e, detto tra noi, le cosette da bimbi sono degli scrigni magici che guarda caso solo i bambini sanno aprire, mentre i grandi, che trascorrono le loro grigie giornate a cercare le chiavi che aprono le porte di chissà quali ricchezze e poteri, se la sono proprio dimenticata la magia racchiusa in una cosetta da bimbi.

L’autrice Anna Tosone fa un lavoro strapazzesco, è Tenente di Vascello... avete mai conosciuto un Tenente di Vascello? Straspettacolo! Dicevo, l’autrice Anna Tosone mi ha ispirato simpatia già da come si è presentata: le piace “il profumo dello zucchero filato, ma non il suo sapore”, tranquilla Anna, tu annusalo e poi me lo mangio io, “il rumore dei passi nel fango se non sono i suoi”, nessun problema Anna, nelle pozzanghere fangose mi ci butto io con gioia, “avere grilli per la testa e sul tiglio davanti casa”, bè Anna, io non ho tigli ma di grilli per la testa... tantitroppissimi! Ed ecco come in un nanosecondo Anna e la sua Coro mi hanno conquistata.

Coro dorme nella sua culla quando si scatena una violenta tempesta che fa naufragare il vascello sul quale naviga con il padre. Il Vento soffia rabbioso e allontana Coro dall’imbarcazione, le Onde abbracciano la bimba e la portano in salvo sulla scogliera di una piccola isola abbandonata da decenni, completamente sola e tra le manine il suo unico tesoro: un magico acchiappasogni.

Il Vento è un tipo davvero impulsivo e burbero, quando si sveglia arrabbiato esagera e non riesce a controllare i suoi poteri, fa sempre quello che gli pare e combina disastri, ma è così dolce nella sua maldestra sensibilità, e non si dà pace per ciò che è accaduto a Coro per colpa di un suo momento di rabbia. La conduce al sicuro nel vecchio mulino e decide di prendersi cura di lei ad ogni costo, e di esaudire ogni suo desiderio, come solo il padre più premuroso e attento è in grado di fare.

Ma quando a Coro non bastano più i giocattoli per sentirsi felice, e inizia a desiderare, chiedere, singhiozzare, urlare per ottenere ciò che il Vento non può portarle in dono, il rapporto tra i due protagonisti si spacca e tra loro si stende il gelo.

Una commovente storia di formazione abbracciata da sentimenti puri e incondizionati, da emozioni delicate e insieme burrascose, raccontata in maniera corale da tutti gli elementi della natura e dagli animali che accompagnano la piccola Coro nelle sue avventure sull’isola.

Un concerto di differenti e meravigliose voci narranti che ci raccontano i loro stessi pensieri e turbamenti e i sogni di una bimba alla ricerca della propria verità.

In una armoniosa melodia ci cantano, con estrema dolcezza e grazia, il meraviglioso, seppure complesso, universo della crescita.

Ho davvero amato questo libro, credetemi, è stato sorprendentemente emozionante immergersi nelle riflessioni, nei dubbi, nelle speranze, nelle paure di personaggi davvero, davvero originali. Il Vento burbero e paterno, le Onde gentili e materne, la Bonaccia lenta e pigrona, il Torrente riflessivo e filosofico, la Montagna antica e nostalgica, il Gabbiano libero e determinato, le Meduse solitarie profetesse del mare... La sensazione che ti lascia questo piccolo libriccino, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, è di avere incontrato dei meravigliosi nuovi amici, di quelli che porterai nel cuore per sempre, di quelli che ti aspetteranno sempre tra le pagine quando sentirai la loro mancanza.

Quando ho chiuso il libro non sono riuscita a posarlo sul comodino, quel libriccino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, non voleva andare a dormire.

Le voci di tutto il Coro, le loro risate, il loro chiacchiericcio, continuavano a risuonarmi nella mente e allora ho fatto l’unica cosa che si può fare con un nuovo piccolo amico che non ha nessuna voglia di fare la nanna: l’ho stretto al cuore e con lui mi sono addormentata, aprendo i miei sogni al Vento, al Torrente, alle Onde, alle Nuvole...

Grazie di cuore all'autrice Anna Tosone che ha accettato con disponibilità e cortesia una mia piccola intervista!

Anna, tu sei Tenente di Vascello, ma come ti è venuta l’idea di scrivere un libro per bambini, e da
cosa hai tratto ispirazione?

Coro è nata in una tersa giornata di dicembre, mentre navigavo, in divisa, verso l’isola del Tino, un posto magico a poche miglia dal golfo in cui vivo e lavoro da qualche anno. Il vento era troppo forte per parlare con il resto dell’equipaggio, seduto a prora con le mani sulla battagliola, la ringhiera delle barche per intenderci. Mi guardavo attorno, con la solita curiosità di chi scrive, alla continua ricerca di dettagli, storie, personaggi, e continuavo a rimuginare sul tarlo di quei giorni (avevo appena compiuto trent’anni): i miei desideri. Erano cambiati? Come? Perché qualcuno l’avevo messo da parte? Cosa desideravo da bambina? E in quel momento? Quanto e come ciò che desideravo influenzava me, chi mi circondava, il mondo che vivevo? E cose così...

Quando ho messo piede sull’isola Coro è scesa con me, e ho deciso che l’avrei fatta crescere in un posto come quello, nello stesso vento di quella giornata, affidando a lei il compito di risolvere tutti i miei interrogativi.

Ho dedicato la storia ai bambini perché credo sia importante illuminare fin da piccoli i nostri desideri, osservarli, tenerli lì, ripensarli, sentire dove ci vogliono portare, che riflessi hanno sul modo in cui viviamo. E poi perché ho scoperto che a scrivere per loro è più facile saltare fuori dalla divisa che indosso ogni giorno, allontanarmi da regole, stereotipi, gerarchie, quotidianità e tornare libera di osare, fantasticare, sperimentare.

Anna, La protagonista si chiama Coro, ha un significato particolare il suo nome all’interno della sua splendida avventura?

Quando ho deciso che avrei portato avanti la storia utilizzando le voci narranti di tanti dei personaggi e degli elementi naturali che abitano il mondo della protagonista, il nome Coro mi è sembrato piccolo, dolce e perfetto: l’insieme di voci diverse, accordate a raccontare la stessa storia!

Ho amato tutti i protagonisti del libro, in particolare Vento con il suo carattere burbero ma sensibile e Torrente, così riflessivo, un vero filosofo, ma quale è invece il tuo personaggio preferito?

A me è tanto cara la Bonaccia, così pigra, silenziosa e sola, maledetta dai velisti e dagli uccelli, sempre costretta a riempire i vuoti che il Vento le lascia e così vittima, come succede a tanti di noi, della sua stessa tristezza. Sono una iperattiva, sempre di corsa, chiacchierona...mettermi nei suoi panni è stato un vero esercizio! Ma forse il mio personaggio preferito è il Gabbiano, sarebbe il compagno perfetto per uno dei miei viaggi: risoluto, essenziale, curioso, adattabile, in grado di lasciarmi spazio senza perdermi mai di vista!

Grazie alla casa editrice Sabir per la copia del libro in cambio di una onesta recensione.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 24 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura" di Anna Simonato

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
In questo nuovo appuntamento con la nostra amata rubrica per bambini e ragazzi vi parlo di La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura, di Anna Simonato. Questo libricino mi è arrivato a sorpresa da Storiedichi Edizioni, che ringrazio infinitamente, ed è stata anche una bella sorpresa la deliziosa storia che vi ho trovato. L’ho già letta diverse volte a mio figlio, penso sia un libro davvero perfetto se volete educare i vostri bimbi al rispetto per la Natura e l’ambiente in cui viviamo.

La bussola degli elfi
di Anna Simonato

Prezzo: 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: albo illustrato, fantasy, bambini, ragazzi, ecologia
Illustrazioni: Gloria Tundo
Editore: Storiedichi Edizioni
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Che cosa è successo alla Città degli Elfi? Un tempo vi regnavano la bellezza e l’armonia, ma da quando si è diffusa una malattia molto contagiosa, l’Egoismo, il mare è pieno di rifiuti, la terra non dà frutti, non c’è più cibo e gli animali rischiano di morire soffocati dai fumi delle fabbriche. Con l’aiuto di un messaggero, la Natura invita gli elfi più giovani ad affrontare alcune prove di coraggio. Grazie a un’antica bussola nascosta tra le radici di una quercia secolare, e a una formula magica, gli elfi riusciranno a sconfiggere un drago senza ali, un mostro marino e un uccello a due teste. I fiori torneranno a sbocciare, da semi magici nascosti in misteriose conchiglie, e i giovani elfi torneranno a vivere serenamente con le loro famiglie.

La bussola degli elfi si presenta come un libricino di poco più di 30 pagine, illustrato magnificamente da Gloria Tundo, ma racchiude al suo interno un messaggio davvero speciale, che è quello del rispetto per la Natura. In un periodo di crisi ambientale come quello che stiamo vivendo, è bene educare anche i più piccoli e far loro comprendere l’emergenza in cui ci troviamo. Sicuramente a scuola faranno lezioni sull'argomento, sicuramente molti genitori avranno premura di far capire loro quanto sia importante avere riguardo per il mondo in cui viviamo, ma questo libro dà loro un ulteriore occasione di guardare al problema e capirlo a fondo. Lo fa tramite un linguaggio semplice e diretto, ma soprattutto tramite una chiave metaforica fantastica che non può che colpire e affascinare. Ho sempre pensato che anche una lettura fantasy può avere da insegnare qualcosa, se la si legge in modo attento, se si riescono a cogliere i riferimenti alla vita reale. Anna Simonato, in questo libro per bambini e ragazzi, parla di elfi e di un villaggio pacifico e in armonia con la Natura, un mondo pulito e incontaminato. Ma questo mondo, col tempo, viene offuscato da un terribile male: l’Egoismo. Gli elfi iniziano a sfruttare l’ambiente che li circonda, a tagliare alberi per riempirsi le legnaie, a catturare grandi quantità di pesci e uccelli per avere più scorte di cibo, a inventare fabbriche che producono plastica e sputano in cielo grosse nuvole di fumo. La vita di molti animali è in pericolo e gli elfi, soprattutto i più giovani, restano chiusi in casa a giocare da soli e a riempirsi le pance, dimenticandosi di occuparsi della Natura. Qualcosa, fino ad ora, vi suona familiare?

Vedendo ciò, Madre Natura cerca di avvisare i giovani del villaggio inviando loro un messaggero che propone di piantare nuovi alberi, di liberare il mare dai rifiuti e ripopolarlo di pesci, di salvare gli uccellini che hanno perso la mamma a causa dei fumi delle fabbriche; ma il messaggero viene ignorato, come se quei problemi non li riguardassero. E così si abbatte su di loro una profezia, una sorte tremenda colpirà il villaggio, se nessuno farà nulla per salvare la Natura. Arriverà una pioggia violenta a distruggere tutto, il fumo oscurerà il cielo e gli elfi adulti saranno costretti a lasciare le loro case per andare a procacciare cibo altrove. Saranno i giovani elfi, a questo punto, a dover prendere in mano la situazione, se vorranno che qualcosa cambi. Ma come fare? La risposta pare averla una Vecchia Quercia magica che darà loro la possibilità di rimediare agli errori commessi superando delle prove e recitando insieme una formula magica presente sul retro di una bussola molto speciale. Sarà proprio questa bussola a condurli verso le loro prove. E così, si ritroveranno prima in un bosco ad aiutare un cerbiatto impaurito e minacciato da un enorme drago senza ali ma con artigli e denti affilati, un drago che vuol distruggere col fuoco il bosco e qualunque altra traccia di Natura esistente. Gli elfi cercheranno di farsi coraggio e, recitando insieme la formula magica, lo sconfiggeranno.

In nome di Madre Natura noi non proviamo paura; uniti tutto possiamo fare e i nemici sbaragliare.

Per la loro seconda prova, la bussola li conduce verso il mare, dove un delfino è in difficoltà, con un sacchetto di plastica infilato in una pinna. Ma anche qui un mostro comparirà a terrorizzarli e, ancora una volta, recitando la formula magica, riusciranno a superare la paura e a salvare l’animale in pericolo. La terza prova si sposta in cielo, una mamma uccello non riesce a trovare i suoi cuccioli per il troppo fumo delle fabbriche che oscura tutto. Gli elfi vorrebbero aiutarli ma compare un grosso volatile a due teste a minacciarli. La formula magica, ripetuta ancora una volta insieme, li aiuta a liberarsi del mostro. Dopo averli sfidati tutti con coraggio, però, le cose non sembrano ancora cambiate e così i giovani elfi decidono di piantare dei semi. Ancora una volta lo faranno insieme, perché solo così riescono a ottenere un vero risultato. Madre Natura, orgogliosa, si congratula con gli elfi, che finalmente hanno compreso la lezione e hanno imparato dai loro errori. Prendersi cura della Natura e dell’ambiente parte, sì, da ognuno di noi, ma è quando affrontiamo il problema uniti che facciamo davvero la differenza. Ognuno di noi è un elfo di questa storia e sono tantissimi i mostri che ogni giorno minacciano i nostri boschi, i mari, l’aria che respiriamo. Dobbiamo trovare il coraggio di agire, di non starcene rintanati ad aspettare che le cose cambino da sole o che qualcun altro se ne occupi. La Natura è un ben preziosissimo e se vogliamo lasciare alle future generazioni un posto degno di essere chiamato “casa”, dobbiamo prenderci cura di quel posto, sin da ora. E dobbiamo farlo tutti, nessuno escluso. Non avremo formule magiche da recitare, forse, ma sappiamo cosa fare per dare il nostro contributo nel mantenere pulito questo mondo, un luogo sano in cui crescere, non un luogo malato. L’Egoismo va combattuto.

La bussola degli elfi è una storia che ha tanto da insegnare, non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti, a quelli che ancora non hanno compreso quanto sia importante partecipare in maniera attiva nella salvaguardia dell’ambiente e non solo teoricamente. I disegni di Gloria Tundo sono una meraviglia, pennellate dolci a ricreare uno stile fiabesco, perché proprio attraverso una fiaba del genere l’autrice cerca di colpire l* lettor*, mostrando a quanto di bello ogni giorno rinunciamo non prendendoci cura nel modo giusto della Natura, della terra, del cielo, del mare. È una lettura semplice ma con un messaggio inequivocabile e vi invito ad assaporarla anche voi e a fare del vostro meglio per cambiare le cose, per salvare il futuro ed evitare il peggio, anche perché la Natura sa come vendicarsi, sa come farsi sentire. E allora, comprendiamola, amiamola e salviamola, prima che sia troppo tardi.
Photo credit: @francikarou


Ringrazio la casa editrice Storiedichi Edizioni e l'Ufficio Stampa LaChicca per la copia fornita, in cambio di un'onesta opinione.

venerdì 17 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Filastrocche selvatiche" di Gerardo Attanasio e Bianca De Magistris

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, Milk,Cookies&Books: libri a merenda. Oggi vi parlo di un altro bellissimo albo illustrato dedicato a piccoli lettori, Filastrocche selvatiche, un volumetto davvero delizioso che ci porta in mezzo alla natura e alla fauna della stagione più affascinante di tutte: l’autunno.
Ringrazio di cuore la casa editrice Storiedichi Edizioni e l’ufficio stampa La Chicca per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Filastrocche selvatiche
di Gerardo Attanasio e Bianca De Magistris

Prezzo: 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: albo illustrato, libri per bambini
Editore: Storiedichi Edizioni
Data di pubblicazione: 22 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Una piccola ode agli animali che vivono liberi tra prati e cespugli, sui rami degli alberi, sotto terra e nell'acqua. Un albo illustrato pensato per far conoscere ai bambini il porcospino, il riccio, lo scoiattolo, il fagiano, la volpe, la talpa e tanti altri. Le sestine in rima baciata accompagnano illustrazioni oniriche ed evocative dell’ambiente in cui vivono gli animali, ognuno con il suo carattere, i suoi gusti e le strane peculiarità da scoprire pagina dopo pagina. Età di lettura: da 3 anni.

Non so i vostri bimbi, ma il mio è innamorato pazzo degli animali, di qualsiasi animale, di qualunque specie. Immaginate la sua contentezza quando è arrivato a casa Filastrocche selvatiche, un albo illustrato che ci porta direttamente nella vita di molti animali che popolano il bosco, le campagne, i prati, ogni tipo di ambiente che ci circonda. Beh, è impazzito di gioia… e quanto è divertente leggere le filastrocche in rima? Gerardo Attanasio, autore dei testi di questo volume, con la collaborazione di Bianca De Magistris, che si è occupata delle illustrazioni grafiche, sanno sicuramente come far breccia nei cuori dei più piccoli, perché di certo ci sono riusciti con Filastrocche selvatiche, un libro che è un inno alla natura, ai suoi colori, ai suoi suoni, ai suoi abitanti. Dei vari animali che incontriamo sfogliando questo libro, scopriamo qualcosa di caratteristico che li riguarda e, allo stesso tempo, restiamo ammaliati dalle immagini semplici ma suggestive, dai volti teneri con espressioni serene che trasmettono dolcezza e armonia col mondo circostante. I toni sono caldi e vibranti, virano dal verde al marrone, dal rosso all'arancio, talvolta anche più scuri ma sempre bellissimi ed efficaci nel comunicare visivamente emozioni che ai bambini arrivano in maniera decisa.

Non manca nessun animale all’appello: capriolo, fagiano, scoiattolo, porcospino, upupa, talpa, volpe, riccio e molti altri, per concludere con una chiocciola che guarda già alla prossima stagione (non mi dispiacerebbe leggere un libricino del genere per ogni stagione, chissà se usciranno mai delle filastrocche invernali). C’è una bella varietà e anche qualche animaletto che magari i bambini non conoscono e non si aspettano, l'occasione giusta per fare nuove conoscenze e scoprire cosa di speciale fanno quei nuovi amici animali.

 Gli autori hanno dato vita a un libro adorabile e le filastrocche che accompagnano le immagini sono molto musicali, grazie alle rime baciate, e divertenti da leggere. Se cercate un libricino che possa dare modo ai vostri bimbi di scoprire e conoscere meglio la fauna ricca e unica di questa stagioneFilastrocche selvatiche è la lettura ideale. E poi, chissà, magari questo libro potrebbe anche ispirarli a ricreare con colori o acquerelli alcuni animali (cosa che io e mio figlio abbiamo fatto) o a rintracciarli nella natura che li circonda (avete idea di quanto un bambino di 5 anni può fissarsi con i cinghiali? :P). Insomma, un bellissimo omaggio non solo all’autunno e ai suoi vivacissimi colori, ma anche alla ricca e affascinante fauna che spesso non ci concentriamo a notare, animali nascosti tra gli alberi, o sottoterra, o nelle loro tane, animali piccolissimi o grandi, animali selvatici, liberi, in equilibrio con la natura e a proprio agio nei loro habitat. Un libro per i più piccini, da leggere e assaporare con i grandi, per divertirsi insieme, stimolare la creatività e aprirsi a nuove e piacevoli conoscenze. 
Super consigliato!
Fonte immagini: Amazon.it

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