coffee_books
Visualizzazione post con etichetta mitologia greca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mitologia greca. Mostra tutti i post

sabato 30 luglio 2022

Recensione: "Lore" di Alexandra Bracken (a cura di Eleonora)

Buondì, lettor*!
Oggi arriva per voi la recensione di Lore, di Alexandra Bracken, a cura della nostra Eleonora. Si tratta di un fantasy ispirato alla mitologia greca, uscito da non molto per Sperling&Kupfer. Se vi intriga e volete saperne di più, continuate a leggere (e non dimenticate di lasciarci un commento a fine post). A presto! ;) 

Lore
di Alexandra Bracken

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,90 € (cop. rigida)
Pagine: 434
Genere: fantasy, mitologico
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 28 giugno 2022

In seguito a una ribellione, Zeus ha punito gli dèi con l'Agone: ogni sette anni, per sette giorni, sono costretti a diventare mortali e sono alla mercé dei discendenti di antiche Case, pronti a ucciderli e prendere il loro posto. Dopo aver incrociato il cammino del più potente e terribile tra gli immortali, responsabile dello sterminio della sua famiglia, Lore è fuggita e ha giurato a sé stessa che si sarebbe tenuta alla larga dall'Agone a ogni costo, rinunciando a tutto pur di sopravvivere. Ma quando Atena, gravemente ferita, la va a cercare e le propone un'alleanza per vendicarsi di chi ha ucciso i suoi cari, la ragazza suo malgrado accetta di legare il suo fato a quello della dea, anche a prezzo della morte. Tra scontri all'ultimo sangue e tradimenti, Lore riuscirà a ottenere la sua giustizia e soprattutto a rimanere in vita?

Lore
, il nuovo libro di Alexandra Braken, uscito da poco in Italia, si presenta come un mix tra tempi moderni e tradizione della mitologia greca. Ambientato nella moderna New York, questo libro è un portatore sano di intrighi, complotti, spargimenti di sangue e carneficine, alleanze e tradimenti con l’unico scopo di raggiungere l’immortalità e diventare dèi o di sopravvivere a una settimana particolarmente cruenta in cui le strade della città diventano una sorta di campo di battaglia a cielo aperto.

La protagonista Melora Poerseus, soprannominata da tutti Lore, è l’unica sopravvissuta all’assassinio incondizionato della sua famiglia, a sua volta unica superstite dell’intera casa di Perseo. Tutti i discendenti dei più grandi eroi greci infatti sono riuniti in “case” che prendono il nome e lo stemma dal loro illustre antenato e come da migliore tradizione arcaica al loro interno vige una politica che rispecchia molto fedelmente la società dell’antica Grecia, ovviamente ognuna di esse è nemica delle altre. Da qualche generazione, a seguito di una ribellione degli dei dell’Olimpo contro Zeus, è in vigore l’Agone, una sanguinosa sfida, che cade ogni sette anni, di tutti contro tutti e, in particolare, di tutti contro gli dèi, per ottenere, tramite l’uccisione di una divinità, i suoi poteri e l’immortalità e per decimare il più possibile le fila nemiche. Per fare ciò, le varie case passano gran parte del loro tempo nelle esercitazioni guerresche stile vecchia Sparta; ovviamente tra i vari discendenti c’è un astio e una diffidenza profonda gli uni negli altri, sin dall’alba dei tempi, che sfocia occasionalmente in omicidi, sottomissioni forzate e altri atti di gratuita crudeltà. Da quando la sua famiglia è stata brutalmente assassinata, Lore ha deciso di uscire dal mondo ingiusto e corrotto che l’ha cresciuta (come biasimarla) e di vivere quanto più possibile una vita normale, tra combattimenti clandestini di notte e lavoretti vari di giorno, fino a quando, durante uno dei suoi match, rivede una vecchia conoscenza che la ragazza credeva morta. Si tratta del suo migliore amico d’infanzia, Castor, della casa degli Achilleidi, di cui per ben sette anni aveva perso ogni traccia; ritornato da un passato che Lore pensava di essersi lasciata alle spalle, è rimasto sempre lo stesso dei ricordi della ragazza, anche se c’è in lui qualcosa di diverso, di più vivo. Appena la vede, però, Castor non perde tempo ad avvisarla che sulle sue tracce c’è qualcuno di molto potente e molto pericoloso, con cui la giovane ha un conto in sospeso da lungo tempo. E così il mondo da cui aveva tentato di fuggire ritorna con prepotenza e con ancora più forza e sangue nella vita di Melora.

A questo punto la storia si fa frenetica, l’Agone è iniziato e come al solito tra omicidi, giochi di potere, soprusi e tradimenti la situazione raggiunge in fretta picchi massimi di letalità e di imprevedibilità, veri e falsi dèi si incontrano e si scontrano, chi con in mente solo il potere, chi con la vendetta e chi con il mero istinto di sopravvivenza, ma nessuno si tira indietro di fronte allo scontro che questa volta, più di ogni altra, rischia di sfociare in un massacro incondizionato di discendenti e non, indiscriminatamente.

Avevo iniziato qualche mese fa questo libro in lingua originale ma complice un po’ l’inizio lento e a tratti confusionario avevo abbandonato la lettura con il proposito poi di riprenderla più avanti e quando è uscito in italiano si è presentata l’occasione giusta. Come per l’inglese, le problematiche nell’inizio della lettura ci sono e, infatti, nelle prime cinquanta/sessanta pagine, è difficile entrare nel pieno della storia, soprattutto perché non si capiscono bene le motivazioni che animano la protagonista, ma superato questo scoglio la storia ha un’impennata di eventi, personaggi e situazioni al limite della lucidità mentale che recupera tutto lo svantaggio iniziale e coinvolge il lettore anche se non lo vuole. La scrittrice comincia a fornire dettagli sui vari personaggi che li caratterizzano maggiormente e ne danno una visione più  tridimensionale, e questo indiscriminatamente, che siano primari o secondari; inoltre ha deciso di intervallare la storia con dei veri e propri capitoli flashback che, fortunatamente, sono stati messi nella giusta posizione e non a caso, come a volte succede con scelte narrative di questo tipo. Lo stile è tranquillo e scorrevole, il testo è intervallato da espressioni in greco che potrebbero sembrare a volte ridondanti ma che, se si considera il contesto generale, alla fine risultano anche piacevoli e azzeccate. Le pagine finali forse sono state un po’ affrettate, quasi come se ci fosse fretta di far finire il romanzo e magari un maggior ampliamento del finale sarebbe stato apprezzabile, c’è da dire che visto il ritmo della storia fino a quel punto è anche coerente, però il finale è il finale e mi sarebbe piaciuto sapere qualcosina in più. Ultima segnalazione ma non per importanza, nella trama c’è lo sviluppo di una relazione friends-to-lovers, molto molto carina e ben fatta e, anche se penso di aver trovato una delle frasi più sdolcinate dell’intero universo, è una delle ship friends-to-lovers meglio sviluppate finora.

Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto 

sabato 26 febbraio 2022

Review Party: "Arianna" di Jennifer Saint

Buon pomeriggio, caffeinomani! ^^
Sono qui per parlarvi adesso di un libro che mi ha tenuto compagnia negli ultimi giorni, ovvero “Arianna” di Jennifer Saint. Avevo davvero tanta voglia di leggere questo romanzo, considerando il debole che ho per i miti greci, perciò non posso che ringraziare Valeria per avermi coinvolta in questo evento e la casa editrice per la copia inviatami in cambio di una recensione onesta.

Arianna
di Jennifer Saint

Prezzo: 9,99 € (eBook) 18,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 384
Genere: mitologia, storico, narrativa
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2022

Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell’incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un’eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Sono sempre stata affascinata dai miti greci e il fatto che vada molto di moda, per adesso, scrivere retelling su questi o rivisitazioni, non mi dispiace poi così tanto. Ho corteggiato Ariadne a lungo e quando, finalmente, ho scoperto sarebbe uscito in Italia non potevo non leggerlo. Arianna si propone come un retelling incentrato su una delle figure femminili del mondo greco più bistrattate. A suo modo vuole concederle una voce, la possibilità di riscattare il suo personaggio, darle una dignità - dignità che sembra mancare a quasi tutte le donne nel mondo in cui vive. E questo per gran parte riusciamo a crederlo, leggiamo degli eventi che hanno condotto Arianna a tradire la sua patria e il padre Minosse per aiutare il nemico a uccidere il Minotauro; leggiamo di come a sua volta sia stata tradita, ritrovandosi abbandonata su un’isola deserta, ma anche di come poi abbia conosciuto il dio Dioniso e sia divenuta sua sposa. Leggiamo e aspettiamo quel momento di rivalsa di Arianna che sembra esserci stato promesso ma che, purtroppo, non arriverà mai. Non posso dire che mi sia dispiaciuto leggere Arianna. Ho adorato lo stile dell’autrice, così soave e incantevole, e amato ripercorrere tutte le vicende riguardanti la protagonista e la sorella Fedra, altro personaggio importante presente nel romanzo, seconda voce narrante, oltre Arianna, però è mancato qualcosa. Alla fine, è riuscito sì a intrattenermi e affascinarmi, ma il personaggio di Arianna non ne è uscito come mi sarei aspettata. Non ho visto questo romanzo come un retelling, né tantomeno ho avvertito quella chiave femminista che avrebbe dovuto e potuto esserci.

La voce di Arianna è una voce fievole. Per quasi tutto il romanzo la conosciamo come un personaggio inerme di fronte agli eventi, debole davanti alla prepotenza degli uomini, ingenua nel momento in cui dovrebbe invece essere furba. C’è dentro di lei un desiderio di ribellione che si riesce a percepire, ma è più un “vorrei ma non posso”, le cose stanno in una determinata maniera e lei non ha abbastanza fiducia in se stessa o coraggio da opporsi al padre, al fato stesso, a tutto ciò che la mette in ginocchio e le procura sofferenza e dispiacere. Al contrario di lei, invece, Fedra riesce a emergere in maniera più netta. La voce di Fedra è quella che spicca con maggior vigore, che mostra il carattere di una donna realmente intenzionata a cambiare il proprio destino. Fedra è coraggiosa, scaltra, risoluta e anche se il destino ha in serbo per lei qualcosa di diverso da ciò che si immaginava, non si lascia intimorire e vede in quella soluzione l’unica chance di salvezza, di fuga da un mondo e una vita che le stanno stretti. Sia Arianna che Fedra non hanno un percorso facile. Entrambe crescono a Cnosso, condividendo il terrore per quel fratello mostruoso imprigionato in un labirinto sotto il loro palazzo. Entrambe sognano una vita diversa, lontana da Creta, una vita di libertà e amore, diversa da quella sottomessa a cui sono costrette a causa del loro freddo e duro padre. Arianna crede di trovare ciò che cerca in Teseo. Dal suo arrivo a Creta ogni suo pensiero è rivolto all’eroe dagli incredibili occhi verdi, un uomo che col suo sguardo sembra prometterle il mondo intero. Arianna si fida di quella sensazione, si fida di quello sconosciuto e, con la complicità di Dedalo - il creatore del labirinto che tiene intrappolato il Minotauro - aiuta Teseo ad affrontare quel luogo spaventoso e ad uccidere il fratello, la bestia che per lungo tempo ha popolato i suoi incubi e quelli di chiunque ne avesse sentito menzionare. Ma ciò non basta a darle la libertà. Il suo cuore è ancora pesante, perché non sa a che conseguenze porterà il suo tradimento. Di sicuro non può restare lì, deve fuggire via e solo Teseo può aiutarla, colui di cui è innamorata e che crede la ricambi. La sua ingenuità la condurrà sull’isola di Nasso, sedotta e abbandonata dallo stesso uomo che credeva l’avrebbe salvata. Nessuno però può salvarla da se stessa e dai suoi errori

Nemmeno la storia di Fedra ha i risvolti che ci si aspettava. La giovane, dopo la partenza di Minosse intenzionato a cercare vendetta per l’uccisione del Minotauro, viene data in sposa dal fratello al nuovo re di Atene, lo stesso Teseo che ha sconvolto le sorti della sorella e che sconvolgerà adesso anche le sue. Fedra non accetta di buon grado, ma prova ad avere fiducia, anche se capirà presto che non è di Teseo che può davvero fidarsi, non quando capisce che le sta mentendo riguardo la sorella. Le vite di Arianna e Fedra si svolgono in parallelo, nessuna dimentica l’altra, un filo sottile a unirle ancora, nonostante il distacco. Si ritroveranno dopo molti anni, in qualche modo accomunate da una sorte simile, mogli e madri, con un bel bagaglio di sofferenza addosso, ma le Moire stanno tessendo ancora i loro destini, i finali delle loro storie che, dopo tanto travaglio, non saranno poi così benevoli.

È proprio il finale della storia ad avermi lasciata più interdetta. Se da un lato potevo anche passare sopra il fatto che la Saint abbia voluto semplicemente rievocare il mito di Arianna e non darcene una versione originale, riservare l’originalità proprio al finale non mi è sembrata la scelta più azzeccata, anche perché ci si sarebbe aspettato un risvolto più indulgente per un personaggio da riscattare, invece è l’ennesimo trionfo di uomini su donne. La voce di Arianna, già flebile, si perde nel vento, muore in se stessa, senza che abbia mai potuto farsi valere e sentire davvero. Sì, il finale lascia intendere che alla fine Arianna in qualche modo sia riuscita a ottenere, in parte, ciò che voleva, ma non nel modo che il lettore si aspettava. Ci resta una storia, una bella storia che appassiona, un mito ripercorso con minuzia, attraverso luoghi e personaggi significativi, ma la voce che valeva davvero la pena sentire, non l’abbiamo sentita. Arianna è un romanzo piacevole da leggere, per lo stile e per l’argomento narrato, manca però di originalità, la protagonista non riesce a coinvolgere del tutto, rimanendo al di sotto delle aspettative e non spiccando particolarmente come una vera eroina, in un romanzo del genere, dovrebbe fare. 

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...