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mercoledì 23 ottobre 2013

Recensione a cura di Alex: "Black Friars. L'ordine della Croce" di Virginia De Winter

Buongiorno amici!
Oggi oltre alla consueta rubrica del mercoledì, che posterò tra poco, una piccola sorpresina per voi da parte della mia cara socia Alex. Eccezionalmente, questa settimana, ha deciso di regalarvi la recensione di un fantastico romanzo che ha letto e amato moltissimo. Diciamo che, avendo saltato sabato l'appuntamento con "Parola di Alex", questo è il suo modo per rimediare :P


L'Ordine della Croce
di Virginia De Winter


Serie: Black Friars #4
Prezzo: 18,00 euro
Pagine: 517
Editore: Fazi (collana Lain)

La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l'antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L'ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l'Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell' Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi.

I “finali” di saga molto spesso mi fanno paura. Ebbene sì, a volte quando si aspetta un intero anno per ritrovare personaggi a noi tanto cari, le autrici giocano brutti tiri mancini, lasciandoci con finali agrodolci e per nulla soddisfacenti! (frecciatina versus Cassy Clare).
Ma non è il caso di Virginia De Winter, che si è rivelata per l’ennesima volta una splendida conferma!
Lessi questa saga quasi per caso, mi innamorai all’istante del suo stile, diverso ed originale che contraddistingueva ogni libro, dei personaggi, delle atmosfere gothiche, misteriose e pervase di magia oscura.
La potenza descrittiva dell’Ordine della Spada, le sensuali favole dell’orrore in Chiave e la forza di un sortilegio d’amore in Penna, per concludere con l’apoteosi della perfezione narrativa e stilistica di Croce, dove la De Winter, come fili di una ragnatela, intesse una trama avvincente, sensuale e adrenalinica al tempo stesso, non tralasciando la vena ironica e sagace di alcuni ben noti protagonisti... Bryce!
Uno scrigno di incognite e segreti da risolvere e svelare... l’azione di battaglie cruente si mescola alla sensualità di scene che rimangono scolpite nei miei pensieri, nitide e reali come fossero proiettate in una sala cinematografica. La maestria con la quale risolve i misteri più fitti, procedendo per gradi, senza forzature, dimostra l’abilità di Virginia nel raccontare e trattare il lettore con profondo rispetto, quasi volesse fosse lui stesso ad arrivare, per vie traverse, alla sua stessa conclusione!
Nulla appare scontato o forzato da una soluzione improvvisata, ma ogni tassello del puzzle si incastra alla perfezione e con precisione all’interno di un quadro ben descritto ed affascinate.
Axel con il suo coraggio che rasenta la follia, il suo amore sconfinato per la sua Eloise, incarna l’eroe cavalleresco per eccellenza. Il suo personaggio riesce ad assumere una sfumatura diversa in ogni volume, non mostrandosi mai banale, bensì affascinante ed enigmatico.
Eloise è veramente la mia eroina preferita, non la donzella tutta trine e lacrime, ma la fragilità divenuta forza e coraggio.. .l’amore ed il rancore racchiuso in una scorza di seta di infinita dolcezza!
Asthon (che propongo di clonare in serie) è il “vero vampiro” per antonomasia: non brilla, non è vegetariano, ma pur nutrendosi alla vecchia maniera, riesce a trasmettere un’umanità e una lealtà infinite.
Gabriel e Sophia sono l’amore, quello che sconfina nel miele più dolce, quello che nasce dall’antipatia e dalla convinzione che l’altro sia l’ostacolo. L’amore che mette un’anima ed un cuore ai piedi del nostro acerrimo nemico!
Bryce, non ci sono aggettivi per descrivere questo superbo esemplare di ipocondriaco, maniaco dello charme ed elegante smandrappato! Lui, insieme ai suoi amici mascherati sono l’anima della storia, con ironia, sarcasmo e coraggio riescono a svelare misteri ed a districarsi da situazione pericolose... mi mancheranno le loro continue schermaglie!
Potrei parlare ancora ed ancora di tutti loro, che mi hanno tenuta sveglia la notte, incollata alle pagine di questi deliziosi “mattoni”... sorrisi, lacrime e rompicapi da risolvere, il tutto descritto con una poesia e una minuzia di particolari egregi.
Questa saga non assomiglia a niente che io abbia già letto, le emozioni che regala sono dettate dall’originalità di personaggi e situazioni, dallo stile ricco e sofisticato intriso di poesia e metafore, dagli scenari resi vividi e reali alla mente da minuziose descrizioni.
Nonostante questa saga si sia conclusa ho la netta sensazione che le sue parole mi terranno compagnia per molti giorni, affiorando tra i miei pensieri in maniera casuale, facendomi sorridere e sospirare su quanto io abbia letto... la potenza di un buon libro è questa: lasciare un ricordo indelebile nella mente del lettore!
Spero che Virginia continui a scrivere, magari regalando a noi affezionati lettori qualche spin-off di saga!
Per il resto cari americani, voi avrete pure la bravissima Cassandra Clare... ma noi vantiamo i natali della nostra Virginia De Winter e scusate se è poco!!!!!!!!
A Virginia con immensa ammirazione Alex *.~




6 commenti:

  1. quanto ho amato black friars!!!! tutti e quattro..adoro...

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    1. Mi mancheranno tutti moltissimo ;)

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  2. saga che conto di leggere quanto prima e le cui cover sono spettacolari....bellissima recensione :)

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    1. Grazie Patrisha,questa è una delle mie saghe preferite!
      Fammi sapere cosa ne pensi;)

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  3. è stato un finale di saga perfetto, anche se , da amante dell'angst, confesso di averne sentito la mancanza. Amore infinito, comunque!

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    1. Bianca,mi mancheranno tutti i personaggi della De Winter...
      Fortunatamente in Italia ci sono altri talenti,pronti ad eguagliarla in bravura ed originalità ;)

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