Recensioni

martedì 13 agosto 2013

Recensione: "Destroy me" di Tahereh Mafi

Era da parecchio tempo che avevo intenzione di leggere il seguito di "Schegge di me" di Tahereh Mafi, ma ho aspettato e aspettato e aspettato e... nulla. Qui in Italia ancora tutto tace su questa bellissima serie! E così, alla fine, ho deciso di leggere i seguiti in lingua. Anche la mia pazienza ha un limite! Dato che avevo sentito parlare molto bene della novella "Destroy me", narrata dal punto di vista di Warner (il cattivo della serie), ho letto prima questa. Ma, ahimè!, devo confessarvi che non ho apprezzato determinate scelte dell'autrice...

Destroy me
di Tahereh Mafi


Serie: Shatter me #1.5
Formato: esclusivamente ebook!
Pagine: 103
Editore: HarperCollins
INEDITO IN ITALIA


In Shatter Me di Tahereh Mafi, Juliette era riuscita a scappare alla Restaurazione seducendo Warner - per poi sparargli ad una spalla. Ma in Destroy Me apprenderemo che non è così facile sbarazzarsi di Warner. Ritornato alla base e ricoverato per la sua ferita quasi fatale, Warner deve fare tutto quanto è in suo potere per tenere i suoi soldati sotto controllo e reprimere qualsiasi segno di ribellione nel settore. Ancora ossessionato da Juliette, la sua priorità è trovarla, riportarla indietro e disfarsi di Adam e Kenji, i due traditori che l'hanno aiutata a scappare. Ma quando il padre di Warner, il Comandante Supremo della Restaurazione, arriva per correggere gli errori di suo figlio, è chiaro che ha piani molto diversi per Juliette. Piani che Warner non può permettere. Posto dopo Shatter Me e prima del suo sequel, Destroy me è una novella raccontata dalla prospettiva di Warner, leader spietato del Settore 45.

Love is a heartless bastard.

Immergermi di nuovo nella scrittura della Mafi è stato come sognare ad occhi aperti. Io adoro questa autrice, trovo che il suo stile sia geniale e fantastico e avevo avuto già modo di apprezzarlo molto leggendo Schegge di me. E' stato uno dei distopici più entusiasmanti che abbia mai letto (finale escluso), ho amato Juliette e Adam e la loro crescente complicità, ho adorato anche il rapporto totalmente opposto che Juliette ha instaurato con Warner, qualcosa di oscuro e sensuale, ma solo per secondi fini. Warner, in Shatter Me, è il cattivo. Per tutto il tempo ci viene descritto come un uomo spietato e senza scrupoli, un uomo malvagio e ossessionato che sembra non possedere un cuore. Verso la fine del romanzo, prima della fuga di Juliette, vi è lo scambio di un bacio che fa agitare ogni lettrice e fa pensare che, chissà, magari sotto quella scorza dura, in realtà, un cuore si nasconde.
Ma fino alla fine del libro non c'è nulla che ce lo possa confermare.
E poi... poi arriva questa novella, che si interpone tra Shatter Me e il suo seguito, Unravel me. E' una novella narrata dal punto di vista di Warner e, leggendola, scopriremo cosa è accaduto a questo personaggio una volta che Juliette si è data alla fuga con Adam.
Nell'introduzione vi dicevo di non aver apprezzato alcune scelte dell'autrice. Ciò a cui mi riferisco è il fatto di aver voluto, forzatamente, rendere positivo un personaggio negativo. In questa novella, lei lo tira fuori dalla cattiva luce in cui l'aveva immerso in Shatter Me e riesce a farcelo amare presentandolo sotto aspetti del tutto diversi. Warner in questo racconto è una persona tormentata e sola e distrutta. Una persona con ossessioni e paure, una persona capace di provare sentimenti forti e distruttivi allo stesso tempo. E' sicuramente un personaggio molto complesso, uno dei migliori di cui abbia mai letto, non c'è dubbio, ma mi ha dato l'impressione di non essere lo stesso di cui ho letto in Shatter Me. E quindi, per questo motivo, ho un po' storto il muso alla fine della lettura.

On the battlefield, I’m able to disconnect myself from the motions I’ve been taught to memorize. I’ve developed a reputation as a cold, unfeeling monster who fears nothing and cares for less.
But this is all very deceiving.

Because the truth is, I am nothing but a coward.

 Ma Tahereh Mafi è Tahereh Mafi... lei è divina e la sua scrittura è capace di stordire e catapultarti in una dimensione sconosciuta in cui ogni cosa nata dalla sua penna è perfetta. A Warner viene associata una profusione di stati d'animo e ognuno ci fa entrare in diretta sintonia con lui e il suo dolore. E' un dolore interiore, più che esteriore. Warner soffre per la fuga di Juliette, la ragazza di cui si è innamorato, e non riesce a sopportarne la lontananza.

She is a soft, deadly creature. Kind and timid and terrifying. She’s completely out of control and has no idea what she’s capable of. And even though she hates me, I can’t help but be fascinated by her. I’m enchanted by her pretend-innocence; jealous, even, of the power she wields so unwittingly. I want so much to be a part of her world. I want to know what it’s like to be in her mind, to feel what she feels. It seems a tremendous weight to carry.
And now she’s out there, somewhere, unleashed on society.
What a beautiful disaster.

Continua a ripensare al loro bacio, al tempo trascorso con lei, alle sensazioni che lei gli faceva provare. E, come se non bastasse, arrivano anche i sogni a tormentarlo. Juliette gli compare quasi ogni volta che chiude gli occhi e lo seduce, per poi sparire di nuovo e farlo disperare ancora.
ATTENZIONE: SEGUE CITAZIONE DA CARDIOPALMA, PRENDERE LE DOVUTE PRECAUZIONI PRIMA DI LEGGERLA! :P

I’ve never felt so alive or so desperate in my life, and I’m sure if she could hear what I’m thinking right now, she’d run out the door and never come back.
Because I want her.
Now.
Here.
Everywhere.

I want nothing between us.

E' una lettura straziante Destroy Me, credetemi! Warner mi ha fatto tantissima pena, soprattutto considerando il passato del personaggio, di cui qui si scoprirà qualcosa, e le "torture" da parte del padre che è costretto a subire. A proposito del padre di Warner, in Destroy me assisteremo alla comparsa di questo nuovo personaggio, un uomo arrogante e un po' tiranno che s'imporrà sul figlio, da lui considerato un vero e proprio fallimento. E, mentre Warner intende ritrovare a tutti i costi Juliette e tenerla con sé, suo padre ha altri progetti per lei. Tra l'altro è a conoscenza di ciò che è in grado di fare e lui dà l'impressione di essere un uomo che non si ferma davanti a nulla pur di raggiungere i propri scopi. Si contrappongono questi due personaggi per gran parte del racconto, ma è evidente come Warner sia succube della figura imperiosa del padre e non sia capace di tenergli testa come si deve. Da questo punto di vista mi ha abbastanza deluso... ma poi lui trova il diario di Juliette e lì... beh, lì un po' mi sciolgo! *_*
Warner non riesce a resistere e legge i pensieri della ragazza. Riesce a sentirsi in una sintonia tale con lei, leggendo quelle parole, leggendo di ciò che ha dovuto sopportare in passato e anche dopo, quando è stata rinchiusa, che per lui è come subire una coltellata. E' un momento davvero straziante e mi ha un po' scioccato leggere di un Warner così sopraffatto dai sentimenti. Così debole e umano. Così innamorato.
Ma, allo stesso tempo è stato bellissimo...

In one week my entire life has changed.
My priorities, shifted. My concentration, destroyed. Everything I care about right now revolves around one person, and for the first time in my life, it’s not myself. Her words have been burned into my mind. I can’t stop picturing her as she must’ve been, can’t stop imagining what she must’ve experienced. Finding her journal has crippled me. My feelings for her have spiraled out of control. I’ve never been so desperate to see her, to talk to her.

I want her to know that I understand now. That I didn’t understand before. She and I really are the same; in so many more ways than I could’ve known.

Questa novella è splendida, scritta benissimo, in maniera chiara ed intrigante, ma, come vi ripeto, avrei preferito che la Mafi non stravolgesse così tanto un personaggio (e in una novella per di più!), presentandolo in una maniera totalmente diversa da come l'aveva presentato nel primo romanzo. Avrei apprezzato qualche accenno in più a questo suo lato positivo e romantico, mi sarebbe sembrato più coerente. Insomma, qualche sfumatura diversa poteva dargliela nel primo libro, poteva far intuire qualcosa ai lettori, invece che mettere le carte in tavola solo in una novella che forse nemmeno tutti leggeranno, non ha senso... mi sembra un po' una presa in giro... Boh!
E, anche se ho amato moltissimo Destroy Me, che è stata capace di suscitarmi sensazioni meravigliose e coinvolgermi in maniera inaspettata, le do solo 3.5 tazzine, sperando aumentino con la lettura di Unravel me...
Sono proprio curiosa di scoprire cosa succederà, anche perché il finale di Destroy Me lascia un po' disorientati... :P

Voto: 3.5 tazzine. Un racconto bellissimo, ma Warner non è il Warner di Shatter Me... Peccato!



9 commenti:

  1. Interessante!! :)
    Complimenti per la recensione.

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  2. io avevo apprezzato tantissimo invece questo piccolo spin off e il punto di vista differente, insomma ho apprezzato il fatto che Warner non sia cattivo solo perchè scende male dal letto, ma perchè non conosce altro modo di esprimersi dal momento che il padre l'ha sempre trattato a quel mdo

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    1. Sì, ma quello che voglio dire io è che solo adesso si scopre che è così! Per un intero libro (Shatter me), non c'è stato nemmeno un sentore che potesse non essere cattivo e spietato... è come se adesso, in questa novella, l'autrice stia parlando di un altro personaggio...

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  3. Ho letto solo schegge di me, ma non l'avevo apprezzato molto, vediamo se i seguiti riescono a conquistarmi!!!
    Warner per adesso non sta proprio nelle mie grazie, non credo che questa novella possa farmi cambiare idea su di lui!

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    1. Beh, in questa novella La Mafi ha dato molta più profondità al personaggio di Warner, diciamo che ne ha giustificato la personalità negativa. Aspetto di sapere il tuo parere, allora ;)a presto!

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  4. Mi viene da urlare! perché ogni volta che decido di abbandonare una 'serie' sento qualcosa che mi tira indietro e cerca di farmi cambiare idea?La scrittura della Mafi mi piace, è una sorta d'incantesimo di parole, mi affabula e mi fa sentire i personaggi come pochi riescono. Io sono tra i pochi scontenti della piega presa dalla storia. Da quella di Juliette in particolare, che (A mio parere) diventa troppo volubile e credulona, nonché il finale sci-fi.
    Ora mi esce fuori con questi pezzi... e mi sciolgo! troppo belli! Ok confesso che Warner lo vedevo più sul tipo 'dissociato', lasciandolo con quella bella etichetta da cattivo, però quanto mi piace il suo modo di esprimersi!

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    1. Eh sì, qui si scopre un lato di Warner davvero inaspettato e, credimi, che potresti anche essere tentata di rivalutarlo... E' un gran bel cattivo, con varie sfumature, sono curiosa di conoscerlo anche nel secondo libro...

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  5. Sapete dirmi quando esce il secondo libro della serie in italiano? grazie :)

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  6. IO AMO FOLLEMENTE WARNER!! e non credo che la Mafi abbia stravolto totalmente un personaggio con l'intento di redimerlo a suon di stereotipi, non dimentichiamoci che nel primo libro NON SAPPIAMO niente di lui, cosa pensa e perchè fa quello che fa, assistiamo solo ai suoi comportamenti totalmente errati e sbagliati..e il perchè è semplice: il tutto è narrato esclusivamente dal punto di vista di Juliette (terrorizzata, spaesata, annientata che si ritrova passivamente a guardare senza voler capire il perchè e ritenendo che se una cosa è malvagia cosi resterà e scarta ogni possibile contatto a meno che non avvenga con dolcezza e amore) e non entrando in nessun modo nella mente di Warner, neanche attraverso il dialogo tra i due (dialogo ineststente)..quindi va da sè che non è stato stravolto nessun personaggio perchè in realtà non è mai stato svelato realmente in quanto persona!! Anzi, se già in Shatter Me Warner si fosse dimostrato il dolce e apprensivo Comandante Reggente del Settore 45, beh, lì avrei storto il naso, in quanto del tutto fuori luogo e incompatibile con la sua carica di leader.. penso che tutti i personaggi siano stati accuratamente studiati fin dalle prime battute e che lo scopo finale della Mafi fosse proprio quello di arrivare gradualmente alla reale conoscenza e crescita di ognuno di loro a discapito delle loro azioni e parole, che non portano a decisioni scontate e viste e riviste, ma che ribaltano tutto a seconda del punto di vista in cui lo si guardi...

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