Recensioni

lunedì 28 ottobre 2013

Quattro chiacchiere e un caffè: intervista a Aislinn, autrice di "Angelize"


Buongiorno miei carissimi lettori caffeinomani! XD
Spero abbiate trascorso un buon weekend. Il mio è stato ricco di letture e recensioni da preparare, ne ho ancora tantissime in arretrato! Adesso, però, ho ripreso l'angolo-interviste del blog, il caro "Quattro chiacchiere e un caffè", per farvi conoscere meglio un'autrice che approderà a breve in tutte le librerie italiane. Il suo romanzo sta già incuriosendo molti dalla sola trama e dalle anteprime e, sicuramente, vi incuriosirà ancora di più dopo aver letto questa bella intervista!
L'ospite di oggi è Aislinn, autrice di "Angelize", che uscirà il 6 Novembre per Fabbri Editore. 

IL LIBRO

Angelize
di Aislinn


Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 350
Genere: urban-fantasy
Editore: Fabbri Editore
Data di pubblicazione: 6 Novembre 2013

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

L'AUTRICE

AISLINN è autrice e blogger ben conosciuta nel mondo del fantasy. Questo è il suo primo romanzo.
Il suo blog è aislinndreams.blogspot.it

L'INTERVISTA

1) Ciao Aislinn, sono contenta di averti su Coffee&Books e ti ringrazio per la tua disponibilità. So che sei molto impegnata ultimamente, a breve uscirà il tuo romanzo d'esordio, "Angelize", per Fabbri Editori.
Come ti senti in questo momento?

Direi effervescente! Per me è un periodo complicato e bellissimo, pieno di sfide ma anche di soddisfazioni, in tutti i campi. Pubblicare con un editore importante è un traguardo che inseguivo da anni e il cammino è stato lungo e difficile, dalle prime storie piene di difetti, ai romanzi che rimanevano nel cassetto, fino a questo; e, quando alla fine ho ricevuto la fatidica telefonata da Fabbri, ho faticato a crederci. Fatico ancora adesso, in realtà...

2) Quando è nata l'idea di scrivere "Angelize"? Cosa ti ha spinto a farlo?

Angelize ha una data di nascita precisa: settembre 2010. In quel periodo sono stata contattata per scrivere un racconto per un'antologia, Stirpe angelica: tema, ovviamente, gli angeli. La mia reazione? «Boh! Non ho mai provato a scrivere di pennuti, ma se mi venisse un'idea intrigante potrei anche provare...» La sera stessa, rimuginando, l'idea è arrivata; due giorni dopo il mio racconto, In time of need, era pronto e parlava di angeli che ingannano gli esseri umani per incarnarsi al loro posto. La storia, e uno dei suoi personaggi, mi hanno appassionato a tal punto che praticamente subito ho iniziato a scrivere il romanzo. La prima stesura ha richiesto poco più di due mesi, il che per me è un record: di solito ci metto tra i sei e i dodici mesi almeno. Poi, Angelize è cresciuto ancora, con una seconda parte che ho terminato più o meno a luglio 2011, quindi ha passato molteplici revisioni, prima di arrivare dov'è ora.

3) La tua opera ha una trama davvero particolare, parla di angeli, ma "bastardi", una razza metà umana-metà angelica, che vorrebbe riavere ciò che ha perduto. Parlaci di loro e di come ti è nata l'ispirazione per questi personaggi.

Come dicevo, tutto ha origine da quel racconto. L'idea è stata un «lampo» improvviso. Non volevo scrivere né di angeli guerrieri dell'Apocalisse, né di angeli innamorati in stile paranormal romance; volevo qualcosa di diverso, qualcosa che sovvertisse ciò che ci si aspetta di solito. Mi sono chiesta: cosa ci si aspetta che facciano gli angeli «classici», gli angeli custodi di cui i genitori raccontano ai bambini? Aiutare la gente. I miei angeli invece ingannano le persone provocandone la morte, per ottenere un corpo umano, poiché nella loro condizione non possono provare alcuna sensazione. E, a quel punto, il passo successivo è stato inevitabile. Mi sono chiesta: e gli esseri umani uccisi, che si trovano costretti a prendere il posto degli angeli «veri» e sono quindi degli «ibridi», cosa faranno? Da qui parte Angelize.

4) Come autrice hai già alle spalle qualche componimento, racconti per lo più. Com'è stata l'esperienza di scrivere un intero romanzo e poi sapere che a pubblicarlo sarebbe stata una casa editrice famosa?

In realtà, romanzi interi ne ho già scritti più d'uno, prima di Angelize, solo che non sono stati pubblicati o lo sono stati solo parzialmente. Ho iniziato da adolescente con il puro fantasy alla Tolkien, poi, crescendo, com'è naturale il mio stile si è modificato, ho tentato storie diverse, pur restando inevitabilmente legata al fantastico; ho cercato di migliorare, ho studiato scrittura, ho sperimentato. E voglio continuare a farlo, perché c'è sempre qualcosa da imparare. Ma almeno uno dei tipici problemi degli aspiranti scrittori non l'ho mai avuto, ovvero proprio la difficoltà di concludere i libri che inizio: quello che comincio, di solito lo porto a termine.
Per quanto riguarda l'esperienza di pubblicare con Fabbri... posso definirla solo mind-blowing. La risposta positiva è arrivata all'improvviso e mi ha lasciato stordita ed euforica e incredula per giorni. Quando poi inizi a lavorare al romanzo con editor e redattori e sperimenti i meccanismi sui quali finora hai solo fantasticato, scopri tantissime cose che dall'esterno non si immaginano nemmeno.

5) Parlaci un po' di te, adesso. Come nasce il nome Aislinn? Che tipo è Aislinn nel privato? Quali sono i suoi desideri?

Aislinn è lo pseudonimo che ho sempre usato come blogger e sui social. L'ho scelto perché è un bellissimo nome, secondo me, sia per il suono, sia per il significato («sogno, visione» in gaelico), e mi sembrava adatto al mio desiderio di diventare una scrittrice. Quando ho iniziato a pubblicare, ho deciso di mantenerlo, sia per questi motivi, sia perché... be', da sempre dare un nome alle cose è un atto di magia. Il cognome l'ho ereditato, il nome me l'hanno imposto i miei genitori, ma Aislinn l'ho scelto io. Anche questo è magia.
Come sono in privato? Chiacchiero troppo, canto a squarciagola per la gioia dei vicini, ho trentun'anni ma la mia camera da letto è foderata di poster come quella di un'adolescente, non sono tagliata per i lavori casalinghi, ho un sacco di personaggi in testa che qualche volta rispondono al posto mio e mi fanno fare figure tremende con la gente normale, e ho un sacco di pessime abitudini. Ascolto metal, mi piace l'horror, posso citare a memoria praticamente tutto Ghostbusters, mi vesto di nero e non vado mai in giro senza il fedele iPod. Che altro?... Ah, sì. I miei desideri... non si svelano, altrimenti come faccio a farli avverare?

6) Anche il tuo corpo racconta una storia. So che hai da poco fatto un tatuaggio legato al tuo romanzo...

Sì. I libri che pubblicherò saranno sempre legati a un tatuaggio. Avevo già una mezzaluna sul polso, fatta nel 2008 con la prima piccola pubblicazione, che è un simbolo di divinità femminile. Pochi giorni fa mi sono fatta tatuare delle ali sulla schiena, all'altezza delle spalle, proprio per Angelize.

7) Come ti aspetti cambierà la tua vita, dopo il lancio di "Angelize"? Prevedi di scrivere altri romanzi? Dei seguiti, magari?

Be', la gioia non mi impedisce di tenere i piedi per terra, nonostante le ali... però i cambiamenti ci sono già. Quello che spero è prima di tutto di continuare a pubblicare le storie che ho scritto, che sto scrivendo e scriverò in futuro. La scrittura è la mia più grande passione, è una parte imprescindibile di me, e forse proprio per questo l'ho sempre vista con la serietà di una professione, anche quando era solo un hobby da coltivare nei ritagli di tempo. Non sono una di quegli scrittori che aspettano l'ispirazione rigirandosi i pollici; credo più nel fatto che l'ispirazione occorra prenderla per i capelli, trascinarla alla scrivania e costringerla al lavoro.
Di romanzi pronti, in stesura o in fase di progettazione ne ho diversi, per lo più urban fantasy. La mia intenzione è scrivere comunque storie che si possano leggere indipendentemente dalle altre, ognuna autoconclusiva, anche se in qualche caso ci sono personaggi che ritornano e c'è uno «shared universe». Per quanto riguarda Angelize... Il romanzo che ho scritto è diviso in due parti, semplicemente per questioni di lunghezza: sarebbe stato molto difficile farne un unico volume. Ma anche in questo caso la vicenda che leggerete nel libro in uscita ora ha una sua conclusione, non vi lascerà a metà; e con la seconda parte, ogni cosa avrà una risoluzione. Non escludo... sorprese per il futuro, perché di ciascuno dei personaggi di Angelize potrei raccontarvi una tonnellata di dettagli, avvenimenti e particolari in più oltre a quelli che troverete nei libri; ma non accadrà nell'immediato.

8) Quali sono i tuoi gusti in fatto di letture? Ce n'è qualcuna in particolare che ti ha ispirato per la stesura del romanzo?

Leggo più o meno di tutto, senza pregiudizi, anche se, inevitabilmente, preferisco il fantastico. Tra gli autori che apprezzo di più, contemporanei, citerei Gaiman, Pratchett, Max Brooks, lo Stephen King di It e L'ombra dello scorpione, o, tra gli italiani, Dimitri e Tarenzi. Per quanto riguarda Angelize, però, devo dire che non c'è un libro in particolare che mi abbia ispirato., però, per quanto riguarda gli angeli, le due opere che preferisco sono Buona Apocalisse a tutti! (Gaiman & Pratchett, appunto) e un film, Dogma di Kevin Smith. In Angelize volevo la carica sovversiva e sorprendente di queste due storie.

9) Ho ascoltato la colonna sonora di "Angelize" (a proposito, per chi volesse farlo, la trovate sul sito dell'autrice, qui: http://aislinndreams.blogspot.it/). Sono tutti dei fantastici brani rock! Quanto questo genere ha influenzato la tua scrittura? Dobbiamo aspettarci un'opera forte e trasgressiva, quindi?

Grazie per averla ascoltata! Con il passare delle settimane ne parlerò sul blog, spiegando i motivi della scelta per ogni canzone, così come vi presenterò i personaggi e gli «interpreti» che, nella mia fantasia, prestano loro il volto. La musica per me è assolutamente fondamentale: ascolto sempre musica a casa, e la ascolto sempre quando sono in giro con l'iPod. Quando scrivo, uso compilation preparate da me, oppure i dischi che mi colpiscono di più in quel periodo. Ogni romanzo ha le sue atmosfere e, quindi, brani di tipo diverso; nella colonna sonora finiscono le canzoni che mi sembrano più adatte per il testo e per la musica. E, ovviamente, essendo i miei gusti legati soprattutto a rock e metal... è inevitabile che le mie colonne sonore li riflettano. Il romanzo che ho finito quest'estate e quello su cui sto lavorando ora, per esempio, sono molto più cupi e metal, mentre Angelize ha una soundtrack abbastanza variegata, con brani gothic, hard rock, alternative, metal: 30 Seconds To Mars, Within Temptation, Rammstein, Guano Apes, Depeche Mode, gli italiani Folkstone...
Che poi il romanzo possa definirsi «forte e trasgressivo»... be', non lo devo dire io, lo diranno i lettori. Io non scrivo pensando «devo essere trasgressiva», io scrivo ciò che mi piace, ci butto dentro un po' di ossessioni, di paure, di desideri, di domande, altre emergono spontaneamente senza che nemmeno me ne accorga, e alla fine vedo cosa viene fuori mescolando il tutto.

10) Qual è stato il momento più difficile di tutta l'esperienza vissuta per arrivare alla pubblicazione di "Angelize"? L'hai passato durante la stesura o pensi che ancora debba arrivare?

Che una delle mie ali sia insanguinata non è un caso... Momenti difficili li ho passati, così come momenti di stanchezza, frustrazione, perfino nausea – quando correggi la stessa pagina dieci volte di fila non ne puoi davvero più, nonostante io ami rivedere i miei testi e lavorare di lima. In futuro... Be', gli ostacoli da sormontare non mancano mai. Chi pensa che il difficile sia arrivare alla pubblicazione non ha tutti i torti, ma la verità più grande è che, quando alla fine ci arrivi, ti rendi conto che le sfide sono appena iniziate, solo che non puoi comprendere cosa significhi finché non te le trovi di fronte.
Ma si affila la spada e si combatte.

11) E, adesso, elenca 5 buoni motivi per cui bisognerebbe ASSOLUTAMENTE leggere "Angelize"...

Ecco una domanda complicata, perché ogni lettore, in realtà, in genere trova motivi del tutto personali per amare un libro. Vediamo un po' di elencarne diversi...

1 – perché ci trovate angeli, divinità, combattimenti, fuoco e spranghe di ferro.
2 – perché così magari Haniel la smette di metter becco stordendomi di chiacchiere in ogni momento della mia giornata e viene a rompere le scatole un po' anche a voi (fate scorta di cibo schifezza, vi svuoterà il frigo).
3 – perché vi faccio scoprire quello che succede al Cimitero Monumentale di notte.
4 – perché mi sono divertita da pazzi scrivendo il romanzo, e quando questo succede, credo che i lettori lo possano percepire.
5 – e perché ci sono amore, odio, rabbia, amicizia, rimpianto, superbia, lealtà, caduta e redenzione, tutti concentrati insieme.

12) E' stato un vero piacere averti qui e chiacchierare con te, spero di poterti ospitare nuovamente molto presto! Grazie per la tua cortesia e le tue risposte, penso susciteranno molta curiosità nei lettori, già tutti impazienti di leggere la tua opera! In bocca al lupo per tutto e alla prossima!

Grazie a te per avermi voluto ospitare e a presto!



Allora, cosa ne pensate di Aislinn e del suo "Angelize"?
Anche voi adesso non state più nella pelle all'idea di leggerlo?
E' stata molto convincente nell'ultima risposta, devo ammettere :P


11 commenti:

  1. Ecco, adesso si sono aggiunti 5 motivi in più per leggerlo, uffi... ^_^

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    1. eheheh, vedo che hanno funzionato anche per te! Lo dicevo io che era stata molto convincente...! :P

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  2. Quest'intervista mi ha davvero convinta, acquisterò Angelize. Non solo la trama mi attira da pazzi, ma avverto anche una certa affinità con l'autrice...a giudicare dalle sue risposte abbiamo molto in comune e quindi penso proprio che il suo romanzo mi piacerà.
    Bellissima intervista! Un bacio cara :**

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    1. Ciao Alice! ;) Beh, anche io mi sono trovata molto affine con i suoi gusti e ho trovato davvero interessanti le sue risposte... anche io sento che il romanzo mi piacerà! Non vedo l'ora di leggerlo *_______*

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  3. Risposte
    1. Ancora qualche giorno di pazienza per tutti... :P

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  4. Intervista ben fatta e risposte stupende...mi convinco sempre di più a comprare il libro :) complimenti all'intervistata e all'intervistatrice XD

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    1. Grazie Francy! *____* Eh sì, per delle divoratrici di libri come noi basta poco a convincerci!

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  5. Complimenti Franci per questa bellissima intervista e soprattutto complimenti ad Aislinn... La voglia di leggerla era già tanta ma con queste succulente risposte direi che sarà davvero dura aspettare! :-) Sarà un libro spettacolare... Me lo sento nelle ossa!!

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    1. Ciaoooooooo!!! :D Condivido, belle risposte e tanta voglia di leggere il romanzo!!!

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