Buongiorno, lettor*!^^
È da un po' che non vi porto qualche recensione di libri per bambini. Come sapete, tra le varie rubrichette di Coffee&Books, ce n’è una carinissima che io amo, Milk, Cookies&Books, dedicata proprio alla letteratura per l'infanzia e alle letture per i più piccoli. Per farmi perdonare, oggi vi parlo di ben due volumi che mi sono arrivati nei mesi scorsi e che ho adorato. Li ha amati molto anche mio figlio, infatti i due libri erano diventati suoi ostaggi, ormai :P Si tratta di Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar, entrambi editi Caissa Italia Editore.
Ringrazio l’ufficio stampa La Chicca e la casa editrice Cassia per le copie omaggio in cambio di una recensione onesta.
Orso che sonno!, di Nick Bland e
Il Dodo raffredado, di Haider Bucar
È sempre giorno di festa a casa quando arrivano libri per bambini. Nonostante la mia libreria stia straripando e quella di mio figlio altrettanto, ci sono titoli troppo curiosi a cui non sappiamo proprio resistere. Caissa Italia Editore ha pubblicato ultimamente dei libri davvero deliziosi, che vi consiglio di recuperare al più presto, sapranno farvi divertire come pochi e faranno ridere da matti i vostri bimbi. Oggi vi parlo di due libri in particolare: Orso che sonno!, di Nick Bland, e Il Dodo raffreddado, di Haider Bucar.
Orso che sonno! è un volumetto spassosissimo che ha per protagonisti un orso in procinto di andare in letargo e una volpe furbetta. L'atmosfera invernale è quella che ci accoglie da subito, calma e morbida in un primo momento, spezzata poi dall'euforia dei toni spigliati della volpe malandrina. L'orso, con i suoi occhi socchiusi e la sua aria stanca, ci infonde tenerezza e ci fa empatizzare con il suo desiderio di mettersi al riparo e riposare. Ma la volpina non sembra volerlo lasciare in pace. Attratta dalla sua accogliente caverna, decide di convincere l’orso a cambiare dimora, portandolo a valutare soluzioni alternative per il suo lauto riposo. L’orso, che è davvero molto stanco, si lascia abbindolare e la segue ovunque lo conduca, ma nessun riparo sembra adatto come lo è la sua casetta. La nostra volpina, che qui ha l’aria di essere un agente immobiliare dalle doti molto persuasive, è ricca di entusiasmo nel mostrare luoghi che, secondo lei, potrebbero fare al caso dell’orso: la galleria di un treno, anche se un po'... rumorosa, un buco in un albero pieno di pipistrelli naturalmente inoffensivi, una grotta sulla spiaggia con qualche problemino di umidità. Così tanti imprevisti coglieranno l’orso stanco, che alla fine deciderà di tornare alla sua vecchia dimora... per poi ritrovarsi davanti un’inaspettata sorpresa. Non vi svelo quale per non rovinarvi la lettura, ma ovviamente ci sarà da ridere.
La lettura è scorrevole, tra narrazione e dialoghi, il tutto condito da rime che danno alla storia un ritmo cadenzato e musicale che funziona benissimo. Talvolta i testi sono più grandi di carattere, per enfatizzare suoni e parole e questo rende la lettura ancora più dinamica e mai noiosa.
Entrambi i personaggi hanno dei caratteri ben definiti. La vera simpatia del libro sta nelle espressioni degli animali, ogni illustrazione riesce a trasmettere lo spirito ironico della storia, dalle facce buffe e assonnate di Orso a quelle birbanti della volpe. Non riuscirete a resistere a questa storia. I colori sono tenui, pastellosi, delicati, a trasmettere anche loro dolcezza come i toni dell'intero libro.
E se siete curios* di conoscere altre avventure di Orso, Nick Bland ha scritto altri libri per questa serie con protagonista il nostro caro Orso imbronciato. Sono disponibili sempre per Caissa Editore, io sicuramente li recupererò tutti.
Una storia spigliata, che saprà regalarvi il buonumore e vi farà anche chiedere quanta pazienza e tolleranza riesca ad avere il nostro Orso, che nonostante i giochetti di Volpe riesce a essere a suo modo solidale e accondiscendente con lei. Ma come non empatizzare con la volpina, che come tutti gli animali del bosco, vuol solo trovare riparo per l'inverno? Il finale lo adorerete!
Di tutt’altro genere è il libro di Haider Bucar, Il Dodo raffredado, una storia che unisce umorismo a divulgazione. L’autrice e illustratrice, che aveva già pubblicato Il vombato dal sedere quadrato, sempre per Caissa, si dedica a un nuovo animale estinto e strano, il dodo. Secondo questo racconto, il dodo all’inizio si chiamava Toto, poi un brutto temporale gli causa il raffreddore e così si ritrova a rispondere “Dodo” a chiunque gli chieda qual è il suo nome. Ahi, ahi, che guaio!
Come se non bastasse, il Dodo è famoso anche per avere un corpo un po’ particolare… a forma di pera! E questa cosa lo mette un bel po’ a disagio, soprattutto perché le sue ali son piccoline e lui troppo pesante per poter volare. Ma col suo famigerato raffreddore, alla fine, troverà il modo di volare...
Anche qui non vi racconto tutto nel dettaglio per lasciarvi il piacere di leggere la storia e scoprire cosa combinerà il dodo. Sappiate che anche con questo libro ci si diverte molto (credo sia quello che mio figlio ha amato di più). È facile sentirsi in sintonia con il protagonista, che col suo raffreddore epico riesce a far diventare simpatico qualcosa che molti bambini magari detestano. In più, la figura del dodo è rappresentata in tutti i suoi pregi e difetti e questo non fa che renderla ancora più vicina a chi legge. Non abbiamo i tipici animali protagonisti delle storie per bambini, in questa serie, ma animali poco conosciuti, insoliti e strani. Una trovata molto apprezzata, a mio parere, e che fa in modo che i bambini si rapportino anche con la diversità e le imperfezioni, con tutto ciò che, alla fine, ci rende speciali e ci distingue dagli altri.
Anche qui abbiamo una narrazione molto fluida, ma più d'impatto, con frasi brevi e rimate a dare un ritmo ancora più rapido alla lettura. I caratteri sono molto grandi, e si prestano perfettamente per le prime letture. I colori delle illustrazioni risultano accesi, ricchi di contrasti, con un tratto molto forte e contorni scuri e decisi.
Il Dodo è un personaggio tanto strambo e ironico quanto sfortunato. L'autrice ci fa conoscere vari aspetti che lo riguardano e ci offre una sua divertente visione sull'estinzione dell'animale.
È un libro che si legge velocemente, ma che lascia un delizioso ricordo di sé grazie a un protagonista assai curioso. Una lettura riuscitissima e perfetta per i bambini e le bambine che amano conoscere gli animali più stravaganti.
Non mi resta che augurarvi buone letture!
A presto!
Photo credit: @francikarou @coffee&books









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