Buongiorno, lettor*!
Come state? Io ancora in piedi, nonostante vari malanni (miei e di mio figlio). Sono state giornate un po' pesanti e devo dire che mi è mancato un sacco il mio angolino libroso, non avrei voluto starci lontano così a lungo, ma per dei giorni non ho avuto la forza di fare nulla, credetemi. Per fortuna mi sono ripresa e torno con tanto entusiasmo a parlarvi delle mie amate letture.
Oggi vi porto qui sul blog una recensione uscita per Dracones. Per chi non lo sapesse, scrivo recensioni anche per il magazine di questa bellissima associazione dedicata al fantasy italiano (se non la conoscete ancora, andate subito a dare un'occhiata!). Vi ho parlato proprio lì del primo volume della serie military fantasy di Francesca Zuccato, La Voce di Balavat. Per chi si fosse perso quella recensione, ve la ripropongo anche qui. Intanto il 13 marzo uscirà, finalmente, il secondo, attesissimo volume, Il falco di Balavat, perciò #staytuned, perché vi parlerò anche di lui *-*
La Voce di Balavat
di Francesca Zuccato
Prezzo: 4,99 € (eBook) 15,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 350
Genere: fantasy politico, military-fantasy, fantasy
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 13 dicembre 2024
Remmy è una Vendifumo, grazie alla sua voce, riesce ad alterare i pensieri delle persone. Non ricorda il suo passato, forse è l’ultima della sua gente, quelli come lei sono stati sterminati dall’esercito del generale Ivanov. Scaltra e svelta, vive alla giornata, sempre in fuga da una città all’altra per far perdere le sue tracce.
Complice un attimo di distrazione, Remmy cade nelle mani di Yoel Braun e Albios Crane, due soldati appartenenti all’ordine dei Quietatori, i nemici giurati di tutti i Vendifumo. Remmy teme di avere le ore contate, ma i due uomini le rivelano che non la vogliono uccidere. Anzi, hanno bisogno del suo aiuto per una missione segreta da cui dipende la sicurezza di tutta la Nazione.
Ha inizio un viaggio durante il quale il confine tra realtà e menzogna si fa labile. Remmy si ritrova a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, persino se stessa.
"Se le tue bugie potessero salvare delle persone, molte, moltissime persone, non meriterebbero di essere raccontate?"
Tra i libri più interessanti usciti di recente in Italia vi è senza dubbio La Voce di Balavat, military fantasy scritto da Francesca Zuccato e pubblicato da Triskell Edizioni. La voce di Balavat si impone sin da subito come una storia potente, il cui punto forte è l’elemento politico, che l’autrice sviluppa non senza una certa abilità e stando sempre attenta a non appesantire la storia nonostante la materia ostica da gestire. Riuscire a far immergere i* lettor* nel mondo da lei creato e nelle sue dinamiche dal primo istante, senza sconfinare nell’eccessivo “telling”, fa guadagnare a Zuccato dei punti e rende il romanzo più scorrevole del previsto, con un ritmo narrativo costante, senza incagli di alcun genere. Il multipov, gestito altrettanto bene, è un altro fiore all’occhiello di questo romanzo. Se nella prima parte della storia impariamo a conoscere due dei personaggi principali, Remmy e Yoel, e a entrare in sintonia con loro, soltanto nell’ultima parte avremo modo di esplorare il punto di vista di Albios, personaggio emblematico, trincerato per quasi tutto il tempo nei suoi segreti e misteri. Lo scorcio di vissuto che l’autrice ci mostrerà di lui, ci darà modo di comprendere quanto dietro la sua scorza dura e impenetrabile vi sia un uomo con un cuore spezzato, che si porta addosso ferite del passato non ancora rimarginate (e se voleste approfondire ancora di più la sua storia, vi basterà leggere la novella Una causa persa, disponibile per gli iscritti alla newsletter dell’autrice).
I personaggi creati da Zuccato esulano dai soliti cliché. Non abbiamo i tipici eroi fantasy impavidi e pronti a tutto, ma personaggi con fragilità e caratteristiche rare da trovare. Albios, detto il Falco, è un uomo che apparentemente sembra non temere niente e nessuno, disposto a qualunque sacrificio per Balavat e la pace. Bravo a soffocare desideri ed emozioni, si lascia guidare soltanto dal dovere. Eppure, come scopriremo, sotto sotto non è sempre stato così e forse, ancora, c’è nascosto quel lato in lui che non è solo quello che mostra. Albios si presenta come un uomo dalla prestanza fisica notevole, alto e abile spadaccino. Si distingue per il colore chiaro dei suoi capelli. Il suo essere albino non lo rende meno affascinante o meno temibile agli occhi di chi lo incontra, piuttosto il contrario. E in più, vedremo come i suoi interessi amorosi non siano quelli canonici (un aspetto di lui che ne mette in risalto debolezze e umanità, a discapito della solida corazza dietro cui si trincera).
Stessa cosa vale per Remmy, che non fa segreto della sua bisessualità – che coincide con una ricerca d'affetto costante, lì dove non ne ha mai ricevuto - e dotata di un potere tanto grande quanto pericoloso. Lei è l’ultima Vendifumo, con la sua voce può modificare la verità, può far credere alla gente qualsiasi cosa, può fare del bene ma allo stesso tempo del male. Con un potere simile è facile pensare che possa diventare un bersaglio, anzi, sarebbe meglio dire, una preda. Dopo che tutta la sua famiglia e il resto della stirpe di Vendifumo è stata sterminata, a lei non resta altro che nascondersi. Ma qualcuno è a conoscenza della sua esistenza e in nessun luogo sarà mai completamente al sicuro. Forse soltanto al seguito del Falco e del Corvo di Balavat. Insieme a loro intraprenderà un cammino che la porterà lontano, che la aiuterà a conoscere quella verità che da troppo tempo le viene celata e scoprirà di essere molto più di una semplice Vendifumo. Un nuovo e imprevedibile scopo la trasformerà in un’arma a doppio taglio e davanti ai suoi desideri dovrà mettere il sacrificio.
Ci sarà anche spazio per le emozioni in questo romanzo, emozioni dalle sfumature più disparate, che faranno capolino in più momenti, ma restando sempre un passo indietro rispetto ad altre tematiche. È da apprezzare come l’autrice abbia saputo dosare bene ogni elemento a sua disposizione, creando una storia dal potenziale enorme. Questo primo libro non è che un preambolo di ciò che la serie può regalare a* lettor*, contenuti complessi e talvolta oscuri, personaggi tutti da scoprire, avventura, misteri e in ultimo, ma non per importanza, riflessioni sulla verità. Quella verità a cui ognuno, all’interno della storia, si aggrappa come a qualcosa di sacro. Una verità che, però, per il bene comune, viene spesso celata, a favore di bugie capaci di creare l’illusione di un mondo più giusto e perfetto.
"Le bugie erano fondamentali per sopravvivere in un mondo duro, ma, per me, il valore della verità era superiore a ogni altra cosa."
Non troverete in questo libro molti personaggi, anzi si può dire che quasi tutto il romanzo ruoti intorno ai tre già menzionati. L’autrice ne sviscera qualità e difetti, portandoci a esplorarne ogni sfumatura grigia. Non ci risparmia nemmeno i colpi di scena, perché nel finale troverà il modo di lasciarci a bocca aperta e desideros* di avere già il seguito tra le mani.
Remmy è senza dubbio colei che più di tutti riesce a fare un percorso importante all’interno della storia, senza mai perdere la propria identità o dignità. È una ragazza che per forza di cose si vede costretta ad agire in una determinata maniera, conosce i suoi errori ma non i suoi limiti e questi dovrà metterli alla prova durante il suo viaggio. È una ragazza che sa bene cosa vuole e che sa imporre il proprio pensiero, ma ha anche paura di essere fino in fondo se stessa. Di ingannare, tradire, occultare la verità. Sa quanto sia pericoloso, ma soprattutto quanto possa esserlo lei, se solo accettasse di cambiare il passato per salvare Balavat.
Io sono una donna libera, non sono un soldato. Mentirò per voi solo se lo vorrò.
A fare da contraltare a Remmy, il personaggio di Yoel, un soldato ligio al dovere e fin troppo fiducioso riguardo il suo ruolo. Tramite Yoel, l’autrice approfondisce un tema molto delicato, ovvero quello di farsi plasmare l’esistenza da qualcun altro, un genitore, ad esempio. Yoel non ha mai potuto scegliere per sé, accontentandosi di far felice la madre lasciandole decidere tutto, fidandosi di lei, senza riuscire a far valere i suoi desideri. È diventato il soldato che lei voleva diventasse, sebbene, poi, ogni suo successo sia stato solo frutto della propria dedizione e dei propri sacrifici.
Non ho mai avuto il tempo o il coraggio di vivere per me stesso.
Yoel è un personaggio sensibile e questa sua sensibilità fa quasi a pugni con ciò che rappresenta all’interno della storia, soprattutto con lo scopo per cui nasce il Corvo di Balavat. Ma la sua propensione a riprendere in mano il proprio destino, a fare le scelte più giuste dinanzi al futuro che lo aspetta, a sacrificarsi pur sapendo quanto perderà, lo rende uno dei personaggi più intriganti di sempre.
La voce di Balavat è una lettura che metterà a dura prova i vostri neuroni, chiedendovi cosa fareste voi al posto dei protagonisti. Entrare in empatia con loro, una volta conosciuti bene, sarà facile, ma non lo sarà altrettanto comprendere le dure scelte che si troveranno ad affrontare. Il loro è un destino fatto di menzogne, sotterfugi e segreti e “a volte, dimenticare è l’unico modo per continuare a vivere”. La guerra li porterà a compiere cose terribili, le loro spade “strumento nelle mani di un folle”. Ma anche di fronte al destino più avverso, avranno sempre la possibilità di cambiare ogni cosa, di ribaltare la situazione, non accettando ciò che viene loro imposto.
L’autrice è capace di tenere sulle spine grazie alla costruzione sapiente di una ragnatela di inganni. Fino all’ultimo non saprete di chi fidarvi, se chi avete davanti sia sincero o nasconda qualche segreto o doppio fine. È tutta una catena di conseguenze che porterà a un finale pazzesco, a scelte inaspettate, tanto da non riuscire a immaginare cosa possa inventarsi Zuccato per rimettere le cose in ordine nel volume successivo.
Se cercate una storia appassionante e intensa, personaggi grigi ai quali affezionarvi, tematiche lgbt+, inclusione, family found, momenti di riflessione, La voce di Balavat è il fantasy che fa per voi.
Fonte immagini: Pinterest








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