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venerdì 27 dicembre 2024

Recensione: "Cour des Chaînes" di Amanda Fall (a cura di Eleonora)


Buongiorno, lettor*! ^^
Come state? Spero abbiate trascorso un buon Natale! Queste feste ci serviranno a ricaricare un po' le batterie, a rilassarci e stare serenamente in famiglia, ma anche per leggere tanto e parlarvi di nuovi e interessanti libri. Oggi la nostra Eleonora recensisce Cour des Chaînes, secondo volume della serie Holland Academy, di Amanda Fall. Se il primo volume l'aveva conquistata, questo l'ha un po' delusa, ma leggete la sua opinione completa qui sotto per saperne di più e fateci sapere cosa ne pensate voi. 
Ringraziamo la casa editrice per la copia digitale in omaggio in cambio di un'onesta opinione.

Cour des Chaînes. Holland Academy II
di Amanda Fall

Prezzo: 3,99 € (eBook)
Pagine: 492
Genere: fantasy, paranormal romance, romantasy
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 27 novembre 2024

Elios Turner era l'incarnazione della purezza in un mondo dominato dal sangue, dalla vendetta e dalla morte. Fino a quando Lena Blake non scopre la verità sul suo passato. Ora, braccata dal desiderio di vendetta, è pronta a distruggerlo. E mentre l'ingresso alla Cour des Revenants è stato finalmente individuato, Lena sa che impugnare la spada è l'unica via per guarire il cuore spezzato da un gioco di luci e ombre. Ma proprio quando il cammino sembra tracciato, nuovi segreti emergono, nascosti tra le mura della Holland Academy. Cosa sta celando il misterioso Prevosto Corvinus? Perché gli interessi degli Hunter e dei vampiri, guidati dal principe Artois, si intrecciano in un intrigo mortale? Lena si trova a un crocevia: lottare per l'amore e rischiare di perdere tutto, oppure sacrificare ciò che le resta del suo cuore in nome del dovere. Tra battaglie cruente e orrori sepolti nel tempo, in una Londra gotica avvolta nel mistero, le maschere cadranno, e i cuori si frantumeranno.

Cour des Chaînes
è il secondo capitolo della saga della Holland Academy di Amanda Fall e devo dire che rispetto al primo volume (QUI la recensione) in questo caso sono stata un po’ delusa, ho avuto difficoltà nel leggere il libro e la storia in diversi punti mi è sembrata eccessivamente intricata e a volte nemmeno troppo studiata, mi ha dato l’impressione di un libro scritto di getto, riletto in velocità e preso per buono.

Cour des Chaînes inizia proprio nel punto in cui eravamo rimasti con Cour des Revenants, dopo l’epico scontro tra Lena Blake e il principe Nikolas che aveva rivelato al mondo l’introvabile entrata della corte dei vampiri e aveva lasciato entrambi sull’orlo del tracollo fisico ed emotivo, ma non solo, tutti gli equilibri sono stati spezzati e tutte le verità date per assodate cominciano a essere messe in dubbio. Il trio di Echo formato per indagare sulla corte e composto da Lena, Caroline Corvinus, la figlia del Prevosto, ed Eva Stark, una cacciatrice a dir poco turbolenta, decide, dopo essere stato allontanato dalle indagini iniziate nel primo libro, di prendere la situazione in mano propria e cercare di risolvere tutte le matasse che non tornano; facendolo, però, danno il via a una serie di rivelazioni sconcertanti e alcune pure macabre che non faranno altro che contribuire alla quantità industriale di dubbi che sorgono e di risposte da cercare.

In tutto ciò a parte il trio centrale e la controparte a due vampirica, composta dal principe Nikolas e da suo fratello di sangue Ignis, i personaggi secondari, e mi riferisco a Spyro e Vi, la cosiddetta famiglia di Lena, sono risultati delle comparse quasi del tutto ininfluenti al fine della storia, i loro momenti sul palcoscenico sono sembrati decontestualizzati e privi di fondamento, per non parlare dei loro dialoghi, pathos eccessivo e discorsi al limite del copione da tragedia greca, dichiarazioni d’amore eterno e imperituro come se tutto il mondo fosse contro di loro anime pure, innocenti e condannate alla miseria, nella realtà dei fatti se la sono fatta e se la sono goduta per i fatti loro.

Il rapporto tra Nikolas e Lena invece ha avuto un'evoluzione coerente con i personaggi che sono, devono passare da acerrimi nemici ad amanti e superare tutti i preconcetti che hanno sempre avuto, non è facile, però anche loro si impegnano e ci mettono la loro buona dose di battute al limite dello sdolcinato ma allo stesso tempo un po’ cringe. Possiamo dire, in generale, che la descrizione delle scene di intimità non è molto congeniale alla scrittrice.

L’unico personaggio che mi ha veramente convinta è Caroline che nel suo percorso evolutivo ha tirato finalmente fuori il carattere e la grinta, iniziando a mettere in mostra tutto quello che è il suo potenziale di personaggio cardine della storia, anche Eva Stark ha un’evoluzione interessante e decisamente inaspettata, l’unica nota dolente è che pure lei a una certa mi cade nell’eccessivamente drammatico, si riprende subito fortunatamente e ritorna a essere l’Echo cazzuta che abbiamo imparato a conoscere seppure un pochino ammorbidita.

In generale, in questo secondo volume viene messa molta carne al fuoco e le scene di lotta sia fisica che politica non mancano però mi sembrano tutte molto affrettate e confusionarie, l’impressione è che si volesse dare un ritmo veloce e frenetico al tutto ma ottenendo piuttosto una rocambolesca serie di scene e situazioni di cui non sempre capiamo appieno i come e i perché.

Il finale lascia sicuramente intendere che ci sarà ancora parecchia strada da fare per i nostri personaggi, che dal nulla decidono di fare cose a caso sorprendendo sia i loro compagni di avventura che noi lettori, ci sono questioni lasciate in sospeso, altre appena accennate, altre ancora che vorremmo veder chiuse, tanto non è che importino un granché, ma sappiamo benissimo che sono ben lungi dall’esserlo ma soprattutto io personalmente vorrei vedere e capire qualcosina di più che a fine lettura mi sembra di essere stata su un ottovolante senza sapere come ci sono finita sopra e che giro ha fatto.

Mi aspettavo di più vista la partenza con il primo volume, ma la sensazione è che si sia voluto strafare e nel farlo sia stata persa un attimo di vista la storia nel suo insieme.
Eleonora


Fonte immagini: Pinterest

domenica 5 maggio 2024

Recensione: "Cour des Revenants" di Amanda Fall (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*, e buona domenica!^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di una delle ultime uscite di Words Edizioni, Cour des Revenants, tra i libri più attesi della casa editrice. Si tratta di un fantasy ricco di suspense, con trope enemies to lovers e vibes dark academia. Scoprite tutti i dettagli nella recensione e fateci sapere se lo avete letto o lo leggerete presto! ;) 
Un immenso ringraziamento alla casa editrice per la copia digitale fornita in cambio di una recensione onesta.

Cour des Revenants
di Amanda Fall

Prezzo: 2,69 € (eBook) 
Pagine: 430
Genere: fantasy, paranormal romance, romantasy
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 1 aprile 2024

Lena Blake è una Hunter, sicario arruolato tra le fila della Holland Academy. La secolare accademia ha il compito di epurare l’umanità da tutto ciò che di demoniaco esista in natura. Il suo compito è stroncare un’antica dinastia di vampiri, protetta dalla leggendaria Cour des Revenants: è l’occasione che attendeva da tempo per poter finalmente vendicare la morte della madre. Nicholas Artois, vampiro e principe della Cour des Revenants, ha ricevuto dal padre un incarico: uccidere il sicario della Holland Academy, dopo che gli Hunter hanno scoperto dell’esistenza della Corte. È la sua unica opportunità per fare breccia nell’animo del genitore e dimostrarsi suo degno erede. Il cuore pulsante di una Londra oscura come non mai si prepara ad accogliere una guerra senza pari, anche se la speranza di un mondo di pace esiste ed è racchiusa in un siero che Lena stessa beve e che è in grado di trasformarla nell'aspetto e nello spirito. E quando nel cuore di Hyde Park Lena salva il giovane Elios Turner, innamorandosene, non sa che, in realtà, lui nasconde un segreto che cambierà tutto.

Cour des Revenants
è il primo capitolo di una saga che fin da ora si rivela come complessa ed estremamente articolata
, sia per quanto riguarda i personaggi nella loro caratterizzazione, sia per quanto riguarda le interazioni e i legami che intercorrono tra di essi, ma comunque intrigante e diverso dal solito. Ammetto che è stato un libro non semplice da leggere proprio per questa quantità di collegamenti che attualmente vengono per lo più solo presentati e nemmeno nella loro interezza, però la scrittura dell'autrice ha comunque semplificato le cose e nella sua semplicità non ha complicato ulteriormente la situazione.

A portare avanti la storia troviamo Lena Blake, una ragazza Echo, ossia un essere per metà umano e metà demoniaco, che fa parte della più importante istituzione londinese di caccia e controllo della criminalità demoniaca, la Holland Academy. Lena oltre che con i demoni in carne e ossa deve fare i conti con i suoi personali, che affondano le loro radici in un lontano passato che non ha mai smesso di perseguitarla con il suo fardello di dolore e sete di vendetta. Ad alleviare le sue giornate e la nuvola nera che sembra sempre accompagnarla ci sono Spyro e Violet, rispettivamente un Delta, figlio di Echo ma del tutto umano, e una umana che però cincischia con alchimia, armi perfezionate e tutto lo scibile su cui riesce a mettere le mani; i tre da quando si sono conosciuti si sono riconosciuti come anime in qualche modo affini e sono divenuti gli uni la famiglia degli altri, si sostengono e si coprono le spalle a vicenda in qualsiasi situazione ad alto tasso di rischio si presenti nella loro quotidianità fatta di violenza e aggressività. 

Una quotidianità in cui ad un certo punto si inserisce per Lena anche un giovane ragazzo, Elios, che inizialmente la attrae per il colore strabiliante dei suoi occhi, che le ricorda tremendamente una infanzia passata ma estremamente cara, diventando poi una parte importante del suo cuore, ma comunque una parte che mantiene nascosta a tutti. Un giorno alla spietata Echo, rinomata per essere la punta di diamante tra i cacciatori dell'accademia, viene affidato un incarico che stravolgerà le sue giornate: deve trovare e distruggere totalmente la Cour des Revenants, una sorta di Londra specchio sotterranea che è patria dei demoni ma sopratutto dei vampiri ed è governata dagli Artois padre e figlio. È proprio a quest'ultimo, il principe della corte, Nicholas, che viene affidato l'incarico specchio di eliminare la minaccia, ossia uccidere Lena. Per tutta una serie di motivi articolati, e anche qui legati al suo passato, il principe prende questo incarico molto sul personale, in una maniera tale che lo porta a provare un odio a dir poco smisurato per Lena e un impellente desiderio di eliminarla anche in modi creativamente brutali. Gli scontri tra i due sono sempre cruenti e sanguinosi ma più si va avanti nella storia più si capisce che questi duelli all'ultimo sangue sono solo la punta dell'iceberg che si nasconde tra segreti e macchinazioni portati avanti tra spie e doppigiochi, di cui i veri obiettivi sono ancora ignoti sia ai protagonisti che a noi lettori.

Entrare nelle vicende dei protagonisti non è immediato e nemmeno semplice, inizialmente pare tutto molto complicato e di difficile intuizione, specialmente per quanto riguarda la società degli Echo e anche proprio le loro caratteristiche intrinseche. Personalmente non sono riuscita nemmeno ad avere ben chiara un'idea di Lena per almeno la prima parte del libro, appena superato lo scoglio iniziale però tutto comincia a essere più scorrevole, anche se la presenza di alcuni personaggi continua a sembrare come se non c'entri nulla. È solo dopo la metà del libro che le pagine iniziano a essere mangiate alla velocità della luce e quando vengono svelati alcuni arcani che veramente si illuminano le lampadine e, bam!, è come una rivelazione, fantastico, per come ci si avvicina al finale. Si sa cosa aspettarsi ma non del tutto. 

La storia si prospetta come un enemies to (penso) lovers che per la sua aderenza perfetta al trope è uno dei migliori letti ultimamente. Nel complesso Cour des Revenants è stata una lettura molto piacevole, che mi ha lasciata con la voglia di sapere come continuerà e come si risolverà la situazione al limite della tensione di odio/qualcosa a cui ancora non si vuole o non si può dare nome e definizione (ma vi prego ditemelo). Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto, mi ha dato l'impressione di correttezza e linearità, che rispetto alla storia a dir poco arzigogolata, si distingue per essere fresco e non difficoltoso.

Ringrazio la casa editrice per la copia fornita in anticipo. 

Eleonora


Photo credit: Materiale grafico fornito dalla casa editrice.

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