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mercoledì 27 maggio 2020

Review Party: “Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta




Ben ritrovati carissimi Coffeeaholics!
Oggi ritorno per raccontarvi di un romanzo che ho letto in super anteprima: sto parlando de Il Respiro del Tempo di Alessia Litta, un'autrice nostrana, già nota per aver pubblicato diversi romanzi. In questa nuova storia, ci riporta negli scenari mozzafiato della Bretagna, pregni di mistero, leggende, folklore e antiche auree, già comparsi in Vento di Kornog, primo libro di questa speciale duologia. In quest'ultimo, i protagonisti erano altri, mentre Delphine ed Eric, ora lead indiscussi, erano figure secondarie che premevano per essere scritte e amate. E cosi è stato!


Il Respiro del Tempo
di Alessia Litta

Prezzo: 1,99 euro (in offerta lancio a 0,99 euro)
Pagine: 323
Genere: mistery-romance (con elementi gotici)
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020


Novembre 2015. Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan. (NOTA: non è necessaria la lettura di Vento di Kornog per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

Il Respiro del Tempo è un romanzo a tutto tondo, dove la prima cosa che salta all'occhio è il background di ricerche e studi fatti dall'autrice per redigere un libro del genere, ricco sia in sostanza, con una storia davvero mozzafiato; sia in apparenza, sottolineata dalla copertina super curata e in linea con il libro. Tutto ha inizio da un viaggio, e da Delphine che assillata dai ricordi degli avvenimenti che le hanno scosso l'esistenza otto mesi prima, decide di accettare l'invito di Geoffrey Sorzeauc, un amico di famiglia che ben volentieri decide di ospitarla nel suo castello in occasione del compleanno del nonno.
Per Delphine è arrivato il momento di distrarsi e magari sorridere, ma suo padre, capo della famiglia dei Laouenan, dopo aver ricevuto degli strani avvertimenti riguardo al castello dell'antica famiglia amica, decide di dover proteggere sua figlia. E per fare ciò, contatta Eric Kerouen, un poliziotto integerrimo che avrà il compito di proteggere e scortare Delphine da qualsiasi minaccia incomba su di loro. Inizialmente però, i due protagonisti, sono quasi restii nel credere che qualcosa di strano e terribile possa accadere nella residenza che li ospita, ma ben presto si ritroveranno a dover affrontare strane presenze, voci inquietanti che risuonano lungo le pareti del castello e segreti nascosti che minano l'immagine perfetta e virtuosa dei Sorzeauc.
L'autrice, con uno stile diretto e un linguaggio elegante, ci narra di misteri, antiche maledizioni, e di un amore che nascerà nonostante le avversità. Amore appassionato, fatto di sentimenti genuini, che coinvolgerà i due protagonisti principali: Delphine, una ragazza indipendente che nonostante il background familiare e gli avvenimenti catastrofici della sua vita, riesce a dimostrare una forza d'animo senza eguali e a riprendere tra le mani le redini della sua vita, senza dipendere da nessuno; ed Eric, un uomo tutto d'un pezzo che riesce a superare le proprie paure e sofferenze per scoprire una felicità che pensava essergli negata. Entrambi i protagonisti, presentano le caratteristiche cardini delle loro personalità, già visibili in Vento di Kornog, ma qui in questa meravigliosa storia dedicata interamente a loro, si evolvono, superano tutte le difficoltà e gli ostacoli che la vita pone sul loro cammino e si dimostrano dei personaggi reali e non statici. Non a caso, la scrittrice ha saputo renderli talmente vivi e tangibili grazie alle loro emozioni e ai loro gesti, da risultare pulsanti e veri. 
A mio avviso, è un romanzo con una trama ben costruita in cui Alessia Litta intreccia sapientemente elementi soprannaturali con le vicende di due anime forti e richiami di antichi echi. E ancora, un altro elemento da sottolineare sono le ambientazioni, scenari di una Bretagna mistica e indomita satura di tradizioni e miti che si concentrano in foreste strane e arcane, e castelli di famiglie nobiliari antiche. L'autrice, descrive tutto in modo così nitido da trasportare il lettore in quelle terre lontane e far sognare ad occhi aperti. L'atmosfera del romanzo poi, anche se dalle sfumature misteriche e gotiche, vi coinvolgerà a tal punto da attirarvi nella rete della curiosità e del forte interesse che, svilupperete facilmente a partire dalle prime pagine. Personalmente, avendo letto anche Vento di Kornog, è stato come ritornare a casa, in quei familiari luoghi di enigmi, arcani e occulto.

5 tazzine di caffè espresso con un pizzico di cioccolato fondente noir per Alessia Litta e il suo romanzo meraviglioso!


Grazie a Tania Sarnà di My Crea Bookish Kingdom per aver creato la grafica e a Franci Karou, mia collega del blog e amica, per aver organizzato questo Review Party.


Fonte immagini: Pinterest

lunedì 25 maggio 2020

Recensione in anteprima: "Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi, finalmente, vi parlo di un romanzo sul quale ho sclerato tanto ultimamente, "Il Respiro del Tempo", di Alessia Litta. Dopo aver letto anche Vento di Kornog, il primo libro di questa duologia bretone (QUI trovate la recensione), adesso posso dirvi cosa penso del nuovo romanzo di Alessia Litta che, vi ricordo, uscirà su Amazon il 26 maggio
Quando Alessia mi contattò per farle da beta a questo romanzo, accettai senza saperne molto, fidandomi esclusivamente delle doti dell’autrice (che avevo già avuto modo di appurare leggendo il suo romanzo d’esordio Vite sospese). Non avrei mai immaginato che mi avrebbe preso così tanto da farmi fare le ore piccole, che mi sarebbe piaciuto a tal punto da volerne parlare ovunque e in qualunque momento. Il Respiro del Tempo mi ha catturato per la capacità dell’autrice di creare un intrigo magistrale, in cui ogni dettaglio sembra studiato alla perfezione per incastrarsi in quella che è una trama complessa e tremendamente affascinante. Continuate a leggere per saperne di più!

Il Respiro del Tempo
di Alessia Litta


Prezzo: 1,99 euro (in offerta lancio a 0,99 euro)
Pagine: 323
Genere: mistery-romance (con elementi gotici)
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020


Novembre 2015. Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan. (NOTA: non è necessaria la lettura di Vento di Kornog per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

<<Spostò gli occhi verso est, seguendo la linea immaginaria che conduceva al maniero Laouenan.
Non era rimasto che dolore. E solitudine. Tutto era stato rovinato in una notte.
Come avrebbe potuto tornare a vivere tra quelle mura? Come avrebbe potuto riprendere la vita di un tempo, sapendo cosa era stato nascosto lì dentro?>>

Mi è bastato leggere la trama de Il Respiro del Tempo per capire che questa storia mi avrebbe regalato parecchie gioie e, infatti, è stato così. Certo, non mi aspettavo mi avrebbe conquistato immediatamente, eppure dopo aver conosciuto Eric e Delphine non ho potuto fare a meno di affezionarmi a loro e vedere dove il destino li avrebbe condotti. Questi due personaggi erano già presenti in Vento di Kornog, anche se come personaggi secondari. L’autrice ha poi sentito l’esigenza di raccontare anche di loro, di farci sapere come sono andate le cose dopo le vicende drammatiche di otto mesi prima, dopo le scoperte scioccanti che avevano gettato in cattiva luce la famiglia dei Laouenan. Siamo in Bretagna, terra selvaggia e affascinante della Francia, un luogo ricco di mistero e leggende. Delphine Laouenan ritorna a casa, dopo un periodo di lontananza dedicato a rimettere insieme i pezzi della sua vita disfatta. L’amico Geoffrey Sorzeauc, appartenente a una delle famiglie più in vista della Francia, la invita al castello di famiglia in occasione del compleanno del nonno. Delphine non se la sente di rifiutare un invito del genere e accetta volentieri. Incontrerà però l’opposizione del padre che non vuole lasciarla andare da sola, dopo aver ricevuto dei misteriosi avvertimenti. Sarà per questo motivo che contatterà il poliziotto Eric chiedendogli di accompagnare la figlia e stare attento che non le accada nulla mentre è ospite dai Sourzeauc. Le iniziali reticenze vengono superate da Eric solo quando si rende conto che potrebbe conoscere chi ha avvertito il padre di Delphine e che dietro potrebbe nascondersi qualcosa di veramente grosso. Delphine, invece, è meno convinta, è sicura che non potrebbe accaderle nulla in mezzo alla famiglia dell’amico. Ma al castello qualcosa di strano sembra accadere davvero. Strani lamenti nella notte, voci, apparizioni inquietanti. Delphine sembra accorgersi di cose che altri non vedono e che le lasciano addosso delle angoscianti sensazioni. Si renderà conto che la presenza di Eric al suo fianco è quantomai provvidenziale, perché il ragazzo si dimostrerà pronto a correre in suo soccorso, a credere anche alle più assurde delle ipotesi. Sì, ma cosa c’è davvero dietro tutta questa storia? Non basterà ispezionare quell’antico castello per scoprirlo, perché i segreti sono nascosti talmente bene che nemmeno un poliziotto in gamba come Eric, in un primo momento, riuscirà a scovarli. Ma lui e Delphine non si arrenderanno e, andando a fondo alla storia, inizieranno a scoprire che i Sourzeauc non sono esattamente un esempio di virtù e dignità e che tra le mura del loro castello si celano misteri immensi e storie da far accapponare la pelle. Sarà difficile credere a molte cose, bisognerà tenere la mente aperta, e poi un ruolo fondamentale lo giocheranno le superstizioni e le leggende legate alla terra bretone, una terra magica e suggestiva sotto ogni punto di vista, ma solo allora si avranno le risposte alle proprie domande

<<Scrutò il cielo metallico che si scuriva sempre di più. Quella notte ci sarebbe stata tempesta, pensò. Una fra le tante che colpivano quella terra selvaggia e primitiva. Una terra che poteva essere imprevedibile. Che ascoltava e rispondeva alle emozioni di chi l’abitava, nel bene e nel male, per generare magie inaspettate.
Una terra che amava nel profondo, anche se a volte sapeva essere crudele. La sua Bretagna>>

Alessia Litta ci trasporta in un luogo meraviglioso, in una storia intricata che vede protagoniste, ancora una volta, delle famiglie nobili bretoni alle prese con antiche maledizioni e che non manca di regalare sensazioni seducenti a ogni pagina. Il suo stile è diretto, attento, dinamico. Non si perde in lunghe descrizioni, non si concede digressioni inutili. Tutto ciò che ha scritto è frutto di un lavoro meticoloso sulla trama, in cui ogni filo si intreccia sapientemente a un altro per regalarci, alla fine, una storia indimenticabile, di quelle che non riescono a farti staccare gli occhi dalle pagine. Oltre l’ambientazione, che è uno dei punti forti di questo romanzo, abbiamo anche dei protagonisti che piano piano si lasciano amare. Delphine è una ragazza tormentata dalle colpe della sua famiglia, dal dolore causato, un dolore che sembra non voler abbandonare neanche lei. Trova giusto un po’ di conforto nella musica del suo violino, ma pure in quei momenti la malinconia l’affligge. L’offerta di Geoffrey è l’occasione ideale per mettere da parte il suo tormento interiore e svagarsi un po’, ma il destino sembra abbia altri piani per lei. Eric non è il classico poliziotto diligente e ligio alle regole, ama il suo lavoro ma segue i casi affidandosi ad un istinto e un’impulsività che altri colleghi non hanno. Dopo che il suo mentore viene ferito in circostanze misteriose e riversa in un coma profondo, Eric si propone di scoprire la verità a qualunque costo. Mai si immaginerebbe che la pista per questo incidente si vada a collegare ai Laouenan e ai Sorzeauc, due delle famiglie più ricche e potenti che conosca. Così come fuori da ogni suo pensiero era farsi coinvolgere da una come Delphine, che con lui ha ben poco a che vedere. Invece, forse per la vicinanza a cui sono costretti o per l’incredibile magnetismo di quegli occhi tendenti al viola o per il desiderio di proteggerla che si fa sempre più insistente, si sentirà attratto dalla giovane in una maniera che non lascia scampo. L’autrice però mette il giusto pepe alla storia non rendendo affatto le cose facili per i due, perché tra di loro si insinua il giovane e affascinante rampollo della famiglia Sorzeauc, Etienne, che la assedierà con modi gentili ed eleganti. Non pensate però che si tratti di un triangolo amoroso perché non è assolutamente così. Delphine ha le idee piuttosto chiare su ciò che vuole e su chi vuole. Deve solo trovare il modo ed il momento giusto per confessarlo, impegnata com’è a risolvere i segreti che aleggiano ancora sulla sua famiglia e adesso su quella dei Sorzeauc.
L’autrice ci fa entrare subito nel vivo della storia, anche perché sono luoghi ormai a lei familiari e anche a chi ha già letto Vento di Kornog, ma non lascia smarriti i lettori che si approcciano per la prima volta alla realtà cui ha dato vita. Non manca infatti un riassunto iniziale che spiega i fatti avvenuti otto mesi prima, come non mancano concise spiegazioni mano a mano che si procede nella lettura e si incappa in elementi presenti anche nel precedente romanzo. Insomma, un lavoro davvero certosino quello della Litta che, con uno stile davvero sobrio ed elegante, riesce a farci vivere un’avventura ricca di enigmi, corredata da atmosfere gotiche di grande effetto e da una storia d’amore che tiene col fiato sospeso fino alla fine. Come ho già detto all’autrice una volta terminato il romanzo, ho amato davvero tutto. Mi sono sempre piaciute le storie che hanno quel pizzico di soprannaturale, che ti mettono in testa mille domande e piano piano ti ritrovi a scavare nella verità insieme a dei protagonisti meravigliosi. Tra luoghi incantanti, castelli infestati, foreste misteriose, nobili famiglie piene di segreti e antiche maledizioni, Alessia Litta ci conduce per mano in una storia che è impossibile non amare, una storia che inevitabilmente lascerà un segno. Sono stata davvero felice di leggerla, confermando il mio amore per questo tipo di romanzi, quelli che hanno la capacità di farti sclerare come una ragazzina e che si fanno spazio nel tuo cuore con molta facilità. Complimenti ad Alessia per questo nuovo, encomiabile lavoro. Spero che continuerà a scrivere mistery-romance come questo perché è perfettamente nelle sue corde e perché ci sarà sempre qualcuno come me che li bramerà.
Voto: 5 tazzine, per un romanzo ricco di elementi intriganti, che si legge d'un fiato!

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

giovedì 7 maggio 2020

Lettura a Tappe: "Vento di Kornog" - Capitoli 1-8 + intervista all'autrice

Buongiorno, cari lettori! ^^
Qualche giorno fa vi avevo parlato delle intenzioni di creare un Gruppo di Lettura per Vento di Kornog, di Alessia Litta, in previsione dell'uscita, a fine Maggio, dello spin-off "Il Respiro del Tempo". La mia proposta è stata forse troppo avventata, non avevo considerato quante uscite fossero previste in questo mese e altrettante iniziative. Purtroppo, per il GDL di Vento di Kornog che avevo in mente non si è raggiunto un numero adeguato, così ho pensato di trasformare quell'iniziativa in una Lettura a Tappe, che consiste nel leggere sempre il romanzo a tappe e commentare di volta in volta (qui sul blog); in più troverete dei contenuti extra, con la collaborazione dell'autrice. Nella prima tappa, quella di oggi, commenterò i primo otto capitoli e poi potrete leggere una piccola intervista che ho fatto all'autrice. La seconda tappa prevede il commento di altri otto capitoli e in più l'autrice ci parlerà dei magici luoghi bretoni che l'hanno ispirata. Nell'ultima tappa leggerete il commento ai capitoli restanti e conoscerete meglio i protagonisti, grazie ad un identikit accurato. Sarà, insomma, un'avventura un po' diversa dal GDL, ma mi auguro altrettanto interessante ^^ Se volete seguire l'evento, ecco qui il calendario con i dettagli ---> 


Vento di Kornog
di Alessia Litta

E, adesso, parliamo un po' del romanzo. "Vento di Kornog" è un romanzo del 2015, uscito in edizione self. Il genere è il mistery-romance, con qualche elemento soprannaturale. Lo trovate disponibile solo su Amazon, al prezzo piccolissimo di 0,99 euro per l'eBook, mentre il cartaceo costa 8,50 euro. In totale sono 259 pagine circa. Ecco qui la trama del romanzo --->


Claire, italiana d'adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca. Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna - sua terra d’origine - senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda. Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna. E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega. Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

 Tappa 1: Capitoli 1-8

Ed eccoci, adesso, a parlare dei primi otto capitoli di Vento di Kornog
All'inizio del romanzo scopriamo che la protagonista, Claire, ha da poco perso la madre. Per puro caso scopre una lettera indirizzata a suo padre, da parte della nonna che vive in Bretagna. Claire ha dei ricordi effimeri del tempo vissuto in terra bretone e ogni volta che cerca di approfondire la questione con il padre, lui riesce ad essere sempre vago e a non darle mai risposte soddisfacenti. Forse anche a causa della scoperta del tradimento del fidanzato, Claire prende la decisione avventata di partire per la Bretagna alla ricerca della verità che le è sempre stata negata. Una cosa che caratterizza la nostra protagonista è anche il dono particolare di leggere la memoria di cose e persone toccandole. Non è un dono di cui lei ha il controllo, non ha la minima idea di come quel "luna park" - come lo chiama lei - si attivi, scombussolandole i sensi, la mente e il corpo. Chissà se il suo viaggio in Bretagna potrà darle delle risposte anche su questo... 

L'autrice, in questa prima parte del romanzo, non manca di mostrarci, con minuzia di particolari, la bellezza della Bretagna, una bellezza aspra, selvaggia, ma allo stesso tempo incantevole. L'ammiriamo attraverso lo sguardo estasiato di Claire che, come l'autrice, ha la passione per la fotografia, e dunque non perde occasione per cogliere col suo obiettivo lo spettacolo senza pari che le si presenta dinnanzi. La sua ricerca, intanto, la porta a ritrovare la nonna e a scoprire una piccola parte del grande segreto che costituisce un buco enorme nella sua memoria, un vuoto che lei spera di poter colmare. E poi... e poi in questi primi otto capitoli avremo modo di fare la conoscenza delle due figure maschili che affiancheranno Claire, ovvero il poliziotto Eric (che sarà poi il protagonista dello spin-off "Il Respiro del Tempo"), più un altro uomo ancora molto misterioso, Damien.

Dopo aver letto questi primi capitoli posso dire che sto già adorando tutto. Innanzitutto, trovo meravigliose le location scelte da Alessia Litta, sono davvero molto suggestive. Quello che mi intriga di più è sicuramente il dono che possiede Claire di leggere memorie, ricordi, tramite un semplice tocco. Ho sempre amato i romanzi con qualche nota di soprannaturale e, devo ammettere, che qui è ben dosata, anche se ancora non si riesce a capirlo questo dono, a spiegarlo. Molto, ma moooooolto interessanti anche i protagonisti maschili. Il poliziotto Eric, espansivo e alla mano, che le fa fare un primo tour alla scoperta della Bretagna, è l'esempio perfetto di cordialità. Stessa cosa non si può dire dell'uomo misterioso che incontra quando tenta di fare delle foto al mare in tempesta e si mette in pericolo, l'uomo che scoprirà essere Damien Laouenan, appartenente ad una delle famiglie più ricche della Bretagna. Arrogante, freddo e ostile come quella stessa terra. Sono sicura che ce ne farà vedere delle belle questo ragazzo. Sono già curiosissima di conoscerlo meglio!

Ecco, non voglio aggiungere altro perché alla fine queste tappe servono solo a farvi conoscere un po' di fatti e qualche commento personale, ma voglio evitare assolutamente di spoilerare o di precludervi il piacere di una lettura personale. Diciamo, quindi, che per il momento non c'è altro da sapere e che, se siete curiosi, potete seguirmi giorno 10 con la prossima tappa. Vi lascio adesso alla piccola intervista che ho fatto ad Alessia Litta,  gentilissima nell'avermi concesso il suo tempo.

Intervista all'autrice Alessia Litta

- Ciao Alessia, benvenuta su Coffee&Books e grazie per aver accettato di rispondere a qualche mia domanda in occasione di questa speciale Lettura a Tappe di Vento di Kornog. Dicci un po’, prima di tutto, quando è nata l’ispirazione per scrivere questo romanzo?

Ciao Franci, intanto grazie per l’ospitalità sul tuo bellissimo blog. E grazie per l’opportunità che mi dai di parlare di uno dei romanzi a cui sono più affezionata.
L’ispirazione per scrivere Vento di Kornog è venuta qualche anno fa, quando cercavo disperatamente dei mistery da leggere con ambientazioni e atmosfere un po’ gotiche. Non uso a caso la parola “disperatamente”, perché tutti i titoli che mi erano stati consigliati o in cui mi imbattevo (ovviamente non parlo di classici, ma di romanzi moderni), mi deludevano proprio nell’aspetto mistery o gotico tanto decantato nella quarta di copertina (ma non farò… nomi!).
A quel punto, frustrata, mi sono detta: “Basta, adesso me lo scrivo io!”. Solo che al momento di decidere dove ambientarlo, mi sono scontrata un po’ con il fatto che quasi tutta la narrativa di quel genere aveva storie ambientate in Inghilterra. Da lì il pensiero: c’è davvero bisogno di un altro romanzo uguale agli altri, soprattutto scritto da una “novellina”?
Così, mentre riflettevo con mio marito sulla questione (lo coinvolgo sempre nei miei deliri), lui mi fa: “Ma hai pensato alla Bretagna?” (faccio notare che lui è francese).
La lampadina si è accesa subito nella mia testa. Sono corsa allora a cercare tutte le informazioni possibili, tra le guide e i libri che avevamo in casa, e internet.
Oggi posso dire, dopo essere stata più volte nei luoghi descritti nel romanzo, che ho trovato molto più di quanto mi aspettassi.

- Quanto di te stessa c’è, di solito, nei tuoi romanzi?

Tanto! Tantissimo! Anche se spesso non si vede.
Ma in ogni parola che scrivo c’è parte di me. D’altronde le storie escono da noi, da ciò che siamo, da quello che abbiamo vissuto, o che amiamo e ci emoziona.

- Quali sono le tue abitudini quando ti dedichi alla scrittura?

Non ho delle vere abitudini. Però mi piace creare una certa atmosfera quando scrivo. Innanzitutto il silenzio assoluto. Non posso scrivere se c’è qualcuno nella stessa stanza, e ho sperimentato che non riesco a concentrarmi neanche con la musica (strano, vero? Per tanti autori è fonte di ispirazione). Quindi mi chiudo nel mio studio e lascio il mondo fuori. Per entrare nei miei. :-)

- Quali sono i generi che preferisci leggere e quali invece quelli che ami di più scrivere?

Leggo diversi generi. Mi piace il fantastico, in ogni sua forma, come il fantasy puro, l’urban fantasy e il paranormal in generale. Non leggo fantascienza, invece, non so perché non mi ha mai coinvolta. Poi leggo romance, thriller e ovviamente mistery. Confesso però che ho bisogno che sia sempre presente un elemento in ogni romanzo che leggo, di qualsiasi genere sia… la storia d’amore! (Sì, sono una romanticona.)
I miei gusti in fatto di scrittura rispecchiano abbastanza quello che mi piace leggere. E infatti ho scritto due romance, due mistery e un urban fantasy. Nel cassetto poi c’è un thriller/romance dalle venature paranormal, (di cui è pronta già la prima stesura), e in corso una nuova serie romance con elementi suspense.

- Tre buone ragioni per cui i lettori dovrebbero leggere Vento di Kornog e Il Respiro del tempo (in uscita a fine maggio, lo ricordiamo).

Beh, se vi piacciono storie intricate, personaggi con tanto da raccontare e ambientazioni che fanno sognare, Vento di Kornog e Il Respiro del Tempo sono pane per i vostri denti. :-)

******
Spero questa tappa vi sia piaciuta. Vi assicuro che anche la prossima sarà interessantissima, conosceremo i luoghi che hanno ispirato l'autrice ed entreremo ancora di più nel vivo del romanzo. Fatemi sapere se vi piace questa iniziativa della Lettura a Tappe con contenuti extra, io la trovo molto divertente e mi auguro vi incuriosisca a dovere ;)

A presto!
xoxo

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