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venerdì 1 settembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "L'isola dal cuore spezzato" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Ritorna oggi la nostra amata rubrica dedicata a bambini e ragazzi. In questo nuovo appuntamento post vacanze estive parliamo di un bellissimo libro di un'autrice super consigliata, della quale potete trovare recensiti altri libri qui sul blog. La nostra Anna ha letto L'isola dal cuore spezzato, della bravissima Sophie Anderson, e l'ha adorato. Conoscete questa autrice? Siete pront* a innamorarvi della sua nuova storia? Ringraziamo come sempre Rizzoli per la collaborazione e la copia fornita in cambio di una recensione onesta.

L'isola dal cuore spezzato
 di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,00 € (cop. rigida)
Pagine: 408
Genere: fantasy, ragazzi
Editore: Rizzoli
Illustrazioni: Joanna Lisowiec
Data di pubblicazione: 23 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

C'è un'isola, da qualche parte, che ha il cuore spezzato: si chiama Morovia. L'armonia che vi ha sempre regnato è solo un ricordo: gli alkonont, il popolo degli uomini-uccello originario dell'isola, è stato relegato nelle paludi, mentre agli umani è vietato avere qualunque contatto con loro. Il capitano Ilya e i suoi sostengono che la magia del canto, il potere degli alkonost, sia pericolosa e che vada quindi repressa a qualunque costo. Anche la tredicenne Lin e suo padre Usignolo hanno dovuto lasciare la loro casa, dicendo addio a Silver, zio Clay e gli altri amici umani, per nascondersi nella Palude dell'Afflizione. Lin non ha perso la speranza, però. La speranza di tornare a Spark, la sua città, quella di poter vivere di nuovo in pace con gli umani e di ritrovare Hero. Era la sua migliore amica, un'umana che viveva al palazzo reale, ma al momento della separazione tra alkonost e umani hanno litigato e non si sono più viste. Quando Usignolo viene catturato e portato alla Fortezza, Lin deve agire. All'inizio ha al suo fianco solo due piccoli compagni, la nutria Baffy e il rospo Grumo; l'avventura che l'aspetta è piena di insidie e deve capire di chi fidarsi. Non è affatto detto che riesca nel suo intento, ma vale la pena di provarci. Sempre.

Sophie Anderson è ormai una delle mie autrici preferite, una scrittrice in grado di trasportare in mondi immaginari che attingono dalle favole e dalle leggende della tradizione slava.

Con il suo romanzo d’esordio del 2018 La casa che mi porta via (recensione QUI) l'autrice ci accompagna in una avventura straordinaria con Marinka, una ragazzina desiderosa di crearsi una vita diversa da quella che il destino le ha assegnato nascendo futura Yaga, Custode del Cancello, traghettatrice di anime verso le stelle. Con il suo secondo libro del 2019 La ragazza degli orsi (recensione QUI) la scrittrice ci sorprende con un romanzo naturalistico in cui Yanka, una ragazzina che vive nella gelida foresta del nord, decide di partire alla ricerca dei segreti del suo passato, della ragione del suo profondo e viscerale legame con gli orsi. Con il suo terzo romanzo del 2021 Il castello incantato di Olia (recensione QUI) Sophie Anderson ci porta in un antico castello pieno di segreti. Spetterà a Olia liberare la potente magia che vi è rimasta imprigionata prima che sia la magia stessa a trovare la strada per la libertà.

Era da tempo che non leggevo delle storie così vivide e coinvolgenti, di quelle che ti penetrano nel cuore con una forza tale da lasciarti in subbuglio quando arrivi alla fine. E quando credi che tre romanzi così belli siano insuperabili, scopri che la Anderson è in grado di regalare un nuovo capolavoro, L’isola dal cuore spezzato.

Chissà dove, tra gli oceani del mondo, l’isola di Morovia si sposta continuamente “in una danza infinita e sempre nuova”. L’isola ha la forma di un cuore spaccato a metà, come spaccato a metà è il suo popolo, anticamente unito dalla magia, oggi separato da odio, rabbia e rancore. Migliaia di anni fa il popolo originario di Morovia, gli Alkonost, gli uomini-uccello, offrì salvezza, speranza e rifugio a degli umani sopravvissuti a un naufragio. I due popoli iniziarono a convivere in armonia, supportandosi e costruendo insieme una comunità semplice e pacifica. Una regina umana e una regina Alkonost governavano in nome della fratellanza, gli umani mettevano a disposizione arti e tecniche, gli Alkonost condividevano la magia del loro canto per il benessere di tutti. Ma durante le celebrazioni dell’anniversario del Giorno dell’Unione di tre anni prima, il vascello Gioia, che ospitava la consueta rievocazione storica, naufraga portando via con sé entrambe le regine e i più illustri cittadini di Morovia tra cui la mamma di Lin, la protagonista della storia, e quella di Hero, la sua migliore amica.

Dal giorno del naufragio sia l’amicizia tra Lin e Hero, sia la pace a Morovia vengono spazzate via. Gli umani incolpano gli Alkonost di avere provocato la tragedia con la magia, gli Alkonost diventano vittime dell’allontanamento dalla capitale, di una deportazione di massa e dei lavori forzati. Lin e suo padre Usignolo sono costretti a lasciare tutto per nascondersi nella Palude dell’Afflizione, dove il popolo degli uomini-uccello si è disperso per sfuggire alla cattura. Non tutte le speranze però sono perdute. Gli Alkonost si stanno riorganizzando in un Movimento per l’Unità in lotta per il cambiamento. Lin non vede l’ora di entrarne a far parte, purtroppo però sono anni che attende che la sua magia si manifesti, e più si impegna a cantare, meno la magia si rivela. Come potrà Lin, senza il dono della magia, aiutare il suo popolo a ribellarsi e riunificare Morovia?

In un crescendo di azione e tensione, Lin raccoglierà il suo coraggio e la sua determinazione mettendosi in viaggio verso la Fortezza per liberare il suo popolo dalla schiavitù e consegnare all’Erede al Trono Vasha, il suo canto di Unione e Amicizia.

Nella Palude dell’Afflizione, insieme alla dolcissima nutria Baffy e all’impavido rospo Grumo, Lin si unirà ai suoi compagni di avventura: i combattivi fratellini Alkonost Gheppio e Ghiandaia che conoscono come le loro tasche tutti i segreti e i tranelli della palude, Fleur e Silver, gli umani amici di famiglia unitisi alla causa, Eco, la Alkonost guida del Movimento per l’Unità, saggia e illuminata, e infine la stessa Hero, l'amata amica del cuore, finalmente ritrovata.

Ma attenta, Lin! A volte le apparenze ingannano. Chi sono i veri amici e chi i nemici? Chi sta alimentando la divisione e il rancore tra i due popoli e chi invece, sta tentando di riappacificarli?

Perfettamente delineati e splendidi i personaggi di questo romanzo: nel momento di estremo bisogno ognuno di loro schiererà la sua magia o il suo specifico talento, mettendolo a disposizione con generosità e lealtà, perché la vera magia è l’unione, nemmeno l’incantesimo più potente è straordinario quanto l’amicizia.

Incredibilmente originale e alternativo è poi il personaggio di Lin, la protagonista bambina-uccello: non si abbatte davanti a nessun problema, dubbio o pericolo. Un'eroina caparbia, forte delle sue debolezze, coraggiosa grazie al desiderio di superare i propri limiti, determinata come pochi nello scegliere sempre la strada giusta piuttosto che quella facile.

Lin è una vera leader, di grande personalità carismatica, sensibile ma granitica, dolce ma forte, fragile ma incrollabile. Il suo carattere e la sua storia di eroismo, ribellione, leadership, guida verso la rivolta contro un governo ingiusto e crudele, che domina per mezzo della coercizione e della paura, e la ricerca del suo canto magico che diventerà anche per lei il “Canto della Rivolta”, hanno spalancato nella mia mente una passaporta davvero magica... a chi somiglia Lin?

Nessun dubbio! A Katniss Everdeen, la protagonista di Hunger Games, fortunatissima trilogia di Suzanne Collins del 2008, diventata un cult della cinematografia di genere fantascientifico-distopico.

E che dire della maestria della Anderson nella descrizione dei luoghi? La scrittrice crea un parallelismo paesaggistico-emozionale perfettamente riuscito, profondo, simbolico, onirico con i sentimenti di malinconia e disincanto dei protagonisti e con la condizione di segregazione e di isolamento forzato. Se nella simbologia degli elementi l’acqua, nella sua espressione cupa e stagnante di palude, significa stasi emotiva, tristezza, e ha una valenza mortifera, insana e ingannevole, per il popolo degli Alkonost diventa un santuario accogliente di ospitalità. Gli alberi sono un rifugio sicuro, le fronde un abbraccio protettivo, il buio una difesa, le acque ferme e scure il luogo da cui provengono gli amici più fidati.

E questo paradosso paesaggistico-simbolico mostra la totale valenza negativa della luce insopportabile delle cave in cui lavorano i prigionieri, che anziché rappresentare l’illuminazione e la verità, qui è metafora di abbagliamento dell’intelletto e della ragione.

L’isola dal cuore spezzato è un romanzo bellissimo, una denuncia al Razzismo e un inno alla Amicizia, alla Pace e alla Libertà, al Pentimento e al Perdono, alla Fiducia e al Sacrificio, all’Unione, agli ideali di Uguaglianza e Democrazia, al Coraggio e alla Gentilezza.

Nonostante l’iniziale lentezza nella trama, nonostante il finale un po’ scontato, nonostante il pugno nello stomaco dato da un racconto di fantasia fin troppo aderente ai tragici eventi di discriminazione razziale passati e presenti della storia dell’umanità, questo libro è un piccolo capolavoro di Speranza, adatto a tutti coloro che sanno vedere con il cuore la magia che ci circonda.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantay

venerdì 31 dicembre 2021

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Il castello incantato di Olia" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buon pomeriggio, lettor*!
Questo è davvero l'ultimo post dell'anno, dopodiché ci ritroveremo nel 2022 con nuovi post, recensioni e novità. L'onore spetta all'infaticabile lettrice di libri per bambini, la nostra Anna, che ha amato il nuovo romanzo di Sophie Anderson e ce ne parla nella sua recensione. Vi lascio alle sue parole e ne approfitto per augurarvi, ancora una volta, una buona conclusione di anno e un super nuovo inizio! A presto <3

Il castello incantato di Olia
di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook)16,50 € (cop. rigida)
Pagine: 368
Genere: fantasy, bambini, ragazzi
Illustrazioni: Saara Söderlund
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 16 novembre 2021

La famiglia di Olia vive a Castel Mila, un'antica dimora affacciata su un grande lago, fatta con tronchi di pino e sormontata da cupole splendenti. Babusya, la nonna, dice che quelle cupole brillano perché sono piene di magia, ma Olia ha tredici anni e non ha ancora mai visto nulla di eccezionale sprigionarsi dall'edificio. Eppure un giorno riesce a scorgere un domovoi, uno spirito della casa, che si presenta come un ometto dalle sembianze volpine. Possibile allora che il vento inquietante che soffia da qualche tempo sia davvero dovuto alla magia, che preme per liberarsi dalle cupole? Per salvare il castello e i suoi abitanti dalla distruzione, Olia deve trovare il modo di entrare nel mondo da cui la magia sta sfuggendo e tentare di fermarla al più presto. Il castello incantato di Olia è un'avventura dall'atmosfera onirica e fiabesca, un romanzo ricco di personaggi da cui sarà difficile separarsi.

Sophie Anderson è davvero una rivelazione, una nuova scrittrice nel panorama della letteratura per ragazzi in grado di trasportare i lettori in un mondo immaginario che attinge dalle favole e dalle leggende della tradizione slava, trasposto nell'incantevole panorama della incontaminata natura nordica.

Con il suo romanzo d’esordio del 2018, La casa che mi porta via, l'autrice ci accompagna in una avventura straordinaria con Marinka, una ragazzina alla ricerca di se stessa, desiderosa di crearsi una vita diversa da quella che il destino le ha assegnato nascendo in una famiglia magica con una nonna Custode del Cancello e in una Casa Yaga con zampe di gallina.

Con il suo secondo libro del 2019, La ragazza degli orsi, la scrittrice ci sorprende con un romanzo naturalistico di avventura e amicizia in cui Yanka, una ragazzina che vive nella gelida foresta del nord, decide di partire alla ricerca dei segreti del suo passato, della verità sulle sue origini, della ragione del suo profondo e viscerale legame con gli orsi.
Erano davvero anni che non leggevo delle storie così vivide e coinvolgenti, di quelle che ti penetrano nel cuore con una forza tale da lasciarti in subbuglio quando arrivi alla fine. E quando credi che due romanzi così belli siano insuperabili, scopri che la Anderson è in grado di regalare un nuovo e splendido capolavoro, Il castello incantato di Olia.

“Castel Mila sorge sulla sponda di un placido lago, immenso e luminoso come un’alba…con i suoi cinquecento anni di età è pieno di segreti. Ci sono porte nascoste, corridoi dietro le pareti e vani dimenticati”.

Olia ha tredici anni e la sua famiglia vive a Castel Mila da sempre. La nonna, Babusya, afferma che il castello è abitato dagli spiriti ed è stato costruito con la magia, magia che ora si trova racchiusa all’interno di una scintillante cupola svettante verso il cielo. La magia è stata rinchiusa nella Cupola del Sole perché resti lontana dal mondo, ma ora la sua forza è tale da cercare di sfuggire. E per liberarsi la magia potrebbe radere al suolo il castello, il luogo che per cinquecento anni è stato Casa, il luogo in cui tutta la famiglia è stata sempre felice e al sicuro. Ma intorno al castello si stanno sollevando i venti della tempesta, la tempesta del cambiamento, un cambiamento che potrebbe portare la totale distruzione.

“Il tempo sta per scadere, Olia. Se la porta della Cupola del Sole non viene aperta al più presto, la magia troverà da sola la strada per uscire. E questo sarebbe un male”.

Compito di Olia è trovare la chiave per aprire la porta, ma nessuno ha mai trovato questa porta e la ragazzina non ha mai visto nessuna magia anzi, non è nemmeno così convinta che davvero esista, se non nella fantasia di Babusya. Come è possibile cercare e trovare qualcosa che non si è mai visto e che non si comprende?

“Non è necessario che tu capisca, Olia. Quello che conta è che tu sia disposta a vedere con gli occhi del cuore. La magia è tutta intorno a te”.

È solo quando la ragazzina inizia a credere alle parole della nonna e ad osservare con il cuore che finalmente incontra Feliks, il domovoi, lo spirito protettore della casa.

“Il domovoi che ho cercato per tutta la vita esiste. Un momento fa mi sentivo impotente contro la tempesta, ma se ho l’aiuto di uno spirito magico, forse posso fare qualcosa per proteggere la mia famiglia e la mia casa”.

Sarà proprio con Feliks, una creatura dalle sembianze di una volpe, che Olia intraprenderà il suo avventuroso viaggio in un mondo parallelo, la Terra della Magia Proibita, un luogo traboccante di meraviglie, abitato da spiriti fantastici con incredibili poteri, per trovare la chiave d’oro che può aprire il varco e liberare la magia per sempre.

“Le tue azioni hanno il potere di cambiare tutto. Ricordati di guardare le cose da ogni angolatura, di vedere con il cuore e di credere in te stessa.”

Nella Terra della Magia Proibita, insieme a Feliks, Olia incontrerà i suoi splendidi compagni di avventura: Koshka, la misteriosa e austera gatta-strega che pare nascondere un segreto, Cascadia, una giovane spirito dell’acqua allegra e frizzante, Golov, il gigante con la testa mozzata gentile e malinconico, Dub, uno spirito degli alberi, Mora uno spirito del sonno, Chernomor il più potente mago, Deda Yaga il Custode del Cancello della Morte e la sua casa Yaga coraggiosa e protettiva. In compagnia dei suoi intraprendenti e leali nuovi amici, Olia condividerà incredibili avventure, scoprirà il ruolo fondamentale e tragico dei suoi antenati nella distruzione che sta coinvolgendo non solo il suo mondo, ma anche la terra magica parallela e che, spesso, le apparenze ingannano.

Chi sono i veri amici e i veri nemici? Che cosa, in realtà , sta causando la devastazione dei due mondi e che cosa invece, sta tentando di salvarlo? Chi o che cosa è davvero da salvare? Quale è il prezzo della vera libertà?

Il castello incantato di Olia è un romanzo straordinario, evocativo come pochi. Una poesia che celebra la vera Amicizia, il valore della Famiglia, della Libertà, del Pentimento e del Perdono, della Fiducia e del Sacrificio, dell’Unione, del Coraggio e della Gratitudine. Questo libro con le sue bellissime illustrazioni è un vero capolavoro, adatto a tutti coloro che sanno vedere con il cuore la magia che ci circonda.

Se ho trovato “Passaporte”, dei passaggi magici con altre opere? Eccoli!

La sacca che Feliks porta con sé e dotata di “magia mutaforma” che le permette di contenere oggetti di ogni tipo e dimensione, ricorda moltissimo la minuscola borsetta di Hermione dentro cui la giovane e arguta Grifondoro ha stipato libri, abiti, pozioni, persino una enorme tenda da campeggio in HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE di J.K.Rowling.

La stessa sacca somiglia anche alla celeberrima borsa di MARY POPPINS di P.L. Tavers, dalla quale la Tata più amata del mondo riesce a estrarre attaccapanni, specchi e lampade davanti allo sguardo incredulo dei bambini.

Dal magico cappello trovato nel castello Olia riesce ad estrarre la spada con cui interrompere il malvagio incantesimo che imprigiona la Terra della Magia Proibita, proprio come dal Cappello Parlante di Hogwards Harry prima, e Neville poi, riescono ad estrarre la spada di Grifondoro per sconfiggere Voldemort nella saga di HARRY POTTER.

Infine il portale magico più emozionante la Anderson lo apre tra i suoi stessi romanzi, dando vita a una rivelazione conclusiva davvero commovente.

A voi scoprirlo!

Anna



Photo credit: @anna_bookfantasy

Si ringrazia per la copia omaggio la casa editrice Rizzoli

venerdì 27 agosto 2021

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buon pomeriggio lettori e bentornati alla nostra merenda letteraria settimanale. In questo nuovo appuntamento della rubrica dedicata a bambini e ragazzi si torna a parlare di un'autrice molto amata, Sophie Anderson, con il suo romanzo "La casa che mi porta via". Anna ci porta alla scoperta di questo gioiellino e ci fa conoscere delle nuove interessanti Passaporte. Buona lettura e vi aspettiamo nei commenti ;) A presto!

La casa che mi porta via
di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook)
Pagine: 330
Genere: fantasy, narrativa ragazzi
Editore: Rizzoli
Illustrazioni: Elisa Paganelli
Data di pubblicazione: 22 gennaio 2019

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze!

Avere 12 anni e vivere con una nonna strega in una casa magica che, invece delle fondamenta e rimanere ben salda a terra, ha delle enormi zampe di gallina e se ne va in giro come le pare, senza nemmeno chiedere il permesso, a Marinka non sembra più così speciale anzi, è diventato veramente insopportabile. La nonna è una Baba Yaga, accompagna i morti oltre il Cancello verso le stelle e l’aldilà e la casa è una Casa Yaga, incantata e viva. Marinka non ha altro destino che diventare a sua volta la futura Guardiana del Cancello quando un giorno la nonna non ci sarà più. Ogni sera Baba e Marinka accolgono le anime dei morti che, confuse e smarrite, arrivano richiamate dalle luci accese nei teschi dello steccato fatto di ossa, preparano un banchetto per un'ultima festa in memoria della vita passata, regalando ai defunti consolazione e pace. Infine Baba Yaga pronuncia il rituale di passaggio: “Sei qui per festeggiare la vita che hai avuto e proseguire con gioia. Stai per lasciare questa Terra e intraprendere un lungo viaggio per ritornare al tuo posto tra le stelle… Possa non mancarti mai il coraggio nel cammino lungo e arduo che ti attende. Le stelle ti chiamano. Parti colmo di riconoscenza per il tempo che hai avuto sulla Terra. Ogni istante, ora, è una eternità… Buon ritorno alle stelle. Il grande ciclo è compiuto”… e rimangono di nuovo sole. E così ogni sera, da sempre, per sempre. Ma dai, non è possibile! Marinka non vuole assolutamente diventare una Guardiana del Cancello! L’unica cosa che desidera davvero sono degli amici vivi che durino più di una notte, con cui fare cose normali, esplorare il mondo e scegliere il proprio destino, avere una vita... essere una ragazzina vera, insomma, e magari senza il timore che all’improvviso la Casa decida di alzarsi e a grandi passi andarsene lontano, chissà dove, per poi riprendere con la solita storia: morti e cancello, steccato di ossa e stelle e bla bla bla!

I suoi desideri iniziano a prendere forma quando una mattina, mentre la Casa e Baba stanno dormendo, soverchiando ogni regola di distinzione tra il mondo dei morti e quello dei vivi e contravvenendo alla promessa di non oltrepassare mai lo steccato, Marinka esce di nascosto. Quella stessa notte la Casa decide che è meglio partire e corre verso il deserto. Ma non c’è deserto che tenga se qualcuno è determinato a non rimanere da solo… Terminato il rituale dei morti della prima notte in quel posto desolato Marinka si accorge che una ragazzina della sua età, Nina, non ha oltrepassato il Cancello. È pericolosissimo! Le anime dei morti non possono rimanere a lungo nel mondo dei vivi, si affievoliscono e scompaiono costrette a vagare per sempre perdute. Ma Nina è gentile, triste e sola, potrebbe essere l’amica che Marinka tanto desidera, e così, di nuovo, decide di disubbidire al proprio destino. Le conseguenze di questa scelta azzardata saranno veramente inimmaginabili...

La casa che mi porta via è un romanzo magnetico, che apre le porte a infinite riflessioni. Cosa è davvero la MORTE? Dobbiamo davvero averne paura? Non è forse soltanto il completamento del ciclo terreno che apre il Cancello ad una nuova forma di esistenza? Attraverso la sorprendente trama e le emozioni di Marinka entriamo in contatto con il PERTURBANTE, un concetto alla base del successo di gran parte della letteratura, soprattutto per l’infanzia. Il perturbante è definito dalla psicoanalisi come “ciò che si presenta come estraneo e non familiare al soggetto, generando in lui angoscia e terrore, ma che in realtà è fortemente connesso alla sua natura, fa parte di lui, della sua vita, dei suoi ricordi più profondi e che, semplicemente, è diventato oggetto di una rimozione”. Il termine tedesco presenta una ambivalenza, significa paura e spaesamento di fronte all’ignoto ma contemporaneamente significa “nascosto all’interno, tenuto in casa”; è dunque qualcosa che è già presente in noi ed è in procinto di affiorare portando con sé il suo lato oscuro e misterioso. Per Marinka il perturbante è da ricercare nella propria interiorità, nella propria verità, per trovare pace con se stessa. Vita o Morte? O entrambe? La VITA, la MORTE… Marinka ne ha familiarità e terrore insieme perché entrambe sono parte di lei.

Questo meraviglioso romanzo di formazione vede la protagonista nel suo passaggio dal rifiuto di sé alla consapevolezza che proprio essere noi stessi ci rende unici: “Sono viva, morta e Yaga. Diversa da tutte le altre persone che incontro. Ma sono contenta così. Vuol dire che posso muovermi tra mondi diversi…

E cosa è il DESTINO? Davvero dobbiamo accettare la realtà che ci è stata data anche se la sentiamo estranea? Davvero non vale la pena combattere per i propri sogni e per scegliere il proprio posto nel mondo? Marinka intraprende il suo cammino di ribellione con l'incoscienza e l'egoismo tipici dell'adolescente non curante delle regole, impaurita dalle contraddizioni del cuore, prigioniera dell’incertezza sulla propria identità… assolutamente umana, insomma. Ne dovrà pagare le conseguenze, ma dimostrerà sempre determinazione e coraggio e troverà infine l’umiltà di riconoscere che non è la mera ribellione a portarci al raggiungimento del nostro obiettivo, ma l’amore di chi, magari in silenzio e con sacrificio, ha vegliato su di noi e ci è sempre stato accanto mentre eravamo intenti a combattere, pensando di essere soli.

Hey! Non lasciarti spaventare da questi temi “da grandi”!

La casa che mi porta via è scritto in modo semplice, scorrevole, perfetto per il target dei ragazzi dai 12 anni in su, che potranno incontrare emozioni molto forti, a tratti macabre, ma sicuramente magiche e originali e risposte a domande anche scomode. È un romanzo che mi ha colpito nel profondo, è andato dritto al cuore, me lo ha sbriciolato per poi ricompormelo pezzo dopo pezzo, pagina dopo pagina, incollandolo con le mie stesse lacrime. Le vivide ambientazioni e i meravigliosi personaggi estrapolati direttamente dal folklore dell’Europa dell’Est rendono questo romanzo davvero unico.

Il mio personaggio preferito? Non c’è dubbio: la Casa Yaga! Una casa di legno, con enormi zampe di gallina che le permettono di viaggiare oltre i confini del mondo, in grado di auto curare le proprie ferite, offrire conforto, rifugio e passaggio per i morti e insieme calore, affetto e protezione agli amici, di qualunque specie. Per Marinka ha fatto crescere altalene, giocattoli e mondi in miniatura; è stata amica, confidente, compagna di giochi di giorno e culla sicura di notte e quando la ragazzina inizia a crescere diventa sua silenziosa Custode. Nonostante il dolore, la delusione, il rifiuto e l’abbandono, non smette mai di assecondare Marinka, accontentando i suoi pericolosi capricci, sopportando i suoi inganni, le bugie fino al punto di sacrificare sé stessa pur di renderla felice. Un vero capolavoro, un personaggio che ha diritto a pieno titolo ad entrare nell’olimpo dei miei personaggi più amati della letteratura per ragazzi. Nel suo silenzio ricco delle emozioni e degli struggimenti più profondi la Casa è la vera Madre Protettrice della propria Yaga di cui si prenderà cura per sempre. Come non sorridere davanti ai suoi sguardi dubbiosi quando, consapevole delle bugie di Marinka, socchiude le finestre come due occhi sospettosi? E come non amare la sua allegria nel giocare nei prati, il suo dolce sonno con le grondaie piegate all’ingiù e il comignolo che russa, la sua gioia durante la festa del raduno mentre saltella a ritmo di musica? E ancora, come non soffrire insieme a lei quando, legata e ferita, inizia a creparsi e ad avvizzire a causa del tradimento della ragazzina? E come dimenticare il toccante momento in cui Marinka finalmente le confida la verità? “Stringendomi a sé con i viticci la casa si inclina fino a quando siamo tutte e due sdraiate sulla schiena a guardare le stelle… La casa sospira e mi stringe più forte. Mi culla fino a farmi addormentare, come faceva sempre quando ero piccola, e nel cuore della notte sento i suoi viticci che mi sollevano e mi portano dentro, e poi a letto, e mi rimboccano le coperte.

Non ti rovinerò la sorpresa di scoprire cosa farà la casa negli ultimi capitoli del romanzo, ti dico solo di prepararti a un finale strappalacrime! Con questo libro la Anderson ha creato un capolavoro di originalità e unicità ma sai che mi diverto a trovare PASSAPORTE tra le opere che amo, scovare punti di incontro, di somiglianza tra i libri, che uniscono le singole storie in una unica grande storia di fantasia.

La principale “passaporta” che si apre nel romanzo è con la seconda opera dell’autrice stessa, LA RAGAZZA DEGLI ORSI, in cui i nuovi protagonisti sono una giovanissima e vivace Casa Yaga e la sua Yaga Valentyna con la figlia Elena, già conosciute durante il raduno in LA CASA CHE MI PORTA VIA.

Senza andare a scomodare la DIVINA COMMEDIA di Dante che di porte varie, come luoghi di passaggio con il regno dell'aldila è senza dubbio il più creativo e ricco produttore e a paragone dei quali il Cancello di Baba Yaga fa quasi tenerezza, un arco di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti è presente anche in HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE di J.K. Rowling, un portale custodito al sicuro nel Ministero della Magia, Ufficio Segreti.

La casa errante è al centro anche di un'altra trilogia meravigliosa, IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL di D. Wynne Jones del 1986, diventato celeberrimo grazie al film di animazione di Hayao Miyazaki, produzione Studio Ghibli per la Walt Disney Studios, in cui il castello errante è una fantasiosa costruzione che vola e come la casa Yaga, corre su zampe di gallina trasportando i protagonisti in mondi paralleli.

La descrizione del destino delle anime dopo la morte, che tornano alle stelle del firmamento, ricorda la descrizione della morte de IL PICCOLO PRINCIPE di A. De Saint Exupery. Il Piccolo Principe muore e torna alla sua patria celeste, alle stelle: “anche io oggi ritorno a casa… guarderai le stelle, la notte… la mia stella sarà per te una delle stelle…”.

Simile al Cancello della Casa Yaga è anche il varco temporale in MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI di Ramsom Riggs, un portale che divide le dimensioni del tempo, e quindi la vita e la morte. E’ un anello temporale creatosi all’interno di una grotta di cui Miss Peregrine è una specie di Custode, l'accompagnatrice dei ragazzi attraverso l’anello-Cancello.

E adesso basta chiacchiere!
Ti consiglio di passare direttamente alla lettura di questo meraviglioso romanzo!
Ti aspetto la prossima settimana con una nuova opera per bambini e ragazzi.


Anna

Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 16 luglio 2021

Recensione: "La Ragazza degli Orsi" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi si parla di un libro che io ho amato moltissimo, "La Ragazza degli Orsi" di Sophie Anderson. Lo ha letto la fantastica Anna, che ci regala una recensione bellissima e sentita. Leggetela e provate a indovinare le Passaporte che ha trovato questa volta...

La Ragazza degli Orsi
di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,00 € (cop. rigida)
Pagine: 370
Genere: fantasy,  ragazzi, middle-grade
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2020

La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all'incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell'orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all'istante che eravamo destinate a stare insieme. Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l'irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l'orsa.

Erano anni che non leggevo una storia così intensa, di quelle che ti entrano nel cuore con una forza tale da lasciarti in lacrime quando leggi l’ultima riga e ti rendi conto che è finita. 
Dalla prima pagina l’autrice trasporta il lettore nella magia della foresta e dei suoi segreti, una foresta che è amica, è casa, in cui la natura selvaggia sussurra nel vento un richiamo profondo, magico e ancestrale…

<<A volte nella foresta mi sento così vicina alla storia del mio passato che riesco quasi a udirla nel vento>>.

Yanka
ha dodici anni, è grande e forte, molto più grande e forte persino dei boscaioli e dei tagliatori di ghiaccio del piccolo villaggio in cui vive, ai margini della gelida Foresta di Neve con Mamochka, la madre adottiva. La ragazzina sa che le sue vere origini sono avvolte nel mistero, aveva infatti soltanto due anni quando fu trovata vicino alla grotta di un’orsa. Nei suoi ricordi il profumo di bacche e pinoli con cui veniva nutrita, il calore del morbido pelo su cui si riposava, le enormi zampe pelose che la proteggevano dal freddo inverno del nord. 
Nel suo presente una domanda: chi sono veramente? Perché mi sento diversa e fuori luogo nel villaggio?Gli insistenti richiami provenienti dal cuore del bosco, dalla voce degli animali selvatici, dal sussurro del vento, dal mormorio sommesso del Grande Fiume Ghiacciato e del Ruscello d’Argento sono irresistibili e ipnotici per Yanka. E quando, all’improvviso, il suo corpo inizia a mutare, la ragazzina decide di avventurarsi nella selva alla ricerca di se stessa e della verità

Perché le sue gambe si sono trasformate nelle zampe di un orso? Perché sa parlare con gli animali? Che significato hanno nella sua vita quelle che nella foresta sono tramandate come semplici leggende ma che, quando narrate dalla calda e rassicurante voce dell’amico di famiglia, Anatoly, fanno vibrare le corde segrete del suo cuore?  Che relazione c’è tra la sua trasformazione fisica e la storia della Maledizione del Tiglio? E cosa rappresenta l’artiglio di un lupo conservato come un amuleto, e una punta di freccia di roccia azzurra dono del misterioso quanto familiare eremita Anatoly? 

Per darsi una risposta a Yanka non resta che partire. 
Una mappa della foresta in mano, la compagnia della sua inseparabile donnola e un istinto primitivo che la guida dal profondo. 

La ragazza degli orsi è un romanzo magico, pura poesia. La foresta ti entra prorompente nell’anima, con i suoi pericoli, il freddo, il rumori e i silenzi…

Nella sua meravigliosa avventura Yanka scoprira’ presto di avere bisogno di fare affidamento sulla sua duplice identità, sulla sua fragilità umana e sul suo istinto animale e di non essere in grado di fare tutto da sola. Perché non è la solitudine la dimensione degli esseri viventi, a qualunque specie appartengano, bensì l’unione, l’appartenenza, la famiglia. Scoprirà, grazie proprio alle leggende che conosce fin da bambina, che l’unico modo per trovare se stessa è interrompere una antica maledizione, uccidendo il terribile Drago di Fuoco che la custodisce. Ed è proprio qui che entrano in scena i personaggi che affiancano Yanka nella sua meravigliosa avventura. 

Trappola è una donnola, saggia, vanitosa e sicura di sé, ha un grande intuito e senso di protezione nei confronti di Yanka che chiama “la mia ragazzina umana”. La donnola nella simbologia degli animali rappresenta la capacità di smascherare la falsità, andare oltre le apparenze, soprattutto quelle che riguardano noi stessi, quelle che releghiamo in un angolo dell’inconscio rifiutandoci di accettarle. Per Yanka sarà proprio come la voce della coscienza, una continua e divertente spina nel fianco determinata a tenere desta la sua attenzione sull’obiettivo.

  Yuri è un giovane alce senza mandria che, come per un imprinting viscerale, riconosce Yanka e successivamente ogni componente che si unisce al gruppo, come parte della sua famiglia. Per Yanka sarà l’elemento di unione del gruppo-famiglia. 

Ivan è un lupo solitario, ha dovuto lasciare il branco di cui era a capo a causa di una sconfitta vergognosa. Si unirà a Yanka per lottare insieme a lei contro il drago e riconquistare così il valore da leader. Per Yanka sarà la protezione dai pericoli, la lealtà, la forza e la determinazione ad andare avanti. 

Blakiston è un enorme gufo, per Yanka sarà la visione oltre il visibile, la capacità di vedere al di là della realtà. 

E infine il mio personaggio preferito… la casa Yaga! Una giovane casa animata, vivace, allegra e impulsiva, con zampe di gallina, in grado di correre velocemente, superare le montagne, nuotare nei fiumi e nell’oceano, spaccare il ghiaccio e accompagnare e proteggere Yanka e il gruppo in avventure altrimenti impossibili.

 È una casa magica nata dal legno del Tiglio incantato, abitazione della strega Yaga accompagnatrice delle anime dei morti e della figlia Elena, che entra a pieno titolo a far parte del gruppo grazie alla sua gentilezza, umiltà e senso dell’amicizia. La casa Yaga è la dimora dell’emblema del folklore e della mitologia russa e slava, la Baba Yaga, strega che accompagna le anime dei defunti nel passaggio all’aldilà, una casa per niente spaventosa, anzi scanzonata, allegra e festosa, che accoglie gli ospiti giocando con loro anziché con la serietà del compito a cui è chiamata. Fa dispetti, trucchetti di prestigio e le boccacce ma si dimostra l’alleata decisiva per il gruppo, mettendo subito a disposizione, seppure gioiosamente fuori controllo, la sua forza e la sua magia…

<<La nostra casa è speciale, e giovane, sta ancora imparando come comportarsi. Scusa se ti ha spaventata. Quando la finirai di distrarti per ogni inerzia che ti incuriosisce e comincerai a prendere sul serio le tue responsabilità di casa Yaga?>>

Non è un luogo di morte, ma un luogo di passaggio nella sua semplicità e sensibilità, luogo sacro che celebra il cambiamento, il ricordo e la nuova vita.

La narrazione scorre veloce e ritmica grazie all'utilizzo semplice e immediato del tempo presente che porta i lettori proprio dentro il racconto, permettendo di sentirne i profumi, vederne i colori, percepire il gelo dell’inverno e le emozioni dei singoli personaggi. Ma forse la vera protagonista della vicenda è la Foresta stessa, un magico sipario che schiude i suoi rami per mostrare i misteri della natura, con la sua forza, la sua violenza e insieme con la sua dolcezza e la sua capacità di rinascere. Nonostante tutto. L’autrice la descrive in modo sorprendentemente poetico, le sue parole magiche, delicate, completamente inaspettate incantano…non si può fare altro che restare ad ascoltare le loro vibrazioni che entrano nel cuore e trasportano direttamente nella storia.

Questo libro è un vero capolavoro, adatto ai lettori di tutte le età. Un romanzo di formazione originale, potente e delicato, vibrante e sensibile.

Se ho trovato “Passaporte” con altre opere?

La ragazza degli orsi è una storia talmente unica ed autentica che è stato veramente difficile… Ma l’atmosfera della natura selvaggia della foresta rimanda molto a quella dura e gelida de “Il Richiamo Della Foresta” di J. London. La descrizione del castello diroccato ricorda molto quella del castello della Strega Bianca De “Le cronache di Narnia” di C.S. Lewis e della malvagia Strega Xan nel romanzo “La Bambina Della Luna E Delle Stelle” di K. Barnhill. E infine la storia del Tiglio magico e parlante che viene sradicato dalla cima della Montagna Azzurra per essere messo al sicuro dal grande incendio, circondato da migliaia di piccoli uccellini cinguettanti, mi ha ricordato l’avventura della grande e magica Quercia in “Fairy Oak – Il Potere Della Luce” di Elisabetta Gnone trasferita nella foresta per sfuggire all’attacco del Nemico, il Terribile 21.
Non conosci questi romanzi?
Non preoccuparti, arriverà il momento di parlare anche di queste meraviglie! Siamo solo all’inizio della nostra avventura nel blog in compagnia dei più straordinari libri per bambini e ragazzi…

A presto!


Anna

Foto: @anna_bookfantasy

venerdì 12 marzo 2021

Recensione: "La Ragazza degli Orsi" di Sophie Anderson

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo terminato di leggere già da un po’ e che mi è piaciuto moltissimo. Mi riferisco a La ragazza degli orsi, di Sophie Anderson. Come sapete, adoro i romanzi per ragazzi e questo libro l’ho trovato particolarmente adorabile, forse uno dei più carini letti ultimamente. Ringrazio infinitamente Claudia e la casa editrice Rizzoli per la copia inviatami, in cambio di una recensione onesta.

La ragazza degli orsi
di Sophie Anderson


Prezzo: 17,00 euro (cartaceo), 9,99 euro (eBook)
Pagine: 370
Genere: fantasy, narrativa ragazzi
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2020

La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all'incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell'orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all'istante che eravamo destinate a stare insieme. Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l'irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l'orsa.

Non avevo mai letto nulla di Sophie Anderson e La ragazza degli orsi mi ha fatto immediatamente innamorare. Oltre che avere una copertina bellissima, anche la trama di questo libro mi è sembrata talmente deliziosa che non ho proprio saputo resistere al suo richiamo. Sin da subito mi sono ritrovata catapultata in un mondo bellissimo, a tratti fiabesco, un mondo fatto di personaggi davvero particolari. La storia di Yanka è quella di una ragazzina che si sente fuori posto. Potrebbe essere la storia di chiunque, perché quante volte ci siamo sentiti così anche noi? Yanka vive in un villaggio nei pressi di una immensa foresta, la Foresta di Neve. Per il suo aspetto fisico viene chiamata Yanka l’Orsa, perché è molto più alta e forte dei coetanei dodicenni. Proprio il suo aspetto la fa sentire diversa dagli altri, ma ad alimentare ancora di più le sue insicurezze vi sono delle sensazioni che Yanka prova. Sente come di non appartenere davvero a quel luogo, a quella gente, nonostante le piaccia vivere lì. Al villaggio, ogni tanto, giunge un uomo, Anatoly, che porta con sé racconti della sua vita da vagabondo ma anche storie a cui Yanka è molto legata, storie che sembrano parlare di lei, di una parte di sé che ha perduto. Per Mamochka, la donna che l’ha trovata e adottata quando era piccola, sono solo storie, ma per Yanka sono molto di più. La ragazza sente il bisogno di sapere chi sono i suoi veri genitori e nelle storie di Anatoly ritrova quella familiarità che da tempo cerca. Un giorno, durante la festa per il Grande Disgelo, Yanka ha un incidente e le sue gambe cambiano aspetto. Improvvisamente, le sembrano le gambe di un orso. Questa cosa la sconvolge talmente tanto che decide di fuggire dal villaggio per andare, finalmente, alla ricerca della verità, della sua vera identità. Non sarà del tutto sola, perché ha al suo fianco ha l’amico furetto Trappola, col quale scopre di poter comunicare. Il viaggio attraverso la foresta sarà per Yanka un cammino che la porterà a capire chi è davvero. Dovrà affrontare parecchie sfide, prima di trovare l’Orsa Zarina, colei che si è presa cura di lei per i suoi primi due anni di vita. Ha tante cose da chiederle, tante cose da comprendere. Riuscirà a trovare le risposte che cerca? Numerosi pericoli l’attendono, ma durante il viaggio farà degli incontri importanti, troverà degli alleati e capirà l’importanza di lasciarsi aiutare dagli altri quando si è in difficoltà. Pensava di doversela sempre cavare da sola, che quello significasse essere forti, ma aveva sottovalutato la forza dell’unione, l’importanza di avere degli amici. Oltre questo, prenderà coscienza del vero significato di famiglia, che non è solo quella a cui ti lega il sangue. Ci sono legami che vanno al di là di questo, legami che non si possono dimenticare, che non si possono perdere. Perché la casa è anche dove c'è il cuore.
La Ragazza degli Orsi è una storia bellissima e davvero speciale che ci immerge in un’atmosfera quasi incantata. Il clima freddo, il bosco con i suoi tanti misteri e pericoli, le storie narrate, ogni dettaglio sembra condurci ad una dimensione fantastica, che sa di fiaba. Yanka è la protagonista che deve trovare se stessa, la sua identità, il suo posto nel mondo e per farlo dovrà affrontare un viaggio lungo e irto di ostacoli. Non sa esattamente dove andare, si lascia guidare dall’istinto ma anche da quel pizzico di verità nascosta nelle storie di Anatoly. Queste si alternano alla narrazione principale e le ho trovate davvero ben inserite nel contesto, perché anche se mantengono un alone fiabesco, contengono anche qualcosa di vero e profondo che, solo alla fine, scopriremo. Non solo affatto inserite a caso. Ma, a quanto pare, c’è anche dell’altro che non è del tutto casuale in questo romanzo, ovvero la presenza di una casa molto speciale e due figure che ricordano… Beh, non vi farò spoiler, sappiate solo che, se avete letto il precedente romanzo dell’autrice, allora coglierete il nesso. L’ho trovata una cosa molto carina e ho amato i personaggi di Elena e Valentyna, sicuramente hanno regalato un tocco ancora più personale e indimenticabile alla storia della Anderson. Non solo loro, però, hanno rubato il mio cuore. Penso proprio di essermi innamorata di ogni personaggio del romanzo, sopratutto dei secondari, che l’autrice è riuscita a rendere speciali al pari della protagonista (vedi il migliore amico Sasha <3) Insomma, questa storia ha davvero tutte le caratteristiche per farsi amare. Una protagonista alla ricerca della propria identità e della sua vera appartenenza, animali che diventano amici e fedeli alleati, un’antica maledizione da annullare, racconti che sanno di fiabe narrate davanti al focolare, e per finire, un drago. Esatto, anche un terrificante drago. Quante sorprese che riserva questo romanzo! Quando l’ho iniziato non avrei mai creduto di ritrovarmi a leggere una storia tanto appassionante e originale e, adesso che l’ho terminata, non posso far altro che palesarvi tutto il mio amore e consigliarvi di leggere La Ragazza degli Orsi. Lasciatevi conquistare dal mondo unico della Anderson, dal villaggio di Yanka, dalla Foresta di Neve, dai suoi lupi, i suoi orsi, dalla splendida rivelazione finale, da tutte le descrizioni dell’autrice che sembrano farci affondare nella natura più profonda della sua storia, dalle stupende illustrazioni interne di Katherine Honesta. Per me è stato un viaggio incredibile e sono sicura che lo sarà anche per voi. 

A presto!
xoxo
Fonte immagine: Pinterest
Foto: @coffeeandbooks

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