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martedì 19 marzo 2024

Recensione: "Iron Flame" di Rebecca Yarros (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Rieccoci con una nuova recensione! Oggi la nostra Eleonora ci parla di Iron Flame, di Rebecca Yarros, seguito del fenomeno del Book Tok Fourth Wing. Scopriamo cosa ne pensa di questo secondo volume. Voi lo avete letto? Lasciateci un commento per dirci se vi è piaciuto ;) A presto!

Iron Flame
di Rebecca Yarros

Prezzo: 11,99 € (eBook) 18,90 € (cop. rigida)
Pagine: 672
Genere: fantasy, romantasy
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2024

Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.

Eccoci al secondo capitolo di questa fighissima serie iniziata con Fourth Wing (QUI la mia recensione) e continuata con Iron Flame. In questo seguito, atteso con estrema impazienza, ripartiamo esattamente da dove l’autrice ci aveva lasciati nel primo libro, ossia con le certezze di Violet che sono state spazzate via da rivelazioni scioccanti, con tutte le conseguenze che queste comportano. La nostra protagonista, di solito piena di risorse per affrontare qualsiasi sfida le venga posta di fronte, improvvisamente si ritrova a dover dubitare di tutto e di tutti, a non fidarsi più né di Xaden e nemmeno di se stessa e, cosa peggiore, nel tentativo di gestire una situazione troppo grande per lei, allontana i suoi più preziosi alleati, i suoi amici. Dopo i giochi di Guerra che lei e la sua squadra hanno dovuto affrontare nel primo libro, e sappiamo tutti come sono andati a finire (no, Rebecca, non sei stata ancora perdonata per le tue decisioni), le dinamiche a Basgiath sono a dir poco cambiate, sia per quanto riguarda la direzione dell’accademia sia all’interno delle rispettive Ali; l’odioso Dain è stato promosso a Wingleader, mentre Rihannon, la migliore amica di Violet, è la caposquadra. La cosa che risulta davvero problematica è che Xaden sia stato mandato al confine dei territori del regno come Luogotenente in servizio attivo e ciò è stato organizzato per limitare i rapporti tra lui e la protagonista, con non poco “disappunto” dei due e dei loro draghi che, ricordiamo, sono compagni e non possono stare separati per più di un tot di tempo. Anche se una soluzione si trova comunque, questa non risulta ottimale, specie se consideriamo tutte le questioni in sospeso che corrono tra i due che la distanza e l’impossibilità di comunicare decentemente non fanno che rendere sempre più spinose. 

In ogni caso, l’allontanamento forzato è solo una delle tattiche messe in atto dal comando dell’accademia e dell’esercito per controllare meglio i cadetti dell’accademia e in particolare i figli dei ribelli; un’altra delle mosse attuate è un cambiamento nello staff e nei metodi di insegnamento delle varie discipline studiate, che si fanno sempre più cruenti e sospetti per la direzione ancora più sanguinaria che prendono i corsi, in un modo che sembra quasi voglia spezzare i cadetti e metterli tutti uno contro l’altro. Se a questo si aggiungono delle informazioni prefabbricate e false che vengono trasmesse riguardo le zone di guerra e dei movimenti inconsueti e poco chiari che si verificano tra le mura di quelle che una volta erano zone franche come l’infermeria, l’intera faccenda comincia a essere sempre più losca.

Violet, dunque, memore di quello che ha appreso prima di fare ritorno a Basgiath e soprattutto consapevole ormai della realtà che la circonda e dai cui la maggior parte delle persone è tenuta all’oscuro, cerca con ogni mezzo di fare la sua parte procurandosi nel percorso tutta una schiera di oppositori che paiono spuntare come funghi, anzi alcuni di loro ritornano proprio dalla terra dove lei pensava di averli lasciati. La situazione continua a farsi critica e a tornare sempre di meno finché casi estremi richiedono misure estreme da cui poi sarà impossibile tornare indietro, per lei e per tutti i suoi amici e parenti; misure che sconvolgeranno drasticamente le vite e gli equilibri dell’intero regno così come di quelli confinanti. Ritornano fantasmi dal passato e rispuntano ex fastidiosi e d’impiccio, ci saranno scontri, battaglie e Death Rolls ma anche nuove scoperte e rappacificazioni, il tutto per arrivare a un finale che, accidentaccio a Rebecca, ci catapulta verso il terzo libro, che spero sia quasi pronto per essere dato alle stampe.

Venendo ai personaggi, in Iron Flame vediamo una componente maggiore rispetto a Fourth Wing di drammi e dilemmi romantici tra Violet e Xaden, le discussioni appassionate, così come la tensione tra i due è praticamente un sottofondo costante nella storia anche se, come arriveremo a capire poi, le motivazioni di tutto non sono così semplici come ci viene fatto credere in un primo momento. A essere sincera, per quanto io adori Xaden e Violet, ogni tanto mi sarebbe venuto da prenderli e scrollarli per fargli ripigliare un po’ di buon senso, veramente alle volte non capivo come potessero essere così ottusi l’uno per l’altra e anche in generale, fortuna poi però che questi erano solo brevi sprazzi in cui l’autrice cercava di imbrogliare noi poveri lettori. Per quanto riguarda il resto dei personaggi, devo dire che Rihannon e gli altri mi sono piaciuti un sacco in questo nuovo volume, gli è stato dato un filo più di margine di azione e ancora una volta si sono dimostrati preziosi all’interno dello svolgimento della trama. A proposito di quest'ultima, c’è da ammettere che alcuni particolari erano prevedibilissimi già da Fourth Wing e in generale non si può definire questa serie una novità assoluta nel panorama fantasy, per quanto Tairn e Andarna siano favolosi (specie la nostra novella adolescente draghesca con tutte le sue bizze e le sue risposte acide al buon vecchio Tairn ormai sull’orlo dello sfinimento), infatti moltissime delle dinamiche che incontriamo nel corso della storia sono già state viste in serie più vecchie, anche quel maleficissimo finale, quello ha ripreso pari pari una dinamica di una delle mie saghe preferite, motivo per cui ora che sono rimasta appesa sono nuovamente partite tutte le speculazioni e le teorie del complotto per vedere come si sbroglierà il tutto. L’autrice rimarrà fedele allo spunto che ha preso o lo farà andare avanti in maniera diversa? Io spero nel primo caso perché francamente l’altra opzione mi spaventa non poco. Comunque, a onor del vero, anche se molte scene sono già familiari, per quanto mi riguarda si può soprassedere senza alcun problema, perché in ogni caso la storia scorre fluida e incalzante, facendoci arrivare al finale al galoppo e con il batticuore, ergo, qualcuno faccia uscire i prossimi libri il prima possibile, per favore! Già mi sono giunte voci che non sarà una trilogia ma che si tratterà di una serie di almeno cinque volumi e il pensiero di dover attendere anni per il finale è a dir poco terrorrizzante.

Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

giovedì 30 novembre 2023

Recensione: "Fourth Wing" di Rebecca Yarros (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di uno dei romanzi più acclamati degli ultimi tempi, Fourth Wing, romantasy (con i draghi!) di Rebecca Yarros, uscito in Italia per Sperling & Kupfer. Vi lascio alla sua opinione, ma scriveteci pure le vostra nei commenti, se avete letto o sentito parlare del libro. Siamo sempre ansiose di confrontarci con voi ;) 
A presto!

Fourth Wing
di Rebecca Yarros

Prezzo: 11,99 € (eBook) 19,90 € (cop. rigida)
Pagine: 528
Genere: fantasy romance
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 7 novembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...

Una delle uscite più attese di quest’anno dominato dai draghi, non quelli di case editrici ma le creature fantastiche (sì mr. Paolini, sto parlando pure di lei) è sicuramente Fourth Wing e, per chi lo aveva già letto in inglese il suo seguito, Iron Flame. Attualmente io sono qui per parlare solo del primo volume, il secondo è in fremente attesa di essere letto nella mia libreria e bando alle ciance parto subito col dire che ho adorato questo libro.

La protagonista è Violet Sorrengail, la figlia minore di un generale dell’esercito del regno di Navarra, che, per quanto riluttante, si sta preparando per affrontare la sfida più sanguinosa della sua vita fino a questo momento: il giorno della coscrizione. In questa giornata i giovani volontari del regno affrontano la prova per cui si sono preparati tutta la loro vita e che li porterà a entrare a far parte del Quadrante dei Cavalieri, o meglio entreranno prima nell’accademia di Basgiath, luogo dove verranno sottoposti a un addestramento brutale per poi arrivare, se tutto va bene, a essere scelti da un drago e diventare una volta per tutte Cavalieri, anche se ancora in addestramento. Peccato che Violet fino a sei mesi prima non aveva la minima intenzione di sottoporsi a questa prova, non ce l’ha nemmeno ora, ma con sua madre che è tra i nomi più noti dell’esercito e senza più suo padre ad appoggiarla, non ha altra scelta che abbandonare il suo sogno di essere una scriba e seguire le orme di famiglia, come hanno fatto anche i suoi due fratelli più grandi prima di lei. Le sue prospettive di sopravvivenza di certo non sono avallate da un fisico adatto alla fatica e alla salute, infatti tra i tre figli Sorrengail Violet è sempre stata la più debole e malaticcia, se a questo uniamo il fatto che in accademia ci sono tutti i figli dei ribelli sterminati da sua madre, obbligati con la forza a Basgiath, e che nutrono un ben giustificato risentimento per la donna, la giovane dà praticamente per certa la sua dipartita, o quantomeno una continua tortura per rimanere viva. Contro ogni pronostico però Violet supera le prove per essere ammessa all’accademia, grazie anche a qualche piccolo suggerimento da casa. La parte più semplice è alle spalle, ora comincia il vero inferno e a peggiorare le cose ci mancava solo Xaden Riorson, il figlio del capo dei ribelli che sin da subito l’ha presa di mira; per fortuna c’è anche Dain con lei, il suo migliore amico d’infanzia e forse anche in potenza qualcosa di più. Tra esercitazioni di battaglie, sfide all’ultimo sangue, vendette personali, segreti e sentimenti repressi che prima o poi vengono a galla, nonché un esito sorprendente per Violet, la sua avventura a Basgiath dimostra che forse la sua posizione tra i Cavalieri è esattamente il posto in cui deve stare. Il vincolo che inizialmente lega controvoglia Violet a Xaden si fa sempre più profondo e personale, complici anche due draghi alquanto focosi, in tutti i sensi, che contribuiscono ogni tanto a rendere parecchio imbarazzante l’atmosfera (avviso ai lettori potrebbero esserci delle scene per alcuni cringe per altri esilaranti). Noi poveri malcapitati soccomberemo alle dinamiche tra Violet e il Wing Leader del Quarto Quadrante, faremo il tifo per loro, ma ovviamente il “maiunagioia” è dietro l’angolo e quando si scatena la disfatta brucia enormemente (alias preparate i fazzoletti a tonnellate). Il finale si chiude con un odiosissimo cliffhanger e colpo di scena, che solo i più esperti cospirazionisti librari avevano potuto in qualche modo prevedere, i poveri comuni lettori no. A proposito di cospirazioni, una volta finito il libro non si può fare a meno di immergersi in tutte le teorie strampalate di tutto il booktok e bookstagram, oltre che in tutte le fanart, per cercare di prevedere come proseguirà la faccenda, ma questi sono dettagli.

Fourth Wing ti conquista da subito, i cliché più tradizionali di un fantasy con un buon elemento romance in mezzo ci sono tutti e a me francamente non dispiace per nulla, abbiamo la classica protagonista inizialmente debole e “più indifesa” rispetto a tutti ma che poi si dimostra quella con una maggiore forza caratteriale e inaspettatamente la migliore nel suo corso, abbiamo la controparte maschile descritta come un personaggio bellissimo e morally grey, col passato traumatico e dal cuore come un bignè alla crema (più o meno) disposto a fare di tutto per la protagonista, ma soprattutto ci sono dei “side characters” a cui noi non possiamo fare a meno che affezionarci e per i quali vorremmo fare una petizione all’autrice.

Il sistema che segna la struttura di Basgiath è semplice ma ben definito, al contrario di tutto quello che sta al di fuori di essa che è ancora molto confuso, anche se penso che capiremo di più nei prossimi libri. Il ritmo è bello acceso e tra rivalità e scaramucce c’è di che divertirsi. La traduzione italiana mi sembra ben fatta, anche se secondo me in lingua originale il libro rende molto di più, ma questa è una mia impressione generale. Veniamo ora alla parte che ho adorato di più, e come me penso molti: i draghi! Il legame che c’è tra drago e cavaliere è stato ben spiegato, con tutti i suoi pro e i suoi contro, a volte pure con un eccesso di informazioni, però le personalità dei singoli draghi fanno praticamente metà della storia da quando entrano in gioco. Tairn è favoloso, dispotico, saccente e al limite della brutalità ,sa decisamente qual è il suo ruolo e lo fa ben presente a tutti ad ogni occasione, cavalieri compresi. Ovviamente lui non è il solo e ce ne sono molti altri, ognuno di essi con un carattere ben definito, che a volte imita quello del cavaliere che si sono scelti. I draghi qui rappresentati non sono di certo adorabili lucertole cresciute, sono dei veri e propri combattenti, al pari, se forse non di più, delle loro controparti umane, e sotto certi aspetti il legame tra loro e gli esseri umani mi ricorda molto quello che c’è (ATTENZIONE POSSIBILE SPOILER!!) tra le dodici streghe con i loro draghi nella serie di Throne of Glass.

Di fatto altro non rimane da dire che ho adorato Fourth Wing e che, anche se forse non sarà il libro più innovativo e geniale dell’anno, mi sono affezionata un sacco a tutti i personaggi e francamente non vedo l’ora di scoprire cosa ha in serbo l’autrice nel secondo libro, col rischio di rimanere appesa sul finale visto che a quanto pare ancora non ha iniziato a scrivere il terzo libro. Ultimo appunto: la parte romance è molto molto ben presente e a dir poco esplosiva quindi se volete allacciate le cinture e attraversate il Parapetto per entrare ufficialmente nella caserma di Basgiath.
Eleonora


Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 12 luglio 2023

Recensione: "Le navi d'ossa" di RJ Barker

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Finalmente oggi riesco a parlarvi di Le navi d’ossa, di RJ Barker, romanzo fantasy portato in Italia da Elara, in collaborazione con Meridiana Zero di Odoya e la traduzione di Francesco Vitellini. Ho avuto alti e bassi in un primo momento con questo libro, ma da un certo punto in poi non sono più riuscita a metterlo giù, tanto mi stava appassionando. Le navi d’ossa è una storia epica, che ingrana lentamente e che regala azione, divertimento, momenti memorabili e personaggi superbi. Ho letto questo libro insieme alla mia amica d’avventura Francesca di La biblioteca di Zosma, perciò passate a leggere anche il suo attento parere.
Ringrazio la casa editrice e Francesco Vitellini per la fiducia e per la copia in cambio di un’onesta recensione.

Le navi d'ossa 
di RJ Barker

Prezzo: 22,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 528
Genere: fantasy, epic-fantasy
Editore: Elara, Meridiana Zero
Data di pubblicazione: 31 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Da secoli le Isole Gaunt e le Cento Isole si combattono in una guerra senza tregua, scontrandosi nei vasti mari dell’Arcipelago Sparso su antichissime navi costruite con le ossa di draghi marini ormai estinti. I motivi di quell’ostilità si perdono nel passato più remoto, dove storia e leggenda si intrecciano. Joron Twiner non ha il privilegio di servire su una candida nave della flotta: per aver sfidato in duello l’assassino del padre, un umile pescatore, è stato condannato a solcare i mari a bordo del Tide Child, una nave nera, una nave dei morti. Al comando di altri condannati per vari crimini, Joron affoga nell’alcool l’incapacità, l’umiliazione e la paura che prova. La sua vita cambia quando l'audace e feroce dama di nave “Lucky” Meas reclama il comando del suo Tide Child. Sono entrambi reietti, eppure il fato ha in serbo altro per loro: un arakeesiano, un drago marino considerato estinto da secoli, è stato avvistato in acque lontane. Con un equipaggio di criminali ed emarginati, Meas e Joron si mettono sulle sue tracce: il drago è una preda troppo ghiotta e chiunque lo catturi non otterrà solo la gloria, ma vincerà la guerra. La migliore tradizione piratesca incontra la creatura fantasy per eccellenza, il drago, una creatura non solo magica e misteriosa ma anche una eccezionale macchina da guerra. Tra antiche leggende e flutti impetuosi...

Sono una lettrice semplice: mi si offre di leggere un’avventura marinaresca in cui si possono trovare draghi e io mi ci butto a capofitto. Sarebbe riduttivo però definire Le navi d’ossa solo come un’avventura marinaresca con draghi, perché quello che riserva questo libro è davvero tanto di più. RJ Barker è un autore che ancora non conoscevo, ma avevo tanto sentito parlare di questa serie e speravo sarebbe stata un giorno tradotta. Grazie a Francesco Vitellini che ha reso possibile tutto ciò, ho avuto modo di imbarcarmi sul Tide Child, di fare la conoscenza della peggior feccia delle Cento Isole, di lasciarmi stregare dai modi di Lucky Meas, di detestare Joron Twiner per poi apprezzarlo qualche capitolo dopo, di provare affetto per una strana creatura-uccello, di prendere parte a una missione letteralmente impossibile, di entusiasmarmi alla presenza di un drago marino leggendario… tutte cose che mai mi sarei aspettata quando ho iniziato a leggere Le navi d’ossa. Bisogna fare una premessa, però. Il libro presenta dei difetti, difetti nella forma e difetti nel worldbuilding, ma devo ammettere che hanno poco compromesso il mio giudizio, perché in prevalenza il romanzo mi è piaciuto. 

Nel mondo creato dall’autore poche cose sono certe. Se nasci sano puoi meritarti una vita decente, se nasci con qualche malformazione o da madre debole non hai le stesse possibilità. Joron Twiner è figlio di un pescatore. La madre muore di parto nel metterlo al mondo e questo denota la donna come debole e, di conseguenza, anche lui viene ritenuto tale, in quanto nelle sue vene scorre lo stesso sangue. Joron ha sempre saputo di non essere destinato a grandi cose ma quando un giorno uccide qualcuno in combattimento e viene condannato alla Tide Child, una quadricostole nera, Joron si arrende al suo triste destino, quello di soccombere in mare, magari ubriaco. La particolarità creata da Barker e che più attrae del suo romanzo è la classificazione di navi da guerra costruite con le ossa di draghi marini estinti, ma c’è anche un’altra distinzione fondamentale: le navi nere sono navi alle quali vengono condannati i criminali, navi di morti, navi che non meritano considerazione e su cui nessuno vorrebbe mai finire. Joron non è soddisfatto di essere diventato dama di nave del Tide Child, non si spiega neanche come sia accaduto, e probabilmente neanche con tutti gli sforzi del mondo riuscirebbe a comandare una nave. Quando un giorno si presenta alla sua porta una donna a chiedergli il cappello, ingaggiando con lui un vero e proprio duello, Joron scopre di trovarsi al cospetto della famosa Lucky Meas, figlia della donna più potente delle Cento Isole, che ha messo al mondo ben tredici figli sani e forti, meritandosi per questo il posto d’onore tra le Bern.

  Meas è tutto l’opposto di Joron. Se lui è insicuro, goffo e riluttante, lei è determinata e sfacciata, soprattutto nel conquistarsi abilmente il ruolo di dama di nave e relegare lui a quello di guardaponte. Meas non si farà scrupoli nel farsi valere a bordo della nave, nell’affermare il suo comando e ogni membro dell’equipaggio sembrerà pendere dalle sue labbra, affascinato dai suoi modi sicuri, dalla sua facilità nel governare un’imbarcazione come la Tide Child, una nave spacciata in cui nessuno, nemmeno Joron, ha mai creduto. Meas è un personaggio tutto d’un pezzo, una donna che non mostra mai un misero momento di debolezza. Sembra sempre capace di risolvere qualunque problema, di avere una risposta a tutto e ciò che più di ogni altra cosa le interessa fare è trasmettere un po’ di quella sua fermezza anche nel suo secondo, quel guardaponte così irresponsabile che non sa prendersi cura di sé, di una nave né tantomeno del suo equipaggio. Sotto le sue direttive, che arriveranno sempre in modi un po’ bruschi e pungenti, Joron imparerà tanto e, forse, era proprio quello il tipo di scossa di cui aveva bisogno per mettere la testa a posto, per rendersi conto che con il suo atteggiamento stava solo andando sempre più alla deriva. Meas dà a Joron e al Tide Child una speranza, offre loro un’opportunità irripetibile, un’avventura che hanno solo potuto sognare. Li rende parte integrante di una missione impossibile, una di quelle che solo chi non ha nulla da perdere può decidere di affrontare, ma che, se portata a compimento, può cambiare le loro esistenze. È così che si ritroveranno a viaggiare verso il Sud, lì dove sembra sia stato avvistato un arakeesiano, uno degli ultimi, forse l’unico esemplare rimasto, di drago marino leggendario. Ma ovviamente tanti saranno gli imprevisti. La nave è in pessimo stato, l’equipaggio non abbastanza numeroso né preparato, e una guerra contro i nemici delle isole Gaunt imperversa e potrebbe essere ancora più rischioso addentrarsi fino a quei luoghi inesplorati. Ma qui viene il bello, ovviamente. 

RJ Barker fino a questo momento si è concentrato sui personaggi e sulla loro evoluzione, soprattutto dei due protagonisti e devo dire che ha fatto un ottimo lavoro. Joron, seppur incapace con la spada, riesce a compensare in astuzia le doti che gli mancano e Meas, fredda e glaciale piratessa, rivela una piccola crepa impercettibile che mostra quanto dolore deve esserci nel suo passato e più che mai decisa, adesso, a ottenere pace e libertà. Joron, incapace in un primo momento di staccarsi dalla bottiglia, di tenere in ordine la sua nave, di ricordare i nomi del suo equipaggio, imparerà lentamente a comprendere che quello di cui la sua nave ha sempre avuto bisogno era la speranza. Ognuno di loro aveva bisogno di credere in qualcosa, in qualcuno, ed è questa speranza che li terrà uniti fino alla fine, nonostante i vari intoppi e gli ostacoli. Anche Joron, abbandonata ogni riluttanza, imparerà a guardare le cose in maniera diversa, ad affrontare le sfide con un coraggio inaspettato, quasi a volersi dimostrare degno del padre ormai perduto ma di cui serba ancora un dolente ricordo. Molti altri personaggi meriterebbero di essere citati in questa recensione ma sono davvero troppi. Sappiate comunque che Barker ha dato vita a un ampio coro di personalità, tutte ben distinte tra loro. Sul Tide Child ne vedrete davvero di ogni. Il gullaime, il parlavento, la creatura-uccello citata all'inizio della recensione, resta sicuramente tra i miei preferiti in assoluto, un essere divino, eppure allo stesso tempo fragile e solo, capace di incutere timore e tenerezza in egual misura. E come non menzionare anche Ottis il nero, il cui mantra riecheggia spesso tra le pagine del libro e strappa quell'autentica risata, capace di smorzare anche i toni più cupi. Sono sicura che lo adorerete. La seconda parte è molto più movimentata e oltre ad assistere al percorso evolutivo dei protagonisti, entreremo sempre di più nell'azione e assisteremo a combattimenti davvero degni di nota.
 
  Le navi d'ossa è un romanzo molto appassionante, pecca di qualche refuso di troppo e di qualche azzardo nella costruzione del worldbuilding, che vede una società matriarcale al comando delle Isole, ma che poi non viene approfondita abbastanza o comunque viene descritta secondo me nel modo sbagliato, con donne che o muoiono partorendo o valgono qualcosa solo se sono capaci di mettere al mondo figli sani e sopravvivere a numerosi parti. Ci ho visto delle forzature inutili, un tentativo di creare una società originale ma che alla fine non mi sembra così funzionante. Per non parlare poi dei sacrifici di bambini, l'elemento che forse più di ogni altro mi ha triggerata. Nonostante tutto, però, devo ammettere che Le navi d'ossa è un buon libro, il primo capitolo di una serie diversa da molte altre che ho letto, con protagonisti ben sviluppati, avventura a non finire, elementi interessanti che non vedo l'ora di ritrovare anche nel secondo capitolo e altri che spero di approfondire meglio. Se cercate una storia tosta, fatta di combattimenti, vendetta, sangue, sacrifici, con uno stile punteggiato spesso di crudezza ma anche sottile ironia, non potete perdere Le navi d'ossa

Fonte immagini: Google immagini, Pinterest

venerdì 23 settembre 2016

Recensione: "Rogue. I ribelli di Talon" di Julie Kagawa

Ho atteso questo mese per poter leggere Rogue, perché conosco i finali di Julie Kagawa e immaginavo cosa mi aspettasse. Ovviamente non mi sbagliavo. Proprio come prospettato, l'autrice è stata capace di creare un finale clamoroso e di regalare un secondo capitolo talmente bello, da superare anche il primo romanzo della serie. Sarà comunque dura attendere il mese di novembre, quando uscirà Soldier, cercherò di prepararmi al meglio ad un romanzo in cui sicuramente ne vedremo delle belle. Attenzione: per chi non ha letto il primo libro, la recensione che segue potrebbe contenere SPOILER. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Rogue. I ribelli di Talon
di Julie Kagawa


Titolo originale: Rogue
Serie: Talon #2
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 425
Genere: fantasy, young adult
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2016


Ember Hill è fuggita dall'organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian - cavaliere dell'Ordine di San Giorgio - ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte. Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell'Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l'Ordine assume una prospettiva tutta diversa. Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all'ultimo sangue?

Era da un pezzo che Rogue mi ammiccava dalla libreria e dopo una serie di romance più o meno tutti uguali, avevo proprio bisogno di leggere un buon fantasy. La mia scelta è ricaduta subito su Rogue e sulla Kagawa, che per me è un'autentica garanzia. Il primo libro, Talon, mi aveva entusiasmato parecchio, anche se ammetto di avere un debole per i romanzi che parlano di draghi. Se poi a scriverli è una delle autrici più talentuose del panorama young adult, ancora meglio, no? Con Talon abbiamo avuto modo di conoscere personaggi e realtà contrapposte. L'autrice ha creato un meraviglioso worldbuilding, in cui si perpetra una guerra secolare e segreta tra un'Organizzazione chiamata Talon, costituita per lo più da draghi capaci di assumere forma umana, che tentano con ogni mezzo di evitare l'estinzione, e l'Ordine di San Giorgio, soldati umani addestrati a cacciare e uccidere i draghi. Ember Hill è un drago di Talon, che dopo un'esperienza da umana a Crescent Beach, si è resa conto di non voler combattere la guerra dei suoi simili contro quella razza che ha imparato a conoscere e apprezzare. Inoltre, non vuol essere controllata da Talon e diventare ciò che loro desiderano: una spietata assassina, una Vipera. Così fugge insieme al disertore Cobalt, un drago che un tempo lavorava per Talon, ma che adesso cerca di mettere in salvo più cuccioli di drago possibile, dal destino che Talon ha in serbo per loro. Ma la scelta di Ember è stata dettata anche dal suo cuore. Non avrebbe mai voluto combattere contro San Giorgio, dal momento che ha iniziato a provare dei sentimenti per uno di loro. Garret è sorpreso quanto lei dei suoi sentimenti. Lui è un soldato integerrimo, il Soldato Perfetto, e non si sarebbe mai aspettato di poter tradire il suo Ordine, in cui è cresciuto e ha imparato tutto ciò che sa.
Ma Ember è un drago, e dopo quella scoperta, lui non riesce più a guardarli allo stesso modo. Non può più combattere e uccidere quelle creature, che non sono esattamente come l'Ordine gli ha fatto credere per anni, non sono tutte spietate e prive di sentimenti umani. Ma tra Ember e Garret non può funzionare. Appartengono a due razze diverse, a due mondi opposti. Nonostante tutto, però, si difendono a vicenda e neppure per salvarsi la vita riusciranno a tradirsi. In Rogue, dopo aver assistito all'allontanamento necessario tra i due, avremo modo di rivederli insieme. Ember non può sopportare che Garret muoia per averle salvato la vita ed è intenzionata a tirarlo fuori dai guai. Ma prima dovrà convincere Cobalt, quel drago testardo e impetuoso che l'ha salvata da Talon e che per lei è disposto a tutto. Sarà anche disposto a mettere in pericolo la sua vita per salvare quella di un suo nemico mortale, un soldato di San Giorgio? Dimentichiamo Crescent Beach. la spiaggia e le avventure adolescenziali del primo romanzo, perché stavolta la Kagawa ci regala un romanzo più intenso, più maturo e ancora più ricco di azione e colpi di scena. Tra fughe, inseguimenti, segreti, combattimenti e trappole mortali, Rogue si legge tutto d'un fiato. Non disturba, tra l'altro, il triangolo amoroso presente nel libro. Ember si sente davvero viva tra le braccia di Garret, con lui sta bene e sente di poter essere se stessa. Lui la capisce e prova per lei dei forti sentimenti, nonostante la sua natura. La sua parte umana è innamorata di questo ragazzo con una naturalezza devastante. Ma il drago che è dentro di lei, la sua vera natura, scalpita per Cobalt. Lui riesce a risvegliare tutti i suoi sensi e a farla ardere di desiderio. La Kagawa è bravissima ad approfondire i loro sentimenti, a farci capire costantemente ciò che sentono, a farci vivere le loro battaglie interiori, i loro dubbi e dilemmi. Ember che fugge da Talon ma che pensa costantemente al gemello Dante, su cui Talon ha ormai piantato i suoi artigli, e divisa tra due grandi passioni. Garret che non si capacita del perché un drago continui a salvargli la vita, visto ciò che lui rappresenta e cosa ha fatto in passato come soldato di San Giorgio. Cobalt che vuole proteggere i suoi draghi, ma soprattutto Ember, così coraggiosa e testarda da avergli fatto perdere la testa. Infine Dante, che medita di riacciuffare la sorella e farla rinsavire. Attraverso i vari pov dei protagonisti, abbiamo modo di conoscere ogni aspetto di questa storia e ci aiutano anche dei capitoli dedicati al passato di Cobalt, come Basilisco di Talon, in cui emergono i motivi che lo hanno portato a diventare un disertore. Non voglio essere di parte, perché giuro che sarebbe difficilissimo per me scegliere un personaggio preferito, ma devo confessare che Cobalt mi ha davvero sorpreso. Si è rivelato sempre all'altezza di ogni situazione, riuscendo a gestire anche quelle più impossibili. Sempre coerente con il suo personaggio, capace di provare irrefrenabili impulsi e farli provare al lettore. Un drago dalla personalità forte e ammaliante, che spero continuerà a regalare ancora ottime prove di sé.
Sullo sfondo di una guerra che non ha intenzione di cessare, in cui due diverse fazioni si danno battaglia fino allo stremo, assistiamo al cambiamento, alla crescita e alla presa di coscienza di due personaggi emblematici di queste fazioni, un drago e un soldato di San Giorgio, che scopriranno cose che non sapevano dei loro due mondi, dai quali fuggiranno senza voltarsi indietro. Il romanzo è interamente dedicato alla fuga, la resa dei conti è ancora lontana, ma già in Rogue abbiamo modo di assistere a qualche decisiva battaglia, nulla in confronto a ciò che ci aspetta ancora, immagino. E' una storia che non annoia mai, che tiene il lettore incollato alle pagine, 425 pagine intrise di avventura, magia, sentimento, mistero e meraviglia, ma anche tradimenti, incomprensioni e dolore. Ho adorato tutto di questa storia, era proprio il genere di fantasy di cui avevo bisogno. La bravura della Kagawa viene ancora una volta confermata con un romanzo che supera le aspettative e che regala emozioni indimenticabili. La guerra tra draghi e umani non è mai stata tanto eccitante. Se poi c'è di mezzo anche l'amore, è di sicuro qualcosa di imperdibile. Manca poco ormai all'uscita del terzo libro della serie (che non è l'ultimo, badate bene! Sono previsti 5 libri! *_*) e io non sto più nella pelle. L'autrice ci lascia in una situazione che è un atroce tormento. Non mi resta che attendere Soldier e sperare che le cose vadano per il meglio, ma sono certa che l'autrice abbia intenzione di farmi venire qualche altro infarto. Se non avete letto questa saga, vi consiglio di cominciare, siete ancora in tempo. Preparatevi a qualcosa di grande e sconvolgente, ad una guerra senza esclusione di colpi. Preparatevi a delle incredibili sorprese, a dei voli che vi lasceranno senza fiato, a delle scelte che vi faranno commuovere, a dei personaggi insieme ai quali crescerete e ai quali vi affezionerete. Preparatevi ad amarne molti e ad odiarne altrettanti. Preparatevi ad una delle saghe fantasy più belle mai scritte.

Voto: 5 tazzine! Un romanzo stupendo e ricco di colpi di scena, che fanno battere il cuore!

A presto!
xoxo


lunedì 29 aprile 2013

Recensione in Anteprima: "Hidden. La prigioniera" di Sophie Jordan

Buongiorno a tutti! ^_^
Cominciamo questa giornata con una bella recensione in anteprima!
Ho avuto la possibilità di leggere un romanzo che attendevo con molta ansia - e che uscirà domani, in libreria - ovvero "Hidden. La prigioniera" di Sophie Jordan, il terzo e ultimo capitolo della fortunata trilogia che ha per protagonisti i draki. Ringrazio Giulia, della Piemme Freeway, per avermene inviato una copia, e vi lascio alla lettura della mia opinione;)

Hidden. La prigioniera
di Sophie Jordan


Titolo originale: Hidden
Serie: Firelight #3
Prezzo: 16.50 euro
Pagine: 225
Editore: Piemme (collana Freeway)
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2013

La lotta spietata fra draki e cacciatori non ha tregua e non risparmia nemmeno l'amore più appassionato. Jacinda e Will continuano a sfidare le leggi, incapaci di assoggettarsi alle regole che hanno protetto le loro famiglie. Amarsi li espone a pericoli mortali, perché i draki ucciderebbero un cacciatore senza esitare, se si rendesse necessario per proteggere il proprio clan, ma i cacciatori farebbero anche peggio: farebbero mercato con la pelle e il sangue dei draki, vendendoli agli enkros, saccheggiatori di esseri viventi, coloro che mandano i cacciatori a catturare quelli come Jacinda. La sorellina di Cassian è nelle loro mani. Quindi, per evitare che venga uccisa, o peggio, Jacinda si offre di penetrare nella fortezza degli enkros, considerata inespugnabile. Per liberarla, Jacinda riesce a convincere il principe dei draki a seguire lei e Will, pur sapendo che sottovalutare la gelosia fra i due potrebbe rivelarsi un clamoroso errore. Potrebbe essere la fine del loro sogno, oltre che l'inizio di una feroce, sanguinosa e definitiva resa dei conti.

Sono una grande appassionata di storie di draghi. Ricordo di aver amato molto la serie di Paolini su Eragon (ebbene sì, lo ammetto!) e di aver acquistato nella mia vita ogni romanzo in cui compariva un drago in copertina (roba da depravati:P). Immaginate, dunque, il mio entusiasmo quando ho scoperto di una serie young-adult dedicata ad una ragazza metà umana, metà drago e alle sue avventure! Jacinda è una draki, una specie evoluta di drago che è capace di assumere anche forma umana. I primi due libri della serie li ho trovati incredibilmente affascinanti - soprattutto "  Vanish. La traditrice" (QUI la mia recensione) - così originali e appassionanti da elettrizzarmi al solo pensiero! Ho atteso con ansia il momento di poter mettere le mie avide manine su Hidden e quando, finalmente, ne ho avuto l'occasione non vi dico i salti di gioia! Ho iniziato questo romanzo con grandi aspettative, anche se mi ero ripromessa di non farlo mai con nessun libro. E non dico che siano state deluse, ma, sinceramente, la lettura di Hidden non si è rivelata esattamente quella che credevo.
ATTENZIONE: POTREBBERO ESSERE PRESENTI ALCUNI PICCOLI SPOILER!
Innanzitutto, il romanzo è molto breve. Troppo breve. Sin dal primo capitolo ti ritrovi catapultato nella storia e questa scorre rapida senza darti il tempo di fare mente locale su tutto ciò che era avvenuto nel secondo libro (consiglio: rileggere Vanish prima di approcciarsi a Hidden). Jacinda è pronta a sacrificarsi per salvare la vita alla sorella di Cassian, entrando nel covo degli Enkros, nemici dichiarati dei draki, che li usano come cavie da laboratorio. Il punto di partenza corrisponde esattamente al finale del secondo libro e, in men che non si dica, la protagonista si ritroverà nella loro fortezza, impossibilitata a tirarsene fuori e completamente nelle loro mani. Il piano è che Cassian, Will e Tamra giungano entro 24 ore a tirar fuori di lì lei e Miram. L'impresa non sarà affatto facile, considerando che la fortezza è praticamente inespugnabile e sorvegliatissima... Eppure i nostri eroi, unendo le proprie forze, riusciranno anche in questo. Una delle prime prove da superare... ma molte altre sono quelle ad attenderli! Non è molto lungo il periodo di prigionia di Jacinda, ma è da lei molto sentito e sofferto. Per una che ama la libertà più di ogni altra cosa al mondo, è davvero un'agonia. Il libro scorre in modo incredibile - l'ho letto in un solo giorno! - la fluidità dello stile dell'autrice è una caratteristica invidiabile (riesce a trasmettere con poche, semplici parole, una marea di emozioni!), eppure se molti avvenimenti fossero stati maggiormente approfonditi non mi sarebbe dispiaciuto affatto. Avrei voluto restare ancora un po' immersa nel magico mondo di Jacinda.. <3
In questo ultimo capitolo, ogni questione aperta o semplicemente abbozzata nei precedenti libri, troverà finalmente la sua degna conclusione . Scopriremo che fine ha fatto il padre di Jacinda, ritroveremo vecchi personaggi e assisteremo ad un desolante e inaspettato tradimento, che lascerà tutti a bocca aperta. Jacinda giungerà ad una scelta, una scelta fatta in totale libertà, la più giusta che possa fare. Finalmente, capirà tra Will e Cassian chi è più adatto per starle accanto, con chi desidera trascorrere il resto della sua vita. Il triangolo amoroso si dissolverà nel nulla, lasciando solo qualche strascico di imbarazzanti ricordi e tensioni inevitabili. E tra avventure, colpi di scena e palpitanti chiarimenti, avremo tutte le risposte che stavamo aspettando. C'è l'introduzione, breve, di qualche personaggio nuovo che costituisce per la storia una piacevole ventata di aria fresca, specialmente se si tratta di un selvaggio e primitivo esemplare di drago dalle spaventose sembianze. E non mancheranno nemmeno tanti imprevisti che renderanno il viaggio verso casa più lungo e pericoloso che mai! Jacinda si dimostrerà sempre agguerrita e coraggiosa, pronta a sputar fuoco quando il caso lo richiede, anche se devo ammettere che ho avuto modo di rivalutare tantissimo il personaggio di Tamra, molto più intrigante e maturo di come lo ricordassi (piccole sorelle crescono... :P), mentre non ho notato notevoli cambiamenti negli altri, se non in Cassian che è fin troppo perfetto per i miei gusti (Oh, Cassian, tu sì che saresti stato un degno capo clan!*_*)
Ho apprezzato l'immancabile freschezza della storia, marchio di fabbrica di tutta la serie, che però, in questo libro, non rende quanto nel secondo. Sembra quasi che l'autrice avesse fretta di concludere tutto e abbia scritto di getto queste 225 pagine, tutto troppo frettoloso per i miei gusti. Ma perchè!? Nella battaglia finale, poi,
proprio sul più bello, Jacinda viene ferita e la narrazione s'interrompe bruscamente, in seguito alla sua perdita di coscienza, lasciandoci con l'amaro in bocca e senza il piacere di scoprire da noi come si sarebbe conclusa. Non mi è sembrata una gran trovata e, anche se dopo i superstiti racconteranno a Jacinda come è andata, avrei preferito leggerlo da me, che saperlo in maniera così indiretta. Questa scelta ha giocato a sfavore di un romanzo che, per essere quello conclusivo di una serie molto amata, avrebbe potuto dare molto di più!
Se non fosse stato per questo e per una rapidità degli eventi e della narrazione, sarebbe stato davvero un ottimo finale! Considerando che sono una fan di questa serie e della sua autrice le perdono tutto (giuro che non è per lo splendore delle copertine! :P), ma per chi non lo fosse, consiglio di non aspettarsi niente di eclatante o di epico...

Una conclusione che non lascia il segno, ma che risponde a molti interrogativi! Non migliore dei precedenti, ma sicuramente ricco di avventure!






venerdì 19 aprile 2013

Anteprima: "Hidden. La prigioniera" di Sophie Jordan


Miei cari,
sono felicissima di annunciare anche qui sul blog l'uscita di un romanzo che attendo con molta impazienza!
Si conclude una delle saghe più carine che abbia letto, quella di Firelight di Sophie Jordan.
E' prevista per il 30 Aprile, infatti, la pubblicazione del capitolo conclusivo delle avventure della draki Jacinda!
E voi, lo attendete con ansia quanto me?

Hidden. La prigioniera
di Sophie Jordan


Titolo originale: Hidden
Serie: Firelight #3
Prezzo: 16.50 euro
Editore: Piemme (collana Freeway)
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2013


La lotta fra draki e cacciatori non ha tregua e non risparmia nemmeno l’amore più appassionato. Jacinda e Will, sfidano le leggi dei rispettivi clan, incapaci di assogettarsi a delle regole che li espongono a pericoli mortali. I draki ucciderebbero un cacciatore senza esitare, i cacciatori farebbero questo e anche peggio: farebbero mercato con la pelle e il sangue dei propri prigionieri. Per questo, per evitare che la sorella di Cassian finisca uccisa, o peggio, Jacinda si offre di penetrare nella fortezza dei cacciatori, considerata inespunabile, per liberarla. Provocando una feroce, sanguinosa e definitiva resa dei conti.

L'autore

Pseudonimo di Sharie Kohler, ex-insegnante d’inglese, già autrice di molti romanzi d’amore. Con il suo vero nome ha pubblicato per Simon&Schuster una trilogia paranormal romance con protagonisti dei licantropi, mentre per Piemme Freeway ha già pubblicato Firelight. La ribelle e Vanish. La prigioniera rispettivamente primo e secondo titolo della trilogia draki.



Fantastico, non vedo l'ora di leggerlo!!!
Tra l'altro si conferma la linea grafica delle precedenti cover (come quelle originali ma col particolare delle squame sull'occhio... *adoro*) e la cosa mi rende immensamente felice!
Sono proprio curiosa di sapere come andrà a finire, effettivamente il secondo libro era rimasto abbastanza in aria (cosa che non tollero molto), ma per fortuna la Piemme Freeway ha deciso di farci questa graditissima sorpresa e non farci attendere un'infinità prima di sapere quale sarà la conclusione di questa bella saga!
Grazie, grazie, grazieeeeeeeeeee *_*

lunedì 5 novembre 2012

Speciale Serie Firelight: Giftaway+Recensione "Vanish. La traditrice" di Sophie Jordan


Buongiorno followers!
Vi informo subito che questo post è un po' SPECIALE;) Infatti, oltre a contenere la Recensione di Vanish, che ho terminato di leggere ieri, prevede anche un piccolo approfondimento sul precedente libro, "Firelight. La ribelle", e un GIFTAWAY dello stesso. Come forse non tutti ancora sanno, tra 13 giorni è il mio compleanno e, piuttosto di pretendere un regalo da voi, sarò io a farvelo!:) Trovo che la serie di Sophie Jordan sia davvero unica e con questo Giftaway voglio dare la possibilità a chi non l'ha ancora letta di poterla iniziare.

Poche e semplici le regole per partecipare:

1) Essere followers del blog o della pagina FB;

2) Condividere l'evento (sotto trovate il banner) e commentare questo post dichiarando la vostra partecipazione, aggiungere quindi i link della condivisione e una email nel commento;

3) Inviare all'indirizzo fricccatcat@gmail.com un breve testo che descriva un volo (che avete fatto, che sognate di fare, che immaginate, vanno bene anche delle poesie se preferite...); Non mi dovete inviare un racconto, bastano anche poche parole, purché esprimano delle sensazioni!

4) Dovrà pervenire tutto entro il 18 novembre 2012! Il 19 verrà annunciato il vincitore, che contatterò per email!
Essendo questo un Giftaway, ovvero un regalo che faccio io ad uno di voi, sceglierò personalmente il testo che mi avrà convinta di più. Quindi, cosa aspettate? Fatevi venire al volo una bella ispirazione!:PPP

Fireligh. La ribelle
di Sophie Jordan


Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 280
Editore: Piemme (collana Freeway)

Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci. Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l'unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l'ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella. Ci siamo sepolte vive in un'anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l'aspetto umano, con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finché non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore. E' possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

L'autore

Sophie Jordan è cresciuta in una piantagione di noci pecan, in Texas, dove ha coltivato fantasie riguardanti draghi, principesse e guerrieri fino a che non è diventata un'insegnate di inglese.
Quando non è impegnata a scrivere, esagera con la caffeina (preferibilmente caffè macchiato e diet cherry coke), discutendo di trame con chiunque abbia voglia di ascoltare (figli compresi) e intasando il lettore dvd di serie poliziesche. Attualmente vive a Houston con la famiglia.
QUESTO il sito dell'autrice, bellissimo e completo anche delle altre serie scritte, oltre Firelight.


Il Libro

"Firelight. La ribelle" è un romanzo che propone una storia davvero nuova e fresca. La protagonista, Jacinda, appartiene ad una razza, chiamata "draki", che discende direttamente dai draghi, le mitologiche creature che tutti conosciamo . Ma i draki cos'hanno di speciale?
Innanzitutto, possono mutare forma. Assumerne una umana. E' questa una caratteristica fondamentale dell'evoluta razza che, invece, può essere libera di manifestare la propria autentica natura, soltanto di notte e nascosti dalla nebbia. I Cacciatori sono sempre in agguato e i draki corrono un pericolo costante.

Firelight è scritto con un linguaggio semplice. Lo stile fluido e rapido della Jordan ci fa divorare le pagine e se, inizialmente possiamo essere tentati di ritenere la storia banale e poco degna di nota, in un secondo momento saprà sorprenderci parecchio, rivelandosi affascinante e facendoci bramare il seguito!

RECENSIONE: Sono molto affezionata a questo romanzo. E' stato il primo che ho recensito per il blog, dopo averlo creato, anzi, per chi non l'avesse ancora letta, cliccate QUI e scoprirete la mia opinione a riguardo. 


Incipit

Getto uno sguardo verso il lago placido e so che vale la pena di rischiare.
L'acqua è immobile e calma. Vetro tirato a lucido. Neanche un filo di vento ne increspa la superficie scura. La nebbia bassa sfiora il profilo delle montagne liquide che galleggiano in un cielo screziato di viola. Un respiro tremulo e ansioso mi sfugge dalle labbra. Presto sorgerà il sole.
Arriva Azure, senza fiato. Non si preoccupa del cavalletto. La sua bici cade sferragliando vicino alla mia. <<Non hai sentito che ti chiamavo? Lo sai che non pedalo veloce come te.>>
<<Non volevo perdermi lo spettacolo.>>
Alla fine il sole sbuca dalle montagne, una linea sottile rossa e oro sul contorno del lago scuro.
Azure sospira e so che stiamo immaginando la stessa cosa: il sapore della luce dell'alba sulla pelle.
<<Jacinda,>> dice lei <<non so se è il caso>>. Però non è tanto convinta.
La aspetto impaziente, con le mani in tasca. <<Ci tieni quanto me, a essere qui. Guarda che sole.>>
Prima che Azure borbotti un'altra lamentela, sguscio fuori dai vestiti. Li appallottolo dietro un cespuglio, mi avvicino alla sponda e tremo, ma non per il freddo del primo mattino: è l'eccitazione a mettermi i brividi.


The love story

JACINDA

Intrepida. Bellissima. Unica. Ribelle
Jacinda è tutto questo è molto di più! Il suo carattere ostinato e passionale la fa emergere in un coro di personaggi che non spiccano mai quanto lei, la speciale draki "sputafuoco", innamorata della sua natura e determinata a seguire sempre il suo cuore.

WILL

Dolce. Coraggioso. Forte. Sorprendente.
Sono queste le qualità di Will, un personaggio che si svela poco per volta e che da nemico di Jacinda, Cacciatore della sua razza, arriva a diventarne la sua essenza, l'unica cosa che riesca a dar vita al draki che è in lei e che non la faccia morire. 
Cacciatore e Draki: può sembrare un amore impossibile, ma nulla è impossibile quando si tratta di amore vero! E poi, lui nasconde molto di più di quanto dia a vedere...

Booktrailer


Allora, vi è piaciuto il piccolo tuffo nel primo romanzo della serie? Vi ha incuriosito e vorreste leggerlo?
Partecipate al Giftaway! Mi raccomando, rispettate le regolette sopra indicate e condividete il banner che ho creato per l'occasione. Eccolo:


Adesso, cari lettori, è il momento di parlare di "Vanish. La traditrice", il romanzo uscito il 23 ottobre, che ha ravvivato la monotonia delle mie recenti giornate, gravate dallo studio del latino e vari impegni lavorativi. Ringrazio immensamente la casa editrice, in particolare Giulia, per avermi inviato una copia del romanzo e avermi dato la possibilità di immergermi in questa piacevolissima lettura:)


Vanish. La traditrice
di Sophie Jordan

Prezzo: 16.50 euro
Pagine: 260 ca.
Editore: Piemme (collana Freeway)

Jacinda ha tradito il suo clan draki per amore di un cacciatore. Ha rivelato la sua natura trasformandosi in drago proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità. Era l'unica cosa da fare per salvare la vita a Will, il suo amore, il suo nemico. Senza l'intervento di Cassian, il principe ereditario, Jacinda sarebbe finita peggio che morta, e di fronte a un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente. Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere nel clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla a una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con lei, nessuno la capisce. Nemmeno la sorella gemella, perdutamente innamorata di Cassian. Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovare Jacinda e, senza saperlo, si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all'ultimo. Il secondo capitolo di una trilogia Young adult dedicata a creature misteriose ed affascinanti.

Guarda il booktrailer




A volte sogno di cadere.
Ovviamente comincia tutto volando. Perché ne sono capace, perché sono fatta così. Perché volare è ciò che amo. Qualche settimana fa avrei detto che volare è ciò che più amo al mondo, ma da allora molto, anzi, tutto è cambiato.

La prima cosa che ho pensato accostandomi alla lettura di Vanish è stata: Oh, quanto mi era mancato tutto ciò! 
Vanish. La traditrice riparte esattamente da dove si era interrotto il primo libro. Jacinda, per salvare la vita a Will, era stata costretta a manifestarsi davanti a tutti i Cacciatori e a rivelare il suo segreto. A toglierla da quel pasticcio era giunto il "prode cavaliere" Cassian, figlio del capo clan dei draki, sempre pronto a proteggerla. Lui la porta via, lontano dai nemici, lontano dal suo amore Will, gravemente ferito. Lei sa di non doverlo abbandonare, non vuole, ma sa anche che non ha altra scelta. Ha messo a repentaglio, non soltanto la sua vita, manifestandosi, ma anche quella di tutta la sua razza e le tocca prendersi le responsabilità delle proprie azioni e subire qualunque punizione Severin, il capo clan, abbia in serbo per lei.

Questa l'apertura del romanzo, avvincente e capace di catapultarci immediatamente nella storia, senza troppi preamboli, e dandoci un'immediata prospettiva del destino dei protagonisti. Tamra, la sorella gemella di Jacinda, che credeva di non possedere alcun potere draki, durante la fuga si manifesterà e si rivelerà un valido contributo per la loro salvezza. Lei è un'eclissatrice, ha il potere di offuscare la mente e i ricordi degli umani, e così farà sui nemici, compreso Will, permettendo il loro ritorno a casa senza intoppi.

Devo dire che ho apprezzato moltissimo l'approfondimento di altri personaggi, in questo secondo capitolo della serie. Se il primo era esclusivamente incentrato sulle personalità di Jacinda e Will, qui avremo la possibilità di conoscere meglio anche Tamra e Cassian, due personaggi che davvero non credevo potessero essere tanto interessanti!

Sebbene Cassian continui a dare a Jacinda il tormento - e che tormento! Ah, vorrei tanto essere io nei panni di Jacinda!:P - lo farà in un modo che definirei "cavalleresco". Non è mai troppo invadente o fastidioso, lui è lì, sempre pronto a difendere la sua amata draki. Che lei lo voglia o no. E, anche se è evidente che i suoi scopi sono spesso puramente egoistici, io l'ho trovato comunque molto nobile e rispettoso nei confronti di Jacinda, dimostra di tenere a lei davvero e non soltanto perché è una rara, anzi l'unica, sputafuoco del clan, quindi il più appetitoso dei bocconcini.
 Dopo la manifestazione di Tamra, che è da sempre innamorata di Cassian, Jacinda spera che tra i due possa nascere qualcosa. Adesso anche sua sorella ha un potere rarissimo e non è più un essere insignificante. Adesso il dono di Tamra può competere con la rarità e l'importanza di quello di Jacinda. Ma Cassian, pur provandoci, non riuscirà a provare per Tamra ciò che prova per Jacinda.

In questo libro gran parte della storia si concentra sul bivio amoroso di Jacinda. Da un lato c'è Will, il ragazzo di cui si è innamorata a Chaparral, colui che ha dato un senso ai tristi giorni nel deserto, evitando al suo draki di avvizzire. Colui che per cui lei ha rischiato la vita e messo a repentaglio il segreto della sua razza.

Dall'altro c'è Cassian, il bellissimo e tenebroso draki al quale sarebbe semplice legarsi, dire di sì, accettare come compagno. Sembrerebbe molto più giusto, perché lui è come lei, perché non è un umano, perché la desidera davvero (così pare), e perché il clan - che adesso la odia per il suo tradimento - tornerebbe a considerarla degna di un essere un loro membro e le porterebbe maggior rispetto.
 Ma per Jacinda non esiste confronto... Will è sempre nel suo cuore. Per lui sarebbe disposta a tutto, anche a ribellarsi nuovamente alla rigidità delle regole del clan, di Severin, e fuggire con lui. Sì, perché è questo che Will le propone quando, dopo aver rischiato un immenso pericolo introducendosi nell'accampamento dei draki, la ritrova e le dimostra di non averla dimenticata. I poteri dell'eclissatrice non hanno avuto effetto su di lui e adesso tutto ciò che desidera è stare con Jacinda, lontano dai loro due mondi. Ecco, forse questo aspetto di Will non mi ha esattamente convinta. E' molto meno coraggioso che nel primo libro, continua a proporre a Jacinda di scappare insieme, anche quando lei ha degli oneri che non può evitare. Mi ha dato l'impressione di essere un personaggio un po' passivo, che quando c'è da agire vorrebbe solo darsela a gambe. Sinceramente, Cassian mi ha convinta di più. E, nonostante Will sia romantico e meraviglioso, il rapporto che si crea con il draki sarà qualcosa che Jacinda non potrà sottovalutare, anche se sembra riuscirci benissimo...

Vi risparmio altri dettagli che potrebbero rivelare troppo, le sorprese migliori è bene che restino tali e che le scopriate da voi;). Ciò su cui posso tranquillamente sbilanciarmi è lo stile dell'autrice, che ho trovato notevolmente migliorato. Il primo libro - come ho scritto nella recensione - lo avevo considerato molto "young", per via della sua scrittura semplice e poco elaborata, decisamente più indicata ad una fascia di lettori più giovani. Qui, invece, si nota una maturità in più nella penna dell'autrice, che a volte regala passi davvero unici, in cui emergono forti e chiare tutte le emozioni dei protagonisti, specialmente di Jacinda. E poi, vogliamo parlare dei risvolti sexy che prende la trama? Tra baci bollenti sotto la pioggia, incontri segreti e unioni incontestabili, la vita di Jacinda sarà un'eccitante giostra in continuo movimento.
Sono stata accontentata anche per quanto riguarda la razza draki in questione, di cui in Firelight si parlava poco. Essendo Vanish ambientato in mezzo alla comunità di Jacinda, si viene molto più a contatto con queste creature meravigliose, dotate di poteri incredibili, di una bellezza antica e stupefacente, ma anche di severi principi. Conosceremo meglio diversi personaggi e avremo modo di vivere ancora le sensazioni magnifiche che i draki provano durante il volo, sensazioni di libertà infinita, tra le braccia di una natura splendida e rassicurante.

Il romanzo si legge d'un fiato, è un continuo alternarsi di colpi di scena e, sebbene alcuni non li abbia granché graditi, non posso non confessare che l'ho amato moltissimo, decisamente più del primo. In attesa di scoprire come si evolveranno le cose, adesso che Jacinda ha una nuova missione da compiere, prima di considerarsi realmente libera e poter amare chi ha scelto il suo cuore, vi auguro di vivere con entusiasmo anche voi questa magnifica lettura e di lasciarvi trasportare in un mondo magico, favoloso, unico come quello di Jacinda.

Consigliato? Sììì! Se amate i romanzi fantasy, ricchi di avventura e una buona dose di romance, ma soprattutto, se amate il senso di libertà che possono dare soltanto le scelte fatte con il cuore. 

Voto: 8/10

Quella sotto è la cover del terzo libro della serie, uscito da poco in patria e da noi prossimamente. Sono davvero davvero davvero contenta che la Piemme abbia mantenuto le cover originali. Non ci sono parole per esprimere quanto siano belle!*_*


Questa recensione partecipa alla "Hogwarts Reading Challenge", organizzata da Denise, sul blog "Reading is Believing". Fa parte della casa "Grifondoro".



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