coffee_books
Visualizzazione post con etichetta jane Austen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jane Austen. Mostra tutti i post

martedì 11 aprile 2023

Recensione in anteprima: “Northanger's Secret" di Angela Contini (a cura di Marika)

 
Ben ritrovati, carissimi Coffeeaholics adorati!
Oggi torniamo operative subito dopo queste feste passate, con la pancia piena di cibo e la mente più rilassata (si spera) per parlarvi di un progetto che parte proprio oggi e che vede coinvolte ben sette autrici italiane. Di che cosa si tratta? Beh, della Austen Society, ovvero scrittrici che pubblicheranno man mano retelling in chiave moderna dei più famosi romanzi austeniani. Potrete trovare Angela Contini con Northanger's Secret (da Northanger Abbey), Amabile Giusti (Mansfield Park), Patrisha Mar (Persuasione), Bianca Marconero (Orgoglio e Pregiudizio), Laura Mercuri (Ragione e Sentimento), Raffaella V. Poggi (Lady Susan), Daniela Volonté (Emma). E quale potevo raccontarvi io se non quello della Contini, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima? 

Northanger's secret
di Angela Contini

Prezzo: 2,99 € (eBook)
Pagine: 429
Genere: retelling, romance
Editore: self-publishing (collana Austen Society)
Data di pubblicazione: 11 aprile 2023

 Sono Catherine Morland, sono un’avida lettrice, spero di trovare un uomo come quelli nei libri, e vengo da un villaggio della campagna inglese in cui è strano che ci sia l’elettricità. Ok, sto esagerando, ma quando trascorri la vita in un luogo in cui l’attività più trasgressiva è quella di provare nuove ricette con le patate, è naturale accettare l’invito dei tuoi padrini a Londra. Gli Allen contano che mi diverta, e lo faccio. Così tanto che sfioro la trasgressione, soprattutto quando incontro Henry Tilney. Bello e impossibile. E cosa faccio? Gli racconto la balla più epica della storia, ponendo le basi per far andare tutto in malora. Sono Henry Tilney, accademico, erede di una prestigiosa casata e quanto mai annoiato, almeno fino a che non mi incontro/scontro con Catherine Morland, lingua lunga, sguardo vispo, e con la volontà di dire tutto quello che le passa per la testa. Sarebbe stancante, se non lo trovassi eccitante, ma non fa per me. Catherine è troppo innocente per essere preda dei vergognosi progetti che mi riguardano. Solo che, più passo il tempo con lei, più è difficile mantenere le distanze. Ho paura che, quegli occhi da cerbiatta, verseranno lacrime per colpa mia.

Northanger's Secret
è un retelling che non ha nulla da invidiare all'originale che stando a molti potrebbe presentarsi come una storia classica d'amore della cara Jane Austen, magari senza i patimenti del famosissimo Orgoglio e Pregiudizio. Niente di più lontano dal vero. A mio avviso, proprio in quella che si potrebbe definire "semplicità" regna la sfida più ardua: trasformare la storia in un romance moderno mantenendo viva l'attenzione con personaggi del nostro secolo. Ci è  riuscita l'autrice? Direi assolutamente di sì! Protagonisti indiscussi della storia sono Catherine Morland, una blogger piuttosto famosa che abita nella campagna inglese, e Henry Tilney, studioso di Londra con alle spalle un retaggio familiare degno della nobiltà. E a questo punto, voi potreste domandarvi: come possono due anime così diverse incontrarsi e finire per creare una storia d'amore di tutto punto? Beh, complici un padrino e una madrina lungimiranti, la volontà di mettersi in gioco e affrontare gli ostacoli posti da una società non avvezza all'entusiasmo, e una soirée particolare che metterà di fronte due caratteri agli antipodi, Catherine e Henry sin dal primo incontro creeranno scintille. E se da un lato, la protagonista ama i romanzi e i personaggi che li popolano così umani e allo stesso tempo perfetti, dall'altro Henry, vive in un mondo di etichette, ambizioni e patriarcati che cercano di sopravvivere a un'era che non ammette disparità. Ma nonostante ciò, come in una terra nuova dove tutto è sconosciuto e allo stesso tempo familiare e viscerale, così i loro caratteri riusciranno a intrecciarsi e a esplorare le parti mancanti di mondi che pensavano non gli appartenessero. 

Personalmente, penso che l'autrice abbia reso questo romanzo non solo attuale e moderno, ma di tendenza: ovvero senza "svecchiarlo" del classicismo tipico di un romanzo dell'800, ne sviluppa tutti gli elementi innovativi e moderni che la Austen aveva descritto nell'opera originale, agganciandoli alle tematiche di tendenza contemporanea.
Risultato? Un retelling che pur riprendendo i punti salienti primari, li plasma su una società avanguardista che guarda al futuro senza dimenticare il buon gusto passato. Per quanto riguarda la psicologia dei personaggi, troviamo: Catherine, una ragazza che nella vita non si lascia intimorire da nulla, diretta, acuta ed estremamente perspicace; e Henry che, annoiato da una quotidianità di apparenze, superficialità e alta società, nasconde un lato tutto da scoprire che farà innamorare proprio la bella blogger. A mio avviso, i protagonisti pur mantenendo delle prerogative tipiche dei personaggi ottocenteschi di Northanger Abbey, se ne discostano mettendo in scena una storia fatta di intrecci diversi. Non vi troverete difronte il classico damerino tutto d'un pezzo con tanto di fanciulla eterea pronta a cadergli ai piedi, al contrario, assisterete a battibecchi e gelosie e a una passione che si consumerà lenta in ogni discorso, risposta o frase tra i due senza scadere nel volgare. In conclusione, Northanger's secret è una storia che mescola fascino, semplicità e innovazione, creando un romanzo divertente e appassionante con la sua dose di angst che non guasta.
Voto: 5 tazzine di caffè forte per un romanzo intricante. 
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 30 settembre 2022

Review Party: "Chi ha ucciso Mr. Wickham?" di Claudia Gray

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi tocca a me parlarvi di Chi ha ucciso Mr. Wickham?, di Claudia Gray, un giallo storico ambientato nel 1820 che ho davvero adorato! Sono una grande amante dei romanzi di Jane Austen e non mi sarei mai aspettata di ritrovare in un unico libro tutti i protagonisti dei suoi romanzi più famosi. Beh, Claudia Gray ci regala questo e un bell’omicidio…
Continuate a leggere per saperne di più!

Chi ha ucciso Mr. Wickham?
di Claudia Gray

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 412
Genere: giallo, storico
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 20 settembre 2022

Il mondo regency si tinge di giallo. Il romanzo che sarebbe stato scritto se Jane Austen e Agatha Christie avessero preso un tè insieme. E se i più famosi e amati personaggi di Jane Austen si scoprissero detective... o magari assassini? È un'estate molto calda a Donwell Abbey, residenza di Emma Knightley e marito, che, ormai sposati da sedici anni, si godono la meritata felicità, su cui nessuno avrebbe scommesso. Nonostante il caldo, però, i doveri della vita sociale non si fermano: Mrs e Mr Knightley stanno organizzando un summer party, i cui invitati, ivi compresi Elizabeth Bennet e il marito, Mr Darcy, sono pronti a godersi chiacchiere e socialità, conditi naturalmente di tè e buone maniere. Ma c'è qualcuno che non è affatto bene accetto: Mr Wickham, il personaggio più cattivo di Orgoglio e pregiudizio, l'odioso amico di Darcy, che gli altri ospiti, in barba al bon ton, sarebbero ben felici di vedere morto. Eppure restano tutti a bocca aperta quando si ritrovano davanti nientedimeno che il suo cadavere. Adesso che ci è scappato il morto, gli invitati sono tutti nella lista dei sospettati, e tutti sono ugualmente prigionieri della splendida casa di campagna dei signori Knightley, consapevoli che tra loro c'è un assassino. Tra Emma, L'abbazia di Northanger, Ragione e sentimento e naturalmente l'intramontabile Orgoglio e pregiudizio, un irresistibile giallo regency che è anche un gioco letterario in cui figurano tutti, ma proprio tutti, i personaggi più amati di Jane Austen.

Penso fosse uno dei miei desideri più reconditi leggere un romanzo come Chi ha ucciso Mr. Wickham?, perché mi sono ritrovata a esaltarmi come una ragazzina mentre lo leggevo e mi sono resa conto che Claudia Gray ha realizzato praticamente il sogno di ogni Janeite: quello di vedere riuniti in un unico libro tutti i personaggi più famosi dei romanzi di Jane Austen. Come se non bastasse, si tratta anche di un giallo in piena regola e questo ha portato il mio interesse alle stelle. Se già apprezzavo Claudia Gray per alcuni suoi precedenti lavori, dopo questo libro posso dire di amarla davvero. Parlo da fan di Jane Austen e di tutte le sue opere, il mio giudizio è probabilmente troppo di parte, ma mi sono davvero divertita a leggere questo libro, ho adorato il modo in cui l’autrice l’ha impostato, ciò che è stata capace di creare. Con uno stile elegante e perfetto ha ricostruito l’epoca regency dei romanzi più amati di Jane Austen - sebbene si sia presa qualche licenza temporale, si vede che c’è stato un grandissimo e minuzioso lavoro dietro - e ci ha restituito i suoi personaggi senza alterarne lo spirito. Certo, alcuni sono cresciuti, si sono evoluti e portano addosso le tracce del loro nuovo percorso, le normali conseguenze delle vite matrimoniali e non solo, ma l’autrice è riuscita ad arricchire i personaggi, a immaginare e creare futuri plausibili per loro con una naturalezza disarmante. Probabilmente la cara zia Jane avrebbe approvato tutto di questo libro. Anche l’assassinio di Wickham :P Ma, a proposito di Wickham, come si arriva alla sua morte? Claudia Gray ha immaginato una fantastica reunion, come la chiameremmo oggi, a Donwell Abbey, la dimora dei Kinghtley (Emma). Ognuno ha invitato qualche conoscente per motivi disparati e alla fine la coppia si ritrova con più invitati del previsto. Ma non è il caso di allarmarsi, sarà un’occasione come un’altra per socializzare, divertirsi, intrattenersi nella splendida campagna del Surrey. E così, presto varcheranno le porte di Donwell Abbey i coniugi Darcy (Orgoglio e Pregiudizio) con il giovane figlio Jonathan Darcy al seguito, i Brandon (Ragione e Sentimento), i Bertram (Mansfield Park), i Wentworth (Persuasione) e Juliet Tilney, figlia di Catherine Morland e Henry Tilney (L’Abbazia di Northanger). Non tutti si conoscono tra di loro ma il ritrovo darà occasione di farlo. Cene, letture, chiacchiere, thè, giochi e passeggiate sono quanto prevede il programma, ma un terribile temporale guasta i loro piani e soprattutto l’arrivo di un ospite indesiderato: il signor Wickham. Wickham non è cambiato per niente, nonostante tutto quello che ha fatto in passato e i guai che ha procurato, continua a essere il solito manipolatore e arrogante, le sue maniere sono eleganti ma viscide e i suoi intenti sempre sporchi. Adesso è entrato nell’ambito finanziario, trovando il modo di truffare un altro bel po’ di gente, tra cui alcuni dei presenti a Donwell Abbey. Wickham è lì per riscuotere ciò che gli si deve, ma le cose andranno in un altro modo per lui. Costretto a restare alla dimora dei Knightley per via del cattivo tempo, Wickham ne approfitterà per insinuarsi tra gli ospiti e riuscire a ingannare qualcun altro. Ma i suoi perfidi giochi finiscono quando viene ritrovato morto da Juliet Tilney e tutti vengono dichiarati sospettati. A quel punto, a nessuno di loro è concesso allontanarsi dalla dimora fin quando le indagini - condotte da Frank Churchill (e qui abbiamo un altro cameo, da Emma) - non avrà scoperto chi ha commesso l’omicidio. Ma le sue indagini non sembrano seguire la pista giusta ed ecco perché i due giovani della compagnia, Jonathan Darcy e Juliet Tilney, decidono di indagare parallelamente e con metodi non sempre convenzionali.

Ogni persona a Donwell Abbey aveva un motivo per voler morto Wickham e, come nel più classico dei gialli alla Agatha Christie, si iniziano a mettere insieme i pezzi e a carpire gli indizi lasciati qui e lì dall’autrice. Devo dire di non aver intuito fino alla fine chi potesse essere stato e questo dimostra quanto Claudia Gray sia stata davvero brava, non solo nel ricostruire un’epoca tanto lontana e particolareggiata, ma anche nel tirare su un gran bel giallo. Può risultare un po’ lungo in certi punti, lo ammetto, sono più di 400 pagine e quando si legge un giallo si ama anche arrivare presto alla risoluzione del caso, senza troppe digressioni, ma è anche vero che i personaggi sono tanti e l’autrice non ha voluto lasciare nulla al caso. Li ha approfonditi tutti, ha dato a ognuno un movente e ha creato collegamenti credibili che non potevano essere trattati con superficialità o il romanzo sarebbe risultato una buffonata. Anche la società e il contesto sono perfettamente eretti. Mi è piaciuto tantissimo perché ho percepito davvero l’intento di rendere omaggio alla Austen rispettando il suo mondo e i suoi personaggi nella loro precisa essenza e cercando di non alterarli troppo. C’è voluto sicuramente tanto impegno per riuscire in questo. Oltre il lato giallo che, come già detto, ho trovato ben trattato, non potevo non innamorarmi della coppia improvvisata di detective, Jonathan e Juliet, personaggi del tutto nuovi, creati dalla Gray, che ho trovato davvero straordinari (unione prevista da Emma, se avevate qualche dubbio a riguardo :P). Jonathan è così legato alle regole e all’etichetta da fare quasi tenerezza, un suo modo per sentirsi al sicuro, vista la sua indole non proprio socievole (come quella del padre, si potrebbe dire :P). Juliet ha invece il carattere vivace della madre, ha una mente brillante e non è sempre attenta all’etichetta come si converrebbe per una giovane della sua età, ma le si perdona tutto. Dà quel pizzico di modernità e freschezza di cui la storia necessita e compensa benissimo la sua controparte maschile, che tra l’altro è più coinvolto emotivamente, dal momento che anche i suoi amati genitori rientrano tra i sospettati. Non manca la sottile ironia tipica dei romanzi della Austen, non manca il mistero e nemmeno qualche guizzo di romanticismo. È tutto ben equilibrato, a mio parere. Se proprio devo trovare un difetto direi che il cambio repentino dei punti di vista è in alcuni momenti un po’ fastidioso. Capisco che ci sono tanti personaggi e che bisogna dare a ognuno il suo spazio ma la gestione dei pov è stata talvolta destabilizzante. Ciò comunque non toglie fascino al romanzo che è riuscito a conquistarmi con tutto ciò che è stato capace di offrire. È stata una lettura piacevolissima, divertente, intrigante e inaspettata. Spero che Claudia Gray scriva ancora qualche storia del genere ;)
Fonte immagini: Pinterest


Un ringraziamento alla casa editrice per la collaborazione nell'organizzare l'evento e per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione.

giovedì 12 maggio 2022

Recensione: serie "Fitzwilliam Darcy, gentiluomo" di Pamela Aidan (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*!
Oggi la nostra Eleonora ci parla della trilogia di Pamela Aiden dedicata a Mr. Darcy, personaggio indimenticabile di Orgoglio e Pregiudizio. Una serie che ripercorre alcuni avvenimenti che conosciamo ma che ne propone di nuovi e regala una parentesi divertente per chi è fan della Austen o dei regency in generale. Scoprite nel dettaglio di cosa tratta la serie e fateci sapere se l'avete letta o ne avete intenzione. A presto! ;)

Per Orgoglio o per Amore
di Pamela Aidan

Prezzo: 6,99 € (eBook) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 272
Genere: romance storico
LinkAmazon
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2022

«È passabile, ma non abbastanza bella per tentare un uomo par mio.» Così prende avvio la storia d'amore senza tempo tra Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet in "Orgoglio e pregiudizio", il capolavoro di Jane Austen amato da milioni di lettori, nel quale, tuttavia, così poco si rivela del misterioso e affascinante eroe, Mr. Darcy. Tanto poco che resta aperta la domanda: chi è Fitzwilliam Darcy? Sullo sfondo dell'epoca Regency, perfettamente ricostruita nelle coloratissime atmosfere e nelle ambientazioni storiche e politiche, Pamela Aidan tenta una risposta. Rievocando gli eventi narrati nel capolavoro di Jane Austen, restando fedele agli amatissimi personaggi, dipinge uno straordinario quadro dove racconta il passato e il presente di Mr. Darcy. In "Per orgoglio o per amore", il primo episodio della trilogia, assistiamo così all'incontro tra Darcy ed Elizabeth Bennet, nell'Hertfordshire, e scopriamo che sconvolse l'esistenza del freddo e distaccato gentiluomo fin dal primo istante. Un romanzo per tutti coloro che desiderano ritrovare i luoghi, i personaggi, i dialoghi e le emozioni già conosciuti grazie a Jane Austen, per poter sognare, ancora.

Per chi non ne ha mai abbastanza di Mr. Darcy o di Orgoglio e Pregiudizio, da poco Tea ha ripubblicato la trilogia di Pamela Aidan che ripercorre e reinventa minuziosamente le vicende del mostro sacro di Jane Austen, questa volta però raccontate dal punto di vista del tanto decantato Fitzwilliam Darcy.

Nel primo volume, Per Orgoglio o per Amore, la storia inizia proprio dalla prima entrata in scena di Darcy, al ballo di Meryton, dove Bingley incontra per la prima volta la sua adorata Jane e dove lo scapolo d’oro più famoso della narrativa regency compie il madornale errore che lo distruggerà, momentaneamente, nella considerazione della futura signora Darcy. Le vicende si sviluppano nel modo che tutti conoscono, salvo che il capovolgimento della prospettiva in qualche modo riesce a dar voce ad alcuni personaggi o del tutto in secondo piano nel romanzo originale, come Bingley e Georgiana, oppure assolutamente inediti, quale ad esempio il mitico valletto di Darcy, senza il quale probabilmente una buona parte del brio e della vivacità della serie non sarebbe pervenuta al lettore.
Questo primo libro si interrompe con la partenza alla volta di Londra della comitiva di Netherfield; il secondo libro dunque si inserisce come ponte nel periodo che intercorre tra l’abbandono di Netherfield e l’incontro tra Darcy ed Elizabeth alla corte di sua spocchiosità Lady Catherine de Bourgh. Questo è l’unico dei tre volumi in cui le vicende narrate sono totalmente inventate e forse all’autrice le cose sono un filino scappate di mano. Dopo essersi reso conto dell’attrazione che prova per la secondogenita della famiglia Bennet ma ancora preda dei dubbi e della limitatezza di pensiero, dovuta all’orgoglio per la casata e per la nascita più altolocata rispetto a quella della ragazza che ormai da troppo tempo occupa la sua mente, nella speranza di togliersela definitivamente dai pensieri, e ormai pure dal cuore, Darcy si fa coinvolgere in una rimpatriata di ex compagni di college dove però nulla è come appare e l’insidia è più vicina e più complessa di quello che sembra. Tra intrighi, misteri, vecchi rancori mai sopiti, comportamenti e conversazioni anomale e riti inquietanti, quella che doveva essere una specie di vacanza si trasforma ben presto in un'avventura dalle tinte fosche, da cui il nostro protagonista riuscirà a districarsi solo grazie alla sua mente e coscienza incorruttibile e anche grazie al suo sfrontato ma molto leale valletto. Questo secondo volume, per la scelta dei personaggi che incontriamo nel corso della storia, per l’ambientazione e per la trama stessa, si avvicina maggiormente al filone dei romanzi gotici alla Ann Radcliffe; nel suo piccolo è ben fatto e ben strutturato, personalmente però mi sembra che questa scelta risulti un po’ azzardata visto il contesto in cui si inserisce. 

Il terzo e ultimo libro della serie è, ovviamente, quello risolutivo. Ritroviamo il nostro eroe, ancora alquanto confuso e in preda a turbamenti, sul punto di partire alla volta del Kent per far visita alla sua “amabile zietta”. Una volta giunto a destinazione, come tutti ben sappiamo, scopre della presenza di Lizzie in visita ai signori Collins. Fulmini e saette imperversano nella sua mente, nel cuore e pure nello stomaco (le classiche farfalle sono troppo blande) fino al momento della risoluzione finale che, com’è ben noto, non va esattamente secondo i suoi piani. Naturalmente dopo un gran lavorio di pensieri, propositi e problemi da risolvere, il nostro beneamato Darcy riesce a conquistare la sua amata Elizabeth in un finale che richiama quasi parola per parola quello originale.
Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è sicuramente la nuova visione che offre dei personaggi che già conosciamo ma anche l’inserimento di nuovi attori che danno il loro contributo alla scena. Bingley, sebbene sia anche in questo caso una figura in secondo piano, trova tutta una nuova voce e soprattutto un nuovo spessore, acquista carattere e viene, parzialmente ma efficacemente, privato di quell’aria da tontolone innocente che lo caratterizza nel romanzo originale; lo ammetto, l’ho apprezzato maggiormente in questa versione 2.0 che tiene testa alle due insopportabili sorelle. Georgiana, anche lei fa solo una breve apparizione in Orgoglio e pregiudizio, qui è ben più presente e uno dei focus dei tre libri è proprio il rapporto che c’è tra lei ed il fratello e la sua evoluzione, non so quanto sia affidabile a livello di rappresentazione se confrontato con altri rapporti fratello-sorella o sorella-sorella descritti nei romanzi del periodo, però sicuramente offre un piacevole quadretto ogni qualvolta se ne legge. Fletcher, il valletto personale di Darcy, è forse la figura che mi è piaciuta maggiormente in questi tre libri; un po’ sfrontato, pettegolo e curiosone, ha fatto dell’impeccabile aspetto in società di Mr. Darcy la sua missione, ogni tanto pure con qualche trucchetto adottato all’insaputa del gentiluomo. La sua presenza scanzonata e inappuntabile al fianco e al servizio del suo capo ha reso sicuramente questa lettura molto più godibile e divertente.

Arriviamo ora al gran protagonista della storia, Mr. Darcy, in questa nuova veste ogni volta che si ritrova a pensare a Lizzie, sembra essere ritornato un adolescente alla sua prima cotta, si pone continuamente domande come: “Come le parlo? Cosa le dico?”, per non parlare poi dei piani degni di una squadra di ragazzine alla riscossa su come attirare la sua attenzione e su come fare colpo, in queste occasioni risulta molto tenero, salvo poi ritornare l’uomo tutto d’un pezzo, orgoglioso, riflessivo e pieno di responsabilità che tutti ricordiamo. Se non fosse per i consigli ed il supporto di Fletcher e Georgiana praticamente sarebbe costantemente preda di emicranie da stress emotivo e l’ho trovato assolutamente adorabile, solo perché non è una persona reale però. Un'altra cosa che mi è piaciuta molto dell’opera di Pamela Aidan è stata l’aderenza storica, situazioni politiche e di società realmente riconducibili a quel periodo e non menzionati nell’originale hanno aiutato sicuramente questi libri a non sembrare una sorta di emulazione di Orgoglio e Pregiudizio ma semplicemente qualcosa di separato, seppur collegato ad esso; a ciò ha contribuito anche il fatto che i dialoghi tra Darcy ed Elizabeth in moltissimi casi siano stati riportati quasi parola per parola senza interventi da parte dell’autrice.

Nel complesso dunque si può definire questa trilogia apprezzabile anche per i fan più sfegatati di Jane Austen; oltre ad essere molto godibile come lettura leggera che non richiede troppa attenzione, anche se non è assolutamente al livello dell’originale e non spicca per capacità narrative e coinvolgenti, regge benissimo il confronto, e forse addirittura lo supera, con altri romanzi che hanno voluto ripercorre e rimaneggiare gli scritti dell’autrice.
Voto: 3 (complessivamente)


Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

giovedì 17 ottobre 2013

Esce oggi: "Il diario di Mr. Darcy" di Amanda Grange

Buongiorno caffeinomani!
In occasione del bicentenario di Orgoglio e Pregiudizio, la Tre60 ha deciso di pubblicare il racconto della famosa storia d'amore dal punto di vista del protagonista maschile.
Il fenomeno Jane Austen continua ad affascinare!

Il diario di Mr. Darcy è un rispettoso omaggio al capolavoro di Jane Austen, e un'occasione imperdibile per rivivere ancora una volta le emozioni e le atmosfere che ha saputo creare.

Il diario di Mr. Darcy
di Amanda Grange


Titolo originale: Darcy's Diary
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 300
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 17 Ottobre 2013

Fitzwilliam Darcy è l'eroe romantico che da duecento anni a questa parte continua a conquistare il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo. In questa coinvolgente e fedele rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, finalmente la storia di Darcy ed Elizabeth viene raccontata dal punto di vista di lui. Per la prima volta abbiamo accesso ai suoi pensieri e sentimenti più intimi, riversati nelle pagine del suo diario, e a tutti quei momenti e quelle situazioni a cui nell'originale si fa solo cenno. All'apparenza freddo e distaccato, Darcy in realtà ha un temperamento passionale: possiamo condividere la sua furia e la sua indignazione nello scoprire il proposito della sorella di fuggire con George Wickham, la sua buona fede nell'adoperarsi per separare l'amico Charles Bingley da Jane Bennet e il suo disgusto nel dover di nuovo aver a che fare con Wickham, che ora insidia proprio la famiglia Bennet. Ma, sopra ogni altra cosa, attraverso le parole di Darcy ripercorriamo la sua storia d'amore con Elizabeth in tutte le sue sfumature, dall'iniziale ostilità all'irresistibile attrazione, dal conflitto interiore fino all'indimenticabile lieto fine.

L'autore

Amanda Grange, inglese, si è da tempo specializzata nell'interpretazione creativa dei classici della letteratura. Ha al suo attivo sedici romanzi, tutti di grande successo in patria e all'estero. Il suo sito è http://www.amandagrange.com/



Davvero bella e molto interessante questa uscita, non trovate anche voi?
Lo leggerete?
Io sono curiosissima effettivamente! Orgoglio e Pregiudizio è uno dei miei romanzi preferiti e vorrei proprio conoscere il punto di vista del meraviglioso Darcy...



giovedì 3 maggio 2012

Rubrica: Cita che ti passa #4


Buongiorno followers e lettori appassionati come me!:)
Oggi è una splendida giornata e si sente nell'aria l'estate in arrivo... non siete eccitati?
Io sì, o meglio, la mia testa sì...talmente tanto che ormai è partita! Che cosa è successo? Beh, immagino che chi segue il mio bloggino da un po' si sia accorto che ho postato una rubrica del giovedì, ovvero di oggi, e non quelle di ieri. Per tutta la giornata sono stata convinta che fosse giovedì e soltanto una volta a letto, quando ripensi alle cazzate fatte durante il giorno, io mi sono resa conto della mia.
Dunque, oggi si postano quelle di ieri. NO PROBLEM!;)P

E comincio subito dalla carinissima "Cita che ti passa".
Ho individuato un estratto troppo divertente da "Orgoglio e Pregiudizio e Zombie" di Seth Grahame-Smith e Jane Austen, la rilettura in chiave horror-zombiesca di "Orgoglio e Pregiudizio". Per chi non conoscesse ancora il romanzo, anche se io l'ho citato spesso, corra a comprarlo. Capirete solo leggendo.


Scheda tecnica

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio e Zombie
Autore: Jane Austen - Seth Grahame Smith
Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 367
Editore: Nord (collana Narrativa Nord)

Trama

È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello. Così inizia "Orgoglio e pregiudizio e zombie", versione fedelmente aggiornata del celeberrimo (e amatissimo) capolavoro di Jane Austen, grazie a numerose scene "inedite" in cui, a farla da protagonisti, sono appunto gli zombie. Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l'entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell'anno. E il motivo di un successo tanto clamoroso è semplice: al fascino di una storia d'amore senza tempo, si aggiunge il divertimento di una lotta senza esclusione di colpi contro l'orribile flagello che si è abbattuto sull'Inghilterra, arrivando fino al tranquillo villaggio di Meryton, dove l'indomita Elizabeth Bennet, insieme con le sue sorelle, è impegnata a contrastare orde di famelici morti viventi. Un ruolo che le calza a pennello, almeno finché non arriva il bello e scontroso Mr Darcy a distrarla...


Estratto


"Di chi state parlando?" aveva chiesto Darcy e, voltandosi, si era messo a osservare Elizabeth, ma ne aveva incontrato lo sguardo un attimo dopo. Allora aveva distolto il suo e aveva detto freddamente: "E' passabile, ma non è abbastanza bella per me, e poi non ho intenzione, ora come ora, di dedicarmi alle signorine trascurate dagli altri cavalieri".
Quindi Mr Darcy si era allontanato. Elizabeth si era sentita gelare il sangue. Non era mai stata insultata così in vita sua. Il Codice dei Guerrieri le imponeva di vendicare il proprio onore. Badando a non attirare l'attenzione, aveva allungato la mano verso la caviglia e le sue dita avevano incontrato il pugnale nascosto sotto il vestito. Intendeva seguire quell'arrogante fuori dalla sale e tagliargli la gola.

Pag. 15

domenica 26 febbraio 2012

Prossime uscite - Orgoglio e pregiudizio e zombie. Finché morte non vi unisca.

Parliamo adesso di un'altra uscita imminente, sempre aprile 2012. Avevo letto con entusiasmo il primo romanzo, che al suo debutto fece anche molto scalpore, scalando presto la classifica dei libri più venduti e proclamandosi fenomeno editoriale dell'anno. Sto parlando di Orgoglio e pregiudizio e Zombie, edito da Nord nel 2009. Una rilettura del classico inglese più amato dalle donne, ovvero Orgoglio e Pregiudizio. Tutta horror e divertimento la nuova chiave narrativa del romanzo di Seth Grahame-Smith, che condisce la trama già conosciuta con elementi del tutto inaspettati. Zombie, per l'appunto. E rende la protagonista Elizabeth Bennet una delle cacciatrici più esperte e spietate al mondo. Finché non giunge il misterioso Mr. Darcy a darle non pochi pensieri...
Il romanzo sarà anche un film, con protagonista niente di meno che Natalie Portman!


Vedrà luce anche in Italia adesso il suo attesissimo (almeno per quanto mi riguarda) seguito. Orgoglio e Pregiudizio e Zombie. Finchè morte non vi unisca, edito sempre da Nord, di Steve Hockensmith, il quale è anche autore di un prequel che, però, al momento non verrà pubblicato e che narrava le vicende dell'infanzia di Elizabeth, diventata una temibile cacciatrice di morti viventi. Spero proprio un giorno si decidano a pubblicarlo perché sono curiosissima di leggere anche questo.
Ma veniamo alla trama del sequel. Prima, però, la cover (la seconda), mentre la prima, come immaginerete, è quella del prequel della serie.




Elizabeth Bennett e il suo Mr Darcy sono finalmente marito e moglie ma, persino in luna di miele, continuano a combattere l’orrendo morbo che ha invaso l’Inghilterra e a uccidere tutti gli zombie che incontrano sul loro cammino. E anche quando una di quelle creature infernali morde Darcy, condannandolo così a diventare a sua volta uno zombie, Elizabeth non si arrende e parte per Londra alla ricerca di un antidoto. Perché possano tornare a vivere felici, anche nella morte.

Vi intriga? Io non sto più nella pelle!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...