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lunedì 14 settembre 2026

Recensione: "Lezioni di Chimica", di Bonnie Garmus (a cura di Melz)

Buongiorno, lettor*! ^^
In questa bella giornata di settembre, arriva una nuova, fantastica recensione. La nostra Melz torna a deliziarci con le sue opinioni e stavolta ha scelto di parlarci di Lezioni di Chimica, di Bonnie Garmus, da cui è stata tratta anche una serie tv su Apple TV+. Trovate, infatti, oltre la recensione del libro, anche un piccolo confronto con la serie. Direi che siamo già abbastanza curios* così, non è vero? Vi lascio dunque al post e vi ricordo che leggiamo sempre volentieri i vostri commenti e non vediamo l'ora di rispondervi ;)

Lezioni di Chimica
di Bonnie Garmus

Prezzo: 8,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 464
Genere: narrativa umoristica
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 2 settembre 2025

1952: Elizabeth Zott è una giovane chimica che lavora come ricercatrice in California, in un ambiente ferocemente maschilista che mina il suo talento sabotandola, mettendola a tacere o approfittandone per il prestigio altrui. C'è solo un uomo che ammira la sua determinazione: Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro di stima e comprensione, tra condivisione di formule e attrazione fisica. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a grandi e piccole trasformazioni, e qualche anno dopo ritroviamo Elizabeth, madre single, conduttrice di enorme successo di "Cena alle sei", un programma di cucina innovativo che unisce ricette a digressioni scientifiche. Ma soprattutto scopriamo che Elizabeth ha trovato uno spazio suo, un posto per far risuonare la propria voce e aprire gli occhi all'universo femminile delle sue ascoltatrici: perché la sua è la storia di una donna che cade e si rialza, che ribalta gli schemi e costruisce per sé un nuovo percorso, nonostante tutto.

Elizabeth Zott, un’eroina moderna degli anni ‘50

Se pensate che un romanzo ambientato negli anni ’50 e ’60 che parla di chimica debba per forza essere accademico o noioso, vi sbagliate di grosso. Lezioni di Chimica, di Bonnie Garmus (titolo originale Lessons in Chemistry) è una sferzata di energia: un libro brillante, acuto e incredibilmente attuale che si divora dalla prima all'ultima pagina.

Siamo negli anni Cinquanta. Elizabeth Zott non è la tipica donna dell'epoca. Non le interessa conformarsi alle aspettative sociali, non vuole diventare una casalinga e non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro per lasciare spazio agli uomini. Elizabeth è una chimica di talento, brillante e rigorosa, che lavora all'Hastings Research Institute, un ambiente sfacciatamente patriarcale dove le colleghe donne sono tollerate solo se portano il caffè.

La sua vita prende una svolta inaspettata sia sul piano personale, grazie all'incontro con Calvin Evans, geniale e solitario candidato al Nobel, sia su quello professionale. Anni dopo, Elizabeth si ritrova a essere una madre single e, per una bizzarra serie di eventi, la conduttrice del programma di cucina più seguito della TV: Cena alle Sei.

Ma Elizabeth non insegna semplicemente a cucinare. Insegna la chimica della cucina, tratta le sue spettatrici come persone dotate di intelligenza e trasforma uno show culinario in un vero e proprio manifesto di emancipazione femminile.

Il ritratto di un'eroina neurodivergente (oltre gli stereotipi)

Uno degli aspetti più affascinanti del romanzo è la struttura psicologica di Elizabeth
. Sebbene nel libro non vengano mai usate etichette cliniche — scelta coerente con l'ambientazione storica degli anni '50 — Elizabeth mostra in modo evidente caratteristiche ascrivibili alla neurodivergenza e allo spettro autistico.

È estremamente letterale, non comprende i sottotesti, i pettegolezzi o i "giochi sociali", rifiuta le convenzioni che reputa irrazionali e interpreta l'intero universo attraverso la lente della chimica. Esponenti della società del tempo la percepiscono come strana, rigida o distaccata. Eppure, il romanzo compie un'operazione straordinaria nello sfatare uno dei più grandi stereotipi sulla neurodivergenza: l'idea che chi ne fa parte sia privo di empatia o incapacitato ad amare. L'amore di Elizabeth per Calvin e per la figlia Mad è profondo, viscerale e totale. Non si basa sulle convenzioni sociali o sulla finzione, ma su una devozione pura e sull'onestà intellettuale. Elizabeth non è fredda; semplicemente non sa (e non vuole) filtrare i propri sentimenti attraverso le maschere della cortesia borghese.

Bonnie Garmus possiede un ritmo narrativo impeccabile. Il romanzo fa ridere a crepapelle grazie a dialoghi taglienti e situazioni paradossali, ma non edulcora la realtà. Si parla con franchezza di discriminazione di genere sul lavoro, violenza, lutto, maternità non convenzionale e del peso soffocante delle aspettative sociali.

Il cast che circonda Elizabeth è costruito con maestria. Dalla vicina di casa Harriet, che trova nello show una via di fuga da un matrimonio infelice, alla piccola Mad, figlia brillante e fuori dal comune, fino ad arrivare a Seiemezza, il cane di famiglia. Con il suo punto di vista unico e un vocabolario in continua espansione, Seiemezza è a tutti gli effetti uno dei personaggi meglio riusciti del libro.

Per Elizabeth, la chimica non è solo una materia di studio, ma la chiave di lettura della realtà. La chimica è l'arte del cambiamento: quando gli elementi reagiscono tra loro, le molecole si spezzano per ricombinarsi in qualcosa di nuovo. Elizabeth usa questo principio per spingere le sue spettatrici a mettere in discussione lo status quo e a non accettare passivamente i limiti imposti dalla società.

"La chimica è cambiamento. Ogni volta che vi trovate di fronte a un ostacolo, ricordatevi che le reazioni chimiche richiedono tempo, energia e coraggio."

Dal libro alla TV: La serie su Apple TV+ (e le differenze)

Se dopo aver chiuso il libro vi rimarrà una nostalgia canaglia di Elizabeth Zott, sappiate che dal romanzo è stata tratta un'ottima miniserie in 8 episodi prodotta da Apple TV+, con una magistrale Brie Larson (premio Oscar per Room) nei panni della protagonista.

Ma com'è l'adattamento rispetto alle pagine scritte?

• La figura di Harriet Sloane: È la differenza più evidente. Nel libro, Harriet è una donna anziana incastrata in un matrimonio triste; nella serie TV diventa un'attivista politica nera più giovane, impegnata nella lotta per i diritti civili del suo quartiere. Un cambio che dà molto più spazio alla contestualizzazione storica dell'epoca. 
• I pensieri di Seiemezza: Trasportare sullo schermo il punto di vista interiore del cane era una sfida complessa. La serie ci prova affidandogli una voce narrante in un episodio speciale, ma la delicatezza e l'ironia della pagina scritta rimangono imbattibili.

• L'impatto visivo: La serie fa un lavoro spettacolare con le scenografie, i costumi e la resa visiva dei piatti di cucina e del laboratorio, restituendo alla perfezione l'estetica degli anni '50.

(Nota dolente personale: la serie è un'esclusiva Apple TV+... e se come me state cercando di evitare l'ennesimo abbonamento mensile a una piattaforma di streaming, la tentazione di fare la prova gratuita solo per spararsi tutti gli 8 episodi in un weekend è altissima!)

A chi è consigliato questo libro?
  • A chi cerca una protagonista femminile indimenticabile, autentica e immune alle convenzioni.
  • A chi vuole una storia capace di far ridere ed emozionare con la stessa intensità.
  • A chi vuole immergersi in una grande storia prima di dedicarsi al binge-watching sullo schermo.
Lezioni di Chimica è molto più di un romanzo d'intrattenimento: è un inno all'autonomia, all'onestà con se stessi e al valore dell'intelligenza. Bonnie Garmus ha firmato un esordio folgorante che lascia nel lettore una grande dose di carica e una nuova prospettiva su come affrontare le reazioni della vita quotidiana.

Voto: che dire? Io l’ho amato. 5 tazzine, o forse meglio 5 becchi bunsen!
Melz


Fonte immagini: Pinterest

lunedì 1 settembre 2025

Recensione: "Come una maledizione" di Elle McNicoll (a cura di Ms Rosewater)

Buon lunedì, lettor*! ^^
Primo giorno della prima settimana di un nuovissimo mese, quant* come me emozionat* per le vibes autunnali che iniziano a sentirsi nell'aria? Io appena termina agosto sono già in modalità zucche e zucchette e letture dark academia :P Ma vediamo oggi cosa ha letto la nostra Ms Rosewater, che come sempre ci regala una delle sue accurate recensioni. Elle McNicoll è un'autrice di cui ha parlato spesso qui sul blog e della quale penso abbia letto tutto. Come una maledizione è il suo ultimo romanzo, nonché il seguito di Come un incantesimo. L'avrà conquistata come i precedenti? Vi lascio alla sua opinione e, se vi va, ricordatevi di lasciarci un commentino, ci fa sempre tanto piacere leggerli :) A presto!

Come una maledizione
di Elle McNicoll

Prezzo: 16,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 272
Genere: libri per ragazzi, fantasy
Editore: uovonero
Data di pubblicazione: 28 marzo 2025

Dopo le magiche avventure narrate in Come un incantesimo, è in arrivo l'atteso secondo volume di una dilogia fantasy con protagonista una coraggiosa ragazzina neurodivergente. Edimburgo è una città piena di creature magiche. Nessuno può vederle... tranne Ramya Knox. Bloccata a Loch Ness mentre Edimburgo cade sotto il controllo di una sirena terribilmente potente, Ramya Knox è frustrata. Dovrebbe imparare la magia da sua zia Opal, ma non sta andando tutto liscio come sperava. Mentre cerca di salvare i suoi amici del Popolo Nascosto in città, segreti a lungo sepolti vengono alla luce e le leggende prendono vita. Ramya sa di essere diversa, sa di essere una strega. Ma ora deve imparare il vero significato dei suoi poteri... prima che tutto ciò che ama vada perduto.

Elle McNicoll
ha probabilmente cercato attraverso i suoi precedenti (ottimi) romanzi un carattere al quale affidare più avventure e lo ha giustamente individuato in Ramya, la giovane strega neurodivergente, disprassica, stilosa e dal carattere impulsivo che avevamo conosciuto qualche mese fa in Come un incantesimo: Ramya viene da una famiglia di streghe e riesce a vedere oltre il Glamour, ovvero il travestimento che le creature magiche assumono per non essere viste dagli umani.

Il volume precedente si chiudeva con una rivelazione per la bambina e la scoperta del proprio potenziale nonché lo scioglimento di un segreto a lungo tenuto in famiglia. Questo si apre in un luogo isolato, lontano dalla città, Loch Ness. È evidente che a Edimburgo è successo qualcosa di inquietante e pericoloso e Ramya col cugino Marley si trovano a casa della nonna, mentre le tre sorelle (Cassandra, la madre di Ramya e le due zie Leanna e Opal) e la nonna preparano in gran segreto una contromossa. Opal, anche lei neurodivergente e per questo molto vicina alla protagonista, dà alla nipote lezioni di magia e di vita che però Ramya comprende solo in parte, ansiosa com'è di mettersi alla prova come strega e dimostrare quanto è speciale.

È bello ritrovare i personaggi di Come un incantesimo (sia buoni che cattivi), anche se l'atmosfera è decisamente diversa, più cupa: sfruttando una location misteriosa e magica per antonomasia (Loch Ness, appunto), l'autrice aumenta la gradazione fantasy ripassando l'intero repertorio, unicorni esclusi. Ecco allora Ramya volare a cavallo di un drago, lanciare incantesimi che ricordano alcune battaglie magiche dei cartoni animati giapponesi, e arrivare addirittura all'interno di un vulcano spento dove si dice avesse sede la Tavola Rotonda di Re Artù. Mancano solo i templari. Scherzi a parte, è il mio gusto, ma a volte c'è un po' di sovraccarico da fantasy.

Ramya ha una personalità complessa, a volte perfino un po' irritante, ma poter trovare un difetto in un personaggio positivo e viceversa un lato amabile in uno negativo è, non solo ciò che distingue un carattere da una funzione, ma ciò che (scoprirà la stessa Ramya) permette di mettersi nei panni dell'altro. In lei si riconoscono atteggiamenti che chi lavora con la disabilità osserva spesso, ad esempio la ricerca di scorciatoie e un impegno altalenante anche verso obiettivi che la attraggono; stremata dalle logiche della scuola che la costringono a inseguire il gruppo facendo inutili e ripetitivi esercizi piuttosto che imparando con i suoi tempi e sfruttando le proprie capacità, Ramya non ha energie residue neanche per sviluppare il proprio talento di strega e spera di farcela senza fare troppa fatica.

Ma questa volta abbiamo anche l'occasione di conoscere meglio Marley, il cugino conforme e studente modello che un po' soffre di non essere incluso nel circolo della magia di famiglia, ma darà il suo contributo, supportando la cugina e dandole talvolta dei limiti razionali. Compaiono poi nuovi amici, come Alona, una driade affine al mondo vegetale, e nuovi nemici, ad esempio il druido o la geniale increspatura, una creazione che smuove le emozioni più profonde e rappresenta quasi un concetto filosofico.

Protagoniste assolute, nel bene e nel male, sono comunque le donne, che siano streghe o sirene, bambine, ragazze o adulte, a loro l'autrice affida le forze della Natura, l'acqua, il fuoco, la flora, la voce. Sono il nucleo della famiglia a cui appartiene anche Ramya, le custodi della magia e le protettrici del Popolo Nascosto e del mondo. Alla maggiore consapevolezza della protagonista corrisponde una nuova complessità psicologica e morale delle situazioni e dei livelli di lettura; le tematiche di Come un incantesimo, alcune trasversali a tutta la produzione di McNicoll, vengono ulteriormente sviluppate e Ramya impara a comprendere meglio i sentimenti delle persone che la circondano (primo tra tutti Marley), spostando progressivamente la propria attenzione dal solo sé a includere gli altri.

La partenza è lenta, per rielaborare gli eventi del romanzo precedente e introdurre la nuova situazione, costruendo una storia che non è un semplice un proseguimento né tanto meno una copia, il ritmo e l'intensità del racconto aumentano col procedere della vicenda, diventando sempre più appassionanti (le ultime 50 pagine le ho lette in una sola sessione).

Se amate quest'autrice ancora una volta non sarete delusi, e se non la conoscete riuscirete a perdonarle anche il sovraccarico fantasy.

Mrs Rosewater



Photo credit: @lisapavesi

Copia omaggiata dalla casa editrice Uovonero, che ringraziamo di cuore.

venerdì 19 luglio 2024

Recensione: "Come un incantesimo" di Elle McNicoll (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor! ^^
Scusate la lunga assenza dal blog, ma sono stati dei mesi un po' duri per me. Se avete letto qualcosa nelle mie storie Instagram, saprete che ho perso mio padre il mese scorso, e purtroppo qualche giorno fa anche mia nonna. Il ritardo perciò nella pubblicazione delle recensioni è dovuto al fatto che ho avuto bisogno di prendermi del tempo per rimettermi in sesto. Ho continuato a leggere, perché sono sempre convinta che la lettura sia la miglior àncora di salvezza nei momenti più bui, e perché avevo davvero bisogno di distrazione, di staccare la mente dalla tristezza. La mia recensione di Saltblood arriverà la settimana prossima (a causa dei motivi sopracitati), ma oggi non vi lasceremo all'asciutto. La nostra Ms Rosewater ha scritto una bellissima recensione su Come un incantesimo, l'ultimo romanzo di Elle McNicoll pubblicato da Uovonero, una storia magica e sorprendente che vi farà innamorare. Ve la proponiamo nella rubrica di nuova adozione Inclusion Books, inaugurata proprio da Ms Rosewater con un altro titolo di Elle McNicoll (QUI). Fateci sapere che ne pensate e se avete intenzione di leggere questo libro ;)
Un grazie infinito alla casa editrice Uovonero per la copia inviata in cambio di un'onesta opinione e grazie anche a La Chicca Ufficio Stampa.

Come un incantesimo
di Elle McNicoll

Prezzo: 16,00 € (cop. rigida)
Pagine: 180
Genere: ragazzi, fantasy
Editore: Uovonero
Data di pubblicazione: 29 marzo 2024

Edimburgo è una città piena di creature magiche. Nessuno le può vedere per come sono realmente, tranne la dodicenne Ramya Knox. Quando viene coinvolta nel mondo di segreti e incantesimi della sua famiglia, Ramya si mette al lavoro per scoprire la verità sul Popolo Nascosto, con tre sole parole di avvertimento da parte di suo nonno: Attenzione alle sirene. Lo scopo della sua missione è quello di andare oltre gli stereotipi e i falsi miti, e di scoprire quali sono le reali caratteristiche delle creature magiche, che a volte sono anche molto diverse da quelle che la letteratura e il cinema vogliono farci credere. Ramya è disprassica, e la disprassia non è esattamente la caratteristica migliore per una strega. Ma, immersa in un'avventura che cambierà tutto per lei e per gli altri, tra vampiri gentili e fate inquietanti, Ramya scoprirà presto che i suoi poteri sono molto più forti di quanto avesse mai immaginato.

Una delle cose più belle per un lettore è seguire la crescita di uno scrittore in itinere, scoprendo le ricorrenze e i nuovi temi della sua produzione nel momento in cui emergono. La maggior parte degli autori a me cari purtroppo è defunta da tempo e questo particolare aumenta la sorpresa e il piacere con cui affronto i libri di Elle McNicoll, scrittrice scozzese che rappresenta la neurodivergenza tessendola nell'ordito delle sue storie. Gli elementi che tornano spesso nelle sue storie sono la famiglia, la perdita, il fantastico e la magia. Quest'ultima, dopo essere stata ricordo in Una specie di scintilla e infida tecnologia futuribile in Mostraci chi sei, si materializza finalmente nel qui e ora nelle pagine di Come in un incantesimo.

La protagonista è ancora una volta una ragazzina quasi adolescente, Ramya, che vive a Edimburgo con i genitori. E' disprassica, i suoi movimenti sono talvolta goffi, ha difficoltà a scrivere e né i genitori, che appaiono giudicanti, né la scuola, che la costringe a faticose e inutili classi di recupero, hanno mai saputo leggere le sue potenzialità e valorizzare la sua intelligenza, facendola crescere incattivita e disillusa.

Il nonno materno è l'unico a vedere il suo talento e quando muore, Ramya riceve in eredità un libro che solo lei può leggere e che sarà suo compito completare, raccogliendo informazioni sulle creature magiche che popolano la città. E' così che comincia a scoprire i propri poteri, il mondo che si cela dietro a quello visibile a tutti e a ricucire i rapporti sfibrati nella sua famiglia.

Ramya è una protagonista diversa rispetto alle precedenti, più decisa, rifiuta di obbedire a comandi che non condivide e conserva la tenacia e l'idealismo di Addie (Una specie di Scintilla) e il coraggio di Cora (Mostraci chi sei): come loro non si vergogna di sé stessa, anche se le circostanze la fanno sentire emarginata e non compresa, non desidera mai essere diversa. Addie e Cora erano supportate dalla famiglia mentre lei non si sente appoggiata dai propri genitori e si trova ostacolata da segreti che hanno provocato la dissoluzione dei legami con le zie sorelle di sua madre e i nonni, ancora una volta marginalizzata dal gruppo che più di tutti dovrebbe includerla, e non per colpa sua. Tuttavia, va avanti, anche da sola, per portare a termine la sua missione e riappropriarsi della sua storia.

Conoscerà così un popolo costretto all'invisibilità, che conserva l'anima magica e profonda di Edimburgo, nascosto dietro un incantesimo che gli permette di mescolarsi agli umani.

La neurodivergenza è un carattere fondante dei personaggi di McNicoll e la scintilla da cui scaturiscono le sue storie, ma per quanto sia importante nella sua narrazione e le protagoniste affrontino tutte le difficoltà che un giovane neurodivergente incontra, non è mai l'unico centro d'interesse della trama, allargando l'orizzonte dei lettori alle relazioni, all'amicizia, e affermando di fatto la normalità dell'eccezione, a maggior ragione in questo nuovo romanzo ricco di metafore, in cui l'Edimburgo magica è resa con una facilità e una naturalezza che rendono una vicenda fantastica del tutto plausibile anche per il lettore scettico che - come la sottoscritta - non si trova a suo agio col fantasy.

Come un incantesimo è un'ulteriore evoluzione della scrittrice verso una narrativa sempre più raffinata, un libro appassionante che dà veramente piacere leggere, entusiasmerà i ragazzi e sono certa troverà molti estimatori tra gli adulti. La buona notizia è che a ottobre è prevista addirittura l'uscita di un seguito, Come una Maledizione.

Ms Rosewater


Fonte immagini: Google immagini, Pinterest

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