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lunedì 22 agosto 2022

Recensione: "Medusa Rossa" di Gloria Bernareggi

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di Medusa Rossa, un racconto lungo di Gloria Bernareggi (blogger di Moedisia, insieme a Sephira Riva), uscito per Delos digital. Ho sempre apprezzato Gloria e Sephira, che si occupano di fantastico e narrativa inclusiva in maniera intelligente e stando sempre al passo coi tempi. In questo piccolo racconto di fantascienza ci ritroviamo in un futuro non così lontano e davanti a problematiche non così astratte. Uno scenario di vita possibile e dei cambiamenti inevitabili.
Ringrazio Gloria per l’ebook inviatomi in cambio di una recensione onesta.

Medusa Rossa
di Gloria Bernareggi

Prezzo: 1,99 € (ebook)
Pagine: 69
Genere: fantascienza, racconto
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 17 maggio 2022

Il cibo è il centro della vita di Nina, Ale e Damiano: perché gestiscono insieme un ristorante, perché uniscono il rapporto professionale a quello coniugale, perché i disaccordi sui menu stanno minando la loro serenità e quella di Gabriele, il loro bambino. Ale, ai fornelli, propone ingredienti esotici e forse troppo elaborati. Nina invece vuole piatti legati alla loro terra, Mazara del Vallo, anche se magari non sono più gli stessi. Il cambiamento climatico globale si ripercuote sulla flora e fauna, e quindi sulle possibilità alimentari. Bisogna considerare nuovi sapori e modi di cucinare, senza irrigidirsi, senza perdere il legame con il proprio ambiente, ma trovando nuovi equilibri. Ed è proprio un nuovo equilibrio, quello che cerca Damiano: tra Nina e Ale in conflitto, con Gabriele che assiste alla loro rottura, e anche sul lavoro, in un ristorante che va male, ma che forse non ha ancora perso l'affetto della clientela. Riuscirà il "Medusa Rossa" a rinnovarsi? Riusciranno Ale e Nina a tornare vicini, e a ritrovare, insieme all'intesa professionale, anche quella familiare? Al suo esordio narrativo da "solista", ambientato in uno splendido scenario siciliano, Gloria Bernareggi ci regala una storia di nuovi sapori e nuovi legami, con l'idea di un mondo che cambia ma che può ancora accoglierci, se ci rendiamo capaci di cambiare con esso.

Gloria Bernareggi aveva fino a ora pubblicato in coppia con Sephira Riva, mentre Medusa Rossa è il suo esordio da solista. I cambiamenti climatici che coinvolgono la Terra hanno portato a dei cambiamenti anche sulla tavola. È inevitabile. Alcuni prodotti in futuro potrebbero non essere più così alla portata di tutti, mentre si dovrebbe preferire una cucina più sostenibile, fatta di prodotti maggiormente disponibili ma allo stesso modo nutrienti e gustosi. La cucina è al centro di questo racconto ed è il fulcro delle vite di Alex, Nina e Damiano. I tre gestiscono un ristorante insieme, ma non vanno sempre d’accordo sul menù e questo porta a una rottura sia lavorativa che sentimentale. Ad Alex, lo chef, piace proporre piatti ricercati, ingredienti orientali talmente particolari che talvolta nemmeno chi mangia conosce e questo non fa che causare continui dissapori, perché invece Damiano e Nina sono dell’idea che dovrebbero utilizzare prodotti della loro terra, valutare nuovi sapori, nuove idee di cucinare e mettere da parte la ricercatezza. Dovrebbero adattarsi a ciò che comporta il cambiamento climatico e provare a cercare nuovi equilibri, nuove commistioni di gusti. Quando Nina ritorna al suo paese e lascia Alex e Damiano, le cose non funzionano più allo stesso modo e si perde l’armonia. Ormai al capolinea, i due decidono di chiudere qualche giorno il ristorante e di raggiungere Nina per provare a convincerla a tornare. Hanno davvero bisogno di ritrovare l’affiatamento perduto e, forse, staccare la spina per qualche giorno e confrontarsi non potrà che fare bene, soprattutto ad Alex.

Il racconto è ambientato in Sicilia, tra Mazara del Vallo e Tre Fontane e, per me che sono siciliana, è stato un immenso piacere ritrovare in questa lettura la mia amata terra, le spiagge baciate dal sole, le campagne, gli ulivi, le vigne, i frutteti, gli orti e tutti i prodotti tipici... persino il dialetto! Mi sono quasi sentita a casa. Poi avendo anch’io un marito chef mi è sembrato tutto talmente familiare che non ho potuto fare a meno di apprezzare. Bernareggi ha scritto una storia breve ma molto significativa, capace di far riflettere sul cambiamento climatico e le sue conseguenze, soprattutto nel mondo della cucina, nelle nostre abitudini. Un pizzico di fantascienza (con droni, camerieri robot e tecnologia avanzata) mescolata a tradizione, quella che non dovremmo perdere mai, fanno di questo racconto qualcosa di unico e speciale. Alex pensa che la soluzione per stare al passo coi tempi sia offrire alla clientela del ristorante ricette sempre più elaborate, ma quanto sono dispendiose? Quanto difficili da reperire certi prodotti? La soluzione è, invece, più a portata di mano e Nina lo sa bene. Ciò che cercherà di far capire ad Alex è che non bisogna andare tanto lontano per trovare prodotti prelibati da portare in tavola, perché di ingredienti che invadono il mercato ce ne sono e anche se qualcuno è inusuale, come le meduse, bisognerà solo imparare a mangiarlo. La vera rivoluzione sta nell’abbandonare le idee stantie del passato e nel provare a cambiare le cose con ciò di cui si dispone, sempre nel rispetto dell’ambiente (e delle tasche della clientela). 

Medusa rossa
è una storia molto breve ma che fa senza dubbio riflettere e dimostra anche quanto sia importante l’attenzione al cambiamento climatico in ogni ambito. Il racconto è scritto davvero bene, in più non sono mancati elementi che mi aspettavo di trovare, ovvero un linguaggio inclusivo (con l’utilizzo di schwa e asterischi) e una relazione non canonica. Alex, Nina e Damiano hanno infatti una relazione poliamorosa, vivono insieme e hanno anche un figlio, Gabriele. È stato bello vederli impegnarsi in questa relazione, cercare di mantenerla integra - nonostante i contrasti lavorativi - e come tutto fosse naturale, anche in mezzo agli altri o ai parenti. Alla fine ritroveranno l’equilibrio perduto e il modo di realizzare un menù all’altezza delle aspettative del Medusa Rossa, un menù che sappia soddisfare la clientela e sorprenderla.

Una storia molto carina che vi consiglio di leggere se anche voi siete amanti della cucina, se avete a cuore i problemi che riguardano la Terra e i suoi cambiamenti, se cercate una lettura moderna e, allo stesso tempo, futuristica.
Fonte immagini: Google immagini

giovedì 11 agosto 2022

Recensione: "Luce nera" di Ska W. Barnes

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di un libricino letto qualche giorno fa che mi ha veramente colpito. Si tratta di Luce nera, di Ska W. Barnes, lettura breve ma intensa che concentra in circa 110 pagine una storia oscura e toccante. Mi è piaciuto moltissimo, mi ha dato vibes alla The Haunting of Hill House (una delle poche serie horror che amo) e non nego di averlo terminato col desiderio di averne di più. Scoprite la storia nella recensione che segue e fatemi sapere se vi ispira e lo leggerete ;) A presto!

Luce nera
di Ska W. Barnes

Prezzo: 1,99 € (eBook) 9,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 120
Genere: paranormal, horror, dark-fantasy
Editore: self-published
Data di pubblicazione: 24 giugno 2022

La realtà può sanguinare, l’aria distorcersi e un’anima spezzarsi.  La squadra composta da Noah, Melrose e Kyle ripulisce i luoghi infestati in cui si sono svolti alcuni dei crimini più efferati degli ultimi anni. In quei teatri di oscenità, con ancora resti marcescenti e melodie dissonanti di mosche e scarafaggi, indugiano gli spettri disperati delle vittime e, a volte, anche presenze molto peggiori. Durante uno di questi incarichi qualcosa va storto, le conseguenze sono devastanti, e il loro peso è tanto gravoso da stravolgere più di una vita per sempre.

Non avevo ancora letto nulla di Alessia, conosciuta come come Ska W. Barnes. La seguivo su Wattpad e poi ho iniziato a seguirla su Instagram, decisa a leggere, prima o poi, il suo primo romanzo, Chasm (che ha avuto anche un seguito, Seven). In realtà, non ho ancora recuperato la sua duologia (e lo farò… lo farò di certo!), ma appena ha annunciato l’uscita di Luce Nera ho sentito l’impellente bisogno di avere questo libro tra le mani. Innanzitutto, perché non è facile trovare autori e autrici made in Italy che scrivono storie così profondamente dark e poi, senza dubbio, anche per la fantastica copertina da lei realizzata (forse una tra le più belle tra le sue creazioni). Il libro l’ho letto prima in KU, perché non potevo più attendere, ma alla fine ho ordinato anche il cartaceo, al quale era impossibile rinunciare visto lo splendido lavoro grafico e di impaginazione. La storia parte con il protocollo lavoratori della Fornah’s Research&Innovation, un’agenzia che si occupa di studiare le energie che si celano nella realtà e di ripulire i luoghi infestati in cui si sono consumati agghiaccianti crimini. Noah e Melrose sono una coppia da un paio d’anni e lavorano da un po’ anche per la Fornah, Kyle è invece una nuova leva, un ragazzino timido e impacciato che forse avrebbe preferito fare altro. Il primo capitolo è assolutamente pazzesco e apre le porte a quello che è il mondo tetro e oscuro rappresentato dall’autrice. La squadra della Fornah si ritrova a dover studiare e ripulire un appartamento che è stato teatro di un crimine efferato. Il male si cela in ogni angolo dell’appartamento, serpeggia lungo le pareti, ne impregna ogni pezzo d’arredamento. Per studiare l’energia di quel luogo è necessario un tributo di sangue e sarà Noah, ancora una volta, a darlo. Ma qualcosa va storto e quello che doveva essere un incarico come un altro si rivelerà l’inizio di un terribile cambiamento.

Se avete letto qualcosa tra le anticipazioni che l’autrice ha rivelato, saprete che nel libro troverete una tematica molto forte come quella della possessione. Noah infatti verrà posseduto dallo spirito maligno di un killer e questo lo porterà a rivedere tutta la sua vita e a scandagliarsi dentro come non ha mai avuto modo di fare. Sebbene le pagine siano poche, Ska W. Barnes è riuscita a rendere le descrizioni e le atmosfere assolutamente perfette. L’inquietudine aleggia per ogni pagina, si percepisce l’oscurità e il terrore e il vuoto in cui precipita Noah dopo la possessione, si riesce a vivere e sentire ogni sua incertezza e paura sulla propria pelle. È un racconto in cui si concentrano principalmente introspezione e sospetti, in cui assistiamo alle conseguenze dell’evento che ha segnato Noah, la sua riabilitazione con accanto un ragazzo mandato ad assisterlo, James Chariot. Scopriamo dettagli della vita di Noah in maniera apparentemente casuale, ma è proprio ai dettagli che bisogna fare attenzione leggendo questo piccolo libro, perché è lì che si nasconde la verità. Ovviamente, essendo una storia molto breve, non c’è un approfondimento di tutti i personaggi, Kyle e Melrose sono appena accennati, ma penso che, nonostante tutto, sia stato fatto un buon lavoro anche con loro. Noah è il protagonista principale, intorno a lui ruota tutto ed è anche il suo pov quello che seguiamo. James è il tipico personaggio le cui apparenze possono ingannare. Si presenta con la sua aria da duro, dentro i suoi abiti tutti neri, con tanti di quei serpenti tatuati addosso che ti viene da pensare sia una specie di delinquente, ma ben presto darà modo a Noah di ricredersi, e mai come in questo caso si può affermare che davvero alcune persone ti sorprendono. Noah lo scoprirà sulla sua pelle. Non solo l’esperienza della possessione, il dolore costante che si porta dentro, che si ripercuote sulle gambe e che lo fa sentire perennemente impotente, ma anche la tossicità di una rivelazione inaspettata, che lo metterà ancora di più in ginocchio, spingendolo a sondare sempre di più dentro di sé alla scoperta di qualcosa che non sia malato e mostruoso.

Come vi dicevo all’inizio, Luce nera è una storia che mi ha colpito molto; ho avuto modo di apprezzare la scrittura di Ska W. Barnes, piacevole ed esaltante al punto giusto, capace di descrivere in maniera vivida scenari macabri (ma davvero macabri, infatti sento di dovervi avvisare che i trigger sono parecchi e da non sottovalutare) e di concentrarsi, allo stesso tempo, sull’introspezione dei protagonisti, non tralasciando di seminare qua e là indizi fondamentali per dei colpi di scena inseriti nella trama, ma anche metafore e simbologie. È una storia che si divora, letteralmente, che ti lascia con l’amaro in bocca (o l’aspro, visto il finale - chi ha letto, sa :P) ma solo perché ne vorresti ancora. Luce nera è una piccola storia con un gran potenziale che, secondo me, meriterebbe di essere sviluppata maggiormente o di avere un seguito e mi auguro proprio che così sarà. Se avete voglia di una lettura che mescoli elementi paranormali e horror, che tratti soprattutto della dualità tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra interesse e ossessione, che indaghi i legami umani e le conseguenze di uno corrotto, che vi faccia provare brividi di terrore e, allo stesso tempo, vi regali emozioni inaspettate, allora dovete conoscere Luna nera. Vi farà fare gli incubi ma saranno incubi che vorrete esplorare ancora. 
Photo credit: @francikarou @coffeeandbooks

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