coffee_books
Visualizzazione post con etichetta Delos Digital. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Delos Digital. Mostra tutti i post

giovedì 21 settembre 2023

Recensione: "Mangata" di Corinna Corti

Buongiorno, lettor*! ^^
Finalmente sono riuscita a trovare un attimo di pace per scrivere qualche recensione. Quella che vi propongo oggi è la recensione di Mangata, romanzo distopico sci-fi di Corinna Corti. Avevo già conosciuto l’autrice con la duologia Escape, uscita per Over the Rainbow, collana LGBT+ di PubMe, e mi era piaciuta parecchio. Ero davvero curiosa di leggere altro di suo e soprattutto di scoprire cosa nascondessero le bellissime copertine delle due edizioni in commercio, ebook e cartaceo, di Mangata. Ringrazio la casa editrice Delos Digital per la copia digitale in cambio di un’onesta opinione.

Mangata
di Corinna Corti

Prezzo: 4,99 € (eBook) 11,44 € (cop. flessibile, disponibile solo su Amazon)
Pagine: 224
Genere: distopico, fantasy, sci-fi
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 20 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

In una Terra trasformata, sepolta sotto oceani imponenti, la civiltà si divide tra i grandi Cluster stazionari e le Città Mobili, spinte dalle correnti e dalle maree. Nicholas De Vries è un ladro senza scrupoli che accetta un incarico per conto del Generale, il dittatore che governa il pianeta. Odayn di Seaweed è una novizia dell’Ordine della Memoria, custode dei segreti del passato. I loro destini si incrociano quando vengono coinvolti in una missione per recuperare Amelia Atchison, una comandante di flotta dispersa in acque ostili e incaricata di far luce sul Richiamo, una misteriosa malattia mortale che minaccia l’esistenza della razza umana. Un romanzo che richiama il noir, ambientato in un mondo distopico dove il futuro dell’umanità è appeso a un filo e legato a un'unica scelta.

Avevo già avuto modo, in passato, di appurare la bravura di Corinna Corti e soprattutto la sua fantasia. Ancora una volta, devo ammettere, di averne avuto conferma con questa nuova lettura. Mangata. Le Memorie dell’Acqua è un romanzo molto particolare. Innanzitutto, devo dirvi in tutta sincerità che la prima parte potrebbe farvi demordere, e non poco, dal procedere, perché si fa un po’ fatica a inquadrare il mondo creato dall’autrice. Quello che però si percepisce è la sua abilità nel dar vita a un worldbuilding decisamente ispirato e di grande fascino. Le descrizioni sono perfette e permettono a chi legge di immergersi in un’atmosfera pazzesca, fatta di città galleggianti, criminali di ogni specie e avventure per mare. Mangata è il primo volume di una serie dal forte sapore distopico in cui si mescolano bene diversi elementi fantasy e sci-fi. Siamo in un pianeta diverso da qualsiasi si possa immaginare, una Terra sommersa dall’acqua da cui svettano piccole città galleggianti che sopravvivono grazie a un’avanzata tecnologia e a un’organizzazione sociale che vede un Generale a capo di tutto e degli Ordini al suo comando, come quello della Memoria e quello della Milizia. Le Memorie sono donne che vivono isolate dal resto del mondo e non hanno quasi mai contatti con nessuno. Sono elementi preziosi per il Generale, in quanto tramite le loro Letture possono rintracciare qualcuno, ma anche leggere verità tenute nascoste. C’è chi le teme e per questo sono tenute in grande considerazione. Odayn è ancora una novizia, una sorta di apprendista dell’Ordine. Sta cercando di superare delle prove importanti, prove che potrebbero decretare il suo futuro, quando la sua vita cambia drasticamente e si ritrova invischiata in un’avventura che mai avrebbe immaginato e al fianco di una compagnia fin troppo lontana da lei e dal suo modo di essere. 

Nicholas De Vries è un ladro impenitente ricoperto di debiti che accetta di lavorare per Nadine, una donna senza scrupoli che gestisce la malavita e la criminalità dei bassifondi di Seaweed. Per lei vincerà una gara importante, grazie anche al contributo del migliore amico Thomas, ma sarà una vittoria amara perché lo condurrà dritto dritto all'attenzione del Generale che incaricherà proprio loro e Nadine di recuperare per lui Amelia Atchison, capitano di vascello scomparsa in circostanze sospette oltre il confine di Yamir. I nostri vittoriosi protagonisti dovranno quindi imbarcarsi per una missione super segreta e pericolosa, dovranno varcare acque terribilmente ostili, per salvare la persona che era stata incaricata di far luce su una misteriosa malattia che minaccia l’umanità, il Richiamo. A loro verrà affidata la giovane Memoria Odayr, riluttante al pensiero del viaggio per mare, ma soprattutto davanti alla prospettiva di dover venir meno a molti dei dogmi del suo Ordine per non attirare troppa attenzione su di sé.

Tra Odayr e Nicholas non sarà simpatia immediata. Odayr è una persona chiusa, abituata a non interagire con le persone, soprattutto di sesso maschile. Non conosce il mondo, né tutte le sue usanze, rinchiusa da sempre tra le mura del suo Tempio. Per lei sarà difficile mettere da parte ciò che è sempre stata per fingere di essere qualcun altro. Nicholas è invece l’esatto opposto, è spavaldo, sfacciato, un tipo tosto che sa sempre come tirarsi fuori dai guai e che ne ha passate di tutti i colori. Ama le sfide, le donne, ha un rapporto ambiguo con Nadine, e più di tutto pare che adori provocare la sua “Memoria del Mistero”. Due vite agli antipodi che però, per un fatale gioco del destino, si intrecciano irrimediabilmente, ritrovandosi coinvolte in una trama complessa che li porterà in qualche modo a stabilire un inaspettato legame. Ho amato questo loro rapporto che non nasce immediato e senza senso, ma passa attraverso varie fasi avverse prima di mettere radici. Resta comunque ancora non del tutto esplorato, perché proprio sul più bello il romanzo finisce e dovremo aspettare il secondo capitolo per scoprire come la cosa si evolverà e quanto nascondono le Rotte Qalupalik verso cui sembra si dirigeranno i protagonisti nel prossimo libro.

Se state cercando una storia che vi trasporti in una terra immaginifica, che abbia qualche vibes piratesca, che vi faccia vivere un’avventura piena di imprevisti, allora Mangata è ciò che fa per voi. Corinna Corti ha dato vita a un mondo ricco di fascino e mistero, a personaggi altrettanto interessanti, capaci di rivelare sorprese e di non essere mai scontati. È un romanzo complesso, non posso negare di aver fatto un po’ fatica in vari punti, ma una volta terminato mi è rimasto un sentore di stupore dentro e tanta voglia di scoprire come proseguirà, cos’altro ci sia in serbo per me. Una lettura singolare, davvero fuori dal comune, in cui l’elemento principale è l’acqua e nasconde meraviglie ma anche tanti pericoli. Da scoprire assolutamente!

Fonte immagini: Amazon.it, Pinterest

lunedì 22 agosto 2022

Recensione: "Medusa Rossa" di Gloria Bernareggi

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di Medusa Rossa, un racconto lungo di Gloria Bernareggi (blogger di Moedisia, insieme a Sephira Riva), uscito per Delos digital. Ho sempre apprezzato Gloria e Sephira, che si occupano di fantastico e narrativa inclusiva in maniera intelligente e stando sempre al passo coi tempi. In questo piccolo racconto di fantascienza ci ritroviamo in un futuro non così lontano e davanti a problematiche non così astratte. Uno scenario di vita possibile e dei cambiamenti inevitabili.
Ringrazio Gloria per l’ebook inviatomi in cambio di una recensione onesta.

Medusa Rossa
di Gloria Bernareggi

Prezzo: 1,99 € (ebook)
Pagine: 69
Genere: fantascienza, racconto
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 17 maggio 2022

Il cibo è il centro della vita di Nina, Ale e Damiano: perché gestiscono insieme un ristorante, perché uniscono il rapporto professionale a quello coniugale, perché i disaccordi sui menu stanno minando la loro serenità e quella di Gabriele, il loro bambino. Ale, ai fornelli, propone ingredienti esotici e forse troppo elaborati. Nina invece vuole piatti legati alla loro terra, Mazara del Vallo, anche se magari non sono più gli stessi. Il cambiamento climatico globale si ripercuote sulla flora e fauna, e quindi sulle possibilità alimentari. Bisogna considerare nuovi sapori e modi di cucinare, senza irrigidirsi, senza perdere il legame con il proprio ambiente, ma trovando nuovi equilibri. Ed è proprio un nuovo equilibrio, quello che cerca Damiano: tra Nina e Ale in conflitto, con Gabriele che assiste alla loro rottura, e anche sul lavoro, in un ristorante che va male, ma che forse non ha ancora perso l'affetto della clientela. Riuscirà il "Medusa Rossa" a rinnovarsi? Riusciranno Ale e Nina a tornare vicini, e a ritrovare, insieme all'intesa professionale, anche quella familiare? Al suo esordio narrativo da "solista", ambientato in uno splendido scenario siciliano, Gloria Bernareggi ci regala una storia di nuovi sapori e nuovi legami, con l'idea di un mondo che cambia ma che può ancora accoglierci, se ci rendiamo capaci di cambiare con esso.

Gloria Bernareggi aveva fino a ora pubblicato in coppia con Sephira Riva, mentre Medusa Rossa è il suo esordio da solista. I cambiamenti climatici che coinvolgono la Terra hanno portato a dei cambiamenti anche sulla tavola. È inevitabile. Alcuni prodotti in futuro potrebbero non essere più così alla portata di tutti, mentre si dovrebbe preferire una cucina più sostenibile, fatta di prodotti maggiormente disponibili ma allo stesso modo nutrienti e gustosi. La cucina è al centro di questo racconto ed è il fulcro delle vite di Alex, Nina e Damiano. I tre gestiscono un ristorante insieme, ma non vanno sempre d’accordo sul menù e questo porta a una rottura sia lavorativa che sentimentale. Ad Alex, lo chef, piace proporre piatti ricercati, ingredienti orientali talmente particolari che talvolta nemmeno chi mangia conosce e questo non fa che causare continui dissapori, perché invece Damiano e Nina sono dell’idea che dovrebbero utilizzare prodotti della loro terra, valutare nuovi sapori, nuove idee di cucinare e mettere da parte la ricercatezza. Dovrebbero adattarsi a ciò che comporta il cambiamento climatico e provare a cercare nuovi equilibri, nuove commistioni di gusti. Quando Nina ritorna al suo paese e lascia Alex e Damiano, le cose non funzionano più allo stesso modo e si perde l’armonia. Ormai al capolinea, i due decidono di chiudere qualche giorno il ristorante e di raggiungere Nina per provare a convincerla a tornare. Hanno davvero bisogno di ritrovare l’affiatamento perduto e, forse, staccare la spina per qualche giorno e confrontarsi non potrà che fare bene, soprattutto ad Alex.

Il racconto è ambientato in Sicilia, tra Mazara del Vallo e Tre Fontane e, per me che sono siciliana, è stato un immenso piacere ritrovare in questa lettura la mia amata terra, le spiagge baciate dal sole, le campagne, gli ulivi, le vigne, i frutteti, gli orti e tutti i prodotti tipici... persino il dialetto! Mi sono quasi sentita a casa. Poi avendo anch’io un marito chef mi è sembrato tutto talmente familiare che non ho potuto fare a meno di apprezzare. Bernareggi ha scritto una storia breve ma molto significativa, capace di far riflettere sul cambiamento climatico e le sue conseguenze, soprattutto nel mondo della cucina, nelle nostre abitudini. Un pizzico di fantascienza (con droni, camerieri robot e tecnologia avanzata) mescolata a tradizione, quella che non dovremmo perdere mai, fanno di questo racconto qualcosa di unico e speciale. Alex pensa che la soluzione per stare al passo coi tempi sia offrire alla clientela del ristorante ricette sempre più elaborate, ma quanto sono dispendiose? Quanto difficili da reperire certi prodotti? La soluzione è, invece, più a portata di mano e Nina lo sa bene. Ciò che cercherà di far capire ad Alex è che non bisogna andare tanto lontano per trovare prodotti prelibati da portare in tavola, perché di ingredienti che invadono il mercato ce ne sono e anche se qualcuno è inusuale, come le meduse, bisognerà solo imparare a mangiarlo. La vera rivoluzione sta nell’abbandonare le idee stantie del passato e nel provare a cambiare le cose con ciò di cui si dispone, sempre nel rispetto dell’ambiente (e delle tasche della clientela). 

Medusa rossa
è una storia molto breve ma che fa senza dubbio riflettere e dimostra anche quanto sia importante l’attenzione al cambiamento climatico in ogni ambito. Il racconto è scritto davvero bene, in più non sono mancati elementi che mi aspettavo di trovare, ovvero un linguaggio inclusivo (con l’utilizzo di schwa e asterischi) e una relazione non canonica. Alex, Nina e Damiano hanno infatti una relazione poliamorosa, vivono insieme e hanno anche un figlio, Gabriele. È stato bello vederli impegnarsi in questa relazione, cercare di mantenerla integra - nonostante i contrasti lavorativi - e come tutto fosse naturale, anche in mezzo agli altri o ai parenti. Alla fine ritroveranno l’equilibrio perduto e il modo di realizzare un menù all’altezza delle aspettative del Medusa Rossa, un menù che sappia soddisfare la clientela e sorprenderla.

Una storia molto carina che vi consiglio di leggere se anche voi siete amanti della cucina, se avete a cuore i problemi che riguardano la Terra e i suoi cambiamenti, se cercate una lettura moderna e, allo stesso tempo, futuristica.
Fonte immagini: Google immagini

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...