Recensioni

lunedì 2 maggio 2016

Recensione: "La battaglia dei pugnali" di Marie Lu

Buon pomeriggio, miei adorati lettori!^^
 Oggi sono qui per parlarvi de La Battaglia dei Pugnali, un fantasy che ho tanto atteso e desiderato, scritto da una delle mie autrici ya preferite. E' terminato da poco il BlogTour promozionale del romanzo, mentre io ho terminato da tempo di leggerlo (ho avuto il piacere e la fortuna di leggerlo in anteprima) e sicuramente non vedevo l'ora di parlarvene. Le mie aspettative erano altissime, considerando quanto bene ci avesse abituati la Lu con la precedente serie. La Battaglia dei Pugnali sarà stato all'altezza di Legend? Scopritelo nella mia recensione.
Ringrazio la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggerlo in anteprima, in cambio di una mia onesta opinione.

La Battaglia dei Pugnali
di Marie Lu

<<Siamo figli degli dei e degli angeli.>>


Titolo originale: The Young Elites
Serie: The Young Elites #1
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 350
Genere: fantasy, young adult
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 14 Aprile 2016


Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un'epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l'occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un'appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama "Giovane Elite". Teren Santoro è al servizio del re, dirige l'Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore. Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all'interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l'Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.

<<Ognuno ha l'oscurità dentro di sé, seppur nascosta.>>

Quando ho saputo che in Italia sarebbe stato pubblicato The Young Elites, ho fatto i salti di gioia. Attendevo con ansia di leggere questa nuova serie di Marie Lu e per diversi motivi non ero riuscita nemmeno a leggerla in lingua. Poi finalmente l'occasione che aspettavo e il blogtour, organizzato per celebrare un'autrice che adoro e un romanzo che sicuramente mi avrebbe catturato, perché Marie Lu ha un talento incredibile e mi conquista sempre. Ancora una volta, la bravissima autrice, già conosciuta per la sua serie Legend - una serie che mi porto nel cuore, sin dal primo momento - è riuscita a creare una storia ricca di fascino e mistero, a dar vita ad un'ambientazione indimenticabile e a personaggi variegati e unici. Questo è il primo libro di una saga che si preannuncia entusiasmante, è solo il primo capitolo di una storia che, poco per volta, ci ruberà il cuore. Ho trovato elettrizzante il wordbuilding, talmente ricco e interessante che mi ha fatto divorare una pagina dopo l'altra. Il mondo creato dall'autrice è un mondo oscuro ma anche molto intrigante, in cui si muovono personaggi con caratteristiche tali da renderli praticamente memorabili. Ci sono elementi veramente originali in questa storia, che trae ispirazione dal periodo rinascimentale per donare al lettore un'esperienza nuova ed emozionante. Sebbene non siamo ai livelli di Legend - ebbene, sì, purtroppo devo ammetterlo (non è colpa tua Marie Lu, è che quella serie è troppo perfetta e non si può eguagliare!) - La Battaglia dei Pugnali è stata comunque una bella lettura. Sin dal primo momento ho percepito la potenzialità di questa storia, che oltre a distinguersi per degli spunti interessanti, regala anche diversi colpi di scena che lasciano senza fiato, ma da Marie Lu non mi aspettavo certo diversamente.
In una terra colpita da una terribile epidemia, solo in pochi si sono salvati, mentre chi è stato colpito dalla malattia ed è sopravvissuto, è rimasto marchiato a vita. Adelina Amouteru è una sopravvissuta, che porta addosso personali segni della malattia, tra cui i capelli di un bianco argenteo e una cicatrice sopra l'occhio sinistro, che adesso non ha più. Suo padre la considera un mostro ed è esattamente un mostro che Adelina si sente. Non più bella, ma difettosa. Imperfetta. Sua sorella Violetta è l'esatto l'opposto, un piccolo fiore pronto a schiudersi, bella sia dentro che fuori, mentre lei non ha più niente che possa salvarla, dal momento che anche la sua anima sta marcendo. Le continue crudeltà a cui il padre l'ha abituata, la cambiano nel profondo, facendole nutrire sentimenti oscuri e riprovevoli, fomentando il suo rancore e la sua ostilità. Adelina è sicuramente un personaggio diverso dai soliti, un personaggio che non si può definire completamente positivo, perché ci rendiamo subito conto di quanto buia sia la sua anima, di quanto inquietanti siano i suoi pensieri. Ed è proprio questa sua diversità a renderla forse più interessante, così lontana da certi  canoni, da tutte quelle eroine che ci hanno sempre regalato romanzi come questo. E' decisamente una novità e proprio per questo può piacere come anche no. Io l'ho trovata una scelta apprezzabile, anche perché non tutte le autrici sono disposte a correre un simile rischio, quello di rendere protagonista una ragazza tanto cupa e negativa, che non sempre riesce a distinguere cosa è giusto da cosa è sbagliato, che si lascia guidare dall'odio che cova dentro di sé, un odio che non può evitare di provare, dopo tutto ciò che è stata costretta a subire. Ma c'è ancora un lato oscuro e inesplorato in Adelina, che vede il mondo da un'ottica molto personale ed è pronta a sfidare qualunque orrore pur di ottenere le sue vittorie e soddisfazioni. E' un personaggio difficile da interpretare, l'autrice si concentra molto su di lei, dandoci una chiara visione del perché si annidino nella sua mente tanti pensieri malevoli. E, allo stesso tempo, riesce a lasciare spazio al mistero, tutto ciò che nasconde il suo grande e inquietante potere.
 Adelina è un personaggio complesso, contraddittorio, irrequieto, nel cui cuore lottano bontà e malvagità. E' una ragazza dalla tempra forte, ma allo stesso tempo è insicura e debole di fronte alle brutalità cui è costretta a sottostare. Odio, rabbia e dolore fanno parte della sua corazza, una corazza che usa per difendersi, per tirar fuori ciò che ha dentro e usarlo a proprio vantaggio. Ma c'è un limite fin dove ognuno può spingersi e anche lei dovrà capire qual è il suo. Catturata dall'Inquisizione, alla cui testa vi è il freddo e arrogante Teren Santoro, Adelina rischia la morte. Non c'è scampo per le creature imperfette, una volta che finiscono nelle mani dell'Inquisizione. Ma un uomo misterioso, il cui volto è coperto da una maschera d'argento, giungerà in suo soccorso. Adelina ignora la sua identità ma non può fare a meno di notare che anche lui possiede degli straordinari poteri. Il suo salvatore è come lei una creatura imperfetta. Enzo Valenciano - conosciuto anche come Il Mietitore - ha dato vita alla Compagnia del Pugnale, un gruppo segreto di Giovani Elite - così vengono chiamate tutte quelle creature imperfette che hanno sviluppato dei poteri innaturali dopo la malattia - con lo scopo di combattere l'Inquisizione e riprendersi ciò che gli appartiene di diritto. In mezzo alle Giovani Elite, Adelina imparerà a sviluppare e gestire il suo potere, che è quello di creare illusioni e che può diventare anche molto pericoloso se non controllato a dovere. Raffaele - detto anche Il Messaggero - sarà il suo mentore, un ragazzo che fa l'accompagnatore di alto livello presso la Corte Fortunata e che ha il potere di percepire i poteri altrui. Ma la ragazza, oltre a imparare a conoscere nel profondo le proprie potenzialità, svilupperà sempre di più un senso di disagio, qualcosa che fa parte di lei da sempre e che la porta a ritenersi indegna di far parte della Compagnia del Pugnale, di essere fedele a qualcuno e di meritare lei stessa fiducia. Intrigo, misteri e tradimenti si alternano in questo romanzo, che ha il pregio di farci vivere un'avventura affascinante, ricca di suspense e colpi di scena. Manca forse quel qualcosa che renda questa storia perfetta come lo è stata Legend, ma sono sicura che i prossimi libri ci riserveranno ancora più sorprese.
 Adelina è un personaggio singolare e mi è piaciuta per il suo essere, in realtà, un'antieroina d'eccezione. Enzo è, invece, il personaggio maschile che ho amato di più, occhi scuri come la notte, capelli color del sangue e fuoco nelle vene. Davvero magnifico, potevo mai non innamorarmi di un tipo così? Ma da lui, così come da altri personaggi, mi aspettavo molto di più. L'autrice li ha descritti benissimo, li ha resi più che mai interessanti - con i loro poteri, le loro luci e le loro ombre - ma si è concentrata molto di più su Adelina e la sua complessa personalità, mentre le altre ne hanno un po' risentito, secondo me. La psicologia di questi personaggi avrebbe avuto bisogno di maggior approfondimento, mi hanno dato l'idea di voler dire molto di più ma di restare intrappolati dietro l'imponente presenza di Adelina. Mancano scene da infarto e batticuori a cui Day&June ci hanno abituati, ma sono certa che arriveranno presto. Mi fido molto della Lu e so che non mi deluderà. Per quanto riguarda gli altri personaggi, anche Raffaele, che ha un carisma eccezionale e una bellezza non indifferente, è uno di quelli che resta particolarmente impresso. E' elegante, raffinato e carpisce ogni genere di segreto, ma forse è proprio lui quello che ne nasconde di più. Teren si è dimostrato un cattivo pieno di fascino, con il suo sguardo gelido e il suo profondo odio per tutte le creature imperfette e per se stesso. Questa serie ha veramente tanto da dare e mi aspetto grandi cose dai seguiti. Le potenzialità non mancano, anzi penso ci siano tutte le carte in regola per distinguersi tra le serie fantasy più amate. Marie Lu ha un dono eccezionale, riesce ad appassionare sempre. Le sue storie meritano di essere lette. E questa non fa eccezione. Lasciatevi rapire dalla splendida e originale cornice del romanzo, in cui si muovono tanti personaggi. C'è chi combatte per i propri scopi, chi semplicemente per cambiare le cose. C'è chi crede nel bene e chi nel male. Paura, ambizione, passione, ossessione, vendetta, questo libro vi offre questo e molto di più. Una storia raccontata da diversi punti di vista, tra cui spicca quello di una protagonista cattiva. Proprio qui l'originalità del romanzo, quella sferzata di novità che vi farà amare il romanzo, se siete alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito. Purtroppo c'è anche un maledettissimo cliffhanger finale, che vi farà desiderare di avere già il secondo libro tra le mani, ma Marie Lu non è nuova a certe cose. Preparatevi a scoprire una nuova storia che vi conquisterà!

Voto: 4 tazzine! Un romanzo che trascina il lettore verso un finale che toglie il fiato.

A presto!
xoxo





6 commenti:

  1. Che bella recensione, complimenti! "La battaglia dei pugnali" sarà il prossimo libro che leggerò a maggio! Peccato che non sia all'altezza di Legend... Anche se un pò ne lo aspettavo... A presto Maria

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  2. Ciao! Questa è una serie che mi ispira, ne ho sempre sentito parlare bene e leggerò questo libro di sicuro =)

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  3. Bellissima recensione tesoro, sono davvero curiosa di leggere questo libro!! Mi hai davvero incuriosita, come fai sempre, dannata!! xD Ahahaha, ma io ti lovvo lo stesso, lo sai =D un bacione grande, ti lovvo <3

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  4. lo sto leggendo in questi giorni ma sto faticando, lo trovo lento. Però sto apprezzando il lato oscuro dei personaggi, il fatto che siano imperfetti. Spero di finirlo a breve e di rivalutarlo un po'

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  5. Bellissima recensione!!! Non vedo l'ora di poterlo leggere...mi hai incuriosita molto...avendo amato la serie Legend della Lu, mi aspetto grandi cose!

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  6. Lo sapevo che anche tu l'avresti amato! Marie Lu, si riconferma un'autrice meravigliosa!
    P.S.: Che te lo dico a fa? Recensione impeccabile!

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