Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Riprendiamo oggi, dopo una piccola pausa estiva (il caldo di agosto ci ha scombussolate per bene ma non ci ha tolto la voglia di tornare), a parlare dei nostri cari, amatissimi libri! La prima recensione che vi porto in questo primo giorno di settembre è quella di Gwen e Art NON stanno insieme, libro che ho letto questa estate e che mi è piaciuto tantissimo. Ho sempre amato il ciclo arturiano e non vedevo l’ora di scoprire questa chicca. Mi sono davvero divertita leggendolo, e anche emozionata. Gwen e Art NON stanno insieme è stata una lettura spiazzante sotto diversi punti di vista.
Ringrazio immensamente la casa editrice per la copia in cambio di un’onesta opinione.
Gwen e Art NON stanno insieme
di Lex Croucher
Prezzo: 11,99 € (eBook) 21,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 384
Genere: fantasy, lgbt+
Editore: Ne/oN
Data di pubblicazione: 11 giugno 2026
Acquista su: IBS, LaFeltrinelli (link aff.)
Gwen e Art stanno per sposarsi... peccato che si detestino cordialmente. Gwen, principessa d’Inghilterra, e Art, erede della tenuta di Maidvale, sono promessi sposi fin dall'infanzia. Li aspetta il matrimonio del secolo, ma non potrebbero essere più diversi: lei è fredda e testarda, lui un sagace rubacuori. Ma quando le loro reali, anticonformiste inclinazioni vengono a galla, l’odio reciproco si trasforma in una tregua inaspettata. Per sopravvivere alle rigide aspettative della corte e proteggere i propri segreti, i due decidono di stringere un patto: fingere di essere follemente innamorati e perseguire nel frattempo i rispettivi progetti d'amore. Dovranno agire furtivamente tra balli di corte e tornei medievali, se vogliono conquistare la persona dei propri sogni. L'amore è un vero campo di battaglia… ma avere un alleato fa tutta la differenza.
Gwen e Art NON stanno insieme è di sicuro tra le letture migliori dell’anno. Sin da subito sono rimasta colpita da questo libro che, in maniera del tutto inaspettata, è riuscito a far breccia nel mio cuore e a conquistarmi immediatamente. Innanzitutto, cominciamo col dire che Gwen e Art non sono Givevra e Artù della tradizione arturiana che un po’ tutti conosciamo, bensì due personaggi inseriti qualche anno più avanti nella stessa epoca. Gwen e Art sono promessi sposi sin da piccoli, eppure non riescono proprio ad andare d’accordo. Si detestano e si fanno continuamente i dispetti. Gwen è una principessa intrappolata in un sistema rigido di regole e buone maniere, Art un ragazzo scansafatiche, burlone e ubriacone che viene comandato a bacchetta dal padre. Il bello di entrambi i personaggi è il modo in cui riescono a cavarsi fuori da ogni possibile cliché ed evolvere nel corso del romanzo, soprattutto Gwen, che avrà un arco di crescita davvero notevole. La vediamo inizialmente attenersi con scrupolo alle regole del suo rango, a rifuggire qualsiasi tipo di avventura, a mantenere sempre un profilo basso, a non eccedere né osare mai. L’unica cosa che desidera è essere lasciata in pace, ma arriverà il momento in cui non potrà fare a meno di esporsi, di usare la propria voce e il proprio coraggio e questo la renderà ciò che è nata per essere.
Di contro, vediamo Art vivere più liberamente, non abbassandosi mai a princìpi cui non crede, se non per suo tornaconto personale. È sfacciato, scanzonato ed egoista e sembra non aver nessuna voglia di cambiare. Art può sembrare un personaggio superficiale e Gwen una ragazza noiosissima, ma scopriremo che così non è. Entrambi nascondono un segreto, ovvero la loro omosessualità, e quando questo verrà alla luce, i due troveranno il modo di aiutarsi a vicenda e andare d’accordo, per il bene comune. Se da un lato abbiamo una Gwen del tutto impreparata al sentimento che prova per una persona del suo stesso sesso e dunque spaventata e disposta a negare anche di fronte all’evidenza, dall’altro lato Art si fa meno congetture e appare quello più navigato. Sarà proprio la sua esperienza e la sua spigliatezza a convincere Gwen a lasciarsi un po’ andare e, mentre ciò accade, assisteremo anche a un cambiamento emblematico, la loro avversione diventare amicizia. Ciò che Gwen ha sempre demonizzato, si renderà conto, grazie ad Art, essere qualcosa che può desiderare e avere, non seppellire tra le pagine di un vecchio diario come un incubo da dimenticare. Art le farà capire che è del tutto ordinario ciò che prova, lei non dovrà nemmeno sforzarsi di farsi capire, con lui parlare sarà semplice e naturale e finalmente troverà il coraggio di essere se stessa e vivere i propri sentimenti senza più titubanze.
Altri due protagonisti della storia sono Gabriel, il fratello di Gwen ed ed erede al trono, e Lady Leclair, la cavaliera per cui Gwen ha una cotta. Anche qui abbiamo due personaggi che, nonostante abbiano meno spazio nella storia, riescono a entrare facilmente nel cuore de* lettor*. Gabe è un principe che sente addosso tutto il peso delle proprie responsabilità monarchiche. Sa che presto dovrà succedere al padre e il suo intento è essere del tutto preparato quando verrà il momento ed essere all’altezza, non solo del suo predecessore, ma del sovrano del regno più amato di tutti i tempi, ovvero re Artù. Trascorre le giornate, e talvolta anche le notti, chiuso in biblioteca a studiare il più possibile, non concedendosi mai distrazioni. Sarà anche in questo caso la vicinanza con Art a creare più scompiglio nella sua vita, portandolo però a chiudersi ancora di più in se stesso, spaventato dai propri sentimenti, che ritiene sbagliati e inopportuni, considerando il suo ruolo e il tipo di monarchia che vuole creare. Ma dovrà riconsiderare ogni cosa, quando Art lo metterà di fronte alla più dura delle verità.
<<Dio, Gabriel, perché punisci lei per chi è solo perché hai paura di chi potresti essere tu?>>
Bridget - Lady Leclair - è invece più sicura di sé ed è proprio questa sua sicurezza a catturare lo sguardo ammirato di Gwen. Ho adorato questo personaggio, per il modo in cui è sempre coerente con se stessa e con i propri valori cavallereschi, non si fa abbattere dalle sconfitte né cambia atteggiamento di fronte alla cattiveria altrui. È forte, cazzuta, leale fino al midollo, la sua integrità è ciò che la rende tanto favolosa. E capiamo perché Gwen si innamori di lei così facilmente.
Le vite di questi quattro personaggi si intrecceranno inevitabilmente e, per quanto possa sembrare strano, penso che il collante del gruppo sia proprio Art. Il suo personaggio è quello che riserva maggiori sorprese (e forse anche quello che io ho amato di più) perché è quello che è e non se ne vergogna. Il suo essere tanto sfacciato, la sua irriverenza, lo portano sempre a coinvolgere chi gli sta accanto. E, seppure per gran parte del tempo ti verrebbe voglia di prenderlo a ceffoni, alla fine ti rendi conto che vorresti solo abbracciarlo. Art sa essere fastidioso ma anche tremendamente profondo quando ci si mette e, in quei momenti, quando viene fuori la sua amabile aura, non si può far altro che apprezzarlo. Inoltre, è il personaggio con le battute più divertenti e sarcastiche e non vi nego che mi sono fatta un sacco di risate con lui. Davvero, davvero tante.
Ma le risate non sono tutto, in questo romanzo. Se la prima parte riesce a essere più frivola e leggera, la seconda cambia decisamente registro e si fa più cupa, con una guerra alle porte e pericoli a ogni angolo. L’autrice ci dà la carota ma anche il bastone e ci porta a vivere un’esperienza di lettura variegata e imprevedibile. I suoi personaggi crescono davanti ai nostri occhi, creano alleanze e amicizie solide, si confrontano, si mettono in discussione, si battono per ciò in cui credono, si aiutano a vicenda, cadono e si rialzano. Penso che il trope found family sia ciò che rende questo romanzo così speciale e arriverete alla fine desiderando che possano esserci ancora pagine da leggere, ancora momenti insieme a Gwen, Art, Gabe e Bridget.
Molto ben trattato è senza ombra di dubbio l’elemento queer, che ci mostra l’importanza di amare chi si vuole in piena libertà, senza pregiudizio alcuno, e scopriamo come anche in passato talvolta sia capitato che si nascondessero relazioni omosessuali cancellandole del tutto dalla Storia o alterando la verità. Ciò che ci regala Lex Croucher è un manifesto sull’accettazione, sul coraggio di essere fino in fondo noi stess*, sulla libertà dell’amore, anche in epoche in cui tutto sembra avverso. Gwen e Art NON stanno insieme è un libro che con semplicità e uno stile per nulla banale, riesce ad arrivare dritto al cuore, offrendo tematiche attuali in cui ci si può riconoscere e personaggi capaci di sorprendere.
Tra giostre cavalleresche, balli e feste, alcol, risate, tormenti d'amore e combattimenti, vi ritroverete a innamorarvi di una storia che è tutto fuorché un capolavoro, ma che vi rimarrà assolutamente impressa per la sua genuinità e che saprà regalarvi momenti indimenticabili.
Fonte immagini: Pinterest







Nessun commento:
Posta un commento
Commentare non costa nulla!:) Lascia pure il tuo commento, sarò felice di risponderti;)