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domenica 29 agosto 2021

Recensione: "Omicidio all'inglese" di Verity Bright

Buongiorno, lettori, e buona domenica! ^^
Oggi torno a parlarvi di un romanzo edito Vintage Editore, ovvero Omicidio all’inglese, di Verity Bright. È il debutto dell’autrice nel catalogo della Vintage Editore, che si arricchisce di un genere diverso dal solito, il giallo storico. Ho molto apprezzato questa storia, l’ho trovata perfetta come lettura estiva e anche per evadere un po’ dai soliti generi. Continuate a leggere per conoscere la mia opinione completa e recuperate questo titolo perché vi assicuro che è davvero carinissimo!
Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio inviatami in cambio di un'onesta opinione.

Omicidio all'inglese
di Verity Bright

Prezzo: 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 472
Genere: giallo, inglese, mystery
Illustratore: Chiara Noemi Monaco
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 9 agosto 2021

Inghilterra, 1920. Eleanor Swift ha trascorso gli ultimi anni in giro per il mondo, prendendo il tè in Cina, facendo la conoscenza da vicino degli alligatori in Perù, scappando dai banditi in Persia. Ora è appena arrivata in Inghilterra dopo un caotico viaggio di quarantacinque giorni dal Sud Africa. Chipstone è la città più sonnolenta nella quale si potrebbe avere la sfortuna di imbattersi. E per aggiungere la beffa al danno, lì per tutti è una lady. Lady Eleanor, come preferirebbe non essere conosciuta, torna con riluttanza alla dimora dello zio, Henley Hall. Ora che Lord Henley è morto, è lei la proprietaria di quel maniero freddo e ammuffito. Cosa dovrebbe farsene una ragazza? Be’, Eleanor comincia facendo amicizia con il cane di casa, Gladstone, e con una bella passeggiata nella campagna inglese, anche se si sta avvicinando una tempesta... Ed è proprio sotto la pioggia battente che, in lontananza, Eleanor assiste a un omicidio. Prima che possa raggiungere il luogo del delitto, tuttavia, l’assassino è sparito e il corpo è svanito. Senza nessuna vittima e con la polizia locale convinta che voglia solo creare problemi, Eleanor giura di risolvere questa vicenda da sola!

<<[…]Quindi… sono tornata, sperando di poter appartenere a questo posto, di poterlo chiamare casa.>>

Ogni tanto si sente il bisogno di discostarsi dalle solite letture e addentrarsi verso qualcosa di diverso. Con Omicidio all’inglese ho avuto la possibilità di esplorare un genere che mi piace molto ma che non leggo spesso, anzi quasi mai. Omicidio all’inglese ha tutte le caratteristiche di un romanzo storico e mystery, ma è anche un giallo in piena regola. La protagonista è Eleanor Swift che dopo la morte dello zio eredita la sua tenuta in Inghilterra e decide quindi di tornare in quella che, per una breve parte della sua vita, è stata anche casa sua. Eleanor è una protagonista davvero particolare, ve ne renderete subito conto. Non le mancano spirito d’avventura, coraggio, intraprendenza, una buona dose di eccentricità. È una donna anticonvenzionale, una che ama far sentire le sue ragioni, che si distingue per un carattere fuori dal comune, che non rientra nei tipici canoni della donna del suo tempo. Difatti ispira immediata simpatia per il suo essere tanto indipendente quasi quanto una donna moderna. Ad accoglierla a Henley Hall troverà la servitù dello zio e in particolare il maggiordomo Clifford, che era anche un buon amico del defunto parente. Riscontrando un’atmosfera, a suo parere ostile, Eleonor deciderà appena arrivata di uscire a fare una passeggiata con un altro amico fidato dello zio, Gladstone, un bulldog adorabile anche se un po’ scontroso. E sarà durante la passeggiata che assisterà a qualcosa di totalmente inaspettato: un omicidio. Proverà ad allertare la polizia ma questa si da il caso che sia molto pigra e che non abbia intenzione di credere alle deliranti dichiarazioni di una donna, per di più in piena notte. Peccato che sia ancora più difficile capirci qualcosa a partire dal giorno dopo, perché ogni prova è stata cancellata ed è scomparso persino il corpo. Eleanor si trova così in una posizione difficile, è l’unica ad aver assistito al delitto e fatica a trovare qualcuno che le creda o la prenda sul serio. Ecco perché opterà per portare avanti da sola un’indagine e rintracciare l’assassino. Del resto, si sa, quando c’è di mezzo un omicidio, chiunque può essere un possibile sospettato, meglio non fidarsi di nessuno. E di sospetti Eleanor ne ha parecchi. Ci sarebbe il burbero contadino che ha un terreno lì vicino e ha litigato spesso con la vittima, o il ricco playboy Lancelot che gira su un aereo - ma anche in moto - e potrebbe essere coinvolto in qualche maniera o aver visto qualcosa. Oppure qualcuno della polizia, così restia ad aiutarla quando ha tentato di coinvolgerla, o addirittura il maggiordomo Clifford, che pare abbia parecchi segreti e un'aria un po' troppo ambigua. La mente di Eleanor vola, fa congetture e ipotesi di ogni genere e noi seguiamo tutte le sue teorie, anche le più stravaganti, talvolta dandole ragione, altre divertendoci un po’. C’è da dire che in questo romanzo, nonostante la vena mystery, non manca mai nemmeno quella humor, quel sottile humor inglese che io apprezzo veramente tanto. 
Lo stile del romanzo è piacevole e la storia talmente scorrevole da non annoiare mai - del resto c’è sempre il desiderio di scoprire chi si nasconde dietro l’omicidio e, come ogni buon giallo che si rispetti, riesce a tenere alta l’attenzione proprio grazie a questa curiosità. Punto forte del romanzo è sicuramente la nostra improvvisata detective, una ragazza che difficilmente si ferma davanti ad una difficoltà. Nemmeno per un secondo la vediamo tentennare o provare a tirarsi indietro, anzi è sempre più decisa a smascherare il colpevole e portare alla luce la verità, anche quando le cose si fanno più complicate e pericolose. Ma di pericoli lei ne ha già affrontati parecchi durante i suoi innumerevoli viaggi, non sarà certo un caso di omicidio a scoraggiarla. Di pari passo alla sua indagine scopriamo più dettagli anche su di lei, sul suo passato, sulle sue imprese (perché proprio di imprese si tratta, considerando che poche donne, a quell'epoca, erano disposte a fare le sue stesse esperienze) e viene anche a galla qualcosa sul defunto zio, che non era affatto l’uomo che Eleanor ha sempre creduto, anzi provava ammirazione per lei ed era convinto che sarebbe stata capace di qualunque cosa. Non manca un accenno di romance, col bel pilota Lancelot che lei chiama “Occhialini”. In realtà mi sarei aspettata una parte più sostanziosa di romance, la presenza di Lancelot è degna di nota ma troppo irrisoria, eppure è un personaggio così interessante! (Quando entra in bicicletta durante una cena formale avrei voluto prenderlo e baciarlo). I suoi momenti con Eleonor sono di uno spasso unico con lui che, ammirato, la stuzzica in tutte le maniere (le dà anche un nomignolo, “Sherlock”, perché la trova divertente nei panni di detective improvvisata). Insomma, mi sono piaciuti molto insieme e non so se nei prossimi volumi ci sarà ancora Lancelot, ma mi auguro gli venga dato più spazio perché, secondo me, lo merita. E potrei non parlarvi anche di Gladstone? Lo avevo già citato all’inizio, ma questo simpatico cagnone è un altro dei protagonisti, sempre dietro alla nostra eroina e anche lui, in qualche maniera, utile nella ricerca di indizi o nell’acciuffare il colpevole. Unica pecca, forse, il fatto che si faccia poco riferimento al periodo storico in cui il romanzo è ambientato, avrei voluto avere più dettagli che mi facessero sentire ancora più dentro i ruggenti anni '20; in generale, però, per essere un romanzo da cui mi aspettavo poco più che un semplice intrattenimento, sono rimasta davvero colpita e non nego di essere curiosa riguardo gli altri libri di questa piacevole e intrigante serie. Complimenti alla Vintage per averla portata in Italia! Vi consiglio Omicidio all'inglese se vi piacciono i misteri da risolvere, se siete alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa che però regali delle belle sorprese e dei momenti divertenti e se amate le protagoniste non stereotipate ma intraprendenti e decise.
A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest e Google immagini

2 commenti:

  1. Non conoscevo questa storia ma la protagonista già mi piace un sacco **

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    Risposte
    1. Sì, è davvero simpatica, sono curiosa di leggere ancora di lei ^^

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