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lunedì 27 marzo 2023

Recensione: "Rendevouz" di Amanda Quick (a cura di Eleonora)

Buongiorno e buon inizio settimana, car* lettor*! ^^
Oggi Eleonora, che come sapete è la nostra lettrice più accanita di romance storici, ci parla di Rendevouz, un romanzo di recente pubblicazione dell'autrice Amanda Quick. Non pare sia stata una lettura particolarmente apprezzata, scoprite il perché nella recensione e fateci sapere il vostro parere. 
A presto!

Rendevouz
di Amanda Quick

Prezzo: 7,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 336
Genere: romance storico
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 3 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Augusta Ballinger era certa che si trattasse di un terribile errore. Il borioso e inquietante conte di Graystone non poteva certo desiderare di sposarla. Si diceva che la sposa prescelta dovesse essere un vero e proprio modello di virtù ed era risaputo che Augusta era una donna a cui non interessava sottostare alle regole imposte dalla società. Per questo motivo, aveva pianificato un incontro di mezzanotte per mettere in guardia il conte e convincerlo che sarebbe stata una pessima moglie. Ma intrufolandosi nel suo studio attraverso la finestra, Augusta non fece altro che rafforzare il proposito di Harry: baciare quella bocca impertinente e insegnarle come avrebbe dovuto comportarsi una vera lady! E il conte come poteva sapere che sarebbe stato proprio lui a ricevere una bella lezione dalla sua sfacciata fidanzata intenta a conquistare il suo cuore? E come affrontare un vecchio nemico giunto a minacciare il loro amore, l’onore e le loro stesse vite?

Che peccato quando una storia pare raffazzonata in qualche giorno con l’impressione che sia stata messa insieme solo per scrivere qualcosa senza una vera conoscenza della materia di cui si scrive, impressione che salta all’occhio soprattutto in un romance ambientato in epoca storica. Questo purtroppo è il caso di Rendevouz, di Amanda Quick, un romanzo con tutte le carte in regola per essere una lettura regency stimolante e piacevole ma che si è rivelata solo carina, ingenua e superficiale.

Come al solito partiamo dalla trama e già qua cominciano i problemi, dato che sono riuscita a capirla solo dopo aver finito di leggere il libro e da quello che ho capito l’intento dell'autrice era quello di mescolare giallo e spionaggio con il classico romance a sfondo storico. Ci troviamo nell’Inghilterra post guerre napoleoniche e dunque in piena epoca della Reggenza; il protagonista maschile è l’ormai ex capo dei servizi segreti britannici, altresì conosciuto come Nemesi, mentre la protagonista femminile è la classica ragazza scapigliata senza famiglia e senza dote, che non punta a sposarsi ma che ugualmente grazie al suo fascino anticonformista, frizzantino e decisamente avanti con i tempi per la mentalità dell’epoca, conquista in quattro e quattr’otto il cuore della controparte maschile. A fare da sfondo e a offrire l’elemento mystery nella vicenda troviamo la morte del fratello di Augusta, la protagonista, avvenuta per un incidente, o forse no, e la costante presenza inosservata dell’arcinemico del Regno e di Harry Fleming, conte di Graystone, noto come il Ragno.

Ora come veniamo introdotti alla storia? E’ finita la guerra e al nostro conte, che cela la sua vera identità dietro la barbosa facciata di storico dei classici greci e latini, rigoroso e perfezionista fino all’eccesso, serve una moglie per portare avanti il nome della casata. Da bravo metodico qual è, stila una lista con i nomi delle varie candidate selezionate in base a specifiche caratteristiche e in cima alla lista, ovviamente, c’è proprio Augusta Ballinger, del ramo di famiglia dei Northumberland, ossia la parte più sanguigna e ribelle della famiglia, ma anche la più leale e devota nei legami di sangue. L’attrazione tra i due si sente sin dall’inizio, peccato che i loro due temperamenti proprio d’amore e d’accordo non ci vadano; preciso e rigoroso lui, scapestrata e impulsiva lei, i due ogni volta che si incontrano fanno scintille. E dopo una situazione rocambolesca di troppo, convolano a nozze senza troppi indugi. A gettare ombre sul matrimonio però ci pensano appunto i fantasmi del passato che non sono per nulla intenzionati a lasciare in pace la novella coppia che si ritrova dunque coinvolta in una vorticosa spirale di indagini, omicidi e inseguimenti a poco tempo dalle nozze. Ovviamente, tutto è bene quel che finisce bene e, dopo qualche peripezia, Augusta e Harry si possono finalmente godere gli agi della contea e della pace.

Ora perché non mi ha convinto fino in fondo questo romanzo? Per tutta una serie di motivi, primo tra i quali appunto la trama non ben definita. Potrei poi aggiungere che non ho apprezzato il costante ribadire da parte della famiglia della protagonista, da lei stessa e da chiunque la conoscesse “io sono/lei è una Ballinger del Northumberland e quindi si comporta per forza in tal modo” oppure “che ti aspettavi è una Ballinger del Northumberland” e altre mille mila variazioni sul tema, a pagina dieci ormai era estremamente chiaro a che ramo della famiglia appartenesse la giovane; come se poi potesse essere sensato definire le azioni e i comportamenti di una persona solo in base al ramo famigliare cui appartiene, bah. Non mi è piaciuta nemmeno la fretta che l’autrice ha avuto nel “concludere l’affare”, a nemmeno un terzo del libro era già tutto concluso, non un corteggiamento, non qualche approfondimento di conoscenza, nulla, Harry ha deciso e Harry ha fatto, punto. Di nuovo bah, soprattutto considerando che Augusta è la co-fondatrice di un club esclusivo per sole donne che ricalca e ridicolizza in qualche maniera quelli per soli uomini, tipici dell’epoca, in cui si può discutere di qualunque argomento senza limiti di tematica o di genere, un concetto dunque estremamente moderno per il tempo (fin troppo a volte) che rispecchia appieno il suo modo di pensare. Altra cosa estremamente “moderna” e poco precisa per l’ambientazione storica è proprio il lessico e il gergo utilizzato dall’autrice, troppo confidenziale da subito, troppi pochi formalismi e in generale una parlata troppo simile a quella dei giorni nostri. E ancora, l’ambientazione non è pervenuta, non ci sono particolari e dettagli che si connettano maggiormente all’epoca riguardanti la moda, le convenzioni, eccetera, o quanto meno ne ho trovati molto pochi.

Dopo tutte queste polemiche qualcuno potrebbe dunque pensare che la lettura non sia stata piacevole e invece no, tutto sommato lo stile è scorrevole e chiaro e la storia si fa leggere volentieri, senza affaticare il cervello stanco da una lunga giornata. È un vero peccato che l’impressione generale sia di un lavoro raffazzonato senza alcuna base, se non quelle di tipo generale, o senza una conoscenza approfondita del periodo storico, perché qualche dettaglio in più o più curato lo avrebbe reso un libro notevolmente migliore.
Voto: 3 tazzine di caffè the decisamente annacquato


Eleonora



Fonte immagini: Pinterest

giovedì 16 marzo 2023

Recensione: "Una donna fuori dal comune" di Darcie Wilde

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo finalmente di Una donna fuori dal comune, di Darcie Wilde, un romance storico cozy mystery, che ho trovato molto carino e intrigante. Ringrazio la casa editrice Vintage editore per la copia fornitami in cambio di un’onesta opinione e la mia cara Alessia di Letture_in_salotto che lo ha letto insieme a me :)

Una donna fuori dal comune
di Darcie Wilde

Prezzo: 5,99 € (eBook - disponibile anche con Kindle Unlimited) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 426
Genere: romance storico, mystery
Editore: Vintage editore
Data di pubblicazione: 25 dicembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Londra, 1812. Figlia di un baronetto, Rosalind Thorne è quasi caduta in rovina dopo che suo padre ha abbandonato la famiglia. Per sopravvivere nell’unico mondo che conosceva, ha iniziato a gestire gli affari di alcune delle donne più influenti della società londinese, che hanno finito per fare affidamento sulla sua intelligenza e discrezione. Quando, quindi, il viziato perdigiorno Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più esclusiva di Londra, quella di Almack, Rosalind deve usare le proprie abilità e conoscenze per individuare l’assassino da un elenco di sospetti che include le potenti protettrici di Almack e il suo ex corteggiatore Devon Winterbourne, ora Lord Casselmaine. Divisa tra il suo vecchio amore e una crescente attrazione per uno spacciato detective di Bow Street, Rosalind non deve solo svelare i misteri che circondano la morte di Jasper, ma anche i misteri del proprio stesso cuore…

Ho un debole per i mystery storici. Vintage editore aveva già pubblicato Omicidio all’inglese, di Verity Bright, un mystery ambientato negli anni ’20 che mi era piaciuto molto, ma stavolta andiamo un bel po’ più indietro nel tempo, fino all’epoca Regency. Darcie Wilde è l’autrice di Una donna fuori dal comune, una storia che si snoda tra salotti, balli e carrozze e che ha al centro un omicidio. La protagonista, Rosalind Thorne, è una ragazza attenta e intelligente che ha dovuto provvedere a rimettere in sesto la sua vita dopo che il padre, insieme alla sorella, ha abbandonato la famiglia senza dare valide spiegazioni. Grazie alla sua discrezione e ad altri innati talenti, Rosalind ha potuto farsi spazio nella società londinese e rimettersi in carreggiata occupandosi degli affari di molte ricche patronesse. Rosalind è una risorsa preziosa che più di una volta è stata d’aiuto o è riuscita a sistemare situazioni sventurate. Quando il giovane rampollo Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più rinomata di Londra, Rosalind è costretta a dover sbrogliare un’altra bella matassa. Dovrà aguzzare l’ingegno e far uso di tutte le sue abilità per riuscire a scoprire chi l’ha ucciso, perché di omicidio si tratta, anche se tutti pensano il contrario. Il caso verrà affidato al giovane e affascinante detective Adam Harkness di Bow Street, che riceverà supporto da Rosalind e farà affidamento sulle intuizioni della donna per risolvere il caso. Ci sono diversi nomi che Rosalind decide di prendere in considerazione per cominciare a indagare con la sua solita discrezione, e di mezzo anche quello di Devon Winterbourne, suo primo amore, adesso Lord Casselmain, un uomo che non ha mai dimenticato e verso il quale riaffioreranno emozioni che credeva ormai sopite. Ma oltre a quelle, Rosalind dovrà fare i conti con tutta una serie di nuovi turbamenti, dai quali però vorrà tenersi in guardia, se prima non riuscirà a risolvere il mistero della morte di Jasper. Non può distrarsi, non può concedersi leggerezze. È sempre stato così per lei, abituata a donarsi agli altri con tutta se stessa senza pretendere mai nulla per sé. Vuole dimostrarsi utile, vuole che la gente si fidi di lei e vuole poter ripagare quella fiducia. L’abbandono del padre è un trauma che si porta dietro, difficile da superare, e si può dire che questo abbia influenzato tutta la sua vita nonché la sua personalità. Ma è arrivato il momento di trovare la sua strada, di occuparsi anche di sé oltre che degli altri. Ci riuscirà?

La “donna fuori dal comune” di Darcie Wilde è davvero un personaggio splendido, cui è impossibile non affezionarsi e che un po' ricorda la Emma di Jane Austen, ma con un carattere un po' meno spigoloso. Una ragazza che ha superato da sola scogli insormontabili ed è riuscita a ottenere il rispetto nell’ambiente più facoltoso di Londra è soltanto da ammirare. La vediamo barcamenarsi in diverse situazioni critiche e mantenere sempre il suo impeccabile controllo, sebbene ogni tanto le capiti di riempirsi la testa di domande e dubbi del tutto naturali. Anche l’amore diventa per lei una questione spinosa, può essere che arrivi al momento sbagliato oppure che si tratti di una distrazione alla quale non poter cedere, ma è impossibile ignorarlo del tutto. Questo libro è il primo di una serie abbastanza lunga (mi pare siano sei libri) e, ovviamente, non tutte le questioni si risolveranno in questo volume - a parte l’omicidio, ovviamente; quello verrà risolto. Quindi sono curiosa di scoprire come si comporterà Rosalind nei prossimi libri, voglio ancora seguire le sue vicende e le sue avventure, i nuovi casi da risolvere, e capire per chi il suo cuore, alla fine, propenderà. 

Una donna fuori dal comune è stata una bella lettura, che mi ha completamente immersa in un’epoca che amo, in un’atmosfera bella e sfarzosa, elegante ma al tempo stesso misteriosa. Lo stile dell’autrice l’ho apprezzato particolarmente, i capitoli sono brevi e scorrevoli, i dialoghi brillanti, così come molti personaggi. Tutto è perfettamente coerente con l’epoca descritta e questo non ha fatto che accrescere la mia soddisfazione, facendomi arrivare alla fine ben contenta di aver letto questo libro. Ve lo consiglio se cercate una storia che sappia intrattenervi con dilemmi del cuore ma anche con un’intrigante indagine. L’edizione Vintage è decisamente ben curata, adoro le nuove versioni cartacee, flessibili molto morbide con alette e un font gradevole per la lettura. Avete già avuto modo di scoprirle anche voi? Ancora un ringraziamento alla casa editrice per aver deciso di portare in Italia questa serie e un'eroina tanto interessante. Spero conquisti anche voi! ;)
Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 16 febbraio 2022

Review Party: "Un'alleanza pericolosa" di Jennieke Cohen (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*!
Oggi il blog partecipa al Review Party dedicato a "Un'alleanza pericolosa" di Jennieke Cohen, uscito per Oscar Mondadori. Lo ha letto Eleonora, scoprite la sua opinione e fateci sapere se il romanzo vi ispira ;) Ringraziamo Maria Cristina di Chronicles of a Bookaholic per aver organizzato l'evento e averci incluse e la casa editrice per la copia digitale in cambio di un'onesta opinione.

Un'alleanza pericolosa
di Jennieke Cohen

Prezzo: 20,00 € (cop. rigida)
Pagine: 456
Genere: romance storico, mystery
Editore: Mondadori (collana Oscar Fabula)
Data di pubblicazione: 15 febbraio 2022

Lady Victoria Aston ha tutto ciò che potrebbe desiderare: una sorella maggiore felicemente sposata, il futuro della proprietà di famiglia assicurato, e la possibilità di perdere tempo gironzolando nei campi attorno a casa. Ma basta una notte per sconvolgere definitivamente la sua vita comoda e idilliaca. Suo cognato si rivela infatti un terribile mascalzone e adesso tocca a lei trovare un marito, o la sua famiglia perderà tutto. Armata solo di quello che ha imparato dai romanzi di Jane Austen, Vicky fa il suo debutto in società: ma nemmeno le parole della scrittrice sono in grado di aiutarla a capire se il meraviglioso e astuto signor Carmichael sia in realtà una canaglia; se il suo ex migliore amico, il bellissimo Tom Sherborne, sia più interessato alla sua dote o al suo cuore; né sono in grado di aiutarla a liberarsi delle attenzioni del lezioso signor Silby. Soprattutto, nei libri di Vicky non c'è nulla riguardo gli strani incidenti che iniziano a capitare attorno a lei. E che potrebbero non farla arrivare viva al giorno delle nozze.

Oggi faremo una breve escursione nel magico mondo dei romance storici, di magico c’è ben poco o niente, ma si fa per dire! Sotto la lente d’ingrandimento c’è Un’Alleanza Pericolosa, primo romanzo tradotto in italiano di Jennieke Cohen. Dalle premesse sembrava dovesse trarre ampiamente spunto dai romanzi di Jane Austen ma se devo essere totalmente e brutalmente sincera, la missione non è riuscita, sulla parte storica di questo romanzo infatti ho più di qualche perplessità; ne riparleremo più avanti però.

La protagonista di questo romanzo è Lady Victoria Aston, conosciuta alla sua famiglia e ai più come Vicky, che con piglio deciso, indipendente e oserei dire un filino anticonformista, aiuta il padre nella direzione e nella gestione della tenuta di famiglia nell’Hampshire, in Inghilterra. Tutto sembra essere tranquillo come al solito quando la riapparizione di un amico, una volta molto caro ma ormai ridotto a poco più che uno sconosciuto, ed un misterioso assalto nella tenuta danno il via ad una serie di svolte nella quotidianità di Vicky che metteranno a dura prova la sua vita, i suoi nervi e la vita tranquilla della sua famiglia. Con la scoperta che il marito della sorella maggiore è un individuo spregevole come pochi, tutto il peso del futuro della tenuta e dei possedimenti degli Aston va a pesare infatti sulle spalle di Victoria che si ritrova obbligata a doversi sposare prima della fine della stagione mondana londinese (quindi entro due tre mesi dall’inizio del romanzo), possibilmente con un uomo che non si riveli un mascalzone sotto mentite spoglie, in modo tale che la proposta di indicare lei, al posto della sorella, come erede degli Aston al sovrano d’Inghilterra venga accolta favorevolmente. Malgrado la sua non poca ritrosia all’idea del matrimonio, per aiutare la sorella e la famiglia, la protagonista accetta l’incarico ma, se già non era un’impresa semplice, con la ricomparsa in scena del suo amico d’infanzia Tom Sherborne che, carico di segreti e traumi dal passato, sembra volerle stare lontano non riuscendoci però molto bene, le cose si fanno ancora più complicate e la povera ragazza non sa più a cosa e chi dare retta, al cuore o alla mente, a quello che le viene mostrato o a quello che le viene raccontato, al suo più caro amico d’infanzia o ai suoi genitori che la spingono tra le braccia di quello che parrebbe essere un ottimo partito ma non sembra raccontarla proprio tutta giusta; insomma la situazione tra attacchi, schermaglie, incomprensioni e segreti si presenta proprio come un gigantesco e difficilmente risolvibile groviglio.

Si potrebbe definire questo romanzo come “potenziale latente”, per essere un romance storico infatti mi è mancata proprio tutta quella caratterizzazione e quel contesto adatti e necessari per l’epoca che l’autrice ha scelto per ambientare il suo romanzo, cioè il 1817, tra l’altro è quella in cui sono ambientati i romanzi di Jane Austen anche se non è molto giusto usare lei come pietra di paragone; infatti per equilibrare le cose si può paragonare il lavoro della Cohen a quello di alcune scrittrici più moderne, come ad esempio Lisa Kleypas e, volendo esagerare, Georgette Heyer, che hanno scelto come ambientazione per qualche loro romanzo i primi due decenni dell’ottocento; tra le due la Cohen è probabilmente più vicina alla Kleypas, autrice contemporanea “specializzata” nel romance storico, che non alla Heyer, autrice del ‘900 nota per la sua precisione e accuratezza storica fin nei minimi dettagli, anche se per sviluppo della trama ricorda più i romanzi di quest’ultima. Ho trovato in questo romanzo una resa abbastanza superficiale dell’epoca, per il mio gusto, capisco che magari l’autrice abbia voluto concentrarsi più sulla trama e i personaggi ma, a mio parere, in un romanzo storico bisogna prestare attenzione anche alla forma e al contesto. In particolare i rapporti tra i vari personaggi mi sono sembrati decisamente troppo informali e con un linguaggio moderno e contemporaneo, mi sta bene all’interno della famiglia Aston, ma in tutte le altre situazioni risultano un po’ fuori periodo, se il romanzo fosse stato ambientato qualche decennio più tardi per me questo particolare non si sarebbe notato.

I personaggi invece presentano più varietà a livello di costruzione e di impostazione, Tom e Vicky sono abbastanza dei cliché e ho preferito il primo quando ha tirato fuori gli attributi verso i tre quarti del libro mentre la seconda, paradossalmente, nei momenti in cui è emersa la sua fragilità piuttosto che quando fa la dura donna d’acciaio. I personaggi più interessanti sono stati sicuramente Carmichael, il partito per cui fanno il tifo i coniugi Aston, e Charles, il fratello minore di Tom; il perfido cognato si capisce fin da subito che così è e che di sicuro non migliorerà nel corso della storia.

Per la stragrande maggioranza del romanzo, l’autrice ci fa credere che Carmichael abbia una determinata personalità ma forse no o forse sì e il povero lettore si ritrova confuso come non mai per poi finalmente vedere la luce del chiarimento a dieci pagine dall’epilogo; al contrario invece con il fratello di Tom sembra di aver capito tutto dall’inizio, ormai già lo classifichi come personaggio di sfondo, adatto solo a riempire i buchi e a far sembrare tutti gli altri personaggi migliori e più importanti di lui, anche qui però a quindici pagine dalla fine del libro le carte in tavola vengono rovesciate, abbastanza inaspettatamente tra l’altro, e Charles sembra degno della migliore agenzia di spionaggio in circolazione.

Ho apprezzato i continui riferimenti/omaggi a Jane Austen appunto, anche se non li ho trovati particolarmente azzeccati, quelli ad Anne Radcliffe, che invece ho trovato più calzanti per la situazione, e anche l’attenzione che è stata messa nel riportare la “legislazione” in tema di matrimoni e separazioni nell’epoca, la parte storica probabilmente più riuscita. Così come ho apprezzato anche che, nonostante la vicenda si svolga abbastanza linearmente, senza grandi colpi di scena, l’autrice sia stata in grado di rendere piuttosto bene un senso di ansia e di aspettativa per il peggio che man mano che si avanza nella lettura si fa sentire e che abbia strutturato le storie di Tom, Vicky e degli altri personaggi in modo quasi parallelo le une alle altre per farle confluire poi in un unico filone senza che questo sia risultato confusionario o poco interessante.

Alla fine Un’Alleanza Pericolosa si rivela un libro semplice, leggero, avvincente e facilmente godibile nella lettura se non si ricerca la precisione e un contesto storico marcato, in quel caso meglio Georgette Heyer a tutto spiano.

Ringrazio OscarVault per la copia digitale in anteprima, come al solito è stato fatto uno splendido lavoro grafico nell’impaginazione del romanzo.


Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto
Fonte immagini: Pinterest

domenica 29 agosto 2021

Recensione: "Omicidio all'inglese" di Verity Bright

Buongiorno, lettori, e buona domenica! ^^
Oggi torno a parlarvi di un romanzo edito Vintage Editore, ovvero Omicidio all’inglese, di Verity Bright. È il debutto dell’autrice nel catalogo della Vintage Editore, che si arricchisce di un genere diverso dal solito, il giallo storico. Ho molto apprezzato questa storia, l’ho trovata perfetta come lettura estiva e anche per evadere un po’ dai soliti generi. Continuate a leggere per conoscere la mia opinione completa e recuperate questo titolo perché vi assicuro che è davvero carinissimo!
Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio inviatami in cambio di un'onesta opinione.

Omicidio all'inglese
di Verity Bright

Prezzo: 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 472
Genere: giallo, inglese, mystery
Illustratore: Chiara Noemi Monaco
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 9 agosto 2021

Inghilterra, 1920. Eleanor Swift ha trascorso gli ultimi anni in giro per il mondo, prendendo il tè in Cina, facendo la conoscenza da vicino degli alligatori in Perù, scappando dai banditi in Persia. Ora è appena arrivata in Inghilterra dopo un caotico viaggio di quarantacinque giorni dal Sud Africa. Chipstone è la città più sonnolenta nella quale si potrebbe avere la sfortuna di imbattersi. E per aggiungere la beffa al danno, lì per tutti è una lady. Lady Eleanor, come preferirebbe non essere conosciuta, torna con riluttanza alla dimora dello zio, Henley Hall. Ora che Lord Henley è morto, è lei la proprietaria di quel maniero freddo e ammuffito. Cosa dovrebbe farsene una ragazza? Be’, Eleanor comincia facendo amicizia con il cane di casa, Gladstone, e con una bella passeggiata nella campagna inglese, anche se si sta avvicinando una tempesta... Ed è proprio sotto la pioggia battente che, in lontananza, Eleanor assiste a un omicidio. Prima che possa raggiungere il luogo del delitto, tuttavia, l’assassino è sparito e il corpo è svanito. Senza nessuna vittima e con la polizia locale convinta che voglia solo creare problemi, Eleanor giura di risolvere questa vicenda da sola!

<<[…]Quindi… sono tornata, sperando di poter appartenere a questo posto, di poterlo chiamare casa.>>

Ogni tanto si sente il bisogno di discostarsi dalle solite letture e addentrarsi verso qualcosa di diverso. Con Omicidio all’inglese ho avuto la possibilità di esplorare un genere che mi piace molto ma che non leggo spesso, anzi quasi mai. Omicidio all’inglese ha tutte le caratteristiche di un romanzo storico e mystery, ma è anche un giallo in piena regola. La protagonista è Eleanor Swift che dopo la morte dello zio eredita la sua tenuta in Inghilterra e decide quindi di tornare in quella che, per una breve parte della sua vita, è stata anche casa sua. Eleanor è una protagonista davvero particolare, ve ne renderete subito conto. Non le mancano spirito d’avventura, coraggio, intraprendenza, una buona dose di eccentricità. È una donna anticonvenzionale, una che ama far sentire le sue ragioni, che si distingue per un carattere fuori dal comune, che non rientra nei tipici canoni della donna del suo tempo. Difatti ispira immediata simpatia per il suo essere tanto indipendente quasi quanto una donna moderna. Ad accoglierla a Henley Hall troverà la servitù dello zio e in particolare il maggiordomo Clifford, che era anche un buon amico del defunto parente. Riscontrando un’atmosfera, a suo parere ostile, Eleonor deciderà appena arrivata di uscire a fare una passeggiata con un altro amico fidato dello zio, Gladstone, un bulldog adorabile anche se un po’ scontroso. E sarà durante la passeggiata che assisterà a qualcosa di totalmente inaspettato: un omicidio. Proverà ad allertare la polizia ma questa si da il caso che sia molto pigra e che non abbia intenzione di credere alle deliranti dichiarazioni di una donna, per di più in piena notte. Peccato che sia ancora più difficile capirci qualcosa a partire dal giorno dopo, perché ogni prova è stata cancellata ed è scomparso persino il corpo. Eleanor si trova così in una posizione difficile, è l’unica ad aver assistito al delitto e fatica a trovare qualcuno che le creda o la prenda sul serio. Ecco perché opterà per portare avanti da sola un’indagine e rintracciare l’assassino. Del resto, si sa, quando c’è di mezzo un omicidio, chiunque può essere un possibile sospettato, meglio non fidarsi di nessuno. E di sospetti Eleanor ne ha parecchi. Ci sarebbe il burbero contadino che ha un terreno lì vicino e ha litigato spesso con la vittima, o il ricco playboy Lancelot che gira su un aereo - ma anche in moto - e potrebbe essere coinvolto in qualche maniera o aver visto qualcosa. Oppure qualcuno della polizia, così restia ad aiutarla quando ha tentato di coinvolgerla, o addirittura il maggiordomo Clifford, che pare abbia parecchi segreti e un'aria un po' troppo ambigua. La mente di Eleanor vola, fa congetture e ipotesi di ogni genere e noi seguiamo tutte le sue teorie, anche le più stravaganti, talvolta dandole ragione, altre divertendoci un po’. C’è da dire che in questo romanzo, nonostante la vena mystery, non manca mai nemmeno quella humor, quel sottile humor inglese che io apprezzo veramente tanto. 
Lo stile del romanzo è piacevole e la storia talmente scorrevole da non annoiare mai - del resto c’è sempre il desiderio di scoprire chi si nasconde dietro l’omicidio e, come ogni buon giallo che si rispetti, riesce a tenere alta l’attenzione proprio grazie a questa curiosità. Punto forte del romanzo è sicuramente la nostra improvvisata detective, una ragazza che difficilmente si ferma davanti ad una difficoltà. Nemmeno per un secondo la vediamo tentennare o provare a tirarsi indietro, anzi è sempre più decisa a smascherare il colpevole e portare alla luce la verità, anche quando le cose si fanno più complicate e pericolose. Ma di pericoli lei ne ha già affrontati parecchi durante i suoi innumerevoli viaggi, non sarà certo un caso di omicidio a scoraggiarla. Di pari passo alla sua indagine scopriamo più dettagli anche su di lei, sul suo passato, sulle sue imprese (perché proprio di imprese si tratta, considerando che poche donne, a quell'epoca, erano disposte a fare le sue stesse esperienze) e viene anche a galla qualcosa sul defunto zio, che non era affatto l’uomo che Eleanor ha sempre creduto, anzi provava ammirazione per lei ed era convinto che sarebbe stata capace di qualunque cosa. Non manca un accenno di romance, col bel pilota Lancelot che lei chiama “Occhialini”. In realtà mi sarei aspettata una parte più sostanziosa di romance, la presenza di Lancelot è degna di nota ma troppo irrisoria, eppure è un personaggio così interessante! (Quando entra in bicicletta durante una cena formale avrei voluto prenderlo e baciarlo). I suoi momenti con Eleonor sono di uno spasso unico con lui che, ammirato, la stuzzica in tutte le maniere (le dà anche un nomignolo, “Sherlock”, perché la trova divertente nei panni di detective improvvisata). Insomma, mi sono piaciuti molto insieme e non so se nei prossimi volumi ci sarà ancora Lancelot, ma mi auguro gli venga dato più spazio perché, secondo me, lo merita. E potrei non parlarvi anche di Gladstone? Lo avevo già citato all’inizio, ma questo simpatico cagnone è un altro dei protagonisti, sempre dietro alla nostra eroina e anche lui, in qualche maniera, utile nella ricerca di indizi o nell’acciuffare il colpevole. Unica pecca, forse, il fatto che si faccia poco riferimento al periodo storico in cui il romanzo è ambientato, avrei voluto avere più dettagli che mi facessero sentire ancora più dentro i ruggenti anni '20; in generale, però, per essere un romanzo da cui mi aspettavo poco più che un semplice intrattenimento, sono rimasta davvero colpita e non nego di essere curiosa riguardo gli altri libri di questa piacevole e intrigante serie. Complimenti alla Vintage per averla portata in Italia! Vi consiglio Omicidio all'inglese se vi piacciono i misteri da risolvere, se siete alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa che però regali delle belle sorprese e dei momenti divertenti e se amate le protagoniste non stereotipate ma intraprendenti e decise.
A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest e Google immagini

mercoledì 27 maggio 2020

Review Party: “Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta




Ben ritrovati carissimi Coffeeaholics!
Oggi ritorno per raccontarvi di un romanzo che ho letto in super anteprima: sto parlando de Il Respiro del Tempo di Alessia Litta, un'autrice nostrana, già nota per aver pubblicato diversi romanzi. In questa nuova storia, ci riporta negli scenari mozzafiato della Bretagna, pregni di mistero, leggende, folklore e antiche auree, già comparsi in Vento di Kornog, primo libro di questa speciale duologia. In quest'ultimo, i protagonisti erano altri, mentre Delphine ed Eric, ora lead indiscussi, erano figure secondarie che premevano per essere scritte e amate. E cosi è stato!


Il Respiro del Tempo
di Alessia Litta

Prezzo: 1,99 euro (in offerta lancio a 0,99 euro)
Pagine: 323
Genere: mistery-romance (con elementi gotici)
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020


Novembre 2015. Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan. (NOTA: non è necessaria la lettura di Vento di Kornog per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

Il Respiro del Tempo è un romanzo a tutto tondo, dove la prima cosa che salta all'occhio è il background di ricerche e studi fatti dall'autrice per redigere un libro del genere, ricco sia in sostanza, con una storia davvero mozzafiato; sia in apparenza, sottolineata dalla copertina super curata e in linea con il libro. Tutto ha inizio da un viaggio, e da Delphine che assillata dai ricordi degli avvenimenti che le hanno scosso l'esistenza otto mesi prima, decide di accettare l'invito di Geoffrey Sorzeauc, un amico di famiglia che ben volentieri decide di ospitarla nel suo castello in occasione del compleanno del nonno.
Per Delphine è arrivato il momento di distrarsi e magari sorridere, ma suo padre, capo della famiglia dei Laouenan, dopo aver ricevuto degli strani avvertimenti riguardo al castello dell'antica famiglia amica, decide di dover proteggere sua figlia. E per fare ciò, contatta Eric Kerouen, un poliziotto integerrimo che avrà il compito di proteggere e scortare Delphine da qualsiasi minaccia incomba su di loro. Inizialmente però, i due protagonisti, sono quasi restii nel credere che qualcosa di strano e terribile possa accadere nella residenza che li ospita, ma ben presto si ritroveranno a dover affrontare strane presenze, voci inquietanti che risuonano lungo le pareti del castello e segreti nascosti che minano l'immagine perfetta e virtuosa dei Sorzeauc.
L'autrice, con uno stile diretto e un linguaggio elegante, ci narra di misteri, antiche maledizioni, e di un amore che nascerà nonostante le avversità. Amore appassionato, fatto di sentimenti genuini, che coinvolgerà i due protagonisti principali: Delphine, una ragazza indipendente che nonostante il background familiare e gli avvenimenti catastrofici della sua vita, riesce a dimostrare una forza d'animo senza eguali e a riprendere tra le mani le redini della sua vita, senza dipendere da nessuno; ed Eric, un uomo tutto d'un pezzo che riesce a superare le proprie paure e sofferenze per scoprire una felicità che pensava essergli negata. Entrambi i protagonisti, presentano le caratteristiche cardini delle loro personalità, già visibili in Vento di Kornog, ma qui in questa meravigliosa storia dedicata interamente a loro, si evolvono, superano tutte le difficoltà e gli ostacoli che la vita pone sul loro cammino e si dimostrano dei personaggi reali e non statici. Non a caso, la scrittrice ha saputo renderli talmente vivi e tangibili grazie alle loro emozioni e ai loro gesti, da risultare pulsanti e veri. 
A mio avviso, è un romanzo con una trama ben costruita in cui Alessia Litta intreccia sapientemente elementi soprannaturali con le vicende di due anime forti e richiami di antichi echi. E ancora, un altro elemento da sottolineare sono le ambientazioni, scenari di una Bretagna mistica e indomita satura di tradizioni e miti che si concentrano in foreste strane e arcane, e castelli di famiglie nobiliari antiche. L'autrice, descrive tutto in modo così nitido da trasportare il lettore in quelle terre lontane e far sognare ad occhi aperti. L'atmosfera del romanzo poi, anche se dalle sfumature misteriche e gotiche, vi coinvolgerà a tal punto da attirarvi nella rete della curiosità e del forte interesse che, svilupperete facilmente a partire dalle prime pagine. Personalmente, avendo letto anche Vento di Kornog, è stato come ritornare a casa, in quei familiari luoghi di enigmi, arcani e occulto.

5 tazzine di caffè espresso con un pizzico di cioccolato fondente noir per Alessia Litta e il suo romanzo meraviglioso!


Grazie a Tania Sarnà di My Crea Bookish Kingdom per aver creato la grafica e a Franci Karou, mia collega del blog e amica, per aver organizzato questo Review Party.


Fonte immagini: Pinterest

martedì 28 aprile 2020

COVER REVEAL: "Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi, come annunciato nei giorni precedenti, è il giorno dedicato al Cover Reveal del nuovo romanzo di Alessia Litta, "Il Respiro del Tempo". Ho avuto il piacere e la fortuna di leggerlo in anteprima e mi è piaciuto talmente tanto che non vedo l'ora lo leggiate anche voi per condividere lo sclero.
  Il Respiro del Tempo è lo spin-off di "Vento di Kornog", un mistery-romance con cui l'autrice ci aveva portato in Bretagna, tra misteri e segreti da svelare. Sono passati otto mesi dalle vicende di quel primo romanzo e ci ritroviamo in quegli stessi luoghi a vivere una nuova, intricata storia, sapientemente composta dalla nostra Alessia Litta. Nonostante Il Respiro del Tempo sia lo spin-off di Vento di Kornog e ne segua gli eventi, sappiate che si può leggere tranquillamente anche senza conoscere il primo romanzo, dal momento che ogni riferimento ai fatti precedenti è chiaramente spiegato in questo libro.
E, adesso, veniamo alla cover magicamente creata dalla bravissima Elisabetta Baldan, una cover che rispecchia pienamente le atmosfere del romanzo, a tratti gotiche, e che ci fa desiderare di scoprire cosa si nasconda dietro lo sguardo ammaliatore della donna in copertina. Io la trovo semplicemente stupenda, e voi? Eccola, godetevela tutta, e godetevi anche l'intrigante trama!

Il Respiro del Tempo
di Alessia Letta


Genere: mistery/romance (con elementi gotici)
Uscita: prevista per fine Maggio
Disponibilità: eBook e cartaceo su Amazon
Cover: realizzata da Elisabetta Baldan


Novembre 2015. 
Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan.

E dopo esserci rifatti gli occhi con questa bellissima cover, non ci resta che attendere la data ufficiale d'uscita del romanzo. Ovviamente, vi terrò costantemente aggiornati, anzi, è molto probabile che sentirete ancora tanto parlare di questo romanzo, nei giorni a seguire, qui sul blog e non solo!
Tantissimi auguri all'autrice per questa avventura, spero davvero che la porti lontano, perché il talento non le manca e le sue storie meritano assolutamente  <3

A presto!
xoxo

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