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lunedì 17 novembre 2025

Recensione: "L'ultima ora tra i mondi" di Melissa Caruso

Buongiorno, lettor*! Come state? ^^
 Rieccoci, finalmente, con una nuova recensione. L’avevo pronta da un po’, ma tra una cosa e l’altra non ero ancora riuscita a mettermi al pc e programmare il post. Ho letto L’ultima ora tra i mondi qualche mese fa, iniziando prima ad ascoltare l’audiolibro e completando poi la lettura sul cartaceo. Questo volume mi è stato caldamente consigliato dalla mia cara amica Francesca (che mi ha anche regalato la bellissima edizione da collezione di Illumicrate *-*) e non potrei che esserle più grata perché l’ho adorato. L’ultima ora tra i mondi, di Melissa Caruso, pubblicato da Fazi Editore, è stata un’avventura incredibile. Non mi aspettavo assolutamente un fantasy con un worldbuilding tanto elaborato e affascinante, di certo è qualcosa che si distingue nel panorama attuale traboccante di Romantasy con worldbuilding quasi piatti o inesistenti. Dimenticate i soliti cliché e lasciatevi trasportare da una lettura a dir poco adrenalinica.

"Ciò che è più antico della morte non può morire."

L'ultima ora tra i mondi 
di Melissa Caruso

Prezzo: 8,49 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 471
Genere: mystery fantasy
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 19 novembre 2024
Acquista su: IBS, LaFeltrinelli (link aff.)

È la vigilia del nuovo anno e, dopo settimane passate in casa con la figlia appena nata, Kembral Thorne, membro in congedo della gilda dei Segugi, si prende una serata libera per andare a uno sfarzoso ballo, a cui parteciperanno tutte le personalità più in vista della città di Acantis. Nonostante la stanchezza per le notti insonni, Kem tenta di godersi la festa e di ignorare la presenza di Rika, attraente spia dagli occhi grigi e penetranti e sua acerrima nemica. Quando però gli invitati iniziano a morire e i rintocchi di un antico orologio a pendolo fanno precipitare la realtà Alfa in una serie di dimensioni parallele sconosciute e pericolose, Kem sarà costretta a prendere in mano la situazione. E per salvare la città dall’imminente catastrofe e sconfiggere lo spaventoso cavaliere dagli occhi d’argento dovrà contare proprio sull’aiuto di Rika. Con il ritmo incalzante di una spy story, in L’ultima ora tra i mondi Melissa Caruso ci trascina tra inquietanti mondi paralleli e sontuosi balli dalle atmosfere vittoriane, costruendo un meccanismo diabolico e misterioso che terrà il lettore incollato fino all’ultima pagina.

"Forse ero morta anch'io. Forse eravamo morti tutti insieme."

Melissa Caruso sa davvero il fatto suo e non nego che il suo romanzo d’esordio, L’ultima ora tra i mondi, sia volato in alto nelle mie classifiche personali di libri preferiti, perché è riuscito a stupirmi come pochi. La storia mescola indagini e realtà parallele e, come è possibile immaginare, tiene incollat* alle pagine con la dannata voglia di scoprire di più. Il mondo creato dall’autrice è artificioso e, allo stesso tempo, intrigante. Per gran parte del tempo vi ritroverete a pensare “ma cosa cavolo sto leggendo?”, eppure non sarete in grado di staccare gli occhi. Sembra tutto assurdo e sopra le righe ma non manca mai di avere un suo fondamento, e si può dire che non vi farà mai annoiare. L’autrice, infatti, mantiene sempre alta l’attenzione, grazie a dei costanti cambiamenti all’interno del worldbuilding, che si ha voglia di scoprire mano a mano che si procede con la lettura. 

La storia si apre su uno spettacolare e sontuosissimo ballo, in una realtà definita Alfa. Qui Kembral, la nostra protagonista, è un Segugio in congedo materno che ha deciso, per una sera, di concedersi una pausa dalla sua frenetica e impegnativa quotidianità, fatta di allattamenti, cambi pannolini e notti insonni. Vi dico sin da subito che, per forza di cose, ho molto empatizzato con la protagonista. Non capita tutti i giorni di trovare in un fantasy una madre che viene descritta con tutti i sacrosanti problemi di una madre. La sua caratterizzazione è così ben fatta e veritiera che ho proprio pensato l’autrice parlasse quasi di me. Il suo desiderio di staccare da una realtà che sente di amare ma allo stesso tempo le pesa fortemente addosso, è qualcosa che ho provato spesso anche io (e che, molto probabilmente, prova ogni madre al mondo). Kembral, va detto, è anche una madre single e le responsabilità che si porta dietro non fanno che renderla un personaggio ancora più coinvolgente. 

"Non dovevo a Emmi niente di meno che il mio vero io."

Alla festa succederà qualcosa che richiederà il suo immediato intervento, perché lei è l’unica capace di eseguire alcune tecniche di trasporto tra una dimensione e l’altra e forse solo grazie al suo coraggio si potrà evitare una catastrofe. Divisa tra il dovere di Segugio e il desiderio di mollare tutto e correre tra le braccia della figlia, Kembral cederà al suo istinto più recondito, lasciandosi trascinare in un gioco pericoloso e pieno di incognite, ma restando sempre ancorata alla sua realtà. L’adrenalina che ha sempre contraddistinto il suo lavoro le farà ricordare quanto le piaccia essere un Segugio e quanto le manchi lavorare, eppure neanche per un secondo dimentica che adesso è responsabile di una piccola vita e quel pensiero le ronza continuamente nella testa, portandola a fare le scelte più assennate possibili. Kembral è una protagonista, sì, coraggiosa, ma anche saggia, scaltra e attenta. Una protagonista matura, che ci pensa due volte prima di lanciarsi in qualcosa di azzardato, che ci rinuncia, se deve, o che lo affronta con la giusta prudenza, se c'è in gioco la vita di molte persone, la sua, quella della sua piccola Emmi, dei suoi amici o quella di Rika.

Rika appartiene a una fazione diversa rispetto a Kembral, ovvero ai Gatti. I Gatti sono furtivi, ammalianti, misteriosi e sanno agire di soppiatto. Con Kembral, si intuisce da subito, ci sono questioni in sospeso. Le due si conoscono da tempo, ma l’ultima volta che hanno avuto dei contatti non è finita molto bene. Non si può negare però che tra le due scorra una tensione sottile, quasi elettrica, che le fa stare in guardia per un po’, fino a un anelato confronto che cambierà le carte in tavola. Di Rika ho apprezzato che, proprio come un gatto, riesce ad avere sempre un atteggiamento guardingo ed enigmatico ma, a dispetto di quanto si possa pensare, è una persona leale e protettiva. Che nasconda dei segreti è ben chiaro da subito, ma lo è altrettanto il suo affetto per Kembral, sebbene lo sappia celare dietro un'aria burbera e delle battute concise. Non vi aspettate una storia d’amore spicy da far ribollire gli ormoni. In questo libro è presente un po' di romance ma non è preponderante ed è ben amalgamato a tutto il resto, senza mai diventare smielato, malizioso o inverosimile. L’autrice, infatti, tiene sempre conto delle situazioni di vita delle protagoniste, mettendole nel piatto insieme agli altri ingredienti. Non mi ha mai dato l'impressione che le snaturasse per rendere la storia d’amore più eccitante, o che forzasse le cose tra di loro per attenersi a determinati cliché. Qui a padroneggiare sono i piccoli gesti, un tocco di dita, uno sguardo, una mezza parola, un ricordo condiviso. Sicuramente è lo slow burn che meritavo e sono contenta di averlo trovato, perché è uno dei trope che mi fa più piacere leggere. 

"C'era così tanto dolore ancora irrisolto tra noi."

In tutto ciò, mettiamoci pure che c’è un gioco in corso tra potenti creature che vogliono stravolgere le sorti del loro mondo. Mettiamo pure che a ogni rintocco della mezzanotte qualcuno muore e si precipita tutti in una realtà parallela, detta Eco. E, infine, mettiamo che più Eco si attraversano e più pericoloso diventa lo scenario intorno a te. Ad ogni Eco in cui si scende, il mondo sembra sempre sgretolarsi un po’ di più. E qui l’autrice, vi garantisco, ha lasciato andare a briglia sciolta la sua fantasia, inventandosi di tutto ed è stato talmente bello scoprire cosa si fosse inventata per l’Eco successiva che, ahimè, non pensavo affatto che tutti quei viaggi interdimensionali dovessero prima o poi terminare. Era troppo eccitante! Sebbene il luogo in cui è ambientata la storia sia fondamentalmente lo stesso, Caruso è riuscita a dargli sempre una linfa nuova e diversa, fino a diventare via via più inquietante e macabro, della serie che… Shining, scansate proprio :D Non voglio rivelare troppo, anche perché, come già detto, è tutto un susseguirsi di scenari che si alterano e di sorprese, ma posso dirvi che difficilmente riuscirete a mettere via il libro, perché avrete solo voglia di proseguire con la lettura e scoprire cos’altro abbia in serbo per voi e come tutto finirà.

"Se si scendeva di una sola: be' era quasi come Alfa, il nostro strato della realtà- A due, la situazione si faceva strana, tre era già surreale e tutto ciò che andava oltre precipitava rapidamente tra l'inquietante e il pericoloso, fino all'incubo puro."

Nel caos generale degli eventi, Kembral e Rika avranno a che fare con molti altri personaggi. Qualcuno è riuscito a restarmi più impresso, altri un po’ meno. Penso l’autrice si sia concentrata fin troppo sul pazzesco worldbuiding e un po’ meno sui personaggi secondari, ma del resto la storia funziona benissimo anche così. Scorre bene, fa emozionare, ti elettrizza. Lo stile è elegante e ben definito, il ritmo fortemente incalzante. Nonostante la fatica iniziale nel capire cosa stia succedendo e perché, presto si riesce a mettere insieme i pezzi del puzzle e a comprendere tutto o quasi tutto. La storia ha le fattezze di un mystery in piena regola e, insieme a Kembral e Rika, si cercherà di scoprire cosa si cela dietro lo scompiglio della festa, dietro le morti misteriose e dietro gli intenti degli Echi, che usano gli esseri umani come pedine su una scacchiera di morte

"Echi potenti, che non potevano farsi del male a vicenda, affrontavano i loro conflitti tramite sfortunati intermediari umani, in una qualche assurda gara."

Ho semplicemente adorato questa storia, che ha il sapore di una lettura innovativa e tratta tematiche che forse neanche ti aspetteresti in un fantasy di questo tipo. L’ultima ora tra i mondi è un romanzo che merita molta più attenzione di quanta ne abbia ricevuta, una storia entusiasmante, con una protagonista diversa dal solito e, per una volta, realmente matura e credibile. Una storia magica, avvincente, imprevedibile, che si è lasciata divorare e si è guadagnata un posto d’onore tra le letture migliori che abbia fatto quest'anno. Leggete questo libro!
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 22 settembre 2023

Recensione: "Barlow" di Debora Guzzo

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo di Barlow, romanzo d’esordio di Debora Guzzo, che ho avuto l’onore di leggere in anteprima. Si tratta di un teen romance con venature mystery, la lettura ideale se state cercando qualcosa di leggero e spassoso ma anche intrigante. Vi lascio alla recensione e ne approfitto per ringraziare l’autrice per la copia digitale omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Barlow
di Debora Guzzo

Prezzo: 2,99 € (eBook)
Pagine: 391
Genere: romance, thriller, teen drama
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 7 settembre 2023

Se Lessie Barlow potesse esprimere tre desideri, il primo fra tutti sarebbe sicuramente poter cambiare cognome. Il secondo sarebbe Jan Horàk, perché sono ormai due anni che sospira quando lo incrocia tra i corridoi. Il terzo lo regalerebbe a sua sorella, perché la sua felicità è l'unica cosa che conta. Purtroppo Lessie non conosce nessun genio della lampada, così è costretta a tenersi tre fratelli odiosi, una nonna-colonnello e una matrigna degna di una principessa Disney. Jan Horàk? Sarebbe più facile trovare un unicorno. Ma cosa succede quando, di punto in bianco, tutto ciò che ha sempre sognato sembra diventare realtà? Una realtà ben lontana da quella che lei ha sempre immaginato e che più che un sogno, ha l'aspetto di un incubo. Se Lessie potesse esprimere un solo desiderio, sarebbe quello di far tornare tutto come prima.

"Ne usciremo più biondi di prima"

La famiglia Barlow è il fulcro di questo romanzo di Debora Guzzo, sua prima opera cui si è dedicata con anima e cuore e talento artistico. Chi sono esattamente i Barlow? Sono una famiglia privilegiata come tante, apparentemente, ma sotto sotto una famiglia con i suoi problemi. Belli, intelligenti e biondissimi, i nostri Barlow sono personaggi che attirano sicuramente l’attenzione e sanno come far parlare di sé. Alla guida della famiglia una nonna colonnello, spalleggiata da Athena, madre dei ragazzi e matrigna delle ragazze. Lessie non sa esattamente cosa sia successo a suo padre, pare che sia colpevole di un omicidio e per questo sia finito in prigione, dopo aver lasciato in casa della nonna lei e la sua sorellina Penelope. Non l’ha mai conosciuto né ha mai compreso la verità ed è difficile saperne di più perché in casa nessuno vuole parlarne. I suoi fratelli la trattano male, la nonna la ignora, eppure lei sa che, nonostante tutto, la sua famiglia le vuole bene, in fondo i Barlow devono restare uniti per affrontare ogni situazione al meglio. Possono esserci incomprensioni e segreti tra loro, ma quando vogliono sanno fare fronte comune e dimostrarsi una famiglia solida, sostenendosi tutti a vicenda. Di un’unica cosa Lessie è più che sicura: i Barlow odiano gli Horàk e gli Horàk odiano i Barlow. Le due famiglie sono come i Montecchi con i Capuleti, invischiate in un’antica faida che pare non avere mai fine. Lessie non conosce abbastanza bene i motivi di tutto l’astio tra loro, ma è certa che una persona non fa una famiglia ed è il motivo per cui, segretamente, sbava per il compagno di scuola Jan Horàk. Ma qualsiasi rapporto tra loro è fuori discussione; i suoi fratelli non le permetterebbero mai di avvicinarsi a Jan e figurarsi se lui vorrebbe mai frequentare lei, una Barlow. Eppure un giorno Jan fa qualcosa di inaspettato e lascia tutti di stucco. Lessie pensa che forse ci sarà un secondo fine, e così è, mentre i suoi fratelli non riescono ad accettarlo. Lessie dovrà sfidare la sua stessa famiglia per assecondare Jan, che pare avere dei sospetti sui problemi delle loro famiglie e vorrebbe coinvolgere la ragazza. In tutto ciò, Lessie finisce per coinvolgere anche qualcun altro, l’ultima persona che avrebbe mai potuto pensare di tirarsi dietro, ovvero Logan Hardin, ragazzo della sua migliore amica nonché sua nemesi (oddio, mi hanno ricordato un sacco Devi e Ben Gross di Non ho mai… Ditemi che non sono l’unica ad averlo pensato :P). Tra i due non sono mai mancati i battibecchi, sono così diversi che faticano ad andare d’accordo. Eppure molte cose cambieranno e presto tante verità verranno a galla.

Devo fare i complimenti a Debora Guzzo per questa storia perché è riuscita a essere come una coccola, un cozy teen drama di quelli che ti fanno venire nostalgia per il tuo passato periodo scolastico o che ti ricordano tante serie tv amate in adolescenza. C’è il trope found family, che io adoro sempre, c’è tanto enemies to lovers, ci sono botta e risposta tra ragazzi e ragazze, il tutto condito da ironia e leggerezza, senza farci mancare delle tinte più misteriose date da segreti del passato, morti dolorose e situazioni ambigue o indecifrabili. I Barlow sono una famiglia numerosa, ma l’autrice ha saputo gestire bene, secondo me, la presenza di tanti personaggi, caratterizzandoli tutti in maniera impeccabile. Lessie è senza dubbio quella a cui è più facile approcciarsi, del resto seguiamo le vicende dal suo punto di vista, ma non nego di aver amato molto anche la piccola Penny, di cui ho apprezzato la schiettezza, il tenebroso Marvin, dal finto cuore di pietra, e il bel figliol prodigo Thomas. Tra l’altro, biondezza a parte, l’autrice ha dotato tutti di caratteristiche lontane dai soliti canoni, soprattutto i protagonisti. Lessie non è una bellezza tipica ed è una spilungona, Logan è invece molto basso tant’è che lei spesso lo sovrasta quando discutono, mentre Jan sembra il quarto figlio della famiglia Addams. Insomma, personaggi peculiari e non così idealizzati e impossibili, personaggi in cui facilmente ci si può rispecchiare. Anche le loro vicende, tutto ciò che anima il romanzo, è costruito in maniera molto credibile, grazie anche a uno stile spigliato e diretto che ho molto gradito. Amicizia, amore, segreti di famiglia, diatribe, dialoghi frizzanti, c’è davvero un bel mix di elementi in Barlow. Se avete voglia di una lettura diversa dal solito, a tratti fresca e leggera, a tratti più cupa, allora Barlow è ciò che fa per voi ;)

Fonte immagini: Debora Guzzo, Amazon. it

martedì 12 settembre 2023

Review Party: “La biblioteca di sangue e inchiostro" di Emma Törzs (a cura di Marika)

 
Ben ritrovati, carissimi Coffeeaholics adorati!
L'estate è finita e si ritorna a una normale quotidianità fatta di corse a destra e a manca, vita frenetica e chi più ne ha, più ne metta. La fine delle vacanze, però, non è così tragica come immaginiamo se pensiamo che settembre è sinonimo di nuove uscite librose e storie pronte a rapirci il cuore. E non a caso, io posso dire di essere stata fortunata nell'aver avuto la possibilità di leggere in anteprima La biblioteca di sangue e inchiostro di Emma Törzs per Mondadori, un volume che racchiude sfumature fantasy e mystery e allo stesso tempo regala al lettore un viaggio nei meandri di biblioteche, libri magici e pericolosi. E per questo ringrazio Franci del nostro blog Coffee & Books, per aver organizzato l'evento. 
Ma la storia da dove inizia?

La biblioteca di sangue e inchiostro
di Emma Törzs

Prezzo: 10,99 € (eBook) 21,00 € (cop. rigida)
Pagine: 396
Genere: fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 5 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

La famiglia Kalotay è da generazioni custode di una collezione di libri molto speciali: volumi rari e antichissimi, sulle cui pagine sono stati trascritti, con un inchiostro a base di erbe e sangue, incantesimi di ogni tipo. Ci sono quelli che permettono di attraversare i muri o manipolare oggetti, e quelli in grado di mettere a rischio la vita delle persone: veri e propri libri magici, che le sorelle Joanna ed Esther sono state educate a rispettare e proteggere. È stata proprio la magia, però, a separare le due ragazze: Esther ha trascorso gli ultimi anni spostandosi da un luogo all'altro, cambiando continuamente lavoro, nel disperato tentativo di evitare l'incantesimo mortale che ha ucciso sua madre. Joanna invece è rimasta sola nella grande casa di famiglia, tra i boschi del Vermont, nascosta da una barriera di scudi invisibili che le consentono di proteggere la biblioteca ma che, al tempo stesso, la condannano alla solitudine più assoluta. Fin da piccola riesce a identificare i libri magici grazie a un ronzio che sente scorrere nelle vene ogniqualvolta si trova davanti al loro inchiostro speciale, e dopo la morte del padre ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla conservazione dei preziosi volumi. Le cose però prendono una piega inaspettata: nell'ultimo anno, infatti, Esther ha trovato rifugio in una piccola base di ricerca in Antartide e l'incontro con Pearl, di cui si è perdutamente innamorata, l'ha convinta a mettere radici e a sfidare la maledizione da cui per anni ha tentato di fuggire. Quando alcune macchie di sangue appaiono sulla superficie degli specchi della base di ricerca capisce che dal destino è impossibile scappare: Esther sa che qualcuno sta venendo a cercarla, mentre Joanna e la sua collezione sono in pericolo. Le due sorelle devono lottare per sopravvivere e, per farlo, sarà necessario svelare i segreti che i loro genitori hanno tenuto nascosti per tutta la vita: segreti che attraversano secoli e continenti e che potrebbero mettere in pericolo la loro stessa esistenza.

Immaginate un mondo dove esistono libri normali e libri particolari impregnati di magia e scritti con inchiostro fatto di sangue ed erbe magiche. Volumi conservati in un'unica grande Biblioteca di cui è precluso l'accesso a ogni essere umano tranne che a pochi eletti. Eletti che si traducono nella famiglia Kalotay, da secoli custodi di libri antichissimi e potenti capaci di far attraversare pareti, smuovere oggetti e mettere in pericolo la vita delle persone. E proprio per evitare che questi scritti cadano nelle mani sbagliate e la maledizione si abbatta su di loro, le eredi Esther e Joanna vivono separate da dieci anni. Sorelle, complici e guardiane di questo retaggio familiare, non possono vivere insieme e mentre Esther è un'anima errante costretta a spostarsi ogni anno (precisamente il 2 novembre) di luogo in luogo per non attivare il sortilegio, Joanna vive isolata nei meandri del Vermont come guardiana della dimora che ospita i volumi più pericolosi. Tutto però cambia nel momento in cui Esther si stabilisce in Antartide per vivere con Pearl, di cui si è innamorata perdutamente, decidendo così di sfidare la maledizione misteriosa di cui non si conoscono le conseguenze. Ma il fato ritorna sempre a reclamare il prezzo da pagare e il giorno in cui Esther trova delle macchie di sangue sugli specchi della base in cui vive, sa che la sua vita e quella di sua sorella sono in pericolo nello stesso modo in cui i loro genitori sono scomparsi; mentre Joanna dal canto suo, sa che l'unico modo che ha per difendersi da un possibile attacco è quello di svelare e scoprire tutti i segreti della sua famiglia. La maledizione però colpisce anche Nicholas un ragazzo legato alle due sorelle per legami di sangue, e nientepopodimeno l'ultimo Scriba capace di redigere volumi magici per la Biblioteca che lo ha reso cagionevole e spento a causa delle continue fiale di sangue che gli vengono sottratte per creare l'inchiostro. Riusciranno i tre protagonisti a salvare la famiglia e allo stesso tempo combattere contro libri in grado di uccidere?

 La scrittrice ha creato un libro dalla trama intricata come a voler coinvolgere il lettore nell'enigma familiare e nei turbamenti d'animo dei protagonisti. E lo fa senza giri di parole con uno stile accattivante e un linguaggio diretto e non arzigogolato che permette una lettura fluida e scorrevole, nonostante le evidenti difficoltà che l'autrice intesse nella storia. Storia animata da personaggi in alto rilievo davvero travolgenti, ben caratterizzati e con peculiarità più che definite. Troviamo da un lato Esther, una ragazza che soffre per la lontananza da sua sorella e per il suo continuo vagabondare in tutto il mondo senza poter creare legami umani; mentre dall'altro, Joanna, esprime attraverso le righe tutta la sua frustrazione e tristezza nel dover vivere da sola, lontana dal mondo e dagli affetti e a protezione di un qualcosa che potrebbe segnare la rovina della sua famiglia. E proprio a proposito delle due protagoniste, l'autrice, a mio modesto parere, è stata abile nel descriverne la dualità caratteriale fatta di pensieri, angosce, smarrimenti, e allo stesso tempo di forza, coraggio, e determinazione. 

Un altro personaggio da non dimenticare è Nicholas, un ragazzo apparentemente introverso e immerso in un mondo lontano, nonché dedito completamente alla stesura di libri straordinari che redige a caro prezzo. Lui è una figura che potremmo definire enigmatica e inquieta perché costretto a vivere perennemente chiuso in casa e scortato da guardie che gli ricordano che la sua incolumità vale più della sua stessa libertà. 

Per quanto riguarda l'ambientazione, invece, la maggior parte della storia si sviluppa intorno alla Biblioteca, a scaffali interi di libri e alle dimore di Joanna e Nicholas poiché rappresentano il cuore pulsante della magia tanto temuta quanto stimata. Personalmente, ho apprezzato davvero tanto questa storia, nonostante gli intrecci di trama e l'elemento mystery che rendono il tutto sfuggente e quasi annebbiato. La parte romance non è per nulla preponderante se non qualche accenno qui e lì dedicato alla volontà di Esther di innamorarsi, e sotto forma di amore fraterno. Sentimento che si sviluppa piuttosto come tematica cardine del romanzo incentrando una storia sul vincolo d'affetto che unisce due sorelle separate. Ad accompagnare poi questo argomento centrale, troviamo: l'importanza della conoscenza e il potere positivo o negativo che ne deriva da essa; l'esclusività di molti libri, spesso preclusi ai comuni mortali; la libertà barattata per il dovere; i retaggi familiari asfissianti.

In conclusione ho trovato il volume davvero ben fatto e coinvolgente.

Voto:5 tazzine di caffè con latte, come lo berrebbe Joanna. 

Fonte immagini: Pinterest
Banner: @paranormalbookslover

martedì 4 luglio 2023

Review Party: "The Daemoniac" di Kat Ross + Focus sui personaggi

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi siamo all’ultima tappa del Review Party dedicato a The Daemoniac, di Kat Ross, un evento che ci ha portat* anche ad approfondire diversi argomenti, come lo spiritismo nell’America vittoriana, la nascita del giornalismo d’inchiesta, la figura di Jack Lo Squartatore e molto altro. Dopo aver avuto anche modo di conoscere meglio l’autrice e la sua opera tramite l’intervista su Letture in salotto, oggi approfondiremo i protagonisti di questo volume. Ma, intanto, scoprite cosa penso di The Daemoniac, romanzo uscito per Saga Edizioni, che ringrazio infinitamente per la disponibilità a concedermi l’organizzazione dell’evento e per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

The Daemoniac
di Kat Ross

Prezzo: 3,99 € (eBook) 15,92 € (cop. flessibile)
Pagine: 363
Genere: mystery, storico
Editore: Saga Edizioni
Data di pubblicazione: 18 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Sherlock Holmes incontra X-Files in questo mistero paranormale di Gilded Age! È l’agosto del 1888, appena tre settimane prima che Jack lo Squartatore terrorizzi Whitechapel, un altro assassino si aggira per le strade di New York. La sua opera porta i tratti distintivi di una possessione demoniaca, ma la detective dilettante Harrison Fearing Pell è certa che la sua preda sia un uomo in carne e ossa. E spera di farsi una reputazione risolvendo il bizzarro caso prima che l’uomo che la stampa ha soprannominato Mr. Hyde colpisca ancora. Dallo squallore dei Five Points alle bische d’alta classe del Tenderloin e alle scintillanti dimore della Fifth Avenue, Harry segue le tracce di un killer spietato, scoprendo alcuni imbarazzanti segreti delle più ricche famiglie dell’alta società di New York lungo la strada. Gli omicidi sono un caso di magia nera o un semplice ricatto? E il sentiero porterà più vicino a casa di quanto avesse mai immaginato?

Ho proprio una predilezione per i romanzi mystery, soprattutto se ambientati in epoca vittoriana. Solitamente non resisto se si tratta della Londra vittoriana, ma qui siamo a New York e la curiosità è stata sin da subito altissima. Poi avevo già conosciuto Kat Ross per la sua serie precedente, Il Quarto Elemento, bellissima e di ispirazione persiana, e non vedevo l’ora di leggere qualcos’altro di suo. L’occasione è arrivata con l’uscita di The Daemoniac, primo volume della prolifica serie Gaslamp Gothic, in cui trovano il loro connubio indagini in pieno stile Sherlock Holmes e soprannaturale. Al momento la serie consta di ben otto volumi. The Daemoniac è ambientato nel 1888, un terribile assassino pare aggirarsi per le strade di New York. Harrison Pell, detta Harry, si finge sua sorella detective Myrtle e accetta un caso davvero complicato. Una coppia molto preoccupata è alla ricerca di una caro amico scomparso. Gli indizi fanno presagire che potrebbe essere lui l’artefice della morte di una medium che avevano visto non molto tempo prima, ma cosa l’avrebbe spinto a commettere quell’omicidio? Potrebbe esserci anche una pista soprannaturale dietro, quando la giovane Harry, insieme al migliore amico e partner-in-crime John, scopre dei collegamenti con un misterioso grimorio, solitamente utilizzato nell’ambito dell’occulto, per invocare demoni, spiriti e fantasmi. Ma Harry non può correre a conclusioni affrettate. Come le ha insegnato sua sorella, deve prima raccogliere tutti gli indizi, mettere insieme tutti i dati raccolti, per poter formulare delle ipotesi, eppure ogni giorno che passa sembra che la matassa si ingarbugli sempre di più. Per sua fortuna, Harry può contare sull’amico John, studente di medicina, su qualche monello di strada, sull’amica Nellie Bly, sullo “zio” Arthur Conan Doyle, su Edward, compagno di università di John, e su molti altri personaggi che pian piano contribuiranno a farla giungere alla risoluzione del caso.

The Daemoniac è uno di quei romanzi che, come i più classici dei gialli, diventa più interessante mano a mano che si procede con la lettura e si vanno a congiungere sempre più tessere del puzzle. L’ambientazione è senza dubbio il punto forte del romanzo, una New York cupa, pericolosa, corrotta, tra le cui strade è possibile trovare bellezza e depravazione in egual misura. L’autrice non manca di descriverla dettagliatamente, facendoci quasi sentire parte di essa. Strade, locali, istituti, tutto ha una sua spiegazione - particolare, questo, che forse avrei preferito trovare meno accentuato, perché le tante spiegazioni hanno in parte rallentato il ritmo della lettura nella prima parte del romanzo. Ma è stato allo stesso tempo impossibile non immergersi nella cornice newyorkese di quegli anni, entrare in empatia con la protagonista, della quale seguiamo il punto di vista, e prendere parte alle indagini che diventano sempre più coinvolgenti. Un altro elemento senza dubbio interessante è la presenza, nel romanzo, di personaggi realmente esistiti, che hanno dato una connotazione ancora più veritiera alla storia e sono stati inseriti talmente bene da risultare di grande gradimento. Ho adorato Nellie Bly, una delle prime giornaliste investigative d’America, che contribuisce nel romanzo ad aiutare Harry fornendole assistenza quando necessario. Non compare mai, ma è presente fugacemente anche sir Arthur Conan Doyle, come una sorta di “padrino non ufficiale”, che darà anche lui una mano a Harry come potrà. Compaiono anche le sorelle Fox, tre sorelle medium statunitensi, famose per aver segnato la nascita dello Spiritismo moderno. Anche loro collaboreranno alle indagini della protagonista. Insomma, The Daemoniac è stata una continua fonte di sorprese, un po’ lenta la prima parte ma con un ritmo sempre più crescente dalla seconda metà in poi, in concomitanza alla tensione distribuita degnamente fino alla fine. È senz’altro la lettura perfetta per chi vuol concedersi una storia misteriosa, ambientata in un’epoca di grande attrattiva, con vibes che richiamano a Jack Lo Squartatore. Io l'ho adorata e non vedo l'ora di leggere i volumi successivi *_*

E adesso veniamo alla tappa di approfondimento relativa ai personaggi di The Daemoniac.

Harrison Fearing Pell - Harry
: è una ragazza intraprendente di diciannove anni. Vive praticamente dietro l’ombra della sorella Myrtle, un’apprezzata detective investigativa, intelligente e preparata, che lei cerca da sempre di eguagliare. Harry è determinata a uscire dall’ingombrante ombra della sorella e così decide di fingersi lei e accettare un caso. Ma Harry è anche cinica e non sempre è decisa a credere a quanto gli indizi le suggeriscono, eppure sa che per arrivare a risolvere un caso deve considerare tutte le opzioni possibili, anche quelle più inquietanti e irrazionali. Harry, come la sorella, ha poco interesse per gli uomini, la moda o le feste (la “Santissima Trinità della femminilità dell’alta società”), disdegna le convenzioni e si pone anzi come personaggio che sovverte le regole. Ha imparato a boxare, ha fatto uno studio sulla cenere dei tabacchi, ha studiato in autonomia chimica, anatomia e la storia del crimine di New York, creandosi un discreto bagaglio di conoscenze teoriche, utili per aiutarla a risolvere casi. Quello che le manca, però, è la pratica, e di questo ne è molto consapevole. Non è fatta per l’azione, ma desidera comunque starci in mezzo per poter mettere alla prova il suo ingegno contro un avversario.

John Weston - dottor Weston: John è il migliore amico di Harry. I due sono praticamente cresciuti insieme. John studia medicina e, nella recita di Harry nei panni di Myrtle, decide che anche lui dovrà avere le sue soddisfazioni e vorrà essere chiamato dottore. John rappresenta la parte più irrazionale di Harry; al contrario della ragazza, infatti, lui è quello che crede maggiormente nei fenomeni paranormali e che teme gli orrori che si annidano nell’oscurità tanto quanto Harry invece li ricusi. È la spalla su cui Harry conta di più; è coraggioso, perspicace e con la battuta sempre pronta. Ha diversi fratelli, per questo motivo non ama trascorrere troppe ore nella sua casa, ma preferisce passarle a casa di Harry. Pratica la boxe ed è lui, infatti, che insegna a Harry a boxare, anche se con poca convinzione. Come Harry è irascibile e i due si trovano spesso a discutere, ma è la persona che più di tutte prenderebbe le difese di Harry senza esitare e l’aiuterebbe in caso di bisogno. Forse la loro è più che una semplice amicizia.

Nellie Bly: giovane e avvenente ragazza che all’età di ventitré anni acquisisce notorietà diventando la nuova reporter di punta di Joe Pulitzer, una delle cinque testate giornalistiche più importanti di New York, facendosi rinchiudere nel manicomio di Blackwell’s Island e scrivendone dopo un reportage che destò scandalo. È grande amica di Myrtle, la sorella di Harry, ed è per questo che la ragazza non esita a coinvolgerla nelle indagini del suo caso. Nellie, così come Myrtle e Harry, rifiuta le convenzioni, spingendosi oltre i limiti di ciò che alle donne era concesso all’epoca.

Edward Dovington: migliore amico di John ed erede di una fortuna dopo la morte del nonno, è il classico dandy di epoca vittoriana. Definito un po’ un "damerino", per il modo di abbigliare eccentrico, anche lui darà il suo contributo aiutando Harry e John e non mancando di elargire charme e consigli.

Mr. Brady: si presenta alla porta della Grande Detective Myrtle Pell, senza sapere che ad accoglierlo sarà la sorella diciannovenne. È il primo cliente di Harry, sposato con Elizabeth, e terribilmente in pensiero per Robert Straker, suo caro amico. 

Robert Straker: è l’uomo scomparso che Mr. Brady vuol ritrovare. Orfano sin da piccolo, viene accolto dalla famiglia di Brady e i due diventano come fratelli. Entrambi si arruolano nell’esercito, ma la vita nell’esercito e le brutture a cui assisterà inacidiscono Straker, che presto cambierà approccio verso la vita. Da persona sognatrice e testarda, sembrerà cadere in un baratro profondo e apparentemente senza uscita, sperperando la sua piccola eredità in una serie di iniziative imprenditoriali fallimentari, per poi indebitarsi e infine arrivare alle porte della medium Catarina Santi.

Connor
: è un ragazzino che ha perso la madre a causa della febbre gialla. Myrtle lo aveva beccato a rubarle il portafoglio e nel tempo aveva deciso di prenderlo sotto la sua ala e pagarlo per diffondere pettegolezzi o scovare persone per lei che non volevano essere trovate. Connor fa parte dei bassifondi, della piccola banda dei Bank Street Butchers, ma la domestica dei Pell, Mrs. Rivers, lo prende a cuore e gli permette di dormire in casa. Connor ha una predilezione per le storie dell’orrore, che legge di nascosto (non poi tanto) da Mrs. River. Il suo aiuto è spesso fondamentale per Harry.

******

Spero vi sia piaciuto approfondire un po' di più The Daemoniac tramite questa tappa e tutte quelle che l'hanno preceduta. Scoprite questo romanzo e godetevi ogni sorpresa che vi riserverà.
Ringrazio l* ragazz* che hanno preso parte all'evento e hanno curato tanto bene i loro post e ancora una volta grazie alla casa editrice per l'opportunità di organizzare questo evento, intervistare l'autrice e leggere il volume in anteprima.



Fonte immagini: Pinterest
grafica: @paranormalbookslover

lunedì 27 marzo 2023

Recensione: "Rendevouz" di Amanda Quick (a cura di Eleonora)

Buongiorno e buon inizio settimana, car* lettor*! ^^
Oggi Eleonora, che come sapete è la nostra lettrice più accanita di romance storici, ci parla di Rendevouz, un romanzo di recente pubblicazione dell'autrice Amanda Quick. Non pare sia stata una lettura particolarmente apprezzata, scoprite il perché nella recensione e fateci sapere il vostro parere. 
A presto!

Rendevouz
di Amanda Quick

Prezzo: 7,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 336
Genere: romance storico
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 3 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Augusta Ballinger era certa che si trattasse di un terribile errore. Il borioso e inquietante conte di Graystone non poteva certo desiderare di sposarla. Si diceva che la sposa prescelta dovesse essere un vero e proprio modello di virtù ed era risaputo che Augusta era una donna a cui non interessava sottostare alle regole imposte dalla società. Per questo motivo, aveva pianificato un incontro di mezzanotte per mettere in guardia il conte e convincerlo che sarebbe stata una pessima moglie. Ma intrufolandosi nel suo studio attraverso la finestra, Augusta non fece altro che rafforzare il proposito di Harry: baciare quella bocca impertinente e insegnarle come avrebbe dovuto comportarsi una vera lady! E il conte come poteva sapere che sarebbe stato proprio lui a ricevere una bella lezione dalla sua sfacciata fidanzata intenta a conquistare il suo cuore? E come affrontare un vecchio nemico giunto a minacciare il loro amore, l’onore e le loro stesse vite?

Che peccato quando una storia pare raffazzonata in qualche giorno con l’impressione che sia stata messa insieme solo per scrivere qualcosa senza una vera conoscenza della materia di cui si scrive, impressione che salta all’occhio soprattutto in un romance ambientato in epoca storica. Questo purtroppo è il caso di Rendevouz, di Amanda Quick, un romanzo con tutte le carte in regola per essere una lettura regency stimolante e piacevole ma che si è rivelata solo carina, ingenua e superficiale.

Come al solito partiamo dalla trama e già qua cominciano i problemi, dato che sono riuscita a capirla solo dopo aver finito di leggere il libro e da quello che ho capito l’intento dell'autrice era quello di mescolare giallo e spionaggio con il classico romance a sfondo storico. Ci troviamo nell’Inghilterra post guerre napoleoniche e dunque in piena epoca della Reggenza; il protagonista maschile è l’ormai ex capo dei servizi segreti britannici, altresì conosciuto come Nemesi, mentre la protagonista femminile è la classica ragazza scapigliata senza famiglia e senza dote, che non punta a sposarsi ma che ugualmente grazie al suo fascino anticonformista, frizzantino e decisamente avanti con i tempi per la mentalità dell’epoca, conquista in quattro e quattr’otto il cuore della controparte maschile. A fare da sfondo e a offrire l’elemento mystery nella vicenda troviamo la morte del fratello di Augusta, la protagonista, avvenuta per un incidente, o forse no, e la costante presenza inosservata dell’arcinemico del Regno e di Harry Fleming, conte di Graystone, noto come il Ragno.

Ora come veniamo introdotti alla storia? E’ finita la guerra e al nostro conte, che cela la sua vera identità dietro la barbosa facciata di storico dei classici greci e latini, rigoroso e perfezionista fino all’eccesso, serve una moglie per portare avanti il nome della casata. Da bravo metodico qual è, stila una lista con i nomi delle varie candidate selezionate in base a specifiche caratteristiche e in cima alla lista, ovviamente, c’è proprio Augusta Ballinger, del ramo di famiglia dei Northumberland, ossia la parte più sanguigna e ribelle della famiglia, ma anche la più leale e devota nei legami di sangue. L’attrazione tra i due si sente sin dall’inizio, peccato che i loro due temperamenti proprio d’amore e d’accordo non ci vadano; preciso e rigoroso lui, scapestrata e impulsiva lei, i due ogni volta che si incontrano fanno scintille. E dopo una situazione rocambolesca di troppo, convolano a nozze senza troppi indugi. A gettare ombre sul matrimonio però ci pensano appunto i fantasmi del passato che non sono per nulla intenzionati a lasciare in pace la novella coppia che si ritrova dunque coinvolta in una vorticosa spirale di indagini, omicidi e inseguimenti a poco tempo dalle nozze. Ovviamente, tutto è bene quel che finisce bene e, dopo qualche peripezia, Augusta e Harry si possono finalmente godere gli agi della contea e della pace.

Ora perché non mi ha convinto fino in fondo questo romanzo? Per tutta una serie di motivi, primo tra i quali appunto la trama non ben definita. Potrei poi aggiungere che non ho apprezzato il costante ribadire da parte della famiglia della protagonista, da lei stessa e da chiunque la conoscesse “io sono/lei è una Ballinger del Northumberland e quindi si comporta per forza in tal modo” oppure “che ti aspettavi è una Ballinger del Northumberland” e altre mille mila variazioni sul tema, a pagina dieci ormai era estremamente chiaro a che ramo della famiglia appartenesse la giovane; come se poi potesse essere sensato definire le azioni e i comportamenti di una persona solo in base al ramo famigliare cui appartiene, bah. Non mi è piaciuta nemmeno la fretta che l’autrice ha avuto nel “concludere l’affare”, a nemmeno un terzo del libro era già tutto concluso, non un corteggiamento, non qualche approfondimento di conoscenza, nulla, Harry ha deciso e Harry ha fatto, punto. Di nuovo bah, soprattutto considerando che Augusta è la co-fondatrice di un club esclusivo per sole donne che ricalca e ridicolizza in qualche maniera quelli per soli uomini, tipici dell’epoca, in cui si può discutere di qualunque argomento senza limiti di tematica o di genere, un concetto dunque estremamente moderno per il tempo (fin troppo a volte) che rispecchia appieno il suo modo di pensare. Altra cosa estremamente “moderna” e poco precisa per l’ambientazione storica è proprio il lessico e il gergo utilizzato dall’autrice, troppo confidenziale da subito, troppi pochi formalismi e in generale una parlata troppo simile a quella dei giorni nostri. E ancora, l’ambientazione non è pervenuta, non ci sono particolari e dettagli che si connettano maggiormente all’epoca riguardanti la moda, le convenzioni, eccetera, o quanto meno ne ho trovati molto pochi.

Dopo tutte queste polemiche qualcuno potrebbe dunque pensare che la lettura non sia stata piacevole e invece no, tutto sommato lo stile è scorrevole e chiaro e la storia si fa leggere volentieri, senza affaticare il cervello stanco da una lunga giornata. È un vero peccato che l’impressione generale sia di un lavoro raffazzonato senza alcuna base, se non quelle di tipo generale, o senza una conoscenza approfondita del periodo storico, perché qualche dettaglio in più o più curato lo avrebbe reso un libro notevolmente migliore.
Voto: 3 tazzine di caffè the decisamente annacquato


Eleonora



Fonte immagini: Pinterest

giovedì 16 marzo 2023

Recensione: "Una donna fuori dal comune" di Darcie Wilde

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo finalmente di Una donna fuori dal comune, di Darcie Wilde, un romance storico cozy mystery, che ho trovato molto carino e intrigante. Ringrazio la casa editrice Vintage editore per la copia fornitami in cambio di un’onesta opinione e la mia cara Alessia di Letture_in_salotto che lo ha letto insieme a me :)

Una donna fuori dal comune
di Darcie Wilde

Prezzo: 5,99 € (eBook - disponibile anche con Kindle Unlimited) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 426
Genere: romance storico, mystery
Editore: Vintage editore
Data di pubblicazione: 25 dicembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Londra, 1812. Figlia di un baronetto, Rosalind Thorne è quasi caduta in rovina dopo che suo padre ha abbandonato la famiglia. Per sopravvivere nell’unico mondo che conosceva, ha iniziato a gestire gli affari di alcune delle donne più influenti della società londinese, che hanno finito per fare affidamento sulla sua intelligenza e discrezione. Quando, quindi, il viziato perdigiorno Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più esclusiva di Londra, quella di Almack, Rosalind deve usare le proprie abilità e conoscenze per individuare l’assassino da un elenco di sospetti che include le potenti protettrici di Almack e il suo ex corteggiatore Devon Winterbourne, ora Lord Casselmaine. Divisa tra il suo vecchio amore e una crescente attrazione per uno spacciato detective di Bow Street, Rosalind non deve solo svelare i misteri che circondano la morte di Jasper, ma anche i misteri del proprio stesso cuore…

Ho un debole per i mystery storici. Vintage editore aveva già pubblicato Omicidio all’inglese, di Verity Bright, un mystery ambientato negli anni ’20 che mi era piaciuto molto, ma stavolta andiamo un bel po’ più indietro nel tempo, fino all’epoca Regency. Darcie Wilde è l’autrice di Una donna fuori dal comune, una storia che si snoda tra salotti, balli e carrozze e che ha al centro un omicidio. La protagonista, Rosalind Thorne, è una ragazza attenta e intelligente che ha dovuto provvedere a rimettere in sesto la sua vita dopo che il padre, insieme alla sorella, ha abbandonato la famiglia senza dare valide spiegazioni. Grazie alla sua discrezione e ad altri innati talenti, Rosalind ha potuto farsi spazio nella società londinese e rimettersi in carreggiata occupandosi degli affari di molte ricche patronesse. Rosalind è una risorsa preziosa che più di una volta è stata d’aiuto o è riuscita a sistemare situazioni sventurate. Quando il giovane rampollo Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più rinomata di Londra, Rosalind è costretta a dover sbrogliare un’altra bella matassa. Dovrà aguzzare l’ingegno e far uso di tutte le sue abilità per riuscire a scoprire chi l’ha ucciso, perché di omicidio si tratta, anche se tutti pensano il contrario. Il caso verrà affidato al giovane e affascinante detective Adam Harkness di Bow Street, che riceverà supporto da Rosalind e farà affidamento sulle intuizioni della donna per risolvere il caso. Ci sono diversi nomi che Rosalind decide di prendere in considerazione per cominciare a indagare con la sua solita discrezione, e di mezzo anche quello di Devon Winterbourne, suo primo amore, adesso Lord Casselmain, un uomo che non ha mai dimenticato e verso il quale riaffioreranno emozioni che credeva ormai sopite. Ma oltre a quelle, Rosalind dovrà fare i conti con tutta una serie di nuovi turbamenti, dai quali però vorrà tenersi in guardia, se prima non riuscirà a risolvere il mistero della morte di Jasper. Non può distrarsi, non può concedersi leggerezze. È sempre stato così per lei, abituata a donarsi agli altri con tutta se stessa senza pretendere mai nulla per sé. Vuole dimostrarsi utile, vuole che la gente si fidi di lei e vuole poter ripagare quella fiducia. L’abbandono del padre è un trauma che si porta dietro, difficile da superare, e si può dire che questo abbia influenzato tutta la sua vita nonché la sua personalità. Ma è arrivato il momento di trovare la sua strada, di occuparsi anche di sé oltre che degli altri. Ci riuscirà?

La “donna fuori dal comune” di Darcie Wilde è davvero un personaggio splendido, cui è impossibile non affezionarsi e che un po' ricorda la Emma di Jane Austen, ma con un carattere un po' meno spigoloso. Una ragazza che ha superato da sola scogli insormontabili ed è riuscita a ottenere il rispetto nell’ambiente più facoltoso di Londra è soltanto da ammirare. La vediamo barcamenarsi in diverse situazioni critiche e mantenere sempre il suo impeccabile controllo, sebbene ogni tanto le capiti di riempirsi la testa di domande e dubbi del tutto naturali. Anche l’amore diventa per lei una questione spinosa, può essere che arrivi al momento sbagliato oppure che si tratti di una distrazione alla quale non poter cedere, ma è impossibile ignorarlo del tutto. Questo libro è il primo di una serie abbastanza lunga (mi pare siano sei libri) e, ovviamente, non tutte le questioni si risolveranno in questo volume - a parte l’omicidio, ovviamente; quello verrà risolto. Quindi sono curiosa di scoprire come si comporterà Rosalind nei prossimi libri, voglio ancora seguire le sue vicende e le sue avventure, i nuovi casi da risolvere, e capire per chi il suo cuore, alla fine, propenderà. 

Una donna fuori dal comune è stata una bella lettura, che mi ha completamente immersa in un’epoca che amo, in un’atmosfera bella e sfarzosa, elegante ma al tempo stesso misteriosa. Lo stile dell’autrice l’ho apprezzato particolarmente, i capitoli sono brevi e scorrevoli, i dialoghi brillanti, così come molti personaggi. Tutto è perfettamente coerente con l’epoca descritta e questo non ha fatto che accrescere la mia soddisfazione, facendomi arrivare alla fine ben contenta di aver letto questo libro. Ve lo consiglio se cercate una storia che sappia intrattenervi con dilemmi del cuore ma anche con un’intrigante indagine. L’edizione Vintage è decisamente ben curata, adoro le nuove versioni cartacee, flessibili molto morbide con alette e un font gradevole per la lettura. Avete già avuto modo di scoprirle anche voi? Ancora un ringraziamento alla casa editrice per aver deciso di portare in Italia questa serie e un'eroina tanto interessante. Spero conquisti anche voi! ;)
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 10 marzo 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Enola Holmes e il caso del ventaglio segreto" di Nancy Springer

Buon pomeriggio! ^^
Oggi, per la rubrica Milk, Cookies&Books dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di uno dei volumi dedicati a Enola Holmes, usciti per De Agostini. I primi tre libri li avevo letteralmente adorati, Enola è una protagonista davvero eccezionale, intelligente, simpatica e con un grande cuore. Mi era un po’ dispiaciuto che non avessero pubblicato i restanti tre libri della serie, ma con l’uscita del nuovo film su Netflix, finalmente anche la casa editrice si è decisa a regalarci questi nuovi capitoli e dovevo assolutamente averli e leggerli. Ringrazio De Agostini per le copie inviatemi in cambio di una recensione onesta. Oggi vi parlerò di Enola Holmes e il caso del ventaglio segreto, ma sempre in questa rubrica arriveranno presto anche le recensioni degli ultimi due libri.

Enola Holmes e il caso del ventaglio segreto
di Nancy Springer

Prezzo: 6,99 € (eBook) 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 200
Genere: mystery, ragazzi
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 1 novembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

“Salvami! Non mi abbandonare!” Non si ricevono tutti i giorni richieste d’aiuto in un codice sconosciuto. A meno che il destinatario non sia un Holmes. Enola Holmes però non è famosa quanto suo fratello maggiore Sherlock, e normalmente non è a lei che ci si rivolge, quando si cerca un detective. Ma Enola, la terzogenita degli Holmes, è anche la mente più brillante e sagace che Londra abbia mai visto. Solo lei è in grado di decifrare il messaggio che una sua vecchia conoscenza, la bellissima Lady Cecily, le manda tramite il linguaggio segreto dei ventagli. Senza perdere un istante, Enola si mette in pista, determinata a scoprire la verità e aiutare la giovane dama. Riuscirà a portare a termine l’impresa da sola o dovrà coinvolgere quell’impettito di suo fratello, il tanto declamato Sherlock Holmes? Tra messaggi segreti e misteri insidiosi, continuano le avventure di Enola, un’eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes. Età di lettura: da 12 anni.

Quanto mi era mancata Enola Holmes! Io davvero non potevo pensare di dover rinunciare a una serie così carina dopo appena tre libri. Per fortuna adesso che sono usciti tutti posso proseguire a leggere le sue avventure e scoprire se riuscirà a ricongiungersi alla madre o come si evolverà il rapporto con i suoi fratelli, Sherlock e Mycroft. In Enola Holmes e il caso del ventaglio segreto ritroviamo la nostra adorata protagonista nelle vesti che più le si addicono, quelle di investigatrice. Non è facile per lei rinunciare a questa passione, ha sempre bisogno di indagare, di scoprire verità nascoste, di ritrovare persone scomparse. È anche molto brava nel farlo e di sicuro questo talento la accomuna tantissimo al fratello Sherlock. Eppure Enola continua a fuggire da lui, a vivere da sola e in maniera indipendente, trovando sempre il modo di cavarsela. Sa che se tornasse a casa i suoi fratelli la manderebbero in qualche collegio per signorine e la costringerebbero a un tipo di vita che non fa per lei, una vita che la vuole sposa devota e madre. Enola, invece, è una ragazza che sogna di lavorare, di vestire come desidera, di essere libera. E questo è anche un po’ il monito della madre, che le ha sempre insegnato l’indipendenza. Nonostante i suoi costanti sforzi di sottrarsi ai fratelli, però, è sempre presente il desiderio in lei di avere una persona accanto su cui fare affidamento. Enola ammira Sherlock ed è soprattutto verso di lui che spesso il suo cuore anela. Vorrebbe fossero amici, vorrebbe potersi confidare con lui, passare del tempo insieme a lui, risolvere casi insieme a lui, ma è più forte di lei: ogni volta che ha la possibilità di approfittarne scappa via, perché Sherlock non ha ancora capito quanto sia importante per lei vivere senza costrizioni. 

In questo quarto volume, Enola si ritrova ad avere a che fare con un personaggio che abbiamo già conosciuto in uno dei libri precedenti, la dama mancina Cecily. In lei, Enola aveva visto una sorta di anima affine, una ragazza che le somiglia molto. L’aveva salvata dai piani di un subdolo mesmerista, ma non l’ha mai dimenticata, per lei è sempre stata la sorella che non ha mai avuto. Ecco perché appena la rivede in compagnia di due signore e in una situazione piuttosto strana, non esita a domandarsi cosa le stia accadendo e se abbia bisogno di aiuto. Effettivamente, è così. Cecily sta per essere costretta a un matrimonio con un cugino e le due signore con cui Enola l’ha vista la tengono segregata in casa fin quando non si arriverà alle nozze. Cecily lascia la sua richiesta d’aiuto in un messaggio criptato su un ventaglio rosa di cui Enola riesce ad appropriarsi, ma mettere insieme i pezzi per giungere alla ragazza e poterla liberare dalla terribile sorte non sarà facile. Durante la sua indagine incapperà, come sempre, in Sherlock, anche lui in apprensione per Cecily, nonché per la sorella. Ogni volta che i due si ritrovano insieme io ho lo stesso tuffo al cuore che ha Enola. Si percepisce chiaramente come l’uno abbia bisogno dell’altra, quanta stima reciproca ci sia e quanto vorrebbero smettere di stare lontani e vivere insieme come una famiglia, ma sono entrambi troppo orgogliosi, ed Enola ha anche le sue buone ragioni per tirarsi indietro alle richieste del fratello. Questo però non significa che, occasionalmente, non possano collaborare per risolvere dei casi.

Anche questa avventura di Enola mi è piaciuta molto, sebbene si mantenga sull’esatto stile delle precedenti e riservi ben pochi colpi di scena. Mi ha divertita, però, come sempre. Lo stile dell’autrice è scorrevole, la narrazione in prima persona è perfetta per entrare meglio nella testa di Enola e per capire i suoi stati d’animo. L’ironia del personaggio è ciò che amo di più, mi diverto sempre un sacco con Enola, i suoi travestimenti sono ingegnosi e lei riesce davvero a tenere testa a Sherlock come nessun altro. Il romanzo è breve, come i precedenti, si legge in pochissime ore. Trovo questa serie sia perfetta per chi vuole approcciarsi a un mystery con qualche indagine semplice, è molto in chiave “teen”, ma riesce a intrigare anche lettor* più grandi grazie a una cura speciale per i dettagli, a una splendida ambientazione inglese vittoriana e alle tantissime astuzie della protagonista (che è un fermento di idee). Vi consiglio di recuperarla se ancora non l’avete fatto. I libri possono leggersi anche indipendentemente l’uno dall’altro, ma senza dubbio avrete più chiare molte cose se inizierete dal primo. Buona lettura!

 Di questa storia, come di tutte le precedenti, trovate anche una versione a fumetti, della bravissima Serena Blasco (recensioni dei primi tre volumi disponibili nella pagina delle Reviews).

Prezzo: 13,90 € (cop. rigida)
Pagine: 72
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 1 novembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Fonte immagini: Pinterest

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