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sabato 30 dicembre 2023

Recensione: "Un Natale di sole e di tempesta" di Elizabeth Gaskell (a cura di Eleonora)

Car* lettor*,
oggi chiudiamo con le recensioni di libri natalizi, con una breve opinione della novella Un Natale di sole e di tempesta di Elizabeth Gaskell, gentilmente fornita dalla Vintage Editore (che trovate disponibile sugli store online al prezzo di 0,99 € e una prefazione di approfondimento). L'ha letta per noi Eleonora e ce ne parla qui sotto. Fateci sapere se già la conoscete e se anche voi apprezzate lo stile di Elizabeth Gaskell.

Un Natale di sole e di tempesta
di Elizabeth Gaskell

Prezzo: 0,99 € (eBook)
Pagine: 18
Genere: racconti
Editore: Vintage Editore
Data di pubblicazione: 17 dicembre 2023

Nella gelida atmosfera di un Natale vittoriano, una coppia di tipografi, Jenkins e Hogdson, dipendenti di due giornali concorrenti, insieme alle rispettive mogli, si trovano ad affrontare peripezie e vicissitudini che solo lo spirito delle feste saprà sanare. Tra gatte dispettose, antiche carole, salsicce e tortini di carne, Elizabeth Gaskell regala ai lettori una brevissima novella piena di ironia, senza dimenticare che il Natale è soprattutto amore per il prossimo.

Un Natale di sole e di tempesta di Elisabeth Gaskell è un racconto natalizio un po’ in stile dickensiano che in poche pagine, sono appena ventidue, svolge una funzione da spirito del Natale passato ponendo l’attenzione sul vero spirito delle feste.

 Il racconto si svolge in una fredda e nebbiosa cittadina inglese nella vigilia di Natale e i protagonisti sono i redattori di due giornali rivali che, per loro sfortuna, vivono anche come vicini di casa nello stesso condominio, in cui le stoccate e le frecciatine tra le due famiglie, mogli comprese, non mancano. I battibecchi sono all’ordine del giorno, vuoi per il gatto che ha mangiato un pezzo di carne di troppo, vuoi per l’infante di una delle coppie che disturba l’altra, i tentavi di apparire ed essere superiori l’uno all’altro sono ormai quello che scandisce le giornate nel condominio. 

La solita vecchia storia fatta di scambi di battutine di fiele eccetera viene interrotta come nelle migliori tradizioni dal pargolo di uno dei due redattori quando improvvisamente si ammala gettando nel panico la povera, giovane e inesperta madre che, folle di paura per la vita del figlioletto, si rivolge alla tanto detestata vicina; questa, in un impeto di magnanimità natalizia, decide di prestare il suo aiuto per cercare di guarire il bimbetto e placare le ansie della madre, fortunatamente la sua esperienza fa la differenza e migliora la situazione in breve tempo. Il provvidenziale aiuto diventa il classico ramoscello d’ulivo tra le due famiglie che quella sera stessa si ritrovano inaspettatamente a condividere la cena della vigilia in compagnia l’una dell’altra ridendo e passando piacevolmente il tempo. Si scopre dunque che alla fin fine non sempre la persona che ci sta così antipatica effettivamente lo è, se solo ci si prende la briga di conoscerla meglio.

Con il suo stile molto classico e perfettamente riconoscibile, Elisabeth Gaskell in poche righe riassume e mostra tutti i tratti tipici della sua scrittura, primo fra tutti la descrizione della classe sociale media mostrata con le sue sfumature più vere e a volte pure più assurde, protagonisti della vicenda. Lo stile ricorda molto alcuni suoi racconti gotici ma ovviamente qui lo scenario è totalmente differente, in poche pagine l’autrice ci riporta indietro nel tempo, in una scena che io mi sono immaginata illuminata dalla luce delle candele e dal calore del focolare, che sa di tradizione, di classico e di adorabile. Impostato proprio come un racconto che la Gaskell ci sta narrando, Un Natale di sole e di tempesta è una storia calda e confortevole, che riscalda gli animi e strappa qualche risata, perfetta per essere letta la notte di Natale.

Eleonora

giovedì 16 marzo 2023

Recensione: "Una donna fuori dal comune" di Darcie Wilde

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo finalmente di Una donna fuori dal comune, di Darcie Wilde, un romance storico cozy mystery, che ho trovato molto carino e intrigante. Ringrazio la casa editrice Vintage editore per la copia fornitami in cambio di un’onesta opinione e la mia cara Alessia di Letture_in_salotto che lo ha letto insieme a me :)

Una donna fuori dal comune
di Darcie Wilde

Prezzo: 5,99 € (eBook - disponibile anche con Kindle Unlimited) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 426
Genere: romance storico, mystery
Editore: Vintage editore
Data di pubblicazione: 25 dicembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Londra, 1812. Figlia di un baronetto, Rosalind Thorne è quasi caduta in rovina dopo che suo padre ha abbandonato la famiglia. Per sopravvivere nell’unico mondo che conosceva, ha iniziato a gestire gli affari di alcune delle donne più influenti della società londinese, che hanno finito per fare affidamento sulla sua intelligenza e discrezione. Quando, quindi, il viziato perdigiorno Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più esclusiva di Londra, quella di Almack, Rosalind deve usare le proprie abilità e conoscenze per individuare l’assassino da un elenco di sospetti che include le potenti protettrici di Almack e il suo ex corteggiatore Devon Winterbourne, ora Lord Casselmaine. Divisa tra il suo vecchio amore e una crescente attrazione per uno spacciato detective di Bow Street, Rosalind non deve solo svelare i misteri che circondano la morte di Jasper, ma anche i misteri del proprio stesso cuore…

Ho un debole per i mystery storici. Vintage editore aveva già pubblicato Omicidio all’inglese, di Verity Bright, un mystery ambientato negli anni ’20 che mi era piaciuto molto, ma stavolta andiamo un bel po’ più indietro nel tempo, fino all’epoca Regency. Darcie Wilde è l’autrice di Una donna fuori dal comune, una storia che si snoda tra salotti, balli e carrozze e che ha al centro un omicidio. La protagonista, Rosalind Thorne, è una ragazza attenta e intelligente che ha dovuto provvedere a rimettere in sesto la sua vita dopo che il padre, insieme alla sorella, ha abbandonato la famiglia senza dare valide spiegazioni. Grazie alla sua discrezione e ad altri innati talenti, Rosalind ha potuto farsi spazio nella società londinese e rimettersi in carreggiata occupandosi degli affari di molte ricche patronesse. Rosalind è una risorsa preziosa che più di una volta è stata d’aiuto o è riuscita a sistemare situazioni sventurate. Quando il giovane rampollo Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più rinomata di Londra, Rosalind è costretta a dover sbrogliare un’altra bella matassa. Dovrà aguzzare l’ingegno e far uso di tutte le sue abilità per riuscire a scoprire chi l’ha ucciso, perché di omicidio si tratta, anche se tutti pensano il contrario. Il caso verrà affidato al giovane e affascinante detective Adam Harkness di Bow Street, che riceverà supporto da Rosalind e farà affidamento sulle intuizioni della donna per risolvere il caso. Ci sono diversi nomi che Rosalind decide di prendere in considerazione per cominciare a indagare con la sua solita discrezione, e di mezzo anche quello di Devon Winterbourne, suo primo amore, adesso Lord Casselmain, un uomo che non ha mai dimenticato e verso il quale riaffioreranno emozioni che credeva ormai sopite. Ma oltre a quelle, Rosalind dovrà fare i conti con tutta una serie di nuovi turbamenti, dai quali però vorrà tenersi in guardia, se prima non riuscirà a risolvere il mistero della morte di Jasper. Non può distrarsi, non può concedersi leggerezze. È sempre stato così per lei, abituata a donarsi agli altri con tutta se stessa senza pretendere mai nulla per sé. Vuole dimostrarsi utile, vuole che la gente si fidi di lei e vuole poter ripagare quella fiducia. L’abbandono del padre è un trauma che si porta dietro, difficile da superare, e si può dire che questo abbia influenzato tutta la sua vita nonché la sua personalità. Ma è arrivato il momento di trovare la sua strada, di occuparsi anche di sé oltre che degli altri. Ci riuscirà?

La “donna fuori dal comune” di Darcie Wilde è davvero un personaggio splendido, cui è impossibile non affezionarsi e che un po' ricorda la Emma di Jane Austen, ma con un carattere un po' meno spigoloso. Una ragazza che ha superato da sola scogli insormontabili ed è riuscita a ottenere il rispetto nell’ambiente più facoltoso di Londra è soltanto da ammirare. La vediamo barcamenarsi in diverse situazioni critiche e mantenere sempre il suo impeccabile controllo, sebbene ogni tanto le capiti di riempirsi la testa di domande e dubbi del tutto naturali. Anche l’amore diventa per lei una questione spinosa, può essere che arrivi al momento sbagliato oppure che si tratti di una distrazione alla quale non poter cedere, ma è impossibile ignorarlo del tutto. Questo libro è il primo di una serie abbastanza lunga (mi pare siano sei libri) e, ovviamente, non tutte le questioni si risolveranno in questo volume - a parte l’omicidio, ovviamente; quello verrà risolto. Quindi sono curiosa di scoprire come si comporterà Rosalind nei prossimi libri, voglio ancora seguire le sue vicende e le sue avventure, i nuovi casi da risolvere, e capire per chi il suo cuore, alla fine, propenderà. 

Una donna fuori dal comune è stata una bella lettura, che mi ha completamente immersa in un’epoca che amo, in un’atmosfera bella e sfarzosa, elegante ma al tempo stesso misteriosa. Lo stile dell’autrice l’ho apprezzato particolarmente, i capitoli sono brevi e scorrevoli, i dialoghi brillanti, così come molti personaggi. Tutto è perfettamente coerente con l’epoca descritta e questo non ha fatto che accrescere la mia soddisfazione, facendomi arrivare alla fine ben contenta di aver letto questo libro. Ve lo consiglio se cercate una storia che sappia intrattenervi con dilemmi del cuore ma anche con un’intrigante indagine. L’edizione Vintage è decisamente ben curata, adoro le nuove versioni cartacee, flessibili molto morbide con alette e un font gradevole per la lettura. Avete già avuto modo di scoprirle anche voi? Ancora un ringraziamento alla casa editrice per aver deciso di portare in Italia questa serie e un'eroina tanto interessante. Spero conquisti anche voi! ;)
Fonte immagini: Pinterest

sabato 14 gennaio 2023

Recensione: "Jo & Laurie" di Margaret Stohl e Melissa de la Cruz

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi vi parlo di Jo & Laurie, di Margaret Stohl e Melissa de la Cruz, una sorta di retelling di Piccole Donne incentrato su Josephine March e Theodore Laurence e il finale ideale che non hanno mai avuto. Non che il finale di Piccole Donne sia così brutto, però, diciamocelo onestamente, quant* di voi hanno desiderato una sorte diversa per i nostri due beniamini? Il duo di autrici ce lo regala in questo romanzo e fa davvero un ottimo lavoro. Sono rimasta particolarmente colpita da questa storia, ma ve ne parlo meglio nella recensione. Continuate a leggere e lasciatemi un commento, se vi va. A presto!
Ringrazio immensamente la casa editrice per l'eBook inviatomi in cambio di un'onesta opinione.

Jo & Laurie
di Margaret Stohl e Melissa de la Cruz

Prezzo: 6,99 € (eBook) 18,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 312
Genere: narrativa storica, classici, retelling
Editore: Vintage Editore
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2022

1869, Concord, Massachusetts. Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, Jo March è esterrefatta nel rendersi conto che la sua storia scritta tanto per guadagnare qualche soldo gode di una fama inaspettata e il suo editore e i suoi lettori chiedono a gran voce un seguito, ma non un seguito qualsiasi: il seguito giusto in cui tutte le piccole donne sono appagate, innamorate e felici. Per questo Jo è sotto pressione per scrivere il suo finale e Laurie la porta a New York per una settimana alla ricerca dell'ispirazione: musei, opere e persino una lettura pubblica di Charles Dickens in persona! Ma mentre Jo pensa a quello che sarà il destino dei suoi personaggi, Laurie ha in mente un finale ben preciso per sé e per la donna che ha scoperto di amare: una donna con un tale desiderio di indipendenza da non rendersi conto che la vera indipendenza viene da un cuore appagato.

Tutt* conoscono Piccole Donne, in un modo o nell’altro. C’è chi ha letto una delle seimila edizioni presenti in commercio, e chi ha visto almeno una delle diecimila trasposizioni cinematografiche esistenti, e tutt*, o quasi, hanno sofferto quando una delle protagoniste, Jo March, spezza il cuore al migliore amico Laurie, rifiutando il suo amore. Quello che succede dopo è una parte che non mi piace ricordare, perché, seppure ammiri Jo per la sua indipendenza e voglia di libertà, ho sempre pensato che se avesse scelto di corrispondere l’amore di Laurie sarebbe stata molto più felice. Ma può una donna vivere solo di scrittura? Può vivere la sua vita senza dover sposare per forza qualcuno. Ovvio che può. E se sei Josephine March è una scelta che ha ancora più senso. Jo è sempre stata una ribelle, un’anticonformista. Capricciosa, volubile, uno spirito libero. La scrittura per lei è sempre stata tutto il suo mondo e adesso che è cresciuta significa ancora di più. Dopo il successo del suo primo manoscritto, Piccole Donne, la pressione per un seguito si fa sempre più pesante. E Jo vuole disperatamente scriverlo, ne ha bisogno, per se stessa e per la sua famiglia. È un lavoro che gli procurerebbe del denaro e che darebbe loro modo di respirare, di vivere meglio. L’editore e le sue lettrici pretendono questo libro e non può essere un seguito qualsiasi, no, deve essere il seguito perfetto. Peccato che Jo non abbia la minima idea di come proseguire le vicende delle sue eroine, soprattutto considerando il tipo di finale che le viene richiesto, un finale romantico e non troppo fantasioso o melodrammatico. Le sue piccole donne dovranno sposarsi. Ma con chi? Come può Jo sapere con chi finiranno se lei in primis sa così poco dell’amore? Ecco, allora, che viene presa dallo sconforto, che prova a scrivere e riscrivere più volte un degno seguito ma non va mai bene. Quello che le manca è l’ispirazione, ma anche una consapevolezza che nemmeno nella vita reale possiede, troppo sfiduciata verso il futuro, incapace di immaginarlo per quanto si sforzi. E così in suo soccorso giunge Laurie, il suo caro, migliore amico Laurie, colui che la capisce meglio di chiunque altro, il solo che possa aiutarla. Laurie sta per partire per New York e porterà Jo con sé. Il cambio di scenario darà l’occasione alla giovane scrittrice di fare esperienze nuove, esperienze entusiasmanti che possano ispirarla e darle qualche idea per il nuovo libro. New York è la meta ideale, una città con così tante cose da vedere e da fare che contenere la propria gioia è impossibile. Ma nonostante le varie avventure vissute a New York, le scoperte fatte ogni giorno, Jo sembra ancora bloccata (<<Lo scriverai un giorno. Ma non oggi. Oggi sei troppo occupata a viverlo>>). 

E, come se non bastasse, al ritorno dal loro viaggio, Laurie sente di voler essere totalmente e completamente onesto con lei e le confessa il suo amore sul treno verso casa. <<Laurie era cresciuto imparando ad amarla>>, per quanto a lungo l’abbia solo amata come amico, adesso quel tipo di amore non gli basta più. Con la prospettiva di partire per Harvard e lasciare Concord, lasciare Jo per qualche anno e la paura di perderla che lo attanaglia, vuole solo avere la certezza che lei lo aspetterà e che diventerà sua moglie, una volta che sarà tornato. Ma Jo, l’incorreggibile, fantastica Jo, non può pensare di legarsi a qualcuno, di sposarsi e rinunciare ai suoi sogni. Il matrimonio non fa per lei, soprattutto non un matrimonio con il suo migliore amico Laurie, che potrebbe ambire ad avere molto più che una povera scrittrice per moglie. Laurie non è della stessa opinione, eppure non riesce a far cambiare idea alla sua testarda amica. Le cose per loro si complicheranno un po’, dopo il ritorno a Concord, e prenderanno delle strade inaspettate. Strade che li porteranno a valutare nuove possibilità, a guardare oltre i loro sogni, oltre ciò che sentono in verità nei loro cuori. E, nonostante tutto, i loro pensieri torneranno sempre lì, a quella dichiarazione, all’eventualità di una vita vissuta insieme, fianco a fianco, così come hanno sempre vissuto, ma senza niente e nessuno a separarli.

Non è facile per Jo immaginare un futuro del genere, nessun futuro in realtà che non sia quello che ha sempre immaginato per sé. Laurie l’ha presa un po’ in contropiede con la sua proposta, eppure Jo non può smettere di pensarci. Sarebbe davvero quello il finale più giusto per lei e per la sua eroina di carta? È quello il suo destino? Per molte pagine la nostra Jo, turbata e pensierosa, valuterà tutte le sue possibilità, rifiuterà ancora una volta Laurie e lo spingerà tra le braccia di un’altra donna, convinta davvero che quella sia la scelta migliore per entrambi; continuerà a scrivere, continuerà a non trovare il finale adatto, continuerà a intestardirsi sul fatto di aver fatto la scelta giusta, l’unica possibile, eppure, se davvero fosse così, perché non riesce ancora a terminare il suo libro? Dove sta sbagliando? Dal canto suo, anche Laurie si dimostrerà cocciuto e fermo sulle sue convinzioni: lui vuole Jo, nessun’altra. Esiste solo lei, dal primo giorno in cui si sono conosciuti. Ha sempre saputo che era lei quella giusta, ha sempre saputo di amarla. Il modo in cui lei lo fa sentire - come a casa - non è qualcosa che riesce a provare con altre donne e, sebbene sia consapevole di essere stato rifiutato, continua a pensare che prima o poi la sua Jo si renderà conto che loro due sono fatti l’uno per l’altra e che non esiste alternativa. 

Seguiremo le loro vicissitudini sempre col cuore in gola, in una tensione che va crescendo e che esploderà nelle ultime pagine, quando per un attimo temeremo che le cose possano non finire come ci aspettavamo. Le autrici sono state molto brave nell’approfondire i pensieri di Jo e Laurie, nel farci entrare nelle loro teste e nei loro cuori, facendoci provare nuove e inaspettate emozioni. Il loro stile è davvero perfetto e riesce a non snaturare quello di Louisa May Alcott. È curato in ogni minimo dettaglio e persino ogni personaggio sembra uscire dalle pagine della versione originale di Piccole Donne. In questo romanzo abbiamo però l’aggiunta di qualche piccola novità che ha reso il tutto più fresco, moderno e appassionante, serate magiche newyorkesi, un vestito d'argento creato su misura e l’incontro con Charles Dickens, autore molto ammirato da Jo e Laurie. Sono stata molto contenta di poter leggere questa storia che punta l’attenzione su un amore un po’ bistrattato, quello tra due migliori amici, due anime gemelle, che ho sempre pensato fossero destinate a stare insieme. Le autrici non cambieranno del tutto le carte in tavola, Jo è sempre la stessa Jo e i suoi sogni sono gli stessi che abbiamo imparato a conoscere leggendo il classico della Alcott, però ci sarà una variante, quella dell’amore, che renderà il tutto molto più coinvolgente e romantico. Ma non sarà quel tipo di amore che ti priva dell’identità o delle tue ambizioni - non sarebbe qualcosa che Jo potrebbe accettare - bensì l’amore ideale, quello che nulla toglie ma che tanto dà. Per chi ha sempre sognato un finale diverso per Jo e Laurie, per chi ha sempre desiderato vederli insieme, per chi ama follemente il trope friends-to-lovers (eccomiii!), questo libro vi darà tutto questo e molto di più. Mi sento di dire che è un po’ ripetitivo in alcune parti e l’inizio è sicuramente un pochino lento, ma dal 20% in poi inizia a essere molto più incalzante e vi ritroverete attaccat* alle pagine sognando a occhi aperti, col cuore palpitante ed emozioni fortissime a scorrervi nelle vene. Date una possibilità a questo libro, sono sicura che lo adorerete!

Fonte immagini: Pinterest

giovedì 15 settembre 2022

Recensione: "Corteggiando Jo March" di Trix Wilkins (a cura di Melz)

Buongiorno, lettor*!
Oggi per voi la recensione di Corteggiando Jo March, di Trix Wilkins, a cura di Melz. Tempo fa ve ne parlai io e adorai questa variazione, anche Melz l'ha amata e, come me, pensa che Jo e Laurie siano una coppia perfetta, destinata a stare insieme. Scoprite la sua opinione nella recensione che segue e fateci sapere la vostra. A presto! ;)

Corteggiando Jo March
di Trix Wilkins

Prezzo: 5,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 466
Genere: romance storico, classici
Editore: Vintage Editore
Data di pubblicazione: 12 luglio 2021

Jo March, scrittrice, sente di aver perso la sorella maggiore, Meg, da quando si è sposata. Lo stesso destino sembra dover toccare anche alle sorelle minori Beth e Amy, e persino al suo più caro amico, Laurie. Eppure, nonostante gli sforzi della prozia March, Jo è determinata a non rinunciare alla propria libertà per nessun essere mortale. Theodore “Laurie” Laurence, è nato con un bell'aspetto, talento e ricchezza e Jo è convinta che avrà un futuro promettente di cui lei non farà parte. Ma è testardo come la stessa Jo e la ama dal primo momento che l'ha vista. Cosa toccherà fare a una donna che non vuole sposarsi né per amore né per denaro?

Ero una bambina di sette anni, avevo imparato a leggere da poco e l’unico libro letto nella mia poca vita, in maniera altalenante e capendo poco per la maggior parte del tempo, si chiamava Berretto Blu. Fu allora che mia zia mi mise in mano il romanzo che diede il via alla mia carriera da lettrice: Piccole Donne. La storia delle sorelle March, di Laurie e dell’amore familiare incondizionato mi catturò profondamente: Jo era la ragazza che miravo a diventare, ancora oggi una delle mie eroine letterarie, e Laurie il fidanzato che volevo avere. Ma quanto sarebbe stato bello un finale un po’ diverso?

Per quanto sia un’amante di fanfiction e il mio passato oscuro da scrittrice su EFP possa confermare come storpiassi la storia di Harry Potter, non mi è mai saltato in mente di scrivere di Laurie e Jo, in modo che la loro storia fosse effettivamente una storia d’amore bilaterale o che, comunque, mostrasse più di quello che la Alcott decise di mostrare. Beh, Trix Wilkins l’ha pensata come me, ma, a differenza mia, si è cimentata in questo esperimento letterario dai tratti impossibili e riuscendoci, devo dire, anche egregiamente.

Parliamoci chiaro, scrivere di due personaggi nati da un’altra penna e rimanere perfettamente in character è un’impresa difficilissima, ma Jo resta Jo, la caparbia e testarda Jo; Laurie resta Laurie e questo mi è piaciuto immensamente. Wilkins è riuscita a raccontare una storia d’amore e amicizia, così mischiati assieme che è difficile scindere le due cose (non ci riesce Jo stessa, figuriamoci noi) in maniera perfetta. Certo, il corteggiare Jo March non è tutto rose e fiori, non lo era nella versione originale e non lo è nemmeno in questa, ma deve essere così.

Ma non sono solo Jo e Laurie a rimanere loro stessi, lo sono tutti gli altri, da Beth, a Meg, a Amy. Amy che non ho mai particolarmente apprezzato se non nella versione cinematografica di Greta Gerwig dove viene interpretata da Florence Pugh (versione dove quella storia d’amore sembra avere un minimo di senso), mi è sembrata totalmente se stessa e la Amy che io ho sempre immaginato nella mia mente non sarebbe mai stata con Laurie. Non era Amy a starmi sullo stomaco, ma quella coppia. Questa, però, è solo la mia modesta opinione.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, comprensibile, ma allo stesso tempo conserva qualcosa di antico che lo rende un quasi perfetto seguito della storia originale, se essa si fosse interrotta esattamente in quel punto. Non ci sono tempi morti, non ci sono descrizioni troppo prolisse, ma un via vai di avvenimenti che rendono la lettura veloce e curiosa. Dopotutto, i protagonisti sono così: irraggiungibili per la maggior parte del romanzo, ma mai davvero separati, proprio come in Piccole Donne.

Vogliamo usare il gergo e chiamare questo un friends to lovers? Beh, lo è in parte perché Laurie e Jo non sono mai stati né soltanto amici, né soltanto altro. Sono entrambe le cose dalla prima interazione, dal primo sguardo, dalla prima risata sguaiata. Nonostante Jo sia quello che sia e riesca a far arrabbiare chiunque (tranne Beth perché Beth è più di una santa, sempre pensato), Laurie non vorrebbe niente di diverso. Sono anime gemelle, anime affini, migliori amici. Ho sempre compreso i pensieri di Jo, e ho apprezzato anche il suo love interest finale, sono onesta, ma, allo stesso tempo, ho sempre pensato che dopo anni, dopo una crescita personale e la realizzazione dei loro sogni, loro potevano stare insieme e sono contenta che questo romanzo mi abbia dato la possibilità di leggerne.

Insomma, ho amato questo finale alternativo e l’ho letto come se facesse parte dell’opera originale. È stato bellissimo ritrovare la famiglia March e non solo leggere di Jo e Laurie, ma anche della dolce Beth che merita anche la luna.

Melz


Photo credit: @themarvelousmrsmelz
Fonte immagine: Google immagini

domenica 29 agosto 2021

Recensione: "Omicidio all'inglese" di Verity Bright

Buongiorno, lettori, e buona domenica! ^^
Oggi torno a parlarvi di un romanzo edito Vintage Editore, ovvero Omicidio all’inglese, di Verity Bright. È il debutto dell’autrice nel catalogo della Vintage Editore, che si arricchisce di un genere diverso dal solito, il giallo storico. Ho molto apprezzato questa storia, l’ho trovata perfetta come lettura estiva e anche per evadere un po’ dai soliti generi. Continuate a leggere per conoscere la mia opinione completa e recuperate questo titolo perché vi assicuro che è davvero carinissimo!
Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio inviatami in cambio di un'onesta opinione.

Omicidio all'inglese
di Verity Bright

Prezzo: 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 472
Genere: giallo, inglese, mystery
Illustratore: Chiara Noemi Monaco
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 9 agosto 2021

Inghilterra, 1920. Eleanor Swift ha trascorso gli ultimi anni in giro per il mondo, prendendo il tè in Cina, facendo la conoscenza da vicino degli alligatori in Perù, scappando dai banditi in Persia. Ora è appena arrivata in Inghilterra dopo un caotico viaggio di quarantacinque giorni dal Sud Africa. Chipstone è la città più sonnolenta nella quale si potrebbe avere la sfortuna di imbattersi. E per aggiungere la beffa al danno, lì per tutti è una lady. Lady Eleanor, come preferirebbe non essere conosciuta, torna con riluttanza alla dimora dello zio, Henley Hall. Ora che Lord Henley è morto, è lei la proprietaria di quel maniero freddo e ammuffito. Cosa dovrebbe farsene una ragazza? Be’, Eleanor comincia facendo amicizia con il cane di casa, Gladstone, e con una bella passeggiata nella campagna inglese, anche se si sta avvicinando una tempesta... Ed è proprio sotto la pioggia battente che, in lontananza, Eleanor assiste a un omicidio. Prima che possa raggiungere il luogo del delitto, tuttavia, l’assassino è sparito e il corpo è svanito. Senza nessuna vittima e con la polizia locale convinta che voglia solo creare problemi, Eleanor giura di risolvere questa vicenda da sola!

<<[…]Quindi… sono tornata, sperando di poter appartenere a questo posto, di poterlo chiamare casa.>>

Ogni tanto si sente il bisogno di discostarsi dalle solite letture e addentrarsi verso qualcosa di diverso. Con Omicidio all’inglese ho avuto la possibilità di esplorare un genere che mi piace molto ma che non leggo spesso, anzi quasi mai. Omicidio all’inglese ha tutte le caratteristiche di un romanzo storico e mystery, ma è anche un giallo in piena regola. La protagonista è Eleanor Swift che dopo la morte dello zio eredita la sua tenuta in Inghilterra e decide quindi di tornare in quella che, per una breve parte della sua vita, è stata anche casa sua. Eleanor è una protagonista davvero particolare, ve ne renderete subito conto. Non le mancano spirito d’avventura, coraggio, intraprendenza, una buona dose di eccentricità. È una donna anticonvenzionale, una che ama far sentire le sue ragioni, che si distingue per un carattere fuori dal comune, che non rientra nei tipici canoni della donna del suo tempo. Difatti ispira immediata simpatia per il suo essere tanto indipendente quasi quanto una donna moderna. Ad accoglierla a Henley Hall troverà la servitù dello zio e in particolare il maggiordomo Clifford, che era anche un buon amico del defunto parente. Riscontrando un’atmosfera, a suo parere ostile, Eleonor deciderà appena arrivata di uscire a fare una passeggiata con un altro amico fidato dello zio, Gladstone, un bulldog adorabile anche se un po’ scontroso. E sarà durante la passeggiata che assisterà a qualcosa di totalmente inaspettato: un omicidio. Proverà ad allertare la polizia ma questa si da il caso che sia molto pigra e che non abbia intenzione di credere alle deliranti dichiarazioni di una donna, per di più in piena notte. Peccato che sia ancora più difficile capirci qualcosa a partire dal giorno dopo, perché ogni prova è stata cancellata ed è scomparso persino il corpo. Eleanor si trova così in una posizione difficile, è l’unica ad aver assistito al delitto e fatica a trovare qualcuno che le creda o la prenda sul serio. Ecco perché opterà per portare avanti da sola un’indagine e rintracciare l’assassino. Del resto, si sa, quando c’è di mezzo un omicidio, chiunque può essere un possibile sospettato, meglio non fidarsi di nessuno. E di sospetti Eleanor ne ha parecchi. Ci sarebbe il burbero contadino che ha un terreno lì vicino e ha litigato spesso con la vittima, o il ricco playboy Lancelot che gira su un aereo - ma anche in moto - e potrebbe essere coinvolto in qualche maniera o aver visto qualcosa. Oppure qualcuno della polizia, così restia ad aiutarla quando ha tentato di coinvolgerla, o addirittura il maggiordomo Clifford, che pare abbia parecchi segreti e un'aria un po' troppo ambigua. La mente di Eleanor vola, fa congetture e ipotesi di ogni genere e noi seguiamo tutte le sue teorie, anche le più stravaganti, talvolta dandole ragione, altre divertendoci un po’. C’è da dire che in questo romanzo, nonostante la vena mystery, non manca mai nemmeno quella humor, quel sottile humor inglese che io apprezzo veramente tanto. 
Lo stile del romanzo è piacevole e la storia talmente scorrevole da non annoiare mai - del resto c’è sempre il desiderio di scoprire chi si nasconde dietro l’omicidio e, come ogni buon giallo che si rispetti, riesce a tenere alta l’attenzione proprio grazie a questa curiosità. Punto forte del romanzo è sicuramente la nostra improvvisata detective, una ragazza che difficilmente si ferma davanti ad una difficoltà. Nemmeno per un secondo la vediamo tentennare o provare a tirarsi indietro, anzi è sempre più decisa a smascherare il colpevole e portare alla luce la verità, anche quando le cose si fanno più complicate e pericolose. Ma di pericoli lei ne ha già affrontati parecchi durante i suoi innumerevoli viaggi, non sarà certo un caso di omicidio a scoraggiarla. Di pari passo alla sua indagine scopriamo più dettagli anche su di lei, sul suo passato, sulle sue imprese (perché proprio di imprese si tratta, considerando che poche donne, a quell'epoca, erano disposte a fare le sue stesse esperienze) e viene anche a galla qualcosa sul defunto zio, che non era affatto l’uomo che Eleanor ha sempre creduto, anzi provava ammirazione per lei ed era convinto che sarebbe stata capace di qualunque cosa. Non manca un accenno di romance, col bel pilota Lancelot che lei chiama “Occhialini”. In realtà mi sarei aspettata una parte più sostanziosa di romance, la presenza di Lancelot è degna di nota ma troppo irrisoria, eppure è un personaggio così interessante! (Quando entra in bicicletta durante una cena formale avrei voluto prenderlo e baciarlo). I suoi momenti con Eleonor sono di uno spasso unico con lui che, ammirato, la stuzzica in tutte le maniere (le dà anche un nomignolo, “Sherlock”, perché la trova divertente nei panni di detective improvvisata). Insomma, mi sono piaciuti molto insieme e non so se nei prossimi volumi ci sarà ancora Lancelot, ma mi auguro gli venga dato più spazio perché, secondo me, lo merita. E potrei non parlarvi anche di Gladstone? Lo avevo già citato all’inizio, ma questo simpatico cagnone è un altro dei protagonisti, sempre dietro alla nostra eroina e anche lui, in qualche maniera, utile nella ricerca di indizi o nell’acciuffare il colpevole. Unica pecca, forse, il fatto che si faccia poco riferimento al periodo storico in cui il romanzo è ambientato, avrei voluto avere più dettagli che mi facessero sentire ancora più dentro i ruggenti anni '20; in generale, però, per essere un romanzo da cui mi aspettavo poco più che un semplice intrattenimento, sono rimasta davvero colpita e non nego di essere curiosa riguardo gli altri libri di questa piacevole e intrigante serie. Complimenti alla Vintage per averla portata in Italia! Vi consiglio Omicidio all'inglese se vi piacciono i misteri da risolvere, se siete alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa che però regali delle belle sorprese e dei momenti divertenti e se amate le protagoniste non stereotipate ma intraprendenti e decise.
A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest e Google immagini

giovedì 12 agosto 2021

Recensione: "Corteggiando Jo March" di Trix Wilkins

Buon pomeriggio, lettori! ^^
Oggi sono qui per parlarvi del romanzo, edito Vintage Editore, “Corteggiando Jo March". Ho avuto il piacere di ritrovare gli amati personaggi di Piccole Donne in questa splendida “variazione” scritta da Trix Wilkins. Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Corteggiando Jo March
di Trix Wilkins

Prezzo: 5,99 € (eBook), 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 466
Genere: romance, classici
Editore: Vintage Editore (collana Variazioni)
Data di pubblicazione: 12 Luglio 2021

Jo March, scrittrice, sente di aver perso la sorella maggiore, Meg, da quando si è sposata. Lo stesso destino sembra dover toccare anche alle sorelle minori Beth e Amy, e persino al suo più caro amico, Laurie. Eppure, nonostante gli sforzi della prozia March, Jo è determinata a non rinunciare alla propria libertà per nessun essere mortale. Theodore “Laurie” Laurence, è nato con un bell'aspetto, talento e ricchezza e Jo è convinta che avrà un futuro promettente di cui lei non farà parte. Ma è testardo come la stessa Jo e la ama dal primo momento che l'ha vista. Cosa toccherà fare a una donna che non vuole sposarsi né per amore né per denaro?

Piccole Donne
è uno dei miei classici preferiti. Conoscevo già tutte le versioni cinematografiche, ma ho recuperato il romanzo solo dopo - cosa di cui mi pento perché me ne sono innamorata e avrei voluto averlo letto prima. Ho sempre trovato il personaggio di Jo March meraviglioso e a me molto affine. Innanzitutto, ama la sua famiglia e la scrittura più di ogni altra cosa al mondo e questo solo basterebbe a renderla il personaggio splendido che è, ma è anche una ribelle, una giovane che non ama uniformarsi, che non aspira a ciò che le ragazze della sua età aspirano (un matrimonio rispettabile, una bella dimora e dei bambini di cui prendersi cura). Jo è uno spirito libero. Ha un grande cuore, è generosa e mette la felicità del prossimo prima della propria. Ma, in fondo, ciò che rende davvero felice Jo è avere la sua famiglia riunita sotto lo stesso tetto e scrivere, solo quello. Scrivere per lei è come respirare, nessuno infatti riuscirebbe a pensare al suo personaggio senza immaginarla con una penna in mano. E anche se, a volte, capita che si abbatta perché le cose non vanno come vorrebbe, c’è sempre qualcuno pronto a credere in lei e sostenerla. C’è la sua famiglia, e c’è Theodore Laurence. Laurie. O, semplicemente, Teddy, per Jo. Teddy è il suo migliore amico e in questo romanzo esploriamo ancora più da vicino il loro rapporto, perché l’autrice si focalizza proprio su questa coppia più che su altri personaggi.
Sebbene la prima parte, riassunta, sia la stessa del romanzo originale, nella variazione della Wilkins abbiamo modo di gustarci dei cambiamenti che ben si inseriscono nella storia e capaci di regalare delle belle soddisfazioni. È sempre palese il sentimento di Laurie per Jo (anche se sembra che solo lei non se ne renda conto o non voglia crederci), basta interpretare le sue parole, fare caso ai suoi sguardi ammirati. Per lui non si è mai trattato solo di amicizia, perché Jo, con il suo carattere audace, generoso, indomabile e indipendente ha sempre costituito, ai suoi occhi, l’unico esempio di donna che avrebbe potuto amare. A nulla valgono i tentativi di Jo, per spostare la sua attenzione da sé, di avvicinarlo a Kate Vaughn. La giovane è sicuramente ricca di qualità, ma non è Jo. Mi è piaciuto ritrovare i personaggi fedeli nella natura a quelli originali della Alcott, anzi viene dato forse più spazio alle passioni dei protagonisti, la scrittura per Jo come la musica per Laurie. Questa, addiririttura, in qualche modo farà da ulteriore coadiuvante, nel momento in cui Laurie la userà per conquistare la sua Jo, la sua eterna musa. Tra Jo e Laurie l’attaccamento è indubbio, anzi anche qui non manca quella parte del loro carattere che li vede improvvisare giochi e scherzi per alleggerire momenti o serate noiose. Allo stesso tempo, però, Laurie si dimostrerà costante nel suoi sentimenti, non solo una spalla cui appoggiarsi nel bisogno, o l’amico con cui ridere e divertirsi, ma anche una presenza stabile, la persona più affidabile e sincera che Jo possa avere al suo fianco.
Non vi nego che questa variazione ha saputo regalarmi delle splendide emozioni, nonostante conoscessi già alcune dinamiche vicine alla versione originale ma anche ritrovandomi davanti a degli aspetti del tutto nuovi. Continuo ad ammirare il personaggio di Jo che, anche con la sua incrollabile testardaggine, riesce a farsi amare come non mai. Il suo legame con le sorelle è sempre fortissimo, soprattutto con Beth, la più cagionevole. Sarà sempre in apprensione per lei, anche quando non necessario, ma la giovane riuscirà comunque a compiere le sue scelte e a fare il suo percorso, anche se questo potrebbe significare andare incontro a delle sofferenze in futuro. Non mancheranno, difatti, momenti più difficili da affrontare per ognuno di loro e in questi casi sentiremo quanto sia indispensabile il rassicurante conforto di un legame esclusivo come quello tra Jo e Laurie. Ma se per Laurie sarà naturale protendersi verso Jo e i suoi bisogni, verso l'amica di sempre e la persona più vicina al suo cuore, riuscirà lei ad accettare il sentimento dell’amico, ad aprire gli occhi e il cuore a ciò che si rifiuta di vedere davvero? Sappiamo che Jo sente di non essere fatta per la vita matrimoniale, per la vita in società e per tutte quelle cose che la allontanerebbero dall'unica cosa a cui è destinata. Ma se riuscisse a conciliare il suo sogno con quello di qualcun altro non sarebbe la situazione ideale? Lasciatevi conquistare da questo affascinante romanzo ricco di dialoghi appassionanti, di momenti carichi di tensione, di lettere struggenti e di personaggi che abbiamo amato e torniamo ad amare. Io l’ho trovata un’esperienza di lettura molto appagante e sono sicura che chiunque come me abbia sempre tifato per la coppia Jo-Laurie, non potrà che pensarla alla stessa maniera. Finalmente, viene resa giustizia a una storia che è stata fin troppo bistrattata, quella tra la fiera Josephine - "Jo" - March e il romantico Theodore - "Teddy" - Laurence.
Voto: 4 tazzine di caffè per una storia romantica, intensa e toccante.

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest

martedì 3 agosto 2021

Segnalazione: "Omicidio all'inglese" di Verity Bright

 
Vi segnalo oggi anche una delle ultime novità in arrivo per Vintage Editore. Si tratta di Omicidio all'inglese, di Verity Bright, un romance molto british e dai tratti mystery che vi intrigherà di certo. Adoro la bellissima copertina illustrata da Chiara Noemi Monaco e la trama sembra promettere una storia ironica e stuzzicante. Il libro è già in pre-order e sarà disponibile a partire dal 9 agosto.

La brillante penna di Verity Bright (pseudonimo) delinea una signorina d’altri tempi, coraggiosa e un po’ pasticciona, che non potrà non farvi sorridere e, nel contempo, appassionare al suo caso da risolvere. Per non parlare poi di Gladstone...

Omicidio all'inglese
di Verity Bright

Prezzo: 5,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 472
Genere: giallo, mistery, historical romance
Link d'acquistoAmazonVintage Editore
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 9 agosto 2021

In questi tempi di crescente uguaglianza, sarebbe scortese aver dato alle donne il diritto di voto, senza dare loro il diritto di uccidere. O almeno la stessa possibilità di essere considerate sospettate di un omicidio.  Inghilterra, 1920. Eleanor Swift ha trascorso gli ultimi anni in giro per il mondo, prendendo il tè in Cina, facendo la conoscenza da vicino degli alligatori in Perù, scappando dai banditi in Persia. Ora è appena arrivata in Inghilterra dopo un caotico viaggio di quarantacinque giorni dal Sud Africa. Chipstone è la città più sonnolenta nella quale si potrebbe avere la sfortuna di imbattersi. E per aggiungere la beffa al danno, lì per tutti è una lady. Lady Eleanor, come preferirebbe non essere conosciuta, torna con riluttanza alla dimora dello zio, Henley Hall. Ora che Lord Henley è morto, è lei la proprietaria di quel maniero freddo e ammuffito. Cosa dovrebbe farsene una ragazza? Be’, Eleanor comincia facendo amicizia con il cane di casa, Gladstone, e con una bella passeggiata nella campagna inglese, anche se si sta avvicinando una tempesta... Ed è proprio sotto la pioggia battente che, in lontananza, Eleanor assiste a un omicidio. Prima che possa raggiungere il luogo del delitto, tuttavia, l’assassino è sparito e il corpo è svanito. Senza nessuna vittima e con la polizia locale convinta che voglia solo creare problemi, Eleanor giura di risolvere questa vicenda da sola!


A presto!
xoxo

lunedì 28 giugno 2021

Segnalazione: "Corteggiando Jo March" di Trix Wilkins

 Buongiorno, lettori! ^^
Oggi vi segnalo una delle prossime uscite Vintage Editore. Si tratta di "Corteggiando Jo March", di Trix Wilkins. Per me che ho amato Piccole Donne, questa uscita è davvero molto attesa. L'autrice riprende la storia delle sorelle March per regalarci un finale tutto nuovo, quello che molte di noi hanno sempre desiderato. Siete anche voi fan di Jo e Laurie? Bene, allora non potete perdervi questa uscita! Il romanzo è già preordinabile sul sito Vintage Editore e sarà disponibile per l'acquisto, nelle librerie e online, a partire dal 12 Luglio.

Corteggiando Jo March
di Trix Wilkins

Prezzo: 16,00 euro (cartaceo)
Pagine: 466
Genere: romance, classici
Editore: Vintage Editore (collana Variazioni)
Data di pubblicazione: 12 Luglio 2021

"Preferirei soffrire per il resto della mia vita per averla persa, piuttosto che privarla della vita migliore che avrebbe potuto avere al fianco di un altro."
 
Jo March, scrittrice, sente di aver perso la sorella maggiore, Meg, da quando si è sposata. Lo stesso destino sembra dover toccare anche alle sorelle minori, Beth e Amy, e persino al suo più caro amico, Laurie. Eppure, nonostante gli sforzi della prozia March, Jo è determinata a non rinunciare alla propria libertà per nessun essere mortale. Theodore “Laurie” Laurence, è nato con un bell’aspetto, talento e ricchezza e Jo è convinta che avrà un futuro promettente di cui lei non farà parte. Ma è testardo come la stessa Jo e la ama dal primo momento in cui l’ha vista. Cosa toccherà fare per una donna che non vuole sposarsi né per amore né per denaro?


Che ve ne pare di questo romanzo? Vi ispira? Lo comprerete?

A presto!
xoxo

giovedì 27 maggio 2021

Review Tour: "Nettlesfield" di Antonella Vitali

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi partecipo al Review Tour di Nettlesfield, di Antonella Vitali, romanzo edito Vintage Editore. Ringrazio Tania di My Crea Bookish Kingdom per avermi coinvolta nell’evento e la casa editrice per la copia inviatami, in cambio di un’onesta opinione. In questa tappa e in tutte le altre troverete, oltre la recensione, anche un elemento grafico creato dalla bravissima Tania (segnalibri e template) e una domanda all'autrice. Non perdete, dunque, nessuna tappa per poter leggere l'intervista completa e raccogliere tutti gli omaggi grafici creati per voi ;)

Nettlesfield
di Antonella Vitali


Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 573
Genere: romance storico
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 24 Maggio 2021

Inghilterra, XIX secolo. Esther Branwell ha solo dieci anni quando con la sua famiglia si trasferisce da Weathfield nel Sussex, a Melville House, la splendida dimora della baronessa Melville, nella Contea di Kent. L’avvenire per lei è pieno di promesse, la sua infanzia trascorre serena ma, poco dopo il suo debutto in società, una terribile scoperta rischia di distruggere ogni certezza riguardo alla sua identità e alla sua storia. La chiave del mistero è tra le pareti di Nettlesfield, una casa abbandonata appartenente al defunto dottor Kingsley. Improvvisamente sola, Esther si ritrova ad affrontare la prova più difficile della sua vita, finché un’inattesa mano amica le offre sostegno e conforto, rischiarando le tenebre che avvolgono il suo segreto. Ma la verità si affaccia spietata sul suo cammino. Confusa e spaventata, Esther si chiede se potrà ancora essere felice. Chi è davvero lo sconosciuto che desidera aiutarla? Può veramente fidarsi di lui? Può l’amore estirpare le ortiche dal cuore e far sbocciare una vita nuova e libera dal passato?

È la prima volta che leggo un romanzo Vintage Editore, nonostante sia da un po’ di tempo che guardi a questa casa editrice con curiosità. Per chi non lo sapesse, è una realtà editoriale specializzata in romance storici e quello di cui vi parlo oggi è il primo romance pubblicato dalla casa editrice di un’autrice italiana. Antonella Vitali ha avuto l’onore di entrare a far parte di questa bella famiglia e direi che darle questa opportunità era naturale, considerando come si presenta e il suo talento nel narrare. L’autrice ha lavorato per anni a questa storia e ne ha approfondito ogni particolare, pur di essere il più credibile possibile. Il lettore, infatti, fa un vero e proprio salto in epoca vittoriana con questo romanzo, non soltanto grazie all'ambientazione ma anche per lo stile di scrittura, che sembra proprio appartenere ad un autore ottocentesco. Lo spunto della storia le è nato da una tenuta abbandonata in cui si è imbattuta da piccola e quel ricordo l’ha tormentata per tanto tempo. Dentro di lei ha sentito il bisogno di dar vita a un luogo come quello perché meritava di essere amato e forse proprio grazie a un libro poteva essere ricordato per sempre. Da qui nasce l’idea di scrivere Nettlesfield, cambiando il luogo, l’epoca e i personaggi, ma rendendo protagonista quella splendida casa abbandonata circondata dalle ortiche che le era rimasta nel cuore. In questo romanzo l’autrice riversa tutto il suo amore per la letteratura e le epoche lontane, per la natura e la Creazione, per i valori che sono fondamentali e non dovrebbero mai tramontare. Si percepisce la sua preparazione e la cura con cui si è dedicata anima e corpo alla storia e ad ogni suo dettaglio e ci regala, grazie a questo immane lavoro, un romanzo di formazione che parla di scoperte e misteri, ma anche di rinascita personale. La protagonista è Esther Branwell che noi conosciamo da quando ha soltanto dieci anni e, insieme alla sua famiglia, abbandona la sua casa nel Sussex per trasferirsi a Melville House, presso la zia, la baronessa Melville. Qui riprende e approfondisce la sua istruzione, seguiamo i suoi progressi e la sua crescita e la vediamo prepararsi al debutto in società. Ogni cosa sembra trascorrere come deve, salvo scoprire, un giorno, un segreto riguardante la sua famiglia che sgretolerà ogni sua certezza. È un mistero che pare abbarbicarsi alla dimora abbandonata di Nettlesfield, un luogo cupo, semi occultato dalla vegetazione, un luogo intorno al quale si avvolge un alone inesplicabile ma allo stesso tempo ammaliante. Improvvisamente si sentirà sola, senza sapere più chi è, ma l’intervento di uno sconosciuto l’aiuterà a sciogliere i nodi che avviluppano il suo cuore e la sua memoria.

<< […] abbandonando la strada per Ashford per giungere a Melville House, si incontrava una dimora solitaria, con imposte, finestre e porte chiuse, avvolta da piante selvatiche, seminascosta dalla vegetazione che offriva un riparo agli scoiattoli e ad altri piccoli animaletti che vi dimoravano clandestini e indisturbati>>

L’autrice costruisce la sua trama con meticolosità, facendoci entrare nella vita della giovane e romantica Esther, ma anche nell’affascinante dimora di Nettlesfield, alla scoperta dei suoi segreti. È un viaggio lungo quello che il lettore dovrà affrontare, ma lo accompagna una narrazione elegante e raffinata, aulica e solenne. Personalmente adoro questo tipo di scrittura e, forse, se la narrazione fosse stata più ritmica e meno arzigogolata avrei apprezzato maggiormente. Purtroppo, ho riscontrato una prolissità che il più delle volte ha contribuito solo a distrarmi. L’autrice si è soffermata su dettagli e descrizioni talvolta superflue, allungando inutilmente il romanzo e tirando così tanto la trama che ho faticato a starle dietro. Se le descrizioni approfondite e onnipresenti non vi scoraggiano, allora questo romanzo potrebbe essere un piacevole intrattenimento. I dialoghi, che io amo molto, sono, però, carenti e questa carenza si sente, soprattutto se è abbinata ad una presenza considerevole di descrizioni. Oltre questo squilibrio nella narrazione, un’altra cosa che avrei gradito sarebbe stata la traduzione di parole e frasi riportate nel testo in lingua originale. Aggiungere delle note alla fine dei capitoli sarebbe stata una buona scelta, considerando che non tutti parlano francese, inglese o non colgono riferimenti letterari (piuttosto presenti nel romanzo). La narrazione è affidata alla protagonista, tramite il suo punto di vista conosciamo le cose nell’esatto momento in cui lei vuole farcele conoscere. In generale, ho apprezzato l’atmosfera che permea il romanzo, in particolare quella relativa alla dimora di Nettlesfield. Ogni volta che viene descritta si distingue chiaramente l’amore che l’autrice deve provare al ricordo di quel luogo che l’ha ispirata. La presentazione dei personaggi è un altro punto a favore, devo dire che sono tutti introdotti molto bene e descritti altrettanto. Nettlelsfield è una lettura alla quale bisogna consegnarsi senza null’altro per la testa, richiede devozione e concentrazione perché una volta che vi sarete addentrati vi catturerà e vi sedurrà. Qualche pagina in meno e un ridimensionamento delle descrizioni avrebbe reso il romanzo ancora più accattivante e scorrevole, ma in generale si tratta di un buon esordio. Antonella Vitali è di certo un’autrice talentuosa e attenta e sono certa che, col tempo, ci regalerà altre belle storie che ci faranno sognare.
DOMANDA ALL'AUTRICE

In cosa trovi ispirazione per scrivere? 

Soprattutto dal lavoro che svolgo. Lavoro come restauratrice in una vasta tenuta del 1700. È incredibile quanto il passato abbia ancora una voce e chiede di non essere dimenticato. Spesso sul fondo di un cassetto o nel comparto segreto di un mobile antico trovo delle tracce inaspettate: lettere, biglietti, appunti dimenticati... Tutto questo mi ispira a raccontare storie che forse andrebbero perdute, ma l'immaginazione può dare loro una nuova vita tra le pagine di un romanzo.


Di seguito il calendario con tutte le tappe del ReviewTour. Passate a leggere le opinioni delle mie bravissime colleghe e scoprirne di più sull'autrice e la sua opera.


A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest
Grafica: @mycreabookishkingdom

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