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martedì 17 maggio 2022

Review Tour: "Questa violenta fine" di Chloe Gong

Buongiorno, lettor*!
Eccomi, finalmente, a parlarvi dell’ultimo volume della duologia di Chloe Gong: Questa violenta fine. Come sapete, ho amato il primo libro, che si è dimostrato uno young adult diverso dal solito, senza tanti banali cliché (QUI la recensione). Concluso il secondo posso dirvi che ho amato anche questo e che difficilmente dimenticherò questa duologia. Davvero una delle letture migliori di questo 2022. 
Ringrazio ancora una volta Amarilli Silvia Moro per avermi coinvolta in questo Review Tour e la casa editrice per la copia inviatami in cambio di un'onesta opinione.

Questa violenta fine
di Chloe Gong

Prezzo: 10,99 € (eBook) 20,90 € (cop. rigida)
Pagine: 432
Genere: fantasy, young adult
Editore: Mondadori (collana Fantastica)
Data di pubblicazione: 10 maggio 2022

Corre l'anno 1927 e Shanghai pare ormai sull'orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un'idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un'altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull'orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l'uno dall'altra.

<<Le gioie violente hanno violenta fine>> sussurrò Juliette tra sé e sé. Sollevò il capo verso le nuvole, verso la lieve brezza marina che soffiava dal Bund e le pungeva il naso con il suo aroma salino. <<Questo lo hai sempre saputo.>>

Queste gioie violente
si era concluso con un vero e proprio pandemonio. La tregua tra Scarlatti e Fiori Bianchi è durata pochissimo e, anche se il nemico è stato sconfitto, molte questioni rimangono ancora in sospeso. Juliette ha dovuto prendere una delle decisioni più difficili della sua vita, scegliere tra cuore e famiglia e la sua scelta Roma non l’ha ancora compresa. In più, gli ha tolto qualcosa di molto prezioso, tradendolo e ferendolo volontariamente. Anche se è stato fatto tutto per salvarlo… Juliette è stata brava nel non mostrare le sue emozioni, mantenendo la freddezza e la lucidità di un vero e proprio sicario. Del resto, lei è l’erede della famiglia malavitosa più pericolosa di Shanghai e adesso ha ripreso posto sul trono, dopo che il cugino Tyler ha provato a sottrarglielo. Ma come potrà mai rimediare con Roma? Sono passati pochi mesi dagli eventi del primo libro e a Shanghai tutto è tornato alla solita decadenza, alle notti movimentate, alla routine di prima. Niente più mostri da temere, ma solo i gangster e le loro faide. Juliette cerca di andare avanti nonostante un macigno sul cuore e un grosso segreto che custodisce; Roma prova a fare altrettanto, ma il pensiero di Juliette è una costante che non vuole abbandonarlo. E mentre si tira ognuno per i propri affari, il Male è di nuovo in agguato, nuovi mostri pronti a diffondere il caos, a divorare la città. Le due gang ricevono minacce anonime e, alla fine, saranno costrette a unire ancora le forze per indagare su chi ci sia dietro e per fermare il nuovo, imminente pericolo. Insieme.

Devo ammettere che non mi aspettavo che anche il secondo libro sarebbe stato tanto bello, invece mi ha preso esattamente come il primo. Non c’è stato un calo di interesse da parte mia né un abbassamento del livello di qualità della storia. La trama è sempre ben costruita e i personaggi vengono sempre più approfonditi, crescono, cambiano, si evolvono. Juliette e Roma sono sicuramente due magnifici protagonisti e anche in questo secondo volume ci regalano tanto angst e tanta tensione emotiva. Il loro è un rapporto di odio-amore, li vediamo farsi la guerra e, allo stesso tempo, capiamo che vorrebbero solo deporre le armi e dichiararsi amore eterno. Ma la faida è la faida, e la famiglia è la famiglia e per l’amore sembra non esserci spazio. Shanghai, così come nel primo libro, è frammentata e l’aspetto politico ha un ruolo ancora più imponente in questo volume. Molti fatti, come ci racconta poi l’autrice nelle note, sono ispirati a vicende reali e in un clima simile di tensione è normale si creino gang malavitose e attività clandestine, così come è normale che parte dei cittadini insorgano. La tematica paranormale legata ai mostri è tutta opera di fantasia ma c’erano altri disagi e indigenze a causare disordine negli anni Venti a Shangai. Chloe Gong è stata molto brava a mescolare elementi reali con elementi fantastici e a dar vita a una storia originale e indimenticabile. Certo, il rapporto tra Roma e Juliette ci fa esasperare e la tragedia sembra far capolino in ogni momento (non dimentichiamoci che si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta), ma come non apprezzare il grande lavoro dell'autrice? La sua prosa è magnifica, la narrazione in terza persona la rende ancora più emozionante, con il pov che si sposta tra i vari personaggi e che ci dà quasi l’idea di una macchina da presa e di inquadrature cinematografiche. 

Penso che una duologia del genere possa eguagliare, al momento, quella di Sei di Corvi della Bardugo, a cui ho spesso pensato mentre leggevo. Era da tanto, infatti, che non mi capitava di imbattermi in una storia tanto bella, intrigante, ben scritta e con dei personaggi che dire fantastici è dire poco. Lontani da ogni tipico canone ya, Juliette e Roma si sono dimostrati all’altezza della storia, credibili, affiatati, legati da un filo sottile e invisibile che solo il lettore riusciva a percepire e che nel finale si fa molto più evidente. Roma, che nel primo libro mi era sembrato quello più prudente e compassionevole, l’ho trovato un po’ più duro stavolta, provato sicuramente da tutte le vicende vissute e tormentato da sentimenti contrastanti per Juliette. Lei è sempre la caparbia e spietata Juliette, ma viene fuori un lato più indulgente del suo carattere che la fa sembrano meno fredda e dura di quanto voglia apparire. Sono due personaggi veramente ben caratterizzati ed è impossibile non affezionarsi a loro e non parteggiare per il loro amore, il modo in cui cercano di proteggersi a vicenda è qualcosa che regala brividi veri. Certo, mettere fine alla faida non è cosa semplice, assolutamente, ma in loro c'è in fondo speranza e daranno ogni cosa per riuscire nell'intento. Meritano senz’altro anche gli altri personaggi di questa storia, a cui Chloe Gong ha dato ottimo spazio e rilievo. Marshall e Benedikt, spalle di Roma, e Rosalind e Kathleen, cugine e amiche di Juliette. Aggiungerei anche Alisa, sorella di Roma, che ha il suo ruolo e non è da meno. Ho adorato che in un fantasy del genere siano state inserite rappresentanze lgbtqia+ con i personaggi di Kathleen, che è transessuale, e con Marshall e Benedikt, il cui legame non è ben chiaro dall’inizio ma che scopriamo provare qualcosa l’uno verso l’altro e soffrire nel tempo che non gli è concesso stare insieme.
Insomma, Chloe Gong ci ha proprio regalato una duologia unica, ricca di azione, sentimenti forti e violenti, mostri, sparatorie, tensione, intrecci politici, tormento e passione, il tutto ambientato in una Shanghai seducente, cupa e abbagliante allo stesso tempo. Una storia che mescola amore, guerra, famiglia e molto altro. C’è davvero tutto perché possiate innamorarvene.
Fonte immagini: Pinterest

martedì 10 maggio 2022

Review Tour: "Queste gioie violente" di Chloe Gong

Buongiorno, caffeinomani ^^
Oggi vi parlo di “Queste gioie violente” di Chloe Gong, fantasy di stampo orientale pubblicato da Mondadori, di cui mi sono completamente innamorata. È difficile, ultimamente, trovare young adult fantasy che non ricalchino sempre i soliti canoni e cliché, ma questo, vi assicuro, è davvero originale e intrigante. Ringrazio Amarilli Silvia Moro per avermi coinvolta in questo evento e la casa editrice per la copia eArc fornitami in cambio di un’onesta opinione.

Queste gioie violente
di Chloe Gong

Prezzo: 10,99 € (eBook) 20,90 € (cop. rigida)
Pagine: 396
Genere: fantasy, dark fantasy, young adult
Editore: Mondadori (collana Fantastica)
Data di pubblicazione: 10 maggio 2022

Corre l'anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un'aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c'è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un'organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c'è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell'ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l'una per l'altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.

<<Ecco perché non dovremmo amare più del necessario. Alla fine la morte arriverà per tutti...>>

Queste gioie violente
l’ho letto senza sapere quasi nulla della trama, sapevo soltanto che si trattava di un retelling di Romeo e Giulietta ma in chiave più dark e orientale. Ovviamente mi sono subito lasciata entusiasmare da queste premesse e ho sperato fortemente che tutto l’hype intorno a questo libro - alla duologia in generale - non fosse mal riposto ma avesse un senso. Ebbene, adesso che l’ho terminato posso dirvi con assoluta certezza che è un libro che merita, e vi dirò di più: l’ho amato! Dopo alcune delusioni che mi avevano dato altri romanzi di questo genere, avevo un po’ paura ad approcciarmi a Queste gioie violente, ma per fortuna la curiosità ha vinto e il romanzo si è dimostrato migliore di quanto mi aspettassi. Siamo nella Shanghai degli anni venti. Chloe Gong ce la descrive in maniera magistrale, rendendola quasi una protagonista. È oscura e misteriosa, con i suoi vicoli affollati, i pontili suggestivi, lo Huangpu seducente e torvo allo stesso tempo, le attività clandestine, i locali notturni, le faide fra clan. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce la nostra storia. Due famiglie rivali di malavitosi che si contendono il territorio e la supremazia, mentre sullo sfondo altre questioni politiche si muovono e rendono ancora più accanite le due fazioni. Da un lato la Gang Scarlatta, la cui erede è Juliette Cai, una giovane di diciannove anni, tornata da poco dall’America, dopo un periodo di lontananza ma prontissima a fare il suo dovere e qualunque cosa ci si aspetti dalla discendente di una sanguinaria famiglia mafiosa cinese. 

<<Quella era la sua vita, quella era la sua città, quella era la sua gente, e dal momento che le amava aveva giurato a se stessa, molto tempo fa, che avrebbe fatto del proprio meglio nell'essere chi era, perché non poteva essere nessun altro.>>

Dall’altro, i Fiori Bianchi, di origine russa, il cui erede è Roma Montagov, un ragazzo che, come Juliette, sa esattamente quale sia il suo posto e cosa comporti il suo ruolo; non si può dire che lo vesta con entusiasmo ma non si tira neanche indietro. Si porta addosso qualche rimpianto, ma lo nasconde sotto una facciata dura e sfrontata. Quello che mi ha convinta di più è che, finalmente, non abbiamo la solita storia d’amore che sboccia puntuale col classico insta-love tra i due (un po’ come l’originale di Shakespeare), ma scopriamo che invece tra Juliette e Roma c’è già stato qualcosa in passato e adesso è finito. È finito per forza di cose. È finito perché la faida tra le due famiglie è diventata inarrestabile, perché troppe vite hanno pagato un caro prezzo, perché qualcuno ha tradito e qualcuno non ha potuto perdonare. Perché, in fondo, nel loro mondo, non c’è spazio per l’amore. Ma è davvero così? L’odio è più forte di tutto? E i sentimenti che provavano sono stati completamente cancellati? I due si ritroveranno a dover unire le forze per indagare su un mistero che sta scuotendo Shanghai, una “follia”, come la definiscono in molti, che porta la gente a uccidersi con le proprie mani. Qualcuno ipotizza ci sia un mostro nel fiume Huagpu che porta la gente alla pazzia, qualcun altro che ci sia un piano ben costruito dietro e che si tratti di scienza, non di sovrannaturale. Sta di fatto che le morti continuano ad aumentare e i due eredi, che hanno a cuore le vite delle proprie famiglie, decideranno di scendere a compromesso, di collaborare per sbrogliare la matassa e scoprire cosa sta devastando la città. Sarà l’occasione per riavvicinarsi, per provare ad abbattere il muro tra loro e, una volta per tutte, fermare la faida tra le due famiglie?

Posso dirvi che Queste gioie violente non mi ha fatto chiudere occhio la notte, tanto la storia mi ha preso. La prosa di Chloe Gong è molto stimolante, la sua scrittura è originale, vivace, sferzante. I protagonisti sono ben delineati, privi di quell’ingenuità di cui sono rivestiti i Romeo e Giulietta di Shakespeare. Qui Juliette e Roma sono già più adulti, hanno toccato la morte con mano, sono stati forgiati da tradimenti e doveri. Sono criminali, assassini. La storia non ruota tutt’intorno al loro amore, ci tengo a precisarlo, anzi ampio spazio è dedicato a sviluppi politici, al mistero delle “folli” morti e a molto altro. Questo è un punto a favore per il romanzo perché non si concentra solo sui due protagonisti ma regala un intreccio variegato. Molto interessante, come già detto all’inizio, è la Shanghai di Gong, che attrae il lettore per la sua bellezza esotica e multietnica ma, allo stesso tempo, riesce a terrorizzare per la violenza che si nasconde negli angoli più impensati. Impressionante anche il modo in cui sono stati caratterizzati i personaggi, soprattutto Juliette, che è quasi la colonna portante del romanzo, con la sua franchezza e la sua spietatezza, così audace e sfacciata che ti sconvolge e ti incanta, lei non vacilla mai (<<Juliette Cai temeva la disapprovazione molto più di quanto temesse di insudiciarsi l'anima>>). Un ottimo lavoro è stato fatto anche con i personaggi secondari che non svolgono affatto un ruolo di contorno ma si muovono insieme ai protagonisti e hanno ben più di uno scopo marginale. È davvero tutto ben orchestrato, mai un momento di noia, mai una scena banale per allungare il brodo, si inizia a leggere e si mette giù quando si finisce, staccare gli occhi è impossibile. Per fortuna entrambi i volumi della duologia sono usciti insieme e non si deve aspettare per leggere il seguito, vi consiglio infatti di acquistarli insieme perché dopo il finale di Queste gioie violente vorrete solo fiondarvi sul seguito e ritrovare Juliette, Roma e tutti gli altri.

Una storia intrigante, macabra e bellissima, protagonisti approfonditi a dovere e per nulla scontati, misteri ben trattati e non banali. Ho amato tutto di questo libro, finalmente uno young adult senza i soliti cliché, i trope più ricorrenti o una trama mediocre, ma qualcosa che si possa apprezzare veramente. Lo stile di Chloe Gong è magnetico. Vi innamorerete anche voi di questa duologia. Assicurato!
A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest

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